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VORREI UCCIDERE PAOLO MIELI

DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

Prima di morire devo uccidere qualcuno. Paolo Mieli, per esempio. Perché tutte le volte, poche, che sono stato a cena con lui solo alla fine mi sono reso conto che mi aveva insultato per tutto il tempo. E’ abilissimo. Avvolgente, suadente, subdolo. Ma non ne varrebbe la pena. Gli darei una fama immeritata, sminuendo la mia. Berlusconi, allora? Potevo farlo. Ero in Tribuna d’Onore per un Milan-Torino (1-1). Avevo dei posti regali, né troppo in alto né troppo in basso, che mi aveva dato il vicesindaco democristiano, Zoia, anche lui tifoso del Toro.

Io stavo nel sedile più esterno, rasente la scaletta di pietra che divide i Vip dai SuperVip. Berlusconi arrivò all’ultimo momento salendo gli scalini a quattro a quattro con fare un po’ scimmiesco. Mi sfiorò, salutandomi (perché è cortese ed è uno dei suoi vantaggi su quegli spocchiosi della sinistra). Con la pistola – in Tribuna d’Onore, nonostante ci sia il più alto concentrato di mascalzoni, non si fanno controlli – avrei potuto seccarlo tranquillamente. Ma non volevo passare alla cronaca, se non alla Storia, per aver ucciso Silvio Berlusconi. Almeno Erostrato incendiò il Tempio di Artemide a Efeso. Altri politici maschi (si fa per dire, in quest’età femminea i maschi non esistono più, belano, hanno ceduto il cazzo alle donne) degni della mia attenzione non ne vedo.

Una donna? Sarebbe più intrigante. Una vendetta postuma contro mia madre anaffettiva, russa e zarista. Daniela Santanché? La Santanché dice delle stronzate inaudite ma personalmente è molto simpatica. Quando la invitai a presentare il mio ‘Di(zion)ario erotico’, al posto di una cretina dal nome altisonante che mi aveva dato buca, fu molto sportiva, perché sapeva di essere una riserva in panchina, divertente e spiritosa. Poiché alla voce ‘Scarpe’ avevo scritto che le donne che portano i tacchi a spillo sono delle ‘oche giulive’ lei esibì orgogliosamente i suoi. In un’altra occasione, a un dibattito, eravamo seduti a fianco mentre parlava Grillini dell’Arcigay. E noi sotto il banco, come dei liceali, ci scambiavamo dei bigliettini feroci sui finocchi (pardon, non si può più dire, come ‘negro’, ‘vu’ cumprà’, ‘forza Vesuvio’, si rischia la galera). No, la Santanché no. Oltretutto ha già la sua condanna in terra: sta con Sallusti.

Le altre parlamentari mi ispirano sentimenti neutri. Per la verità una che mi piace c’è, dei 5stelle, ma non la strangolerei, la costringerei alle più umilianti prestazioni, la farei arrampicare nuda sul lampadario, giochetti che un tempo mi riuscivano abbastanza agevolmente, soprattutto con le femministe, le masochiste per eccellenza.

Imbragarsi da kamikaze alla Di Battista e distruggere un monumento famoso, come fece Erostrato? Il Colosseo dopo che Obama l’ha declassato a campo da baseball ha perso ogni appeal. Ma qualcosa che farei saltare volentieri in aria c’è. Il grattacielo a banana costruito davanti alle finestre di casa mia. Lo minerei e lo farei implodere su se stesso come fan gli americani. “Ma, mi raccomando, di notte quando dentro non c’è nessuno” mi ha detto il sempre prudente Padellaro. “No – ho risposto – un posto del genere non può essere abitato che da stronzi. Se li fai saltare in aria tutti sei sicuro di non sbagliare un colpo”.

Massimo Fini

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

23.08.2014

Pubblicato da Davide

  • Gil_Grissom

    Vorrei conoscere il nome del pusher di Massimo Fini, la sua roba funziona alla perfezione.

  • Roma

    ma va lè, fini ….. ma chi vuoi uccidere tu ….. Con quella panza lì?? Tu va bene se stai sul divano con il panno sulle gambe e la camomilla a scrivere stronzate per i 4 idioti che ti ascoltano …. Ma va lè fini!!!!!

  • The_Essay

    Buona sera!
    Sono appena rientrato da una cena noiosa,l’unica cosa decente
    per sbloccarmi la pesantezza di stomaco,derivata non dagli alimenti(mangio poco)ma da da certa gente che mi circondava, è stato un sorbetto al limone.

    Prima di andare a letto ho aperto non un blog,ma il BLOG,
    per leggere qualcosa di alternativo,ma sopratutto di decente.

    Ebbene caro Fini chi scrive,le rammenta che ai tempi del liceo leggeva ogni giorno un quotidiano nazionale,uno di Partito,un settimanale di tendenza opposta al quotidiano politicizzato,
    e la collezione dell’Europeo di mio zio (gelosamente custodita da lui) dove scriveva unn Massimo Fini Giovane.
    Ho letto diverse annate di quel giornale e moltissimi suoi articoli;ricordo i nomi dei diversi direttori e come cambiò il giornale da un certo momento in poi.

    Molti diranno perchè tali letture?
    Ogni settimana in classe un nostro prof. ci faceva leggere un capitolo di
    un libro di educazione civica e poi si discuteva di tematiche attuali e guai a non essere informati.

    Ebbene, stasera dopo il sorbetto, pensando di essermi essermi ripreso, nel momento in cui ho letto questo articolo,
    mi è venuto anche il mal di testa e sono iniziati anche i crampi allo stomaco.
    Si è rafforzata una idea già espressa in un post precedente post:
    ma questi sono i giornalisti professionisti in Italia,che dovrebbero fare informazione?

    Questa la nostra  Intellighènzia(Intelligencija per i filologi che seguono CDC)?
    Quindi cari lettori,capite che:
    a)un giornalista si è capito quanto viene pagato in Italia.
    b)Avete visto quelllo che è il livello medio della trattazione!
    c)Per cui capite perchè siamo al 28° posto nel mondo per la dignità della nostra stampa.
    d)Ora vi pongo alcune domande su:

    "VORREI UCCIDERE PAOLO MIELI" di Massimo Fini:
    1)Si ravvisano secondo voi dei reati,nonostante gli intendi (ludici,scherzosi) dell’articolo?
    Ameno due;il terzo che è colposo,  è quello di circovenzione di persone  incapaci.
    2)E’ un articolo tendenzialmente tendenzioso dove ci si spaccia da alternativi,
    si punzecchiano i potenti per poter far breccia su dei lettori che sicuramente mi auguro non siano quelli di CDC?
    3)cosa vi devo dire: che se ci fosse il girone dei giornalisti,ebbene con quelli italiani Dante alighieri dovrebbe ridistribuire i capitoli dell’Inferno e aggiungere un altro libro.
    Bye,The Essay

    P.S.:altro rischio per Massimo Fini.
    Spesso i medici del Pronto Soccorso di notte quando aspettano
    dei nuovi pazienti si collegano in rete(col proprio  portatile e ovviamente quando non lavorano).
    Ebbene se il suddetto articolo venisse
    letto da qualche sanitario puntiglioso chiamerà sicuramente un magistrato e proporrà un TSO (trattamento sanotario obbligatorio).

  • MarioG

    VORREI OSPEDALIZZARE MASSIMO FINI

  • consulfin

    S’i’ fossi fòco…
    mi sembra che Fini giochi a fare il poeta maledetto. Però non trova mondi da bruciare, capi da tagliare, cristiani da imbrigare. Eppure di gente da mandare in malora io ne avrei tanta. A cominciare da quel sindaco democristiano che distribuisce biglietti per le partite, chissà perchè, mai agli operai.

  • Teopratico

    Non so se avrà il coraggio di uccidere qualcuno tale Fini per le sue nobili idee, di certo non rischia lui di essere fatto fuori per questi motivi, come certi italiani, proprio lo stesso giorno, in cui questo scrive certe stronzate, del lontano 1927: Ferdinando Nicola Sacco ( Torremaggiore [it.wikipedia.org], 22 aprile [it.wikipedia.org] 1891 [it.wikipedia.org] – Charlestown [it.wikipedia.org], 23 agosto [it.wikipedia.org] 1927 [it.wikipedia.org]) e Bartolomeo Vanzetti ( Villafalletto [it.wikipedia.org], 11 giugno [it.wikipedia.org] 1888 [it.wikipedia.org] – Charlestown [it.wikipedia.org], 23 agosto [it.wikipedia.org] 1927 [it.wikipedia.org])!

  • polidoro

    Semplice: gli operai sono tanti, di Massimo Fini ce n’è uno solo

  • mendi

    Impagabile, come acqua fresca ristoratrice.

  • Mattanza

    Ma perché tante cazzate? Fa ridere a voi? Che poi, che certe femministe abbiano tendenze maso è molto femminile e va in loro onore…il sadismo è altro atteggiamento anche se non ci vedo niente ne da ridere ne interessante…e poi che ci frega a noi? Ma quanto l’hai lungo? dicci su che ci interessa! Oltreciò è bello stemperare le tensioni e non essere troppo seriosi, certo ma: continuare a usare la parola finocchi in tono umoristico fa accapponare la pelle, mi da la stessa senzazione datami dai cori gridati in passato per esaltare i cantanti castrati, in teatro, a fine 800…….VIVA IL COLTELLINO GRIDAVANO! Che massimo sei uno di loro tu?Ma che bell’uomo che sei!

  • polidoro

    Sempre stimolante Massimo Fini.

    Senza saperlo ha descritto bene come si diventa, a propria insaputa, "intellettuali organici".

    Ero
    in Tribuna d’Onore …. Avevo dei posti regali,
    né troppo in alto né troppo in basso, che mi aveva dato il vicesindaco
    democristiano, Zoia

    Poi si balocca con l’idea di di quanto sarebbe stato facile uccidere questo o quello ma lo fa solo per sentirsi diverso, cioè sé stesso contro di Loro.

    Intellettuale Organico.  E finisce infatti per parlare con le stesse categorie diffuse dal Pensiero (diciamo così) dominante.

    Mi pare poi che sia molto sovrappeso, a suo grave nocumento:
    EVITA, o Massimo, di cenare con Mieli, sovrappeso pure lui, uomo di sinistra o di destra o di sinistraedestra.

  • clausneghe

    Paolo Mieli? Il figlio circonciso di Renato, fondatore dell’Ansa?

    Anche se non sarebbe giusto far ricadere le colpe dei padri sui figli, mi unirei volentieri a Massimo Fini, magari come autista quando dovrebbe sparargli con il Kala comperato al mercato nero dei quartieri spagnoli a Napoli..
    Scherzi a parte, gli odiosi eredi intellettuali dei Mieli sono gli stessi che hanno chiuso la mia bocca sul loro sporco e venduto sito Ansa.it, bannandomi e togliendomi il diritto di critica e replica. Odiosi censori, kipputi ignoranti fino alla radice, arroganti altezzosi violenti ipocriti nemici della Libertà.
    Ne avrei ancora tante da dire ai censori Ansa, che intendo pressare e infangare all’infinito in tutte le buone occasioni. E’ una mia lotta personale.
  • atanasiuskircher

    Massimo fini diventa ogni giorno più inutile. A quale scopo continuare a pubblicarlo?

  • Raziel79

    OK la libertà di espressione ma questa "roba" in home forse ve la potevate risparmiare.

  • Tashtego

    Mi sembra una plateale dichiarazione di impotenza ad agire. Anche piuttosto ipocrita, oltretutto; sembra dire: a volte, conoscendo certi vip/potenti da vicino, mi prende uno schifo che mi vien voglia di ammazzarli. E’ solo che poi mi danno i biglietti delle partite e mi invitano a cena… e poi ho orrore della galera".

    Ne "I sette pilastri della saggezza" T.E. Lawrence scrive: "Tutti gli uomini sognano, ma non allo stesso modo. Coloro che sognano di notte nei ripostigli polverosi della loro mente, scoprono, al risveglio, la vanità di quelle immagini; ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, perchè può darsi che recitino il loro sogno ad occhi aperti, per attuarlo. Fu ciò che io feci"
     
  • mimmogranoduro

    Fini,sotto il profilo intellettuale è più raffinato di me,sa benissimo come dire certe cose senza espletarle per intero-

    Personalmente,non passa giorno che non penso di uccidere qualcuno,anzi in alcuni momenti medito di sterminare interi continenti tanto è lo sdegno per lo schifo a cui devo assistere,poi,preso da un momento di lucidità mi rendo conto che non è giusto,non è giusto dare la libertà eterna a gente che meriterebbe di patire le pene dell’inferno all’infinito,sii,poichè in alcuni momenti di lucidità,invoco la morte come atto liberatorio,sia chiaro,non ho mai pensato di suicidarmi è solo che di fronte a tanto schifo,ispiro una discussione alla pari con la morte,chiedendogli di porre fine alla visione di tale scempio-
    No,non voglio la morte di nessuno,anzi,al contrario,auguro a tutti di vivere il più a lungo possibile,ma,2/3 della loro esistenza devono essere trascorsi in balia delle più devastanti malattie fisico motorie,devono vivere nella più totale infermità fisica ,ma il cervello,nò,deve rimanere lucido,devono vivere immersi nei loro escrementi,nei loro umori,nei loro bisogni,una volta al giorno ,un tizio con un tubo passa nelle loro stanze gli dà una sciacquata,come si fà con i maiali nelle loro stalle,si gli auguro di vivere a lungo in queste condizioni,naturalmente io ogni tanto passo da loro e gli chiedo:NE VALEVA LA PENA ROMPERE I COGLIONI ALLE PERSONE CHE SI FANNO SOLO I CAZZI PROPRI?
    Si non passa giorno che non mediti di uccidere qualcuno,ma i pensieri migliori li faccio nei pochi momenti di lucidità-
  • Tao

    Merda !!! Questa città non la riconosco più… Ogni volta che mi affaccio sulla piazza scruto il deserto di una giungla d’asfalto. Non c’è nessuno in giro se non qualche anima persa – trafelata nell’affannosa ricerca di qualcosa -, qualche mendicante e poche altre ombre metropolitane. L’eclisse cittadina ha oscurato ogni umano sentimento… L’estate volge al suo termine, ma non è per questo che la città – con le sue luci e i suoi immensi spazi – si mostra silente e segretamente minacciosa. La gente è attanagliata dalla paura e paralizzata dalla Crisi incipiente e dalla conseguente guerra duratura, permanente – per lui, per lei e per gli altri… – dichiarata dai “soliti noti”. Mi sono appena destato da un lungo sonno e, immerso in questa stanza semibuia e completamente sporca e disadorna, sono qua che aspetto di entrare finalmente in azione e mettere in moto cuore e meningi per diffondere la Verià su questo tempo disgraziato e folle…

    continua qui