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ELIE WIESEL SU HAARETZ

DI GILAD ATZMON
gilad.co.uk

Elie Wiesel, il sopravvissuto all’Olocausto più famoso del mondo, l’uomo che ha trasformato l’Olocausto in una carriera di affari ha dato questa settimana un’intervista a Haaretz (1). Questo kosher ‘umanitario’ il cui interesse per il dolore si limita a ‘un solo popolo’ ha dichiarato che spera che “il Mossad, che ha catturato un uomo come Eichmann, sarà in grado di catturare Ahmadinejad e farlo processare in un tribunale internazionale”.
Questo anziano sionista deve aver dimenticato che Eichmann non è stato processato in un tribunale internazionale, e che in realtà è stato condannato a morte da un tribunale israeliano. Ma mentre Ahmadinejad viaggia liberamente in tutto il mondo, sono gli assassini di massa e i criminali di guerra israeliani che devono pensarci due volte prima di imbarcarsi su un volo internazionale.

In tutta l’intervista, né Haaretz né Wiesel hanno fatto rifermento all’olocausto palestinese. Parrebbe che ambedue, sia il media ebraico che il mercante di Shoa, si interessino delle sofferenze di un unico popolo.

Elie Wiesel, potrebbe rappresentare uno dei più eclatanti esempi della banalità del pensiero sionista. Si preoccupa solo del primato della sofferenza ebraica e si è completamente dimenticato di trasformare l’Olocausto in un messaggio universale.

Wiesel è critico verso la Germania, i tedeschi e la loro cultura. “Non dobbiamo dimenticare quello che un tempo ha fatto un popolo civilizzato. Un popolo che ha prodotto Kant, Fichte ed Hegel. Un popolo che la mattina ascoltava Beethoven e leggeva Schiller, e che nel pomeriggio uccideva bambini e genitori”.

Ma cosa dovremmo dire di quelle persone che non leggono Kant, Fichte e Hegel, ma leggono l’Antico Testamento e la letteratura sulla Shoa di Wiesel? Questi non uccidono bambini e genitori? Non si impegnano in omicidi di massa di civili innocenti versando fosforo bianco sui rifugi dell’UNRA? Sì, lo fanno – e da più di sei decenni, un po’ più a lungo della Shoa di Wiesel.

Gilad Atzmon
Fonte: www.gilad.co.uk
Link: Link: http://www.gilad.co.uk/writings/elie-wiesel-on-haaretz.html
4.11.2012

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da OLDHUNTER

(1) http://www.haaretz.com/misc/article-print-page/elie-wiesel-is-up-to-his-neck-in-work.premium-1.473974?trailingPath=2.169%2C2.212%2C2.215%2C

Pubblicato da Davide

  • Affus

    i palestinesi sono i veri ebrei , discendenti da ebrei residenziali che non si sono mai mossi da li , il problerma è che si sono convertiti in maggioranza a maometto .

  • Erwin

    Per pesare questo soggetto,sedicente wiesel elie,sedicente internato ad Auschwitz, sedicente ebreo, è sufficiente leggere la prima edizione del “suo “libro, “Nuit”,dove pretende di aver dimostrato lo “sterminio” ebraico tramite “FOSSE INCANDESCENTI”, praticamente gli ebrei venivano bruciati VIVI!
    Tale sistema di sterminio lo vide SOLO LUI!
    Il vero problema per la versione standard della Nomenklatura dell’olocau$to,quindi per il sedicente oloscampato “miracolosamente”, è che in pieno 1944, il sedicente wiesel NON vide NE’ seppe di “camere a gas” !
    Infatti non ne citò!
    OPPORTUNAMENTE nelle edizioni successive o traduzioni dall’originale,i FORNI CREMATORI divennero le “camere a gas”,sistematicamente!
    Ultima “chicca” sul sedicente wiesel elie: lui stesso racconta che il 17 Gennaio 1945 era ricoverato,assieme a suo padre, nell’OSPEDALE di Auschwitz ( stessa situazione,ricovero in ospedale, del levi primo nello stesso periodo,ma ricoverato nell’ospedale di Auschwitz-Monowitz) e che SCELSE di seguire i “carnefici” di 4.000.000 di persone,nella sola Auschwitz, anzichè restare in attesa della LIBERAZIONE dei sovietici! Stesso comportamento che avrebbe adottato il levi primo,se solo avesse potuto camminare!

    Su tale wiesel elie,sedicente ebreo e internato ad Auschwitz 2 articoli del Mattogno:

    vai al sito [studirevisionisti.myblog.it] http://studirevisionisti.myblog.it/archives/category/elie-wiesel/index-1.html
    e
    vai al sito [studirevisionisti.myblog.it]

  • Aironeblu

    Verissimo, ma il fatto che la loro religione si sia evoluta verso l’islamismo non è affatto un problema, almeno non per chi non fa parte dell’integralismo sionista.

  • Aironeblu

    Mi rallegro del fatto che ogni tanto venga pubblicato anche qualche articolo esplicito come questo, senza titubanze nel dire la verità nuda e cruda.

  • Fabriizio

    eh si!

  • RicBo

    E’ interessante che Atzmon si scagli contro l’icona Wiesenthal (su Haaretz non mi pronuncio, è un giornale di regime come tanti), conferma che il primo è un personaggio eticamente ineccepibile.
    Nulla mi toglie dalla testa però che rilanciare articoli come questo rafforzi una certa linea ideologica basata sull’intolleranza il razzismo e la contrapposizione che contraddistingue la maggioranza dei frequentatori di questo sito. Sembra più una ‘chiamata a raccolta’ o un ‘manifesto di intenti’. Spero di sbagliarmi, anche se non credo di essere troppo lontano dalla realtà.

  • Affus

    per me non è un problema ,il problema c’è per i sionisti

  • lucamartinelli

    ma Elie Wiesel non è quell’imbroglione che ha preso l’identità di un vero deportato e che da anni ci affligge con le sue menzogne?

  • Mariano6734

    La storia del sacrificio di 6 milioni di ebrei é una storia che giá esisteva prima della seconda guerra mondiale.
    Giá nella Graned guerra e subito dopo, questa storia fu diffusa per motivi che nulla hanno a che fare con i filantropismo.

    Leggete “the First Holocaust” di Don Heddesheimer e date uno sguardo alle fonti presentate in questo blog: http://winstonsmithministryoftruth.blogspot.de/

    Solo per esempio:

    • 6 milioni di ebrei giá nel 1919
    • 6 milioni di ebrei giá nel 1939
    • 6 milioni di ebrei giá nel 1943

    A che pro dopo la prima guerra mondiale fu diffussa la storia dei 6 milioni di ebrei? Un video che semma puó invitare a riflettere:

    Non accettate mai nulla che vi viene data come veritá, la veritá dovete cercarla da soli. Se una bugia viene ripetuta mille volte non diventa vera.

  • Mariano6734

    si

  • terzaposizione

    Il Mossad dovrebbe fare con Ahmanidejad come con Eichmann? Finchè si ammazzano tra judei, entrambi lo sono, prego per loro.
    RicBo come sei lagnoso, se vuoi per levarti dalla testa quel tarlo che ti tortura uso la terapia di gente con le palle, non dei radikal chic che frequenti, terapia a base di Beta’36.
    Quando passi da Milano avvertimi, ti offro un aperitivo a base di Banda Bellini
    Ma quando ti laurei cosi passi tra le ns. fila? Ancora dottorando con i soldi di papà? E la tua bella che ci racconta della Siria, che gli insorti sono poveri ma belli e ben dotati?
    Quando vuoi, bello.

  • cardisem

    “Razzista” a chi lo dici? Chi ti paga? Chi ti manda? Almeno ne mandassero uno più intelligente…

  • cardisem

    Mi compiaccio del fatto che ormai la rete dimostra di poter essere un canale alternativo ai mainstream. La differenza pratica e concettuale è fra “comunicazione verticale” (uno a molti che restano inerte e passini) e “comunicazione orizzontale” ( ognuno ad ognuno, che può interagire). Ciò premesso, la stessa notizia appare in un blog specializzato nel pensiero di Atzmon, che aveva appena commentato l’articolo inglese di Atzmon in questa “postilla”:

    ——————————-
    • Postilla 1: Haaretz visto da Atzmon. – Può succedere e succede un fatto curioso a chi segue le manifestazioni ideologiche degli agit-prop sionisti. Siccome all’interno del sionismo vi è che è più estremista ed ottuso di un altri, uno potrebbe essere indotto a prendere le parti del meno estremista pensando che siano due “opposti” anziché due “distinti” o soltanto “diversi” in uno stesso delitto di cui portano entrambi la responsabilità. In questo caso il delitto, il crimine è la pulizia etnica del popolo palestinese, sulle cui spoglie vivono e prosperano sia gli “estremisti” che i “moderati”. Il loro dissenso è sulla tecnica e sulla misura del delitto da compiere, non sul delitto stesso. È quanto ci sembra rilevi Gilad Atzmon nella critica ad una intervista ad Elie Wiesel apparsa su Haaretz, che dunque dà spazio ad un personaggio certamente gradito al ragazzo Meotti. Wiesel è l’esempio della nullità che i media possono far assurgere come stella di prima grandezza nel firmamento che ci fanno osservare. Non sono un esperto di queste cose, ma mi è capitato di leggere articoli ben documentati sulla “identità olocaustica” di Elie. Stranamente, non ho trovato nessuna replica di smentita. Che non abbia nulla da dire e che le critiche siano vere? O si tratta di arroganza che non teme neppure critiche di quel genere? Mah! Divertente, direi, l’uscita di Wiesel che affida idealmente al Mossad – banda di sicari di cui non vi è mai stato eguale – il rapimento di Ahamadinejad, pover’uomo che non ha mai fatto male ad una mosca, perché venga giudicato da un Tribunale internazionale, come – fa intendere lui – sarebbe avvenuto per Eichman, che però non è mai stato giudicato da un Tribunale intenazionale, bensì solo da un Tribunale israeliano, un Tribunale che dovrebbe a sua volta essere giudicato da un Tribunale internazionale insieme al Mossad per aver rapito in uno stato sovrano una persona disarmata non più combattente di guerra, essendo appunto la guerra finita da un bel pezzo… Ma l’ideologia è capace di creare, disfare e ricreare a suo piacimento qualsiasi cosa le torni utile per i suoi contingenti interessi. – L’articolo di Atzmon esce anche in italiano, su «Come don Chisciotte» in una tempestiva traduzione italiana. Vi si può seguire anche un dibattito sul Forum.
    ——-

    La Postilla è successiva ad un intero Post che analizza l’attacco ad Haaretz – accusato di essere “progressita” – fatto per la penna di Giulio Meotti sul “Foglio” di Ferrara. Tutto il post su “Antigiornale Antisionista” mi sembra una utile e pertinente integrazione di questo dibattito. Non so come si costruisce in html un link diretto, che è comunque questo:
    http://antisionista-antigiornale.blogspot.co.uk/2012/11/haaretz-una-sua-radiografia-spietata.html

  • cardisem

    Stando a quanto sopra riportato, e nel cui merito non entro, mi chiedo se il discorso non sia un’altro. Perché mai Haaretz pubblica una intervista così stupida e faziosa? Forse per quel “primatismo razziale” che caratterizza anche gli ebrei “antisionisti” del movimento di solidarietà per la causa palestinese? Costoro sono tra i più feroci ad accaniti critici di Atzmon, che è pure lui ebreo nato in Israele, ma scappato da lì per le cose che racconta nel suo libro. Atzmon li chiama: “antisionisti sionisti”. E forse la migliore traduzione italiana, concettuale, non linguistica, sarebbe «antifascisti fascisti»… Haaretz, se non erro, è uno dei primi giornali che ha denunciato una massiccia campagna di reclutamento di blogger e troller da parte delle Ambasciate israeliane in Europa:… mi chiedo spesso se Ricbo non è uno di questi reclutati, che certamente si affacciano anche in questo Forum. La cosa più utile che Ricbo potrebbe fare è di convincerci che lui NON è fra i reclutati (a migliaia!) di cui parlava Haaretz, poi ripreso dal Guardian e se lo è, di raccontarci come funziona… Se si va a leggere in “Informazione Scorreggia” o su il “Foglio” l’articolo di Meotti sembra di capire che Haaratz stia per chiudere o quasi… Ed allora, per concludere, al di là delle… cazzate astronomiche di Wiesel è forse da chiedersi se l’intervista in oggetto non significhi un cambio di proprietà della testata, un penoso ma improbabile tentativo di guadagnare lettori in quella banda di assatanati che è il cosiddetto “popolo” israeliano, oppure che non sia la strategia comune a tanti quotidiani, che hanno una ben delineata linea politica e culturale, ma ogni tanto escono con pezzi strani tanto per far vedere che sono “plurali”… Insomma, l’attenzione andrebbe posta non solo e non tanto sul buffone Elie quanto sullo stesso Haaretz, la sua storia, cosa significa, cosa rappresenta, ieri ed oggi… Io però non sono un Lettore abituale di Haaretz.

  • cardisem

    O meglio, se preferisci, spiegaci perché saremmo “razzisti”, ed uscendo dal generico, chi di preciso lo, e perché lo sarebbe. Non meno importante che tu ci chiarisca cosa è per te “razzismo”. Visto che parliamo di Atzmon, è proprio lui che chiarisce cosa è il “razzismo”, ma orientando l’obiettivo sul sionismo e l’identità ebraica? Tu che mostri di essere così istruito, lo hai letto il libro di Atzmon sull’argomento? Se hai tu le idee chiare su ciò di cui accusi genericamente gli altri, nessuno si prenderà la briga, di denunciarti e di reagire in proporzione alla gravità degli insulti e dell’offesa che lanci, ma almeno tu vorrai degnare di chiarire il senso degli insulti. Poiché io sono un seguace del principio “Conosci te stesso”, sarò il primo a ringraziarti, se riesci a persuadermi che sono… un “razzista ” un “intollerante”… e dire che non me ne ero accorto. Ma se tu mi lanci una simile accusa, non mi indigno, ma incomincio a riflettere… se tu mi dimostri di non essere un cialtrone. Quanto al tuo giudizio su Haaretz come un comune giornale di regime, non mi sembra che sia un giudizio fatto con cognizione di causa, se i fatti riportati (lui si: razzista, intollerante, fanatico…) dall’articolosta del “Foglio”…. Aspetto! Fai con comodo… Studia, rifletti, e poi scrivi…

  • lucamartinelli

    6/6/6 ma che combinazione………il numero della bestia..

  • Jor-el

    Credo che i sionisti se ne freghino sia di Maometto che degli ebrei.

  • Kansimba

    Da quello che so io non ci sono prove del fatto che le camere a gas siano esistite. Ci sono solo testimoni di prima/seconda/terza… mano. Venire a conoscenza di queste cose, inutile dire, mi ha profondamente scosso.

  • cardisem

    La logica di RicBo sembra vada tutta per conto suo: a) Il fatto che Atzmon si “scagli” contro Wiesel ne fa un “personaggio eticamente ineccepibile”, ma se a “scagliarsi” contro Wiesel sono altre persone in questa discussione, queste sono “intolleranti”, “razzisti”, amanti della “contrapposizione”. Voi ci capite qualcosa? E come dire: se un certa cosa la dice Caio, va bene, anzi benissimo; se la stessa cosa, la dice Sempronio, va male, anzi malissimo… Boh! b) La sua testa non si toglie dalla testa che “rilanciare articoli come questo”…- Ma cosa vuole la censura Ricbo? L’articolo è la traduzione dall’inglese di un testo uscito qualche giorno prima. “Come Don Chischiotte” è un aggregatore che contiene molti testi tradotti: tutti lanci e rilanci. Altrimenti, non esisterebbe. Non ha una sua produzione autonoma. Voi la capite la testa di RicBo?- Boh! c) Potremmo sapere una buona volta non dico la linea “ideologica” di RicBo, ma semplicemente quella… “logica”. Io ho spesso l’impressione che lui con la testa non ci stia. d) Io ho rispetto per la maggioranza dei frequentatori di questo sito. E mi chiedo perché mai RicBo, se pensa di avere a che fare con “intolleranti”, “razzisti”, amanti della “contrapposizione”, continui a frequentare questo sito, dove non ricordo mai un suo solo intervento che non fosse, appunto, “in contrapposizione”, senza parlare di insulti e diffamazione vere e proprie come nel caso di Sensini. e) “chiamata a raccolta” di che? Cosa significa questa espressione? Raccolta delle mele o delle patate? Ed in questa “raccolta” lui che fa? Mangia? f) “Manifesto di intenti”: che vuol dire? Quali sarebbero questi intenti? Non avrebbe RicBo, o meglio la testa di Ricbo, che “non crede di essere troppo lontano dalla realtà”, fare pure a noi, indiziati e diffamati, non avrebbe RicBo perlomeno la gentilezza di farci capire meglio quale sia la “realtà” dalla quale crede di non essere troppo lontano? Ed infine: g) a che cosa è lui “vicino”?- “Spero di sbagliarmi”, ma….

  • bstrnt

    Mi sembra si scagli contro Wiesel non Simon Wiesenthal che mi sembra sia morto nel 2005.
    Il discorso credo sia la necessità di informarsieffettivamente sulla realtà israeliana; Gilat Atzmon ne mette in evidenza i lati più oscuri.
    Intanto credo sia da sfatare che Israele sia la nazione ebraica, Israele è in vigore una etnocrazia che opprime i veri ebrei della diaspora (sefarditi, yemeniti …).
    L’élite israeliana, infatti, è prevalentemente di etnia khazara, proveniente da quel bacino di etnie del caucaso che abbracciarono, per ovvia convenienza, la religione ebraica compressi com’erano tra l’Impero Romano d’Oriente e l’Impero Ottomano.
    Col sopraggiungere delle orde di Gengis Khan si spostatono in centro Europa, mantenendo la religione ebraica ma abbracciando nel tempo la dottrina puritana calvinista che contrariamente alla dottrina cristiana (per altro mai applicata dal papato), riteneva morale l’arricchimento compulsivo (anche a spese degli altri); una sorta di legge della giungla in salsa religiosa.
    Il miscuglio di queste due filosofie è l’origine del Sionismo il cui scopo, nemmeno molto velato, è la supremazia della razza ebraica sui goym, mistificando chiaramente il concetto la razza ebraica non può essere zhazara.
    La shoah, permessa e finanziata da dinastie sionisti come Rothschild e altri con le varie linee di sangue, attualmente fa sciacallaggio sulle persone morte nei campi di concentramento nazisti, uomini che non erano solo ebrei, ma anche russi, polacchi, zingari, rom, omosessuali, handicappati, ecc… in numero paritetico se non superiore, ma evidente per questi è più conveniente far entrare (solo come numeri) anche questi nell’etnia ebraica.

  • Erwin

    Il sedicente wiesel elie,”premio nobel per la PACE”(!),sedicente ebreo,sedicente sopravvissuto dal Novembre 1947 al Gennaio 1949, lavorò per Zion in Kampf, il giornale della banda di ebrei terroristi dell’Irgun.
    Lo sterminio, da parte dell’Irgun, della popolazione araba innocente del villaggio di Deir Yassin ebbe luogo l’8 Aprile del 1948, mentre wiesel era sul libro paga della banda,quindi non è anomalo che proponga certe soluzioni finali per il presidente iraniano.

    Uno storico ebreo, vidal-naquet pierre, il cui padre morì ad Auschwitz, ha scritto del sedicente wiesel:
    …”Dovete solo leggere dei brani di Notte per capire che certe sue descrizioni non sono esatte e che è essenzialmente un mercante della Shoah… che ha fatto un danno, un danno enorme alla verità storica”…
    (Fonte: Pierre Vidal-Naquet, Zero, Aprile 1987, p. 57.)

    In sintesi
    – un ebreo complice di terroristi ebrei, complice di assassini premeditati col fine di rubare case e terreni, acqua e vite ai legittimi proprietari delle terre di Palestina
    – un ebreo che ha mercificato (…mercante…) la morte di ebrei e ha fatto…”un danno enorme alla verità storica”,quindi ha FALSIFICATO la Storia?

    Domande:
    COSA HA FALSIFICATO
    PERCHE’?
    PER CHI?

    Al seguente link:
    l’analisi, devastante, sulla “credibilità” del sedicente wiesel elie,sedicente “sopravvissuto”, ad opera del massimo conoscitore mondiale di cose della “Menzogna di Au$chwit”, Carlo Mattogno.

  • Vocenellanotte

    Oltre le manipolazioni cronachistiche e storiche, il movimento ebraitico è destinato alla estinzione. Non v’è nulla che parli la lingua del futuro. Valori e dogmi stantii, nessuna prospettiva di sviluppo, solo retrospettive patetiche e noiose. Il sionista è di per sè un criminale in associazione e non può essere considerato interlocutore. Israele, uno Stato fantoccio, pretende di governare con risoluzione ONU un’area su cui è in sostanza corpo estraneo. La farsa durerà ancora poco e gli scritti di Atzom (che peraltro condivido) servono solo a prolungare l’agonia, facendo credere che la fiamma della verità alberghi in qualche mente.

  • cardisem

    Ma non è questo il punto, e secondo me è sempre meno interessante. Il problema, molto più grave delle stesse camere a gas, è che uno debba andare in galera per il semplice fatto che dubiti esse siano mai esistite… Io capirei che uno abbia rapinato una banca, commesso uno stupro, fatto un omicidio, e per questo giustamente venga punito severamente, ma per una mera opinione su un fatto storico all’epoca del quale la stragrande maggioranza della gente di oggi non era ancora nata, uno debba andare in galera questa mi sembra ancora più mostruoso. E mi chiedo perché succede e chi lo vuole? E perché lo vuole? Sono domande retoriche.

  • mincuo

    Sono 183 a dire il vero, le citazioni dei 6 milioni sterminati o in procinto di esserlo finora trovate. A partire dal 1900 e prima del 1942. Questa per esempio del New York Times è del 1906, con i 6 milioni e con Soluzione Finale menzionata.
    In questo caso è lo Czar l’artefice. LINK [query.nytimes.com]

  • Mariano6734

    Si, esatto. La fonte che tu citi é sul libro che ho citato prima, e il numero di menzioni di olocausti di 6 milioni di ebrei prima della seconda guerra mondiale mi sembra che nel frattempo aumentato (se non erro), grazie ad altre fonti trovate da http://winstonsmithministryoftruth.blogspot.de/.

    Mi fa piacere non sentirmi solo in queste ricerche.

  • Mariano6734

    Lo strumento con cui il sistema ci schiavizza é il debito. Si esso un debito economico od un debito di coscienza.

    Chiunque rompa le catene del debito finisce in galera: http://www.youtube.com/watch?v=yG5AQWsJpKs

  • Mariano6734
  • Jor-el

    mica tanto retoriche. Criminalizzare il cosiddetto “negazionismo” in funzione anti-iraniana fa l’interesse di uno spiegamento di forze assai vasto e variegato.

  • cardisem

    Ancora: quando RicBo dice che anche Haaretz è un giornale “di regime”, ho l’impressione che sia una frase fatta, per gettare fumo negli occhi e disorientare chi legge e nascondere meglio la sua congenita ambiguità. Di certo sono “di regime” TUTTI i quotidiani che si stampano in Israele, ma di ognuno di essi andrebbe colta la specificità… ed Haaretz ha una sua specificità che è motivi dell’attacco di cui è fatto oggetto da parte del governo… Se si legge il livore con cui Giulio Meotti, che assorbe fonti interne israeliane, si scaglia contro Haaretz, bisognerebbe allora che RicBo ci fornisse almeno dei chiarimenti “in contrapposizione” a ciò che scrive Giulio Meotti sul “Foglio” contro Haarezt…. Ma Ricbo conosce questa discussione? O ha aperto bocca quando per parlare ed emettere fiato con insulti alla maggioranza dei frequentatori di “Come don Chisciotte”, che lo hanno “tollerato” abbastanza? Non sarebbe ora che togliesse il disturbo? Non lo abbiamo fino adesso “tollerato” con grande civiltà? È questa la gratitudine?

  • cardisem

    L’equivoco è di natura linguistica. Sono andato a vedere il mio testo dove uso l’espressione: la “domanda è retorica”, perché nelle scuole che ho fatto io e nell’uso linguistico che faccio della espressione: “la domanda è retorica”, si intende che la risposta è ovvia e la domanda stessa non avrebbe senso farla. La si fa soltanto per mettere in evidenza la risposta che è ovvia. La lingua purtroppo è uno strumento imperfetto che alle difficoltà concettuali ne aggiunge altri di naturale formale e fittizia.

  • AssMazz

    L’olocausto è una truffa, non sono una truffa i poveri morti innocenti ma lo è la strumentalizzazione che a partire da quei giorni si è protratta fino ad oggi e continuerà sempre, fino a quando la gente sarà disposta ad assorbire le lagne di un popolo che non fa altro che provocare, ordinare e combattere guerre da quando ha terra sotto i piedi. Da piccoli ci insinuano il rimorso di qualcosa che non abbiamo fatto e non abbiamo vissuto. I morti meritano rispetto, ci mancherebbe, ma perchè History Channel e la Rai non mostrano le migliaia di morti innocenti che ogni giorno avvengono nel mondo a causa del dollaro e dell’euro? Quella non è storia? per quello non ci si deve indignare? quello non va studiato? Eppure ogni anno la stessa storia, si da risalto alla celebrazione dei morti di un solo popolo: quello ebreo. Questo è puro razzismo, con il lavaggio del cervello fanno credere ai più che i loro morti meritano più rispetto ed attenzione dei morti degli altri popoli o religioni.

  • Mariano6734

    i morti meritano rispetto. Ma i vivi meritano sempre piu rispetto dei morti.

  • Jor-el

    Capito! ne approfitto per ricordare che Mahmud Ahmadinejad, il presidente iraniano (che non è un “dittatore sanguinario” ma un presidente democraticamente eletto) non è mai stato un “negazionista dell’Olocausto”, come i sionisti e dai loro sostenitori hanno inculcato nelle teste dei telespettatori occidentali con una campagna mediatica indecente. La realtà è che a Teheran si è svolto un convegno sull’Olocausto a cui hanno partecipato ANCHE alcuni storici revisionisti che lì hanno potuto parlare anziché essere arrestati. Giova anche ricordare che in Iran (in cui non si sono mai “impiccati gli ebrei nelle piazze”) esiste da sempre una nutrita comunità di cultura e religione ebraica che non è soggetta ad alcuna discriminazione.

  • Jor-el

    Mi permetto di dissentire su un punto. Io non parlerei di un “popolo”, bensì di una vasta organizzazione internazionale di cui uno dei centri operativi si trova in quella entità pseudo-statale che occupa militarmente la Palestina.

  • Mariano6734

    Cert, d’accordo con te, Jor-el. Gli ebrei non sono un popolo uniforme, come forse non é nessun altro popolo di questo pianeta, perché le razze pure non esistono. Peró per loro la questione é di fondamentale importanza perché la purezza della razza significa discendenza da Abramo.

    Gli studi fatti in Israel su questa questione la dicono lunga. E spendono tanto piú fondi tanto piú che la cosa non é vera. Difatti basta vedersi la storia degli ebrei sefarditi e gli ebrei Ashkenazi per…

    intelligentibus pauca. 🙂