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FASSINA CHI ? LA CAMPANA ALFINE INIZIO' A SUONARE PER TUTTE LE VALLI…


FONTE: ORIZZONTE48 (BLOG)

La notizia delle dimissioni di Fassina è ormai di dominio pubblico (da alcuni minuti o giù di lì).

Così come è dilagata la enfatizzazione del suo "antefatto", e cioè il "Fassina chi?" pronunziato da Renzi.
Fassina,
poi, nel concreto delle dichiarazioni, (se sono state fedelmente
riportate), fa una puntualizzazione che non è per nulla priva di
implicazioni:
«È
responsabilità di Renzi, che ha ricevuto un così largo mandato – ha
osservato Fassina nel motivare le sue dimissioni – proporre uomini e
donne sulla sua linea
».

Detta da chi ha la titolarità di una linea di politica economico-fiscale, che, dati i notori "vincoli" impostici dall’€uropa, non potrebbe, in linea teorica e giuridico-internazionale, essere particolarmente mutata
all’interno di QUALSIASI forza politica italiana attuale, e ancor meno
del PD, per effetto del "mero" cambio del suo vertice partitico, la dichiarazione di Fassina fa meditare.

Essa dice, in sostanza, che quanto incombe sul Paese nella "linea" renziana è qualcosa di cui Fassina stesso non si sente di assumere la responsabilità. Il che gli fa onore.
E, al tempo stesso, propone, un interrogativo piuttosto clamoroso sulla
portata di questa "linea": gli italiani, in realtà, nell’ortodossia dei
diktat merkeliani, dragheschi e, ovviamente, renziani, non hanno ancora
visto nulla, in confronto con ciò che li attende!
Tanto che Fassina aggiunge «È naturale, direi doveroso che la nuova segreteria guidata da Renzi, che ha vinto in modo forte il congresso, segni l’agenda di governo».
Essa si preannunzia talmente "oltre" nella direzione del rabbioso
ordoliberismo filo-tedesco, e cieco a ogni seria analisi della realtà
economica, che crea (finalmente?) un presa di distanza, senza
precedenti, all’interno della principale formazione ordoliberista
italiana; una presa di distanza che potrebbe espandersi e prendere le
dimensioni di un ben più vasto movimento.
Ricordiamoci, che le
"scissioni", o le "prese di distanza da se stessi", all’interno del
PUD€, sono una fenomenologia ben tenuta presente nella ipotesi
frattalica. E preannunziano un 25 luglio che assume sempre più i
contorni di una resa dei conti tardiva e disastrosa.
La Salò che in prospettiva si delinea (come qualcun altro ha già rilevato) sarà incentrata sulla ingannevole e immaginaria prospettiva della rivedibilità dei trattati sulla moneta unica.
A cominciare dalla ipocrita e tardiva questione del limite del deficit
al 3%, quando il 2014 deve segnare addirittura il pareggio di bilancio
"strutturale" e l’applicazione del fiscal compact, in un’orgia di tasse
patrimoniali, pagate coi redditi e risparmi residui, con l’occupazione,
sempre più precarizzata e con la demonizzazione della residua spesa
pubblica…
E questa stessa prospettiva,
da regime ferito e ferocemente teso a nascondere la verità,
(raccontando fino all’ultimo le stesse menzogne, pur di fronte al sempre
più disperato risveglio di un’opinione pubblica non più "sedabile"), risulta per la verità abbracciata, in vari modi, da tutte le forze politiche presenti in parlamento.
Tutte: anche quelle che ostinatamente, rifiutando la realtà normativa dei trattati, su tutti i punti proposti, credono di poterla ridiscutere in tempi e forme del tutto incompatibili sia con le stesse regole negoziali dei trattati, sia con i rapporti di forza che non sono stati mai così sfavorevoli, sia, infine, coi tempi stretti del disastro in cui siamo ormai avviati, ora dopo ora.
E si inoltrano in un ambiguo cerchiobottismo che appare ormai sinergico con l’estrema difesa della conservazione ordoliberista e, anzi, definitivamente abrogatrice della Costituzione democratica.
In fondo la mossa di Fassina mette in mora molti altri.
Per pensieri, parole opere ed omissioni, già agli atti. E che non si potranno più nascondere.
Il tempo delle scelte irrevocabili si sta avvicinando.
Ci sarà da ridere. Questo almeno non ce lo potranno togliere…

Fonte: http://orizzonte48.blogspot.it
Link: http://orizzonte48.blogspot.it/2014/01/fassina-chi-la-campana-alfine-inizio.html
4.01.2014

Pubblicato da Davide

  • GRATIS

    siamo proprio sicuri che il governo letta sia filo-tedesco? e che la merkel sia il nemico numero 1 degli italiani? io ho piuttosto la sensazione che esista un asse tra germania e russia mentre il governo del nostro paese non ha nessuna intenzione di disallinearsi dalle direttive finanziarie anglo-sioniste e dalle strategie geopolitiche NATO garantite da napolitano. Tanto letta quanto renzi le onoreranno

  • cavalea

    Letta e Renzi potranno onorare quello che vogliono, <p>

    ma non so cosa faranno quando l’economia e la <p> 
    società imploreranno a colpi di austerità. <p> 




  • Black_Jack

    Cito:
    "E preannunziano un 25 luglio che assume sempre più i
    contorni di una resa dei conti tardiva e disastrosa."

    Ma il 25 luglio, che poi sarà seguito dall’8 settembre, prelude comunque alla definitiva perdita di sovranità dell’Italia per mano degli alleati anglo sassoni.
    Si sta dicendo che finiamo di nuovo dalla padella tedesca alla brace americana?
    Ma non riusciremo mai a fare da soli?

    Non riesco a capire se il signor 48 con quella che chiama l’ "ipotesi frattalica" si sta augurando non tanto un risveglio del nostro e suo Paese quanto semplicemente un cambio di padrone.
    L’Europa è un’idea che non dovrebbe essere buttata via confondendola col tentativo reazionario di alcune élites sovranazionali.
    Insomma quando sento Soros o Luttwak criticare a gran voce l’euro mi vengono molti dubbi che pare non preoccupino minimamente altri.

  • Truman

    Nei forum un precedente post con numerosi commenti:

    Si dimette Fassina!!! (link cliccabile).

  • Ercole

    Dimettiamo il capitalismo è tutti i fenomeni da baraccone che lo difendono : dentro è fuori dal parlamento nessuno escluso.

  • Tao

    Per dare continuità ad un dibattito che si manifesta di vitale importanza per il solo fatto di rimanere “vivo”, e proprio grazie ai vostri contributi informati, diamo seguito al post “Fassina chi [orizzonte48.blogspot.it]“, incentrandoci sul commento di “Sconsolata” e sulla risposta che ne è conseguita.

     
    Dunque, Sconsolata” ci dice una cosa senz’altro rilevante e dotata di un certo rigore razionale [orizzonte48.blogspot.com], dato che ciò che osserva consegue alla, del tutto ragionevole, esperienza consapevole connessa a 30 anni di dottrina del “vincolo esterno” assurta a paradigma morale, (“violento” perchè censorio di ogni minimo dissenso), dell’ordoliberismo dominante in Italia:
    Mah, la mossa di Fassina ridotta, da lui stesso, a ripicca per un”offesa personale; l’assicurazione che continuerà a sostenere il governo Letta, e quindi le inutili politiche suicide, dai banchi del parlamento…non mi sembra l’inizio di un nuovo giorno, purtroppo.
    Non si può, credo, provare a sostenere delle cose giuste (nei convegni, nelle riunioni di partito, nelle lettere ai giornali) e poi dimettersi perché espressione di una “minoranza” cuperliana (quando Cuperlo era un eurista senza se e senza ma) o, peggio, perché offeso da uno sgarbo, continuando a dichiarare sostegno al governo. Con tutto il rispetto per le dimissioni, io voto per qualificarle come un inutile esercizio di cerchiobottismo
    .”
     
    Una prima osservazione, extra dibattito emerso dai commenti: l’appoggio al governo Letta, così enunziato, diviene oggetto di un distinguo a sua volta significativo. Ciò non è, nel contesto politico che si sta delineando a grandi “strappi in avanti”, così scontato nella sua enunciazione “intenzionale”: e cioè, finchè esiste un governo Letta, nell’ottica obiettivamente assunta da Fassina, il suo appoggio implicherebbe la non avvenuta prevalenza “tombale” di una linea che potrebbe far capo soltanto alla nuova linea…che lui contrasta. E’ poco (per le aspettative degli italiani consapevoli), ma non è irrilevante: non solo sarebbe stato difficile conservare una veste politica dotata di ascolto in assenza di questa precisazione, ma pone contemporaneamente un limite a ciò che si dichiara disposto a sostenere (endorsement), e la base di ciò che è disposto a dare come contributo (endowment).
     
    Riportiamo, per gli altri aspetti, la risposta data a Sconsolata [orizzonte48.blogspot.com], in modo da consentire la focalizzazione del dibattito auspicabile:
    Questa, in effetti, è la interpretazione dei fatti che sta emergendo dalla vulgata mediatica.
    Cioè dalla selezione dei fatti operata dai mezzi di informazione (?) e dal risalto in termini di “rilevanza” che viene dato ai fatti selezionati.
    In questa misura, hai perfettamente ragione: persino menzionare il piano “B”, diviene cerchiobottismo, o meglio tatticismo politico, se annacquato nella continuità…cuperliana (cioè dell’uomo che ha dichiarato che degli ultimi 20 anni in Italia salverebbe praticamente solo l’euro).
     
    Ma noi dobbiamo credere – non ingenuamente o “out of wishfulthinking”- che Fassina abbia posto il tema del piano “B” sulla base di scienza e coscienza: sia perchè, a differenza di Cuperlo (e probabilmente di Letta: per Renzi la questione neppure si pone…), Fassina conosce già l’aspetto “eziologico” dei problemi UEM, sia perchè, in soldoni, è stato il primo esponente governativo italiano (al momento della relativa dichiarazione) a parlare di piano “B”.
     
    Fassina non può non sapere, a questo punto, che per questo solo fatto, ove seguito sul terreno “del merito” da una possibile nascita di dissenso interno, ed organizzato, al maggiore partito ordoliberista (un fatto senza precedenti relativamente all’euro), è il nucleo di una rivoluzione (inversione?) politica.
    Cioè la formulazione di un nucleo di programma, a valenza integrale, di recupero di legittimi margini di sovranità, prima fiscale che monetaria, che costituice un presupposto irrinunciabile della democrazia costituzionale.
     
    Ovviamente, ogni pessimismo è…d’obbligo: non solo, per quanto ne sappiamo, “psicologicamente” (possiamo solo dedurre), per Fassina, cioè nelle intenzioni effettive, potrebbe non essere così – cioè al di là della oggettiva portata implicita del porre sul tappeto la locuzione “piano B”- ma la cultura ordoliberista, per sua natura portatrice di contraffazione ideologico-propagandistica, ormai saldata tra base e “rappresentanza” nella sua formazione politica, potrebbe rendere troppo avanzata, e quindi isolata e priva di vitalità, la sua posizione.
     
    Certo, la sua stessa appartenenza e storia (tecnico-)politica, è assolutamente “privilegiata” nel consentirgli di porre la questione senza essere automaticamente brutalizzato dal battage mediatico €urozelota imperante.
    Ma su questo staremo a vedere. Di sicuro, l’appoggio della parte sana e consapevole della base sociale non gli mancherebbe.
    E qui si vedrà, ANCHE, SE questa parte sana, al momento, risulterà ancora irrilevante (dato di fatto che se fosse vero, ci condannerebbe per assoluta inadeguatezza alla stessa democrazia).
    Il che ci interroga come popolo, e sulla capacità di esprimere impegno civile, un pò tutti…nel nostro piccolo, naturalmente.
    E per concludere: la questione rilevante è il PIANO “B”.
    L’alternativa “pregiudiziale” ad esso, o meglio la ipotesi “revisionale” dell’assetto UEM, come individuata dallo stesso Fassina, ha, infatti, una vitalità attuale pari praticamente a…ZERO (terreno innevato con rischio slavine). Non servirebbe attuarne solo una parte, dato che ritarderebbe soltanto la fine di un’agonia lacerante; e non servirebbe attuarla in misura simbolica o posticcia – cioè solo nel “nomen”, come l’Unione Bancaria- come sarebbe tipico delle tattiche dell’ordoliberismo (ben cosciente che i “popoli” non sarebbero in grado di valutare il senso pratico di quanto, ancora una volta, “misteriosamente” deciso).
    E, come abbiamo visto [orizzonte48.blogspot.com], la efficace attuazione del quadro correttivo “effettivo” e non posticcio, appartiene al novero della pura utopia: se non altro perchè, PER TUTTA LA GOVERNANCE EUROPEA DEGLI ULTIMI 30 ANNI, SAREBBE L’AMMISSIONE ESPLICITA DI UNA GRAVE COLPA CHE RIMETTEREBBE IN DISCUSSIONE RESPONSABILITA’, CONNIVENZE E SOPRAVVIVENZA POLITICA “COLLETTIVE”.
     
    Fonte: http://orizzonte48.blogspot.it/ [orizzonte48.blogspot.it]
    6.01.2014