Germania: si dimette il capo della marina

Le sue osservazioni su Putin fatte durante un incontro tenutosi venerdì a Nuova Delhi non sono piaciute a Berlino

Kay-Achim-Schonbach dimissioni

Nella giornata di ieri il vice ammiraglio Kay-Achim Schoenbach, capo della marina tedesca, ha presentato le sue dimissioni al Ministro della Difesa Christine Lambrecht dopo essere stato sommerso di critiche a cause delle opinione espresse il giorno prima, durante un incontro in India incentrato sulle "Germany's Indo Pacific Strategy".

Nonostante avesse sottolineato che le azioni della Russia al confine con l'Ucraina devono essere affrontate dal governo tedesco, di raccordo con le strategie della NATO, a far arrabbiare i vertici del governo sarebbero state le sue affermazioni riguardo gli eventi avvenuti negli anni scorsi in Crimea - "la penisola di Crimea è andata, non tornerà mai più, questo è un dato di fatto" - nonchè le opinioni personali del vice-ammiraglio sulla figura del Capo del Cremlino - "Quello che lui (Putin) vuole veramente è il rispetto [...] E mio Dio, dare rispetto a qualcuno è a basso costo, anche a costo zero. [...] È facile dargli il rispetto che richiede davvero, e probabilmente anche merita".

Le mie osservazioni avventate in India [...] stanno mettendo sempre più a dura prova il mio ufficio - ha detto - ritengo necessario questo passaggio (le dimissioni) per scongiurare ulteriori danni alla marina tedesca, alle forze tedesche e, in particolare, alla Repubblica federale di Germania.

Aspra anche la reazione del Ministro della Difesa che, prima di ricevere la richiesta di dimissioni di Schoenbach, ha pubblicamente preso le distanze dalle sue dichiarazioni, affermando che le posizioni del vice-ammiraglio non riflettevano la posizione del governo tedesco.

Massimo A. Cascone, 23.01.2022

Fonte: https://www.dw.com/en/german-navy-chief-sch%C3%B6nbach-resigns-over-comments-on-putin-crimea/a-60525709

Commenti (4)

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    1. Quasar 25 gennaio 2022

      ha detto semplicemente la verita'

      la Crimea non tornera' mai all'ucraina neanche' in un universo parallelo

      e Vladimiro, da capo del suo popolo, vorrebbe solo qualcuno di razionale (non folle) con cui sedersi a tavolo e fare degli accordi vantaggiosi per entrambe le parti; il rispetto e' implicito nel riconoscere l'altro come interlocutore

      la follia invece e' che e' stato dimesso qualcuno che dimostrava ancora delle capacita' mentali nella norma cosa che in occidente sembra ormai in disuso

    1. clausneghe 23 gennaio 2022

      Per come l'ho saputa io da altre fonti non sembra proprio così.
      Secondo questa versione l'Ammiraglio in capo Tedesco avrebbe dato le dimissioni per non ubbidire all'ordine impartitogli di recarsi nel mar Nero. Non posso portare alla morte i miei uomini, avrebbe detto.
      Inoltre sembra, ma è da verificare, che lo stesso Ammiraglio abbia chiesto asilo politico all'ambasciata Russa in Germania.
      Boh..Si sa che in tempo di guerra più balle che terra..

    2. oriundo2006 23 gennaio 2022

      Sono tutte notizie che fanno capire come nessuna persona 'sana di mente e non politica' voglia un confronto armato qui in Europa.
      Chiaro che dobbiamo guardare altrove per capire la 'mano' che 'tira la pietra'.
      Gli americani cercano il caos, procurano di crearlo appena possibile, ma saprebbero gestirlo ? UK, in prima fila, anch'essa saprebbe essere ancora la nazione che provoca i conflitti per vincerli ? I tedeschi vorrebbero essere ancora gli attori del 'krieg' venturo sapendo di perderlo questa volta definitivamente ? E i famosi cabalisti giudei, forti dei loro algoritmi omnicomprensivi, potrebbero davvero assicurare la vittoria ad uno dei contendenti oppure si limiterebbero a che le nazioni goy si scannino fra loro sperando di farla franca ?
      Nessuno di questi soggetti, puo' in verita' rispondere a queste domande, anche perche', notoriamente, i morti non parlano.
      Sottovalutare la peribilita' degli esseri umani in una guerra convenzionale a largo spettro, senza dire di un confronto a colpi di atomica, costituisce l' indice della mancanza di realta' di troppi politici 'occidentali'. Malauguratamente, la presa di realta' potrebbe coincidere con la sua inutilita'. Qualcheduno suggerisce su questo blog di rendere pubblico l' asse Teheran, Mosca e Pekino come modo di ottenere un realismo auspicabile su questi temi di vita e di morte. Altri indicano nel 'first strike' non importa di chi l' unico modo di uscire da una situazione tossica al' interno che all' esterno degli stati occidentali. Altri delirano di improbabili rese dei conti all' ultimo missile.
      Non ho proposte sufficienti a far capire la follia e so che quando si scatena nulla e nessuno puo' fermarla a tempo: e dopo sovente e' troppo tardi.
      Temo quindi che la questione Crimea possa svilupparsi in senso nefasto laggiu', anche se propendo per un 'incidente' 'false flag' nel Mediterraneo, facile da provocarsi con un sottomarino, difficile da determinarsi in modo univoco, impensabile da fermarsi a tempo.
      L' Ora sta giungendo.

    3. clausneghe 23 gennaio 2022

      Pare proprio di sì, siamo in una situazione simile alla prima guerra mondiale dove per saturazione capitalista e propaganda insensata le nazioni si scannarono a vicenda.
      La Nato deve arrendersi o meglio ritirarsi come chiesto dalla FR
      I Russi non vogliono la guerra ma sono prontissimi a farla, la Nato vuole la guerra ma non è in grado di farla, non parliamo di vincerla.

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