I SOLDATI NELLE STRADE: SERVONO DAVVERO?

DI PIETRO CAMBI
Crisis

Tornando dalle ferie sto cominciando a rimettere mano a tante notiziuole che, con i miei sensi di ragno, sembravano “meritevoli di ulteriore approfondimento”.

Una, che mi era parsa interessante, era che, dato l’enorme successo in termini di lotta alla criminalità,  si sarebbe prorogata la cosidetta operazione “strade sicure”, ovvero l’affiancamento di circa 3500 militari alle nostre forze di polizie nel compito di prevenzione e vigilanza anticrimine in alcune città particolarmente “a rischio”, estendola ad altre città del Nord del Centro e del Sud, tra cui la mia Firenze.

Nello stesso tempo venivano diffuse dal Viminale, a supporto di tali affermazioni, le statistiche sulla criminalità, pubblicate qui dal Sole 24 Ore.

Mi ci sono baloccato un pochino e sono venute fuori delle cose che credo interessanti.

Sopratutto considerando che sembrano confutare, almeno in parte, le affermazioni del Governo.

Vediamo innanzitutto le statistiche divise per Provincie e ordinate per numero di crimini denunciati ogni 100.000 abitanti, ovvero per pericolosità.

IN GIALLO le città dove i soldati sono stati messi di pattuglia, affiancando le forze dell’ordine.

Normal 0 14

Province

Numero

x100mila ab.

Var.% 2007-08

RIMINI

22.243

7.457

-17,0

BOLOGNA

69.981

7.259

-12,5

MILANO

280.019

7.168

-9,0

TORINO

153.908

6.757

-11,5

GENOVA

58.260

6.592

-16,9

FIRENZE

56.887

5.822

-14,1

ROMA

235.328

5.794

-15,8

IMPERIA

12.694

5.786

0,6

RAVENNA

21.419

5.644

-8,3

PESCARA

17.539

5.553

-1,8

MODENA

37.349

5.511

-9,4

PRATO

13.114

5.336

-3,5

BRESCIA

63.797

5.265

-2,7

SAVONA

14.959

5.248

-11,8

PISA 

20.746

5.111

-5,0

CATANIA

54.183

< p>5.008

-5,3

VENEZIA

42.188

4.995

-12,7

PAVIA

26.435

4.979

-4,0

PISTOIA

14.277

4.967

-3,5

LA SPEZIA

10.783

4.866

-1,9

LUCCA

18.828

4.864

-8,6

LIVORNO

16.232

4.783

-9,1

FERRARA

16.549

4.651

-12,7

PARMA

19.789

4.649

-10,2

PADOVA

42.245

4.643

-13,2

NAPOLI

141.166

4.579

-3,6

REGGIO EMILIA

22.765

4.463

-5,9

GROSSETO

9.921

4.440

-7,0

VERONA

39.724

4.432

-16,7

ALESSANDRIA

19.095

4.381

-11,4

MASSA CARRARA

8.781

4.338

1,1

NOVARA

15.553

4.298

-4,4

BERGAMO

45.193

4.265

-0,5

TRIESTE

10.064

4.256

-4,7

LATINA

22.841

4.252

-10,5

FORLI’

16.077

4.197

-8,1

ASTI 

9.069

4.159

-6,4

PALERMO

51.523

4.144

-2,9

FOGGIA

28.224

4.136

-7,0

BARI 

65.545

4.098

-2,9

CATANZARO

14.800

4.026

-14,6

TERAMO

12.240

3.999

-5,3

VARESE

34.253

3.969

-5,6

PERUGIA

25.793

3.945

-8,8

BRINDISI

15.779

3.916

5,8

ANCONA

18.404

3.910

-3,9

CALTANISSETTA

10.557

3.873

2,6

BIELLA

7.194

3.837

-7,4

VIBO VALENTIA

6.400

3.815

-4,2

TRAPANI

16.589

3.805

0,8

SASSARI

18.078

3.788

0,2

AOSTA

4.739

3.762

-8,6

PIACENZA

10.408

3.696

-8,6

VITERBO

11.454

3.687

1,3

CASERTA

32.998

3.675

-3,6

TERNI

8.453

3.665

-12,1

SIRACUSA

14.611

3.646

0,7

CREMONA

12.965

3.642

-1,6

VERCELLI

6.388

3.602

-11,4

AREZZO

12.318

3.598

-11,4

ROVIGO

8.679

3.524

-14,3

MACERATA

11.247

3.519

-4,5

MANTOVA

14.109

3.495

-7,5

MESSINA

22.638

3.461

4,1

ASCOLI PICENO

13.310

3.445

-2,7

REGGIO CALABRIA

19.506

3.438

-7,5

COSENZA

25.001

3.415

-6,6

GORIZIA

4.833

3.405

-7,7

TARANTO

19.699

3.393

-2,3

RAGUSA

10.513

3.372

-0,2

VERBANIA

5.457

3.362

-11,2

LODI 

7.341

3.342

-3,5

COMO 

19.268

3.333

-6,1

CROTONE

5.749

3.326

-4,0

TRENTO

17.043

3.320

-7,3

ISERNIA

2.939

3.298

-4,6

CAGLIARI

25.372

3.283

2,0

LECCO

10.872

3.279

-6,0

SIENA

8.664

3.254

-4,2

CHIETI

12.809

3.247

-4,2

VICENZA

27.592

3.238

-8,5

CUNEO

18.237

3.142

-5,0

SALERNO

34.565

3.135

-5,3

PORDENONE

9.637

3.132

-12,5

PESARO

11.753

3.123

1,5

LECCE

25.095

3.093

-3,3

AGRIGENTO

13.976

3.068

2,5

UDINE

16.303

3.042

-6,9

NUORO

7.707

2.939

-4,3

SONDRIO

5.249

2.895

-1,8

L’AQUILA

8.780

2.854

-4,4

RIETI

4.459

2.844

-0,5

BOLZANO

13.705

2.775

-3,9

FROSINONE

13.723

2.773

-7,3

TREVISO

24.080

2.769

-13,8

CAMPOBASSO

6.379

2.753

-1,8

BELLUNO

5.804

2.717

-9,4

AVELLINO

11.447

2.607

-10,1

BENEVENTO

7.246

2.509

-6,2

ORISTANO

3.686

2.404

-5,9

POTENZA

9.214

2.380

-2,5

ENNA 

4.091

2.355

4,5

MATERA

4.212

2.067

-6,1 

 

Vediamo ora, invece, le stesse statistiche, questa volta ordinate per il miglioramento in % sul numero dei crimini nel periodo 2008 su 2007

Normal 0 14

Normal 0 14

Province

Numero

x100mila ab.

Var.% 2007-08

RIMINI

22.243

7.457

-17,0

GENOVA

58.260

6.592

-16,9

VERONA

39.724

4.432

-16,7

ROMA

235.328

5.794

-15,8

CATANZARO

14.800

4.026

-14,6

ROVIGO

8.679

3.524

-14,3

FIRENZE

56.887

5.822

-14,1

TREVISO

24.080

2.769

-13,8

PADOVA

42.245

4.643

-13,2

VENEZIA

42.188

4.995

-12,7

FERRARA

16.549

4.651

-12,7

BOLOGNA

69.981

7.259

-12,5

PORDENONE

9.637

3.132

-12,5

TERNI

8.453

3.665

-12,1

SAVONA

14.959

5.248

-11,8

TORINO

153.908

6.757

-11,5

ALESSANDRIA

19.095

4.381

-11,4

VERCELLI

6.388

3.602

-11,4

AREZZO

12.318

3.598

-11,4

VERBANIA

5.457

3.362

-11,2

LATINA

22.841

4.252

-10,5

PARMA

19.789

4.649

-10,2

AVELLINO

11.447

2.607

-10,1

MODENA

37.349

5.511

-9,4

BELLUNO

5.804

2.717

-9,4

LIVORNO

16.232

4.783

-9,1

MILANO

280.019

7.168

-9,0

PERUGIA

25.793

3.945

-8,8

LUCCA

18.828

4.864

-8,6

AOSTA

4.739

3.762

-8,6

PIACENZA

10.408

3.696

-8,6

VICENZA

27.592

3.238

-8,5

RAVENNA

21.419

5.644

-8,3

FORLI’

16.077

4.197

-8,1

GORIZIA

4.833

3.405

-7,7

MANTOVA

14.109

3.495

-7,5

REGGIO CALABRIA

19.506

3.438

-7,5

BIELLA

7.194

3.837

-7,4

TRENTO

17.043

3.320

-7,3

FROSINONE

13.723

2.773

-7,3

GROSSETO

9.921

4.440

-7,0

FOGGIA

28.224

4.136

-7,0

UDINE

16.303

3.042

-6,9

COSENZA

25.001

3.415

-6,6

ASTI 

9.069

4.159

-6,4

BENEVENTO

7.246

2.509

-6,2

COMO 

19.268

3.333

-6,1

MATERA

4.212

2.067

-6,1

LECCO

10.872

3.279

-6,0

REGGIO EMILIA

22.765

4.463

-5,9

ORISTANO

3.686

2.404

-5,9

BRINDISI

15.779

3.916

5,8

VARESE

34.253

3.969

-5,6

CATANIA

54.183

5.008

-5,3

TERAMO

12.240

3.999

-5,3

SALERNO

34.565

3.135

-5,3

PISA 

20.746

< span style="font-size: 10pt;">5.111

-5,0

CUNEO

18.237

3.142

-5,0

TRIESTE

10.064

4.256

-4,7

ISERNIA

2.939

3.298

-4,6

MACERATA

11.247

3.519

-4,5

ENNA 

4.091

2.355

4,5

NOVARA

15.553

4.298

-4,4

L’AQUILA

8.780

2.854

-4,4

NUORO

7.707

2.939

-4,3

VIBO VALENTIA

6.400

3.815

-4,2

SIENA

8.664

3.254

-4,2

CHIETI

12.809

3.247

-4,2

MESSINA

22.638

3.461

4,1

PAVIA

26.435

4.979

-4,0

CROTONE

5.749

3.326

-4,0

ANCONA

18.404

3.910

-3,9

BOLZANO

13.705

2.775

-3,9

NAPOLI

141.166

4.579

-3,6

CASERTA

32.998

3.675

-3,6

PRATO

13.114

5.336

-3,5

PISTOIA

14.277

4.967

-3,5

LODI 

7.341

3.342

-3,5

LECCE

25.095

3.093

-3,3

PALERMO

51.523

4.144

-2,9

BARI 

65.545

4.098

-2,9

BRESCIA

63.797

5.265

-2,7

ASCOLI PICENO

13.310

3.445

-2,7

CALTANISSETTA

10.557

3.873

2,6

POTENZA

9.214

2.380

-2,5

AGRIGENTO

13.976

3.068

2,5

TARANTO

19.699

3.393

-2,3

CAGLIARI

25.372

3.283

2,0

LA SPEZIA

10.783

4.866

-1,9

PESCARA

17.539

5.553

-1,8

SONDRIO

5.249

2.895

-1,8

CAMPOBASSO

6.379

2.753

-1,8

CREMONA

12.965

3.642

-1,6

PESARO

11.753

3.123

1,5

VITERBO

11.454

3.687

1,3

MASSA CARRARA

8.781

4.338

1,1

TRAPANI

16.589

3.805

0,8

SIRACUSA

14.611

3.646

0,7

IMPERIA

12.694

5.786

0,6

BERGAMO

45.193

4.265

-0,5

RIETI

4.459

2.844

-0,5

RAGUSA

10.513

3.372

-0,2

SASSARI

18.078

3.788

0,2

Come si vede le città prescelte per il test dell’operazione “strade sicure” erano tra quelle a più alto indice di criminalità, con le notabili eccezioni di alcune città, forse casualmente governate da giunte di centro sinistra, come Rimini, Bologna, Genova, Firenze.

I risultati del dispiegamento di migliaia di militari, a quanto risulta dalle statistiche, non è stato però così sostanziale.

Se a Verona, Roma, Padova, Torino si sono conseguiti, infatti, ottimi risultati, altrettanto non si può dire per le altre città che navigano o a centro classifica, Milano, Catania, o addirittura verso i bassifondi (Napoli, Caserta, Palermo, Bari).

Un commento a parte merita Caserta, di cui Il Ministro Maroni vorrebbe addirittura fare un modello da esportare in altre città ( il Modello Caserta, appunto).

Come si vede a Caserta si sono ottenuti risultati da fondo classifica, mentre, per fare un paio di esempi, a Catanzaro ed Avellino, aree limitrofe non certo libere dalla criminalità organizzata, la % di miglioramento è stata superiore di diverse volte, tanto da portare, nel silenzio dei media, le due città in vetta alla classifica dei risultati operativi conseguiti.

Il tutto senza trasformarle, a quanto pare, in periferie di Kabul, Bassora o Sidone, ma solo agendo con le forze dell’ordine disponibili.

Le migliori della lista, in ogni caso, sono state Rimini e Genova, due città non interessate dall’operazione.

Ad un superficiale occhio esterno, quindi, al di fuori dei proclami di facciata, non pare che il contributo dei militari sia stato particolarmente determinante.

Certo: una mano l’hanno sicuramente data.

Il dubbio, tuttavia, resta quello che tutta l’operazione voglia abituare i cittadini ad una situazione di “emergenza permanente” sia perchè come è noto i temi della sicurezza fanno prendere voti principalmente alla destra sia perchè, vengo al punto, nel futuro i soldati potrebbero essere più facilmente e “proficuamente ” utilizzati nel contesto di “disordini diffusi”.

Voglio dirla fuori dai denti: nessuno, ma proprio nessuno, con un minimo di gnegnero in zucca, può pensare che la Crisi sia DAVVERO alle spalle.

Ci sono TONNELLATE DI BUONE RAGIONI per questa “grave” affermazione, la maggior parte le abbiamo già espresse negli ultimi mesi e ne riparleremo nei prossimi post.

Intanto, visto che siamo tra “fissati, Cassandre, menagramo, portasfiga e catastrofisti” vari, ne converrete con me:

I tempi duri stanno, in larga misura, DAVANTI e non dietro a noi.

In questo contesto i disordini sono attesi e ci si prepara ai disordini addestrando i soldati, che certo non sono nati per questo genere di “operazioni”, ad operare in un contesto urbano nostrano.

La scusa pare buona, la popolazione, in fondo, li accetta abbastanza tranquillamente e quindi si replica.

A riprova faccio presente come sarebbe stato più costruttivo aumentare le risorse alle forze dell’ordine attuali, cosa che ci si è ben guardato da fare ( senza parlare dello scandalo degli italici carceri, con condizioni subumane di contorno, mentre 50 istituti già pronti e finiti, a sentire Pannella, restano chiusi per MANCANZA DI PERSONALE).

Non dico che qualcuno stia pensando ad un golpe.

Dico solo che l’evenienza di disordini diffusi è seriamente presa in considerazione e ci si prepara, addestrando il personale militare per ogni eventualità in cui non bastassero le forze dell’ordine.

A mio avviso, in ultima analisi, è questo lo scopo, indicibile ma reale e strategico, che sta dietro il dispiegamento dei soldati per le strade in un contesto di relativa tranquillità sociale.

Voi che ne dite?

Pietro Cambi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
LInk: http://crisis.blogosfere.it/2009/09/i-soldati-per-le-strade-servono-davvero.html
03.09.2009

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