Home / ComeDonChisciotte / NON ESISTONO ALTRI GENOCIDI. ESISTE IL GENOCIDIO

NON ESISTONO ALTRI GENOCIDI. ESISTE IL GENOCIDIO

Holocaust

DI FRAH FRANCESCA GATTI

facebook.com

L’Aula del Senato ha approvato, oggi, il disegno di legge sul reato di negazionismo (con 254 voti favorevoli, 8 contrari e 8 astenuti)

Mi affaccio e leggo. Leggo la sconfitta definitiva della storiografia e dell’amore per la stessa. A nulla sono valsi gli appelli da parte di insigni storici molti dei quali ho letto sulla bacheca del senatore Maurizio Zizio Buccarella che, alla fin fine non sembrava più nemmeno tanto convinto…. Non gioisco. No. Rabbrividisco.
Che il peso sul termine SHOAH, che ha soppiantato sui libri di testo il termine omnicomprensivo OLOCAUSTO, quel termine SANCISCE MORTI DI SERIE A E MORTI SI SERIE B.

Non esistono altri Genocidi. Esiste IL GENOCIDIO. Si ricordano gli ebrei ma si dimenticano zingari omosessuali, prigionieri o oppositori politici, handicappati etc etc etc ….
UNA VIOLENZA ALLA STORIA. UN’ULTERIORE VIOLENZA…ALLA STORIA CHE VIENE SCRITTA DAI VINCITORI. Il Porrajmos ? Un giorno forse, a forza di sferzare il nostro lessico, qualcuno vi costruirà un drink.
Hanno ampliato la Mancino Reale, hanno amputato l’articolo 21. Checchè se ne dica. http://bit.ly/199fNp0

Qui il ddl firmato dai senatori del Movimento 5 Stelle. Di che vergognarsi
Atto Senato n. 54
Modifica all’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale Inasprimento intema di negazionismo
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Ddliter/39351.htm

Altro materiale è ovviamente a disposizione.

Questo è stato scritto sulla bacheca del senatore Buccarella quando il Palazzo era stato appena varcato, ma i ddl erano già belli e pronti ..a nostra insaputa.

LA MANIPOLAZIONE DELLE PAROLE E LA DISTORSIONE DELL’EVENTO.
Apro con una valutazione di carattere semantico, inerente in poche parole al significato:
una volta parlavamo di Olocausto e si intendevano TUTTI.
Un termine omnicomprensivo e universale.
Comprendeva handicappati, zingari, dissidenti politici, omosessuali, etc etc …
poi ad un certo punto questo termine è sparito ed è entrato in uso il termine “shoah” in una sorta del monopolio del dolore…
Tale termine trova la sua consacrazione nel film/documentario omonimo di Claude Lanzmann, che impiegò 11 anni per realizzarlo (verificare) ….Sarebbe utile leggere al proposito Il mistero Hitler … Una posizione, quella del regista molto discutibile.. e che stranamente trova eco solo nelle parole dello storiografo autore del libro , ebreo di rara onestà intellettuale..
In Italia, in occasione della prima del documentario, si sono registrate solo voci di plauso (almeno io altro non ho trovato) , che mi trovano in netto contrasto.
La monopolizzazione del DOLORE rischia di tramutarsi in un facile alibi . E qui vi è un significativo articolo:
http://www.mosaico-cem.it/…/primopia…/annientamento-vs-shoah
Ora, leggendo anche quest’altro….
http://centrotrame.wordpress.com/…/…/relativizzare-la-shoah/
mi chiedo che spazio troverebbero da noi studiosi o ntellerttuali del calibro di Gunter Grass.
Grass afferma che la Shoah non è stato l’unico crimine e che circa sei milioni di tedeschi sono morti nella guerra, deportati e poi finiti sotto il giogo comunista. Grass è stato accusato così di voler relativizzare la Shoah paragonandola ad altri “comuni” crimini di guerra.
Il caso Grass è stato ripreso dai giornali italiani, in particolare dal Corriere della Sera (sorprendentemente risulta il secondo articolo più letto sul sito del giornale).
E il Corriere riporta le accuse che Zygmunt Bauman (ebreo polacco sfuggito prima al Nazismo e poi al Comunismo) ha rivolto, in un’intervista al settimanale polacco Politika, al governo israeliano: trarre vantaggio dalla memoria della Shoah, facendo con i palestinesi ciò che i Nazisti fecero agli ebrei. Bauman paragona il ghetto di Varsavia al muro israeliano che divide Israele e Cisgiordania. Gli interventi di Bauman e Nora sono in modi diversi molto illuminanti rispetto alle dinamiche della memoria della Shoah e al suo possibile abuso, specie nel contesto del conflitto israelo-palestinese. http://www.corriere.it/…/battistini-muro-gerusalemme-varsav… ..conferire alla classe dominante un’altra arma di potere lesiva della libertà di opinione mi pare davvero eccessivo…..

Chi ha stabilito ad esempio che le bombe atomiche siano state solo , quel solo tra virgolette, necessarie, e non crimini contro l’umanità? Perchè solo solo dopo un secolo e mezzo circa si è rivalutando il movimento di popolo che fu quello del brigantaggio???? e anche questo molto molto timidamente??? Continuando cmq a contrapporre la retorica icona dell’eroe dei due mondi?
PERCHE’ LA STORIA LA SCRIVONO I VINCITORI …. che decidono ANCHE quando far avere libero accesso alle fonti … tutto qui….
IL SUCCO? LA ROTTA DI COLLISIONE TRA ART.21 E LEGGE MANCINO REALE. CON LA TRISTE IMPRESASIONE QUALCUNO PROPENDA PER RAFFORZARE LA SECONDA.
Non è stato del resto uno dei primi ddl depositati a nostra insaputa da senatori del m5stelle?

Frah Francesca Gatti

Fonte: www.facebook.com

Link

11.02.2015

Pubblicato da Davide

  • Erwin

    “ La responsabilità più tremenda di uno storico ebreo è di convalidare l’autorevolezza della memoria ebraica “…

    (José Faur, All’Ombra della Storia: gli Ebrei e i Conversos all’Alba della Modernità, Albany: State University of New York Press, 1992), pag.210.)

    http://olodogma.com/wordpress/2014/11/29/0901-repressione-della-liberta-di-espressione-pacifici-a-renzi-sollecito-intervento-contro-negazionismo/ [olodogma.com]

  • PietroGE

    VERGOGNA

    Una pseudo-democrazia corrotta e mafiosa diventa regime. Un Paese asservito alle lobby non poteva non inchinarsi ancora una volta. La dimostrazione chiara che non credono loro stessi alla storia dei 6 milioni svaniti nel nulla sta proprio nel tentativo di obbligare la gente a crederci, pena 3 anni di galera e 10 000 € di multa. Se qualcuno dice di non credere alla prima o alla seconda guerra mondiale che succede? Va in galera oppure no? E se allora si minimizza il massacro israeliano a Gaza? Pazzesco!.

  • andriun

    Un Paese di effeminati il nostro, IO l’ho sempre affermato! 

  • Rickter

    Questa legge l` hanno scritta gli interessati e mandata per posta in parlamento

    Anche il movimento cinque stelle si e` prestato ……senza parole.
  • MarioG

    Mi sarei meravigliato del contrario da parte dei conta-scontrini

  • cardisem

    Si quei cazzoni che si sono trovati in lista con qualche decina di voti… Mi riservo di prenderli a calci in culo… Ma mi posso ancora esprimere così? O dovrò presenta una "supplica”?

  • Evitamina

    A proposito di morti di seria A e morti di serie B (in linea generale).

    Credo che, se imparassimo a dire che la morte di 10 uomini "occidentali" sono importanti quanto 100 morti africani, alla fine avremmo un bilancio in positivo.
     Il 7 gennaio 2015 a Parigi c’è stato un attentato dove hanno perso la vita a 12 persone.
    Nella notte tra il 9/10 gennaio 2015  nella città di Baqa (Algeria) nell’attentato definito da Amnesty Internetional, il peggior massacro degli integralisti islamici, hanno perso la vita 2000 persone.
    Il rapporto, in termine di perdite di vite umane, tra la strage francese e quella algerina è di 1 a 190, senza contare che del 2° attentato se ne è parlato poco o niente.
    Quale atteggiamento si deve prendere di fronte a fatti del genere?
  • illupodeicieli

    Forse ci vorrebbe un modulo che contenesse un preambolo cui far seguire la propria dichiarazione, il proprio pensiero , su fatti ed episodi storici. Detto preambolo dovrebbe essere studiato a tavolino da avvocati penalisti o civilisti e comunque da persone in grado di tutelare i diritti di chi, cautelandosi, vuole appunto evitare galera e sanzioni varie.

    Per uno degli ultimi commenti, credo che una strada possa essere quella di creare un vero e proprio libro dei fatti, ben diverso da quelli pieni di gossip o che riportano quasi esclusivamente, e comunque in bella evidenza, solo tragedie occidentali. Da notare che , con le dovute proporzioni, in ogni nazione ci sono i cittadini di serie A e gli altri, come le regioni regine e le reiette. 
  • haward

    " Si ricordano gli ebrei ma si dimenticano zingari omosessuali, prigionieri
    o oppositori politici, handicappati etc etc etc …. "

    Gentilmente
    qualcuno è in grado di fornirmi una documentazione attendibile e puntuale in
    merito allo "sterminio" delle sopra citate categorie umane?

  • Toussaint

    Quest’articolo può essere considerato una risposta a chi nutre ancora dei dubbi su chi siano nella realtà i burattinai del duo Grillo/Casaleggio. 

    Se qualcuno vuol conoscere in anticipo quali saranno le prossime mosse del Movimento 5 Stelle, faccia così: una telefonata a Washington o Tel Aviv, e risparmierà un sacco di tempo.
    Vent’anni fa il duo Grillo/Di Pietro, oggi il duo Grillo/Casaleggio ….. chissà com’è, il primo c’è sempre. Un mistero?
  • Tao
    È giusto ed è utile introdurre una specifica sanzione penale per chi nega la Shoah? La questione, di cui si discute da anni, ritorna di attualità ora che il Senato ha approvato quasi all’unanimità [www.repubblica.it] (tra i pochissimi astenuti la senatrice a vita Elena Cattaneo) un disegno di legge che intervenendo su una legge del 1975 – la cosiddetta legge Reale [it.wikipedia.org] nata per contrastare i fenomeni di terrorismo – dispone un aumento di pena di tre anni di carcere per i casi nei quali l’istigazione e l’incitamento a commettere atti di discriminazione razziale, reato già presente nel codice penale, si fondano “in tutto o in parte sulla negazione della Shoah ovvero dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra”.

    Il tema, ripeto, non è nuovo. In Italia se ne parlò per la prima volta nel 2007 quando l’allora ministro della Giustizia Mastella propose di introdurre il reato di negazionismo [www.repubblica.it] per punire con il carcere chiunque neghi pubblicamente l’esistenza storica e le dimensioni storicamente accertate della Shoah. L’idea di Mastella suscitò molte adesioni ma anche critiche radicali, e comunque rimase lettera morta. Stefano Rodotà scrisse che la norma proposta [www.treccani.it] era “una di quelle misure che si rivelano al tempo stesso inefficaci e pericolose, perché poco o nulla valgono contro il fenomeno che vorrebbero debellare, e tuttavia producono effetti collaterali pesantemente negativi”. Alcuni dei più autorevoli storici italiani – da Carlo Ginzburg a Giovanni De Luna, da Sergio Luzzatto a Bruno Bongiovanni – promossero un appello pubblico in cui sostenevano [www.treccani.it] che “ogni verità imposta dall’autorità statale non può che minare la fiducia nel libero confronto di posizioni e nella libera ricerca storiografica e intellettuale”. Punti di vista analoghi espressero nell’occasione intellettuali europei come Paul Ginsborg e Thimoty Garton Ash: “La negazione dell’Olocausto – scrisse Garton Ash – va combattuta nelle scuole, nelle università, sui nostri media, non nelle stazioni di polizia e in tribunale”.

    Il testo appena approvato dal Senato è frutto in realtà di un compromesso: non si sanziona, come voleva Mastella e come prevedeva un disegno di legge presentato nella scorsa legislatura, il negazionismo quale reato a sé, ma lo si qualifica come aggravante di reati già esistenti. Il punto però non cambia e io trovo che le argomentazioni portate a suo tempo contro il reato di negazionismo [www.wumingfoundation.com] da Rodotà, da Ginzburg, da Luzzatto, da Garton Ash restino totalmente valide. Lo Stato non può e non deve intervenire in tema di libertà del pensiero, della parola, della ricerca storica; non può e non deve nemmeno di fronte ad affermazioni miserabili e aberranti come la negazione o la minimizzazione di un fatto – lo sterminio pianificato e sistematico di milioni ebrei da parte del nazismo e dei suoi alleati – che solo persone in malafede o incapaci d’intendere possono mettere in discussione.

    Il negazionismo è una vergogna ed è un orrore da combattere ogni minuto compiendo tutti gli sforzi possibili per far vivere e per trasmettere la memoria della Shoah; lo è tanto di più oggi, di fronte all’intreccio sempre più temibile e talvolta sanguinoso tra i vecchi e mai scomparsi germi di antisemitismo e inediti fenomeni di odio globale a cominciare dall’islamismo radicale. Va combattuto con ogni mezzo il negazionismo, tranne con uno: vietare per legge la negazione di questa evidente e terrificante verità storica.

    Ma oggi c’è persino una buona ragione in più, una ragione “empirica”, per dissentire da questa scelta dei nostri legislatori. Nei paesi europei dove il negazionismo è reato da diversi anni – Francia, Germania, Austria, Lituania, Romania, Slovacchia… – questo non ha impedito il progressivo emergere di forze apertamente xenofobe e in più di un caso esplicitamente antisemite. Così – è solo un esempio tra tanti, ma un esempio indicativo – il negazionista sedicente storico David Irving [it.wikipedia.org] è considerato una macchietta a casa sua, in Inghilterra, dove il reato di negazionismo non esiste ma dove conta, e conta molto, la reputazione pubblica, mentre in Austria, dove è stato processato e condannato per le sue divagazioni deliranti [www.repubblica.it], può atteggiarsi a vittima ottenendo larga e gratuita pubblicità.

    Infine. Lo dico da ebreo, da ebreo la cui famiglia ha lasciato dieci corpi nei forni di Auschwitz: io trovo svilente che nel mio paese – come prima in altri paesi europei – per affermare il carattere raccapricciante e “unico” della Shoah, per affermare dunque una verità di assoluta evidenza, si pensi di dover ricorrere a una norma di legge. L’idea di una verità storica di Stato non solo è di per sé inaccettabile, ma in questo caso rischia di offrire un alibi all’incapacità che abbiamo tutti come corpo sociale – nella scuola, nella famiglia – di contrastare il negazionismo sull’unico terreno appropriato: il terreno dell’educazione, dell’informazione, della cultura. Insomma della società.

    Roberto Della Seta

    Fonte: http://www.huffingtonpost.it/ [www.huffingtonpost.it]

    Link: http://www.huffingtonpost.it/roberto-della-seta/da-ebreo-sono-contro-il-reato-di-negazionismo_b_6660298.html?utm_hp_ref=italy [www.huffingtonpost.it]

    13.02.2015

  • Hamelin

    Solo nei regimi Nazi-Fascisti vengono perseguiti reati di pensiero e di opinione .

    Questo dovrebbe far capire chi ci governa e la  loro assoluta e totale ipocrisia .

  • Eshin

    Quando si inizia ad inserire nelle memorie qualche altro aspetto, come questo? 

    Deutsche bank finanzio’ la costruzione del campo di Auschwitz – Birkenau

     

    —————————————————————– IL CASO / Rivelazioni sul nazismo Deutsche bank finanzio’ la costruzione del campo di Auschwitz – Birkenau DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BERLINO – Adesso e’ ufficiale: la Deutsche Bank finanzio’ la costruzione del campo di concentramento nazista di Auschwitz – Birkenau, dove vennero sterminati un milione e mezzo di ebrei. Il piu’ grande istituto tedesco concesse generosi crediti perfino a una delle aziende che installarono i forni cremator – i e presto’ denaro a un altro gruppo industriale, proprietario della ditta che produceva il micidiale Zyklon B, il gas usato nelle camere della morte. L’ ammissione viene dallo stesso istituto di credito. + stato Manfred Pohl, direttore dell’ Istituto di Storia della Deutsche Bank, ad annunciare in una conferenza stampa che nuovi documenti d’ archivio confermano i legami della banca con le imprese della Polonia occupata coinvolte nella realizzazione della maggiore fabbrica della morte della Shoah. Di piu’ , secondo Pohl, dalle carte "emerge senza dubbio che i funzionari delle filiali interessate sapessero perfettamente a cosa servissero i crediti, anche se non e’ del tutto certo che di cio’ fossero a conoscenza i vertici di Berlino" Il presidente di Deutsche Bank, Rolf Breuer, si e’ detto "colpito dai legami dell’ istituto con lo Stato illegale nazional – socialista". Ma i suoi portavoce si sono rifiutati di commentare i dettagli, precisando di voler prima aspettare la conclusione del lavoro di ricerca. Mostrando fotocopie di contratti con alcune imprese edili, il professor Pohl ha spiegato che le prime conferme vengono dall’ analisi di un migliaio di documenti e che, tra quelli gia’ visionati e quelli ancora da vedere, i fogli che documentano quel periodo coprono quasi 10 chilometri. Le ammissioni di ieri gettano nuove ombre sulla prevista acquisizione da parte di Deutsche Bank del gruppo americano Bankers Trust, un affare da 10,1 miliardi di dollari. Il Congresso Mondiale Ebraico (WJC) e’ deciso a bloccare l’ accordo fino a quando la banca tedesca non sia pronta a pagare "risarcimenti morali" ai sopravvissuti o agli eredi delle vittime, per l’ uso del lavoro coatto e per avere preso parte alla "arianizzazione". Ieri il WJC ha espresso la speranza che le ammissioni di Pohl siano "la premessa di progressi sufficienti a risolvere il problema degli indennizzi dell’ Olocausto". Secondo il direttore esecutivo, Elan Steinberger, gia’ nei prossimi giorni i rappresentanti del WJC dovrebbero incontrare a New York una delegazione del governo di Bonn e alcuni funzionari della Deutsche Bank (intanto pero’ gia’ ieri il controllore finanziario della citta’ di New York ha riaffermato la propria opposizione alla unione Deutsche – Bankers). L’ istituto, insieme a poche altre banche tedesche e austriache, deve far fronte a richieste di risarcimento per miliardi di dollari. Ma finora ha sempre negato l’ uso di schiavi durante gli anni della guerra, mentre ha ammesso una partecipazione marginale alla "arianizzazione", il furto legalizzato dei beni degli ebrei deciso dai nazisti nel 1935 con le leggi di Norimberga. Paolo Valentino

    Valentino Paolo

    Pagina 25
    (5 febbraio 1999) – Corriere della Sera

     

  • Eshin
    MEMORIA SHOA E….
    Operazione Paperclip
    di  Annie Jacobsen [www.edizpiemme.it]

    Negli anni Sessanta, oltre 10.000 bambini nacquero con orrende malformazioni. La colpa era da attribuirsi a un farmaco, la talidomide, prescritto alle donne in gravidanza come tranquillante. Le indagini hanno svelato un collegamento tra Otto Ambros, chimico ad Auschwitz, e l’azienda farmaceutica produttrice del farmaco.
    Nel 1999 il «New York Times» dedicò un necrologio a Theodor Benzinger, inventore del termometro auricolare. Quel che non si dice è che Benzinger sotto il Terzo Reich era stato un medico di solida fede nazista, responsabile di un centro sperimentale della Luftwaffe.
    Dopo la caduta di Hitler, nel 1945, gli Stati Uniti non potevano permettere che l’inestimabile capitale umano di medici, fisici, chimici tedeschi, con il prezioso corredo di progetti e sperimentazioni, andasse perduto, o peggio ancora finisse nelle mani dei sovietici. I servizi segreti statunitensi erano convinti che tra comunisti e nazisti, fossero i secondi il male minore. Per questo prima l’Oss poi la Cia, si adoperarono per ingaggiare i principali scienziati del Terzo Reich. Le loro menti in cambio di una reputazione immacolata. Il piano prese il nome di Operazione Paperclip.
    Il passato di numerosi scienziati venne riscritto, cancellando dai loro curricula il coinvolgimento in omicidi di massa, sperimentazioni mediche nei lager e altri orrori. Ottennero così la cittadinanza americana e poterono fare carriera all’interno delle principali aziende. Fino agli anni Settanta, furono almeno 2.000 gli scienziati stipendiati e coccolati dalle istituzioni americane, ricoperti di premi e riconoscimenti. Alcuni sono stati scoperti e processati, molti altri hanno vissuto in pace.
    Rigorosamente basata su centinaia di documenti, una ricostruzione avvincente e inquietante di come gli Stati Uniti abbiano steso un gigantesco velo sulle responsabilità di questi personaggi, a cui si devono progressi medici, aerospaziali e nello sviluppo di armi nucleari e chimiche. E suscita una domanda: il successo annulla i crimini?

    Annie Jacobsen [www.edizpiemme.it]
    Reporter del «Los Angeles Times Magazine», ha pubblicato importanti inchieste su «National Review»…

  • MarioG

    Questo, veramente, non e’ rilevante per l’argomento in oggetto.

  • LAZZARETTI

    Comandano loro, e non solo in Italia, vedi tutti i paesi dell’America Latina,

    vedi la Francia, la Spagna, la Germania, la Polonia, ecc,ra.
    Eppure gli hanno regalato una terra, macche’…
    Una Multinazionale con sedi in tutto il mondo.
    L’assedio agli spettatori tv, con la rai che tratta la sh.. tutti i giorni, attraverso
    film hollywoodiani di ogni epoca.
    Ora piu’ che mai, a iosa con film su commissione… e dicono…tratto da una
    storia vera: chi decide se una storia raccontata su un libro e’ vera?
    Da RAI NEWS 24 a RAI 5 (ma siamo in Italia ?), a RAI MOVIE con i film di guerra, dove le vittime sono sempre le stesse.La HOLLAND, POLANSKY, la BIGELOW, ARAFNOSKY (in THE WRESTLER viene bruciata una bandiera),
    tutti i registi a pagamento Italiani, e le fiction dove le mettiamo?.
    Basta una svastica e il gioco e’ fatto.
    Ma visto che parliamo di NAZISMO, noi non siamo forse in un regime nazista, dove i bambini greci vivono in condizioni pietose.
    Ma si, per i radical chic di origine AMMERIKANA, ci sono le morti corrette.
    Se poi avete un po’ di dimestichezza con le origini dei nomi,
    date un’occhiata alle societa’ di rating, ai presidenti della FED, alle Banche
    d’Affari.
    E’ vero, hanno ragione loro… ma solo loro.
    Una volta MICHAELA-BARNARD mi riprese perche’ scrissi la parola E. e invece dovevo scrivere la parola I.
    Se qualcuno mi spiegasse la differenza.
  • Rickter

    La stessa telefonata la faremo anche per sapere come la pensano tutti gli altri partiti , visto che il provvedimento e` passato all` unanimita`.

    Non poteva andare diversamente,… , tirano i fili di tutti i burattini
  • adriano_53

    legge fatta da persone non informate dei fatti. ma, dato la qualità media del legislatore italiano, si può tranquillamente affermare che si tratta di una legge fatta da persone non informate, prive di conoscenza, agnostici, ignoranti.

  • francescosantoianni
  • Eshin

    Per me lo è. 

  • cardisem

    può e non deve nemmeno di fronte ad affermazioni miserabili e aberranti come la negazione o la minimizzazione di un fatto

    "aberrante” e "miserabile” non è giudizio scientifico, ma "morale”…
    orbene, in base all‘art. 3 della costituzione non si può ledere nella dignità una qualsiasi persona per il solo fatto che le sue opinioni "scientifiche” appaiono erronee, o non condivisibile…

    una tesi storiografica, una "opinione” può essere erronea, infondandata, non sufragata da prove, non documentata, non plausibile…
    ma non "aberrante” nel senso di moralmente abietta…
    Un persona può essere moralmente abietta se violenta sua figlia e si congienge con lei carnalmente, o se fa prostituire la moglie o la figlia… e cose simili…

    Queste argoentazioni così frequente sono in realtà altamente ipocrite ed anche vili perché non si ha il coraggio di proclamare con voce forte e chiara un diritto evidente: la libertà di pensiero e di sua manifestazione senza se e senaz

    A questi signori è il caso di ricordare che per oltre un millennio si è tranquillamente creduto nella Donazione di Costantino e nel sistema Tolemaico…

  • castagna

    “il negazionista sedicente storico David
    Irving
    [it.wikipedia.org] [it.wikipedia.org] è considerato una macchietta a casa
    sua, in Inghilterra, dove il reato di negazionismo non esiste ma dove
    conta, e conta molto, la reputazione pubblica, mentre in Austria,
    dove è stato processato
    e condannato per le sue divagazioni deliranti
    [www.repubblica.it]
    [www.repubblica.it], può atteggiarsi a vittima ottenendo larga e
    gratuita pubblicità. “

    Ma come potete voi ebrei sperare di avere una qualche credibilità
    se continuate con la vostra sfrontatezza e svergognata propensione
    alla menzogna?

    David Irving è un grande storico, meticoloso e preciso. E’ per questo che è stato perseguitato. Hai mai
    letto qualche suo libro?

    La solita macchietta ebraica sei tu, robertino della seta, e
    continui a sputtanare il nome della tua gente, gli "Ebrei". Continui a mantenere
    viva la percezione dell’ebraismo come ideologia basata sulla menzogna
    interessata, sulla falsità e sulla violenza.

    L’Olocausto è una vergogna che pesa sulla coscienza delle persone
    che si identificano e aderiscono alla ideologia ebraica.

    Se voi "Ebrei" foste onesti ne prendereste le distanze.

  • Erwin

    Una delle poche (3 contrari!) voci fuori del coro nella non-discussione, in Senato, sulla legge “ultima chance” sterminazionista contro il “negazionismo” è stata quella della senatrice a vita Elena Cattaneo. Intervento, chiaramente, in pura linea teorica che NON ha, per nulla, consapevolezza della cappa di piombo posta sulla ricerca storica e sul limite imposto agli storici standard nella discussione-confronto con gli storici o semplici ricercatori storici revisionisti.

    Cattaneo dice…”credo che non sia ammissibile imporre un limite alla ricerca“… non essendole nota la disposizione standard apparsa su Le Monde il 21 febbraio 1979 — secondo la quale …

    ” non bisogna chiedersi se lo sterminio ebraico è stato possibile: esso è stato possibile perché ha avuto luogo, e questo è il punto di partenza obbligato di qualunque indagine storica su questo argomento, sicché “non può esserci dibattito sulle camere a gas” …

    seguono le firme di 34 “luminari” sterminazionisti, tutti storici di professione”…. questi: Philippe Ariès, Alain Besançon, Robert Bonnaud, Fernand Braudel, Pierre Chaunu, Monique Clavel-Levêque, Marc Ferro, François Furet, Yvon Garlan, Jacques Julliard, Ernest Labrousse, Jacques Le Goff, Emmanuel Le Roy Ladurie, Pierre Levêque, Nicole Loraux, Robert Mandrou, Claude Mossé, Roland Mousnier, Jacques Néré, Claude Nicolet, Valentin Nikiprowetzky, Evelyne Patlagean, Michelle Perrot, Léon Poliakov, Madeleine Rebérioux, Maxime Rodinson, Jean Rougé, Lilly Scherr, Pierre Sorlin, Lucette Valensi, Jean-Pierre Vernant, Paul Veyne, Pierre Vidal-Naquet, Édouard Will”!

    Ordine di servizio seguito dal postulato dell’ebreo vidal-naquet pierre “«faro dei pensiero storico contemporaneo, la più alta coscienza morale dei tempi moderni»”, citiamo …
    Continua al link: http://olodogma.com/wordpress/2015/02/13/0964-elena-cattaneo-negazionisti-ciarlatani-della-storia-li-sbugiarderemo/

  • mincuo
    Riguardo al M5S si oscilla purtroppo tra 2 ipotesi: o sono servi o sono pressapoco tutti come Jessica Rostellato che non conosceva Mario Draghi e non sapeva nemmeno cosa fosse la BCE, a dispetto delle trombe in campagna elettorale che davano 2 lauree e una mitica superiore "competenza" per tutti gli eletti in Parlamento. Io direi: "la prima che hai detto"……