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LA SORPRESA PASQUALE DI NAPOLITANO UN COLPO DI STATO PREPARATO A COLPI DI RINVII ?

DI ANTONIO DE MARTINI
corrieredellacollera.com

L’agonia di questa repubblica mi ricorda quella del maresciallo Tito.
Ogni qualche giorno i chirurghi affettavano tre centimetri delle gambe in cancrena in un rito solo in apparenza crudele e insensato.
In realtà cercavano di guadagnare tempo e rinviare l’Annunzio del decesso, sapendo che scomparso lui sarebbe apparso l’orrido fantasma della guerra civile. Non sapevano cos’altro fare.

Ricordo ancora la prosopopea della Slovenia che subito iniziò la procedura di secessione nella convinzione che sarebbe andata verso un’era di prospera crescita, una volta liberatasi dei fratelli-fardelli.Oggi la Slovenia è la prossima preda riluttante alla cura della austerità stile Grecia, mentre le altre regioni diventate paesi indipendenti si congratulano per aver evitato, senza volerlo, la trappola dell’Euro.

Questa prima Repubblica, nata sulle ali delle fortezze volanti americane e spacciata per “sorta dalla Resistenza popolare”, sta morendo avvolta nella stessa ambiguità che l’ha vista nascere.
La scelta del Presidente della Repubblica è infatti un capolavoro politico di ambivalenza, di non detti, di understatement lasciati cadere con un mezzo sospiro.

Con la sua dichiarazione di nomina di “saggi” non meglio definiti, Napolitano accontenta Grillo che potrebbe lusingarsi di vedere in questa vicenda una sorta di accoglimento della sua tesi che “il Parlamento opera anche in assenza del governo”.
Accontenta il segretario del PD Pier Luigi Bersani, che vede non revocato l’incarico che il Presidente non gli ha pienamente conferito.

Accontenta Silvio Berlusconi che vede inserito tra i saggi, oltre il fido Quagliariello, il “professor” Luciano Violante col quale ha una intesa risalente alla Commissione Bicamerale per le riforme istituzionali” di quindici anni fa (“le TV di Berlusconi sono assolutamente garantite” cfr wikipedia alla voce).
Accontenta la UE che vede inserito il Ministro per gli affari Europei Enzo Moavero che potrà ragguagliare in diretta i suoi referenti a Bruxelles.

Accontenta Giuliano Amato che si vede mantenuto en Reserve de la Republique in vista delle elezioni presidenziali ( se mai ci dovessero essere…).
Accontenta il suo staff, che vede in dirittura di arrivo una bella prorogatio di un anno abbondante e fidelizza nuovamente Mario Monti: poverino dal momento che si è messo in proprio non ne ha azzeccata una.

In realtà, questa procedura – in cui nulla procede – è fuori dallo spirito e dalla lettera della Costituzione e la stravolge.

È la prima volta nella storia repubblicana che oltre un mese dopo le elezioni generali, un governo NON si presenta alle Camere per rimettere il mandato o per ottenere la fiducia, mentre la Costituzione stabilisce che debba farlo entro dieci giorni. ( art 94 terzo comma).

Il pretesto che il governo non sia stato sfiduciato, potrebbe forse reggere se nel frattempo il Parlamento non fosse stato cambiato ( e quanto!). La prassi repubblicana è rapida e trasparente, la presente procedura è ambigua e costituisce un pericoloso precedente.

La Costituzione dice, senza possibili equivoci, che ogni atto del Presidente della Repubblica per essere valido deve essere controfirmato dal ministro competente che se ne assume la responsabilità. ( art 89 primo comma), perché il Presidente è politicamente irresponsabile dei suoi atti ( art 90).
Per le questioni istituzionali non esiste ministro ( ma una commissione parlamentare che viene accantonata) e per le questioni economiche, la nomina della Commissione dei “saggi” dovrebbe portare la controfirma del ministro dello sviluppo economico o di quello dell’economia.
Per la nomina del Presidente del Consiglio, non è prevista la controfirma di nessuno, ma non è previsto nemmeno il rinvio sine die della decisione di nomina.

Il governo è da considerarsi defunto per il fatto stesso che era l’espressione di un Parlamento decaduto. Qualcuno ha controfirmato la delibera Napolitano ? Chi? In forza di quali poteri?

Se a questa situazione di grave distorsione costituzionale si aggiunge che, con un comunicato stampa di un mezzo colonnino di giornale, il governo – non più in carica che per l’ordinaria amministrazione – ha derogato alla legge sullo Stato degli ufficiali prorogando il comando del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli che è stato raggiunto dai limiti ( invalicabili) di età, mentre – sempre il governo – non ha riempito il posto vacante del defunto ( il 19 marzo) capo della polizia, abbiamo il quadro completo atto a favorire le condizioni utili a un colpo di Stato con cui uno dei poteri dello stato ( l’esecutivo della Repubblica) potrebbe esautorare il potere legislativo ( il nuovo Parlamento) della sovrana prerogativa di approvare un governo ed il suo programma e si è cautelato unificando il controllo dell’ordine pubblico omettendo di fare nuove nomine nei tempi di legge.

L’operazione si svolge in comode rate atte a non far percepire il vulnus inferto alla prassi ed allo spirito della legge fondamentale.

Non si sa se ci sia un Presidente incaricato. Non c’è un programma di governo, non c’è un governo di cui si percepisca l’azione, non c’è la fiducia del Parlamento. Non c’è più nemmeno la fretta che spinse a licenziare in fretta e furia Berlusconi. Non c’è uno straccio di indicazione di politica economica. Non una parola sulla situazione sociale, nessuna garanzia che ci sarà un qualsiasi esito e quando.

C’è un comandante generale dei Carabinieri in eccellenti rapporti con settori politici ben definiti che non va in pensione come prescrive la legge ( per poter diventare Consigliere militare del Nuovo Presidente ?) e riceve una congrua prorogatio; c’è una sede vacante al vertice della polizia che si omette di riempire e una Presidente della Camera compiaciuta al punto da non aver avuto ancora il tempo o la capacità di leggere la Costituzione agli articoli citati ed è in stato di evidente soggezione verso il Presidente della Repubblica.

C’è un Presidente della Repubblica che ha sospeso sine die l’iter costituzionale di formazione del governo in attesa di un evento futuro e incerto quale la conclusione dei lavori di due raffazzonate commissioni di …“saggi”, mediante i quali surroga la funzione precipua dei partiti di concorrere alla formazione di un programma di governo di cui è responsabile il Presidente del Consiglio e non lui. ( art 95 della Costituzione).

Riconosco che al suo posto avrei fatto lo stesso, anche per l’aleatorietà di una pena da infliggerai a un quasi novantenne, salvo l’omessa nomina del capo della polizia.
Vuole guadagnare tempo, ma i problemi restano e incancreniscono.
Proprio come le cosce di Tito.

Antonio de Martini
Fonte: http://corrieredellacollera.com
Link: http://corrieredellacollera.com/2013/03/31/la-sorpresa-pasquale-di-napolitano-e-un-colpo-di-stato-preparato-a-colpi-di-rinvii-di-antonio-de-martini/
31.03.2013

Pubblicato da Davide

  • vraie

    pensavo anch’io qualcosa di simile …… ma, a ben vedere:
    quale “colpo di stato” potrà mai sussistere se lo stato “non c’è mai Stato” e se i “violentati” erano consenzienti o disattenti?
    piuttosto “occupazione di suolo pubblico” o “violenza su incapaci”

  • Behemot

    “L’agonia di questa repubblica … ” …. basta solo questo …

  • Bloodow

    Questo presidente golpista e massone ha tradito gli ideali comunisti nei quali si era forgiato per abbracciare la causa del neoliberismo piu’ selvaggio che e’ l’antitesi di tali ideali, ha sostiituito un governo non sfiduciato dal parlamento con un governo tecnico di non eletti imposto dalla grande finanza e dopo che quest’ultimo ha preso una legnata alle elezioni lo lascia ugualmente in carica in un momento decisivo per le sorti della nazione.Un presidente che si fa beffe del voto degli italiani che hanno dimostrato con chiarezza se non altro di non volere piu’ Monti al governo:un settennato che finisce davvero male, con un golpe e un paese allo sfascio, altro che presidente super partes.

  • Penta

    Napolitano è un “obbediente”, La soluzione dei saggi non è stata certo partorita dal suo debole cervello: troppo complicata per uno abituato a leggere veline. Coraggio, ancora due settimane e ce ne liberiamo.

  • haward

    Concordo al cento per cento. Mi chiedo: dove sono finiti i vari popoli viola, agende rosse, fans di Benigni tessitore di lodi della nostra Costituzione, alti magistrati urlanti per attentato alla stessa Costituzione(quando intravedono un pericolo per i loro privilegi), Nanni Moretti, ANPI, Saviano, Flores D’Arcais, Padellaro, Scalfari?

  • glab

    ” …………….. alti magistrati urlanti per attentato alla stessa Costituzione ………….”
    hai dimenticato di Pietro! perchè?

  • glab

    alla Russia il comunismo ha regalato gorbaciov a noi italiani sta regalando Napolitano.

  • haward

    Perchè sono vecchio ed ho dei disturbi della memoria, non perchè lo volessi escludere. Ma, sai, la lista sarebbe lunghissima

  • glab

    va bene, non prenderla male, era solo un mio richiamo ad uno dei tanti profittatori della povera gente italica, ciao.

  • glab

    diavolo! qualcuno saprebbe dirmi chi è l’alta ed impettita uniforme alla destra di Napolitano?
    non è una celia, effettivamente non riesco a capirla, il secondo è della marina ma il primo non lo so.

  • glab

    ps:
    comunque il fatto che non abbia il cappio al collo (cravatta) mi piace.

  • illupodeicieli

    Ci sarebbero anche coloro che non sono stati eletti: mi pare strano che voti un partito, nessuno viene eletto e tu cosa fai? Vai in vacanza? Ecco che i vari Di Pietro, Giannino, Ingroia, Allam e tanti altri, che erano candidati, ma non sono stati eletti, potrebbero usare almeno la rete per diffondere le proprie idee e opinioni, visto che ora,come sempre accade, per i media non sei nessuno e conti come l’asso di bastoni. Dico questo perchè tanti 0,1 o 0,7 poi fanno cifra: non a due cifre, credo, ma siano diverse migliaia di persone.

  • haward

    No non me la sono presa a male, sono proprio smemorato