Un antico rimedio africano per contrastare influenza e Covid-19

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Ci sono molti antichi rimedi naturali utili in caso di malattie da raffreddamento.
Tra questi il GERANIO AFRICANO, nome scientifico ‘pelargonium sidoides’, è prezioso ed efficace. È molto simile ai nostri gerani, ma cresce nelle regioni costiere del Sudafrica dove la sua radice è usata come rimedio tradizionale da molti secoli.
La sua fama in Europa è cominciata alla fine del XIX secolo per merito di un ufficiale dell’esercito inglese. Grazie ad uno sciamano zulu che gli aveva insegnato come fare la decozione delle radici, era guarito completamente dalla tubercolosi e, una volta tornato in Inghilterra, ne aveva testimoniato l’utilità.

Da allora il pelargonio è stato utilizzato con successo nelle infezioni acute e croniche delle alte e basse vie respiratorie in vari paesi d’oltralpe come, ad esempio, la Germania dove moltissimi prodotti naturali sono da sempre parte integrante della farmacopea ufficiale.
È disponibile in gocce, compresse e versione sciroppo per bambini e da qualche tempo lo si può trovare anche qui da noi in Italia (ultimamente ho avuto modo di sperimentarne la rapida efficacia, preso subito all’esordio di una brutta influenza).

Le radici del pelargonium sidoides, dopo 3-4 anni di vita, sono ricche di sostanze attive alle quali l’indagine scientifica moderna ha riconosciuto una spiccata attività antivirale, antibatterica e fluidificante del muco. Il raffreddore comune, infatti, così come la bronchite e molte altre infezioni delle vie aeree superiori, in genere sono causate da virus (rinovirus, virus influenzali, virus respiratorio sinciziale, ecc..). Il pelargonio, appunto, inibisce la penetrazione del virus nella cellula e, qualora fosse già stata infettata, ne contrasta la replicazione. Ecco spiegata l’utilità nel trattamento della bronchite, della tonsillofaringite e della rinosinusite: con il geranio africano diminuisce la sintomatologia di queste affezioni, si accorcia il decorso e si riducono le complicanze e le recidive.
Questa pianta, inoltre, è utile anche nell’ipotesi di eventuali infezioni batteriche associate perché è in grado di produrre sostanze tossiche per i batteri (come il monossido di azoto) e di attivare le cellule immunitarie e i meccanismi di difesa.

Alcuni medici delle cure domiciliari hanno usato il geranio africano con ottimi risultati (insieme ad altre sostanze naturali) nella cura dei pazienti Covid asintomatici o paucisintomatici, dunque subito al primo stadio della malattia provocata da SARS-CoV-2.
Non si deve dimenticare, infatti, che la strategia vincente (oltre che dalla scelta degli integratori e dei farmaci giusti) è anche data dalla precocità del trattamento.

N.B.
Gli estratti di pelargonio hanno in genere una tollerabilità molto alta.
In alcuni casi (gravidanza e allattamento) è opportuno avere il parere del medico ed è bene riferire al dottore anche di eventuali farmaci assunti in contemporanea per escludere possibili interazioni (è da evitare ad esempio con gli anticoagulanti).
L’impiego è invece consentito tranquillamente per i bambini purché di età superiore ai 6 anni (ovviamente si deve sempre informare il pediatra).

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VB

 

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