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NOAM CHOMSKY-PAOLO BARNARD: LA SINISTRA NON HA PIU’ OPZIONI ?

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Qui di seguito uno scambio che trovo da una parte imprescindibile, dall’altra deludente, avuto ieri notte con Noam, con cui dialogo da anni. Ma cosa abbiamo davanti noi che lottiamo a “Sinistra”? (non c’entra il PD, per rispetto della decenza umana)

PB


paolo barnard

01:37 (23 ore fa)

a Noam

14 years ago we had a lengthy argument. I said to you that the international Left’s methods to struggle for world justice were wrong, because they ignored that the masses have now been rendered totally apathetic by The Commercial Existence and Massmedia Culture.You replied that things were instead improving enormously thanks to Left activism. Please read the latest Oxfam report on poverty since 2008, and add the endless wars still raging all over the place. Who was right Noam? Yours Paolo Barnard

(14 anni fa abbiamo avuto uno scambio lungo. Io ti dicevo che i metodi della Sinistra internazionale per ottenere giustizia sociale erano sbagliati, perché ignoravano che le masse erano state rese totalmente apatiche dall’Esistenza Commerciale e dalla Cultura Massmediatica. Tu mi rispondesti che invece le cose stavano migliorando molto grazie all’attivismo. Per favore leggiti l’ultimo rapporto Oxfam sulla povertà dal 2008, e mettici le guerre infinite che stanno scoppiando dappertutto. Chi aveva ragione Noam?)

Noam Chomsky

01:41 (23 ore fa)

a me

Thanks. The facts are quite familiar. I’ve been writing about them for years, along with far more grim problems, including the two most important because they threaten human survival. It tells us nothing about whether there are better options for the international left. Noam

(Grazie. I fatti li conosco bene e ne ho scritto per anni, assieme a problemi molto più tristi, inclusi i due più importanti che minacciano l’esistenza umana. Non ci dicono nulla sul fatto che ci siano opzioni migliori di lotta per la Sinistra internazionale)

From: paolo barnardSent: Saturday, November 01, 2014 8:37 PMTo: Noam ChomskySubject: Was I right after all? Barnard

02:20 (22 ore fa)

a Noam

Thanks. Yes, there are far better options for the left: an International Coalition for Keyneysian-Mosler Economics For The Public Purpose. That is: Knapp, Keynes, Kalecki, Lerner (Functional Finance), Godley, Minsky, Parguez, Mosler, all summed up in Mosler Economics For The Public Purpose, full employment, Positive State Deficits and the abolition of the financial system, in short. I tried to get you interested in this but you declined. Always yours, Paolo

(Grazie. Sì, ci sono opzioni molto migliori per la Sinistra: una Coalizione Internazionale per l’Economia di Keynes-Mosler per l’Interesse Pubblico. Cioè: Keynes, Kalecki, Lerner (Functional Finance), Godley, Minsky, Parguez, Mosler, raccolti in Mosler Economics per l’Interesse Pubblico, piena occupazione, Deficit Positivi e l’abolizione del sistema finanziario, per essere breve. Ho provato a coinvolgerti ma tu non hai accettato. Sempre tuo P)

Noam Chomsky

03:18 (21 ore fa)

a me

I’ve met Mosler and heard his work, and am fairly familiar with the rest. To refer to it as an option for the left is to misunderstand both the nature of the issues that we face and the nature of political engagement and activism. But if you think otherwise, by all means devote your energies to organizing the left on this program. Noam

(Ho incontrato Mosler, ascoltato il suo lavoro, e conosco il resto. Che tu lo descriva come un’opzione per la Sinistra è non capire la natura della questione e della sfida politica, e l’attivismo. Ma se tu pensi diversamente, dedica le tue energie per organizzare la Sinistra su quel programma)

paolo barnard

05:50 (19 ore fa)

a Noam

So, we are underestimating the nature of the problem? Us? Not you? We propose:

– A Govt Deficit sponsored Transitional Job Guarantee Programme employing at a living wage 100% of the unemployed in the country and their families.

– The abolition of the Financial Sector in favour of a Public Purpose Banking System

– A Central Bank zero rates policy in the Public Interest and Tsy bonds emission in the Public Interest.

– A Govt Deficit sponsored Social Security System and full FREE Health Care for all system.

– All this within full Employment and Price Control in the nation, all this done by Govt Deficits and no inflation o devaluation problems.

– A full understanding of the history of the Neofeudal neoliberal neoclassical resurgence. And how to explain all this to the layman.

Ok, Noam you name to me anyone else who has a more comprehensive and feasible and realistic programme and knows Monetary Ops well enough to implement it. (because this is the real point at the end of the day Noam).

Come on, name to me who can do better than that and I’ll devote my time to him/her. Thank you for you attention, Paolo Barnard

(Ah! Davvero noi sottostimiamo la natura del problema? Noi, e non tu? Noi proponiamo:

– Piena occupazione finanziata dal deficit di Stato in via transitoria che occupi il 100% dei disoccupati e le loro famiglie a un salario di dignità.

– L’abolizione del sistema finanziario a favore di un sistema bancario per l’interesse pubblico.

– Tassi della Banca Centrale a zero ed emissione di titoli di Stato per l’interesse pubblico.

– Pensioni e Sanità per tutti sponsorizzata dai Deficit Positivi di Stato

– Tutto questo entro piena occupazione e controllo dei prezzi, attraverso i Deficit di Stato senza inflazione né svalutazione

– La piena comprensione del piano Neofeudale Neoclassico e della loro rivincita, spiegati all’uomo della strada

Ok Noam, fammi il nome di chiunque abbia un programma più completo e fattibile e realistico e che conosca le Operazioni Monetarie a sufficienza per metterlo in pratica (perché questo è quello che conta alla fine Noam)

Forza, dimmi chi sa fare meglio di così e io gli dedicherò tutto il mio tempo)

Noam Chomsky

17:41 (7 ore fa)

a me

Nice ideas, mostly familiar. I hope you can show by your activism that they are “feasible.” Noam
(Buone idee, per la maggior parte le conosco. Spero che tu possa dimostrare attraverso il tuo attivismo che sono “fattibili”. Noam)
Per chi fosse interessato posto la reazione di Warren Mosler:

Warren Mosler
03:11 (1 ora fa)
a me

Thanks
Nothing has changed

Fonte: http://paolobarnard.info/

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=988

3.11.2014

Pubblicato da Davide

  • lanzo

    A me sembra che Chomsky risponda alle argomentazioni di Barnard piu’ per educazione che per altro, infatti non e’ che prenda alcuna netta posizione circa le elucubrazioni di Barnard.

    E’ un gate keeper, ma signorile.
  • Merlin

    sono d’accordo con te. Ciao 🙂

  • Georgejefferson

    Io la interpreto cosi:

    Chi comanda non da spazio.
    Sta a te dimostrare che con l’attivismo odierno, allo stato di cose presenti, si riesca ad abbattere quel muro.
    Diciamo che esprime il suo NON essere illuso di cambiare lo stato di cose in tempi brevi.
  • lanzo

    @georgejefferson

    Sei sottile e micidiale come un kriss…
  • Hamelin

    Quoto , rapido conciso ed indolore .
    Una comunicazione di cortesia tra due simpatici vecchietti che fan finta di non capire dove sia il problema .

  • AlbertoConti

    " … Che tu lo descriva come un’opzione per la Sinistra è non capire la
    natura della questione e della sfida politica …"

    Ha ragione.

    Ad
    es. è realistica una stabilità sistemica con uno Stato che si indebita
    indefinitamente a fronte di una gestione privatistica della moneta?

    E’
    realtà, si chiama bilancio federale USA, ma questo non significa che sia
    realistico, applicabile universalmente e continuativamente senza
    conseguenze.

    E’ realtà, ma è realistico depredare risorse naturali
    finite, inquinare un ambiente confinato e insostituibile, prendere a prestito
    ogni bene materiale e virtuale spostando il corrispondente carico debitorio in
    un futuro generazionale senza speranze?

    Ma soprattutto, è realtà, ma è
    realistico e sostenibile un sistema economico privatistico che produce disparità
    crescenti tra chi ha troppo e chi troppo poco?

    Se poi vogliamo
    concentrare il focus sulla moneta, come causa originaria del problema, queste
    contraddizioni appaiono ancora più stridenti. Si può considerare la ricetta MMT
    di sinistra (nella realtà, non nelle intenzioni)? Forse lo è negli USA, essendo
    ogni collocazione politica relativa al contesto, ma non certo nelle colonie e
    fuori dall’impero.

  • Jor-el

    Chi comanda è molto attento e puntuale. Prendiamo, per esempio, la tecnologia, l’Internet. Da che mondo è mondo essa ha due facce, può servire a chi comanda ma può essere utilizzata anche da chi non comanda. In genere noi ci siamo scervellati per capire come usare la Rete per un’informazione contro il sistema. Il sistema, invece, si è limitato a osservarci, copiarci e rivolgere contro di noi le nostre scoperte. Scommetto che è successa la stessa cosa anche con la clava. 

    Alla fine degli anni ‘970 avevamo, a Bologna, una radio di movimento chiamata Radio Alice, forse ne avete sentito parlare. IL PCI al potere nella nostra città ci ammoniva: "guardate che state aprendo la strada alla privatizzazione dell’informazione". Era senz’altro vero, ma questo non significa che in quel momento la Radio non fosse importante, che non fosse da fare. 
    Questo mi fa venire in mente tutta la polemica sulla questione del Sessantotto, la rivoluzione non contro il Capitale ma per il Capitale. E’ una lettura a posteriori ed è fuorviante. Il Sessantotto non ha vinto, è stato sconfitto. In Italia ha resistito 10 anni, ma alla fine sconfitta fu e guai ai vinti. Poi il potere ha assunto alcuni dei contenuti di quelle lotte, li ha edulcorati eliminando valenza sociale e egualitarismo (concetto cancellato da ogni orizzonte ideologico) e li ha usati. Ma cosa significa, che non bisogna mai lottare, che la sconfitta è un prezzo troppo alto? Il potere vincerà tutte le battaglie, quelle piccole e quelle grandi. Tutte. Tranne una, l’ultima.
  • Georgejefferson

    Era simpatico Janez

  • ilsanto

    Non è che la sinistra non ha più opzioni e che non vuole tirare le conclusioni.

    Questo sistema è infernale è basato sull’egoismo e sul presupposto errato che facendo il proprio interesse si migliora la società.
    MMT ed altre soluzioni cercano solo di riformare l’esistente ed è comunque nel sistema e destinato a fallire.
    L’unica alternativa è rifondare il sistema su altre basi . Punto. 
    Come per i limiti dello sviluppo ci sono solo due alternative o lo facciamo noi o ci pensa la natura o la storia ed in modo sicuramente più brutale.
    A dirla tutta non è neanche di sinistra è solo se si vuole essere razionali o no.
  • Unaltrouniverso

    Paolo Barnard di solito non risponde alle lettere che uno gli invia in quanto le considera attivismo da tastiera ed ha ragione. L’unica cosa che gli contesto è che, siccome la gente non ha coscienza civica, dovrebbe spiegare quali possano essere le altre forme di lotta. La gente spesso non lotta perché non sa come fare. Tutto qui. Barnard c’è bisogno che spieghi anche questo oltre alla MMT. Mi senti Barnard?

  • Jor-el

    Rifondare il sistema su altre basi sarà pure l’unica alternativa, ma che significa, concretamente? Come si fa? Qual è il primo passo? La MMT non va bene perché è troppo riformista? OK, cos’è che va bene? Chi ha un’idea migliore? 

    Sono tutte domande vere, sincere, senza un filo di ironia.
  • GioCo

    Forse (ma non voglio sostituirmi a Chomsky) la questione è che Barnard affronta il problema come economico, quando da più parti si comincia a dubitare seriamente che sia di sola natura economica la base del problema e per ragioni esterne al panorama monetario di portata  storica.

    Ad esempio l’esaurimento delle risorse finite, non solo petrolio (che di fatto rappresenta la totalità dell’indotto industriale mondiale) ma di tutte le risorse esauribili, dalle terre rare (come il coltan, alla base della produzione elettronica) alla terra coltivabile, dal pescato nei mari, fino l’acqua potabile.

    Parallelamente abbiamo un aumento della speculazione che di fatto ingrassa sulla crescente disarmonia del governo funzionando così da enzima divoratore del patto sociale. In questo equilibrio distruttivo, in apparenza élite sempre più ristrette e compatte beneficiano della desertificazione di risorse planetaria, preparandosi come parassiti a sopravvivere al collasso funzionale che stanno provocando e che hanno comunque previsto con largo anticipo.

    In verità le cose sono un po’ più complesse di così. Le élite non beneficiano dei prodotti straordinari che promuovono con il loro denaro: ditemi se Soros twitta per i suoi affari o se si vede mai Rockefeller passare tempo su facebook a fare accordi: vi sembra che manchi loro denaro e potere per creare "stanze virtuali private" dove discutere? Invece usano massicciamente arei e altri mezzi di trasporto per trovarsi di persona a combinare affari nel mondo e non ci tengono che i loro figli cambino metodo. Che strano, eh?

    Questo non vuol dire certo che siano privi di quei mezzi, solo che per loro l’uso e ben più che parsimonioso, è prudente e per ciò fortemente sospetto.
    Il sospetto poi prende corpo quando vediamo che quei mezzi sono un collettore e amministratore straordinario di informazioni per lo più controllate e gestite da individui che non sono parte dell’élite e non giocano con le loro regole. Agenti segreti, polizia e militari di tutto il mondo, accanto a un vero popolo di altri operatori e tecnici civili, nei centri di ricerca e di telecomunicazione, hanno accesso diretto a una quantità enorme di dati personali. Ora, se a me rubano i dati per accedere al mio conto corrente, ci potremmo fare grasse risate o condividere pena infinita (a seconda del grado di umanità e cinismo che si possiede) ma è chiaro che fare la stessa cosa monitorando le attività di un super-ricco appartenente alla élite del turbo capitalismo moderno, non è proprio la stessa cosa.
    Questa è gente ricca soprattutto di nemici ed è chiarissimo che il terreno virtuale su cui si muove oggi l’economia, dipende in gran parte dall’elettronica.

    Quindi se si lascia all’economia il compito di governare il mondo, si espone il governante al capriccio dell’elettronica. Quindi è chiarissimo che i fili del potere non sono ne economici, ne elettronici.
    Permangono politici e sociali, quindi agganciati ai media e agli apparati repressivi (come la sicurezza).

    Quindi ogni accordo che metta in gioco questi aspetti, diventa automaticamente vitale per la sopravvivenza della élite. Tuttavia se gli aspetti che contano sono politici, è chiarissimo che a guidare le scelte strategiche ci deve essere un ideologia, perchè la politica si muove su binari ideologici.
    Quindi c’è un pensiero che sta guidando le decisioni ai vertici e questo pensiero è (credo) oggi abbastanza chiaro. Come è chiaro che la disgregazione sociale è funzionale alla sicurezza, perchè nell’indigenza è più facile controllare i servi che sorvegliano gli apparti elettronici sempre più profondamente innestati nella realtà quotidiana.
    Quindi operare a livello economico per me come credo per Chomsky significa trovare una nuova guida ideologica che sia meno indesiderabile per tutti. A questo stanno pensando oggi decine di minuscole realtà di attivismo internazionale e persino qualche Think Tank.

  • Jor-el

    Cosa c’entra la MMT con il bilancio federale USA? Il governo USA attraverso la FED inonda il settore finanziario di liquidità attraverso il QE che è il CONTRARIO delle politiche di spesa pubblica keynesiane. La MMT il settore finanziario lo vuole ABOLIRE!

  • albsorio

    Ma perché ancora Barnard sei li con ‘sti cazzi di titoli di Stato, capisco che Mosler vive gestendo fondi pensione ma si potrebbe capire che la strada maestra è emettere attraverso una banca del popolo moneta del popolo, SENZA debito a garanzia, questo è la necessita.

    In Europa Orban lo fa… la Cina lo fa… noi dobbiamo uscire dall’euro tutto li.
    Per il debito pregresso va comprato dalla banca del popolo con i NOSTRI (italiani) euro.
    Di chi sono gli euro?
    Draghi dice che l’euro all’atto dell’emissione è di BCE, d’accordo, ma un attimo dopo quando in contropartita lo Stato italiano ha emesso e dato titoli dei debito quegli euro sono NOSTRI (italiani).
    Se noi usciamo ora, in questo modo, li lasciamo col cerino acceso in mano e non faranno come con l’Argentina, l’area asiatica, specie la Russia è per noi un mercato enorme, senza il fardello del debito e la catena della moneta privata saremo liberi di intraprendere… ad EST.
  • AlbertoConti

    So benissimo che il sistema vigente viene ferocemente criticato dagli MMT, ma
    per "migliorarlo", non per sostituirlo. Il concetto di debito pubblico non solo
    non viene meno, ma è addirittura esaltato ("è la ricchezza dei cittadini"!)

  • Jor-el

    Certo, la MMT contesta i toto l’economia neolclassica, anche nella sua declinazione signoraggista, che vede nel debito pubblico il male assoluto.

  • GiovanniMayer

    …e ci sarebbe urgente necessità di risposte…

  • GiovanniMayer

    Il 26 dicembre 2008 ha detto questo:

    Sempre nel 2008 (quelli in fondo sono link):

    2008 – 2014…quasi 2015. 7 anni di parole al vento. ..ci sta anche "impazzire" un pochino
  • ilsanto

    Rifondare il sistema vuol dire che chiunque nasce su questo pianeta non deve trovare su ogni cosa il cartello "Privato" o "Brevettato" e non deve morire di stenti perchè non ha terra e neanche acqua e non può entrare in un supermercato perchè non ha i soldi.

    Rifondarlo vuol dire che una multinazionale NON può essere una persona giuridica che persegue gli interessi dei suoi soci fregandosene di tutto il resto, senza rispondere ad un’etica, senza neanche pagare le tasse, pagando le sue lobby per far modificare le leggi nazionali e sovranazionali a suo uso e consumo.
    Rifondarlo vuol dire che non devono esistere disoccupati ma se aumenta la produttività semplicemente si lavora meno tutti.
    Rifondarlo vuol dire che non esistono padroni e schiavi ma gente che collabora per fare qualcosa di utile e dove i soldi servono solo per scambiarsi merci e servizi.
    Rifondarlo è uscire dalla logica dell’egoismo e della prevaricazione.