Home / ComeDonChisciotte / IL 52% DEGLI ITALIANI CONTRO L'EURO E BALLARO’ LI TERRORIZZA

IL 52% DEGLI ITALIANI CONTRO L'EURO E BALLARO’ LI TERRORIZZA

FONTE: SOLLEVAZIONE (BLOG)

Ieri sera c’era, martedì, su Rai3 c’era Ballarò. Buttata lì, in maniera abborracciata, la questione della crisi dell’euro e dell’eventualità che si torni alle valute nazionali. Discorsi seri neanche uno. Già è tanto che se ne discuta, direte voi. Per niente. Guardando la trasmissione si è capito dove il Floris voleva andare a parare.

Ad un certo punto Paglioncelli mostra un sondaggio. Alla domanda è stato un bene o un male passare all’euro? Ebbene, il 52% degli interpellati ha risposto che è stato peggio.

Nella foto: Lo scandaloso cartello mostrato ieri sera a Ballarò
I sondaggi vanno presi con le molle, ma che la maggioranza sia contro l’euro è una notizia enorme, tanto più se consideriamo che la stragrande maggioranza degli italiani accolse al tempo l’euro con ottimismo se non con entusiasmo.
Mi son detto, “questa sera si mette bene, Floris non fa lo zimbello come al solito”.

Macché! Il cartello del Pagnoncelli era appena stato commentato che il Floris ne fa sbucare fuori un altro (vedi foto sopra). Che succederebbe se l’Italia tornasse alla lira?
La telecamera si sofferma sul cartello, fermo immmagine. Mentre il telespettatore punta la sua attenzione sul cartello, Floris legge con enfasi e perentorietà.
che succederà se torniamo alla lira.

Quattro risposte secche: (1) Svalutazione moneta dal 25% al 60%: lavoratori più poveri, (2) Esempio: un litro di latte passerebbe a 1,70 euro a 5mila lire, (3) Corsa agli sportelli bancari, fuga dei capitali, (4) Aumento dei tassi d’interesse, aumento del debito pubblico.

Quest’operazione è squallidamente intimidatoria, anziterroristica, tesa a spaventare la maggioranza degli italiani, a minacciarli, come i preti fanno promettendo l”inferno perpetuo ai peccatori. Un giornalismo davvero fetente, sleale, furfantesco!

Anzitutto perché Floris non ha detto chi abbia fatto queste fosche previsioni. Quale istituto? Quale organismo scientifico? Nessuno, ovviamente, solo paccottiglia del peggior giornalismo. Una scorrettezza intollerabile. Una mossa tanto più diabolica perché il cartello è stato mostrato sulla scia a quello del Pagnoncelli, ingannando quindi deliberatamente il telespettatore.

La cosa più grave è che tutte e quattro le asserzioni sono false, prive di ogni base scientifica.

(1) Tutti gli analisti, gli stessi studi delle maggiori banche europee prevedono, in caso di ritorno alla lira, una svalutazione (rispetto all’eventuale euro-marco tedesco) che può al massimo giungere al 20%. Ripetiamo, al massimo! mentre Floris ha posto il 20 come base minima della forchetta con il massimo del tutto strampalato del 60%.

(2) Che poi i lavoratori saranno più poveri, questa è un’altra bufala priva di ogni fondamento. Saranno più poveri ove la svalutazione innescasse un violento processo inflattivo. L’economia insegna che non c’ alcun legame automatico tra svalutazione e inflazione. Come la svalutazione della lira dell’autunno 1992 mostrò (Governo Amato) alla svalutazione non corrispose affatto un aumento dei prezzi della stessa portata. Tanto più che, nel caso di inflazione, i lavoratori dipendenti potrebbero pur sempre difendere il potere d’acquisto, ad esempio con la scala mobile o più semplicemente strappando aumenti salariali.

(3) Un litro di latte passerebbe da1,70 a 5mila lire? Che idiozia! Vero è che un litro di latte potrebbe aumentare di prezzo rispetto ad oggi, ma solo ove dovessimo importarlo, ad esempio dalla Germania. Usciti dall’eurozona non dovremmo rispettare le quote latte e visto che il settori lattiero italiano è perfettamente in grado di soddisfare la domanda interna, non solo un litro non ci costerebbe di più, esso potrebbe costarci addirittura di meno (al netto dei costi per eventuali mangimi d’importazione), col vantaggio che rilanceremmo tutto il settore lattiero e caseario nazionale.

(4) Corsa agli sportelli? Fuga dei capitali? Ma un governo serio, un governo popolare d’emergenza, mentre riavvia la zecca per stampare le lire necessarie a sostituire gli euro e necessarie alla circolazione, per decreto, impedirebbe ogni fuga dei capitali impedendo alle banche di far ritirare ingenti somme di denaro, i depositi verrebbero congelati affinché passi la tempesta. Nel caso le banche dovrebbero essere chiuse, per una settimana almeno, e ai risparmiatori verrebbe concessa la facoltà di ritirare soldi agli sportelli automatici (riprogrammabili in remoto) per prelevare somme quotidiane modeste per acquistare beni di prima necessità.

(5) Aumento del debito pubblico e dei tassi d’interesse. Questa è un’altra fandonia. Sarebbe verità ove il ritorno alla lira fosse gestito dai medesimi servi della finanza che ci governano oggi. Decisi a restare nel circuito della finanza speculativa internazionale, a onorare i debiti, essi spremerebbero infatti ancor più il popolo lavoratore per pagarli. E’ poi evidente che l’Italia, a lira svalutata, dovrebbe pagare interessi più alti per prendere soldi in prestito.
Non sarebbe così ove il passaggio alla lira fosse gestito da un governo popolare. Questo ripudierebbe i debiti con la finanza internazionale (default programmato) e ristrutturerebbe la quota di debito che lo Stato ha con banche, enti e cittadini italiani. Nazionalizzando le banche verrebbe di fatto cancellato il debito verso di esse (lo Stato avrebbe un debito con se stesso) e per quanto riguarda i debiti con privati italiani, esso tutelerebbe il risparmio, diciamo sotto la soglia dei 200mila euro, allungando i tempi del rimborso e assicurando un tasso d’interesse fisso garantito. Le rendite in titoli di stato dei grandi redditieri subirebbero la stessa sorte con un significativo aumento delle imposte. Con le ingenti risorse risparmiate grazie a queste misure il tasso d’interesse, che sarebbe cresciuto per il periodo d’emergenza dettato dal passaggio alla sovranità monetaria e dall’inflazione scenderà e se non sarà tenuto troppo basso dalla Banca d’Italia sarà per l’eventuale necessità momentanea di sostenere la domanda di moneta italiana per incoraggiare l’afflusso di valuta straniera (necessaria per le importazioni).

Chissà quanto tempo dovrà passare affinché si possa spiegare, anche in Tv, questi concetti agli italiani. Per adesso la televisione è la principale arma di distruzione in massa di coscienze in mano ai dominanti.

Fonte: http://sollevazione.blogspot.it
Link: http://sollevazione.blogspot.it/2012/06/il-52-degli-italiani-contro-leuro.html#more
6.06.2012

Pubblicato da Davide

35 Commenti

  1. Ballarò che mostra una statistica del genere??? Sono stupito!! E’ come vedere Vendola affacciato dal balcone di Piazza Venezia che, con tanto di saluto romano, dichiara guerra a Francia e Gran Bretagna!

  2. Oppure è come vedere Berlusconi che incita alla “rivoluzione proletaria”!

  3. A parte l’assurda percentuale di svalutazione, buttata lì per terrorizzare, tutto il resto non mi sembrano scenari improbabili, anzi..
    Bisogna sempre ricordarsi che viviamo in un mondo che ci costringe a comprare pomodori dalla Cina, che importiamo un sacco di idrocarburi fossili e a causa della società mafiogena che siamo ben ochi investirebbero da noi. E in aggiunta non siamo in condizione di cambiare questo stato di cose da soli, a meno di non creare un’nione del mediterraneo, ma non lo vedo possibile. Quindi indietro non si torna, ci tocca cambiare l’esistente.

  4. gli esterofili che se ne sono andati all’estero, dovrebbero avere il buon gusto di evitare di collettivizzare i propri limiti e di trasformarli in teorie (-da soli non siamo capaci, ben pochi investirebbero in noi.). Bisogna creare la UEM (Unione Europea del Mediterraneo) dici…, ma proprio non si impara mai niente? – i globalisti non si arrenderanno mai, sempre in cerca di qualche sacra entità burocratica superiore che decida per i poveri incapaci…

  5. il Floris si è mica interrogato sulla destinazione del 40% del potere di acquisto perso in 10 anni causa euro? Ora si dimostra preoccupato dei lavoratori?
    E gli immensi benefici di cui banfavano tutti gli euro fanatici per ingabbiarci in questa dittatura finanziaria?
    ottima risposta grazie a sollevazione

  6. La TV fa il suo mestiere. L’ultima frase andrebbe cambiata: “Chissà quanto tempo dovrà passare affinché gl’italiani capiscano che la televisione è la principale arma di distruzione e distrazione in massa di coscienze in mano ai dominanti.” E chi sa se poi riusciranno a rinunciarci.

  7. distruzione, distrazione, e non dimenticherei “fabbricazione” di massa. è come il cinema la Tv, oltre a manipolare crea realtà altrimenti inesistenti.

  8. “Buttata lì, in maniera abborracciata, la questione della crisi dell’euro e dell’eventualità che si torni alle valute nazionali. Discorsi seri neanche uno.”
    Hey, è Ballarò! C’è da ringraziare quando 49 persone non si parlano sopra, figurati il resto!

  9. “Ebbene, il 52% degli interpellati ha risposto che è stato peggio.”
    L’altro 48% ha una laurea alla Bocconi.

  10. Voi non sapete quanto pagherei per una uscita dall’euro istantanea con Grillo PDR, un Grillino 18enne PDC e Barnard ministro dell’economia. Tutti i sogni dei diversamente informati della rete realizzati in un attimo. Mi godrei quel momento come poche cose al mondo. E tornerei solo per godermi lo spettacolo con pop-corn, birra e rutto libero.

  11. Da noi si diceva “rubare per la corona”.
    Riprendersi il controllo dell’economia, delle variabili macroeconomiche, della Banca Centrale, riacquistare sovranitá, il diritto di decidere il proprio futuro, nientemeno.
    L’alternativa è consegnare loro anche l’oro. Tutto. Consegnare loro il tutto. E pagare per quello che era italiano e ormai non lo è più, non lo sará più. Pagare per l’acqua che si beve. Per l’aria che si respira. Pagare per vivere. Pagare per esistere.
    Quanto tempo fino all’esigenza di andare i Signori a letto con vostra moglie la notte delle nozze?

  12. ironia del religioso ortodosso in attesa di Dio… Ovviamente non arriverà mai il tuo Dio socialista scienzato, quindi fai pieno di birra… e goditi lo spettacolo degli umani.

  13. Intanto, rimanendo con l’Euro: (1) Svalutazione moneta dal 25% al 60%: lavoratori più poveri, (2) Esempio: un litro di latte passerebbe a 1,70 euro a 5mila lire, (3) Corsa agli sportelli bancari, fuga dei capitali, (4) Aumento dei tassi d’interesse, aumento del debito pubblico.

  14. Appunto. Vedi anche il mio commento più in basso: svalutazione dei salari, aumento dei beni di prima necessità, crescita del debito pubblico e dei tassi di interesse li abbiamo vissuti già con l’Euro.

  15. @Tanita, L’obbiettivo è proprio questo che dici, la privatizzazione dei paesi, delle loro ricchezze, delle loro risorse e della loro popolazione. Immagino che all’ultimo appuntamento Builderberg si siano spartiti le varie aree da “comprarsi”. In Occidente però non possono evidentemente agire direttamente con la forza (per adesso), e hanno bisogno del CONSENSO, disinformandoci e ingannandoci con tutti i mezzi a disposizione. Per questo LA VERA RIVOLUZIONE SARÀ SULL’INFORMAZIONE E LA PRESA DI COSCIENZA! Quello che possiamo fare noi come cittadini è cercare di informarci, di discutere con chi ci sta vicino le nostre informazioni, e cercare di vivere secondo coscienza. Senza dimenticarci di tutti i giornalisti venduti che oggi stanno collaborando all’instaurazione del nuovo regime mondiale, che andranno giudicati e condannati per alto tradimento.

  16. @Tanita, L’obbiettivo è proprio questo che dici, la privatizzazione dei paesi, delle loro ricchezze, delle loro risorse e della loro popolazione. Immagino che all’ultimo appuntamento Builderberg si siano spartiti le varie aree da “comprarsi”. In Occidente però non possono evidentemente agire direttamente con la forza (per adesso), e hanno bisogno del CONSENSO, disinformandoci e ingannandoci con tutti i mezzi a disposizione. Per questo LA VERA RIVOLUZIONE SARÀ SULL’INFORMAZIONE E LA PRESA DI COSCIENZA! Quello che possiamo fare noi come cittadini è cercare di informarci, di discutere con chi ci sta vicino le nostre informazioni, e cercare di vivere secondo coscienza. Senza dimenticarci di tutti i giornalisti venduti che oggi stanno collaborando all’instaurazione del nuovo regime mondiale, che andranno giudicati e condannati per alto tradimento.

  17. Tranquillo che ci arriva….intanto ha cominciato con il muto consenso ai bombardamenti libici. Adesso sta studiando come si stilano le dichiarazioni di guerra, poi al momento opportuno….

  18. Quello che mi stupisce non sono tanto i “cartelli di Pagnoncelli” ma il fatto che ci sia ancora gente che guarda Ballarò e altre demenziali trasmissioni. Altro da fare alla sera, niente?

  19. Non possiedo un TVre e non ho visto la puntata nemmeno per web. Alcune considerazione sui pinti espressi:
    (1) Plausibile, ma attacchi speculativi dei soliti pirati finanziari sono da mettersi in conto.
    (2) Tutto da vedere che la perdita di potere di acquisto possa essere compensata con meccanismi automatici e incrementi salariali: c’è da passare da governo e aziende.
    (3) Per quanto prodotto in loco è vero, per quanto importato (materie prime ed energia in primis) sarebbe un disastro: accettano solo moneta forte e alle loro condizioni.
    (4) Governo serio? Parliamo dell’Italia?
    (5) D’accordo su emissione moneta da Stato italiano e non dai signoraggisti e per ripudio del debito, ma il denaro creato dal nulla in quantità copiose vale effettivamente poco.
    Scenario considerato di tipo statico: a ogni azione corrisponde una reazione, oltre a considerare le differenti retroazioni del sistema economico/industriale/politico e il fattore militare (NATO nel salotto di casa). Cornucopia di moneta per far cosa poi? Perpetuare un sistema di sviluppo distruttivo basato su cemento, industrie inquinanti e devalorizzazione di cultura e tradizioni?

  20. E’ da parecchio che non sentivo più la parola ‘esterofilo’. A mio parere chi la usa possiede una visione ristretta del mondo. Bé ti comunico che l’europa è già un melting pot, già oggi milioni di persone si spostano per vivere studiare e lavorare da un capo all’altro del continente, non si sentono rappresentati nè dal governo nè dalla storia mistificata del loro paese di origine nè da quello attuale sovranazionale della UE. Questo è il problema da risolvere, altro che tornare agli stati-nazione costruiti sulle menzogne nazionaliste.

  21. E ridicolo pensareche le colpe della crisi sia dell euro, mi meraviglio che questo siti continui su tale strada, e come dire chese una persona e grassa e colpa del vestito, enon della persona che mangia male e troppo.
    L euroeunaunita di scambio, inanimata.
    Sono le politiche che fanno gliuominiche sono inveceesseri animati che creano i disatri, politicheinconsapevoli creano danni, politiche responsabili creano benessere.

    Creare una sola forma di moneta e positivo, quello che va fatto e creare politiche sensate.

    Adesso dei furbetti cavalcando la crisi che loro hanno creato, addossano la colpa all euro, nella speranza che si torni alla divisione delle monete nazionali, cosi i furbetti lucreranno da matti ediventeranno ancora piu ricchi allespalle della povera gente.

    Cambiare i politici non l euro e lasoluzione che anche gli Asini capiscono, ma non le pecore.

  22. Il sadomaso fa molta presa sui teleutenti italiani, amano vedere partite truccate e politici parassiti che comandano sulle loro vite.

  23. Pienamente d’accordo Giancarlo.

  24. A titolo di mera informazione: io ormai ho smesso di guardare simili trasmissioni e quindi ne ha guadagnato la mia salute, fisica e psichica… Non mi incazzo più e soprattutto non formo il mio pensiero “a partire da… Floris”. Naturalmente, l’informazione è importante, ma ne ho trovata e ne trovo di alternativa… Bisogna lavorare un poco, conoscere le lingue straniere, essere bravo con internet… Non sono però egoista, e quello che scopro lo condivido…. con quale credito, beh… quello non dipende da me se non nella misura in cui riesco ad essere logico e convincente sul piano della mera argomentazione… per concludere: credo che debba essere fatta una grande battaglia per una informazione che sia ALTRA…

  25. LA COLPA DELLA CRISI ECONOMICA EUROPEA E’ L’EURO ! ! ! Se cambi i politici non risolvi niente. Qui o si trova il sistema per riottenere la sovranità monetaria, in modo diretto uscendo dall’euro oppure in modo indiretto con l’adozione del tax backed bond ( http://it.wikipedia.org/wiki/Tax_backed_bond ), oppure non se ne esce in alcun modo.

  26. Concordo al 100%. Il degrado dell’Italia sta anche nel concepire, oltre che nel vedere, trasmissioni come ballarò con il suo degno conduttore e relativa corte dei miracoli .

  27. Basterebbe che le tasse vengano richieste in lire, questo dovrabbe essere il primo passo, cioè in italia, le tasse si pagano in lire, se vado all’estero cambio la mia moneta sovrana in euro. Il problema sembra insormontabile, come quando c’era la lira e poi ….ci siamo trovati gli euro é stato “normale”, i problemi sono arrivati anni dopo. Magari ci lasciassero tornare indietro. I problemi della gente comune sono paure inconsistenti. Sono solo spauracchi dei servi di questa filosofia che ci riporterà tutti a una povertà inimmaginabile.
    La Rivoluzione Francese l’ha fatta la borghesia, non il popolo. E’ stata un’apertura mentale di cui poi ne hanno beneficiato tutti. Provate ad immaginare un servo del Re Sole se gli avessero raccontato di come poteva vivere in una democrazia, con dei diritti e dei doveri. La sua risposta sabbe stata una grossa risata e uno scuotimento della testa …..poi tanta rassegazione. Dobbiamo svegliarci. Viva la MMT.

  28. …occorre fare chiarezza: sganciarsi dall’euro non significa sganciarsi dall’Unione europea, sono entità distinte, infatti non tutti i paesi che fanno parte dell’UE, hanno come moneta l ‘euro (vedi Gran Bretagna )…uscire dall’euro non implica che le persone non possano andare a studiare o spostarsi, o vivere in altri paesi europei…chi dice il contrario afferma solo menzogne e quindi basta con la propaganda, siamo stanchi di sentire e leggere simili cialtronerie

  29. per carita’…..una volta che ho citato la Rivoluzione Francese mi hanno attaccato subito dicendo che non capivo che si trattava di un evento massonico ecc.

  30. no giuro e’ il mio sogno nel cassetto. Per ora mi accontento della scalata di Grillo. Son sicuro che ci sara’ da divertirsi non appena ci sara’ un pochino di lardo da spartirsi.

  31. Sono d’accordo.
    Ho in fondo quest’ingiustificabile fiducia nell’Umanità.
    I vari dei diversi Bielderberg sono per me una sottospecie. Sotto, sotto. Molto sotto.

  32. Per fortuna ogni tanto si capita qui e c’è RicBo. Così si ha un concentrato di pensieri brillanti che mettono di buon umore. Tra qualche anno magari scopre che noi non importiamo solo, ma esportiamo, anzi abbiamo (avevamo) una PMI che faceva quello prevalentemente. E scopruirà che da dieci anni i saldi della bilancia di c/a fanno -60mld dove prima +40 ogni anno. Tra andare e venire fanno -100 mld come dire una decina di finanziarie medie all’anno sulla schiena. Forse tra 10 anni capirà anche che se tu hai una moneta forte per comprare l’import ma non ce l’hai la moneta, cioè non hai proprio i soldi perchè non vendi niente, allora fai deficit, ti indebiti, mentre se con la tua Liretta incassi dall’export una tonnellata di dollari hai poi appunto i dollari per comprarti il petrolio. E te ne avanzano anche, come infatti ci avanzavano. La seconda perla della Malesia è che non investirebbero da noi. Invece investirebbero per due motivi nemmeno uno solo: il primo perchè riprenderebbe appunto economia, esattamente come quando dal 86 al 92 fummo inchiodati a EMU bloccato con stessa musica di deficit crescenti, poi svalutammo e uscimmo, e dal giorno dopo abbiamo fatto surplus crescenti fino a quando siamo di nuovo entrati nell’EUR, e da quel momento deficit disastrosi crescenti. Invece non INVESTONO ora perchè è una spirale, e non c’è futuro, e infatti DISINVESTONO e se la squagliano. Non se la squaglierebbero, se la squagliano proprio. Il secondo motivo è perchè avendo moneta forte l’investimento gli costerebbe anche meno.
    Ma RicBo ce l’ha invece coi nazionlismi. Tipicamente la gallina politicamente corretta ha sempre un “ismo” pronto. Nazione, o interesse Nazionale non va mica bene, salvo uno. Ah questi sayanim…..

  33. Condivido in gran parte le idee espresse. Mi sono iscritto da poco a cdc ma frequento il sito da parecchio tempo. Articoli e commenti interessanti pero’ qualche critica, spero costruttiva,voglio proporla. 1) Molte proposte di valide “economie diverse; come attuarle? Senza una mezza rivoluzione non lo so. Grillo? Mi vien da ridere. 2) Mai letto nulla che possa aiutare gli italiani a proteggere i risparmi di una vita(e mi riferisco solo a chi non ha una casa di proprieta’e possiede al massimo 100000 euro; devono perdere tutto e poi suicidarsi?). 3) Non si puo’ creare un nuovo sito che spieghi a livello elementare come funziona oggi l’economia(io insegno matematica ma alcuni scritti economici su cdc non li capisco pienamente)? Tipo Piero Angela per tutti.Non credo sia un lavoro megagalattico! (Lo so, Barnard l’ha fatto ma sponsorizzando solo le sue idee!). In attesa, spero, di riscontro, saluto tutti e vi ringrazio per cio’ che pubblicate. Un abbraccio da ad (Andrea).