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“I Gilet gialli? La vendetta dei capri espiatori! ” Intervista con Alain De Benoist

DI NICOLAS GAUTHIER BVoltaire.fr Da una decina di giorni, in Francia si vive all'ombra dei gilet gialli, e ci sono già parecchi commenti. Un fuoco di paglia o qualcosa di serio? Una nuova fronda? Una nuova jacquerie? Lei cosa ne pensa? Proprio cinque anni fa, giorno più giorno meno, il 23 novembre 2013, lei mi chiese cosa ne pensavo del movimento dei cappucci rossi. Allora io le feci notare che "tutte le proteste o le rivolte di una certa portata a cui stiamo assistendo oggi nascono…

L’ANATOMIA DEL POPULISMO E LA SFIDA DI MATRIX

DI ALEXANDER DUGIN geopolitica.ru Riproponiamo la traduzione riveduta e corretta dell’articolo di Alexander Dugin pubblicata ieri con il titolo: "Oggi non c’è più destra e sinistra: solo le persone sono contro l’élite. I “giubbotti gialli” stanno creando una nuova storia politica, una nuova ideologia". Le proteste in Francia, simboleggiate dai giubbotti gialli, coinvolgono una parte sempre più grande della società. Gli esperti politici hanno già definito questo movimento una “nuova…

Ecco come la polizia francese agli ordini di Macron e del suo Ministro degli interni Castaner tratta gli studenti

FONTE: TWITTER.COM https://twitter.com/hdgremix/status/1070805512252469249 Fonte: https://twitter.com Link;: https://twitter.com/search?q=Violences%20polici%C3%A8res%C2%BB%20&src=typd&lang=it&lang=it&lang=it 7.12.2018 Francia, 100 studenti fermati: interrogati in ginocchio e con le mani sulla testa I liceali sono stati allineati con le mani sopra la testa e alcuni ammanettati, le immagini che hanno scosso il Paese. Capitale blindata in vista…

“I gialli gilets della Francia cattolica”

DI MIGUEL MARTINEZ kelebeklerblog.com Tra le persone interessanti che mi capita di conoscere, c’è Osvaldo Pesce, una vita decisamente avventurosa, è stato anche uno dei pochi italiani ad essere stati ricevuti da Mao Zedong. Chi pensa che il mondo dei marxisti-leninisti italiani di quegli anni fosse una buffa congrega di settari resterà sorpreso a sapere che Osvaldo è capace di fare riflessioni originali e profonde senza pregiudizi e senza retorica. Poi ovviamente mi sento lontano dalla…

Tre centesimi e sette

DI MIGUEL MARTINEZ kelebeklerblog.com Penso che le notizie più brutte dell’anno siano quelle che vengono dalla Francia in queste ore. Perché riguardano qualcosa che va alla radice stessa della nostra vita. Riassumiamo. Gli scienziati ci dicono che siamo sull’orlo di una catastrofe planetaria, indotta dai cambiamenti climatici, a loro volta indotti da come la specie umana sta trasformando il pianeta, e che l’unica speranza sia prendere subito misure drastiche. Le previsioni e le…

Lettera aperta al Presidente Macron

DI MICHEL ONFRAY rt.com Nella tradizione letteraria dei pamphlets e della satira politica, il filosofo e saggista francese Michel Onfray reagisce alla nomina di Philippe Besson, amico della coppia Macron, a console di Francia a Los Angeles. Vostra Altezza, Vostra Eccellenza, Vostra Serenità, Mio caro Manu, Mio Re, La stampa ha da poco riferito che tu hai nominato un mascalzone per rappresentare la nazione a Los Angeles. E unico titolo di nobiltà diplomatica, dicono le…

Esimio signor Macron

DI CARLO BERTANI carlobertani.blogspot.com Che l'Unione Europea fosse il più grande fallimento del continente già lo sapevamo, senza che lei ci mettesse il becco per dimostrarlo: sarebbe l'ora di finirla, dopo 150 anni di guerre per un pezzetto d'Africa? No, pare di no: eppure, la Francia sta andando incontro al maggior smacco della sua storia repubblicana, dalla Prima alla Quinta Repubblica…invece lei fila dritto come un treno, senza accorgersi che – nel Pianeta – non le è rimasto, come…

Governo balneare

DI CARLO BERTANI carlobertani.blogspot.com Mattina d’Estate, quartiere periferico: cerco disperatamente un bar aperto, nel chiasso di stridii e rumori di autobus, per trascorrere un’ora e mezza. Niente di speciale: ho portato la macchina dal meccanico. E arriva lei, inaspettatamente, Sooror, da Tehran: la radio nazionale iraniana che, ogni tanto, mi chiama per un’intervista. Mi obbliga ad affrontare una situazione che continuo a rimuovere, quella dello strano connubio fra la forza politica…

Gli economisti italiani insistono a chiedere all’Europa, ma quelli esteri dicono che l’Italia può crearsi una sua moneta

DI GIOVANNI ZIBORDI cobraf.com Tre degli economisti più noti in Italia, Francesco Giavazzi, Lucrezia Reichlin e Luigi Zingales, hanno scritto una lettera al Presidente del Consiglio Conte sulla “dichiarazione di Meseberg” della settimana scorsa, in cui Macron e la Merkel avrebbero concordato delle proposte che rafforzino l’Euro e l’Eurozona secondo quello che leggi sui giornali. I nostri economisti chiedono nella loro lettera al nuovo governo “populista” di eliminare “ogni dubbio…

Meglio di niente

DI MARCO TRAVAGLIO ilfattoquotidiano.it Ma abbiamo vinto o abbiamo perso? In una politica ridotta a derby calcistico, che scambia il vertice europeo per una partita dei mondiali, è impossibile ragionare. Da un lato ci sono i tifosi del Pd&FI, ormai unificate nella squadra degli scapoli, con le loro grancasse di Repubblica, Stampa, Giornale e Libero, che esultano per la tremenda sconfitta di Conte (“un pollo” che si è fatto “prendere per il culo”) e l’isolamento dell’Italia…

Un Ministro del lavoro per clientes. No good

DI PAOLO BARNARD paolobarnard.info La prima domanda che un Ministro del Lavoro si deve fare sulla questione dei riders è questa: “Com’è possibile che dei giovani figli delle terza potenza economica d’Europa, fra le sette maggiori al mondo, si debbano ridurre a pedalare con le pizze sulla schiena per spiccioli e in numeri sufficientemente ampi da richiedere un'azione di governo? Addirittura molti lo fanno come secondo lavoro di disperazione. Ma siamo matti?”. L’ultima cosa che un…

Isis, terrorismo e le emergenze che servono ai poteri forti

DI MAURO BOTTARELLI ilsussidiario.net L'Isis torna a colpire in Francia, non siamo però di fronte a una guerra di religione, ma a un qualcosa che serve ai potenti del mondo occidentale Probabilmente con l'età smetterò di farmi domande e diventerò anch'io un fideista delle versioni ufficiali. Sicuramente vivrei meglio, comodamente poggiato sul cuscino delle certezze. Per ora, però, scusate, ma preferisco continuare a ragionare con la mia testa e pormi interrogativi. E uno lo…

Ogni “click” ci porta un po’ più vicini al “bang!”

DI THE SAKER thesaker.is Trump ha tirato il grilletto, ma, invece di un “bang”, quello che il mondo ha sentito è stato un modesto “click”. Considerando che stiamo parlando di un gioco estremamente pericoloso, una roulette russsa anglosionista, possibilmente nucleare, il “click” è davvero una buona notizia. Ma, per usare le parole di Nikki Haley, la “pistola” americana è sempre “carica e pronta”. Ci sono diverse versioni su quanto accaduto veramente, ma io credo che la spiegazione più…

L’ipocrisia delle armi chimiche

DI ROBERT FISK counterpunch.org L’ipocrisia di tutto ciò. Queste ignobili intenzioni. La noncuranza. Le vergognose bugie e scuse. Non sto parlando del presidente USA dai tweet affrettati e impulsivi e dei suoi desideri di scappare dai raid della polizia sull’ufficio del suo avvocato -ovviamente c’è una connessione con la Russia. E non sto parlando del suo ultimo scandalo. E’ possibile che in questo momento la vita con Melania non stia andando a gonfie vele. Meglio parlare di questo…

La morale del Financial Times a Travaglio il Moralista (e Grillo)

DI NICOLA BERTI ilsussidiario.net Il FT ha pubblicato uno strano articolo contro Grillo e Travaglio, dando consigli non richiesti alla leadership di M5s. Ecco il gioco del quarto potere internazionale L'articolo è gradevolmente disturbante quanto può esserlo una feature politica su un paese dell'Europa latina pubblicata la mattina del lunedì di Pasqua da un giornale di Londra. Il protagonista del pezzo è "un moralista da giornale" italiano: Marco Travaglio, editor del Fatto Quotidiano.…

I ricatti e le mosse degli Usa contro la Russia (via Ue)

DI MAURO BOTTARELLI ilsussidiario.net Gli Stati Uniti continuano a punzecchiare e ad attaccare la Russia, usando nel suo piano anche l’Europa, mediante una strategia non molto limpida Per carità di patria, evito di toccare l’argomento della vergognosa pantomima politica consumatasi a Camera e Senato nel fine settimana: se questo è il nuovo che avanza, non stupisce che BlackRock abbia annunciato vendita sistematica e altrettanto sistematico mantenimento al largo dei loro portafogli di…

Detonatori. Cronache dell’anno dopo

FONTE: KEINPFUSCH.NETMentre lo scopo di questo riaperto blog si esaurisce (con un certo successo), approfitto degli ultimi post per mostrare un altro pochino di fatti che la stampa italiana sta provvidenzialmente “dimenticando”. Non voglio commentare l’assurda corsa nel premere sul PD perche’ vada al governo con M5S. Non puo’ funzionare, a meno di miracoli. Ma il punto e’ diverso.Il problema vero di questo governo e’ che il tempo non si ferma: la Merkel disse che “il mondo non aspetta noi”…

Il popolo degli abissi si è messo in marcia

DI GIULIO SAPELLI ilsussidiario.net Il popolo degli abissi si è messo in marcia, ha reagito ad anni e anni di gioco di specchi e di disincanti. Niente è andato come previsto: come nel libro di Jack London, il popolo degli abissi si è levato, ha preso l'arma del voto come una bandiera e con calma risoluta ha detto basta a quattro mali che hanno disintegrato l'Europa e l'Italia. Il primo è l'ordoliberismus, ossia l'austerity fondata su bassi salari e distruzione del welfare. Il secondo è…

Salvini e Di Maio, che trionfo! L’ondata “populista” non è affatto finita, a dispetto delle élite e dei media

DI MARCELLO FOA Il Cuore Del Mondo Quella del 4 marzo è stata un’elezione storica per tre ragioni. La prima: l’establishment si era illuso che con la vittoria di Macron, la cosiddetta onda “populista”, alzatasi in occasione della Brexit e della vittoria di Trump, avesse esaurito la sua forza propulsiva. Il simultaneo successo del Movimento 5 Stelle e della Lega dimostra che non è così per una ragione molto semplice: quando il malcontento sociale è profondo e duraturo non basta un po’ di…

Sarà francese il primo Presidente Mussulmano europeo?

FONTE: GEFIRA.ORG La classe dirigente francese ha fatto dell'ignoranza la chiave di volta della loro politica, reprimendo la nascente consapevolezza che il flusso dei popoli sta modificando questa nazione. Per sempre. La società sta vivendo una profonda trasformazione demografica come non si vedeva dal 500 d.C. e malgrado ciò il governo ancora non tiene traccia dell'etnia e della religione dei suoi abitanti. Al contrario, l'establishment francese continua a raccontare il suo solito…

In realtà i militari italiani in Niger…

DI DANIELE SCALEA facebook.com I militari italiani in Niger: - non potranno debellare i jihadisti: missione formalmente "no combat" con regole d'ingaggio iper-restrittive; - non potranno bloccare i trafficanti d'esseri umani: manca un accordo col Niger per arrestarli e consegnarli alla giustizia; - non potranno pattugliare efficacemente il tratto di confine ipotizzato: per le deficienze giuridiche di cui sopra e per quelle materiali di un contingente troppo leggero; - potranno…

Fincantieri, vi spiego perchè ha vinto la Francia

DI MASSIMO BORDIN micidial.it Stavolta quel che scrivo non è tutta farina del mio sacco, perchè ad accendermi la lampadina del dubbio che avessimo preso l'ennesima fregatura è stato un liberale sui generis, l'imprenditore bolognese Alberto Forchielli. Interpellato stamane su cosa pensasse dell'accordo Francia-Italia, il manager emiliano ha risposto col suo solito aplomb anglosassone: "Bè, a me puzza d'inculata". Anche se Forchielli l'ha toccata delicatamente, non mi resta che convenire…

Meteora Macron

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr Di seguito si riassumono i primi due post di settembre di www.greekcrisis.fr, dedicati alla fine dell’estate, con incidenti navali e lavori sempre più precari anche fra coloro che allietano turisti e non con la loro musica, ed alla visita-lampo di Emmanuel Macron, neo presidente francese che, perfettamente in linea con la linea neo-colonialista dell’Europa, si presenta con 39 imprenditori al seguito, guidati dal capo (francese) della nuova…

Giugno 2017: nell’occhio del ciclone

DI FEDERICO DEZZANI federicodezzani.altervista.org Il 2017, subentrato giugno, ha compiuto il giro di boa: è quindi il momento di tirare le prime somme di un anno che, dopo la Brexit e l’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump, prometteva grandi cambiamenti, soprattutto in Europa. La vittoria di Emmanuel Macron, l’ammorbidimento della direttiva sul “bail in” e la continuazione dell’allentamento quantitativo da parte della BCE, hanno regalato all’Unione Europea una breve tregua dopo…

L’orribile avvenire che ci promette Attali

DI MAURIZIO BLONDET maurizioblondet.it Emanuel Macron, le président,  ha un progetto:  uscire –  come aveva promesso – dallo ”stato  d’emergenza”  in vigore dalla strage terroristica di Charlie Hebdo, facendolo diventare lo stato normale  e permanente della Francia. Lo ha rivelato Le Monde, a proposito di un progetto di legge  riservato in formazione: “Si tratta di far entrare nella leggo ordinaria gli strumenti dello stato l’urgenza per lottare contro il terrorismo: domicilio coatto,…

Maggio in Grecia

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr Questo post riassume gli ultimi tre articoli pubblicati sul blog www.greekcrisis.fr nel mese di maggio 2017. Si riportano le reazioni iniziali dei greci all’elezione di Macron in Francia (e le similitudini con l’insediamento di Papandreou nel 2010), e i discorsi del governo Tsipras per giustificare l’accettazione del 4° memorandum, in nome della possibile riduzione del debito (già smentiti dalla muta dei creditori). Così, tra l’ennesimo taglio di…

False flag a Manchester ?

DI PETER KOENIG informationclearinghouse.info Governi che permettono l'uccisione dei propri cittadini per fini politici sono ormai cosa comune. I media stanno diventando sempre più audaci nel dipingere certi eventi come "terrorismo", e il pubblico continua ad abboccare. Le elezioni britanniche sono previste per l'8 giugno 2017. Alla fine del concerto della cantante pop americana Ariana Grande a Manchester, un'enorme esplosione 'controllata' ha ucciso almeno 22 persone e feritone 59,…

Macron messo a gestire la fine dell’euro ma non del pauperismo

FONTE: COMIDAD.ORG Era irrealistico credere che il sistema bancario francese lasciasse gestire la fine, più o meno prossima, dell’euro a Marine Le Pen. Come pure era irrealistico ritenere che, una volta che il sistema bancario francese avesse confezionato un candidato, non lo conducesse poi alla vittoria con largo margine tramite qualsiasi mezzo. Questi “mezzi” potrebbero rimanere per sempre segreto di Stato, anche se in epoca di software informatici non ci vuole un grande sforzo di…

Note sulla lunga marcia del sistema

FONTE: DEDEFENSA.ORG ... “Lunga Marcia” per quanto riguarda la distanza, ma a tempo di record ogni giorno di più e incessantemente in stato di tensione, tanto il Sistema funziona senza riprendere fiato in modalità di superenergia che sembra non avere limiti di utilizzo, fino a che morte o autodistruzione non seguano. La Lunga Marcia è scandita a ritmo incredibile da una serie stupefacente di catastrofi, e da altrettante stupidaggini, o mostruose coglionerie, se vogliamo adoperare un…

Perché i mercati ignorano i rischi geopolitici?

DI NOURIEL ROUBINI MarketWatch.com Con la vittoria di Macron sulla Le Pen, l'Unione europea e l'euro hanno schivato un proiettile (EURUSD, -0.1287% ). Ma i rischi geopolitici continuano a proliferare. La sfida populista contro la globalizzazione in occidente non sarà fermata dalla vittoria di Macron e potrebbe ancora portare a protezionismo, guerre commerciali e forti restrizioni all'immigrazione. Se le forze di disintegrazione continueranno, il ritiro del Regno Unito dall'UE potrebbe…