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L'UOMO DI ISRAELE IN VENEZUELA

DI MARTIN IQBAL

dissidentvoice.org

In un raduno nel Giugno del 2010, con molto sdegno dell’American Jewish Committee, che ha rigettato le accuse come “infondate” (1), il presidente Venezuelano Hugo Chavez ha dichiarato pubblicamente che Israele finanzia l’opposizione venezuelana.

Un’ispezione del profilo di Henrique Capriles Radonski -leader dell’opposizione venezuelana- non solo solleva un profondo sospetto, ma di fatto valida completamente le affermazioni fatte da Chavez.
In primo luogo, Radonski è il più giovane deputato venezuelano mai eletto -essendo stato eletto come deputato a 26 anni. Dopo essere entrato in politica a 25 anni, è diventato il più giovane deputato del Venezuela nel Congresso, ed è stato successivamente scelto per essere il vice presidente della Camera. Secondariamente, si è goduto un’ “ascesa rapidissima nella gavetta politica”, secondo le parole della BBC, in quanto ha assunto un numero di incarichi, e non abbia perso una singola elezione.
L’atteggiamento di Radonski contro l’Iran

Nel settembre del 2012, il Telegraph ha accompagnato Radonski lungo il sentiero elettorale, nel quale ha detto ciò che avrebbe fatto (2) nel suo “primo giorno di lavoro”. Non solo ha indicato la sua intenzione di declassare le relazioni diplomatiche del Venezuela con l’Iran, ma intende anche porre fine al petrolio sussidiato a Cuba e Nicaragua – qualcosa che farebbe un infinito piacere al governo degli Stati Uniti.
Radonski ha informato il Telegraph che la “relazione confortevole con l’Iran finirebbe” perché “il Venezuela ha bisogno di buoni rapporti con le nazioni che hanno una democrazia e rispettano i diritti umani”.
Contrariamente alle politiche economicamente nazionaliste di Chavez, Radonski rende chiara la sua linea neoliberalista e la sua alleanza con i grandi affari dal momento che critica il programma di Chavez per la riforma delle terre che ha ridistribuito la terra venezuelana dai proprietari stranieri benestanti ai contadini venezuelani poveri:


“Le espropriazioni furono un grande errore, l’intera politica è stata un fiasco,… Niente funziona ora. Il Venezuela ha 30 milioni di ettari di terra fertile ma ne usiamo solo meno del dieci per cento e ora importiamo l’80 per cento del nostro cibo, incluso il riso dai cosiddetti “imperialisti” americani”.

Ha promesso di rivedere tutti questi casi di redistribuzione della terra con la prospettiva di far ritornare la terra ai suoi precedenti proprietari ricchi. Questo include la conquista di Chavez di proprietà terriere del Vestey Group, che è una compagnia che alleva bestiame e produce zucchero di canna guidata da Lord Vestey, uno degli uomini più ricchi della Gran Bretagna.

La Germania incoraggia le nazioni UE ad aumentare il supporto all’opposizione venezuelana

Nell’edizione del 18 maggio 2012 del giornale venezuelano Correo del Orinoco è stato riportato che (3), in un incontro dell’UE sugli affari latino americani, il governo tedesco ha chiesto alle nazioni dell’UE di incrementare il loro supporto alla coalizione MUD (Mesa de la Unidad Democrática, in italiano Unità Nazionale) (la coalizione di opposizione venezuelana guidata ora da Henrique Capriles Radonski).
Mentre i rappresentanti del governo tedesco chiedevano che questo supporto non fosse nascosto al pubblico, Portogallo e Francia chiesero un approccio più riservato. Inoltre, il rapporto menziona il supporto finanziario diretto di cui l’opposizione venezuelana gode non solo da USAID** ma anche dall’anti democratico National Endowment for Democracy***.

L’opposizione venezuelana ha fatto segretamente visita a Israele

Ancor più eloquente il fatto che, nel fine settimana precedente la pubblicazione del 18 maggio 2012, l’avvocato e politico venezuelano dell’opposizione Antonio Ledezma è volato segretamente verso Israele – una nazione con la quale il Venezuela ha rotto i legami diplomatici- con i soldi dei contribuenti venezuelani, per incontrare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro degli esteri Avigdor Lieberman in una visita di tre giorni.

Durante il viaggio privato e non annunciato di Ledezma verso Israele pagato con il denaro pubblico venezuelano, egli ha promesso di ristabilire legami con l’usurpante entità sionista se lo stato ebraico colonizzatore finanziasse e sostenesse Henrique Capriles Radonski. Ledezma ha detto ai cronisti che ha parlato con Netanyahu e Lieberman riguardo

“la nostra [dell’opposizione], disponibilità a ristabilire relazioni con lo stato di Israele in un nuovo governo presieduto da Henrique Capriles Radonski… In contrasto al corrente piano di azione politico in Venezuela, Capriles ristabilirà i nostri legami storici”.

Parlando dell’incontro di Ledezma con Netanyahu e Lieberman, il giornalista venezuelano Miguel Angel Perez Pirela ha riportato che Ledezma ha promesso a Israele “l’accesso alle risorse [del Venezuela]” se Radonski vincesse le elezioni presidenziali.
Radonski, un uomo che sente che il Venezuela deve avere relazioni solo con “nazioni che hanno una democrazia e rispettano i diritti umani”, mostra la sua doppiezza quando raggiunge l’entità sionista — che di routine commette abusi ai diritti umani e che costituisce un’etnocrazia ebraica in una terra rubata ai palestinesi.

Radonski: un “fervente cattolico” con genitori ebrei

L’articolo sopra menzionato della BBC fa ingannevolmente riferimento a Radonski semplicemente come “Henrique Capriles” – scegliendo di omettere il suo cognome ebraico. Più avanti nell’articolo c’è un’allusione al suo contesto ebraico; il rapporto della BBC afferma casualmente “i suoi nonni materni erano ebrei”. Beh, per quanto riguarda “Israele”, questo renderebbe sua madre un’ebrea, il che fa di lui un ebreo.

In modo interessante, quello che l’articolo della BBC dimentica di menzionare è che di fatto, non sono solo i genitori di sua madre ebrei, ma anche il padre viene da una stirpe ebraica. Mentre la madre di Radonski è un’ebrea aschenazita, il padre è di stirpe sefardita (4).

Il Venezuela gode di eccellenti relazioni con l’Iran. Inoltre, Hugo Chavez ha rotto i legami con Israele dopo l’assalto omicida dello stato sionista a Gaza nel 2008-2009. A quel tempo, il ministro degli esteri venezuelano disse: “Israele ha ripetutamente ignorato i richiami dell’ONU, violando consistentemente e spudoratamente le risoluzioni approvate da una schiacciante maggioranza di stati membri, collocandosi sempre più ai margini della legge internazionale… Il terrorismo dello stato di Israele è costato le vite dei più vulnerabili e innocenti: bambini, donne e anziani”. Se Capriles Radonski – l’uomo di Israele in Venezuela- vince le prossime elezioni, tutto questo sicuramente cambierà.

Martin Iqbal
Fonte: http://dissidentvoice.org
Link: http://dissidentvoice.org/2013/01/israels-man-in-venezuela/#more-47413

25.01.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ILARIA GROPPI

NOTE

1) http://www.ajc.org/site/apps/nlnet/content2.aspx?c=ijITI2PHKoG&b=849241&ct=8426145
2) http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-16811723
3) http://www.correodelorinoco.gob.ve/wp-content/uploads/2012/05/COI109.pdf
4) http://www.timesofisrael.com/campaign-turns-deadly-as-huge-crowds-rally-for-opposition-candidate-in-venezuela/

Note a cura del traduttore

*American Jewish Committee: gruppo nato nel 1906 con lo scopo di difendere la sicurezza e il benessere degli ebrei in tutto il mondo (fonte: Wikipedia)

**USAID United States Agency for International Development (letteralmente: Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale) è un’agenzia del governo federale statunitense responsabile dell’amministrazione dell’aiuto ai civili all’estero (fonte: Wikipedia)

***National Endowment for Democracy (letteralmente: Sovvenzione Nazionale per la Democrazia) è un’organizzazione fondata negli Stati Uniti nel 1983 (fonte: Wikipedia)

Pubblicato da Truman