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LA PRIVATIZZAZIONE DI DETROIT

I RESIDENTI SONO SFRATTATI ED ESPULSI A CAUSA DEGLI INTERESSI AZIENDALI

DI ABAYOMI AZIKIWE

Global Research

A Detroit è in corso un nuovo spintone da parte delle aziende e delle banche per espellere dalla città ancora più classe operaia, persone povere e di nazionalità svantaggiate. Questo fatto è stato illustrato dai recenti sviluppi nell’area del centro città e i suoi dintorni, dove persone dal reddito basso sono state costrette ad andare via da diversi caseggiati.

Il Cass Corridor, un’area pesantemente depressa che per anni è stata trascurata dai magnati degli affari e dal governo della città, appare essere ora la zona scelta per la costruzione di un nuovo stadio. I proprietari del Detroit Red Wings (Detroit Red Wings sono una squadra di hockey su ghiaccio, n.d.t.) starebbero provando a prendere il controllo di sezioni del Corridor al fine di gentrificare
il distretto e impegnarsi in “sviluppi” che non porteranno beneficio agli interessi degli abitanti attuali.
Il 20 Aprile gli abitanti di tre caseggiati di Henry Street, tra Cass Avenue e Second Avenue, hanno ricevuto un avviso scritto a mano che diceva che dovevano andare via entro 30 giorni. Ai residenti è stato consegnato anche un altro documento che è sembrato essere una “notifica di sfratto”.

Tuttavia, nessuno di questi documenti risulta essere stato convalidato dal 36° tribunale distrettuale, dove vengono gestite le controversie tra locatore e inquilino. Dal momento che gli inquilini sono per la maggior parte cittadini anziani, genitori single, persone disabili e lavoratori marginalizzati, gli apparentemente nuovi proprietari, che non si sono fatti avanti per assumersi pubblicamente la responsabilità per i tentativi illegali di sfratto, pensano di poter fare finta di niente riguardo a questi evidenti atti di disprezzo per centinaia di persone.

In tutto ci sono oltre 200 unità abitative sparse fra i tre caseggiati. Alcuni dei residenti hanno vissuto negli edifici per oltre trent’anni, mentre altri sono nuovi arrivati.

Un residente ha detto a questo scrittore che era entrato appena un mese fa. Ha detto che ha pagato l’affitto del primo mese e una cauzione extra per l’arredamento.

Questo residente è ora infuriato perché gli è stato detto di trasferirsi entro il 20 Maggio. Vuole intraprendere qualche azione legale per recuperare i suoi soldi e ottenere risorse dai nuovi proprietari per trasferirsi.

Questo è un sentimento condiviso con altri residenti. C’è stato un incontro domenica pomeriggio 28 aprile in un lotto vacante dall’altra parte della strada dagli appartamenti.

I residenti sono arrabbiati e frustrati e stanno cercando assistenza. Hanno partecipato all’incontro i membri di varie organizzazioni, inclusi la Moratorium NOW! Coalition to Stop Foreclosures, Evitions and Utility Shut-offs.

Tuttavia, dal momento che non è chiaro chi ora possiede l’edificio, ci vorrà un’inchiesta seria e un’azione politica per scoprire chi sono i responsabili. Ai residenti dell’appartamento è stato anche detto che dopo il 20 Maggio la loro elettricità, gas e acqua saranno tagliati, creando ancora più incertezza.

La situazione nel Cass Corridor è stata replicata in tutta l’area del centro città. Anche altri due grandi appartamenti del centro sono stati presi da nuovi proprietari dove ai residenti, che sono locatari della Section 8, è stato ordinato di trasferirsi.

Questi sviluppi avvengono in un momento in cui il governo federale e l’industria privata non costruiscono alloggi a basso prezzo. Detroit, che è ora sotto un’amministrazione di emergenza sotto l’egida delle banche, viene sfruttata a un livello ancora più profondo di quello che è prevalso nel passato decennio.

Il pignoramento e la crisi degli sfratti ha colpito a oltranza la città di Detroit a partire dalla metà degli anni duemila. Il rapporto di US Census ha indicato che nel periodo 2000-2010 approssimativamente 237.000 persone hanno lasciato la città, che è il 25% della popolazione.

Al momento, il governo della città, anche se pesantemente dominato ora da surrogati pro-corporativi, non ha virtualmente alcuna autorità nei confronti dell’amministratore straordinario Kevyn Orr, imposto dallo stato. Come ha detto un residente durante la riunione degli inquilini del 28 Aprile, “in sostanza siamo soli”.

Continuano i pignoramenti in tutto lo Stato

Il 24 Aprile i membri di Moratorium NOW! Coalition sono andati a Coldwater, in Michigan nella regione sudest dello stato per supportare la famiglia Murray che sta avendo a che fare con il pignoramento. I Murray hanno combattuto per mantenere la loro casa per gli ultimi quattro anni e sono rappresentati dall’avvocato anti-pignoramento Vanessa Fulker di Detroit.
Il giudice nel caso ha deliberato contro di loro e ha ordinato alla famiglia di lasciare la casa entro dieci giorni. I Murray avevano messo oltre 40.000 dollari in un conto di garanzia mentre hanno esaurito tutte le loro opzioni legali nel caso portandolo fino alla Corte Suprema del Michigan.

A Portage, in Michigan, sempre nel sudovest della regione, la famiglia Benthin/Mac stava affrontando uno sfratto imminente durante la settimana del 22 Aprile. Come risultato di una campagna telefonica e di email, sono stati capaci di ottenere un rinvio temporaneo dello sfratto.

Notando i continui problemi dei pignoramenti di case, la Moratorium NOW! Coalition ha lanciato un appello per una manifestazione fuori dal quartier generale di Detroit della Bank of America venerdì 26 Aprile. Anche i membri di Detroit Eviction Defense, UAW e altri gruppi si sono uniti alla manifestazione.

Il 20 Maggio, la UAW Local 600*, la più grande del suo tipo nella nazione, ospiterà una conferenza pubblica con ufficiali del braccio bancario di Fannie Mae e Freddie Mac, la Federal Finance Housing Administration. I proprietari delle case sono stati incoraggiati a partecipare per esporre il danno fatto dal governo federale, il quale è il maggior giocatore nel processo di pignoramento attuale.

Anche se sono stati stanziati centinaia di milioni di dollari per diversi programmi federali di alloggiamento tramite TARP e HAMP, molti dei fondi non sono stati spesi, perché le banche si rifiutano di partecipare agli sforzi per mantenere le persone nelle loro case. I diversi accordi fra le banche e il Dipartimento di Giustizia in relazione alla frode e discriminazione non sono risultati in un cambio nella politica federale di alloggiamento.

Solo un movimento di massa diretto dalla classe lavoratrice e persone oppresse nazionalmente può portare all’adozione di politiche che riconoscono l’abitazione come un diritto umano fondamentale. L’attuale fase di sviluppo capitalista sta causando ulteriore impoverimento e marginalizzazione di decine di milioni di persone in tutti gli Stati Uniti.

Abayomi Azikiwe

Fonte: www.globalresearch.ca/
Link: http://www.globalresearch.ca/privatizing-detroit-residents-evicted-and-displaced-by-corporate-interests/5333483
30.04.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Ilaria Groppi

*UAW Local 600: unione americana dei lavoratori, che rappresenta i lavoratori negli Stati Uniti, Puerto Rico e Canada. (fonte: wikipedia)

Pubblicato da Truman

  • simonlester

    L’ america è la terra della liberta, democrazia e delle occasioni dove chiunque può diventare ricco e realizzarsi.
    Non sono felici gli abitanti di Detroit?

  • Santos-Dumont

    A qualcuno per caso è venuta in mente la privatizzazione di Detroit da parte dell’OCP in Robocop? Singolare coincidenza.