Seppelliti in casa – L’igenismo, il progressismo e la dittatura sanitaria

Di Davide Cavaliere, Il Detonatore.it

Le nuove e passate norme anti-Covid sono l’espressione tirannica della religione della salute e dell’igienismo ideologico. Un catalogo di regole bizzarre e irrazionali che, sfruttando l’ipocondria degli individui e il salutismo egoista, prescrivono e impongono condotte normalizzate e realizzano una sorveglianza sempre più totalitaria della quotidianità e degli stili di vita.

L’obiettivo è quello di tracciare e controllare tutti i modi di essere. La mascherina, la cui utilità è dubbia, è un simbolo di sottomissione allo Stato terapeutico. Quanti non la indossano sono esclusi dallo spazio pubblico e stigmatizzati come corruttori della salute pubblica. Niente ci garantisce che, in futuro, un simile trattamento possa essere applicato agli obesi o agli ipertesi. Poiché è per il nostro bene, vedremo forse commessi misurare la pressione o il girovita ai clienti o poliziotti addetti a controllare il numero di birre bevute dai giovani. Il tema filosofico della “buona vita”, sparito dall’ambito politico e religioso, si ripropone sotto forma di ingiunzioni sanitarie: mettere la mascherina, spalmarsi il gel disinfettante, lavarsi bene le mani, non andare in discoteca, curarsi.

La presunta “crisi” causata dal Covid ha permesso il dispiegamento di un arsenale sanitario, ma soprattutto emotivo e mediatico alla cui base si trova un meccanismo ricattatorio e colpevolizzante: “la gente muore perché tu non metti la mascherina”. Derogare ai capricci normativi della dittatura sanitaria è non solo un reato, ma prima di tutto un peccato.

Lo Stato terapeutico e igienista è il vettore dell’asepsi della vita sociale, l’ambizione a eliminare ogni rischio, ogni malattia, ogni contaminazione e, in definitiva, la morte. Le facce intabarrate nel tessuto sono una negazione delle relazioni umane, il volto dell’altro diventa irriconoscibile e la comunicazione perde la sua immediatezza.

Le norme anti-Covid sono la perfetta prosecuzione (e il completamento) del rapporto ossessivo che la nostra società intrattiene col corpo e che si esprime mediante diete fanatiche, chirurgia estetica, allenamento sportivo e fissazioni su difetti fisici immaginari.

L’egoismo che innerva ogni forma di salutismo è esploso. Si preferisce sacrificare la vita relazionale a vantaggio della propria vita biologica. Seppellirsi in casa è diventato più desiderabile di una vita all’aria aperta. L’isteria che circonda il virus è sintomo di un forte e malsano timore della realtà, che si esprime nella volontà, come già detto, di schedare, tracciare e sanificare.

L’igienismo è anch’esso un’espressione del progressismo: il sogno di un mondo senza conflitti, persino senza quelli tra i batteri e il nostro sistema immunitario. Un mondo dove non esistono ombre, in cui è possibile ricostruire ogni movimento. Le élites transnazionali che detengono le leve del potere politico, economico e mediatico hanno paura dei popoli, soprattutto dopo l’ascesa di Trump e dei populismi, e il miglior modo per rendere qualcosa meno spaventoso è dominarlo. Hanno inculcato al popolo il terrore del virus cinese, sobillando la paura a derogare alle norme, minacciando ecatombi, diffondendo immagini di malati e così via. Il Coronavirus è uno specchietto per allodole.

La crisi sanitaria farlocca è un’accelerazione verso un futuro di individui dall’espressività facciale mutilata dalla mascherina, chiusi in casa, soli, gonfi di ansie, ripiegati sulle proprie paure, con scarse occasioni mondane, ridotte possibilità di incontrare l’altro sesso le cui uniche relazioni avvengono per procura, tramite dispositivi digitali.

Il progresso avanza ed è lo zero assoluto di una vita sociale e pienamente umana.

Fonte principale: http://www.ildetonatore.it/2020/08/17/seppelliti-in-casa-ligienismo-il-progressismo-e-la-dittatura-sanitaria-di-davide-cavaliere/?fbclid=IwAR1E93723-yKR-FgpfIfEfytMTvnF3c_PGapfGXF4S4CtSlLtl7VMZavtCo

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

3 Commenti
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gix
gix
19 Agosto 2020 18:38

Di tutta questa storia vale la pena forse solo rendersi conto che non è possibile evitare di affrontare alcune importanti questioni, per i popoli della terra, tutti. Non è tanto quindi la narrazione del virus , la paura di morire, il terrorismo scientifico e tutte le mostruosità cui abbiamo potuto assistere negli ultimi tempi, quanto il rapporto che le persone hanno tra di loro, in tutti gli angoli della terra, in tutte le culture, in tutte le società. Il potere sa quali sono i punti deboli per una popolazione che non ha strumenti per difendersi perchè soprattutto non ha conoscenza e consapevolezza. Quelli che non hanno queste risorse, saranno sempre un freno e faranno da controllori e se possibile anche da giustizieri, rispetto a coloro che invece sono pronti per fare il salto quantico. Non c’è molto da illudersi quindi, anche gli inconsapevoli, prima o poi, dovranno diventarlo, consapevoli, e seguire gli altri, almeno in modo da formare una maggioranza consistente. Questa è la lezione da imparare.

wahrheit
wahrheit
20 Agosto 2020 7:20

espressività facciale mutilata dalla mascherina
come è scritto nell’articolo, descrizione sintetizzata ed esatta
come poche
il senso di appartenenza insoddisfatto ed appagato dalle nuove
facce impegnate a trasformarsi nella nuova divisa con indosso mascherina

MEDIA MAINSTREAM FALSI
MEDIA MAINSTREAM FALSI
20 Agosto 2020 9:28

spero che il disastro per tutti arrivi presto , l ‘agonia non mi piace , avendo la certezza ormai che tutto andra’ malissimo meglio la guerra che distrugge tutte le cose inventate e costruite dall’ uomo ( corrente elettrica , televisione , video giochi , smartphone ,5G, scie chimiche , droghe , psicofarmaci ,farmaci, scie chimiche , vaccini , tutto quello che inquina ….)