CUBA, L'ISOLA DELLA SALUTE

CUBA, L'ISOLA DELLA SALUTE

DI SALIM LAMRANI

Opera Mundi

Dal trionfo della Rivoluzione nel 1959, lo sviluppo della medicina è stata la grande priorità del governo cubano, che ha trasformato l’isola dei caraibi in un punto di riferimento mondiale per questo settore. In effetti, oggi, Cuba è il paese al mondo con il maggior numero di medici per abitante.


Nel 2012, Cuba ha formato più di 11.000 nuovi medici, che hanno svolto una carriera di sei anni nelle facoltà dell’isola riconosciute per l’eccellenza nell’insegnamento. Si tratta della più grande classe medica del paese, che ha fatto dello sviluppo della medicina e del benessere sociale delle priorità nazionali. Fra questi medici, neolaureati, 5.315 sono cubani e 5.694 provengono da 59 paesi dell’America Latina, Africa, Asia e addirittura dagli Stati Uniti, con una maggioranza di boliviani(2.400), nicaraguensi(429), peruviani(453), ecuadoriani(308), colombiani(175) e guatemaltechi(170). Così in un anno Cuba ha formato quasi il doppio della cifra totale di medici di cui disponeva dal 1959.(1)


In effetti, dopo il trionfo della Rivoluzione, Cuba contava solo con 6.286 medici. Di questi 3.000 scelsero di abbandonare il paese per andare negli Stati Uniti, attratti dalle opportunità professionali che offriva Washington. In nome della guerra politica ed ideologica che li opponeva al governo di Fidel Castro, l’amministrazione Eisenhower decise di svuotare la nazione del suo capitale umano, fino al punto di creare una grave emergenza sanitaria. (2)


Davanti a tale scenario Cuba si impegnò ad investire massivamente nella medicina. Rese universale l’accesso agli studi superiori e istituì che tutte le carriere fossero gratuite. Così esistono oggigiorno 24 facoltà di medicina( rispetto all’unica del 1959) in tredici delle quindici province cubane, e il paese dispone di più di 43.000 professori di medicina. Dal 1959 si sono formati circa 109.000 medici a Cuba(3). Con un medico ogni 148 abitanti (67,2 medici per 10.000 abitanti, 78.622 in totale) secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, Cuba è la nazione al mondo più attrezzata in questo settore. Il paese dispone di 161 ospedali e 452 policlinici. (4)


Nell’anno accademico 2011-2012, il numero totale di laureati in Scienze Mediche, che comprende 21 profili professionali(medici, stomatologi, infermieri, psicologi, tecnologie della salute, etc.) sale a 32.171, tanto cubani come stranieri. (5)

La Scuola Latinoamericana di Medicina de l’ Avana


In aggiunta ai corsi offerti nelle 24 facoltà di medicina del paese, Cuba forma studenti stranieri nella Scuola Latinoamericana di medicina de l’Avana. Nel 1998, dopo l’urgano Mitch che rase al suolo l’America Centrale ed i Caraibi, Fidel Castro decise di creare la Scuola Latinoamericana di medicina de l’Avana (ELAM)- inaugurata il 15 di novembre del 1999- con l’obiettivo di formare a Cuba i futuri medici del mondo sottosviluppato.


“Formare medici pronti ad andare dove c’è più bisogno di loro e a fermarsi tutto il tempo necessario, questa è la ragion d’essere della nostra scuola dalla sua fondazione”, spiega la dottoressa Miladys Castilla, vicedirettrice della ELAM. (6)


Attualmente, 24.000 studenti provenienti da 116 paesi dell’America Latina, Africa, Asia, Oceania, e anche Stati Uniti (500 per classe) svolgono una carriera di medicina gratuita a Cuba. Fra la prima classe del 2005 e il 2010, 8.594 giovani dottori sono usciti dall’ ELAM. (7)
Le classi del 2011 e 2012 sono state eccezionali con circa 8.000 laureati. In totale circa 15.000 medici si sono formati all’ELAM in 25 specialità differenti.(8)


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso omaggio al lavoro dell’ELAM:


“La Scuola Latinoamericana di Medicina riceve giovani appassionati di tutti paesi in via di sviluppo e li rimanda a casa formati come medici. Si tratta di promuovere la giustizia sanitaria […].

La ELAM […] ha fatto sua la premessa di “responsabilità sociale”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la responsabilità sociale delle facoltà di medicina come l’obbligo di indirizzare la loro attività di formazione, ricerca e servizi alla soddisfazione delle necessità prioritarie di salute della comunità, regione o paese, al quale hanno l’obbligo di servire.


La finalità della ELAM è quella di formare medici che prestino principalmente servizio pubblico nelle comunità urbane e rurali svantaggiate mediante l’acquisizione di competenze in materia di attenzione primaria integrale, che vanno dalla promozione della salute al trattamento e alla riabilitazione. In cambio della promessa non vincolante di esercitare in zone non servite, gli alunni ricevono una borsa di studio completa ed un piccolo stipendio, e quando si laureano non anno debiti scolastici.


[In quanto al processo di selezione] si da preferenza ai candidati dagli scarsi mezzi economici, che in altro modo non potrebbero pagarsi gli studi medici. “Di conseguenza, il 75% degli alunni proviene da quelle comunità che hanno bisogno di medici, in particolare, da una grande varietà di minoranze etniche e popolazioni indigene”[…].


I nuovi medici lavorano in maggior numero nei paesi americani, inclusi gli Stati Uniti, vari paesi africani e una buona parte dei Caraibi inglesi.
Scuole come la ELAM rappresentano una sfida per il settore dell’educazione medica in tutto il mondo affinché si adotti un maggiore impegno civile. Come afferma Charles Boelen, che è stato coordinatore del programma di Risorse Umane per la Salute dell’ OMS: “L’idea della responsabilità sociale (merita) attenzione in tutto il mondo, soprattutto nei circoli medici tradizionali…IL mondo ha bisogno con urgenza di gente impegnata che crei i nuovi paradigmi della formazione medica”.(9)


La solidarietà internazionale


Allo stesso modo, all’interno dei suoi programmi internazionali, Cuba forma anche ogni anno circa 29.000 studenti stranieri in scienze mediche, in tre carriere: medicina, infermieristica e tecnologie della salute, in otto paesi del mondo (Venezuela, Bolivia, Angola, Tanzania, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Timor Leste).(10)


Dal 1963 e l’invio della prima missione medica in Algeria, Cuba si è impegnata a curare le popolazioni povere del pianeta, in nome della solidarietà internazionale e dei sette principi della medicina cubana (equità, servizio gratuito, solidarietà, accessibilità, universalità, responsabilità e giustizia) (11). Le missioni umanitarie cubane si estendono in quattro continenti e hanno un carattere unico. In effetti nessun’altra nazione al mondo, incluse le più sviluppate, ha tessuto una simile rete di cooperazione umanitaria attraverso il pianeta. Così, dal suo lancio, circa 132.000 medici ed altro personale sanitario hanno lavorato volontariamente in 102 paesi (12). In totale, i medici cubani hanno curato 85 milioni di persone nel mondo e hanno salvato 615.000 vite (13). Attualmente 31.000 collaboratori medici prestano servizio in 69 nazioni del Terzo Mondo(14).


Secondo il programma delle Nazioni Uniti per lo Sviluppo (PNUD), “uno degli esempi più riusciti della cooperazione cubana con il terzo mondo è il Programma Integrato di Salute per l’America Centrale, i Caraibi e l’Africa”(15).


Nell’ambito dell’Alleanza Bolivariana per i popoli della Nostra America (ALBA), Cuba e Venezuela hanno deciso di lanciare a luglio del 2004 un ampia campagna umanitaria continentale dal nome di Operazione Miracolo. Consiste nell’operare gratuitamente latinoamericani poveri che soffrono di cataratta e altre malattie oculari, ma che si trovano nell’impossibilità di pagarsi un’operazione che costa fra i 5.000 e i 10.000 dollari a seconda dei paesi. Questa missione umanitaria si è estesa ad altre latitudini (Africa, Asia). L’Operazione Miracolo dispone di 49 centri oculistici in 15 paesi dell’America Centrale e dei Caraibi (16). Nel 2011, più di due milioni di persone di 35 paesi recuperarono la vista. (17).


La medicina delle emergenze/catastrofi


In quanto alla medicina delle emergenze, il Centro per la Politica Internazionale di Washington, diretto da Wayne S.Smith, vecchio ambasciatore statunitense a Cuba, dichiara in una relazione che “non c’è nessun dubbio in quanto all’efficienza del sistema cubano. Solo pochi cubani hanno perso la vita nei 16 uragani più importanti che colpirono l’isola nell’ultima decade, e la probabilità di perdere la vita in un uragano negli Stati Uniti e 15 volte superiore a quella di Cuba”(18).
Questa relazione aggiunge che:


“contrariamente agli Stati Uniti la medicina delle emergenze a Cuba fa parte integrante della carriera medica e l’educazione della popolazione sui metodi di attuazione inizia dalla scuola primaria […]. Addirittura i bimbi più piccoli partecipano alle esercitazioni e imparano il primo soccorso così come le tecniche di sopravvivenza, molte volte attraverso cartoni animati, così come il modo di piantare erbe medicinali e trovare cibo in caso di una catastrofe naturale. Il risultato è l’acquisizione di una forte cultura della prevenzione e di una preparazione senza paragoni”.(19)


Un indice di sviluppo umano elevato


Questo investimento nel campo della salute- un 10% del previsto nazionale- a permesso a Cuba di raggiungere risultati eccezionali. Così grazie, fra altri, alla sua medicina preventiva, l’Isola dei Caraibi riporta tassi di mortalità infantile- un 4,9 per mille (rispetto ad un 60 per mille del 1959 (più bassa d’ America- inferiore a quella del Canada e degli Stati Uniti- e del Terzo Mondo. Allo stesso modo, la speranza di vita dei cubani- 78,8 anni (rispetto ai 60 del 1959)- è simile a quella delle nazioni più sviluppate. (20)


Le più importanti istituzioni internazionali elogiano questo sviluppo umano e sociale. Così il Fondo della Popolazione delle Nazioni Unite segnala che Cuba “ha adottato da più di mezzo secolo programmi sociali e demografici comparabili con quelli dei paesi sviluppato”. Il Fondo aggiunge che “Cuba è un esempio che permette di concludere che i limiti delle economie in via di sviluppo non costituiscono necessariamente un ostacolo insuperabile nel progresso della stato di salute, del cambiamento demografico e del benessere” (21)


Cuba continua ad essere un punto di riferimento mondiale nel campo della salute, in particolare per le nazioni del Terzo Mondo. Dimostra che è possibile raggiungere un alto livello di sviluppo sociale, nonostante le risorse limitate e un embargo economico severo imposto dagli Stati Uniti dal 1960. Tutto ciò è possibile solo mettendo l’essere umano al centro del progetto di società.

Salim Lamrani* (Rivisto da Caty R.)

Fonte: http://operamundi.uol.com.

Link: http://operamundi.uol.com.br/conteudo/opiniao/23324/cuba+a+ilha+da+saude.shtml

3.08.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARIA LAURA SABATINO

NOTE:


(1) José A. de la Osa, «Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas», Granma, 11 de julio de 2012.

(2) Elizabeth Newhouse, «Disaster Medicine: U.S. Doctors Examine Cuba’s Approach», Center for International Policy, 9 de julio de 2012. http://www.ciponline.org/research/html/disaster-medicine-us-doctors-examine-cubas-approach (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(3) José A. de la Osa, « Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas », op. cit.; Ministerio de Relaciones Exteriores, «Graduados por la Revolución más de 100.000 médicos», 16 de julio de 2009. http://www.cubaminrex.cu/MirarCuba/Articulos/Sociedad/2009/Graduados.html (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(4) Organisation mondiale de la santé, «Cuba: Health Profile», 2010. http://www.who.int/gho/countries/cub.pdf (sitio consultado el 18 de julio de 2012); Elizabeth Newhouse, «Disaster Medicine: U.S. Doctors Examine Cuba’s Approach», op. cit.

(5) José A. de la Osa, «Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas», op.cit.

(6) Organisation mondiale de la santé, « Cuba ayuda a formar más médicos », 1 de mayo de 2010. http://www.who.int/bulletin/volumes/88/5/10-010510/es/ (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(7) Escuela Latinoamericana de Medicina de Cuba, «Historia de la ELAM». http://www.sld.cu/sitios/elam/verpost.php?blog=http://articulos.sld.cu/elam&post_id=22&c=4426&tipo=2&idblog=156&p=1&n=ddn (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(8) Agencia cubana de noticias, «Over 15,000 Foreign Physicians Gratuated in Cuba in Seven Years», 14 de julio de 2012.

(9) Organisation mondiale de la santé, «Cuba ayuda a formar más médicos», op. cit.

(10) José A. de la Osa, «Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas», op. cit.

(11) Ladys Marlene León Corrales, «Valor social de la Misión Milagro en el contexto venezolano», Biblioteca Virtual en Salud de Cuba, marzo de 2009. http://bvs.sld.cu/revistas/spu/vol35_4_09/spu06409.htm (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(12) Felipe Pérez Roque, «Discurso del canciller de Cuba en la ONU», Bohemia Digital, 9 de noviembre de 2006

(13) CSC News , «Medical Brigades Have Treated 85 million», 4 de abril de 2008. http://www.cuba-solidarity.org.uk/news.asp?ItemID=1288 (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(14) Felipe Pérez Roque, «Discurso del canciller de Cuba en la ONU», op. cit.
(15) Programme des Nations unies pour le Développement, Investigación sobre ciencia, tecnología y desarrollo humano en Cuba, 2003, p.117-119. http://www.undp.org.cu/idh%20cuba/cap6.pdf (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(16) Ministerio de Relaciones Exteriores, «Celebra Operación Milagro cubana en Guatemala», República de Cuba, 15 de noviembre de 2010. http://www.cubaminrex.cu/Cooperacion/2010/celebra1.html (sitio consultado el 18 de julio de 2012) Operación Milagro, «¿Qué es la Operación Milagro?». http://www.operacionmilagro.org.ar/ (sitio consultado el 18 de julio de 2012).

(17) Operación Milagro , «¿Qué es la Operación Milagro?», op. cit.

(18) Elizabeth Newhouse, «Disaster Medicine: U.S. Doctors Examine Cuba’s Approach», op. cit.

(19) Ibid.

(20) Ibid.

(21) Raquel Marrero Yanes, « Cuba muestra indicadores sociales y demográficos de países desarrollados », Granma, 12 de julio de 2012.


*Doctor en Estudios Ibéricos y Latinoamericanos de la Universidad Paris Sorbonne-Paris IV, Salim Lamrani es profesor encargado de cursos en la Universidad Paris-Sorbonne-Paris IV y en la Universidad Paris-Est Marne-la-Vallée y periodista, especialista de las relaciones entre Cuba y Estados Unidos. Su último libro se titula Etat de siège. Les sanctions économiques des Etats-Unis contre Cuba, París, Ediciones Estrella, 2011, con un prólogo de Wayne S. Smith y un prefacio de Paul Estrade. Contacto: [email protected] . Facebook: https://www.facebook.com/SalimLamraniOfficiel

Commenti (49)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. ProjectCivilization 16 agosto 2012

      Questo e' qualunquismo . Tutto il malcostume e il degrado CHE NON C'E' a Cuba ...( ma qui si ) e' un opportunita' di arrivare a qualcosa di ancora meglio . Noi che prospettive abbiamo ?????
      Ma la qualita' dell'educazione e dell'informazione , a Cuba ( inclusi i discorsi di Fidel ) e' , obbiettivamente , un grande successo , per noi irraggiungibile . Fare del qualunquismo , e' quindi idiota .
      La Cultura e' un obbiettivo fondamentale , a prescindere dal resto .
      Io comunque , a Cuba , gestirei mollte cose con piu' disciplina....sole o non sole . Ma un conto e' prendersi una responsabilita' , e un altro e' pretendere che lo facciano gli altri .

    1. Earth 16 agosto 2012

      Si hai ragione, ho fatto una domanda a cui avevi gia' dato risposta.

    1. mincuo 16 agosto 2012

      Earth, forse hai letto un pò in fretta. Prova a leggere con più attenzione, più lentamente.

    1. Earth 16 agosto 2012

      Ma cosa c'entra mincuo con il suo commento? E' stato davvero fastidioso leggerlo. Non riesci a tenergli testa e cerchi di deriderlo in giro? Che vergogna.

    1. Earth 16 agosto 2012

      E' moltro strano che tutti questi sono inquisiti, solitamente a capo delle divisioni di investigazione finanziaria mettono un loro pupazzo strapagato per evitare queste eventualita', anche perche' come hai ripetuto almeno 10 volte, tutti lo sanno ma nessuno parla.

    1. Earth 16 agosto 2012

      :)

    1. andyconti 16 agosto 2012

      Leggi le interviste a Castro: ti confermano cio' che dico.

    1. andyconti 16 agosto 2012

      Vivo in Peru da 5 anni. Mi pare che ne vedi solo il lato negativo. Perche' ci vivi?

    1. mincuo 15 agosto 2012

      Ma c'è un sacco di ammiratori che vanno sai. Vanno là per le cure da tutto il mondo. Jineteras si chiamano le cure, uomini e donne, e quella minorile è ai primi posti al mondo. Conquiste sociali, non c'è dubbio. Con 400-500 pesos di stipendio mensile che fanno 12 dollari, insomma mica stai male. Stai d'incanto. Se vuoi qualcosa fuori tessera quello non è in pesos però. Ma non c'è mica bisogno, hai il sole e il mare, come dici tu.

    1. mincuo 15 agosto 2012

      Superanima, le ritorsioni gliele fanno per le arance e i medicinali dalla Cina? E quando gli Spagnoli o Canadesi ecc..danno qualche centinaio di milioni di dollari per fare Cajo Largo, Cajo Coco, Varadero ecc..(tutti soldi poi andati al popolo, si capisce, "lo sanno tutti") niente ritorsioni? Ammazza 'sti Yankee che distratti eh?

    1. mincuo 15 agosto 2012

      Le ritorsioni alla Cina fanno perchè esporterebbe a Cuba? Questa non è male. Chi te l'ha raccontata? Ah no scusa, "lo sanno tutti". Eppure sei mai andato lì, merci ce ne sono sugli scaffali, dall'Argentina, dalla Cina, dalla Spagna ecc... Solo che sono poche....Per le ritorsioni?
      La balla dell'embargo va benone da sempre a entrambi: a uno perchè notoriamente è quello che combatte per "i diritti umani" e "la libertà" mentre bombarda qua e là, all'altro perchè poveretto affama la gente ma solo per colpa "dell'embargo". E' perfetta, è una delle più riuscite infatti.

    1. sandman972 15 agosto 2012

      Tu non hai il piacere (dubbio) di averlo letto, ma io ed altri si.

      E puoi riempire parole su parole, ma la sostanza rimane: chi fa quello che fai tu non fa niente di materialmente utile agli altri. Solo un sistema basato su profondi errori concettuali (come in effetti è) consente cose come queste (come in effetti fa).

      Ed il fatto che tu venga a criticare su uno dei suoi riconosciuti punti di forza l'unico luogo al mondo dove si è tentato di fare qualcosa di "diverso", quando il sistema che sostieni col tuo operato crea disuguaglianza, guerre, povertà, iniquità sociale giorno dopo giorno, la dice lunga sulla tua visione del mondo.

      Buona vita!

    1. ProjectCivilization 15 agosto 2012

      Non ce' dubbio che il Castrismo ha ottenuto qualcosa..e noi no....
      .ma la sensazione che si potesse ottenere di piu' 'e' forte .
      A me colpisce piu' la qualita' dell'educazione e dell'unico giornale....che e' unico ma eccellente ( sull'internet cie' tanta roba ) .
      Guardo con frustrazione Cuba non divenire un leader nella cultura ambientalista .
      Castro aveva il potere , l'intelligenza , e la filosofia di governo per farlo .
      Chi mai avra' condizioni cosi' favorevoli ?
      A quel lettore che dice che Cuba e' un paradiso...ricordo che questo e' un ostacolo...perche' e' un paradiso caldo e sensuale.....abitato da negri....la cui tendenza naturale , una volta liberati dalla schiavitu' capitalista.....non e' elaborare teorie filosofiche ma campare alla giornata .
      Castro avrebbe dovuto favorire l'immigrazione degli ammiratori .

    1. superanima 15 agosto 2012

      solo statunitense una bella cippi!
      in teoria è come dici tu, in pratica lo sanno tutti che ci sono ritorsioni pronte per qualunque governo non allineato che non si dichiari pronto ad assecondare l'embargo usa

    1. mincuo 15 agosto 2012

      Io questo Benettazzo non ho il piacere di conoscerlo. Parlo per me. Conosco più o meno invece la tipologia di quelli colla "linea del Partito" conficcata nella zucca, che hanno mandato in giro per anni col loro bravo cartello, mentre i loro dirigenti facevano l'opposto. Per quelli c'è sempre qualche nuovo paradiso dei lavoratori, una nuova lotta (sempre contro cose misteriose, generiche, senza mai dei responsabili) e qualche nuovo "nemico del popolo" per nascondere meglio che li pigliano per il c..lo facendo l'opposto i quel che predicano. E prendere per il c...lo questi ma pure gli altri, cioè quelli del "libero mercato" e del finto liberismo che sono il loro specchio non è difficile. Automatico. Qualnque slogan gli dici lo bevono e lo ripetono.

    1. mincuo 15 agosto 2012

      E sei anche così onesto intellettualmente che cerchi di far intendere alla gente: "quelli che tu definisci chi possiede ed è monopolista" Insinuando così che “dico io” ma mica sarà poi vero gente, "sono misteriosi" ve lo dice Tonguessy. Strano no?

      No tesoro non sono "io che definisco". E' l'organismo Governativo di controllo, l'OCC, che “definisce”

      http://www.occ.gov/topics/capital-markets/financial-markets/trading/derivatives/dq112.pdf

      Guarda come definisce bene:

      "Derivatives activity in the U.S. banking system continues to be dominated by a small group of large financial institutions. Four large commercial banks represent 93% of the total banking industry notional amounts and 81% of industry net current credit exposure".

      E siccome fai il finto tonto ti ripeto i nomi che “definisce”:

      Sono JPM, Citygroup, B. of A., Goldman Sachs, e Morgan Stanley, Tonguessy, non speculatori misteriosi. Vuoi che vediamo con calma chi ci sta seduto sopra? No vero, sono “le macchine” “gli invisibili” “i capitalismi del nuovo millennio” ecc...

      Qualcuno se ne è accorto sai. Cerca di far meglio quando fai il furbo.

    1. mincuo 15 agosto 2012

      Quanti soldi hai portato finora nelle tasche di quelli che definisci "chi possiede ed è monopolista"? Oppure vuoi convincerci che col tuo lavoro stai dando del filo da torcere a "chi possiede ed è monopolista"?

      Non lo so quanti ne ho portati nella tasche Tonguessy. Il mio lavoro è cercare di difendere le aziende da questa roba, in modo che possano comprare e vendere i loro prodotti senza essere stravolti da sbalzi procurati da quelli che a te non interessa molto "combattere" e nemmeno nominare, e lo faccio per quanto mi è possibile. E io provo anche a nominare qualche responsabilità, il che non è molto popolare. Certo dai tanto filo da torcere tu che stai zitto e muto o fai il finto tonto quando si fanno nomi e cognomi, e invece spandi sempre regolarmente tante "macchine" "mani invisibili" "la matematica" "le dita sul computer" "misteriosi" "le frontiere del nuovo millennio" "i neoliberisti" "gli speculatori" "i capitalismi parassitari". Un coraggioso proprio, e non certo un disinformatore.
      Sei proprio uno che dice le cose precise, tanto precise che se uno appena indica qualcosa di preciso, butti subito un altro diluvio di "macchine " "invisibili" "misteriosi" "millenni". Qualcuno se ne è anche accorto sai.

    1. mincuo 15 agosto 2012

      Più che quelli che "muovono i numeri" "da un computer all'altro" "niente di fisico" (e neanche chimico) che sono "la nuova fronriera del capitalismo finanziario" (del nuovo millennio) con le "mano invisibile" che muove "la macchina" ecc.. sono quelli che indottrinano la gente da sempre, l'hanno resa degli scimmiotti semianalfabeti, hanno avuto interesse costante a dequalificare scuola ed educazione, e a imbottirli di propaganda. Così mentre "lottano" e "combattono" li faranno sempre più schiavi, a scelta tra finti liberisti e finti comunisti, ma per la gloria di un'elite. In mezzo a questi poveri deficienti ci sono i professionisti di questi slogan che girano anche per i blog.

    1. mincuo 15 agosto 2012

      Strano poi che tu che "combatti" e io ti do anche dove andare a vedere, niente da fare lì non "combatti", non vedi non senti non parli. Avevo commentato un articolo su HSBC. Eccolo qui sotto un estratto. Guarda come funziona Tonguessy, mica sono gli "speculatori" o "la macchina" o " il capitalismo parassitario" e tutti gli slogan. Perchè mica poi denunci e chiami eventualmente in giudizio "la macchina" il "capitalsmo parassitario" "gli speculatori finanziari". Quelli sono o gli stupidi imbottiti di slogan oppure si chiama chutzpah Tonguessy, che la butta sempre sui "misteriosi". Ecco qua:
      Bell'articolo, interessante. Poi spiega tante cose. Ne aggiungo qualcuna. Carl Levin è stato nominato “commissario speciale” in vari casi, e insieme a lui sono state coinvolte tutte le strutture di “controllo” in particolare la FINRA (Financial Industry Regulatory Authority) a capo della quale siede Richard G. Ketchum, la NFA (National Future Association) con a capo Daniel J. Roth, la CFTC (Commodity Futures Traders Commission) a capo della quale siede Gary. G. Gensler, la SIPC (Security Investor Protection Corporation) con a capo Stephen P. Harbeck, e la SEC (Security Exchange Commission) a capo della quale siede Mary L. Schapiro. Carl Levin si è occupato anche dello scandalo MF Global (cioè Jon S. Corzine, ex CEO di Goldman Sachs) attualmente a spasso libero. Poi ci furono le “indagini” su Morgan Stanley (James P. Gorman) poi sullo scandalo di JPMorgan (Jamie Dimon) che si presentò ostentando davanti alle telecamere i polsini con stemma Presidenziale tanto per far capire che se tiravano in mezzo lui, lui tirava in mezzo tutti, e gli hanno chiesto pressapoco se aveva fatto buon viaggio, e infine ieri il commissario “speciale” Carl Levin, che aveva “indagato” la Goldman Sachs (Lloyd Craig Blankfein) per lo scandalo subprime, ha comunicato (stava sui giornali) che non ci sono “le basi” per proseguire. Per ora di tanti “scandali” pare che arrestato risulti solo Russel Wasendorf Sr per lo scandalo Peregrine Financial Group, un pesce piccolo per una frode di soli 100 milioni di USD, e per quelle, come ha ammesso lui, che duravano da 20 anni.
      Per lo scandalo LIBOR,(14 miliardi citato nell'articolo, quello invece nasce da Barclays (Robert E. Diamond) che poi si è dimesso, dopo aver chiamato in causa anche il Governatore della Banca di Inghilterra, Mervyn King, insinuando che lui sapeva, come sapevano la FED e infatti sono stati “sentiti” anche Benjamin Shalom Bernanke, Janet L. Yellen, e William C. Dudley rispettivamente Presidente, Vice Presidente della FED e Presidente della Federal Reserve Bank di N.Y. Poi silenzio, per ora non si sa nulla, ma gli indagatori saranno inflessibili, non c'è dubbio. Una singolare coincidenza colpisce un pò guardando i nomi di tutti, ma proprio tutti, i protagonisti menzionati, Commissario, Presidenti delle strutture di controllo, auditi, Banchieri Centrali o CEO delle Banche, controllati e inquisiti, mi dice un collega. Ma non ho capito bene cosa intendesse. Boh.

      Io non ho capito ma tu invece magari hai capito Tonguessy? Prova a chiedere a RicBo semmai.

    1. mincuo 15 agosto 2012

      La medicina c'entra anceh quella. Già così netti che è buon (lasciamo stare attrezzature) ma se non gli rubavano per decenni e li lasciavano in miseria forse sarebbe stata anche meglio non credi? Non è difficile, forse per un pochino sì, anzi insormontabile

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