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IPOCRITI CHE BRILLANO ALLA SFILATA DI PARIGI

Brillanti Ipocriti

DI PEPE ESCOBAR

sputniknews.com

La marcia unitaria di Parigi, a cui hanno partecipato oltre 40 capi di stato di tutto il mondo, ha messo in luce il “doppio standard” dell’approccio occidentale al problema dalla libertà di parola e della guerra al terrorismo.

Che parata senza precedenti di ipocrisia politica. La vista del generale Hollande, conquistatore del Mali; di David Cameron d’Arabia; di Angela “lasciate morire gli ucraini dell’est” Merkel; di Ahmed “Assad se ne deve andare” Davutoglu; anche quella di re Sarko Primo, liberatore della Libia; per non menzionare Bibi “soluzione finale” Netanyahu, tutti che marciano per la “libertà”, la “libertà di parola” e la “civiltà” contro la barbarie, per le strade di Parigi, avrebbe fatto nascondere dal disgusto qualunque paladino della tradizione intellettuale occidentale, da Diogene a Voltaire, da Nietzsche a Karl Kraus.

Visto dall’Asia, questo sequestro politico è sembrato ancora più grottesco. Non fa quindi meraviglia che in tutta l’Asia sud-occidentale, patria dei social network arabi, sia diventato virale un mixaggio particolare: la “marcia per l’unità” di Parigi accoppiata con Hitler e i nazisti che vanno in parata con la torre Eiffel sullo sfondo. Ecco ridotto ai minimi termini tutto il dibattito sulla “libertà di espressione”. Potrebbe una cosa del genere avere l’onore della prima pagina su un giornale occidentale, magari anche satirico?

Uno dei più grandi trucchi che le “elites” alla guida della civiltà occidentale hanno escogitato è stato il mito della “libertà di parola”, che fa il paio con il mito del “libero mercato”. “Libero”, certo, ma solo fin dove lo permettono i signori dell’universo. Ogni discorso (geopolitico o di economia) che vada contro i gruppi di potere atlanticisti, che esponga doppi o tripli standard di comportamento, e parli in modo dettagliato di cose veramente serie, dai crimini finanziari a quelli di guerra, soprattutto del terrorismo sponsorizzato dall’occidente, viene bloccato senza pietà.

Così, sparlare di tutto quanto l’Islam, compresi 1,6 miliardi di mussulmani, è accettabile, o almeno tollerato. Denunciare però il sionismo è “antisemitismo”. “Libertà di stampa”? La Press TV iraniana è esclusa da tutti i territori controllati dagli Atlanticisti. RT è continuamente presa in giro come grancassa di un dittatura del “male”. Questi “leaders” potrebbero sfilare nel Donbass o a Damasco in difesa della “libertà di parola”? Scordatevelo.

I “nostri” bastardi della NATO

Probabilmente la ciliegina sulla torta avvelenata è stato il “sostegno “ alla Francia offerto da quella Casa Saud, che ha appena terminato la prima serie (50 su 1000 frustate) di flagellazioni pubbliche del blogger incarcerato Raif Badawi. Il suo crimine: un sito web a sostegno della oh, così preziosa “libertà di parola”, ma in Arabia Saudita.
Oh – piangono all’unisono le illuminate orde – ma quelli fanno parte di un “regno conservatore”! Sono sicuramente degli alleati chiave dell’occidente – sia per tutto il petrolio che hanno, sia perchè sono un mercato favoloso per i nostri giocattoli da guerra. Sono i “nostri” bastardi, Si, certo a loro si può permettere tutto.

La differenza è che adesso i signori dell’universo non possono più fregare così facilmente la stragrande maggioranza del sud globale, che ha ormai capito come non ci sia nessuma sostanziale differenza fra Casa Saud, la miriade di varianti di Al-Kaida e l’IS/ISIS/Daesh, Il fasullo Califfato che ora comanda in “Siria”.

La radice di tutto l’inferno jaidista è fondamentalmente il Waabismo medioevale e la sua primitiva ed intollerante interpretazione dell’Islam. Con tutto ciò non si può neanche incominciare a discutere di questo fenomeno sui mezzi di comunicazione ufficiali dell’occidente. Nessuna “libertà di parola” qui. La Casa Saud e i vari plutocrati assortiti del Golfo Persico sono i “nostri” bastardi. Stanno anche aiutando la coalizione dei volenterosi guidata dall’Impero del Caos a combattere il Daesh!

Anche gli intellettuali francesi che cercavano di dare un qualche senso allo jaidismo, come Oliver Roy, si interrogano sui “legami fra l’Islam e la violenza”. Domanda sbagliata: la questione non riguarda l’Islam, ma l’ideologia/proselitismo di stampo religioso esportata dai sauditi.

Internamente, la società francese non è “minacciata” da una presenza mussulmana, è invece seriamente minacciata da una islamofobia esacerbata. Il problema principale è che la Francia non sa come integrare la sua popolazione mussulmana, cosa che rende possibile quella che il sociologo Farhad Khosrokhavar chiama “casa dei terroristi”. Questi terroristi “made in France” cominciano come ladruncoli da strapazzo, sono de-islamizzati e poi re-islamizzati dagli imam di quartiere e soprattutto dalla devastazione portata nei territori islamici dall’Impero del Caos e dalla NATO.

La NATO, che include la Francia, ha fatto di tutto, dal bombardare civili (Libia) al finanziare/armare/”sostenere” i cosiddetti “ribelli moderati” in Siria. E non va molto meglio sul fronte della libertà di parola. Secondo il tribunale di Brussels, almeno 404 giornalisti sono stati uccisi dall’invasione/occupazione americana dell’Iraq del 2003, di loro 374 erano iracheni. Per questi non si può certo dire che abbia portato il lutto tutta la banda degli atlanticisti amanti della libertà. Lutto che non c’è stato neppure per il milione e oltre civili iracheni decimati dall’Impero del Caos in oltre tre decadi di furia imperiale. Per non parlare dei 200.000 siriani vittime della guerra di “Assad se ne deve andare”.

Dov’è il nostro Patriot Act?

Sul fronte dell’antiterrorismo, tutto il bailamme post-Charlie è un regalo che continuerà a dare frutti in modalità “guerra alla terra”(1). Tutti i presunti colpevoli sono convenientemente morti, così le probabilità di ricostruire la vera storia sono praticamente zero. Potrebbe essere stata Al-Kaida nella penisola araba (AQAP), ci potrebbe essere stata una divisione del lavoro fra l’AQAP e l’IS/ISIS/Daesh, potrebbe essere stato un commando di jaidisti che hanno agito come professionisti fino a quando, come ha ammesso il ministro degli interni francese Bernard Cazeneuve, hanno commesso l’ “errore fatale”, ma guarda un po’, di lasciare una carta di identità nella loro Citroen abbandonata dopo la fuga.

Il Ministero della Paura ha diramato comunicato globale riguardo “la continua minaccia di azioni terroristiche e violenze contro cittadini e interessi americani in tutto il mondo”. Ci sarà un summit sulla “sicurezza” alla Casa Bianca il 18 febbraio, anche se il ministro degli interni francese insiste che l’Europa ha bisogno di uno “scambio di informazioni” su quelli che ritornano dal “Siriaq”.

Non è venuto in mente a nessun “esperto” che è stato l’”occidente” a creare in primo luogo il terreno di gioco in cui “queste persone” vanno a rifinire la loro preparazione jaidista.

Re Sarko Primo, come previsto, va a gonfie vele. La sua nuova trovata è la “guerra di civiltà” che è essenzialmente un rifacimento “made in France” della “guerra alla terra” di Dubya (1), che spiana la via ad un Patriot Act francese. Il gioco vero, tuttavia, non ha nulla a che vedere con “democrazia” o “libertà di parola”, per non parlare di “guerra di civiltà”. Prevedibilmente, l’unica risposta dell’occidente è quella di moltiplicare i tentacoli dell’Idra orwelliana: sorveglianza e sicurezza; un vicolo cieco perchè così si rifiuta di affrontare le vere cause che sono alla radice del jaidismo.

Prossimamente: una Guantanamo made in france sponsorizzata da Dior. Grazie a Dio abbiamo così tanti illuminati politici a difenderci.

Versione originale:

Pepe Escobar
Fonte: http://sputniknews.com
Link: http://sputniknews.com/columnists/20150112/1016795879.html
12.01.2015
Versione italiana:
Fonte: www.vineyardsaker.it
Link: http://www.vineyardsaker.it/europa/francia/ipocriti-che-brillano-alla-sfilata-di-parigi/
14.01.2015
Traduzione a cura di Mario per vineyardsaker.it

Pubblicato da Davide

  • adriano_53

     se il grottesco è fusione senza misura di tragico e comico, in questi nostri tempi, si stanno raggiungendo vette mai toccate dal passato. E il domani potrebbe portarci a livelli ben più elevati.

  • Eshin

    "Grazie a Dio abbiamo così tanti illuminati politici a difenderci."


    Come qui a Parigi!



    I Governanti guidavano la marcia funebre a Parigi? Niente affatto! 

    Tutti abbiamo avuto l’impressione che la grande marcia di Parigi fosse stata guidata dai capi di stato di tutto il mondo. Ma è stata una messinscena che ha ingannato il pubblico mondiale. Le cose si sono svolte in tutt’altro modo. Come da subito vi avevamo rivelato su Pandora TV. 
    I leader si sono incontrati circa un’ora prima della marcia. Hanno fatto un servizio fotografico. Hanno camminato, isolati e protetti dai servizi di sicurezza, per qualche centinaio di metri, si sono abbracciati e salutati. Insomma hanno recitato la loro parte. Poi si sono allontananti, nelle loro macchine, prima che arrivasse la folla. Questo è lo spettacolo che è stato confezionato per il grande pubblico. La manipolazione dei sentimenti popolari raramente ha raggiunto livelli paragonabili a questo. 

    VIDEO 
    http://www.pandoratv.it/?p=2651 [www.pandoratv.it]

  • SanPap

    libertà d’espressione ? libertà di dire e disegnare idiozie

    Non conoscevo il giornalino, l’ho visto per la prima volta in questi giorni

    In una prima pagina c’è un Maometto disegnato in modo tale che turbante e viso assomiglino ad un, come dice Gianna Nannini un una sua canzone, "maschio disegnato nel metrò"; fa ridere ? è una critica acuta all’Islam ? che dico acuta, salace ? a me, francamente, sembra una idiozia.

    In un altra copertina c’è una donna velata che si solleva il velo ed è nuda. E allora ? è nuda, e allora ? sotto le mutande le nostre donne come sono ?

    Altra prima pagina: la Madonna, seduta in lago di sangue, che dice qualcosa del genere "I tre re magi mi hanno violentata"; cosa c’è che fa ridere, la violenza ? il fatto che la donna violentata sia la Madonna ? Se viene violentata una donna non si ride, si fa una manifestazione contro la violenza sulle donne, se invece si rappresenta la violenza sulla Madonna ci si scompiscia di risate ?

    Questa non è libertà d’espressione, è libertà di dire idiozie; il che ci può anche stare; basta dire sono un branco di idioti che per sbarcare il lunario dicono e disegnano idiozie, e non che sono dei vessilliferi delle libertà.

    Ps. Una delle disegnatrice della rivista, in una intervista, parlando di uno degli attentatori, ha dichiarato "… mi ha puntato il kalashnikov e mi ha detto ‘se reciti un versetto del Corano non ti ammazzo’, che meravigliosi occhi blu aveva … "     chi è la disegnatrice ? Una deficiente totale ? una incurabile romantica ? una che ha capito che si tratta di un false flag, non sa come dirlo apertamente e lancia un messaggio criptato ?

  • Nieuport

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    Chi per un verso, crimine degli islamici, chi per un altro,
    false flag dei servizi, siamo tutti indignati, ma vorrei fare una
    considerazione di buon senso.

    Secondo me il primo ministro francese ha fatto un errore
    folle.

    Titolo del Figaro: “Valls: la Francia dichiara guerra
    all’islam radicale” Citazione da Le Monde: «Oui, la France est en guerre
    contre le terrorisme, le djihadisme et l’islamisme radical. La France n’est pas
    en guerre contre l’
    islam [www.lemonde.fr]
    et les musulmans,
    a-t-il martelé,
    la France protégera tous
    ses [www.lemonde.fr] concitoyens avec
    détermination et sang-froid. »

    Ma siamo pazzi? Perchè guerra all’Islam radicale? perche ci
    sono stati due di cui non si sa nulla che hanno fatto un attentato. Allora,
    perchè non dichiarare: la Francia colpirà i suoi terroristi interni e studierà
    chi c’è dietro?

    Perchè Valls non può escludere che siano due patsy,
    burattini manovrati da qualcuno cui potrebbe convenire, e lui sa bene a chi, e
    sa a chi ha appena dato un dispiacere. Insomma, queste cose succedono, qualche
    dubbio si può avere, si deve avere.

    Allora perchè non dire: istituiamo una commissione
    d’inchiesta, entro 30 giorni i risultati, poi chi ha manovrato contro la
    Francia dovrà risponderne a noi?

    Non era abbastanza macho?

    Ma comunque siamo tutti contro l’Islam radicale, e sappiamo
    chi sono, Isis, certo, al Qaeda, sono terroristi, e poi Hamas e Hezbollah…
    attenti, e l’Iran allora? allora anche Iran, ma non è dalla parte dei
    terroristi, i sunniti sono i loro nemici, e li attacccano.

    Va bene allora chi c’è? Il Qatar,  Kuwait, Arabia Saudita, che vogliamo
    fare, vogliamo metterci contro a loro? Ma i talebani allora, gli afgani, più
    Islam radicale di loro non c’è, anche se stanno a casa loro, magari si arriva
    al Pakistan, cavoli quello ha bombe atomiche e missili.

    Insomma, per Valls ormai siamo in guerra. Ma ce l’ha detto
    anche Ferrara. Senza chiederci perchè una prima testimone ha detto che un
    terrorista aveva gli occhi azzurri o sapere quali pallottole hanno colpito le
    vittime.

  • SanPap

    a proposito di libertà da difendere

    il nostro amato Renzi, nel discorso di chiusura del semestre italiano di presidenza dell’europarlamento, si è permesso di dichiarare: gli Italiani sono ricchissimi, possiedono 4 triliardi di risparmi mentre tutte le statistiche, comprese quelle ufficiali, ci raccontano altre verità

    Charlies italiani dove siete, perché non vi indignate ?

    siete Charlies ou Cons ?

  • ProjectCivilization

    Erano senz’altro degli idioti .Come anche i 3 capri espiatori .Ma idioti allevati e manipolati per generare odio .Il giornalino era statale . La dirigenza ebraica .

  • gimo

    Devo farlo!!!

     -" […] Quando inoculammo il veleno del liberalismo nell’organismo dello Stato, la sua costituzione politica cambiò; gli Stati diventarono infettati da una malattia mortale: la decomposizione del sangue. Dobbiamo solo attendere la fine della loro agonia. Il liberalismo fece nascere i governi costituzionali, che sostituirono l’autocrazia, l’unica forma sana di governo dei Gentili. La forma costituzionale, come ben sapete, non è altro che una scuola di dissensioni, disaccordi, contese e inutili agitazioni di partito: in breve, essa è la scuola di tutto ciò che indebolisce l’efficienza del governo. La tribuna, come pure la stampa, hanno contribuito a rendere i governanti deboli ed inattivi, rendendoli in tal modo inutili e superflui; ed. è per questo motivo che in molti paesi vennero destituiti. Allora l’istituzione dell’era repubblicana diventò possibile, ed al posto del Sovrano mettemmo una caricatura del medesimo nella persona di un presidente, che scegliemmo nella ciurmaglia, fra le nostre creature e i nostri schiavi. Così minammo i Gentili, o piuttosto, le nazioni dei Gentili. In un prossimo futuro faremo del presidente un agente responsabile. Allora non avremo più scrupoli a mettere arditamente in esecuzione i nostri piani, per i quali sarà tenuto responsabile il nostro "fantoccio". Cosa c’importa se le fila dei cacciatori d’impieghi s’indeboliscono; se l’impossibilità di trovare un presidente genera delle confusioni che indeboliranno, in definitiva, il Paese? Per ottenere questi risultati predisporremo le cose in modo che siano eletti alla carica presidenziale individui bacati, che abbiano nel loro passato uno scandalo tipo "Panama", o qualche altra transazione losca e segreta. Un presidente di tale specie sarà un fedele esecutore dei nostri piani, perché temerà di essere denunziato, e sarà sotto l’influenza di questa paura la quale si impadronirà di colui il quale, salito al potere, è ansioso di conservarsi i privilegi e gli onori inerenti alla sua alta carica. Il Parlamento eleggerà, proteggerà e metterà al coperto il presidente, ma noi toglieremo al Parlamento la facoltà di introdurre nuove leggi, nonché di mutare le esistenti. Questo potere lo conferiremo ad un presidente responsabile, il quale sarà una semplice marionetta nelle nostre mani. Così il potere presidenziale diventerà un bersaglio esposto ad attacchi di vario genere, ma noi gli daremo dei mezzi di difesa conferendogli il diritto di appellarsi al popolo direttamente, al disopra dei rappresentanti della nazione, vale a dire, di appellarsi a quel popolo che è nostro schiavo cieco: alla maggioranza della plebe. […] "
    Dal libro FALSO  "I Protocolli dei Savi Anziani di Sion"