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IL DIABOLICO PIANO DI PUTIN. PICCOLO MANUALE DI COMBATTIMENTO CONTRO L'IMPERO MONDIALE

DI IVAN LIZIN

Politikus.ru

L’interminabile isteria dei patrioti irriducibili, attualmente fomentata dal loro rigetto categorico dell’accordo della tregua di Minsk, che considerano come una abbandono della Novorossia e percepita come la presa d’una delle “torri del cremlino” da parte della giunta di Kiev, è la prova di come le emozioni possano oscurare la ragione ed impedire la comprensione di certi aspetti fondamentali senza la quale non si potrebbe avere una visione chiara dei confronti geopolitici.

Le autorità russe sono coerenti?

La Russia è diretta da persone che comprendono il senso più profondo degli eventi in corso, sia a livello del presidente che dei ministri. D’altronde i rappresentanti del potere considerano opportuno informare la popolazione con il massimo di trasparenza sul caos vigente alle frontiere della Russia.

Di conseguenza, le loro azioni sono come minimo meditate. Indubbiamente, le loro scelte sono influenzate in un qualche modo dagli ambienti oligarchici dell’industria e della finanza. Tuttavia, queste influenze non sono preponderanti, ed il paese non è certamente diretto da persone prive di determinazione; ciò è confermato dall’arresto dell’oligarca Evtushenko. Ciò significa che il Cremlino non si fa illusioni sulla possibilità di trovare un accordo con l’Occidente. Ed è stato constatato che “Se non fosse stata l’Ucraina, ogni altro mezzo politico interno od esterno sarebbe stato utilizzato”. Ciò significa che le accuse inerenti l’ abbandono, e tutto ciò che ci si potrebbe aggiungere, non corrispondono alla realtà, ma mutuano lo spirito patriota e combattente della società russa.
La situazione scaturita dal «cessate il fuoco » e dalle prospettive politico-sociali delle autorità di Kiev sono perfettamente definite dal rispettoso Rostilav Ishenko, che spiega i punti del piano astuto di Putin riguardo alla Novorossia e alle autorità di Kiev. Per questa ragione, nel presente testo non andrò a dilungarmi troppo sulla questione della guerra civile ucraina.
Ciò che ci occupa è l’esistenza, o l’assenza, di un piano « strategico » disposto da Putin, la cui applicazione permetterebbe alla Russia di vincere nel suo confronto contro gli USA e l’UE, e di effettuare i passi concreti che rinforzerebbero le posizioni russe.

Il senso del piano di Putin a livello mondiale
Nessuna delle tribù barbare alle frontiere dell’Impero Romano avrebbe potuto, individualmente, annientare la macchina da guerra rappresentata da quest’impero, ed entrare vittoriosa a Roma. L’impero s’era fornito di più risorse e più cavalieri in vista della distruzione del suo nemico. I barbari erano divisi e si muovevano in modo scoordinato. Roma, infatti, cadde solamente quando le sue strutture di governo si decomposero e l’esercito cessò di esistere. L’impero, poco a poco, perse le sue province, privato delle sue risorse siindebolì e perse i mezzi con cui opporsi agli invasori.

Ciò significa che per vincere gli USA, che si considerano come gli eredi dell’impero romano, bisogna :
1. Unirsi a coloro che si vogliono liberare del potere di Washington
2. Indebolire dall’interno la «nuova Roma »
3. Privarla di quante più risorse possibili.

I paesi stanchi dell’egemonia degli USA si sono uniti nel quadro dei BRICS, dello SCO e dell’Unione Doganale Eurasiatica. Indebolire gli USA dall’interno è molto complicato, perchè ciò richiede delle azioni specifiche: una preparazione di alto livello delle ONG e di specialisti delle Rivoluzioni colorate, le quali non sono possedute né dalla Russia né dalla Cina. Tuttavia gli USA non mancano di problemi interni, che ultimamente peggiorano e si espandono, vedasi l’affare Ferguson.
In tal maniera, il mezzo più efficace di opporsi agli USA è il privarli di risorse, rifiutando tutti i prodotti chiave americani. Ciò andrebbe a scapito del dollaro, che è il mezzo con cui Washington opera la ridistribuzione delle risorse.

La realizzazione del piano

Per trattare questo argomento bisogna allontanarsi dagli assalti dell’isteria mass-mediatica.
Innanzitutto, bisogna smettere di comprare le obbligazioni USA ed europee, che succhiano le riserve dei fondi russi. Dal primo gennaio, i fondi che erano utilizzati per l’acquisto di queste obbligazioni dei “partner occidentali” saranno utilizzati per i bisogni del tesoro.
In seguito, nelle strutture profonde del partito “Russia Unita” si prepara una rivoluzione economica a partire dai piani alti. In terzo luogo si persegue l’approccio con la Cina, sulla quale è utile soffermarsi in modo più preciso. Oltre che la messa in moto del memorabile progetto dell’oleodotto “Forza siberiana” si persegue un lavoro comune, determinato e coordinato, del rafforzamento dei mezzi militari, oltre che lo stabilizzare i partner dell’Asia centrale. Per esempio, la Cina appare essere uno degli investitori principali nel Tagikistan. Tutta una serie di progetti comuni tra Russia e Cina sono stati intrapresi, come l’inaugurazione d’un infrastruttura aeronautica comprende anche gli elicotteri. In relazione a ciò, sta venendo fatto pure un lavoro fondamentale di distacco dal dollaro americano negli scambi commerciali. È utile sottolineare che gli USA, con le loro azioni ad Hong Kong, hanno decisamente irritato Pechino. Il livello di sostegno della popolazione cinese è passato dal 47% al 66% in un solo anno, in seguito al suo confronto con l’occidente.

Durante la diciottesima sessione della commissione russo-cinese per la preparazione degli incontri governativi, il vice-premier ministro Wang Yang ha dichiarato come “sbagliate” le sanzioni occidentali contro la Russia; ed ha esortato sia la Russia che la Cina a dare una risposta appropriata ai paesi occidentali.
Durante il forum economico russo-cinese, il presidente della Banca centrale cinese, quinto istituto finanziario al mondo, ha dichiarato che “è indispensabile rafforzare la cooperazione in materia di tali operazioni e mettere fine al monopolio del dollaro”. I meccanismi per disgregare l’egemonia del dollaro sono stati oramai concepiti.

L’11 ottobre la stampa ha confermato che la Russia e la Cina hanno concluso un accordo sulle operazioni SWAP (ossia le operazioni di scambi) per le esportazioni in rubli e Yen. Questo accordo sarà probabilmente firmato ad ottobre.
Senza dubbio, dopo l’aver firmato quest’accordo Swap, il numero dei candidati che intendono astenersi dal dollaro dovrebbe aumentare, perchè anche la Turchia ne é interessata.

Intanto si rafforza l’approccio con l’Iran. Teheran e Mosca studiano una transazione nota come “petrolio in cambio di centrali elettriche”. Dato che l’Iran resta vincolato dalle sanzioni, le banche commerciali Russe stanno inaugurando una serie di collaborazioni con la Persia, e sta venendo anche effettuato uno studio per stabilire una banca comune per il finanziamento mutuo dei progetti economici e commerciali.
E tutto ciò senza parlare delle attività ininterrotte per l’inaugurazione dello spazio economico eurasiatico, al quale s’aggiunge anche l’Armenia e a cui prenderà parte anche il Kirghizistan prima della fine dell’anno.

***
Insomma, il piano strategico di Putin, il cui fulcro è la cooperazione con coloro che sono stanchi dell’egemonia degli USA, mira a privare gli Stati Uniti delle loro risorse e a rinforzare la propria economia evitando di ricorrere al dollaro per le transazioni. E tutto ciò senza che la Russia e la Cina rischino di incappare nei tranelli che sono tesi loro, sotto forma di “paracaduti gialli” o di prese di posizioni radicali nella guerra civile ucraina.
Se ciò non piace a qualcuno, è un suo problema. Agli altri auguro di avere idee chiare e pazienza. La nuova Roma, senza dubbio, crollerà.

Ivan Lizin

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di di LILIANE TAMI

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    Il problema non è  fare il tifo per la Russia, la CINA , gli U.S.A. o la U.E.  ma battersi contro ogni imperialismo i giuochi di potere  fanno solo gli interessi delle borghesie che si contendono l’egemonia mondiale .Il vero problema è combattere la classe dominante a livello globale per liberarci  dalla schiavitù del capitale questo si  sarebbe  un piano diabolico ……

  • gaia

    Mi sembra un brano del Vangelo. 🙂

  • clausneghe

    Che l’Impero dell’Aquila crollerà è pacifico, come lo è anche il fatto che noi , corvi Italiani la seguiremo nel suo precipitare…

    Ma l’Autore si è dimenticato di pesare sul piatto della bilancia anche la forza del suo alleato-padrone, cioè Israele. Infatti la lotta titanica che precede l’avvento di un "N.O.M." si svolge tra Russia & C. contro gli Anglo-sionisti. Estasia con Eurasia contro Oceania, come già vedeva G.Orwell.
    Niente di nuovo, ma di definitivo forse sì, stavolta.
  • albsorio

    Che la lotta sia tra titani, quello si, che i russi siano stoici, anche.

    I pazzi furiosi devono essere messi al bando… ovunque, un mondo "giusto" uomocompatibile deve essere creato, quello a cui assistiamo è il crepuscolo di un era, non solo del secolo americano.
    Fare giustizia vuol dire togliere dalle mani le leve del potere da una esigua minoranza, creare una vera democrazia partecipata.
    Sono sogni certo ma quanti sogni sono diventati realtà? Pochi, la maggior parte sono stati stravolti e diventati incubi, l’unica cosa dire è che la speranza è l’ultima a morire.
  • MarioG

    E’ il Vangelo secondo Ercole. Quando si ha in mente l’Avvento del Regno, ogni altro discorso intorno ai meschini intrighi umani diventa irrilevante.

  • geopardy

    Ho ascoltato un’ intervista rilasciata da Soros ad una giornalista usitense (mi sembra più semplice di statunitense).

    In essa afferma che il crollo controllato del dollaro è necessario per creare un nuovo ordine mondiale, ne deduco, che stanno prendendo atto del nuovo multipolarismo e ne vogliano condizionare gli eventi, per avere a disposizione più tavoli su cui giocare.
    Viste le recenti e terribili accuse mosse dal losco personaggio dell’alta finanza contro Putin, evidentemente, qualcosa non sta andando per il verso da essi sperato, quello di governare da soli un mondo diviso in nuovi blocchi economici.
  • geopardy

    Specifico meglio, come potrete vedere nel link dell’intervista; parla di declino controllato e (a me sembra) manifesta l’intenzione di far entrare la Cina con quote maggiori nel loro strumento di controllo globale preferito, il FMI, impedendo, di fatto, la funzione alternativa della banca mondiale dei BRICS, che diventerà operativa il prossimo 2015.

  • geopardy

    Scusate il rincoglionimento, pubblico il link:

  • gaia

    Questa mi è piaciuta.

  • gaia

    Sei estremamente "terminator".

  • yakoviev

    Andando parzialmente fuori tema: ma questo Soros, che ha già un’età,  prima o poi dovrà stiantare o no? Ovvio che ci sarà gente altrettanto stronza che lo sostituirà, ma mi domando se alla sua veneranda età uno debba essere così coinvolto in tutte le più losche trame politico-finanziarie. 

  • bstrnt

    Quando una persona dalla mente criminale è pure un mentecatto, nemmeno in punto di morte potrà ravvedersi.