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ECONOMIA MONDIALE: STATI ROVINATI

DI GILLES BONAFI
mondialisation.ca

Stati rovinati

Potete leggere qui di seguito la lista dei paesi maggiormente indebitati del mondo sviluppato, secondo le stime per il 2010 realizzate dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE):

1 Giappone: 197,2 % del PIL
2 Islanda: 142,5 % del PIL
3 Italia: 127,0 % del PIL
4 Grecia: 123,3 % del PIL
5 Belgio 105,2 % del PIL
6 Francia 92,5 % del PIL
7 Stati Uniti: 92,4 % del PIL
8 Portogallo 90,9 % del PIL
9 Ungheria 89,9 % del PIL
10 Canada 85,7 % del PIL
11 Regno Unito: 83,1 % del PIL
12 Germania: 82,0 % del PIL

E’ da notare che 92,5%, è la vera cifra dell’indebitamento della Francia, superiore a quello degli USA. Il 100% sarà superato nel 2011. D’altronde, il prodotto interno lordo della Francia è diminuito del 2,2% in un anno, la maggiore perdita dal dopoguerra, secondo i dati dell’Insee, e sono stati perduti 412 000 posti di lavoro (Fonte, Le Parisien: Crise: la pire récession en France depuis 1945)

L’Afghanistan, un nuovo Vietnam

Il CF2R, il centro di ricerca sui servizi informativi francese, non esita a paragonare la guerra in Afghanistan al Vietnam. La nota n. 189 del 5 ottobre 2009, intitolata “CF2R – Afghanistan: des airs de conflit indochinois” termina con una conclusione esplosiva: “Ma questa ritirata ne annuncia una seconda che sarà meno gloriosa: la partenza di tutte le forze straniere dal paese perché le opinioni pubbliche non potranno tollerare troppo a lungo le perdite e il costo di questa guerra senza speranza di vedere spuntare l’ombra di una soluzione.”

In effetti, gli Stati Uniti hanno stimato le loro spese per la guerra in Afghanistan in 65 miliardi di dollari, somma approvata dal Congresso per il 2010. A cui vanno aggiunti 15 miliardi di dollari degli altri paesi, tra cui la Francia, per un totale di 80 miliardi.

Ora, con 32,7 milioni di abitanti, si può stimare un costo di 2446 dollari per afgano, ossia quasi due anni di salario medio (60 dollari al mese).

L’oro, nuova truffa planetaria

Sul mercato esistono due forme di oro negoziabile: l’oro nella sua forma fisica (monete, lingotti) e l’oro cartaceo.

Chris Powell, segretario tesoriere del GATA, il Gold Anti-trust Action Committee, un’organizzazione con base negli Stati Uniti (gata.org) che fa le pulci alle banche centrali per tutto quello che ha a che fare con l’oro, ha dimostrato che il mercato dell’oro cartaceo è completamente disconnesso dalla realtà. In prospettiva, un immenso crack!

Rob Kirby, editorialista di Goldseek.com, peraltro già trader professionista, ha dichiarato nel novembre scorso: “Da un lato, c’è troppo poco oro per supportare uno spettacolare volume di vendite su carta, dall’altro il mercato di Londra è il maggiore centro per ‘ripulire’ i lingotti dubbi”. Secondo questo esperto di economia, sotto l’era Clinton sono state placcate d’oro 640 000 barre di tungsteno da 400 once che si trovano in parte a Fort Knox e in parte sono state vendute sul mercato mondiale. Gli USA sarebbero in realtà rovinati e non disporrebbero più d’oro. Secondo lui, 16 500 tonnellate di falsi lingotti sarebbero sparpagliate per il mondo [1].

L’aiuto militare ad Haiti, preparazione per la guerra al Venzuela

Aaron Russo, produttore cinematografico e uomo politico, annunciava il conflitto in Venezuela già nel 2007.
Un aneddoto, nel film Avatar l’eroe dichiara di essere un reduce del Venezuela!

Il terremoto ad Haiti capita al momento giusto.

In effetti, essendo Haiti posta di fronte al Venezuela, permetterebbe all’impero USA di installare una testa di ponte per preparare la futura invasione. Ecco una lista degli “aiuti” USA ad Haiti:

– 15 000 uomini
– la portaerei USS Carl Vinson
– la fregata USS Underwood
– due navi trasporto dei mezzi di sbarco, USS Carter Hall e USS Fort McHenry
– la nave ospedale USS Comfort

Ma, cosa più interessante, ci sono anche imbarcazioni di cui non si comprende l’utilità per assistere un paese devastato da un terremoto:

– la portaelicotteri d’assalto USS Bataan
– l’incrociatore lanciamissili USS Normandy

Non bisogna dimenticare che nel 2008 l’esercito USA ha riattivato la IV flotta (creata nel 1943) di stanza in America del Sud e nei Caraibi allo scopo di “dimostrare l’impegno degli USA presso i suoi partners della regione” e, soprattutto, “di mandare un messaggio al Venezuela”.

Il Venezuela è la quarta potenza economica latino-americana, dopo il Brasile, il Messico e l’Argentina con un PIL di 368 miliardi di dollari nel 2008. Soprattutto, nel 2008 ha prodotto 2,8 milioni di barili di petrolio al giorno (9° nella produzione mondiale), ossia poco meno degli Emirati Arabi Uniti (2,9 milioni di barili/giorno).

Il Venezuela è diventato un paese appartenente all'”asse del male” perchè riunisce in sé i due criteri fondamentali per esserlo:

– possiede molto petrolio

– è indipendente e non assoggettato all’impero USA.

La carbon-tax: business come sempre

L’assemblea degli esperti sul clima ha riconosciuto in gennaio che la previsione che aveva fatto, nel suo rapporto del 2007, della sparizione dei ghiacciai dell’Himalaya verso il 2035 era uno “spiacevole errore”. Perché lo scioglimento in questione non è previsto, in verità, che verso il 2350!

Secondo Mike Hulme, dell’università britannica dell’East Anglia, le strutture del Giec [Il Giec, Groupe d’experts intergouvernemental sur l’évolution du climat, è la denominazione francese dell’IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change, ndt] sono “deteriorate”. Fonte: France-Soir.fr del 12 febbraio 2010. Giec – Les experts du climat sont dans la tourmente.

Il 19 novembre 2009, alcuni hacker introdottisi nei server dell’Unità di Ricerca sul Clima (CRU) dell’università dell’East Anglia (Regno Unito) hanno dimostrato manipolazioni di dati nella corrispondenza privata di numerosi climatologi, alcuni dei quali collaborano all’elaborazione dei rapporti del Giec.

Ma la verità è altrove.

Il governo olandese vuole tassare gli automobilisti secondo i chilometri percorsi. La tassa dovrebbe essere di 0,03 euro ed entrare in vigore nel 2012. Ogni veicolo dovrebbe essere equipaggiato con un apparecchio GPS che registrerebbe il numero di chilometri percorsi, il che permetterebbe tra parentesi di sorvegliare ogni cittadino. Il dispositivo trasmetterebbe poi le informazioni ad un apposito ufficio per predisporre la fattura. Parallelamente, verrebbe imposta una carbon-tax per l’ambiente. Bisogna ricordare che il bilancio energetico (diagnosi di performance energetica ) è obbligatorio dal 1° novembre 2006 in caso di vendita di un’unità immobiliare. Dopo il 1° luglio 2007, deve essere presentato anche in caso di locazione o al momento della costruzione di nuovi immobili. Vi sarà quindi un sistema di scambi di quote di CO2 controllato da qualche banca perché, non dimentichiamocelo, i finanzieri ci annunciano (con l’aiuto dei loro media) che solo l’industria della finanza permetterà di organizzare e di fluidificare questo mercato. Tutto è già al suo posto da molto tempo.

Gli USA sull’orlo dell’abisso!

Ecco l’ultimo rapporto del 25 gennaio 2010 sui senza tetto a New York:

– 21 501 adulti

– 15 787 bambini

Fonte: New York City Department of Homeless Service (Daily Report for homeless population).

Dopo aver “delocalizzato” i poveri pagando loro il biglietto aereo, restano ancora quasi 16 000 bambini senza dimora a New York

Infine, l’emissione di dollari ha raggiunto livelli record! La corsa tra la deflazione (distruzione dell’economia reale) e l’inflazione (creazione di denaro ex nihilo) permette per il momento di conservare una parvenza di equilibrio ma, quando si analizza un grafico come quello qui sotto, ci si può chiedere se gli USA non stiano dirigendosi verso una forte inflazione o, peggio, verso un’iperinflazione con un dollaro che non sopravvivrà a questa prova. Ora, bisogna ricordare che il dollaro è la nostra moneta di scambio e senza di lui crollerebbe tutto il sistema monetario internazionale [2].

[Espansione della base monetaria USA]

NOTE

[1] Ho realizzato uno studio completo su questo argomento che potete trovare sulla rivista Nexus di gennaio/febbraio 2010.

[2] USA, la fin du dollar est proche! – Blog de gillesbonafi – Blog

Titolo originale: “Economie mondiale: Des états ruinés
Fonte : www.mondialisation.ca
Link: http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=17648
16.02.2010

Tradotto per Comedonchisciotte.org da MATTEO BOVIS

Pubblicato da

  • amensa

    l’unico appunto che faccio è relativo alla graduatoria internazionale del debito.
    tale graduatoria riflette criteri contabili molto diversi tra loro, pertanto estremamente fuorviante.
    molto meglio considerare il debito globale (in cui per esempio gli US devono includere sia quello federale che quello dei singoli stati, per non parlare d quello individuale), o meglio ancora il debito globale per abitante, che riflette anche oltre al debito il livello di risparmio individuale.
    confrontare i dati può essere utile, ma anch eestremamente fuorviante se tali dati non sono omogenei.

  • amensa

    ps. questo grafico già mostra cose un po differenti e nota che nel deficit USA non compaiono le garanzie esplicite del governo, calcolando le quali si arriva al 370%.

    http://ac-finanza.investireoggi.it/files/2010/02/DebitoTot.jpg

  • Tonguessy

    Due articoli qui sotto:
    “Sergio Marchionne, in questi giorni, si è aumentato lo stipendio del 40%, passando da 3,4 milioni di euro a 4,8. Altrettanto ha fatto Luca Cordero di Montezemolo, che però guadagna qualche centinaia di migliaia di euro più di Marchionne, perché è anche a capo della Ferrari. Complessivamente il top management dell’azienda si è aumentato gli stipendi da 11 a 19 milioni all’anno.”
    Ma cos’è questa crisi? paraparapappapappa…
    Tutte quante le nazioni si lamentano così; conferenze, riunioni ma si resta sempre lì: “AH, LA CRISI, OH!”
    Ma cos’è questa crisi? paraparapappapappa…
    Ma cos’è questa crisi? Rinunziate all’opinione della parte del leone e chissà…che la crisi finirà, parapà, parapà

    http://www.youtube.com/watch?v=A6lbIIQjIsU

  • AlbaKan

    “l’oro cartaceo” è di per se molto eloquente….più o meno quanto il 90% della moneta cartacea, stampata o go-gò…e senza nessun valore.
    Un altro modo per speculare…

  • AlbertoConti

    Mi tocca correggere alcuni punti chiave, a partire da questo: “Sul mercato esistono due forme di oro negoziabile: l’oro nella sua forma fisica (monete, lingotti) e l’oro cartaceo.” Che la banconota, o cartamoneta che dir si voglia, abbia perduto l’originaria convertibilità in oro è un fatto storico, del 15 agosto 1971 per decreto Nixon. I patti internazionali di Bretton Woods del 1944 furono così stracciati, ma non le riserve ex-oro-equivalenti di dollari presso le banche emittenti delle altre principali valute mondiali. Quindi la transizione definitiva ed irreveresibile da emissione di banconote-merce ad emissione di banconote-convenzione-statale (anche se delegate a privati) è un fatto giuridicamente sancito da 39 anni! Ma di fatto questo processo è iniziato secoli prima, praticamente da quando si sono inventate le banche, presto consapevoli di poter prestare impunemente molto più denaro di quanta richezza (oro) conservassero a garanzia del prestito (emissione di cartamoneta). Fenomeno noto come “bancarotta tecnica”, ovvero potenzialmente reale (fatto più che certo) qualora tutti i clienti volessero ritirare contemporaneamente i loro soldi presso la banca. Fatto che non avviene mai salvo improvvisa crisi di fiducia nella presunta (e impossibile) solvibilità della banca, nella sua duplice funzione di raccolta e conservazione del risparmio monetario e istituto di credito monetario.
    Secondo gli accordi autoreferenziali di Basilea2 le banche dell’eurozona possono prestare denaro con una riserva frazionaria dal 2% al 12%, cosa che tramite il riflusso bancario (soldi prestati a Tizio come debito della banca verso Caio, portatore degli assegni di Tizio, rientrano in banca per il versamento di Caio e diventano altra riserva frazionaria utile per prestiti successivi). Così la Banca Popolare di Milano ha preso i TremontiBond trasformandoli in nuovo credito alla clientela per un importo 15 volte superiore, ovviamente gravato dal tasso d’interesse massimo che il mercato potesse accettare. Ma il fatto ancor più “clamoroso” delle tecniche bancarie consolidate è che la base monetaria (banconote e diretti assimilati) rispetto al vero denaro circolante in ogni sua forma (denaro contabile, scritturale, virtuale, contrattuale, elettronico o come altro lo si voglia chiamare) diventa sempre più irrisorio, ormai attorno al 5% !!! Questo significa che di riciclo in riciclo praticamente tutta la massa monetaria IN ESSERE al presente (detta impropriamente IN CIRCOLAZIONE) non solo è creata dal nulla dalle banche senza alcun costo di produzione, ma non è neppure più immaginabile in forma di banconote, quella forma MATERIALE che nell’immaginario collettivo significa ancora ORO, merce dal valore intrinseco. A questo punto il gioco delle banche è chiarissimo, creare un MERCATO PARALLELO a quello fisico, detto finanziario, dove la “merce” sono prodotti finanziari astratti (e dove trova sfogo l’ingegneria dell’imbroglio finanziario) fatto apposta per far “circolare” al proprio interno i capitali accumulati, frutto di emissioni monetarie esagerate a piacere ma senza creare inflazione (intesa come aumento dei prezzi al consumo), per il semplice fatto che questo universo monetario rimane dinamicamente separato dal mercato fisico dei beni e servizi di massa. Questo spiega la crisi di liquidità attuale, non più paradossale in questo paradigma monetario, ma semplicemente dovuta a crisi di fiducia degli investitori professionisti di capitale finanziario (o alla strategia perversa dei capitalisti che “vogliono” la crisi per i loro scopi inconfessabili).

  • remox

    Ottimo articolo. Anche per me l’unico appunto riguarda il debito. Dovrebbe essere consierato il debito aggregato, pubblico-privato, per avere un dato corretto e quellaclassifica cambierebbe di molto.
    Per Alberto Conti: quando si parla di oro cartaceo non si fa riferimento alle banconote e alla perduta convertiilità in oro ma a tutti quegli strumenti finanziari che hanno come sottostante l’oro.

  • AlbertoConti

    Hai ragione, però la confusione è facile e fuorviante, perciò repetita iuvant. Oltretutto chi predica di salvare i propri risparmi (da un iperinflazione in agguato) comprando oro, non dice che lo si può fare solo in forma di “certificati” di possesso puramente virtuali e fiduciari verso il loro emittente, con tutta la carica di potenziale imbroglio assimilabile alla cartamoneta, il cui vero significato, lo ripeto ancora una volta, non è noto ai più.

  • Tonguessy

    Restano pur sempre i lingotti di tungsteno placcato oro da tenere in cassaforte.

  • 21

    Premuti e S-premuti, che anche se digitati non producono (più) il risultato corrispondente alle attese, come nelle tastiere d’una volta?

    Parametro Inventato Lecito? Porcata Insostenibile Ladroneria? Pretesto lllecito Legalizzato?

    Caps Lock e digito PIL; freno subito la fantasia degli acronimi.

    Ci provo. Con il… col, su il… sul, de il… del, per il… uhmm… pel?

    No, PIL!* Pro-dotto In-terno Lordo: indotto pro terno lordo…

    in favore degli introiti del Lotto (cioè tasse per spiccioli) e al lordo delle tasse?

    Sorry; fine dello sclero cazzeggio. Vai con la sintonizzazione… bzzz… ah, eccoci… frequenza FM centrata!

    Ora il pilota automatico è stato disinserito! BIP!

    Ehm, ehm… PIL in calo, deficit in crescita, anzi…

    debito pubblico; massa monetaria, picco del petrolio, AMERO (o… ah mmoro, che stai addì),

    inflazione a V-U-W-X-K-L-M-N-O-P, iperinflazione, deflazione o stagflazione, depressione e svalutazione,

    bolla immobiliare, bolla monetaria, scollamenti di qua e mercato globale di là… caro vita, domanda su, offerta giù,

    bilancia commerciale, materie prime in calo, crisi… aaarrrrghh… chi resterà in piedi tra i due giganti? Roba da Insonnia? No dai!

    Ma di che “straminchia” continuano a scrivere tutti ‘sti reporter “snapshottisti” auto referenzianti tra loro, presunti analisti obbiettivi della realtà?

    Lettera morta! Cronache dell’addio d’una civiltà, che risulterà utile a comprendere come evitare di ripetersi ancora e ancora, se… sarà mai possibile! (?)

    Signori, in questi tempi esistono più realtà paragonabili a fiumi che mescolano le loro acque e che confondono le visioni dell’alveo che li accoglie;

    noi osservatori della domenica o gli “intalpati” rinchiusi nello studiolo, seduti davanti al monitor del pc (che senno da dietro è un po’ dura),

    i figli del prolifico Dotto (… ma poi, che nr di nano è nella sequenza dei famosi sette?), quelli che oggi propongono grafici,

    domani le statistiche e poi gli andamenti, le quotazioni di borsa o predicono le tendenze, ecc., ma che crediamo…

    che il mondo che vediamo, analizziamo e prospettiano sia proprio solo quello che ci riesce di considerare?

    Wake up please! Il mondo su cui viviamo è da sempre una realtà globale d’infinite sovrapposizioni, è omotetica e ricorsiva al contempo,

    ma ciononostante si conforma sempre in modo esclusivo all’osservatore. Ah… quante belle sorprese dal rendersene conto!

    Cerco atomi sferici nella materia e li rilevo tali, cerco onde trovo onde…, anche al mare, direte,

    ma anche al lago o in una pozzanghera o in una parabola… di tutti i generi,

    quindi dal religioso al satellitare, quelle con l’installazione gratuita.

    Nel primo caso di parabola… chi te ne da la versione ufficiale tende a volerti installare altro a titolo gratuito… e in posti diversi da quelli attesi.

    Caso secondo… prendi pure, il ns cavallo è made in Troia… è d’origine divina, portalo pure dentro le tue mura, sì gratissss

    Tutto gira e si trasforma, questo è un dato di fatto! Prendi da una parte e metti dall’altra,

    fai nascere o inventa la crisi, crea la richiesta/esigenza del rimedio e dai la soluzione… (gratis e per il bene altrui, è chiaro)

    la fai traslocare come format/pattern o la posticipi… togli a Tizio per dare a Caio; togli a Caio e dai a Sempronio… togli a Sempronio e dai a Tizio.

    Il guaio è che Tizio, Caio e Sempronio un giorno si sono incontrati a fare la spesa e… hanno cominciato a parlarsi 😉

    Le elite annoverano pochi soggetti tra le loro fila e questo rispetto al resto del mondo non è certo rassicurante… per loro,

    perciò cari eletti da “tutto ok, siamo in una botte di ferro”… occhio al glo-bale giramento di maroni (vedi sopra).

    Microcosmica constatazione soggettiva e parziale, incompleta e imperfetta, naturalmente.

    Falsi problemi da crepuscolo delle truffe “ovunquamente” diffuse.

    Esperti d’economia politicaaa… yuhuuù, dopo una bella formattazione a bassissimo livello dei vs pc,

    ma di che straiperminchia parlerete, scriverete, spiegherete e a chi?

    Dal peccato mortale alla quota pro-capite dei debito pubblico imputabile ai singoli, sensi di colpa DERIVATI compresi…

    ma di che supercazzolaultramichiata continuano a dire, blaterare, farneticare tutti ‘sti manipolatori subliminali???

    Sono seriamente preoccupato per l’ORO…, che faranno dieta mangiando carte di credito.

    Ohooo… dai che forse gli Afgani stan t-IRAn-DOSI fuori un suc-cesso sugli USA & co.

    Effettivamente la Cina è da mo’ che è emersa.

    Tò guarda… anche l’India e… pure l’IRAq…,

    ma lì tra l’altro… non c’erano i Sumeri?

    Babilonia confondeva e confonde.

    Ciao ciao 😉

    * = PIL, ma che preposizione articolata sarebbe mai?

    No, “sulseriamente”!?? Dici che è un acronimo di moda e super cool…

    PER INFILARE LUGANEGHE* su per cool… (* = salsicce)

  • AlbertoConti

    Caro 21 il Giovedì, sembra che ti sei perso qualche venerdì, ma invece credo di capire il senso di questo tuo sfogo-messaggio. Minimizzare il pensiero, anche quello che corre “liberamente” (?) sulla rete, può sembrare liberatorio, ma sai quanto me che non può esserlo, perchè noi siam fatti di pensiero. Ci avevi mai pensato? O pensi che dentro te ci sia dell’altro? O chi ti trasmette un “nuovo” pensiero possa essere un alieno pericoloso? Certo che è un alieno pericoloso, proprio perchè rischia d’inocularti un pensiero che non era ancora “tuo”, allarme rosso, pericolo! Ma dai, rilassati. E rassegnati, siamo software.

  • vic

    C’e’ qualche buonanima addetta ai lavori che potrebbe completare la tabellina d’entrata coi dati dei paesi scandinavi, Islanda e Svizzera?

    Grazie per la grazia

  • vic
  • 21

    ?!!

    Venere per-Bacco?

    Il Giovedì è di Zeus e giova!

    Accipicchia, già siamo a 2723 letture?

    Pare però che pochi lettori siano rimasti colpiti.

    Gira che ti rigira, sarà perché si tratta del solito clichè.

    Avevo rilevato prima 1500 letture circa e pochi commenti (10),

    così mi ero intrufolato per stimolarne o perché no, provocarne. Forse troppo tardi!

    Sono lieto anch’io d’esserti stato alieno facendoti sorridere, sappi che non sono pericoloso!

    Ti stimo da tempo per quanto ho potuto leggere in molti tuoi interventi su CDC (…ma non tutti).

    Caro Alberto, è tutto a posto con i numi dei giorni della settimana, tranquillo; hei man, mi piace parecchio la tua ironia!

    NB: … a proposito, se visualizzi il testo con selezionata l’impostazione “centra”… scoprirai l’astronave con la quale sono arrivato… tempo fa 😉

    Hai colto bene lo Spirito del messaggio, che è però altro da uno sfogo…, perché ha voluto essere un’esca goliardica per sdrammatizzare e far spuntare un sorriso, oltre a qualche pesce… .

    Argomentare di PIL e congetturarne lascia spesso assai perplessi, dato che è sempre un riferirsi a parametri “ufficiali” dati in pasto sempre e solo da chi lo costruisce/inventa. E’ troppo sommerso e indeterminabile quello vero.

    Pensare è una delle più grandi illusioni dell’essere o dell’agire, senza offesa, ma se si pensa di fare… l’attività svolta è pensare e non fare, se si pensa d’essere… idem, pensi e non sei.

    Tutto ciò che percepiamo è per sottrazione ed è il pensiero che utilizza le entità pensanti, che poi lo convogliano secondo le circostanze.

    Ad ogni modo credo d’aver compreso il significato, che hai assegnato al verbo pensare; libera-mente? Siamo liberi nel web? No.

    Mentire è l’attività caratteristica della mente, banale affermazione forse (biblico: Saitan e derivati), ma qui rischio l’OT.

    Sai che i pensieri sono come le nuvole, perché provare ad appropriarsene?

    Rassicuro riguardo all’assenza di timori d’inoculazione.

    Nessuna continuità di pensiero (rumore), grazie.

    Ti ringrazio per la tua lettura attenta.

    Relax e meditazione costanti,

    sì, siamo software 😉

    Alla prossima.

    Serenità!

    Ciao!

    😉

  • myone

    La gente sopravivera’ uguale, e un sistema crollera’, l’ unico rimpianto e’ che, non c’e’ ne voglia ne preparazione e ne capacita’,
    di fare una cosa diversa, ma solamente di riclonare quello che e’ gia’ stato. Purtroppo, quando non ce ne sara’ neppure la possibilita’.

  • d_a_d_o

    Mi dispiace tediarvi con la mia negligenza, ma avrei un paio di domande alle quali non trovo una risposta:

    a) Se tutti quegli Stati sono pieni di debiti, quindi debitori.
    Chi sono i creditori?

    b) Se il debito pro capite italiano è di 15.000 Euri (ipotiziamo).
    Posso estinguere la mia parte di debito e dare a qualcuno 15.000 Euri?
    A chi li dovrei dare?

    Sembrano domande banali, ma io non ho trovato una risposta.
    Sapete dirmi qualcosa?

    Ciao.

  • nettuno

    Ottimo articolo, solo una precisazione . Stati rivinati ?( errata corrige ) —> VOI siete STATI ROVINATI