Repubblica si chiede: “La disobbedienza dei negazionisti è davvero un diritto?”

Sebastiano Messina, introduce così l’articolo: “Ecco le domande che adesso il governo dovrebbe porsi, perché non è più possibile, di fronte alle allarmanti cifre del bollettino dei contagi, girare la testa dall’altra parte”

Il primo paragrafo: “Niente e nessuno può obbligare i negazionisti del coronavirus a rinnegare le loro farneticazioni, anche se non esiste un diritto assoluto al negazionismo (quello della Shoah, per esempio, è un reato punito con sei anni di carcere, se usato per incitare all’odio razziale). Esiste invece – lo riconosce l’articolo 17 della Costituzione – il “diritto di riunirsi pacificamente”, ed è grazie ad esso che sabato i no mask, i negazionisti del Covid, i neofascisti di Forza Nuova, i cospirazionisti del 5G e altri complottisti assortiti si riuniranno in piazza San Giovanni a Roma per la loro “Marcia di liberazione”.”

Eccola qua l’informazione “di sinistra” delle belle anime di Repubblica. L’autore scrive che i partecipanti alla manifestazione sono “no mask, i negazionisti del Covid, i neofascisti di Forza Nuova, i cospirazionisti del 5G e altri complottisti assortiti”, quando basta andare sul sito dedicato della manifestazione https://www.marciadellaliberazione.it/ e vedere chi sono gli organizzatori: “Tiziana Alterio, Moreno Pasquinelli, Mauro Scardovelli, Diego Fusaro, Francesco Toscano, Glauco Benigni, Emiliano Gioia, Sara Cunial” per evitare di scrivere tali sciocchezze. Ma per i professionisti dell’informazione e del politicamente corretto ci sono due pesi e due misure riguardo alle “fake news”. Quando si deve screditare e deligittimare un avversario politico non serve ricercare le fonti e fare informazione corretta, in quel caso non serve fare i giornalisti, basta sparare a zero e scrivere quello che i tuoi padroni vogliono che tu scriva.

E’ curioso sentire da un giornalista che scrive palesemente notizie false, la morale per la quale certe manifestazioni non andrebbero permesse.

L’articolo chiude con un auspicio che le forze dell’ordine facciano il loro dovere, seppur “è impensabile che possano bloccare tutti coloro che si presenteranno senza mascherina, multandoli uno per uno di 400 euro”. Quindi laddove le forze dell’ordine non possono multare tutti, si auspica l’intervento del governo per bloccare la manifestazione. Perchè se le forze dell’ordine: “resteranno impassibili, davanti a una violazione ostentata e diffusa di un obbligo appena imposto dal governo a tutti gli italiani, quale sarà il messaggio che la tv porterà in tutte le case?”

L’ipocrisia dei media mainstream genera una nausea che alla lunga porta al vomito, che mi auspico gli ricadrà tutto in testa.