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CAUSE LEGALI SULL'11 SETTEMBRE TENUTE SEGRETE

DI CHRISTOPHER BOLLYN

Mentre i media ingigantiscono la rilevanza del processo-show del governo statunitense contro l’apparentemente squilibrato “ventesimo dirottatore”, Zacharias Moussaoui (nella foto), neppure una delle causa legali intentate dalle vittime dell’11 settembre è stata ammessa ad un’udienza della giuria. Perché alle famiglie delle vittime dell’11 settembre non è stato dato lo stesso diritto affinché i loro processi fossero ascoltati in un processo a porte aperte?

Ellen Mariani , che perse il marito Neil sul volo 175 della United Air Lines (UAL), presentò la prima causa legale dell’11 settembre per morte ingiusta contro la UAL il 20 dicembre 2001. Mariani fu intervistata sulla televisione nazionale nel maggio 2002 da Bill o’ Reilly di Fox News, che più volte le chiese perché avesse scelto di intraprendere le vie legali invece di accettare il risarcimento del governo.

“Voglio giustizia”, disse la Mariani. “Voglio sapere chi è il responsabile. Voglio la verità”.Oggi, la Mariani, come gli altri querelanti dell’11 settembre, è stata assoggettata all’ordine di mantenere il silenzio che le impedisce di rilasciare dichiarazioni in merito alla propria causa legale. Allo stesso modo, migliaia di impiegati delle agenzie federali come la Federal Aviation Administration (Amministrazione dell’Aviazione Federale) hanno ricevuto gli stessi ordini di silenzio a mezzo posta in modo da impedire loro di dire ciò che sanno riguardo gli eventi dell’11 settembre.

Dopo oltre quattro anni, comunque, la determinata ricerca della Mariani per la verità sull’11 settembre attraverso il sistema giudiziario non è riuscita ad ottenere una qualsiasi risposta o scoperta su chi fosse il responsabile degli attentati. Oggi, Ellen è ancora lontana dall’ottenere ciò che ha dichiarato di volere fin dall’inizio – un processo con giuria.

Perché mai le cause legali di molte vittime come la Mariani, intraprese dai parenti morti l’11 settembre, non hanno ricevuto il permesso di essere ascoltati in un processo con giuria – un diritto fondamentale negli Stati Uniti? E perché alle compagnie per la sicurezza di proprietà straniera e coinvolte nella scandalosa inosservanza delle procedure di sicurezza che hanno permesso gli attacchi è stata garantita l’immunità dal Congresso Usa?

Tutte le cause per morte ingiusta avanzate dai parenti delle vittime contro le compagnie aeree e le loro agenzie di sicurezza sono state unificate dal giudice presiedente in un’unica causa legale per negligenza, che diventa causa civile ed ancora meno soggetta ad essere discussa ed indagata in un processo a porte aperte con una giuria. Le cause legali per morte ingiusta e ferite personali avanzate contro la American Air Lines (AA) o UAL o ogni altra agenzia di sicurezza, di nome Argenbright Security (Inghilterra), Globe Aviation Services Corp (Svezia) e Huntleigh USA Corp (Israele) sono attualmente trattate dal Giudice Distrettuale USA Alvin K. Hellerstein del Distretto meridionale di New York.

Nel caso di almeno una compagnia accusata, la Huntleigh, per il giudice sembra esserci un conflitto di interessi, in quanto la compagnia per la sicurezza aerea che è responsabile della scandalosa negligenza sulla vigilanza in entrambi gli aereoporti di Boston e Newark è una sussidiaria totalmente posseduta dalla Israeli company (ICTS), diretta da quest’uomo avente chiari legami con l’agenzia di intelligence Israeliana, il Mossad.

Si tratta di Hellerstein, 73 anni, con profondi e duraturi legami al sionismo, oltre che stretti vincoli familiari con lo stato di Israele. Un Sionista è un sostenitore dello stato di Israele. La moglie di Hellerstein è una ex vice presidente e attuale tesoriere dell’organizzazione sionista con base a New York, chiamata AMIT. L’ AMIT promuove l’ immigrazione in Israele e significa Americani per Israele e Torah. Il motto dell’AMIT è “Costruire Israele, un bambino alla volta”.

Hellerstein è membro de Centro Ebraico di New York ed un ex presidente della Tavola dell’ Educazione Ebraica per una New York migliore.

Questo fa sorgere la spontanea domanda sul perché, durante l’evento terroristico dell’11 settembre, nel quale una compagnia Israeliana per la sicurezza è un imputato chiave e gli individui dell’ Intelligence militare Israeliana sono sospettati di esserne coinvolti, Hellerstein è stato scelto per presiedere a tutte le cause legali per le vittime degli attentati?

La Huntleigh USA è una sussidiaria di proprietà di una compagnia israeliana chiamata International Consultants on Targeted Security (ICTS), una compagnia di trasporto ed aviazione con sede nei Peasi Bassi e diretta da “ex ufficiali e veterani militari [israeliani] di agenzie governative di Intelligence e di sicurezza”.

Menachem Atzmon, condannato in Israele nel 1996 per frode finanziaria, ed il suo compagno d’affari Ezra Harel, furono messi al comando della sicurezza degli aereoporti di Boston e Newark quando la loro compagnia ICTS comprò la Huntleigh USA nel 1999. Il volo 175 ed il volo AA11 della United Air Lines, che si presume si schiantarono contro le Torri Gemelle, decollarono entrambi da Boston, mentre il volo 93, che sembra sia precipitato in Pennsylvania, partì dall’aereoporto di Newark. La ICTS controlla anche il porto Tedesco di Rostock sul Mar Baltico.

Alcuni familiari delle vittime hanno avviato delle cause legali contro la Huntleigh sostenendo che l’agenzia commise una colossale negligenza l’11 settembre. Mentre i suddetti familiari hanno il diritto di scoprire e conoscere ciò che fece o non fece la Huntleigh per proteggere le vittime degli attentati, la Huntleigh insieme alle proprie agenzie per la sicurezza, ha ottenuto la completa garanzia di immunità nel 2002 da parte del Congresso Usa e non potrà essere chiamata in giudizio per rispondere delle proprie azioni compiute l’11 settembre in nessuna corte statunitense.

Hellerstein, comunque, non è il solo a gestire il processo giudiziario sul’11 settembre ad aver stretti legami con Israele. In realtà, tutti gli individui chiave e gli uffici legali coinvolti sono o attivi sionisti o lavorano per agenzie che fanno affari rappresentando compagnie israeliane e/o lo stato di Israele.

Kenneth R. Feinberg (nella foto), per esempio, il cervello del Victims’ Compensation Fund [Fondo per l’ Indennità delle Vittime], direttamente finanziato dal governo federale, è anche un fanatico sionista. Feinberg ha amministrato a proprio piacimento il fondo da 7 miliardi di dollari per pagare le tasse al 97 percento dei familiari che avrebbero potuto intraprendere una causa legale e chiedere i danni per illecito civile a seguito di eventuali perdite di denaro o danni alla persona. Quelli che accettarono i fondi rinunciarono al loro diritto di procedere legalmente contro il governo, le compagnie aeree e quelle per la sicurezza.

Il Kenneth Feinberg Group e stato considerato uno dei 10 più grandi sostenitori [finanziari] del Jerusalem Institute for Israel Studies per il 2004-2005. Il Jerusalem Institute è un’organizzazione sionista con sede ad Israele che, tra le altre cose, supporta la costruzione illegale del muro di separazione attraverso la Palestina.

Il Feinberg Group ha tra i suoi clienti le principali compagnie assicurative come i Lloyd’s di Londra. Sono le stesse compagnie che avrebbero perso miliardi di dollari se le cause legali dei parenti delle vittime dell’11 settembre fossero andate avanti.

Feinberg fu nominato dall’allora Procuratore Generale John Ashcroft. Ashcroft, un fanatico cristiano-sionista e sostenitore di gruppi come Stand for Israel, lavora oggi come lobbista per l’ Israel Aircraft Industries (IAI), la maggiore compagnia aereospaziale militare, che nominò l’ex procuratore in modo da assicurasi l’approvazione del governo Usa per la vendita di un sistema di armamenti israeliano all’Aviazione della Corea del Sud.

Gli Israeliani assunsero Ashcroft per aumentare la loro competitività rispetto ad un sistema costruito dalla Boeing di Chicago.

Christopher Bollyn
Fonte: http://www.americanfreepress.net
Link: http://www.americanfreepress.net/html/9-11_lawsuits_suppressed.html
24.05.2006

Scelto e tradotto da MANRICO TOSCHI per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da God

2 Commenti

  1. forse dirò una cosa ovvia ma: appellarsi alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo? ottenere giustizia è un diritto.
    e poi : non si potrebbe spostare la sede del giudizio altrove? e anche per attirare l’attenzione internazionale dei media “inscenare un processo” anche se il governo, le compagnie aeree e di sicurrezza non dovessero presentarsi. questo processo dovrebbe svolgersi a porte aperte e in campo neutro. se lo si volesse fare negli usa o in israele verrebbe proibito. sulla falsariga dei vari “processi a gesù o a galileo”.
    non una farsa ma il significato è : se loro non lo vogliono fare lo facciamo noi.
    anche perchè,come per altri casi, i testimoni e gli imputati potrebbero anche …morire nel frattempo.

  2. non si può fare un processo fuori dagli Usa per 2 semplici motivi
    1. il reato contestato è negli Usa
    2. se anche un processo venisse fatto fuori dagli Usa junior Bush si appellerebbe alla questione di sicurezza nazionale e non riconoscerebbe mai un tribunale e una sentenza straniera, un pò come per l’Iraq, ricordi? Per la sicurezza nazionale americana (le armi di Saddam erano pronte e puntate contro la quinta strada a new york) si è stroncata una nazione, uguale per l’Afganistan, ma se vuoi vado indietro con Libia, Nicaragua, Haiti…e poi gli Usa non riconoscono neanche la convenzione di Ginevra figurati un tribunale straniero!