Covid, lite tra i genitori: ragazzine vaccinate per ordine del giudice

È accaduto a Cagliari. La giudice Chiara Mazzaroppi ha accolto il ricorso presentato dalla mamma delle giovani e ha autorizzato l'inoculazione.

Una delle strategie mediatiche dei lobbisti di Pharmafia che controllano l’Italia è dividere i figli dai genitori, togliendo a questi ultimi la potestà di decidere della salute della loro prole. Così è garantita ai minorenni la libertà di farsi lavare il cervello dai media di regime e fare da cavie di Pfizer, Moderna e AZ in cambio della garanzia di andare tranquillamente in vacanza. In questo caso, la salute dei figli è divenuta oggetto del contendere di una coppia in via di separazione: può un giudice stabilire il rapporto rischi/benefici di un farmaco ancora in fase sperimentale? Qui siamo ben oltre le minacce fatte dai ragazzini toscani ai genitori preoccupati per la loro salute, questa sentenza crea un precedente inquietante, e non possiamo esimerci dal chiedere: se uno dei due genitori è contrario alla sperimentazione sulla propria prole, che speranze ha di non vedersi scavalcare dallo Stato? Abbiamo visto che un giudice, in questo caso Chiara Mazzaroppi, già protagonista di uno scandalo per turbativa d’asta che coinvolse altre cinque toghe sarde tra cui il padre e il marito, finito quest’anno con un’assoluzione – può decidere della salute dei figli in vece dei genitori. Dunque, anche se la madre delle ragazzine starà cantando vittoria, in realtà ha sancito di fatto che nemmeno lei stessa, semmai si troverà ad essere in disaccordo su un trattamento sanitario per le proprie figlie, ha la potestà di rifiutarlo. A vincere è stata solo Big Pharma: un altro sopruso della dittatura sanitaria che non dovremo dimenticare.

Marco Di Mauro

Due ragazze di 12 e 14 anni hanno espresso ai propri genitori la volontà di vaccinarsi contro il Covid. Da questa richiesta, è nata una lite tra la madre, favorevole, e il padre, contrario. Diatriba che ha portato la famiglia in tribunale. E’ accaduto a Cagliari. La giudice Chiara Mazzaroppi ha accolto il ricorso presentato dalla mamma delle giovani e ha autorizzato l’inoculazione.

Il caso – Come riporta L’Unione Sarda, la donna ha depositato il ricorso 10 giorni fa, il 4 agosto. Il 12, si è svolta l’udienza, durante la quale la giudice ha ascoltato la versione delle minorenni – assistite in aula dalla madre, che è anche il loro avvocato -, e dei genitori, che sono in via di separazione. Le giovani hanno detto di voler fare il vaccino per “tutelare la propria salute e quella dei soggetti deboli” e per “tornare a una vita normale”. Il padre, invece, ha dichiarato di ritenere il vaccino non sicuro e fonte di conseguenze spiacevoli. Tesi non supportata dalla moglie.

La decisione – Il 13 agosto mattina, è arrivata la decisione. Dopo aver studiato il caso e valutato entrambe le tesi, la giudice ha accolto il ricorso della madre delle giovani ritenendo i “benefici della vaccinazione” superiori ai rischi in tutte le fasce di età e sottolineando, inoltre, che il padre non ha “evidenziato controindicazioni per la salute delle minorenni”. Le ragazze hanno così potuto ricevere la prima dose.

fonte TgCom24

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Quasar
Utente CDC
15 Agosto 2021 19:15

ritenendo i “benefici della vaccinazione” superiori ai rischi

sarei curioso di capire quali sono i benefici della vaccinazione e quali i rischi e in base a quale ragionamento i benefici superano i rischi

AlbertoConti
Redazione CDC
16 Agosto 2021 0:36

Questo è anche il risultato del sistema dei concorsi pubblici truccati, che seleziona i giudici peggiori secondo il metodo delle “raccomandazioni” e in questo caso del nepotismo. Questa demente è figlia d’arte, e probabilmente di malaffare.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da AlbertoConti
BrunoWald
Utente CDC
17 Agosto 2021 2:05

Le strutture portanti delle società occidentale sono ormai un insieme di mafie, solidali nell’imporre la propria legge alla cittadinanza impotente. In questo senso la sentenza era scontata.
Lascia sgomenti piuttosto il ruolo della madre.
L’ultima lavandaia d’un tempo avrebbe difeso la prole con le unghie e i denti, letteralmente. Ma questa strxxza è un’avvocata.

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