Cosa cerca la nuova estrema destra europea con il discorso islamofobo?

Nel porre la centralità dell'Islam nella strategia politica della nuova estrema destra, si osserva l'uso di temi e simboli cristiani. Questi servono, da un lato, a evidenziare le presunte radici europee e, dall’altro, a focalizzare l’attenzione sulla minaccia che l’“invasione musulmana” rappresenterebbe per le presunte

Cosa cerca la nuova estrema destra europea con il discorso islamofobo?

Di Xavier Villar, hispantv.com

La definizione di “estrema destra” non è unanime quando si riferisce ad una serie di partiti o movimenti che condividono particolari caratteristiche politiche. In questo senso, diversi autori preferiscono usare termini come “Partiti populisti di destra radicale”, o anche “Estrema destra 2.0”, “Populismo nazionale”, “Neofascismo”... La questione di definire questo nuovo fenomeno politico non va presa alla leggera. , è in qualche modo essenziale, poiché è necessario denominare le cose per analizzarle adeguatamente.
In termini generali si può affermare che la nuova estrema destra è un movimento politico diverso dal fascismo storico. Il fascismo aveva una serie di caratteristiche che non si ritrovano nei nuovi partiti di estrema destra, come il portoghese Chega o lo spagnolo Vox. Il fascismo cercò di instaurare, attraverso la violenza, un regime totalitario a partito unico con l’obiettivo finale di creare un nuovo ordine sociale.
Che il fascismo e la nuova estrema destra non siano la stessa cosa non implica che non ci siano continuità e influenze dal primo alla seconda. In generale, la nuova estrema destra presenta una serie di caratteristiche ideologiche che permettono di identificarla nonostante le diverse forme che può assumere. Tra le caratteristiche più importanti ci sono:

  • Nazionalismo: costruito su un essenzialismo storico che nega la partecipazione di alcuni cittadini alla storia della nazione.
  • Autoritarismo in tutti gli ambiti della vita, difesa delle relazioni di potere ineguali in tutti gli ambiti.
  • Razzismo: tutti i partiti e movimenti all'interno della nuova estrema destra mantengono il tentativo di costruire la nazione in modo omogeneo. Ci sono cioè alcuni gruppi di popolazione, che variano da Paese a Paese, che sono considerati “popolazioni in surplus”, nel senso che la loro presenza è percepita come un ostacolo al godimento politico dei nativi.

Questo fenomeno è stato analizzato dallo psicoanalista francese Jacques Lacan, il quale ha spiegato che molti movimenti politici razzisti percepiscono l’esistenza di un “altro da sé”, un Altro che non solo gode politicamente, ma ha usurpato quel godimento ai suoi veri proprietari, i “veri cittadini”. Come accennato, l’identità dell’Altro varia da un paese all’altro. In Portogallo, ad esempio, il partito Chega ha messo la popolazione Rom al centro del suo discorso razzista.
Nonostante le variazioni nella costruzione dell’Altro, esiste una visione centrale, una linea accomunante, nel discorso di tutti i partiti che compongono la nuova estrema destra europea: l’islamofobia.

L'ISLAMOFOBIA E LA NUOVA ESTREMA DESTRA
Questo articolo segue la definizione fornita dal professore di storia portoghese contemporanea, Abdolkarim Vakil, che considera l'islamofobia una forma di razzismo. Nello specifico, Vakil sottolinea che si tratta di una forma di razzismo diretta verso le espressioni politiche legate alla musulmanità.
Sebbene l’islamofobia sia presente fin dagli albori del pensiero occidentale, costruendo i musulmani come gli “Altri” per eccellenza rispetto all’Occidente, la sua centralità discorsiva e ideologica per la nuova estrema destra è molto più recente, risale all’inizio del 21° secolo, in particolare ai momenti successivi all'11 settembre 2001.
È anche importante notare che non è universalmente accettata l’idea che l’islamofobia sia una forma di razzismo. La principale critica a questa associazione identificante è che i musulmani non costituiscono una razza e quindi non avrebbe senso parlare di razzismo in questo contesto. Tuttavia, la risposta a questo tipo di critiche sta nel comprendere che la nozione di razza non dovrebbe essere vista solo da una prospettiva biologica, ma piuttosto da un punto di vista politico secondo cui la nozione di razza implica la regolamentazione e il controllo di determinate popolazioni.
L’islamofobia è diventato il tema di un discorso che, lungi dall’essere marginale, ha raggiunto il centro della scena politica. Ciò rappresenta di per sé una vittoria per la strategia della nuova estrema destra, che è riuscita, con l’aiuto dei media e dei partiti considerati democratici, a fare dell’Islam e della presunta “invasione musulmana” una delle questioni centrali dei politici in Europa.

Nel porre la centralità dell'Islam nella strategia politica della nuova estrema destra, si osserva l'uso di temi e simboli cristiani. Questi servono, da un lato, a evidenziare le presunte radici europee e, dall’altro, a focalizzare l’attenzione sulla minaccia che l’“invasione musulmana” rappresenterebbe per le presunte radici cristiane dell’Europa.
I casi di Spagna e Portogallo sono paradigmatici in questo senso. In entrambi i paesi, la storia della presenza musulmana per più di cinque secoli è menzionata di sfuggita nei libri di testo scolastici, che preferiscono concentrarsi sulla cosiddetta “Reconquista”. Questa narrazione segue l'idea semplicistica che i musulmani invasero la penisola iberica e furono poi espulsi.
In entrambi i paesi, le dittature di Franco (1939-1975) e l'Estado Novo di Salazar e Marcelo Caetano (1933-1974) utilizzavano simboli cristiani e si basavano su una tradizione storica che enfatizzava l'espulsione dei musulmani. Questo approccio è qualcosa che i due nuovi partiti di estrema destra, Chega e VOX, continuano a promuovere.

Nel caso spagnolo, ad esempio, VOX ha fatto della “Reconquista” uno dei suoi simboli politici. Il partito presentò anche una mozione affinché la Giornata dell'Andalusia fosse commemorata il giorno della presa di Granada da parte dei Re Cattolici , il 2 gennaio 1492, il che significò la fine del potere politico musulmano in Spagna.


Durante le recenti proteste contro l’amnistia concessa dal governo del partito socialista ai politici indipendentisti catalani, i sostenitori di VOX si sono radunati davanti alle sedi del partito socialista in diverse città e hanno gridato slogan come: “Spagna cristiana e non musulmana”, mostrando come il discorso sull’islamofobia viene sfruttato dalla nuova estrema destra per ottenere vantaggi politici.
La centralità dell’islamofobia nella azione politica della nuova estrema destra si riflette anche nel resto dei paesi europei. In tutti questi paesi si tenta di dipingere i musulmani come minacce alla sicurezza, soprattutto per le donne.

ISLAMOFOBIA E SIONISMO
È anche importante notare che la centralità dell’islamofobia per la nuova estrema destra europea ha causato un cambiamento politico al suo interno, promuovendo il riavvicinamento tra i partiti di estrema destra e il sionismo.
Negli ultimi anni, diversi leader della nuova estrema destra europea, come Le Pen in Francia, Orbán in Ungheria o Nigel Farage nel Regno Unito, si sono dichiarati apertamente a favore di Israele, cosa impensabile 30 anni fa.
Nel caso della Spagna e del Portogallo, sia Chega che VOX si sono chiaramente allineati con Israele e la sua politica coloniale in Palestina. Santiago Abascal, leader di VOX, ha visitato Israele a dicembre e ha incontrato Benjamin Netanyahu per “mostrargli la sua solidarietà”. Alla visita era presente anche l'eurodeputato e vicepresidente del gruppo dei conservatori e riformisti europei, Hermann Tertsch.
Nelle stesse date, il presidente della Chega, André Ventura, ha annunciato la presentazione di una mozione al parlamento per manifestare “sostegno alla legittima difesa di Israele e condannare senza riserve l’attacco del gruppo terroristico Hamas”.

Da un punto di vista politico, l’avvicinamento tra la nuova estrema destra europea e il sionismo è dovuto al fatto che per la prima volta lo Stato coloniale sionista è diventato un modello a cui aspirare.
L’idea di uno Stato etnico, con una popolazione egemonica e altamente militarizzata, dove coloro che mettono in discussione i fondamenti razzisti di quello Stato vengono espulsi o repressi, rappresenta un sogno diventato realtà per i partiti della nuova estrema destra.
Questo sostegno al sionismo si spiega perché entrambi condividono la fantasia, provocata dal suprematismo bianco, secondo cui l’esistenza di Israele garantisce la difesa dei valori occidentali in mezzo alla presunta “barbarie musulmana”. Si tratta, quindi, di una convergenza tra due discorsi razzisti e suprematisti.
La centralità dell’islamofobia, come discorso razzista contro i musulmani, spiega in larga misura non solo le politiche razziste proposte dai partiti della nuova estrema destra europea, ma anche il modo in cui vedono nell’articolazione coloniale sionista un modello a cui aspirare.

Di Xavier Villar, hispantv.com

10.03.2024

Xavier Villar è un Ph.D. in Studi Islamici e ricercatore che divide il suo tempo tra Spagna e Iran.

Fonti:

https://www.hispantv.com/noticias/opinion/581060/nueva-extrema-derecha-europea-discurso-islamofobo

traduzione di Gianfranco Bosco per Comedonchisciotte.org

Commenti (24)

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    1. Lore 14 marzo 2024

      Sta' a vedere che c'è qualche differenza fra il manitù dell'umanità e quello della nazione o della razza. Sono sistemi di pregiudizi tutti ugualmente goffi e arbitrari. Ogni conquistatore di turno inculca il proprio nelle poere teste del gregge, prima tramite le armi e poi tramite scuola e televisione.

    1. DrCaligari 14 marzo 2024

      Esco momentaneo fuori tema e per chi non vuole ridursi a guardare i pacchi di affari tuoi posto un cortometraggio di almodovar molto carino secondo me che parla di donne sesso e antropofagia, dura poco 7 o 8 minuti a me è piaciuto: https://archive.org/details/LaConsejalaAntropofogaLassessoreAntropofogaSpagna2009

    1. oriundo2006 14 marzo 2024

      Il vero problema odierno è l' impossibilità di avere un linguaggio comune tra persone che provengono da realtà differenti oppure, se italiani, non condividono la 'vulgata' mediatica sui 'valori' di questo mondo orribile.
      E' l' origine ed insieme l'effetto del fallimento della 'democrazia' occidentale, resa superficiale da vuote parole 'accoglione', da slogan para-massonici ed anche da buonismi superficiali e lassisti dei tanti cattoliconi della domenica.
      In prospettiva, una società invivibile all'americana, fatta di solitudine, di tanta droga, di disperazione sociale evidente, di menefreghismo assoluto della catena di comando: tutto perchè manca il dialogo, perchè esplodono subito violenza ed arroganza, perchè siamo divisi su tutto. Apposta...

    2. Arian Van Heisen 14 marzo 2024

      La società Liquida di oggi, versus la Società Solida del Das Dritte Reich

    3. DrCaligari 14 marzo 2024

      guarda io credo che prima di tutto vorrei un Paese riunito intorno a dei valori stabili che poi in fondo erano quelli espressi dalla Costituzione e che oggi vengono sempre più messi in discussione. al di là di chi la componga la società, che rispetto a questo è un elemento certamente secondario. siamo deboli culturalmente questo è il quibus. poi sai in teoria io potrei dire gli Italiani non vorrei che si estinguessero eccetera, ma a guardarla bene chi sono gli Italiani oggi? e qui mi fermo. certo poi non credo mica che gli immigrati sarebbero migliori, anzi la stessa fuffa, soprattutto tenendo presente che quelli che vengono qui sono selezionati a monte per capirci: i migliori in tutti i sensi. l'unica nota positiva è che gli Italiani già si esprimono "al massimo delle loro possibilità" mentre almeno gli immigrati mostrano, e per qualche anno ancora mostreranno. quella falsa timidezza dei nuovi arrivati. insomma. che ti devo dire, questo dico.

    1. DrCaligari 14 marzo 2024

      Ormai gli occidentali, i cristiani, vivono sempre di più in una dimensione virtuale, su un piano cioè composto di mediatico, digitale, teorico eccetera. Gli immigrati invece sono immersi nella realtà. Infatti che sia islamofoba o razzista questa estrema destra che cosa fa o può fare di concreto? Un bel nulla come tutti gli altri. Mentre gli arrivi e gli sbarchi continuano indisturbati e nelle città si moltiplicano le chinatown, le banlieue di matrice araba, le bande giovanili sudamericane e tutto il resto. Quindi o il futuro dimostrerà che faremo solo da apripista e poi loro ci seguiranno, oppure il massimo cui potremo aspirare sarà di fargli da alexa o da siri tanto per dire. E anziché DIRE black out si dovrà TEMERE il black out.

    2. Nonso 14 marzo 2024

      Io mi sono organizzato con l'ingaggio di lavoranti che mi reggeranno il moccolo in caso di black out

    3. DrCaligari 14 marzo 2024

      Va bé va bé ma tu ce l'hai con me.... (ma Tarzan lo fa:))))

    1. Arian Van Heisen 14 marzo 2024

      Essere di Dx. significa tutelare L identità Nazionale in tutte le sue forme Politiche, Economiche,Culturali, che viene confusa come fa l autore dell articolo con Razzismo .
      Razzista è colui che nega i diritti fondamentali alla vita di una persona , se nego i diritti politici ad un immigrato Islamico, Slavo, Orientale semplicemente tutelo l identità Nazionale, a mio avviso chi organizza i Taxi del mare e concede la Cittadinanza ai non Indigeni,va ad inchinarsi chiedendo scusa nelle sinagoghe spacciandosi per Dx non è di Dx.
      ma Pseudo Dx.,
      Tutti coloro che vengono a lavorare regolarmente in Italy dovrebbero essere consapevoli che saranno solo ospiti e mai di Nazionalità Italiana
      come succede in Japan o in Cina.

    1. IlContadino 14 marzo 2024

      Quando ero bambino vedevo razzista mio padre. Me ne dispiacevo. Stavo zitto di fronte ai "negro di qui", "negro di la' ", "scimmie"...però dentro avvertivo disagio, soffrivo di quell'atteggiamento.
      Un giorno suonano alla porta, vado ad aprire: un "vucumprá".
      Penso che se lo vede mio padre finisce male, cerco di mandarlo via in fretta e furia. Mio padre arriva, lo vede, lo fa entrare, gli offre dell'acqua, gli compra un set ti cacciaviti (mai adoprato), lo saluta con una stretta di mano mentre lo accompagna alla porta.
      Ho capito tanto quel giorno, sia di mio padre che del razzismo in sé.
      Viaggiando poi mi sono trovato dall'altra parte della barricata, erano razzisti con me, diobono che fastidio! nemmeno vendevo cacciaviti.

    2. BrunoWald 14 marzo 2024

      Il razzismo non c'entra.

      Non si tratta delle idiosincrasie di Tizio o Caio.

      Stiamo parlando della migrazione di milioni di stranieri, voluta dai vertici del potere globale. Si veda l'operato di Soros, dietro al quale ci sono i Rothschild, e chissà chi altri. È chiaro che l'obiettivo vero è la sostituzione etnica, basta vedere il resto dell'agenda, apparentemente demenziale, ma in realtà coerente con l'obiettivo: la rovina dell'Europa.

      Paranoie complottiste? Direbbero la stessa cosa di tutte le altre tematiche che discutiamo qui. Se non fossi un analfabeta digitale, allegherei un video inviatomi via Telegram. Si vede un raduno in Israele, in cui un tizio arringa i suoi in questo modo:

      "Se ascoltate le notizie, avrete sentito che Mohammed è il nome più diffuso nel Regno Unito. Giusto? Dunque noi vogliamo che sia il nome più popolare nel Regno Unito! Dovrebbero essercene molti di Mohammed in Gran Bretagna, in Svezia, in Francia! Non qui! Non qui! Questo è ciò che vogliamo!"

      Se vi fa piacere, potete anche mettere la testa sotto la sabbia. Oltretutto non è più un problema mio.

    3. IlContadino 15 marzo 2024

      Bruno, che diamine, mi dai del voi anche tu adesso?!

      Soros e i Rothschild, pace all'anima loro (se ce l'hanno). Forse è vero che hanno tutto il potere che attribuiamo loro, forse no, secondo me no, marketing.
      Comunque, se ci sarà una sostituzione etnica ci sarà una sostituzione etnica, amen. Non mi importa.
      Fosse per me: zero confini, niente bandiere, nessun governo, documenti d'identità facoltativi, leggi ad personam, ognuno la propria, denaro? Cos'è il denaro? educazione nel bosco, frutta e verdura per tutti, animali liberi.
      Pensa quanto mi frega dell'Europa, siamo talmente distanti dal mio mondo ideale che il mio mondo ideale lo realizzo per me soltanto, dentro di me, fuori, facessero come meglio credono, sostituissero tutto il sostituibile, poi di nuovo e una volta ancora, bravi bravi, sostituite, prima o poi, a forza di sostituire va a finire che azzeccate quella giusta.

    4. serizzo 15 marzo 2024

      della serie nn nel mio giardino

    5. BrunoWald 15 marzo 2024

      Ti capisco.

      Il mondo interiore è decisamente più attraente di quello esterno. Se poi lo circondi di piante e animali, ti concedi lunghe camminate da solo nei boschi, diventa il massimo. Ma bisogna essere consapevoli che si tratta di un privilegio, che altri non sono così fortunati. Pensa ad esempio a un ipotetico contadino palestinese di tanti anni fa, che viveva sereno tra i suoi ulivi, finché un giorno arrivò la banda Stern...

      Il mondo esterno ha la spiacevole caratteristica che, a volte, tocca alla tua porta.

      Anche l'Europa attuale, te ne do atto, non ispira particolare entusiasmo, e ancora meno i suoi abitanti. Ma scommetterei che quella che la "sostituirà" sarà molto, ma molto peggio.
      Peccato per i nostri figli e nipoti.

    1. BrunoWald 13 marzo 2024

      È divertente osservare gente arrampicarsi sugli specchi come l'autore di questo articolo.

      A caratterizzare "l'estrema destra" sarebbe il nazionalismo, inteso come "un essenzialismo che nega la partecipazione di alcuni cittadini alla storia della nazione": si riferisce a quelli che ci sono entrati illegalmente, provenienti da altri continenti?

      Quindi "un autoritarismo in tutti gli ambiti della vita, difesa delle relazioni di potere ineguali in tutti gli ambiti": starà parlando della dittatura polcor, le misure pandemiche, i vaccini imposti ai bambini, le drag queen a indottrinare negli asili?

      Infine, l'immancabile "razzismo", inteso come il "tentativo di costruire la nazione in modo omogeneo", ossia a partire da coloro che ne fanno parte.

      In quanto alla "centralità dell’islamofobia" essa non si spiega ovviamente con la crescente espansione islamica in un'Europa in pieno declino demografico, ma appunto con il razzismo e l'emulazione dell'entità sionista.

      Da applausi.

    2. ric 14 marzo 2024

      infatti un articolo pieno di parole slegate dalla ragione come l' articolo in questione e' senza senso .

    3. Arian Van Heisen 14 marzo 2024

      grande Bruno..! eheheh..!
      razzisti all incontrario per il piacere dei Sionisti.

    1. PietroGE 13 marzo 2024

      Articolo assurdo che si basa sull'ignoranza sia dell'islam che delle dinamiche sociali che sono alla base del sorgere, non del 'risorgere', dell'estrema destra in Europa. Si danno giudizi partendo dall'assunto sbagliato ,arrogante e, proprio, razzista che noi siamo cittadini del mondo, che i popoli e le identità non esistono e che il destino dell'umanità è il gregge meticciato. L'autore dovrebbe piuttosto citare i numeri dell'immigrazione in Europa perché è proprio questo il fenomeno che ha catapultato i movimenti di estrema destra nel consenso degli elettori. Ogni anno vengono 'nazionalizzati' in Europa circa un milione di stranieri, 200 000 solo in Italia. Chiunque sale su un autobus o su un altro mezzo pubblico avrà notato che degli italiani è rimasto solo il conducente e qualche vecchietto. Non parliamo poi delle scuole o peggio ancora delle prigioni dove i detenuti stranieri sono ormai oltre il 30%. C'è poi il distacco abissale tra i 'conducenti' del discorso pubblico : Talk show, giornali media i quali dalle loro zone ZTL guardano con noia e disprezzo coloro che non hanno nessuna voglia di finire come in Libano o peggio, come in Sud Africa. Gli islamici poi meritano un discorso a parte. Nessun islamico si integrerà mai in una società occidentale come nessuno si è mai integrato in una società non islamica. Chi lo crede o si illude pensando di crearsi una clientela elettorale oppure non sa quello che dice. Si poi costringe questa gente a giurare il falso nella cerimonia di consegna della cittadinanza italiana perché nessun islamico accetterà mai una costituzione come quella italiana. Chi finanzia l'invasione dell'Europa lo sa benissimo e infatti l'immigrazione viene usata come arma per destabilizzare le società che si vogliono affossare.

    2. simonlester 14 marzo 2024

      Piccola disgressione; la costituzione non è rispettata nemmeno dalle nostre istituzioni né difesa dalla magistratura.

    1. Esploratore 13 marzo 2024

      Tutti noi ce la prendiamo con la storia
      Ma io dico che la colpa è nostra
      È evidente che la gente è poco seria
      Quando parla di sinistra o destra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      Fare il bagno nella vasca è di destra
      Far la doccia invece è di sinistra
      Un pacchetto di Marlboro è di destra
      Di contrabbando è di sinistra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      Una bella minestrina è di destra
      Il minestrone è sempre di sinistra
      Tutti i film che fanno oggi son di destra
      Se annoiano son di sinistra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      Le scarpette da ginnastica o da tennis
      Hanno ancora un gusto un po’ di destra
      Ma portarle tutte sporche e un po’ slacciate
      È da scemi più che di sinistra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      I blue-jeans che sono un segno di sinistra
      Con la giacca vanno verso destra
      Il concerto nello stadio è di sinistra
      I prezzi sono un po’ di destra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      I collant son quasi sempre di sinistra
      Il reggicalze è più che mai di destra
      La pisciata in compagnia è di sinistra
      Il cesso è sempre in fondo a destra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      La piscina bella azzurra e trasparente
      È evidente che sia un po’ di destra
      Mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
      Sono di merda più che sinistra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      L’ideologia, l’ideologia
      Malgrado tutto credo ancora che ci sia
      È la passione, l’ossessione della tua diversità
      Che al momento dove è andata non si sa
      Dove non si sa, dove non si sa
      Io direi che il culatello è di destra
      La mortadella è di sinistra
      Se la cioccolata svizzera è di destra
      La Nutella è ancora di sinistra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      Il pensiero liberale è di destra
      Ora è buono anche per la sinistra
      Non si sa se la fortuna sia di destra
      La sfiga è sempre di sinistra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      Il saluto vigoroso a pugno chiuso
      È un antico gesto di sinistra
      Quello un po’ degli anni ’20, un po’ romano
      È da stronzi oltre che di destra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      L’ideologia, l’ideologia
      Malgrado tutto credo ancora che ci sia
      È il continuare ad affermare
      Un pensiero e il suo perché
      Con la scusa di un contrasto che non c’è
      Se c’è chissà dov’è, se c’è chissà dov’è
      Tutto il vecchio moralismo è di sinistra
      La mancanza di morale è a destra
      Anche il Papa ultimamente è un po’ a sinistra
      È il demonio che ora è andato a destra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      La risposta delle masse è di sinistra
      Con un lieve cedimento a destra
      Son sicuro che il bastardo è di sinistra
      Il figlio di puttana è a destra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      Una donna emancipata è di sinistra
      Riservata è già un po’ più di destra
      Ma un figone resta sempre un’attrazione
      Che va bene per sinistra e destra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      Tutti noi ce la prendiamo con la storia
      Ma io dico che la colpa è nostra
      È evidente che la gente è poco seria
      Quando parla di sinistra o destra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra
      Destra, sinistra
      Destra, sinistra
      Destra, sinistra
      Destra, sinistra
      Destra, sinistra
      Basta!

      Giorgio Gaber

    1. LuxIgnis 13 marzo 2024

      Una certa islamofobia c'è sempre stata, ma è buffo notare, come giustamente evidenzia l'articolo, che l'islamofobia sia esplosa proprio l'11 settembre del 2001 con l'attentato (presunto) alle torri gemelle.
      Ricordiamo la Fallaci a proposito, qui in Italia.
      Molti dei simpatizzanti di questi partiti, movimenti di destra o estrema destra, sono però quelli che sono scettici, giustamente, della versione ufficiale di quell'accadimento. Nello stesso tempo si sono fatti trascinare verso un'islamofobia che era proprio quello che volevano chi dietro a quell'attentato ci stava veramente.
      Hanno creato un nemico e hanno trovato terreno fertile.
      Dividi et impera. Funziona sempre.

      P.S: qui non c'entra il discorso immigrazione si o no. Qui c'entra il vedere determinate popolazioni come altro da sé e quindi necessariamente male.

    1. Nestor Halak 13 marzo 2024

      A me pare che i principali governi dei paesi europei, Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito eccetera, nonché il governo non eletto dell'Unione Europea, nonché il governo degli Stati Uniti, tutti, ben inteso,democratici, inclusivi, antirazzisti, gay friendly ed ecocompatibili, tutti che hanno recentemente dimostrato la loro tolleranza e la loro correttezza in mille occasioni, ad esempio nella appena trascorsa epidemia di influenza, siano anche tutti assolutamente accodati e tutti supportino incondizionatamente quello che che il buon Xavier chiama giustamente "lo stato coloniale sionista" e lo facciano con ben più mezzi e più convinzione di coloro che, sempre il buon Xavier, descrive come "l'estrema desta".
      Noterei anche che un popolo, così come dovrebbe essere libero di autodeterminare la propria forma di governo, altrettanto dovrebbe essere libero di determinare se, quanti e quali stranieri ammettere sul proprio territorio senza che maestrini intellettuali stiano a fargli la morale, specialmente quando già la propaganda dei padroni del mondo, per cui i medesimi maestrini, consapevolmente o meno, lavorano, li assorda 24 ore al giorno.
      Stupido, semmai, mi pare lasciare all'estrema destra un'aspirazione a non essere invasi e sopraffatti a casa propria da popolazioni sostanzialmente estranee, che è, invece, autenticamente popolare,

    2. absitiniuriaverbis 14 marzo 2024

      Quanti saranno quelli che, in virtu' di un posto assicurato sulla prossima Arca, sono con la lingua di fuori per leccare quanto di leccabile esista?

    1. Luca VFR 13 marzo 2024

      Di non essere eletta, ovviamente.

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