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CUBA, L'ISOLA DELLA SALUTE

DI SALIM LAMRANI
Opera Mundi

Dal trionfo della Rivoluzione nel 1959, lo sviluppo della medicina è stata la grande priorità del governo cubano, che ha trasformato l’isola dei caraibi in un punto di riferimento mondiale per questo settore. In effetti, oggi, Cuba è il paese al mondo con il maggior numero di medici per abitante.

Nel 2012, Cuba ha formato più di 11.000 nuovi medici, che hanno svolto una carriera di sei anni nelle facoltà dell’isola riconosciute per l’eccellenza nell’insegnamento. Si tratta della più grande classe medica del paese, che ha fatto dello sviluppo della medicina e del benessere sociale delle priorità nazionali. Fra questi medici, neolaureati, 5.315 sono cubani e 5.694 provengono da 59 paesi dell’America Latina, Africa, Asia e addirittura dagli Stati Uniti, con una maggioranza di boliviani(2.400), nicaraguensi(429), peruviani(453), ecuadoriani(308), colombiani(175) e guatemaltechi(170). Così in un anno Cuba ha formato quasi il doppio della cifra totale di medici di cui disponeva dal 1959.(1)

In effetti, dopo il trionfo della Rivoluzione, Cuba contava solo con 6.286 medici. Di questi 3.000 scelsero di abbandonare il paese per andare negli Stati Uniti, attratti dalle opportunità professionali che offriva Washington. In nome della guerra politica ed ideologica che li opponeva al governo di Fidel Castro, l’amministrazione Eisenhower decise di svuotare la nazione del suo capitale umano, fino al punto di creare una grave emergenza sanitaria. (2)

Davanti a tale scenario Cuba si impegnò ad investire massivamente nella medicina. Rese universale l’accesso agli studi superiori e istituì che tutte le carriere fossero gratuite. Così esistono oggigiorno 24 facoltà di medicina( rispetto all’unica del 1959) in tredici delle quindici province cubane, e il paese dispone di più di 43.000 professori di medicina. Dal 1959 si sono formati circa 109.000 medici a Cuba(3). Con un medico ogni 148 abitanti (67,2 medici per 10.000 abitanti, 78.622 in totale) secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, Cuba è la nazione al mondo più attrezzata in questo settore. Il paese dispone di 161 ospedali e 452 policlinici. (4)

Nell’anno accademico 2011-2012, il numero totale di laureati in Scienze Mediche, che comprende 21 profili professionali(medici, stomatologi, infermieri, psicologi, tecnologie della salute, etc.) sale a 32.171, tanto cubani come stranieri. (5)

La Scuola Latinoamericana di Medicina de l’ Avana

In aggiunta ai corsi offerti nelle 24 facoltà di medicina del paese, Cuba forma studenti stranieri nella Scuola Latinoamericana di medicina de l’Avana. Nel 1998, dopo l’urgano Mitch che rase al suolo l’America Centrale ed i Caraibi, Fidel Castro decise di creare la Scuola Latinoamericana di medicina de l’Avana (ELAM)- inaugurata il 15 di novembre del 1999- con l’obiettivo di formare a Cuba i futuri medici del mondo sottosviluppato.

“Formare medici pronti ad andare dove c’è più bisogno di loro e a fermarsi tutto il tempo necessario, questa è la ragion d’essere della nostra scuola dalla sua fondazione”, spiega la dottoressa Miladys Castilla, vicedirettrice della ELAM. (6)

Attualmente, 24.000 studenti provenienti da 116 paesi dell’America Latina, Africa, Asia, Oceania, e anche Stati Uniti (500 per classe) svolgono una carriera di medicina gratuita a Cuba. Fra la prima classe del 2005 e il 2010, 8.594 giovani dottori sono usciti dall’ ELAM. (7)
Le classi del 2011 e 2012 sono state eccezionali con circa 8.000 laureati. In totale circa 15.000 medici si sono formati all’ELAM in 25 specialità differenti.(8)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso omaggio al lavoro dell’ELAM:

“La Scuola Latinoamericana di Medicina riceve giovani appassionati di tutti paesi in via di sviluppo e li rimanda a casa formati come medici. Si tratta di promuovere la giustizia sanitaria […].
La ELAM […] ha fatto sua la premessa di “responsabilità sociale”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la responsabilità sociale delle facoltà di medicina come l’obbligo di indirizzare la loro attività di formazione, ricerca e servizi alla soddisfazione delle necessità prioritarie di salute della comunità, regione o paese, al quale hanno l’obbligo di servire.

La finalità della ELAM è quella di formare medici che prestino principalmente servizio pubblico nelle comunità urbane e rurali svantaggiate mediante l’acquisizione di competenze in materia di attenzione primaria integrale, che vanno dalla promozione della salute al trattamento e alla riabilitazione. In cambio della promessa non vincolante di esercitare in zone non servite, gli alunni ricevono una borsa di studio completa ed un piccolo stipendio, e quando si laureano non anno debiti scolastici.

[In quanto al processo di selezione] si da preferenza ai candidati dagli scarsi mezzi economici, che in altro modo non potrebbero pagarsi gli studi medici. “Di conseguenza, il 75% degli alunni proviene da quelle comunità che hanno bisogno di medici, in particolare, da una grande varietà di minoranze etniche e popolazioni indigene”[…].

I nuovi medici lavorano in maggior numero nei paesi americani, inclusi gli Stati Uniti, vari paesi africani e una buona parte dei Caraibi inglesi.
Scuole come la ELAM rappresentano una sfida per il settore dell’educazione medica in tutto il mondo affinché si adotti un maggiore impegno civile. Come afferma Charles Boelen, che è stato coordinatore del programma di Risorse Umane per la Salute dell’ OMS: “L’idea della responsabilità sociale (merita) attenzione in tutto il mondo, soprattutto nei circoli medici tradizionali…IL mondo ha bisogno con urgenza di gente impegnata che crei i nuovi paradigmi della formazione medica”.(9)

La solidarietà internazionale

Allo stesso modo, all’interno dei suoi programmi internazionali, Cuba forma anche ogni anno circa 29.000 studenti stranieri in scienze mediche, in tre carriere: medicina, infermieristica e tecnologie della salute, in otto paesi del mondo (Venezuela, Bolivia, Angola, Tanzania, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Timor Leste).(10)

Dal 1963 e l’invio della prima missione medica in Algeria, Cuba si è impegnata a curare le popolazioni povere del pianeta, in nome della solidarietà internazionale e dei sette principi della medicina cubana (equità, servizio gratuito, solidarietà, accessibilità, universalità, responsabilità e giustizia) (11). Le missioni umanitarie cubane si estendono in quattro continenti e hanno un carattere unico. In effetti nessun’altra nazione al mondo, incluse le più sviluppate, ha tessuto una simile rete di cooperazione umanitaria attraverso il pianeta. Così, dal suo lancio, circa 132.000 medici ed altro personale sanitario hanno lavorato volontariamente in 102 paesi (12). In totale, i medici cubani hanno curato 85 milioni di persone nel mondo e hanno salvato 615.000 vite (13). Attualmente 31.000 collaboratori medici prestano servizio in 69 nazioni del Terzo Mondo(14).

Secondo il programma delle Nazioni Uniti per lo Sviluppo (PNUD), “uno degli esempi più riusciti della cooperazione cubana con il terzo mondo è il Programma Integrato di Salute per l’America Centrale, i Caraibi e l’Africa”(15).

Nell’ambito dell’Alleanza Bolivariana per i popoli della Nostra America (ALBA), Cuba e Venezuela hanno deciso di lanciare a luglio del 2004 un ampia campagna umanitaria continentale dal nome di Operazione Miracolo. Consiste nell’operare gratuitamente latinoamericani poveri che soffrono di cataratta e altre malattie oculari, ma che si trovano nell’impossibilità di pagarsi un’operazione che costa fra i 5.000 e i 10.000 dollari a seconda dei paesi. Questa missione umanitaria si è estesa ad altre latitudini (Africa, Asia). L’Operazione Miracolo dispone di 49 centri oculistici in 15 paesi dell’America Centrale e dei Caraibi (16). Nel 2011, più di due milioni di persone di 35 paesi recuperarono la vista. (17).

La medicina delle emergenze/catastrofi

In quanto alla medicina delle emergenze, il Centro per la Politica Internazionale di Washington, diretto da Wayne S.Smith, vecchio ambasciatore statunitense a Cuba, dichiara in una relazione che “non c’è nessun dubbio in quanto all’efficienza del sistema cubano. Solo pochi cubani hanno perso la vita nei 16 uragani più importanti che colpirono l’isola nell’ultima decade, e la probabilità di perdere la vita in un uragano negli Stati Uniti e 15 volte superiore a quella di Cuba”(18).
Questa relazione aggiunge che:

“contrariamente agli Stati Uniti la medicina delle emergenze a Cuba fa parte integrante della carriera medica e l’educazione della popolazione sui metodi di attuazione inizia dalla scuola primaria […]. Addirittura i bimbi più piccoli partecipano alle esercitazioni e imparano il primo soccorso così come le tecniche di sopravvivenza, molte volte attraverso cartoni animati, così come il modo di piantare erbe medicinali e trovare cibo in caso di una catastrofe naturale. Il risultato è l’acquisizione di una forte cultura della prevenzione e di una preparazione senza paragoni”.(19)

Un indice di sviluppo umano elevato

Questo investimento nel campo della salute- un 10% del previsto nazionale- a permesso a Cuba di raggiungere risultati eccezionali. Così grazie, fra altri, alla sua medicina preventiva, l’Isola dei Caraibi riporta tassi di mortalità infantile- un 4,9 per mille (rispetto ad un 60 per mille del 1959 (più bassa d’ America- inferiore a quella del Canada e degli Stati Uniti- e del Terzo Mondo. Allo stesso modo, la speranza di vita dei cubani- 78,8 anni (rispetto ai 60 del 1959)- è simile a quella delle nazioni più sviluppate. (20)

Le più importanti istituzioni internazionali elogiano questo sviluppo umano e sociale. Così il Fondo della Popolazione delle Nazioni Unite segnala che Cuba “ha adottato da più di mezzo secolo programmi sociali e demografici comparabili con quelli dei paesi sviluppato”. Il Fondo aggiunge che “Cuba è un esempio che permette di concludere che i limiti delle economie in via di sviluppo non costituiscono necessariamente un ostacolo insuperabile nel progresso della stato di salute, del cambiamento demografico e del benessere” (21)

Cuba continua ad essere un punto di riferimento mondiale nel campo della salute, in particolare per le nazioni del Terzo Mondo. Dimostra che è possibile raggiungere un alto livello di sviluppo sociale, nonostante le risorse limitate e un embargo economico severo imposto dagli Stati Uniti dal 1960. Tutto ciò è possibile solo mettendo l’essere umano al centro del progetto di società.

Salim Lamrani* (Rivisto da Caty R.)
Fonte: http://operamundi.uol.com.
Link: http://operamundi.uol.com.br/conteudo/opiniao/23324/cuba+a+ilha+da+saude.shtml
3.08.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARIA LAURA SABATINO

NOTE:

(1) José A. de la Osa, «Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas», Granma, 11 de julio de 2012.
(2) Elizabeth Newhouse, «Disaster Medicine: U.S. Doctors Examine Cuba’s Approach», Center for International Policy, 9 de julio de 2012. http://www.ciponline.org/research/html/disaster-medicine-us-doctors-examine-cubas-approach (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(3) José A. de la Osa, « Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas », op. cit.; Ministerio de Relaciones Exteriores, «Graduados por la Revolución más de 100.000 médicos», 16 de julio de 2009. http://www.cubaminrex.cu/MirarCuba/Articulos/Sociedad/2009/Graduados.html (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(4) Organisation mondiale de la santé, «Cuba: Health Profile», 2010. http://www.who.int/gho/countries/cub.pdf (sitio consultado el 18 de julio de 2012); Elizabeth Newhouse, «Disaster Medicine: U.S. Doctors Examine Cuba’s Approach», op. cit.
(5) José A. de la Osa, «Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas», op.cit.
(6) Organisation mondiale de la santé, « Cuba ayuda a formar más médicos », 1 de mayo de 2010. http://www.who.int/bulletin/volumes/88/5/10-010510/es/ (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(7) Escuela Latinoamericana de Medicina de Cuba, «Historia de la ELAM». http://www.sld.cu/sitios/elam/verpost.php?blog=http://articulos.sld.cu/elam&post_id=22&c=4426&tipo=2&idblog=156&p=1&n=ddn (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(8) Agencia cubana de noticias, «Over 15,000 Foreign Physicians Gratuated in Cuba in Seven Years», 14 de julio de 2012.
(9) Organisation mondiale de la santé, «Cuba ayuda a formar más médicos», op. cit.
(10) José A. de la Osa, «Egresa 11 mil médicos de Universidades cubanas», op. cit.
(11) Ladys Marlene León Corrales, «Valor social de la Misión Milagro en el contexto venezolano», Biblioteca Virtual en Salud de Cuba, marzo de 2009. http://bvs.sld.cu/revistas/spu/vol35_4_09/spu06409.htm (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(12) Felipe Pérez Roque, «Discurso del canciller de Cuba en la ONU», Bohemia Digital, 9 de noviembre de 2006
(13) CSC News , «Medical Brigades Have Treated 85 million», 4 de abril de 2008. http://www.cuba-solidarity.org.uk/news.asp?ItemID=1288 (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(14) Felipe Pérez Roque, «Discurso del canciller de Cuba en la ONU», op. cit.
(15) Programme des Nations unies pour le Développement, Investigación sobre ciencia, tecnología y desarrollo humano en Cuba, 2003, p.117-119. http://www.undp.org.cu/idh%20cuba/cap6.pdf (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(16) Ministerio de Relaciones Exteriores, «Celebra Operación Milagro cubana en Guatemala», República de Cuba, 15 de noviembre de 2010. http://www.cubaminrex.cu/Cooperacion/2010/celebra1.html (sitio consultado el 18 de julio de 2012) Operación Milagro, «¿Qué es la Operación Milagro?». http://www.operacionmilagro.org.ar/ (sitio consultado el 18 de julio de 2012).
(17) Operación Milagro , «¿Qué es la Operación Milagro?», op. cit.
(18) Elizabeth Newhouse, «Disaster Medicine: U.S. Doctors Examine Cuba’s Approach», op. cit.
(19) Ibid.
(20) Ibid.
(21) Raquel Marrero Yanes, « Cuba muestra indicadores sociales y demográficos de países desarrollados », Granma, 12 de julio de 2012.

*Doctor en Estudios Ibéricos y Latinoamericanos de la Universidad Paris Sorbonne-Paris IV, Salim Lamrani es profesor encargado de cursos en la Universidad Paris-Sorbonne-Paris IV y en la Universidad Paris-Est Marne-la-Vallée y periodista, especialista de las relaciones entre Cuba y Estados Unidos. Su último libro se titula Etat de siège. Les sanctions économiques des Etats-Unis contre Cuba, París, Ediciones Estrella, 2011, con un prólogo de Wayne S. Smith y un prefacio de Paul Estrade. Contacto: [email protected] . Facebook: https://www.facebook.com/SalimLamraniOfficiel

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Non dimentichiamoci che quell’anticomunista di Kossiga fece delle cure intensive a Cuba per debellare la sua vitiligine, con sorprendenti risultati. Fossi stato Castro l’avrei cacciato a calci in culo, altro che dargli le cure mediche!

  • Aironeblu

    Un chiaro esempio delle potenzialità della scienza (medica in questo caso) al servizio della società piuttosto che al servizio dei poteri finanziari, e un altrettanto chiaro esempio di come questo tipo di informazione viene sempre omessa dai media main stream, che invece non risparmiano parole per denigrare il governo cubano.

  • mincuo

    Cuba ha avuto un governo mafioso con Batista (o meglio Meyer Lansky) e poi la gloriosa Rivoluzione. Cuba è un Paradiso, una terra dove se sputi per terra cresce qualcosa, un clima invidiabile, bellezze naturali che le permettebbero di vivere bene solo con turismo, ma non il turismo modello ghetto per stranieri che hanno creato lì come altrove e dà niente alla gente. E’ un Paese che comuque sta qui come reddito pro capite in PPP cioè come potere di acquisto. http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_GDP_(PPP)_per_capita

    Poi uno decanta il sistema sanitario, va bene. A parte che non dicono delle attrezzature, medicinali ecc…Invece questo ti dice benessere. Io sono andato varie volte, questo benessere mi deve essere sfuggito. Non mi è sfuggita prostituzione, gente che si vende per due soldi, o quelli che cercano di arrabattarsi rubacchiando dalle aziende di stato dove lavorano e rivendendo, una miseria notevole, e la solita classe burocratica di Partito che invece sta bene. Nemmeno m’è sfuggito che avevi un solo giornale, Internet proibita e censurata, ecc…

    Un pò miglorata dopo il 2004 con qualche riforma. Prima sono passati da un'”emergencia National” all’altra colla gente sempre peggio.

    Socialista o capitalista cambia poco, e ame non interessa. Quello è stato un Governo di inetti, incapaci per 50 anni, capace solo di vivere di aiuti URSS che gli comprava zucchero a 4 volte il valore, e che quando sono venuti a mancare, dopo il 90, li ha lasciati per terra, dato che erano stati capaci in 50 anni di creare una monocultura di zucchero e tabacco e basta, invece di sviluppare un’agricoltura propria, oltre a un’industria decente, perchè pure alimentari ecc…hanno sempre importato coi rubli dello Zio

  • mikaela

    Si stava parlando di medici e non di errori politici o scelte agricole sbagliate.
    Io non sono mai stata a Cuba ma conosco tantissimi cubani che lavorano in tante piccole isole caraibiche mandati dal governo cubano ad aiutare queste popolazioni che non hanno neanche l’acqua ne’ un dissalatore ed aspettano la pioggia per riempire le taniche.

    Ho visto professionisti impiantare centri sportivi con ragazzi che correvano a piedi nudi pur di fare un po’ di sport.(se non fosse stato per la grande disciplina ricevuta dai cubani col cavolo che Kirani James vinceva l’unica medaglia d’oro nella storia di Grenada)ho visto (e ho accompagnato in macchina) un ostetrica che attraversava l’isola a piedi per scoccorere una partoriente.

    Ho visto di tutto, professori di matematica che per arrotondare facevano i meccanici o l’idraulico, professore di storia che faceva il falegname, architetto certificato che lavorava per il governo dell’ isola fare il cuoco per aiutare un piccolo ristorantino locale e nessuno aveva la puzzetta sotto al naso. Ho ascoltato gente che faceva lavori umilissimo ma con un gran bagaglio culturale dovuto alla lettura e buona educazione di base. Gli spettacoli teatrali, di danza, musica e di arte in generale sono dovuti grazie agli insegnanti cubani.Organizzazioni di mostre ed altri eventi sociali nelle varie isole avvengono grazie alla spinta e ai suggerimenti dei cubani nell’isola che sono amati e rispettanti anche se sono isole inglesei che da questi ultimi dipendono ancora ma che non ricevono neanche un centesimo per le scuole o altro.

    Ora tu stai qui a diffamare un governo per i suoi piccoli ladruncoli che vengono regolarmente puni se beccati mentre noi abbiamo grandi ladri che stanno distruggendo una nazione e gli facciamo anche l’applauso.Non dico che il loro governo sia sanissimo , dico solo che se li beccano sono puniti.Per questo Cuba e’ ancora un paradiso e la maggior parte dei cubani che ho conosciuto sa che la loro isola e’ differente dalle altre isole caraibiche grazie alla rivoluzione avvenuta 53 anni fa (piu’ o meno).Loro vedono le condizioni di abbandono sociale delle altre isole dove i ricchi fanno da padroni e i poveri vivono di frutta e tuberi (quando riescono a trovarli)

  • Tonguessy

    Ora tu stai qui a diffamare un governo per i suoi piccoli ladruncoli che vengono regolarmente puni se beccati mentre noi abbiamo grandi ladri che stanno distruggendo una nazione e gli facciamo anche l’applauso.
    Cosa pretendi da uno che da trent’anni lavora nella “finanza creativa”? Che veda l’embargo? Che lo analizzi? Che si renda conto di chi sposta le leve del potere a suo favore? Molto meglio prendersela con l’URSS (!!!)

  • mincuo

    Io non diffamo nessuno anzi sono stato educato perchè di furfanti dovevo parlare e visto che ci sono ora ne parlo. Forse la gente ha nella zucca alternativamente le meraviglie del liberismo, o del comunismo, e invece è sempre la stessa salsa, monopolisti, oligarchi, satrapi. E sempre lo stesso schema: una elite o clan di famiglia più o meno allargata, una burocrazia più o meno vasta, e il popolo. Poi più o meno repressivi o affamatori, più o meno polizia, più o meno partito unico, stampa unica, è più o meno galere piene.
    Fidel Castro ha un patrimonio personale stimato di un miliardo di dollari ed è una goccia quello visibile. Solo le quote di Cubatabaco, Artex, Cubacatricos, Cubatecnica, Gaviota, Acemex, Cubatur, Antex, Caribat, Cubatur ecc……Ogni volta che c’è un dossier (da venti anni) lui urla alla menzogna ma non ha mai querelato nessuno però, pur essendo stato invitato a farlo e avendo dietro un’avvocatura di Stato intera. Le carte dell’URSS sono venute poi fuori nel 90, e Cuba (come gli altri del resto) non vendeva direttamente zucchero all’URSS ma a commerciali, in Svizzera soprattutto, dietro fiduciarie, e si dividevano tra Sovietici e Cubani poi al cresta. Dove sono spariti i soldi? Al popolo? Ma fa un piacere! Le joint ventures fatte poi a Cuba con Canadesi, Spagnoli, ecc. che non danno nulla alla gente, sono registrate in Paradisi Fiscali, e alcune di quelle le conosco anche bene da vicino. Gli stipendi di 100 EUR contrattati per il Cubano incassati da regime diventano poi 100 pesos per lui che non è la stessa cosa.
    Io il pueblo unido che non sera mai vencido e la paccottiglia di propaganda di quella parte, o le “libertà” dei liberisti, stessa minestra, me le attacco al cu..lo, buone solo per gli ebeti.
    Quello che ho visto in vita è sempre la stesa cosa. Quel che conta è cosa lasci alla gente. Chavez lascia alla gente, Correa lascia alla gente, il clan di Castro invece alla gente ha lasciato un ca..zzo con un Paese che bastava niente per farlo diventare una Svizzera e avendo miliardi rubli per 50 anni. Se poi non coincidono con le tue opinioni io me ne stafotto altamente. Non essndo a Cuba non vado ancora in galera. Saludos y carinos.

  • mincuo

    Ma quale embargo testa fina? Fa embargo il Canada? La Cina che vende merci a mezzo mondo fa l’embargo? O devi comprare merci USA e basta? Che po anche merci USA se proprio vuoi puoi comprare, basta che fai una commerciale in Argentina o dove ti pare che acquista poi rivende cioè una triangolazione. Sono argomenti buoni per i soliti fedeli fessi questi.

  • mikaela

    ammesso che tutto quello che dici sia vero voglio farti notare la differenza che c’e’ tra’ Haiti,jamaica, Santo Domingo con Cuba per citare solo alcune grandi isole, per non parlare delle piccole che sono straziati da governi malsani.e lotte internecon gente che muore di fame per le strade sia prima che dopo il terremoto.
    Io non idealizzo niente ma mi attengo ai fatti e ti ho descritto quello che esporta Cuba nel mondo oltre quello che c’e’ scritto nell’articolo. E non si puo’ paragonare Cuba con il Venezuela ne’ Chavez con Castro. Sono entrati al potere con un economia totalmente diversa e tutti e due non vogliono far diventare il loro paesa una “Svizzera” altrimenti saranno fottuti dal potere per la seconda volta e la rivoluzione popolare non sarebbe servita a niente.

  • andyconti

    Fare il solito confronto fra Cuba e S. Domingo non ha senso: mezzo secolo fa effettivamente la Rivoluzione fece la differenza fra i paesi caraibici, oggi un maggiore benessere esiste in molti stati lationoamericani (vivo in questo continente da anni) e Cuba in realta’ non sta ne’ peggio ne’ meglio di molti di essi, semplicemente Cuba e’ una fotografia del passato congelata dalla longevita’ di Castro e dal perdurare dell’embargo (che giustamente, comunque, bisogna sottolineare che e’ solo statunitense) e che mantiene molti aspetti positivi ancora ereditati dal 1959 (e il consenso della maggioranza Castro non se lo e’ conquistato con repressione e torture, non sarebbe durato, i cubani non sono gente sottomessa), ma che deve essere parecchio rinnovata alla morte dei due fratelli in tema di modernizzazione burocratica, economica, istituzionale-democratica. Esiste una classe di giovani che preme per farlo e che del 1959 mantiene solo i principi ma non tutta la sostanza.

  • andyconti

    Castro, ricevendo il papa e personaggi come kossiga, e’ stato un bel volpone in termini di immagine propagandistica. Miei parenti anticomunisiti, tornando dalle vacanze a Cuba hanno ammesso che non e’ l’inferno dipinto dagli anticastristi come Andy Garcia la cui famiglia apparteneva ai latifondisti batistiani e che poi se ne ando’ VOLONTARIAMENTE dall’isola. Per me Castro fa male a trattenere la gente: meglio condivividere il sistema sanitario fra meno persone che con molti che non lo sanno apprezzare. Poi, quelli che vogliono affrontare il capitalismo che vadano a farlo fuori.

  • mincuo

    E io ripeto che Cuba, con tutto quel che aveva e con gli aiuti enormi avuti, è stata depredata per decenni. Il che non è una novità, e non è solo Cuba. E’ questione dei topolini ciechi e indottrinati, di qui o di là, non cambia.
    Vuoi il Paese della “libertà” e dei “diritti umani”? Del liberismo (mai visto in realtà). PRONTI, hai gli USA. Puoi anche scegliere lì chi votare, invece del cattivo Bush hai il buon Obama, “Yes we can”. “Peace” Primo provvedimento 750 mld alle banche, il secondo: raddoppio del budget militare. Si è messo a sparare in giro per il mondo come John Wayne. E gli hanno dato il Nobel per la pace.
    Un paese con 8 milioni di carcerati o sotto tutela, al 2011, cioè un Paese che ha il 5% della popolazione mondiale e quasi il 30% dei carcerati mondiali. Un Paese con 50 milioni di persone, 1 su 6, che vivono coi food stamps (tessere di assistenza, cibo…)
    Agli ebeti gli hanno appena detto (troppa grazia) che l’1% ha in mano il 50% di risorse, ma in realtà i 9/10 di quel 50% lo fanno 60 famiglie.
    Non gli va bene il finto liberismo USA al topolino cieco? PRONTI, abbiamo subito l’alternativa che fa per lui. Il finto Comunismo o Socialismo (mai visto in realtà) COLLAUDATO. Partito unico, così non fai nemmeno fatica, tutto per i pvoletavi, il popolo.
    Vuoi la Cina? Ottimo, una cleptocrazia con ancor meno famiglie che si mangiano le risorse, quello non cambia, welfare mai visto, pensioni non se ne parla, ma tutto a beneficio del mitico popolo.
    Basta tenerli così o la padella o la brace e loro i topolini sempre contenti, litigheranno in eterno.
    Il controllo del popolo però è sempre ZERO in entrambi i casi ma i topolini non ci arrivano nè che si dovrebbe partire proprio da lì ne capiscono come e dove. Saltabeccano dalla sx alla dx dal “libero mercato” (mai visto) al socialismo (mai visto). Per cui non gli resta che sperare nel satrapo più buono invece che nel satrapo più cattivo e poi ti vengono a fare i paragoni se uno ti ha depredato di più o di meno. O disquisicono che è colpa del “sistema” come se un’economia completamente privata, scuole e servizi compresi, non potesse funzionare benissimo, e una completamente statale altrettanto, e una mista meglio ancora. Come fosse quello il problema. Avanti popolo……..

  • andyconti

    Avanti popolo bue…alla riscossa….con i paraocchi sempre ben installati

  • epicblack

    ehi boy… ma c’è qualcosa al mondo che possa avere per te il segno + ?

  • Tonguessy

    le “libertà” dei liberisti, stessa minestra, me le attacco al cu..lo, buone solo per gli ebeti.

    Oh, fa la voce grossa, colui che vive di speculazioni finanziarie! Chi sarebbero gli ebeti? Quelli che salgono sul carro dei vincitori oppure quelli che cercano di mettere i bastoni fra le ruote di quel carro? E tu da che parte staresti, o genio che spandi letame?

  • Tonguessy

    Sì, DEVONO avere segno + le speculazioni finanziarie che da trent’anni pilota.
    E scusa se è poco….

  • Mattanza

    Io vivo in Peru’ da 7 anni,e parlo anche con gente di tutto il continente,E ti dico che la tua analisi e’ errata,tutti sanno qua’ che i livelli di sanita’,nutrizione e educazione cubani non hanno eguali in latinoamerica.
    Qua in Peru un quarto della popolazione e denutrita ecc…Il governo cubano poi invia in tutto il latinoamerica gruppi di medici (soprattutto oftalmologi)che operano gratuitamente (penso sia una convenzione tra i governi)la gente delle province remote,che se no per una cataratta,qua’ ci resti cieco sai.
    E’ anche vero che la situazione economica generale del continente (e molto del Peru’)sta’ migliorando da anni,pero’ queste migliorie stanno solo recentemente leggermente mitigando le pessime condizioni della parte della societa’ piu’ bisognosa.

  • mincuo

    Chi vive con le speculazioni finanziarie analfabeta? Io vivo facendo copertura rischi, per imprese e banche, su tassi e cambi. COPRO I RISCHI non li aggiungo. Torna alla sezione Lenin va là, che fai un figurone cogli “speculatori”, gli “gnomi” e le puttanate sui futures.

  • mincuo

    Gli ebeti sono quelli che pensano che sia colpa “dei neo liberisti” (mai esistiti) che fanno pendant cogli ebeti che pensano sia colpa dei comunisti (mai esistiti). Poi ci sono anche gli ebeti “special” che pensano invece che sia colpa degli “speculatori”. Non sanno nemmeno cosa sono, nè a che servono. Però glielo ha detto la TV.

  • sandman972

    E cosa produci per la società?

  • mincuo

    Per la società produco che se non copri i rischi alle imprese queste falliscono, se una sere di eventi sfavorevoli su cambi o tassi produce perdite notevoli. Ad esempio un azienda produce un bene che esporta ma purtroppo quando incassa la valuta estera dopo mesi (mesi perchè dopo un ordine di acquisto, deve prima produrre il bene, e poi ha ulteriori condizioni di incasso sulle fatture) questa magari si è deprezzata molto, se non hai coperto prima questo rischio con una politica cambi e interventi adeguati. L’azienda può fallire se non copre i rischi e se fallisce allora manda a spasso dirigenti (e tu sei contento) i tecnici (e sei contento) i venditori (e sei contento) gli impiegati (e sei contento) ma anche gli opevai e lì non sei contento. In più anche clienti e fornitori soffrono quando un’azienda chiude, e anche molte famiglie (e non te ne frega un ..azzo) perchè un’azienda è un tessuto sociale (ma sarà lo sterco del demonio per i sandman972, non dubito di questo). Hasta la victoria siempre e non studiare mai una cippa mi raccomando

  • mincuo

    Cosa dici Tonguessy, che facciamo un pò di nomi e cognomi? Ti pare una buona idea? Così facciamo capire alle persone che non sono i misteriosi speculatori, ma sono chi possiede ed è monopolista di alcuni mercati e fa altoe basso quel che vuole. Cominciamo coi derivati? Dove ci sono 4 banche che hanno il 90% del mercato, non “gli speculatori”. Sono loro, tesoro caro, che hanno organizzato la truffa dei subprime, previa legge che faceva poi Pantalone garante finale (chissà chi l’ha promossa Tonguessy), sono loro che hanno in mano i CDS e che li hanno organizzati, e così CDO, ABS ecc.. (sai tesoro caro, anche i “titoli tossici” che poi hanno rifilato) non gli “speculatori”. Si può partire da documenti ufficiali Tonguessy (non è che ci senti molto però vero? Forse interessa più all’amico RicBo?). Questo è il quarterly dell’OCC (Office of the Comptroller of the Currency) che è l’organizzazione governativa di controllo (che “controlla” ma poi coll’antitrust non si comprendono molto bene. Chissà chi sta seduto sopra ai due). http://www.occ.gov/topics/capital-markets/financial-markets/trading/derivatives/dq112.pdf
    Sono proprio i famigerati DERIVATI sai? Tutto il mercato. Ci sono le tabelle. Ti fa i nomi di tutti ma specie delle 4 banche che hanno in mano il 90%, e vedi anche l’esposizione ecc..Numeri, nomi, dati. Chissà chi sta seduto sopra a queste banche.
    Non ti dice però che queste cose sono possibili se poi hai altre strutture di “controllo” che lo permettono, se hai le agenzie di rating che lo permettono, se hai antitrust che lo permette, se hai alcune banche Centrali che lo permettono, se hai W.B. BIS IMF (chi sta seduto sopra Tonguessy?) che lo permettono, se hai alcune strutture governative che lo permettono ed anzi qualcosina di più, e infine se hai chi poi “indaga” lo permette, non “gli speculatori mascherati” Chissà chi sta seduto sopra a tutti questi. E pensa un pò che si può fare un listone di nomi di tutti questi protagonisti. E non ne parla mai nessuno, sembrano tutti ignoranti o timorosi. Tutti quei i giornalisti “segugi” non provano mai a vedere, come mai? Come te lo spieghi Tonguessy? Cosa dici? Magari troviamo che sono tutti “amici”, come si dice. O non ti va mica tanto bene vedere chi sta seduto sopra a tutte queste cose? Meglio “gli speculatori” “generici” e misteriosi magari col “segno +” giusto?

  • Tonguessy

    Nulla: da buon (ottimo) esponente del capitalismo finanziario muove solo numeri da un computer all’altro. Niente di fisico, solo matematica. Queste sono le nuove frontiere del capitalismo del nuovo millennio: non produrre una beata fava ma creare soldi dal nulla, meglio spostarli da chi crea qualcosa a chi non fa nulla. Ah, la “mano invisibile” che regola il dio Mercato! Com’è facile manovrare qualla mano in modo che chi produce diventi reietto e povero e chi non fa un cazzo diventi miliardario!

  • sandman972

    Se studiare porta a scrivere/ragionare come te e Benetazzo allora preferisco rinunciare grazie. Hasta la victoria del dio mercato liberista, i tassi di cambio che producono perdite che si riflettono (non si sa come) sull’economia reale, l’incasso di valuta estera, e tutti coloro che producono aria fritta illudendosi di essere indispensabili all’unico modo in cui il mondo può girare.

    Non aprire mai gli occhi, mi raccomando, potrebbe essere disastroso.

  • sandman972

    Infatti era una domanda puramente retorica, Tonguessy. 😉

  • Tonguessy

    Non ho mai pensato (nè tantomeno detto o scritto) che gli speculatori finanziari si collochino al di fuori del sistema bancario o, più correttamente, del terizario avanzato del captalismo parassitario. Il problema, semmai, è di chi, come te, fa funzionare la macchina. Che funzioni non c’è alcun dubbio, stante la recente moria di imprenditori e dipendenti. Quale sarebbe il problema, o mincuo? Io non ne ho, perchè non sto facendo funzionare quella macchina e semmai sto cercando di boicottarla, ma tu? Quanti soldi hai portato finora nelle tasche di quelli che definisci “chi possiede ed è monopolista”? Oppure vuoi convincerci che col tuo lavoro stai dando del filo da torcere a “chi possiede ed è monopolista”?

  • Tonguessy

    Prova a fare questo discorso a mincuo e vedi la sfilza di “argomentazioni” che ti dovrai subire….cazzo c’entra la medicina i tutti i suoi commenti?

  • mincuo

    Cominciamo da un estrattino del rapporto Governativo Tonguessy?
    “Derivatives activity in the U.S. banking system continues to be dominated by a small group of large financial institutions. Four large commercial banks represent 93% of the total banking industry notional amounts and 81% of industry net current credit exposure”.
    Accidenti Tonguessy!, non erano gli speculatori misteriosi ma 4 banche che fanno il 93% del nozionale e l’81% dell’esposizione netta. Accidenti Tonguessy, non erano quelli “col segno +”. E chi starà seduto sopra a quelle banche? Che siano speculatori mascherati?
    Ma no Tonguessy, sono JPM, Citygroup, B. of A., Goldman Sachs, e Morgan Stanley, Tonguessy, non gli speculatori misteriosi.
    Non te l’ha mai detto La Repubblica? Come mai? E il Corriere? E il Manifesto? E la TV? E la “controinformazione libera”? Manco quella? Come mai?
    Sono mica mascherati sai, macchè, diciamo tutti amici sì, ma non mascherati. Sono i giornali che li mascherano sempre, chissà come mai.

  • mincuo

    Tonguessy hai un mondo un pò di fantasia sai. Bello ma un pò di fantasia e un pò semplice. Finanza per te = speculatori. Cerco di spiegarti che io copro i rischi alle aziennde, ma non capisci. Speculatori.
    Cerco di spiegarti che non sono l’unico, anzi io lo faccio per PMI che non può permettersi uan direzione finanziaria. Ma per te sono speculatori. Csì funziona la dottrina. Ho cercato di spiegare che quei mercati sono nati e si sono sviluppati proprio per coprire i rischi. Ma per te sono “speculatori” La dottrina funziona così. Ho cercato di spiegare che la platea anche di quelli che speculano è benefica, ma questo è un pò tecnico. Ho cercato di spiegar3 che quella platea è molto frazionata e che per uno che perde uno guadagna e ti ho dato modo di vedere. Niente da fare. Ho cercato di spiegare che sono 4 5 Monopolisti, non la “speculazione” e nemmeno la enorme platea che sta lì proprio per coprire rischi (industrie, commercio, risparmiatori) per permemettere alle aziende, ai risparmiatorie cc.. di poter fare il loro lavoro coprendo i rischi su eventuali shock e oscillazioni. Senza mercato finanziario di copertura avresti fallimenti a catena ad ogni sbalzo. Ma niente da fare.
    Hai la dottrina e la propaganda. Non c’è nulla da fare perchè la pèropaganda usa due parole “la speculazione” Oppure “finanza cattiva” E c’è bisogno i bisogno di 2.000 o 20.000 e un minimo di cultura per star lì a controbattere uno slogan imbecille. La propaganda vince sempre infatti, e a me poi in fondo di sttar lì a speigare non me ne importa più di tanto. Con uno che “combatte” fa “la lotta” ecc..

  • mincuo

    Sei imbevuto di queste cose: “la macchina” “il capitalismo parassitario” ancora ‘sti “speculatori finanziari” che ti ripeto, non c’entrano. Se un mercato fosse per ipotesi solo in mano a “speculatori” (che fanno una quota piccola invece) sarebbe piatto completo dopo un pò. Una linea retta. E’ l’ABC di chis tudia un mino i mercati. Gli speculatori possono semmai esacerbare un trend, quello sì. Ma senza trend loro comprano per vendere al primo livello. E così garantiscono continuità di prezzo, che è non solo utile ma necessario a tutti i partecipanti, che speculatori non sono, ma aziende, risparmiatori, commercianti, banche ecc… Continuo a dirti che questi mercati sono dominati e distorti da pochi monopolisti (e non sola quelli “finanziari”) e protetti da altrettante persone e strutture che dovrebbero evitarlo e sono complici invece, e niente da fare. Hai “lo speculatore” ormai impiantato nella zucca. E quello sarà in eterno. Va bene così. Buona lotta e combattimento che è proprio sui soggetti giusti.

  • mincuo

    La medicina c’entra anceh quella. Già così netti che è buon (lasciamo stare attrezzature) ma se non gli rubavano per decenni e li lasciavano in miseria forse sarebbe stata anche meglio non credi? Non è difficile, forse per un pochino sì, anzi insormontabile

  • mincuo

    Strano poi che tu che “combatti” e io ti do anche dove andare a vedere, niente da fare lì non “combatti”, non vedi non senti non parli. Avevo commentato un articolo su HSBC. Eccolo qui sotto un estratto. Guarda come funziona Tonguessy, mica sono gli “speculatori” o “la macchina” o ” il capitalismo parassitario” e tutti gli slogan. Perchè mica poi denunci e chiami eventualmente in giudizio “la macchina” il “capitalsmo parassitario” “gli speculatori finanziari”. Quelli sono o gli stupidi imbottiti di slogan oppure si chiama chutzpah Tonguessy, che la butta sempre sui “misteriosi”. Ecco qua:
    Bell’articolo, interessante. Poi spiega tante cose. Ne aggiungo qualcuna. Carl Levin è stato nominato “commissario speciale” in vari casi, e insieme a lui sono state coinvolte tutte le strutture di “controllo” in particolare la FINRA (Financial Industry Regulatory Authority) a capo della quale siede Richard G. Ketchum, la NFA (National Future Association) con a capo Daniel J. Roth, la CFTC (Commodity Futures Traders Commission) a capo della quale siede Gary. G. Gensler, la SIPC (Security Investor Protection Corporation) con a capo Stephen P. Harbeck, e la SEC (Security Exchange Commission) a capo della quale siede Mary L. Schapiro. Carl Levin si è occupato anche dello scandalo MF Global (cioè Jon S. Corzine, ex CEO di Goldman Sachs) attualmente a spasso libero. Poi ci furono le “indagini” su Morgan Stanley (James P. Gorman) poi sullo scandalo di JPMorgan (Jamie Dimon) che si presentò ostentando davanti alle telecamere i polsini con stemma Presidenziale tanto per far capire che se tiravano in mezzo lui, lui tirava in mezzo tutti, e gli hanno chiesto pressapoco se aveva fatto buon viaggio, e infine ieri il commissario “speciale” Carl Levin, che aveva “indagato” la Goldman Sachs (Lloyd Craig Blankfein) per lo scandalo subprime, ha comunicato (stava sui giornali) che non ci sono “le basi” per proseguire. Per ora di tanti “scandali” pare che arrestato risulti solo Russel Wasendorf Sr per lo scandalo Peregrine Financial Group, un pesce piccolo per una frode di soli 100 milioni di USD, e per quelle, come ha ammesso lui, che duravano da 20 anni.
    Per lo scandalo LIBOR,(14 miliardi citato nell’articolo, quello invece nasce da Barclays (Robert E. Diamond) che poi si è dimesso, dopo aver chiamato in causa anche il Governatore della Banca di Inghilterra, Mervyn King, insinuando che lui sapeva, come sapevano la FED e infatti sono stati “sentiti” anche Benjamin Shalom Bernanke, Janet L. Yellen, e William C. Dudley rispettivamente Presidente, Vice Presidente della FED e Presidente della Federal Reserve Bank di N.Y. Poi silenzio, per ora non si sa nulla, ma gli indagatori saranno inflessibili, non c’è dubbio. Una singolare coincidenza colpisce un pò guardando i nomi di tutti, ma proprio tutti, i protagonisti menzionati, Commissario, Presidenti delle strutture di controllo, auditi, Banchieri Centrali o CEO delle Banche, controllati e inquisiti, mi dice un collega. Ma non ho capito bene cosa intendesse. Boh.

    Io non ho capito ma tu invece magari hai capito Tonguessy? Prova a chiedere a RicBo semmai.

  • mincuo

    Più che quelli che “muovono i numeri” “da un computer all’altro” “niente di fisico” (e neanche chimico) che sono “la nuova fronriera del capitalismo finanziario” (del nuovo millennio) con le “mano invisibile” che muove “la macchina” ecc.. sono quelli che indottrinano la gente da sempre, l’hanno resa degli scimmiotti semianalfabeti, hanno avuto interesse costante a dequalificare scuola ed educazione, e a imbottirli di propaganda. Così mentre “lottano” e “combattono” li faranno sempre più schiavi, a scelta tra finti liberisti e finti comunisti, ma per la gloria di un’elite. In mezzo a questi poveri deficienti ci sono i professionisti di questi slogan che girano anche per i blog.

  • mincuo

    Quanti soldi hai portato finora nelle tasche di quelli che definisci “chi possiede ed è monopolista”? Oppure vuoi convincerci che col tuo lavoro stai dando del filo da torcere a “chi possiede ed è monopolista”?

    Non lo so quanti ne ho portati nella tasche Tonguessy. Il mio lavoro è cercare di difendere le aziende da questa roba, in modo che possano comprare e vendere i loro prodotti senza essere stravolti da sbalzi procurati da quelli che a te non interessa molto “combattere” e nemmeno nominare, e lo faccio per quanto mi è possibile. E io provo anche a nominare qualche responsabilità, il che non è molto popolare. Certo dai tanto filo da torcere tu che stai zitto e muto o fai il finto tonto quando si fanno nomi e cognomi, e invece spandi sempre regolarmente tante “macchine” “mani invisibili” “la matematica” “le dita sul computer” “misteriosi” “le frontiere del nuovo millennio” “i neoliberisti” “gli speculatori” “i capitalismi parassitari”. Un coraggioso proprio, e non certo un disinformatore.
    Sei proprio uno che dice le cose precise, tanto precise che se uno appena indica qualcosa di preciso, butti subito un altro diluvio di “macchine ” “invisibili” “misteriosi” “millenni”. Qualcuno se ne è anche accorto sai.

  • mincuo

    E sei anche così onesto intellettualmente che cerchi di far intendere alla gente: “quelli che tu definisci chi possiede ed è monopolista” Insinuando così che “dico io” ma mica sarà poi vero gente, “sono misteriosi” ve lo dice Tonguessy. Strano no?
    No tesoro non sono “io che definisco”. E’ l’organismo Governativo di controllo, l’OCC, che “definisce”
    http://www.occ.gov/topics/capital-markets/financial-markets/trading/derivatives/dq112.pdf
    Guarda come definisce bene:
    “Derivatives activity in the U.S. banking system continues to be dominated by a small group of large financial institutions. Four large commercial banks represent 93% of the total banking industry notional amounts and 81% of industry net current credit exposure”.

    E siccome fai il finto tonto ti ripeto i nomi che “definisce”:

    Sono JPM, Citygroup, B. of A., Goldman Sachs, e Morgan Stanley, Tonguessy, non speculatori misteriosi. Vuoi che vediamo con calma chi ci sta seduto sopra? No vero, sono “le macchine” “gli invisibili” “i capitalismi del nuovo millennio” ecc…

    Qualcuno se ne è accorto sai. Cerca di far meglio quando fai il furbo.

  • mincuo

    Io questo Benettazzo non ho il piacere di conoscerlo. Parlo per me. Conosco più o meno invece la tipologia di quelli colla “linea del Partito” conficcata nella zucca, che hanno mandato in giro per anni col loro bravo cartello, mentre i loro dirigenti facevano l’opposto. Per quelli c’è sempre qualche nuovo paradiso dei lavoratori, una nuova lotta (sempre contro cose misteriose, generiche, senza mai dei responsabili) e qualche nuovo “nemico del popolo” per nascondere meglio che li pigliano per il c..lo facendo l’opposto i quel che predicano. E prendere per il c…lo questi ma pure gli altri, cioè quelli del “libero mercato” e del finto liberismo che sono il loro specchio non è difficile. Automatico. Qualnque slogan gli dici lo bevono e lo ripetono.

  • superanima

    solo statunitense una bella cippi!
    in teoria è come dici tu, in pratica lo sanno tutti che ci sono ritorsioni pronte per qualunque governo non allineato che non si dichiari pronto ad assecondare l’embargo usa

  • ProjectCivilization

    Non ce’ dubbio che il Castrismo ha ottenuto qualcosa..e noi no….
    .ma la sensazione che si potesse ottenere di piu’ ‘e’ forte .
    A me colpisce piu’ la qualita’ dell’educazione e dell’unico giornale….che e’ unico ma eccellente ( sull’internet cie’ tanta roba ) .
    Guardo con frustrazione Cuba non divenire un leader nella cultura ambientalista .
    Castro aveva il potere , l’intelligenza , e la filosofia di governo per farlo .
    Chi mai avra’ condizioni cosi’ favorevoli ?
    A quel lettore che dice che Cuba e’ un paradiso…ricordo che questo e’ un ostacolo…perche’ e’ un paradiso caldo e sensuale…..abitato da negri….la cui tendenza naturale , una volta liberati dalla schiavitu’ capitalista…..non e’ elaborare teorie filosofiche ma campare alla giornata .
    Castro avrebbe dovuto favorire l’immigrazione degli ammiratori .

  • sandman972

    Tu non hai il piacere (dubbio) di averlo letto, ma io ed altri si.

    E puoi riempire parole su parole, ma la sostanza rimane: chi fa quello che fai tu non fa niente di materialmente utile agli altri. Solo un sistema basato su profondi errori concettuali (come in effetti è) consente cose come queste (come in effetti fa).

    Ed il fatto che tu venga a criticare su uno dei suoi riconosciuti punti di forza l’unico luogo al mondo dove si è tentato di fare qualcosa di “diverso”, quando il sistema che sostieni col tuo operato crea disuguaglianza, guerre, povertà, iniquità sociale giorno dopo giorno, la dice lunga sulla tua visione del mondo.

    Buona vita!

  • mincuo

    Le ritorsioni alla Cina fanno perchè esporterebbe a Cuba? Questa non è male. Chi te l’ha raccontata? Ah no scusa, “lo sanno tutti”. Eppure sei mai andato lì, merci ce ne sono sugli scaffali, dall’Argentina, dalla Cina, dalla Spagna ecc… Solo che sono poche….Per le ritorsioni?
    La balla dell’embargo va benone da sempre a entrambi: a uno perchè notoriamente è quello che combatte per “i diritti umani” e “la libertà” mentre bombarda qua e là, all’altro perchè poveretto affama la gente ma solo per colpa “dell’embargo”. E’ perfetta, è una delle più riuscite infatti.

  • mincuo

    Superanima, le ritorsioni gliele fanno per le arance e i medicinali dalla Cina? E quando gli Spagnoli o Canadesi ecc..danno qualche centinaio di milioni di dollari per fare Cajo Largo, Cajo Coco, Varadero ecc..(tutti soldi poi andati al popolo, si capisce, “lo sanno tutti”) niente ritorsioni? Ammazza ‘sti Yankee che distratti eh?

  • mincuo

    Ma c’è un sacco di ammiratori che vanno sai. Vanno là per le cure da tutto il mondo. Jineteras si chiamano le cure, uomini e donne, e quella minorile è ai primi posti al mondo. Conquiste sociali, non c’è dubbio. Con 400-500 pesos di stipendio mensile che fanno 12 dollari, insomma mica stai male. Stai d’incanto. Se vuoi qualcosa fuori tessera quello non è in pesos però. Ma non c’è mica bisogno, hai il sole e il mare, come dici tu.

  • andyconti

    Vivo in Peru da 5 anni. Mi pare che ne vedi solo il lato negativo. Perche’ ci vivi?

  • andyconti

    Leggi le interviste a Castro: ti confermano cio’ che dico.

  • Earth

    🙂

  • Earth

    E’ moltro strano che tutti questi sono inquisiti, solitamente a capo delle divisioni di investigazione finanziaria mettono un loro pupazzo strapagato per evitare queste eventualita’, anche perche’ come hai ripetuto almeno 10 volte, tutti lo sanno ma nessuno parla.

  • Earth

    Ma cosa c’entra mincuo con il suo commento? E’ stato davvero fastidioso leggerlo. Non riesci a tenergli testa e cerchi di deriderlo in giro? Che vergogna.

  • mincuo

    Earth, forse hai letto un pò in fretta. Prova a leggere con più attenzione, più lentamente.

  • Earth

    Si hai ragione, ho fatto una domanda a cui avevi gia’ dato risposta.

  • ProjectCivilization

    Questo e’ qualunquismo . Tutto il malcostume e il degrado CHE NON C’E’ a Cuba …( ma qui si ) e’ un opportunita’ di arrivare a qualcosa di ancora meglio . Noi che prospettive abbiamo ?????
    Ma la qualita’ dell’educazione e dell’informazione , a Cuba ( inclusi i discorsi di Fidel ) e’ , obbiettivamente , un grande successo , per noi irraggiungibile . Fare del qualunquismo , e’ quindi idiota .
    La Cultura e’ un obbiettivo fondamentale , a prescindere dal resto .
    Io comunque , a Cuba , gestirei mollte cose con piu’ disciplina….sole o non sole . Ma un conto e’ prendersi una responsabilita’ , e un altro e’ pretendere che lo facciano gli altri .