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D-DAY: 75 anni dopo bisogna ricordare la verità

NIKOLAI GORSHKOV
sputniknews.com/europe

La regina Elisabetta II è stata raggiunta a Portsmouth da 15 leader provenienti da tutto il mondo in occasione della commemorazione del D-Day, l’invasione alleata della Francia avvenuta nel giugno 1944. Hanno celebrato il 75° anniversario dell’evento che aveva aperto un secondo fronte nella guerra contro la Germania nazista.

Ma al leader del paese che aveva sopportato tutto il peso dei combattimenti sul fronte principale, quello orientale, non è stato chiesto di partecipare.

Né la Gran Bretagna né la Francia hanno invitato il presidente russo Vladimir Putin a prendere parte alle commemorazioni, che sono iniziate a Portsmouth e continueranno in Normandia. Con un numero sempre più ristretto di veterani, il 75° anniversario del D-Day sarà probabilmente l’ultima grande celebrazione ufficiale di questo evento epocale nella storia dell’umanità. Ma farà giustizia alla grande cooperazione bellica fra Gran Bretagna, Stati Uniti e Russia?

Non sappiamo quali discussioni i governi occidentali odierni abbiano avuto a porte chiuse riguardo alla lista degli ospiti, ma alcuni documenti del governo britannico, declassificati cinque mesi, fa gettano un po ‘di luce su quelle che erano state le riflessioni di questo esecutivo nel 1994, durante i preparativi per il 50° anniversario del D -Day.

Fax del Ministero della Difesa per il 50° anniversario del D-Day

 

È abbastanza interessante il fatto che i file siano stati appena recuperati dal governo del Regno Unito, apparentemente per essere utilizzati come fonte d’ispirazione sul come, questa volta, comportarsi nei confronti della Russia.

Il 50° anniversario del D-Day era stato considerato un evento di grande importanza storica e il governo britannico aveva meticolosamente selezionato gli ospiti d’onore tra i capi di stato e di governo stranieri. La lista era impressionante ed è stata ricopiata pari pari per le commemorazioni del 75° anniversario:

Si intendono invitare i capi di stato o di governo da: Australia, Belgio, Canada, Francia, Olanda, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia e Stati Uniti, mentre l’FCO [Foreign and Commonwealth Office] sta attualmente vagliando attentamente questo elenco. Stiamo anche discutendo con l’FCO sul livello di rappresentanza che sarà inviato dalla Germania e dal Sudafrica.”

L’osservazione del Primo Ministro John Major riguardante gli alleati russi

 

Era stato suggerito che gli accordi per la commemorazione “avrebbero dovuto cercare di includere il più possibile i paesi dell’Europa centrale e orientale.”

C’era una mancanza clamorosa in quella lista, che avrebbe dovuto essere evidente a chiunque avesse frequentato una scuola secondaria. L’unica persona che aveva notato l’omissione, tuttavia, era stato il Primo Ministro John Major (tanto di cappello alla Rutlish Comprehensive, la sua alma mater). Aveva aggiunto di suo pugno sull’elenco provvisorio degli ospiti stranieri una semplice domanda: “i nostri alleati russi?”

I mandarini di Whitehall erano stati presi alla sprovvista: “i Russi non avevano avuto alcun ruolo” nel D-Day, quindi perché preoccuparsi di invitarli? Il giovane Ministro della Difesa dell’epoca, il Visconte Cranborne, aveva cercato di rassicurare il Primo Ministro:

Per quanto riguarda i Russi, sono abbastanza indifferente sul fatto che vengano o non vengano invitati. Stiamo commemorando il D-Day, non la sconfitta della Germania, e i Russi non hanno avuto un ruolo diretto nel primo dei due eventi.”

La lettera del Visconte Cranborne dove si menzionano i Russi

 

Se il visconte avesse consultato i maggiori storici britannici, come gli aveva suggerito John Major, avrebbe appreso che il D-Day sarebbe stato impossibile senza i Russi, che tenevano impegnate 228 divisioni naziste sul fronte orientale, mentre solo 11 divisioni tedesche difendevano le spiagge della Normandia durante il D-Day.

Le statistiche delle perdite sono rivelatrici:

Più di 4000 soldati alleati e circa lo stesso numero di tedeschi erano caduti durante il D-Day. Secondo quanto riferito, erano morti quasi 20.000 civili francesi durante i bombardamenti alleati.

Sul fronte orientale, l’Armata Rossa aveva iniziato l’offensiva di giugno, nome in codice Operazione Bagration, che avrebbe liquidato 300.000 soldati nazisti.

Da questo punto di vista, il D-Day sembra più che altro una tattica diversiva per sostenere l’obiettivo strategico dell’Armata Rossa, che era quello di distruggere l’enorme ed agguerrito Gruppo Centrale dell’esercito tedesco. Mentre gli alleati occidentali stavano lottando per uscire dalle teste di ponte sulle spiagge della Normandia, i Russi erano avanzati per più di 700 km nel cuore della Polonia, spazzando via quasi 20 divisioni tedesche e decimandone gravemente altre 50.

Questa era stata [per i Tedeschi] una disfatta molto più grave di quella di Stalingrado, un anno prima.

In nessun momento, dopo il D-Day, l’alto comando tedesco aveva preso in considerazione l’eventualità di trasferire truppe dal fronte orientale a quello occidentale per contrastare gli sbarchi in Normandia. Al contrario, l’offensiva di giugno dell’Armata Rossa aveva costretto Hitler a ridislocare altre 46 divisioni, incluse alcune dalla Francia, sul fronte orientale. Il fattore decisivo per il successo dello sbarco, la superiorità aerea alleata, era dovuto al fatto che la maggior parte dei velivoli militari tedeschi erano impegnati sul fronte russo.

Quando gli alleati occidentali avevano aperto il secondo fronte, l’Armata Rossa non ne aveva praticamente più bisogno.

Doppio mazzata

Con i Russi “fuori dai piedi” per le celebrazioni del 50° anniversario, gli sforzi britannici e francesi si erano concentrati nel risolvere il problema di come evitare di offendere la “sensibilità” tedesca.

Roderic Lyne, allora segretario privato del Primo Ministro John Major, aveva scritto:

Dovremmo trovare un modo appropriato per gestire il punto di vista tedesco ed evitare di calpestare le sensibilità tedesche.

Dal punto di vista tedesco, sarebbe meglio non invitare i Russi, o fare in modo che mandino una delegazione di livello poco appariscente …

Il segretario alla Difesa Malcolm Rifkind aveva quindi suggerito che il modo migliore per affrontare le sensibilità tedesche sarebbe stato quello di “portare avanti lo spirito di riconciliazione.”

E qui sta la differenza tra l’esperienza e gli atteggiamenti occidentali e quelli sovietici/russi riguardo alla Seconda Guerra Mondiale. Per l’Occidente, la Seconda Guerra Mondiale è stata praticamente la continuazione della Prima Guerra Mondiale: un conflitto tra vecchi rivali per regolare i conti in sospeso della Grande Guerra del 1914-1918. I Tedeschi non avevano mai pianificato di sterminare gli Inglesi o i Francesi. Per i popoli dell’Unione Sovietica era stato un tipo di guerra molto diverso: una lotta mortale per non essere completamente sterminati per mano dei nazisti, che avevano come scopo finale l’eliminazione o la riduzione in schiavitù di ogni essere vivente nell’URSS.

Nel suo resoconto dei combattimenti in Francia del 1944, uno dei principali studiosi della storia della Seconda Guerra Mondiale, Max Hastings cita la reazione di un ufficiale tedesco delle forze corazzate ad un temporaneo cessate il fuoco in Normandia, per consentire ad entrambe le parti di recuperare morti e feriti. “In Russia,” l’ufficiale aveva detto, “ci saremmo passati direttamente sopra.”

Gli Inglesi e i Francesi potrebbero prendere in considerazione una riconciliazione con i Tedeschi, ma [per i Russi] la riconciliazione con i nazisti è tutta un’altra cosa. Tuttavia, questa sensibilità da parte russa non aveva creato nessun problema a Londra o a Parigi quando avevano compilato l’elenco degli ospiti per la commemorazione.

Nessuno mette in discussione il coraggio e il sacrificio del soldato Ryan sulle spiagge della Normandia, ma è stato il soldato Ivan a sventrare la macchina da guerra nazista a Stalingrado, a Kursk e in Bielorussia. La doppia mazzata che aveva messo fuori combattimento i nazisti l’avevano data insieme.

I politici occidentali odierni, che pare soffrano di amnesia, dovrebbero prendere ispirazione dall’ammiraglio Ramsay, il comandante in capo alleato delle truppe da sbarco, che aveva emesso questo ordine del giorno speciale per ogni ufficiale e per ogni soldato in procinto di salpare per le spiagge della Normandia:

E’ nostro il privilegio di prendere parte alla più grande operazione anfibia della storia, un preliminare necessario all’apertura del fronte occidentale in Europa che, in concomitanza con la grande avanzata russa, distruggerà le capacità belliche della Germania.”

L’ordine del giorno dell’Ammiraglio Ramsey per il D-Day

 

Si dice che la guerra sia una questione troppo seria per affidarla ai militari. Bisognerebbe però anche ricordare che una grande alleanza militare è troppo importante per affidarla ai politici.

Nikolai Gorshkov

Fonte: sputniknews.com/europe
Link: https://sputniknews.com/europe/201906051075655213-d-day-portsmouth-truth/
05.06.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.

21 Commenti

  1. Quanto prima le leggi che condannano il revisionismo storico riguardo lo “sterminio” ebraico , verrà ampliato anche alla seconda guerra mondiale

  2. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    E’ vero! Onore ai sovietici che persero più di 25.000.000 di uomini (circa il 15% della popolazione) per respingere i nazi-fascisti. E col ca##o che gli alleati avrebbero vinto se l’armata rossa non avesse liquidato i 4/5 dell’esercito nazi-fascista! Quando intervennero con l’invasione della Normandia fu, per l’appunto, perché capirono che i sovietici sarebbero arrivati a Berlino e oltre… (ma che ba###rdi! Volevano prendere due piccioni con una fava, ma la fava andò di traverso a loro). Nella sola battaglia di Kursk (5 -16 Luglio 1943) i sovietici distrussero la maggior parte dei carri armati tedeschi….
    P. S.: Fin dall’invasione della Polonia e la dichiarazione di guerra anglo-francese, i tedeschi avevano cercato la pace con gli inglesi, da questi sempre rifiutata. Vista questa determinazione britannica pensarono che davanti a una “crociata anticomunista” la Gran Bretagna avrebbe acconsentito alla pace per permettere ai tedeschi di concentrare tutte le
    forze contro il comunismo….. Già! Perché la Gran Bretagna capitalista rifiutò?
    E un’altra cosa: Nel 1944 le truppe tedesche schierate a ovest erano in generale le meno
    esperte e peggio armate, se si eccettuano le panzerdivisionen che costituivano la riserva strategica del Westfront……
    Eh si! La storia che ci raccontavano a scuola è molto diversa…. Vae Victis! La Storia la scrivono i vincitori!

  3. -Un articolo, sbagliato sia per le considerazioni sulle commemorazioni sia per le osservazioni sul fronte orientale, che intende inoltre perpetuare la favola degli innocenti sovietici attaccati dal ‘male assoluto’ a scopo sterminio e schiavitù. E poi, se gli alleati combattevano contro i tedeschi anche i sovietici combattevano contro i tedeschi e non contro i nazisti e in più combattevano contro reparti (nelle Waffen SS) che venivano da ogni parte d’Europa.
    -Se è vero che lo sbarco in Normandia è stato possibile perché una parte dell’esercito tedesco era sul fronte orientale contro i sovietici, è anche vero che se i tedeschi potevano disporre di tutto l’esercito sarebbero arrivati a Mosca e avrebbero sconfitto l’URSS, visto che non avevano (stranamente!) incontrato resistenze degne di questo nome durane l’offensiva Barbarossa. Per i dettagli rimando al libro di Suvorov :’ il Rompighiaccio’.
    -Un altro appunto riguarda il ruolo, dimenticato dall’autore, dei soldati non slavi (che Himmler chiamava : i mongoli) che in ultima analisi hanno fatto la differenza, visto che la Wehrmacht aveva conteggiato solo i coscritti slavi. Himmler, nel discorso segreto di Posen, accusa proprio la Wehrmacht di aver fatto un casino sbagliando di molto le stime dei soldati sovietici .
    -Per quanto riguarda le celebrazioni non vedo dove sbagli il Visconte britannico quando dice : “Stiamo commemorando il D-Day, non la sconfitta della Germania, e i Russi non hanno avuto un ruolo diretto nel primo dei due eventi.” Inoltre, quando si celebra una vittoria non si invita la parte sconfitta, quindi non vedo cosa ci stia a fare il rappresentante della Germania a queste celebrazioni.

  4. Vi prego, basta! Guardiamo avanti!

  5. Hanno invitato la Merkel, il che è tutto dire, nel tentativo sfacciato ma pur sempre irragionevole di riscrivere la Storia secondo i dettami di convenienza, non si fanno più scrupoli di coscienza, è evidente qui come la narrativa di tipo hollywoodiano abbia preso loro la mano e non sappiano più darsi neanche un minimo di contegno, ormai sguazzano nelle bugie e nelle fantasie, anche la Francia è parte dei vittoriosi, dimenticandosi che Hitler la conquistò senza quasi combattere.
    Che la WWII si fosse combattuta essenzialmente ad Est lo dovrebbe sapere anche un bambino delle elementari, purtroppo la media degli statunitensi ha il cervello di grado inferiore a quello di un bambino, imbevuto com’è da decenni di minchiate propinategli senza sosta, ma il livello mentale degli abitanti degli altri paesi occidentali sedicenti vittoriosi [a chiacchiere] ormai compete in stramberie con quello yankee.
    Ci hanno venduto per così tanto tempo la storia degli yankee come i veri vincitori che alla fine quasi tutti ci credono, questo tipo di mistificazione della Storia lo stiamo osservando ripetutamente negli ultimi anni, dalla Jugoslavia, Afghanistan, Somalia, Libya, Syria, Sudan, Venezuela, ma con le fialette puzzolenti di colin powell e la lotta ai dittatori hanno iniziato a perdere credibilità, oggi dopo questi esplicativi eventi quasi nessuno compra più le loro versioni e a bersele sono rimasti giusto un pugno di idioti insieme a quelli pagati per ripeterle, dai giornali alle tv non fanno che insistere anche se non ci crede più quasi nessuno, però la WWII è così lontana nel tempo che nutrono ancora qualche speranza di riscriverla, eppure anche questa operazione è destinata a fallire, perchè fino a prova contraria il nemico era la Germania che in quanto tale è completamente fuori posto in qualsiasi ricorrenza che la veda a braccetto dei nemici di una volta, è troppo grossa per chiunque questa messa in scena.
    La Verità della WWII però non la possono cambiare, la Germania venne sconfitta dall’URSS, fatto indiscutibile, gli Alleati rimandarono lo sbarco in Normandia per ben due anni e si trovarono obbligati a realizzarlo solo per paura che l’URSS si prendesse tutta l’Europa, i nazisti non hanno perso in Normandia, ma a Stalingrado, a Kursk, e soprattutto nell’Operazione Bagration senza la quale i tedeschi agli Alleati li avrebbero cacciati dalla Francia senza particolari sforzi, se non avessero dovuto difendersi dai sovietici i tedeschi avrebbero posizionato così tante forze in Francia ed in Italia che sarebbe stato impossibile per gli Alleati qualsiasi sbarco in Europa.
    Ma quello che non si può raccontare è che l’aggressione alla Russia da parte delle nazioni “occidentali” è in corso da secoli e prima di Hitler ci provò Napoleone, ma anche gli inglesi insieme alla combriccola di cui erano parte anche i sabaudi, persino dopo la WWI americani, inglesi e francesi insieme ai tedeschi sconfitti invasero l’Unione Sovietica e vennero cacciati a forza, in realtà questa aggressione continua tutt’ora e questa mistificazione e riscrittura della Storia è solo un’operazione propagandistica legata al desiderio di conquistare la Russia, insieme ad un mucchio di sciocchezze ridicole inventate negli ultimi anni per preparare l’ennesimo tentativo di conquista delle ricchissime terre asiatiche, purtroppo per loro così come Stalin riuscì a prepararsi al meglio e a vincere, altrettando ha fatto Putiin in questo nuovo secolo, lasciando pure che gli alleati si illudano di avere vinto una guerra che al confronto non l’hanno manco combattuta, sino almeno a quando non vi sono stati costretti.

  6. Il vero scopo delle spiagge rosse di Omaha fu portare numeri a Yalta per contrastare l’avanzata sovietica in Europa occidentale. Bastava aspettare forse un mese e non sarebbe stato necessario nessuno sbarco alleato. Ma a Yalta come si sarebbero spartiti l’Europa? Chi avrebbe cacciato i sovietici della Germania, dal Belgio, Olanda e parte della Francia? L’aver mandato al massacro migliaia di giovani americani fu il costo da pagare per avere una contrattazione geopolitica favorevole.

    Poi che la Germania si sia conquistata tutta l’Europa 70 anni dopo senza sparare un colpo è una storia legata alla prima, ovvero alla mentalità guglielmina che è risultata indomabile nel corso del tempo.

  7. Quelli che si radunano per festeggiare il D-day speravano vincesse Hitler, quando poi ha vinto Stalin hanno dovuto fare buon viso a cattivo gioco.
    Lo si vede benissimo anche oggi, non invitano i russi perchè si vergognano.

  8. I russi erano potenti anche in quegli anni perché sanno pianificare facendo focus nella direzione giusta, ho un quadrante nero di un orologio da polso di proprietà dell’esercito Armata rossa che acquistai in Italia -italia centrale- da gentili e cordiali rivenditori russi, tre cerchi con numeri h 24 ed una lancetta rossa che segna i secondi con il codice 808, mi ha portato molta fortuna

  9. I popoli di stirpe germanica, compresi quindi gli anglosassoni, sono tutti estremamente razzisti.

    Prima vengono loro, poi i francesi del Nord che sono una stirpe di sangue misto.

    Poi vengono i celto-latini: irlandesi, occitani, spagnoli, portoghesi, italiani. Considerati tollerabili se non interferiscono negli affari dei germanici e non rompono troppo le balle.

    Infine ci sono gli slavi, considerati semiumani quasi bestie e sottomessi ai germanici per diritto naturale sin dai tempi dei vichinghi.

  10. Vorrei solo far notare che con queste celebrazioni, che dimenticano i terribili esiti sul l’ umanità di OGNI guerra ( sia per i vincitori che per i vinti ), ebbene si allontana sempre più l’ Europa come casa comune di TUTTI i popoli europei: si ampliano le ferite dolorose del passato ( che proprio per questo NON ‘passa’ ), si occulta la verità storica sulle responsabilità di chi usualmente ‘tira la pietra e nasconde la mano’, si continua a perpetuare l’ idea che i popoli sono per sempre responsabili di quello che fecero i loro antenati ( anche qui, siamo alle solite … ) e dunque le celebrazioni hanno da durare per sempre, con un ‘vae victis’ perenne … perennemente ipocrita, di facciata, dato che oggi si tenta di ripetere il passato non paghi del mare di dolore che esso provocò.
    Con queste idee autocelebrative e di parte, che razzo di Europa comune pensate infatti che possa saltar fuori ? Stona certo l’ assenza della Russia, oggi dimidiata rispetto all’ Urss e defraudata dal tributo di sangue che pagò, tributo ampiamente sovrastimato per non ammettere le follie dell’epoca stalinista: ma tutta la storia europea è il famoso ‘bancone del macellaio’ che impedisce davvero di vedere chi manovrò la aguzza lama che smembrò e divise, forse per sempre, i popoli europei. Oggi poi i medesimi, a loro volta divisi proprio a ragione della loro ‘vittoria’, si peritano di dare lezioni di democrazia e civiltà nel ripetere, per ora a danno dei popoli islamici, le medesime aberrazioni che imputano ai nemici allora vinti, entrambi scherniti nelle ragioni che li portarono a difendere in armi la loro identità e le loro idee.

  11. Se vogliamo dar retta ai simbolismi e ai presagi, ce n’è uno particolarmente attuale che riguarda il duo Macron-Trump, che nell’Aprile del 2018, assieme alle rispettive mogli e con codazzo di foto giornalisti al seguito,avevano piantato nel giardino della Casa bianca una quercia (dell’amicizia) proveniente dalla zona della Francia settentrionale, dove arrivarono le prime truppe americane, donata dal cavaocchi Macron al tronfio vaccaro americano, per festeggiare i 250 anni “di buone relazioni” tra le due Nazioni.
    Ebbene, quella quercia è morta e l’erba sta ricrescendo al suo posto…
    Pessimo monito, ma d’altronde da mani di assassini non possiamo aspettarci pollici verdi…

  12. E’ vero Vincenzo, solo che i morti Russi sono stati 27 milioni. Per lungo tempo, dopo, la Russia è stata una nazione-femmina, tanti erano i soldati morti. A fronte di un cinquantamila morti di “eroici usa”. Che se ne dovevano stare a casa loro.
    Grazie a Dio io a scuola non ho studiato la seconda guerra mondiale. Sono del 1949 e dicevano, giustamente, che era passato troppo poco tempo per essere obbiettivi.
    Ho visto però i testi di una nipote e fatto conto che la seconda guerra mondiale sia stata di dieci pagine, nove minimo, erano sulla “questione ebraica”. Contava solo quello , pare

  13. Ma hanno ragione, non festeggiano la sconfitta dei cattivoni, ma il D-Day, il primo detersivo che sconfigge anche le macchie più ostinate, e solo per questo mese con una confezione di D-Day ne avrai un’altra in omaggio.

  14. Articoli come questo hanno il pregio di far capire come la vulgata corrente in questioni storiche sia falsa. Io ho persino scoperto cose incredibili (e nascoste) riguardanti la Prima Guerra mondiale. Figuriamoci le panzane che riguardano la Seconda. Ed è per questo che ci sarà la Terza: perchè la Verità a volte ha una voce impercettibile e fioca, ma non tace mai.
    Quello che non capisco è perchè sia andato a monte il Patto Molotov-Ribentropp che peraltro pare sia stato voluto fortemente sia da Stalin che dall’altro contraente, Hitler.
    Chi ci ha messo lo zampino? Il Generale Custer per far vedere quanto erano bravi quelli del Quinto Cavallegeri?

  15. si allontana sempre più l’ Europa come casa comune di TUTTI i popoli europei:
    Così dice ORIUNDO.
    E questo è l’unico pregio che vedo nell’intera vicenda di queste “celebrazioni”.

  16. Nella sostanza l’articolista russo ha perfettamente ragione: la guerra è stata vinta dai sovietici che distrussero il 70 per cento dell’esercito tedesco. In pratica però il d-day fu la più grande operazione militare della storia per uomini e mezzi impegnati e i russi non vi presero parte. Dunque perchè invitarli? Anche perchè nei 50 anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale erano dall’altra parte della barricata.

  17. “I Tedeschi non avevano mai pianificato di sterminare gli Inglesi o i Francesi. ”

    Invece gli altri avevano più piani per sterminare milioni di Tedeschi e “riportarli al medioevo”.

  18. Resta il fatto che il D-Day a distanza di tanti anni viene ancora rappresentato come un fulgido esempio di “attacco delle Democrazie contro i Totalitarismi”.
    Dimenticando di dire che morirono circa 4400 Alleati, ma oltre 20.000 civili Francesi!

  19. Vorrei citare un brano tratto da un articolo del compianto John Kleeves:

    Inoltre questi film di Hollywood che trattano di azioni americane nella
    Seconda Guerra Mondiale hanno di per sé un effetto-massa distorcente, e
    comodo per gli Stati Uniti. Su questa guerra, al cinema e quindi in
    televisione, vediamo come protagonisti solo i soldati americani e pare
    che in proposito abbiano fatto tutto loro, compreso naturalmente vincere
    in modo schiacciante. Non è così e le cifre parlano : gli USA ebbero
    270.000 caduti in battaglia, numero insignificante per l’evento. Il
    motivo è appunto che in quella guerra gli USA furono ben lontani dal
    fare tutto loro. Il grande scontro era contro la Germania ed essi vi si
    sottrassero, perché giudicarono di non essere in grado, e lasciarono
    l’onere alla Russia. La quale ebbe in effetti alcuni milioni di caduti
    in battaglia, come del resto i tedeschi. Ma la quale anche vinse la
    guerra in Europa. Il decantato sbarco in Normandia ( quello del soldato
    Ryan ) avvenne a cose fatte e servì per rattoppare la situazione, per
    raccogliere le briciole. Per quanto riguarda il fronte del Pacifico si
    vedrà appresso di cosa si trattò, più o meno, e anche qui nonostante i
    peana di Hollywood non ci fu una vittoria completa : fu battuto il
    Giappone ma non fu presa la Cina, che era il vero obiettivo. Quindi,
    all’ultimo, gli USA la Seconda Guerra Mondiale neanche la vinsero. Solo
    Hollywood l’ha stracombattuta e stravinta.

    Tratto da:

    http://nemicidelsistema.blogspot.com/2013/12/la-sottile-linea-rossa-john-kleeves.html

  20. Sempre da John Kleeves:

    Le falsificazioni in grande stile sono le seguenti.

    Si dice

    esplicitamente che gli Stati Uniti partecipavano alla guerra per la

    Libertà; partecipavano invece per preservare la Balance of Power in

    Europa minacciata dalla Germania e per preservare il Mercato

    dell’Oriente, dove dal 1937 il Giappone aveva iniziato l’invasione della

    Cina. Partecipavano cioè per salvare i profitti delle loro

    Multinazionali (evidente a riguardo della Cina, mentre l’Equilibrio di

    Potenza in Europa serve per bloccare gli europei uno contro l’altro

    impedendogli di portare una penetrazione commerciale aggressiva nel

    mondo).

    Si presenta lo sbarco in Normandia, condotto massimamente dagli
    statunitensi, come l’evento decisivo della guerra. Il turning point
    della seconda guerra mondiale, come sanno anche i bambini, fu invece la
    battaglia di Stalingrado. Gli statunitensi temevano – e a gran ragione –
    lo scontro di forze di terra contro i tedeschi. Per ciò avevano evitato
    di aprire prima il secondo fronte nei Balcani, come era andato
    chiedendo con insistenza Churchill, e perciò lo sbarco in Normandia fu
    quasi ininfluente sull’andamento del conflitto: per compierlo attesero
    che l’esercito tedesco fosse prima stato sfasciato dai russi; attesero
    cioè che la guerra fosse già stata vinta da qualcun altro. Poi con tale
    sbarco andarono a raccogliere almeno qualche briciola (il piatto forte
    del pranzo lo aveva divorato la Russia, che era giunta all’Elba;
    Churchill propose subito al grande Alleato di attaccare insieme la
    Russia, ma questi di nuovo giudicò, di nuovo a gran ragione, di non
    essere in grado).

  21. Di fronte ai numeri non si può obbiettare. Il d_day pur essendo un operazione anfibia ed aeronavale enorme fu un operazione a dir poco modesta rispetto alle grandi battaglie sul fronte orientale! Sommando quanto gli alleati e i tedeschi schieravano in Italia il rapporto tra oriente e occidente è di circa 5 a 1. È indubbio che l’informazione di regime sta cercando di modificare la realta’ storica su come siano andate le cose durante la seconda guerra mondiale