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GLI ESSERI UMANI NON SONO PROGETTATI PER MANGIARE CARNE

DI MILTON R. MILLS
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana

Gli esseri umani sono molto spesso descritti come “onnivori”. Questa classificazione e’ basata sull'”osservazione” che normalmente si nutrono di una grande varieta’ di cibi vegetali e animali. Tuttavia, cultura, tradizione e formazione giocano come elementi di disturbo nella valutazione delle nostre pratiche alimentari. Quindi, la mera osservazione non si puo’ considerare come la tecnica migliore nel cercare di identificare quale sia la dieta piu’ “naturale” per l’uomo. Per quanto la maggior parte degli esseri umani siano chiaramente onnivori dal punto di vista “comportamentale”, resta da chiarire se lo siano altrettanto da un punto di vista anatomico.

Focalizzarsi sull’anatomia e fisiologia umana rappresenta il modo migliore e piu’ obiettivo di affrontare la questione. I mammiferi si sono anatomicamente e fisiologicamente adattati a procurarsi e consumare un particolare tipo di cibo (e’ una pratica comune cercare di dedurre la probabile dieta delle specie estinte attraverso l’esame delle caratteristiche anatomiche dei loro resti fossili). Quindi, dobbiamo osservare i mammiferi carnivori, erbivori ed onnivori per individuare quali caratteristiche anatomo-fisiologiche sono associate ai diversi tipi di dieta e comparare le nostre caratteristiche per vedere a quale gruppo apparteniamo davvero.
Volendo definire un metodo per verificare se gli umani sono degli onnivori naturali, la procedura dovrebbe essere questa:

  • definire una lista di caratteristiche fisiologiche e parametri biochimici di tutte le specie naturalmente onnivore;
  • individuare le caratteristiche comuni a tutte le specie;
  • verificare la capacità discriminante di questa lista provando ad applicarla a specie di cui è già noto che sono onnivore, per verificare la bonta’ del test e infine, se questo test risulta accurato e corretto…
  • … verificare se i parametri della specie uomo soddisfano questo test.

Naturalmente, questa verifica, per quanto piuttosto elementare, non è mai stata fatta, e ogni indicazione, di qualunque fonte, del fatto che gli umani siano “onnivori”, riferisce solamente le tendenze culturali, e non dati oggettivi di natura fisiologica e biochimica.

Ecco dunque il confronto tra le caratteristiche dei carnivori, erbivori,
onnivori
(notare che nel seguito, con il termine “erbivori” si comprendono anche i
“frugivori”).


Muscoli facciali

Carnivori: ridotti, per permettere un’ampia apertura della bocca

Erbivori: ben sviluppati

Onnivori: ridotti

Umani: ben sviluppati


Tipo di mandibola

Carnivori: ad angolo non ampio

Erbivori: ad angolo ampio

Onnivori: ad angolo non ampio

Umani: ad angolo ampio


Posizione dell’articolazione mandibolare

Carnivori: sullo stesso piano dei denti molari

Erbivori: al di sopra del piano dei molari

Onnivori: sullo stesso piano dei denti molari

Umani: al di sopra del piano dei molari


Movimento mandibolare

Carnivori: tranciamento; minimo movimento laterale

Erbivori: nessun tranciamento; buon movimento laterale e anteriore-posteriore

Onnivori: tranciamento; minimo movimento laterale

Umani: nessun tranciamento; buon movimento laterale e anteriore-posteriore


Principali muscoli mandibolari

Carnivori: temporali

Erbivori: massetere e pterigoideo

Onnivori: temporali

Umani: massetere e pterigoideo


Apertura bocca della bocca in rapporto alla dimensione della testa

Carnivori: grande

Erbivori: piccola

Onnivori: grande

Umani: piccola


Denti incisivi

Carnivori: corti ed acuminati

Erbivori: ampi, piatti e a forma di spada

Onnivori: corti ed acuminati

Umani: ampi, piatti e a forma di spada


Denti canini

Carnivori: lunghi, affilati e curvi

Erbivori: non taglienti e corti o lunghi (per difesa), o assenti

Onnivori: lunghi, affilati e curvi

Umani: corti e smussati


Denti molari

Carnivori: affilati, a forma di lama frastagliata

Erbivori: piatti con cuspidi, superfici complesse

Onnivori: a lame affilate e/o piatti

Umani: piatti con cuspidi nodulari

Masticazione

Carnivori: nessuna; deglutizione del cibo intero

Erbivori: necessaria una prolungata masticazione

Onnivori: deglutizione del cibo intero e/o semplice schiacciamento

Umani: necessaria una prolungata masticazione


Saliva

Carnivori: assenza di enzimi digestivi

Erbivori: enzimi digestivi per i carboidrati

Onnivori: assenza di enzimi digestivi

Umani: enzimi digestivi per i carboidrati


Tipo di stomaco

Carnivori: semplice

Erbivori: semplice o a camere multiple

Onnivori: semplice

Umani: semplice


Acidità dello stomaco

Carnivori: pH inferiore o uguale a 1 con cibo nello stomaco

Erbivori: pH 4 – 5 con cibo nello stomaco

Onnivori: pH inferiore o uguale a 1 con cibo nello stomaco

Umani: pH 4 – 5 con cibo nello stomaco


Capacità dello stomaco

Carnivori: 60% – 70% del volume totale del tratto digestivo

Erbivori: inferiore al 30% del volume totale del tratto digestivo

Onnivori: 60% – 70% del volume totale del tratto digestivo

Umani: tra il 21% e il 27% del volume totale del tratto digestivo


Lunghezza dell’intestino tenue

Carnivori: da 3 a 6 volte la lunghezza del corpo

Erbivori: da 10 a piu’ di 12 volte la lunghezza del corpo

Onnivori: da 4 a 6 volte la lunghezza del corpo

Umani: da 10 a 11 volte la lunghezza del corpo


Colon

Carnivori: semplice, corto e liscio

Erbivori: lungo, complesso, puo’ essere con anse

Onnivori: semplice, corto e liscio

Umani: lungo, con anse


Fegato

Carnivori: puo’ detossificare la vitamina A

Erbivori: non puo’ detossificare la vitamina A

Onnivori: puo’ detossificare la vitamina A

Umani: non puo’ detossificare la vitamina A


Reni

Carnivori: urine estremamente concentrate

Erbivori: urine moderatamente concentrate

Onnivori: urine estremamente concentrate

Umani: urine moderatamente concentrate


Unghie

Carnivori: artigli affilati

Erbivori: unghie piatte o zoccoli

Onnivori: artigli affilati

Umani: unghie piatte



Tratto da “The Comparative Anatomy of Eating” di Milton R. Mills, M.D.

Published Online: 8 Jul 2008 — Copyright © by SSNV / All rights reserved.

Link: http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/anatomia_umani_onnivori.html

Pubblicato da God

  • fengtofu

    Molto ben fatto e articolato, anche se basato su fatti ben noti a tutti i vegetariani, che magari l’han fatto d’istinto, cui segue com’è giusto il ragionamento, magari pure scientifico, di articoli siffatti. Ne consegue che il Giudizio (o coscienza) precede l’intelletto, ed il corretto cibo per l’essere umano non fa che alimentare e far crescere detta Coscienza. Questa vuol essere una provocazione e proposta a tutti coloro, e sono tanti a partire da me, che lamentano il terribile stato delle cose umane sul pianeta, oggi; ebbene, e se non fosse che l’ideologia di Morte nasca dalle pance nutrite di cadavere putrefatto come quelle USA e via via occidentali ed “evolute”, un Primo Mondo coi tratti d’una banda di jene predatrici?
    Il dibattito è aperto, prego evitate insulse minchiate tipo “Hitler era vegetariano” e cartesiani e perditempo prego astenersi.

  • mendi

    Faccio presente che la suddetta analisi si riferisce a carni e ossa CRUDE, mentre gli umani mangiano carni COTTE per le quali sono ben attrezzati.

  • lino-rossi

    peccato che anche quelle cotte rimangono nell’intestino circa 3 giorni, andando in putrefazione e producendo putrescina, cadaverina, ecc.. se fra una mangiata di carne e l’altra fai passare alcuni giorni, non c’è problema (se sei in salute). se non li fai passare, prima o poi ti ingolfi. possono venire polipi, ragadi, tumori, ecc.. per risolvere il problema? semplice! mangiare carne solo raramente, se proprio non puoi farne a meno. idem per i formaggi ed i vini. pochi, buoni e raramente. ricorso ai farmaci di big-pharma? ZERO.

  • marzian

    http://www.vegfacile.info/ [www.vegfacile.info]

  • Xeno

    Per par condicio:
    The Myths of Vegetarianism
    http://chetday.com/vegmyths.htm

    🙂

  • marzian

    L’autore di questi “Myths” è coerentemente morto d’infarto: http://forum.lowcarber.org/showthread.php?t=193463

    Molti punti NON sono affatto sostenuti dai nutrizionisti impegnati a favore dell’alimentazione vegan (tipo che si possa trarre la vitamina B12 dalla piante, per cui esistono degli integratori; che basti il sole per la D: ci sono elementi vegetali fortificati come il latte di soia; oppure che i vegetariani vivano di più: vivono meglio, non di più). In altri punti, noto che usa una selettività dei dati degna di Paolo Attivissimo e Co. Alla fine, quando sostiene che Dairy products and eggs, though, are not the result of an animal’s death dimostra infine la sua TOTALE ignoranza di quello di cui sta parlando.

    Lascio qualche altro link, per chi volesse informarsi seriamente:

    http://www.scienzavegetariana.it/

    http://www.vegpyramid.info/

    http://www.infolatte.it/

    http://www.agireora.org/

  • Paxtibi

    Non-fermented soybeans and foods made with them are high in phytic acid (110), an anti-nutrient that binds to minerals in the digestive tract and carries them out of the body. Vegetarians are known for their tendencies to mineral deficiencies, especially of zinc (111) and it is the high phytate content of grain and legume based diets that is to blame (112). Though several traditional food preparation techniques such as soaking, sprouting, and fermenting can significantly reduce the phytate content of grains and legumes (113), such methods are not commonly known about or used by modern peoples, including vegetarians. This places them (and others who eat a diet rich in whole grains) at a greater risk for mineral deficiencies.

    Processed soy foods are also rich in trypsin inhibitors, which hinder protein digestion. Textured vegetable protein (TVP), soy “milk” and soy protein powders, popular vegetarian meat and milk substitutes, are entirely fragmented foods made by treating soybeans with high heat and various alkaline washes to extract the beans’ fat content or to neutralize their potent enzyme inhibitors (110). These practices completely denature the beans’ protein content, rendering it very hard to digest. MSG, a neurotoxin, is routinely added to TVP to make it taste like the various foods it imitates (114).

    On a purely nutritional level, soybeans, like all legumes, are deficient in cysteine and methionine, vital sulphur-containing amino acids, as well as tryptophan, another essential amino acid. Furthermore, soybeans contain no vitamins A or D, required by the body to assimilate and utilize the beans’ proteins (115). It is probably for this reason that Asian cultures that do consume soybeans usually combine them with fish or fish broths (abundant in fat-soluble vitamins) or other fatty foods.

    Parents who feed their children soy-based formula should be aware of its extremely high phytoestrogen content. Some scientists have estimated a child being fed soy formula is ingesting the hormonal equivalent of five birth control pills a day (116). Such a high intake could have disastrous results. Soy formula also contains no cholesterol, vital for brain and nervous system development.

    Though research is still ongoing, some recent studies have indicated that soy’s phytoestrogens could be causative factors in some forms of breast cancer (117), penile birth defects (118), and infantile leukemia (119). Regardless, soy’s phytoestrogens, or isoflavones, have been definitely shown to depress thyroid function (120) and to cause infertility in every animal species studied so far (121). Clearly, modern soy products and isolated isoflavone supplements are not healthy foods for vegetarians, vegans, or anyone else, yet these are the very ones that are most consumed.

  • fengtofu

    L’errore marchiano di molti compreso l’autore e i commentatori è il principio di esclusivismo, o tutto o niente. Una tipica arroganza occidentale. Infatti storicamente il vegetarianismo non è che una scelta più che altro spirituale di alcune persone, gruppi o religioni, ma quello che occorre enfatizzare è che il mondo fautore del “progresso” scientifico e industriale, di ispirazione illuminista, materialista e cartesiana, capitalista o marxista, è aggressivo, violento, esclusivista e sopratutto MALATO nel corpo ma pure nella mente a causa di una dieta disumana, inquinata dalla logica del profitto che produce cibi inquinati, e restando nel solo ambito della carne, ne mangia troppa cruda o cotta che sia, e quindi degenera a causa di ciò. Il carico da 11 è costituito dai latticini che pure loro se in eccesso fanno danni. Probabilmente i migliori esempi di longevità sono stati popoli o etnie semplici, sussistenti su economia e agricoltura locale, stagionale e biologica (più difficili ora sempre a causa del maledetto mercato, e se globale, peggio!) su lavoro fisico e nel rispetto di tradizioni e ritmi di vita naturali. Facile che i popoli pre-industriali mangiassero di tutto, MA CON PROPORZIONI NETTAMENTE DIVERSE ovvero vegetale al 90%, poche carni di alta qualità, selvatiche, magre e ricche di Omega3, usate in feste o occasioni speciali, ben bilanciate nel contesto della dieta da una cucina molto più sapiente che non la conoscenza “scientifica” che produce disastri proprio perchè non ha principi, etica nè tradizioni, e si basa sul sostegno dell’economia di mercato, vera causa ultima del disastro mondiale. Interessante anche che il crudo fosse pressochè sconosciuto sia per carni che per vegetali, e che il cibo-base fosse il cereale + proteine vegetali, come da legumi (soia si ma non in europa)
    Ci torneremo a questa dieta, per forza di cose. cosa furba, sapendo cucinare e amando se stessi abbastanza, farlo prima di essere costretti.
    Unici ad averlo capito forse, gli amici di Decrescita Felice, ma l’elaborazione è ancora in corso e le cose si scoprono solo facendole, è ora di finirla colle teorie e i trip mentali.

  • marzian

    Mi viene da ridere… La stragrande maggioranza della soia importata in Europa non viene usata per consumo umano, ma indovina un po’ per cosa? Per il mangime degli animali da allevamento! E per altro stiamo parlando di soia geneticamente modificata. Nel 2001 il Ministero della Salute ha fatto degli esami per verificare la presenza di OGM sulla soia ad uso zootecnico in Italia: presenza confermata per il 91 % dei campioni analizzati!

    Comunque, prodotti a base di soia nella dieta vegan sono eccezioni a cui si può ricorrere saltuariamente, ma non costituiscono assolutamente la base della propria nutrizione, dato che gli amminoacidi essenziali si trovano tutti in cibi vegetali.

    Piuttosto, bisognerebbe preoccuparsi del ben più comune eccesso di proteine, e dei conseguenti problemi renali.

  • SempreIo

    L’autore del sito http://chetday.com/ pubblica anche http://vegetarianrecipes101.com/:
    “Vegetarian Cooking is creating an EXPLOSION of healthy and tasty meals…”. Quel maiuscolo non è mio.

    E ci dice anche che dopo un periodo in cui è stato vegetariano, ora mangia solamente “organic, grass-fed beef from a family ranch in Missouri”, cioè niente carne proveniente da allevamenti intensivi. Non è poco.

    Alessio

  • marzian

    Una curiosità, senza intenti polemici: dato che La Voce del Gongoro (su cui scrivi e che apprezzo molto) ha un’impostazione libertaria, sapevi che buona parte del movimento anarco-libertario italiano è vegan/vegetariano?

    Comunque: ci sono questioni salutistiche su cui possiamo discutere quanto vogliamo, ma questo tipo di alimentazione resta soprattutto una scelta di carattere etico.

  • Paxtibi

    Be’, sei tu che hai tirato in ballo il latte di soia come integratore della dieta vegetariana. E la soia non fermentata tradizionalmente è piuttosto dannosa, sia per gli animali che per gli uomini.

    Comunque, la mia posizione sulla questione è semplice: cercare di seguire una dieta varia ed equilibrata, il più possibile naturale: intere popolazioni non toccate dalla civiltà hanno vissuto in ottima salute consumando grassi animali – per inciso, il nostro cervello è formato al 60% da grassi – il nostro problema è semmai la qualità dei grassi che troviamo nei nostri cibi, e l’utilizzo smodato di addittivi di ogni genere come il glutammato, ad esempio. Le tesi vegan estreme non mi convincono ma non è necessario essere vegetariani per auspicare l’abbandono di monocolture e allevamenti intensivi (e in questo hanno una grande responsabilità i vari sussidi statali, come quelli per il biocarburante).

    Per quanto riguarda l’orientamento dei libertari in genere la cosa ricade nell’ambito delle scelte individuali e come tale non è in discussione.

  • marzian

    Be’, sei tu che hai tirato in ballo il latte di soia come integratore della dieta vegetariana. E la soia non fermentata tradizionalmente è piuttosto dannosa, sia per gli animali che per gli uomini.

    Hai ragione: non ho specificato che il latte di soia si deve assumere solo di rado. Oppure, più semplicemente, lo si può evitare del tutto ricorrendo a degli integratori che abbiano anche la vitamina D, come si fa per la B12 o eventualmente la A. Ci sono integratori generici che oltre ad avere in ottima quantità tutte queste vitamine offrono anche sali minerali di cui c’è carenza endemica visto lo stato di sovrasfruttamento/inquinamento dei terreni, tipo il magnesio. Assumerne può essere un’ottima idea anche per chi segue una dieta non-veg.

    Per quanto riguarda l’orientamento dei libertari in genere la cosa ricade nell’ambito delle scelte individuali e come tale non è in discussione.

    Certo, facevo solo notare che oggi – tanto in Italia quanto a livello internazionale – l’animalismo (e quindi la scelta vegan) è una delle battaglia in cui è più costantemente impegnato il movimento anarchico.

  • sultano96

    Siamo alla solita dicotomia, pro e contro con il supporto delle più disparate motivazioni.
    Ma perchè è stata abbandonata, mediamente, l’antropofagia?
    Forse per una questione etica?
    Se cosi fosse sarebbe allo stato embrionale, considerando che ancora necessitiamo di ingollare il sangue dei nostri “fratelli” minori!
    Chi ha mai visto un branco di leoni allevarne uno di gnù?
    Se cosi non è, probabilmente, la motivazione recondita è ben diversa.
    Desidererei moltissimo vedere ognuno degli esseri umani procacciarsi il cibo cacciando gli animali, sarebbe il motivo risolutore del deficit del bilancio dello stato. Tutti i giovani e gli anziani in un sol colpo verrebbero cassati. Se cosi non è le motivazioni primarie devono essere completamente diverse, e non ascrivibili a meri fattori meccanici o vitaminici o a diete più o meno orientaleggianti, basti pensare che nei tempi della miseria imperante, i ricchi soffrivano di gota, visto che erano gli unici che avevano le possibilità economiche e non salutistiche di mangiar carne! Non ho mai sentito di un benestante morire o soffrire per essersi alimentato con vegetali, ma forse anch’io sono di parte!
    Vivo in campagna e sono circondato da “fratelli” minori, quelle rare volte che un mio conoscente cittadino è venuto a trovarmi, ha iniziato a soffrire della patologia amletica, quale è la pianta di carote e quale quella di cicuta? Nell’attesa di risolvere il dubbio è meglio che mi mangi un petto di pollo alla salvia, al limite sopravviverò con un po’ di reumatismi.

  • Zret

    “Maledetto colui che con l’astuzia ferisce e distrugge le creature di Dio! Sì, maledetti i cacciatori, perché saranno cacciati e per mano di uomini indegni riceveranno la stessa misericordia che hanno mostrato alle loro prede innocenti, la stessa!”

    Il Messia (pergamene di Qumran)

  • anarchia

    Non è vero che gli esseri umani non sono progettati per mangiare carne!
    Mi meraviglio di leggere ancora articoli come questo su un sito sì libero ma che reputo serio!!

    Iniziamo:

    L’articolo tenta di giustificare con la scienza quella che invece è e deve essere SOLO una scelta etica!! Gravissimo!!
    L’errore che commette l’articolista è quello di cercare di assimilare l’uomo ai carnivori! Si parte dall’analisi di alcune caratteristiche specifiche di un carnivoro, si confrontano con quelle dell’uomo, si conclude che quest’ultimo non è carnivoro. L’errore sta qui; posso tranquillamente mangiare carne pur non essendo uguale ad un leone!
    Se si facesse la stessa prova dell’articolo confrontando le specifiche dei vegetariani (es. conigli, tartarughe terrestri,…) con quelle di un uomo, otterremmo lo stesso risultato, ossia che l’uomo non è progettato per mangiare verdure! (falso!)
    L’uomo non è un carnivoro (anche se vi sono popolazioni quasi totalmente carnivore, vedi più avanti!) ma neanche vegetariano, frugivoro, erbivoro… è un po’ di tutto questo, è onnivoro.

    Siamo onnivori perchè nel corso del tempo (milioni di anni!) PER SOPRAVVIVERE siamo stati capaci di rendere flessibile il nostro corpo adattandolo al tipo di cibo che di volta in volta si trovava!
    Lo stesso Prof. Carlo Consiglio in un articolo pubblicato nel sito Scienzavegetariana (http://www.scienzavegetariana.it/argomentinbreve/tubodigerente.html) afferma, per esempio, che:

    “…così che si è giunti, per questi due caratteri, ad una situazione intermedia tra quella caratteristica della carnivoria e quella caratteristica della frugivoria…”

    Indi si ammette che la fisiologia dell’intestino è quella di un onnivoro e non quella di un vegetariano! Anche se alla fine si dice che la struttura del colon è rimasta sostanzialmente quella di un animale non carnivoro. Basta vedere però i grafici dello studio per notare che l’uomo è sempre vicino ai carnivori!! Persino la tabella dell’articolo ci avvicina ai carnivori!!) (pone l’uomo tra il cane ed il gatto!)

    L’antropologia e l’archeologia ci dimostrano che per circa 2 milioni di anni i nostri antenati si sono nutriti soprattutto di carne, uova, bacche e radici.
    Solo negli ultimi 10mila anni abbiamo iniziato a nutrirci con i prodotti dell’agricoltura!
    Qualche link di riferimento (ma su internet ve ne sono un’infinità!)

    http://users.unimi.it/prehist/itversion/didattica/dispense/ominidi1-77.PDF
    http://it.wikipedia.org/wiki/Paleodieta
    http://www.dottorperuginibilli.it/index.php?option=com_content&task=view&id=69&Itemid=125
    http://westonaprice.org/
    http://www.thepaleodiet.com/
    http://www.beniculturali.it/alimentazione/sezioni/origini/articoli/preistoria.html

    Nell’eterna lotta per la sopravvivenza si sono verificati anche atti di cannibalismo!! (fine pag 62 del succitato articolo in pdf ominidi)
    Ricordiamoci anche i graffiti ritrovati in diverse caverne, raffiguranti scene di caccia!!

    Le popolazioni più sane e longeve sono onnivore (cioè mangiano ANCHE carne e grassi di origine animale)! Per es. gli abitanti di campodimele (uno dei comuni più longevi d’Italia: http://it.wikipedia.org/wiki/Campodimele#La_longevit.C3.A0) ogni anno organizzano Sagre con degustazione di piatti tipici quali lumache, salsicce….
    (http://www.webshop.it/campodimele/cdm.htm, sito ufficiale del comune di Campodimele)
    Mentre i Sardi (che vantano il primato dell’uomo più vecchio del mondo (Guinness dei Primati 2001, http://it.wikipedia.org/wiki/Genetica_dei_Sardi#Longevit.C3.A0) si “abbuffano” di cinghiali, maiali (tra cui il famoso porceddu), pesci,…(http://it.wikipedia.org/wiki/Sardegna#Gastronomia)

    Esistono popolazioni quali i Masai (http://it.wikipedia.org/wiki/Masai#Dieta) e gli Inuit (http://it.wikipedia.org/wiki/Inuit) che sono prettamente carnivori (quasi al 100%), si nutrono di carne cruda (http://www.youtube.com/watch?v=yGVdYiM5IXw) e vivono una vita sana e longeva senza conoscere le malattie legate alla sindrome metabolica (vedi diabete II di tipo mellito, obesità,…) di cui invece soffrono i consumatori delle società occidentali che eccedono in carboidrati! Se, come cita il testo dell’articolo in questione, Gli esseri umani non sono progettati per mangiare carne, tali popolazioni non esisterebbero!!!
    Sarà forse che queste caratteristiche dipendano minimamente dall’alimentazione e siano influenzate maggiormente da altri fattori quali l’aria (ipotesi campodimele), lo stile di vita, lo stress, i rapporti sociali,…

    Indi ci si può permettere di essere vegetariani (addirittura vegani!) ma anche carnivori, ci si può altresì permettere di mangiare i cibi cotti o seguire diete crudiste (rawdiets) SOLO perchè riusciamo ad adattarci ad ogni regime alimentare.
    Certamente tenendo conto dei limiti individuali.
    Per questo ad ogni studio (es. mangiare carne rossa aumenta il rischio di tumore) se ne può contrapporre uno che afferma l’esatto contrario. E per questo ogni studio ammette una percentuale di successi ed insuccessi nell’ambito dello stesso campione. Perchè siamo flessibili ma non tutti uguali. Ognuno ha la sua dieta ideale in base a come è, la propria costituzione, lo stile di vita e tanti altri piccoli e grandi fattori! Altrimenti esisterebbero studi universalmente validi per tutti!
    Così ANCHE IL PROPRIO CREDO ha influenza sulla salute del proprio corpo! (se una persona non si sente di mangiare carne sicuramente adottando un regime alimentare veg* (etariano/egano) si sentirà e vivrà meglio. Idem al contrario: conosco persone che seguono diete tipo la paleocrudista perchè si sentono benissimo!!)
    Per questo non è corretto estendere al ns mondo macroscopico, caratterizzato dall'”emergenza” (http://it.wikipedia.org/wiki/Emergenza) e da leggi flessibili, non rigide, le leggi flessibili e rigide del mondo microscopico e della biochimica degli alimenti. Così, per esempio, mangiare tanti zuccheri raffinati comporta un rapido aumento della glicemia nel sangue. E questo vale per TUTTI!! Le differenze nascono però quando dal microscopico passiamo a noi, al macroscopico. Perchè magari io ho avuto la fortuna di nascere con un pancreas che produrrà quanta insulina voglio finchè vivo e quindi pur abbuffandomi di pasta pane e pizza tutti i giorni magari camperò in salute fino alla veneranda età di 103 anni, mentre tizio magari è stato sfortunato e sebbene segua una più morigerata dieta carbo, dopo un po’ di anni si becca il diabete! Il punto centrale è tutto qui.

    Per concludere: veg* si ma per scelta etica NON perchè scientificamente(???) non siamo progettati per mangiare carne!! Chi afferma il contrario è in mala fede (e quindi ha interessi economici in gioco) od ignorante. Così come è ignorante il veg* che da’ da mangiare verdure e cereali al proprio cane/gatto (che è un carnivoro puro!) di fatto facendogli vivere una vita malata e corta!!
    Per approfondimenti: http://www.dottorperuginibilli.it/forum/index.php?board=7.0

  • Paxtibi

    Commento da incorniciare! 🙂

  • sultano96

    anarchia mi perdoni ma con la sua geremiade cosa ha aggiunto al mio commento? E’ arrivato alla mia stessa conclusione e cioè che si tratta di etica! Si può rubare e non, ammazzare e non e via esemplificando, l’unico discrimine sta nell’etica. Assodato ciò, in senso sociale, qual’è la morale da adottare? Se siamo daccordo che è una questione di etica a lei le conclusioni o a paxtibi.

  • StefanoVaj

    L’articolo è buffo, posto che argomentazioni esattamente dello stesso tipo – che cosa gli esseri umani sono adattati per mangiare – sono alla base della letteratura scientifica e divulgativa recente che rileva come è la sostituzione delle proteine con i carboidrati – e in particolare con amidi e zuccheri, assolutamente inesistenti nella nostra dieta sino all’avvento dell’agricoltura una manciata di millenni fa – ad aver introdotto una innumerevole serie di patologie degenerative.

    A chi credere? Mentre l’ideale resta naturalmente documentarsi, propongo questo piccolo argomento. Le argomentazioni “scientifiche” dei vegetariani sono invocate nella speranza di veder confermata una scelta già fatta per tutt’altre ragioni, del tipo delle argomentazioni “scientifiche” sull’autenticità della Sindone. I fautori di un’alimentazione invece il più vicina possibile a quella delle società di caccia e raccolta (e in molti casi di pura caccia, cfr. gli esquimesi) non mi risulta siano sconvolti dalla schiavitù e sterminio delle spighe di grano, o siano proprietari di allevamenti di manzi.

  • Ale

    Etica e rispetto alla base della scelta veg,una lettura al link sottostante non guasta di certo.

    http://www.vegetariani-roma.it/dblog/articolo.asp?articolo=581