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COSA SAPEVA GEORGE BUSH PADRE?

DI REINALDO TALADRID HERRERO

Sulla relazione tra il presidente nordamericano e l’ esplosione dell’aereo cubano con 73 persone nelle Barbados

Il 6 di ottobre 1976 si produsse l’atto terrorista piú grave dell’America latina, quando un aereo della compagnia Cubana Aviazioni esplose in pieno volo di fronte alle coste delle Barbados e morirono i suoi 73 membri dell’equipaggio e passeggeri.

Nell’ottobre del 1976, il direttore della CIA era George Herbert Walker Bush, padre dell’attuale presidente degli Stati Uniti.
Che cosa sapevano in quel momento la CIA e la Comunitá dei Servizi Segreti degli Stati Uniti su questo atto terrorista?

Nello specifico, che cosa sapeva il direttore della CIA di allora?

Dodici anni dopo, il 7 settembre del 1988, durante un’udienza nel Senato degli Stati Uniti, il senatore democratico dello stato dell’Iowa, Tom Harkin, realizzó un intervento durante il quale formuló una serie di domande al Vicepresidente e candidato republicano alla presidenza degli Usa di allora, George H.W.Bush.

In quella occasione il senatore Harbin chiese:

“Signor Bush, quando lei era direttore della CIA nel 1976, investigó sul ruolo di Posada e altri sull’attentato contro il volo dell’aereo cubano?

Signor Bush, lei era il direttore della CIA quando avvenne il sabotaggio e 73 persone persero la vita e si occupó personalmente di questo caso e di una serie di attentati esplosivi di matrice anticastrista relazionati tra di loro che scossero l’emisfero in quell’anno 1976.

L’attentato aereo del 1976, secondo ció che dissero i funzionari federali di Miami, fu realizzato da una coalizione di gruppi paramilitari anticastristi che si facevano chiamare CORU (1).

Preoccupato per questa ondata di attentati, lei, signor Bush, come direttore della CIA, si recó, un fine settimana all’inizio di novembre del 1976, a Miami, accompagnato da un veterano ufficiale dell’FBI, per investigare, secondo ció che si disse, sulla connessione cubana con gli attentati all’aereo e a Letelier, qui a Washington (2).

La domanda reale é, dati i vincoli passati di Posada con la CIA (3), la conoscenza della CIA della connessione tra il sabotaggio dell’aereo di Cubana Aviazioni e l’attentato a Letelier nel 1976, perché, come direttore della CIA, lei non era cosciente del ruolo di Posada in tutto questo in quel momento? Perché non venne adottato alcun provvedimento?”

Le domande del senatore democratico rimasero senza risposta e ricevettero appena l’attenzione della stampa.

La veritá é che ancora non hanno ricevuto risposta dall’interpellato.

Comunque, i documenti resi pubblici recentemente dalla istituzione Archivio Nazionale dell’Universitá George Washington, possono chiarire qualcosa di quello che sapeva Bush padre in quel momento.

Se, come riveló il senatore Harbin, Bush padre viaggió a Miami nel novembre del 1976, accompagnato da un alto ufficiale dell’FBI, stando alle informazioni rivelate in questi documenti, giá sapeva che Posada e Bosh (4) erano i responsabili di questo attentato.

Vediamo, secondo il contenuto dei documenti del governo nordamericano, quello che sapeva Bush sull’atto terrorista prima di questo viaggio di investigazione a Miami.

In un documento della CIA datato 22 giugno 1976 e classificato dall’agenzia stessa come “fonti di informazione delicate dei servizi segreti ” si dice:

“Oggetto: Possibili piani di un gruppo extremista di esiliati cubani per far esplodere un aereo della Cubana Aviazioni.

Fonte: un impresario con stretti vincoli con la comunitá di esiliati cubani. Di solito é un informatore di fiducia.

Un gruppo estremista di cubani esiliati diretti da Orlando Bosch, sta pianificando di collocare una bomba in un volo della Cubana Aviazioni tra Panama e l’Havana. I piani iniziali per questa operazione prevedevano collocare due bombe sul volo n.467 della compagnia Cubana, il 21 di giugno 1976, previsto per il decollo da Panama alle 11:15 am, ora locale di Panama.”

L’8 di ottobre 1976, giá compiuto l’atto terrorista sull’aereo nelle Barbados, il direttore dell’FBI a Washington invió un documento segreto classificato come “massimo livello di prioritá” a 14 alti destinatari tra i quali era incluso il direttore della CIA, nel quale si diceva:

“Il 7 di ottobre 1976, la fonte confidenziale ha anche detto che in vista dell’arresto di Vazquez e Lugo(5) in Trinidad, il (cancellato) stava operando perché Posada Carriles e Orlando Bosch Avila abbandonassero il Venezuela il prima possibile. La fonte praticamente ha ammesso che Posada e Bosch sono stati gli architetti dell’esplosione dell’aereo e ha promesso di fornire altri dettagli sul 6 di ottobre 1976.

La fonte confidenziale é (cancellato).

Delle dichiarazioni di (cancellato), sembra quasi sicuro che (cancellato), conosceva le attivitá di Posada e Bosch e che ora cerchi di dissociarsi da loro”

In un altro documento segreto della CIA datato 13 ottobre 1976, indirizzato alla Divisione di Intelligence dell’FBI, si legge:

“Oggetto: Piste sulle persone coinvolte nell’attentato dell’aereo della Cubana Aviazioni, del 6 di ottobre 1976.

Questa agenzia é arrivata al termine di un’indagine sui nomi delle persone che si presume parteciparono all’attentato esplosivo del volo di Cubana Aviazioni.

Abbiamo definito che questa Agenzia aveva legami con una persona il cui nome é stato menzionato in relazione all’esplosione notificata.

Colui che ha incaricato di questa operazione Lugo e Lozano (6) a Caracas era Luis Posada Carriles…Posada é un ex agente della CIA. Si dimise amichevolmente nel luglio 1967, peró nell’ottobre del 1967 si ristabilí il contatto…continuiamo a stabilire con lui contatti occasionali.”

[Luis Posada Carriles e Orlando Bosch]

Peró c’é di piú.

C’é un telegramma di Servizi Segreti del Direttorato delle Operazioni della CIA datato 14 ottobre 1976, classificato come “prioritá” e inviato a 14 destinatari di alto livello dove si dice:

“La fonte é un ex funzionario del governo venezuelano che ancora mantiene stretti vincoli con funzionari del governo. In genere le sue informazioni sono affidabili.

Durante una cena di raccolta fondi per Bosch, di 1118 dollari al piatto effettuata in casa di Hildo Folgar, un esiliato cubano e importante chirurgo, Bosch disse: – Adesso che la nostra organizzazione é uscita bene dall’operazione di Letelier, tenteremo qualcosa di piú -.

Qualche giorno dopo la cena per raccogliere fondi si udí dire a Posada la seguente cosa: – Abbatteremo un aereo di Cubana Aviazioni, Orlando conosce i dettagli -.

Dopo l’esplosione dell’aereo di Cubana il 6 di ottobre lungo le coste delle Barbados, Bosch, Garcia (7) e Posada decisero che sarebbe stato meglio che Bosch abbandonasse il Venezuela…

…Garcia parló con Legatt la domenica mattina del 10 ottobre e il pomeriggio del 12 ottobre e gli disse ufficiosamente che il Presidente gli avrebbe comunicato a breve che Bosch sarebbe stato consegnato agli Stati Uniti.”

Allo stesso modo si é riusciti a rendere pubblico un telegramma segreto del 21 ottobre 1976 dell’ufficio dell’FBI in San Juan puerto Rico, inviato al direttore dell’FBI di Washington.

Nello stesso si legge:

“Il 20 di ottobre 1976 una fonte confidenziale che ha fornito informazioni affidabili in ocasioni precedenti, ci ha comunicato:

“Secundino Carrera, membro del CORU, tornato recentemente da un viaggio da Miami, dove si é consultato con membri del CORU, ha ammesso che il CORU é responsabile dell’attentato esplosivo contro un DC-8 di Cubana Aviazioni il 6 ottobre 1976. Carrera ha dichiarato che secondo lui questo attentato explosivo e le morti che causó furono pienamente giustificati perché il CORU stava in guerra con il regime di Fidel Castro…Carrera ha segnalato che il CORU era compiaciuto nel vedere la publicitá fatta alla notizia della presunta partecipazione del governo degli Stati Uniti nell’attentato, perché questa pubblicitá era servita per ridurre un po’la pressione sul CORU.”

E alla fine esiste un rapporto segreto, con categoría di prioritá, del 2 novembre 1976, dell’ufficio dell’FBI di Miami, indirizzato al direttore dell’FBI a Washington. Si dice quanto segue:

“Il 1 novembre 1976 una fonte confidenziale che ha fornito informazioni affidabili in passato, comunica che Ricardo Morales Navarrete (7), commisario incaricato della Sezione D54, Sezione di contro spionaggio della DISP (8), ci ha fornito le seguenti informazioni:

In una riunione svoltasi nel bar di Anauco Hilton di Caracas, Venezuela, nella quale erano presenti Frank Castro (8), Gustavo Castillo, Luis Posada Carriles, e Morales Navarrete, si discussero alcuni piani relazionati col volo di un aereo di Cubana Aviazioni. La riunione si svolse poco tempo prima, dell’esplosione dell’aereo DC-8 della Cubana Aviazioni il 6 ottobre 1976.

Morales Navarrete disse alla fonte di informazione che nel suo appartamento dell’Anauco Hilton, si era svolta un’altra riunione per pianificare l’esplosione di un aereo della Cubana Aviazioni. Anche questa riunione si svolse prima dell’esplosione dell’aereo DC-8 della Cubana Aviazioni il 6 ottobre 1976.
In questa riunione erano presenti Morales Navarrete, Posada Carriles e Frank Castro. Secondo Morales Navarrete, in questa riunione ci furono discrepanze su chi avrebbe partecipato alle diverse fasi dell’operazione e chi si sarebbe occupato della realizzazione, Frank Castro disse che il FLNC (Fruente de Liberación Nacional de Cuba) si sarebbe occupato della realizzazione dell’attentato.

Morales Navarrete disse che poco dopo che l’aereo di Cubana esplose, Hernan Ricardo Lonzano telefonó a Orlando Bosh da Trinidad per dirgli che un autobus con 73 cani a bordo era caduto in un precipizio e tutti erano morti.

La fonte ha detto che in una coversazione con Orlando Garcia Vazquez, ministro Consigliere per la Sicurezza del presidente del Venezuela Carlos Andrés Pérez, questi gli disse che aveva parlato con Carlos Fabri, l’esperto di bombe della DISIP…che credeva che Fabri o avesse fabbricato la bomba per questo volo dell’aereo di Cubana o instruí le persone su come fabbricarle o per lo meno era a conoscenza di questo attentato esplosivo.

La fonte ha detto che conversó anche con un membro della Policía Técnica Judicial del Venezuela (PTJ) a Caracas che gli disse che la PTJ sapeva chi era coinvolto e, di conseguenza, voleva incaricarsi dell’indagine. Comunque non fu permesso alla PTJ di realizzare l’indagine e la DISIP si incaricó dell’indagine “per occultarla”. Questo membro della PTJ disse alla fonte di informazione che se Carlos Fabri non fabbricó la bomba, allora per lo meno conosceva in anticipo la questione.

La fonte ha detto che Fabri e Posada erano buoni amici e che Fabri e Posada in realtá erano stati arrestati un paio d’anni prima dalle autoritá venezuelane dopo di che si seppe che avevano fornito documentazione falsa ed esplosivi al Dr.Orlando Bosh Avila, che si trovava in Venezuela in quel momento.

La fonte é Raul Diaz della sezione del crimine organizzato del Dipartimento di Sicurezza Pubblica del comando di Dale, che viaggió in Venezuela il 22 ottobre 1976 per cercare di convincere Morales Navarrete a testimoniare il 15 novembre 1976 nel giudizio statale contro Rolando Otero (9), per nuovi attacchi esplosivi a Miami, incluso l’ufficio dell’FBI di Miami.
Raul Diaz ha chiesto di non rivelare che é lui la fonte…Va detto che Raul Diaz é amico di Morales Navarrete.”

[Barbados: il monumento alle vittime dell’attentato]

George Herbert Walker Bush, l’allora direttore della CIA e padre dell’attuale presidente degli Stati Uniti, era a conoscenza di tutto ció che era accaduto prima di andare a Miami ad investigare insieme al veterano ufficiale dell’FBI.

Non si seppe mai su cosa si investigó in questo viaggio a Miami nel novembre 1976.

Tutto o quasi tutto quello che Bush padre sapeva nell’ottobre 1976 era a conoscenza anche del massimo livello del governo nordamericano, se ci atteniamo a quelli che erano i destinatari dei telegrammi e dei rapporti.

Poco tempo dopo il governo degli Stati Uniti disse alle autoritá venezuelane che non aveva informazioni sui fatti accaduti perché potessero essere usate nel processo contro gli autori dell’attentato.

Alcuni giorni dopo le domande fatte dal senatore Harkin nell’udienza senatoriale, George Bush padre fu eletto Presidente degli Stati Uniti.

Poco dopo, da presidente, George Bush diede l’amnistia a Orlando Bosh.

Non rispose mai alle domande del senatore Tom Harbin. Perché?

Amico, tragga lei le sue conclusioni.

NOTE DEL TRADUTTORE

1- CORU (Coordinadora de Organizaciones Revolucionarias Unidas)
Alleanza terrorista di gruppi fascisti di origine cubana. Fondata da Orlando Bosh in Costa Rica nel 1976. Riunisce vecchi terroristi di altri gruppi come La Brigada 2506, Acción Cubana, F-14, Frente de Liberación Nacional Cubano. La sua attivitá si estese oltre i confini latinoamericani.

2- Orlando Letelier.(1932-1976). Politico ed economista cileno, membro del governo di Salvador Alliende (Ambasciatore in USA; Ministro degli Esteri , della Difesa e dell’Interno ). Fu occiso a Washington il 21 settembre 1976 da una bomba nascosta nella sua auto.

3- Luise Posada Carriles. Cubano, anticastrista, agente della CIA ufficialmente dal1960 al 1967, poi con collaborazioni occasionali. Accusato di vari attentati esplosivi. Negli anni ’80 residente in El Salvador dove forma parte della rete che combatte, con l’appoggio della CIA, il governo sandinista del Nicaragua. Fu anche capo della divisione di contro spionaggio dell’ Dirección de los Servicios de Inteligencia y Prevención (DISIP) in Venezuela.

4- Orlando Bosh Avila. Cubano, anticastrista, agente della CIA dal 1960. Considerato, insieme a Posada uno dei piú pericolosi terroristi dell’America Latina. Crea il Movimiento Insurreccional de Recuperación Revolucionaria (MIR). Fondatore del CORU. Tra il 1961 e il 1968 partecipa a piú di 30 atti di sabotaggio e violenza tra Statu Uniti, Porto Rico, Panama e Cuba. Accusato di essere, con Posada, l’architetto dell’attentato ad un aereo civile cubano nell’ottobre 1976, e dell’assassinio di Letelier. Attualmente risiede a Miami.

5- A.José Vásquez García e B.Freddy Lugo. Arrstati entrambi a Trinidad per l’attentato ad un aereo della Cubana Aviazioni del 1976.

6- Hernan Ricardo Lonzano. Fotgrafo, agente della CIA reclutato da Posada. Accusato di essere l’autore materiale dell’attentato all’aereo cubano dell’ottobre 1976. Si pensa che lavorasse anche per la DISIP.

7- Orlando García. Consigliere della Sicurezza del Presidente venezuelano Pérez. Morales Navarrete é il suo braccio destro. Entrambi sono esiliati cubani con cittadinanza venezuelana.

8- Frank Castro. Lider dell’organizzazione terrorista Fruente de Liberación Nacional de Cuba (FLNC), un gruppo componente del CORU. Di origine cubana, ora ciittadino nordamericano.

9- Rolando Otero. Cubano. Processato e condannato per l’attentato nell’aereoporto di La Guardia, a New York avvenuto il 29 dicembre 1975. Otero si trovava con Bosh nel Chile di Pinochet quando fu accusato di tale atto. Gli Usa chiesero e ottennero l’estradizione.

Reinaldo Taladrid Herrero

Fonte: http://granma.co.cu/

Link: http://granma.co.cu/2006/05/08/interna/coment01.htm

08.05.2006

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da VERONICA NATOLI

Pubblicato da Das schloss

  • bstrnt

    Cosa dovremmo sapere noi di George Bush padre … e della banda di depravati che oggi governa gli USA

    (tratto dalle denuncie di David Icke e in parte da Trace formation of America di Mark Pillips e Cathy O’Brien)

    I Bush si sono sempre circondali di truffatori, assassini e di amici e soci profondamente squilibrati. Pare che queste persone li facciano sentire a loro agio. Un esempio fulgido è rappresentato dal loro compagno al Bosco Boemo Dick Cheney, capo dello staff del Presidenie Ford alla Casa Bianca; Segretario alla Difesa di George padre all’epoca della Guerra del Golfo; e vicepresidente di George W. Bush durante la “guerra al terrorismo”. Nel suo libro Trance-Formation Of America, Cathy O’Brien descrive le terribili violenze subile da Cheney all’epoca in cui fu vitiirna dei programmi di controllo mentale della CIA/Illuminati e Cheney era Segretario alla Difesa sotto la presidenza di George padre, che abusò sessualmente di lei e della sua figlioletta Kelly. Nel suo libro, Cathy racconta nei dettagli come fu coinvolta in operazioni di narcotraffico dirette da Cheney, alcune delle quali coinvolsero Bandar bin Sultan (Cheney lo chiamava “il Sultano”). Bin Sultan era il corrotto ambasciatore statunitense presso re Fahd dell’Arabia Saudita, un burattino nelle mani di George Bush. nonché socio della famiglia bin Laden e di finanziatori del terrorismo come Khalid bin Mahfouz.
    Calhy descrive anche le continue e brutali violenze a cui lei e sua figlia furono sottoposte da Cheney e da Bush.

    Ecco solo uno dì quegli episodi:
    “Bush tentò di convincere Cheney a praticare la pedofilia mostrandogli delle rappresentazioni grafiche dei rapporti sensuali con Kelly. Erano già entrambi eccitati sessualmente dalle droghe e da queste fantasie.
    Cheney dimostrò a Bush perché non faceva sesso con i bambini esibendosi davanti a Kelly e dicendole: “Vieni qui”.
    Non appena vide che il pene di Cheney era insolitamente grosso, Kelly si girò inorrìdita e urlò “No! “, il che li fece ridere entrambi. Bush chiese a Cheney di dargli il suo nebulizzatore di cocaina prima di portare Kellv nella camera da letto. Quando Cheney gli fece notare che era davvero generoso da parte sua intontirla prima di violentarla, Bush rispose: “Col cavolo! La cocaina è per me”. Descrisse il suo eccitamento sessuale in termini volgari e spiegò che voleva spruzzarsi la cocaina sul pene affinché resistesse più a lungo».
    «Cheney disse: “Pensavo che fosse per la bambina”».

    «Bush allora spiegò: “Metà del divertimento consiste nel farli contorcere “. Prese Kelly per mano e la portò nella camera da letto».
    «Cheney mi disse che poiché ero responsabile delle aggressioni di Bush a mia figlia… sarei arsa (all’inferno). Mi bruciò l’interno della coscia con l’attizzatoio e minacciò di gettare Kelly nel fuoco.
    Come sotto ipnosi, mi descrisse la scena di lei che bruciava in modo tale da traumatizzarmi profondamente.

    Mentre mi stuprava, sentivo i lamenti dì Kelly che provenivano dalia camera. Poiché diventavano sempre più forti, Cheney mise della musica classica in modo da coprire quelle richieste d’aiuto».

    In un altro punto, Cathy racconta quello che le successe quando chiese a Cheney, mentre questi la stava percuotendo brutalmente, se poteva andare in bagno:
    «Cheney divenne tutto rosso in volto dalla rabbia. Nel giro di un secondo mi si gettò addosso, scaraventandomi con la schiena contro il muro, mentre mi teneva con un braccio all’altezza del torace con la mano mi tappava la bocca e con il pollice mi schiacciava l’arteria della carotide come per soffocarmi. Aveva gli occhi fuori della testa e, sputando, ringhiò: “Se non ti dispiace, ti ammazzo. Potrei ammazzarti – ammazzarti – con le mie mani. Non sei la prima, né sarai l’ultima. Ti ucciderò quando cavolo vorrò “. Mi gettò su! lettino che era dietro di me. Lì sopra continuò a sfogare la sua rabbia su di me violentandomi.

    Questo Dick Cheney è la stessa persona che, come vicepresidente degli Stati Uniti, dice al mondo chi dobbiamo bombardare e massacrare per vincere la “guerra al terrorismo”. Val qui la pena anche ricordare l’incredibile ipocrisia di Boy George, figlio di un pedofilo, nonché socio di Cheney, che nell’agosto 2002 annunciò l’iniziativa di “proteggere i bambini d’America”.

    e adesso politicanti mezze calze e leccaculi europei e non, sappiate che quando offrite le vostre terga e quelle dei vostri concittadini a questa orda di pervertiti e scellerati che da troppo tempo impera indisturbata negli USA, siete correi di pedofili, stupratori e assassini, la créme dei vaccari merdaioli d’America!