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ASPETTANDO L'”EPIDEMIA”: PER, CHE SUCCEDER

QUANDO IL VIRUS H1N1 SI PROPAGHERÀ ALL’AFRICA?

DI MIGUEL JARA
AmorHumorAccion

Da un’intervista di non molto tempo fa al professor Maximo Sandín nel blog dal nome e proposito originale Zeteticismo (vale la pena leggere la definizione del concetto nel blog stesso) estraggo una parte dell’ultima risposta di questo professore di Antropologia Biologica del dipartimento di Biologia dell’Università Autonoma di Madrid. L’enunciato che precedeva la sua risposta è: “Commenti o riflessioni finali sull’Anno di Darwin”. Come sanno i lettori assidui di questo blog, Sandín è un noto analista critico degli insegnamenti di Darwin, i quali, secondo lui, sono utilizzati dai potenti contemporanei per mantenere il controllo sociale. Il contenuto della risposta è della massima attualità visto che per queste righe sfilano virus, malattie, geni e inoltre l’autore pone interrogativi sul protagonista dell’influenza A, il virus H1N1. Segue il riassunto.Sandín inizia rispondendo all’enunciato proposto:

“Vorrei solo chiedere a quelli che hanno la pazienza di leggere questo che riflettano sul reale significato del darwinismo, che insisto, non è una creazione di Darwin, per la Biologia e l’Umanità. Un concetto distorto della Natura e delle relazioni tra gli uomini. Come si può interpretare l’enorme complessità delle relazioni ecologiche, in cui tutti gli elementi biotici e abiotici sono interconnessi e in cui tutti sono assolutamente inprescindibili, in termini aziendali regolati dalla concorrenza? Come si può estrapolare la concorrenza ai livelli più nascosti della vita? Le cellule e le molecole gareggiano tra loro, il DNA è “egoista” e quello che non si capisce è “spazzatura”…

Questo modo di vedere la Natura porta gli specialisti più brillanti e prestigiosi a intepretare tutti i fenomeni biologici al contrario della realtà, in funzione di quello che hanno loro insegnato. Cercherò di spiegarlo semplicemente, anche se non so se ci riuscirò. Le attuali conoscenze stanno evidenziano che le relazioni tra gli organismi con il loro habitat sono regolate, non dalla concorrenza, ma dall’equilibrio in forma di complesse reti di relazioni che connettono gli organismi tra loro e con l’ambiente.

Se mi permettete un inciso, ma questa non è la migliore definizione di Internet? Continua il professore.

“L’informazione genetica, frutto anche di una complessa rete di interazioni molecolari, ha anche una grande capacità di risposta all’ambiente (un concetto odiato dai “deterministi”), attraverso distinti processi genetici ed epigenetici. Viviamo letteralmente immersi in una incalcolabile quantità di batteri e virus che svolgono funzioni essenziali per la vita sul Pianeta, all’interno e all’esterno degli organismi, il loro aspetto patologico (estremamente minoritario), è il risultato di qualche tipo di squilibrio delle loro funzioni, di qualche alterazione delle loro relazioni naturali”.

Ma, è che abbiamo fatto – gli esseri umani, si capisce – qualcosa male, per fare arrabbiare la Natura?

“Se teniamo in considerazione questi dati reali, ti procura una sensazione angosciante leggere che si stanno investendo cifre da favola per “sequenziare i tumori” o vedere le scoperte dei, sempre più numerosi, “geni del cancro”. Il cancro non è nei geni (nei “geni cattivi”). E’ provocato da aggressioni ambientali, perchè viviamo esposti a infinite sostanze chimche sintentiche, a radiazioni elettromagnetiche, a stress immunodepressori… i geni del cancro sono alterazioni genetiche ed epiegenetiche (e per questo possono essere ereditari) provocate da queste aggressioni. I “virus cancerogeni” sono virus endogeni attivati da queste aggressioni e generati dai tumori. I virus non “mutano per evitare le difese dell’ospite”, perchè i virus in stato libero sono assolutamente inerti. I virus endogeni non sono “parassiti”, nemmeno sono “sfruttati dall’ospite”, non “sequestrano la macchina cellulare”, ma è la cellula che utilizza i componenti dei virus. Potremmo scrivere un grosso libro con interpretazioni di questo tipo. Quello che le accomuna tutte è che queste “scoperte” hanno l’obiettivo di cercare di interrompere questi processi, invece di capirli e prevenirli e serviranno per produrre (e vendere) farmaci”.

Máximo Sandín spiega che questa è la ragione per cui non cambierà niente nelle interpretazioni “patologiche” della Natura. E’ più redditizio vendere medicine (fondamentalmente per “trattare i sintomi”) che evitare le malattie. All’interno di questo business, i vaccini sono il miglior affare. L’immunità naturale è un processo mediante il quale l’organismo mantiene un equilibrio con gli innumerevoli microorganismi dell’ambiente. In condizioni ragionevoli (non estreme) di igiene e adeguate condizioni di alimentazione e salute, si mantiene senza alcun problema. Però Sandín continua con la sua risposta:

“L’immissione nella circolazione sanguigna di varie dosi di antigeni o microorganismi “debilitati” può produrre un indebolimento del sistema immunitario, provocando che la popolazione sia più esposta a malattie e generando problemi allergici. Inoltre, gli additivi di alcuni vaccini derivati del mercurio o dell’alluminio, che sono neurotossici, sono stati associati da esperti “silenziati” a problemi neurologici e all’aumento dei casi di autismo. L’esempio dell’inutile e pericoloso vaccino contro il papillomavirus è molto chiaro. Si scoprì che due dei membri della commissione che concesse il Nobel (la migliore promozione) a Zur Hausen erano legati all’industria farmaceutica. Un simile scandalo, che apparí sulla stampa, avrebbe dovuto essere sufficiente per ritirargli il Nobel e sospendere le vaccinazioni, ha sentito qualcosa del genere?”

In questo punto lo specialista in antropologia ricorda ciò che per essere scontato non merita di essere dimenticato: “I magnati che si trovano dietro l’industria farmaceutica, la biotecnologia, i transgenici… e l’informazione, hanno parecchi soldi e, perciò, molto potere”. Per chiudere aggiunge:

“Non voglio approfondire qui questo tema perchè potrei essere accusato di essere “cospiranoide”, un terminine creato dagli “opinion leader” (questi stessi magnati hanno creato centri per “fare tendenza di pensiero” tramite la diffusioni di luoghi comuni), per quelli che denunciano queste macchinazioni. Preferisco che l’(ipotetico) lettore indaghi per conto suo. Ma sì, voglio dire che la mia ricerca di informazioni su questi temi mi ha portato alla conferma che il Mondo è in mano a veri paranoici (tra l’altro ferventi darwinisti), che hanno ottenuto tanto potere che si sentono autorizzati a decidere per il resto dell’Umanità e quali o quanti siano di troppo. Non è una “teoria cospirativa”. L’hanno detto pubblicamente e si possono vedere sui mezzi di comunicazione durante le riunioni in cui esprimono le loro preoccupazioni “filantropiche” per l’aumento della popolazione mondiale.

Ho letto informazioni terribili su vaccinazioni sterilizzate a indigeni americani o in India e Filippine. Per questo, quando leggo che si sono realizzati studi genetici su popolazioni africane “per conoscere la loro evoluzione” o in indigeni messicani “per poter applicare loro il farmaco personalizzato” mi entra una grande preoccupazione. Come quella che mi provoca pensare cosa succederà quando lo strano virus ricombinante “H1N1” si propagherà in Africa”.

Quest’ultimo link appartiene alla pagina dell’Istituto ISIS – una creazione di Edward Goldsmith, l’ecologista attualmente più importante e fondatore della rivista The Ecologist – e lo firma Mae-Wan-Ho, una biochimica coreana che lasció la sperimentazione in “ingegneria genetica” quando capì gli scopi (Wan-Ho è autrice di un libro di facile comprensione intitolato “Ingegneria genetica, sogno o incubo”). Quello che dice questa informazione è che, secondo alcuni esperti, un virus ricombinante di tre specie (come l’H1N1) è poco meno che impossibile in Natura, ma fattibile in un laboratorio e parla dei pericoli dei vaccini in generale. Infine, già manca meno per poter raccontare come è il vaccino contro l’influenza A. Continuate a seguire.

Maggiori informazioni: sul potere delle multinazionali farmaceutiche, con capitoli monografici dedicati ai laboratori più importanti, potete leggere Trafficanti della salute: come ci vendono medicamenti pericolosi e giocano con la malattia. Su come si crea un’opinione, la si controlla e si impone la versione dei gruppi di interesse privati in questo e altri temi, Cospirazioni tossiche: come le multinazionali attentano contro la nostra salute e l’ambiente.

Titolo originale: “Esperando a la “pandemia”: Pero, ¿qué ocurrirá cuando el virus H1N1 se extienda por África?”

Fonte: http://migueljara.wordpress.com
Link
24.08.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di UMBERTO CAMMARATA

Pubblicato da Das schloss

  • vic

    “darwinismo, che insisto, non è una creazione di Darwin”

    Sandin, non e’ l’unico a pensarla cosi’.
    Poco tempo fa’ ebbi occasione di ascoltare un biologo, studioso del pensiero di Darwin:

    “Quando si accomuna Darwin alla teoria dell’evoluzione si fa un grosso torto a Darwin stesso. Lui avanzo’ l’idea della selezione naturale, ma mai uso’ il termine di evoluzione.”

    Il pensiero di questo Sandin e’ molto stimolante. Fa riflettere parecchio. Ma quanti medici hanno il tempo e la voglia di riflettere sui principi filosofici della loro professione? Quanti addetti alla sanita’ ci faranno un pensierino? In quante scuole si dira’ un cip?

    La neolingua di Orwell che avanza
    A tal punto ci hanno lavato il cervello, che senza pensatori laterali alla Sandin, probabilmente nemmeno ce ne saremmo accorti di questo linguaggio improprio applicato alla biologia.

    Eco Umberto non c’e’ mai arrivato. Essi’ che di linguaggio dice di intendersene. Praticamente ci han parlato con un linguaggio da finanza d’assalto per spiegarci la biologia cellulare e lui non s’e’ accorto di nulla!

    Di nuovo, muchas gracias Sandin.

  • vic

    Il link all’intervista integrale:

    zeteticismo.blogspot.com/2009/07/entervista-maximo-sandin-proposito-del.html

    Hasta luego

  • francesco67

    moltes gracies

  • adriano_53

    Sandin dice cose sensate e condivisibili.

    Però, su Darwin e il darwinismo bisogna separare le due cose: Darwin apre una nuova prospettiva per l’indagine dell’uomo sull’uomo e sulla natura, il darwinismo è un’ideologia fascistoide. Far ricadere su Darwin le pesanti responsabilità di coloro che si sono richiamati al suo pensiero per ammantare con i paludamenti della scienza i loro interessi e le loro azioni, mi sembra non solo un comportamento ingeneroso, ma anche miope e rinunciatario. Dal punto di vista intellettuale, la distinzione tra i due va sempre fatta.

    D’altra parte, segno dei tempi nefasti in cui si vive, il darwinismo viene fronteggiato e combattuto dal creazionismo, che equivale a cercare di spegnere l’incendio con il petrolio.

    Comunque sia, per il pensiero che viaggia e cerca, Darwin rimane una tappa obbligata

  • vic

    Se permetti spezzo una lancia, una punta di ossidiana va’, per quegli indefessi archeologi che tiran fuori reperti, che ne’ il darwinismo ne’ il creazionismo spiegano.

    A parte il fatto che ci sono diversi darwinismi e diversi creazionismi.
    Anche a suo tempo Darwin non era proprio del tutto solo.
    Come tutti, anche Darwin va’ messo nel suo contesto storico-scientifico.

    Sandin, ma non e’ il solo, ci ricorda anche di come lo scientismo sfegatato s’e’ evoluto ed ha preso le pieghe di una vera e propria religione laica, con tanto di inquisizione, eradicatori, sacerdoti, atti di fede, dogmi, santi e illuminati dalla luce. Spiega anche assai bene gli interessi industriali in gioco.

    Cordialita’

  • Affus

    alcune perle del suo pensiero poi attuato da Hitler

    “Noi uomini civilizzati facciamo di tutto per arrestare il processo di eliminazione; costruiamo asili per pazzi, storpi e malati; istituiamo leggi per i poveri ed i nostri medici esercitano al massimo la loro abilità per salvare la vita di chiunque all’ultimo momento. Vi è motivo per credere che la vaccinazione abbia salvato un gran numero di quelli che per la loro debole costituzione un tempo non avrebbero retta al vaiolo.

    Così i membri deboli delle società civilizzate propagano il loro genere. Nessuno di quelli che si sono dedicati all’allevamento degli animali domestici dubiterà che questo può essere altamente pericoloso per la razza umana…Dobbiamo quindi sopportare l’effetto, indubbiamente cattivo, del fatto che i deboli sopravvivano e propaghino il loro genere, ma si dovrebbe almeno arrestarne l’azione costante, impedendo ai membri più deboli e inferiori di sposarsi liberamente come i sani.” (C. Darwin, “L’origine dell’uomo”, p.628, Newton, Roma, 1994).

    “Greg e Galton hanno molto insistito sull’ostacolo più importante, esistente nei paesi civilizzati, contro l’incremento di numero degli uomini di classe superiore, cioè sul fatto che i più poveri e negligenti, che sono spesso degradati dal vizio, quasi invariabilmente si sposano per primi, mentre i prudenti e frugali, che sono generalmente virtuosi anche in altri modi, si sposano in tarda età…Ovvero, come scrive Greg: ‘L’Irlandese imprevidente, squallido, senza ambizioni, si moltiplica come i conigli; lo scozzese frugale, previdente, pieno di autorispetto… trascorre i suoi migliori anni nella lotta e nel celibato… Nell’eterna lotta per l’esistenza è la razza inferiore e meno favorita che ha prevalso ed ha prevalso non ad opera delle sue buone qualità ma dei suoi difetti” (C. Darwin, idem, p. 631).

  • edo

    QUANDO IL VIRUS H1N1 SI PROPAGHERÀ ALL’AFRICA? appena riceveranno il vaccino gentilmente regalato dalle occidentali nazioni civilissime.

  • Affus

    DARWIN e le origini illuministe del razzismo moderno e della schiavitù americana

    di Gianfredo Ruggiero

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    La pubblicazione, nel 1859, del celebre libro di Charles Darwin “L’origine delle
    specie” destò grande interesse negli ambienti accademici illuministi.

    Concetti cardine dell’impianto darwiniano come “selezione naturale,
    sopravvivenza del più adatto” e il termine di “razza favorita” furono infatti
    accolti con grande entusiasmo tanto dai teorici del razzismo, quanto dai
    sostenitori del libero mercato e della superiorità della razza bianca i quali
    trovarono nelle teorie evoluzioniste di Darwin una inaspettata sponda
    scientifica.

    Come rileva G. Mosse nel suo libro “Il razzismo in Europa: dalle origini
    all’olocausto”, fu grazie alle teorie di Darwin che in Europa, e poi in
    America, il razzismo riprese vigore e con esso la schiavitù e il
    neocolonialismo.

    L’antropologo illuminista inglese Edward Tyson individua nei neri – e più
    precisamente nei pigmei – “l’anello mancante” tra la scimmia antropomorfa e
    l’uomo, collocando i neri al livello più basso dell’ipotetica scala evolutiva,
    mentre Arthur De Gobineau, teorico francese vissuto nella metà del
    diciannovesimo secolo e autore del “Saggio sulla disuguaglianza delle razze
    umane”, interpreta la storia umana affermando che la purezza della razza
    determina la capacità di sopravvivenza e di dominio sulle popolazioni inferiori.
    Concetto poi ripreso dall’ideologo del nazismo Rosemberg e dagli assertori
    dell’eugenetica.

    Altri pensatori illuministi Diderot, D’Alembert e Voltaire avevano rifiutato
    l’idea che bianchi e neri discendessero da un medesimo progenitore.

    Lo stesso Voltaire, padre della democrazia, trovava normale investire i proventi
    della vendita dei suoi libri nelle compagnie dedite alla tratta dei negri. A
    conferma di come i principi di libertà, fratellanza ed uguaglianza proclamati
    dai filosofi illuministi e sanciti nel sangue della Rivoluzione francese
    riguardassero solo la razza bianca.

    Fu grazie alle teorie evoluzioniste che in occidente si sviluppa una nuova
    variante del razzismo, quello scientifico, che ha portato in America alla
    segregazione razziale e alla riduzione in schiavitù di 14milioni di neri e ad
    accettare lo sterminio dei pellirosse.

    La schiavitù, si può obiettare, è sempre esistita. E’ vero, ma a differenza di
    quella dei secoli passati che riguardava i prigionieri di guerra o i debitori –
    che tuttavia potevano riacquistare la libertà una volta saldato il debito o
    finita la guerra – la schiavitù moderna, di estrazione illuminista, considera i
    neri alla stregua di animali domestici, privi di qualsiasi umano diritto e
    destinati, di conseguenza, a servire l’uomo bianco per tutta la vita.

    Il razzismo, se in America si manifestò con la schiavitù e la segregazione
    razziale (rimasta in vigore in molti Stati americani fino alla metà degli anni
    sessanta), in Europa ebbe la sua espressione più violenta nella dottrina e nella
    politica del nazismo, dove l’antiebraismo fu uno dei punti centrali del
    programma hitleriano basato sulla purezza della razza ariana.

    La teoria di Darwin della selezione naturale, sostenendo la prevaricazione della
    razza più forte rispetto a quella più debole e giustificandola come necessità
    naturale, aveva dato inoltre origine al “darwinismo sociale”, che permise ai
    borghesi conservatori di ieri e ai sostenitori del libero mercato di oggi di
    affermare che le disuguaglianze sociali sono inevitabili necessità naturali.

    In definitiva sia Hitler con la superiorità ariana, sia gli americani con la
    schiavitù e la segregazione razziale non hanno inventato nulla, hanno solo
    portato alle estreme conseguenze le teorie razziste già presenti in occidente e
    che nell’evoluzionismo di Darwin hanno trovato nuova linfa, un formidabile
    sostegno scientifico ed una insperata giustificazione morale.

    Gianfredo Ruggiero, presidente Circolo Excalibur – Varese