Paolo Bellavite esamina le conseguenze della vaccinazione massiva

Il contributo fondamentale del Professore in un'intervista realizzata da ByoBlu

Paolo Bellavite – già Professore di Patologia Generale all’Università di Verona – ha rilasciato ai microfoni di ByoBlu un’interessante analisi sui dati che emergono dal rapporto AIFA inerente l’attività di farmacovigilanza sui vaccini anti Covid 19.

Il Professor Bellavite esamina, con estrema lucidità, le prime evidenze statistiche sulle reazioni avverse al vaccino, delinea i limiti della vigilanza farmacologica passiva e ammonisce sulla necessità di prendere in considerazione i rischi di una vaccinazione di massa.

Crediamo che questo sia l’unico metodo serio per giudicare l’efficacia delle terapie sperimentali propinate, unanimemente, da Governi Nazionali e Istituzioni Sovranazionali.

Consapevoli che certa scienza non intende perseguire le medesime logiche di serietà, ringraziamo il Prof. Bellavite per il suo impegno nel portare avanti, pur faticosamente, questa attività informativa ed educativa.

Riproponiamo, perciò, l’intervista integrale condotta e pubblicata da ByoBlu:

https://www.byoblu.com/2021/07/27/vaccinazione-di-massa-i-dati-della-farmacovigilanza-suggeriscono-unaltra-strada-paolo-bellavite/

 

 

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ignorans
Utente CDC
30 Luglio 2021 11:44

Di massa! Non si deve far niente “di massa”. Le masse non esistono, se non nella testa di chi è fissato con le quantità, con i numeri, con i conti, con la matematica, con la materia, ecc

emilyever
Utente CDC
30 Luglio 2021 17:50

Grazie al dottor Bellevite è stata sfatata questa voce che gira in piazza, in rete, e su giornali on line che a ottobre saremo tutti liberi dalla pressione e dai ricatti per vaccinarci perchè saranno approvate dall’Ema le terapie, fondamentalmente i monoclonali. Non è così, non si ferma una macchina che si è messa in moto così bene, dichiareranno finita la fase sperimentale. Inoltre anche lui ha i dubbi sui monoclonali che sono pressochè inutili verso la variante delta, e, aggiungo dai video di Marsiglia e dalle indicazioni dei microbiologi inglesi se somministrati a persone immunodepresse per lungo tempo, potrebbero addirittura generare varianti. Quando poi, due mesi fa circa, l’IHu di Marsiglia aveva analizzato la letteratura sui monoclonali era giunta alla conclusione che i pochi studi usciti erano finanziati dalle case farmaceutiche, e l’unico indipendente li dichiarava praticamente inefficaci. Quindi, almeno i 60000 casi documentati dei medici di base in Italia, più quelli africani, indiani e cinesi sull’uso di farmaci a basso costo, non sono stati tenuti in considerazione. Anzi, il prof Raoult diceva nel suo ultimo video che tutti i ricercatori del suo istituto non trovano più riviste scientifiche che pubblichino i loro studi.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da emilyever
ignorans
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
30 Luglio 2021 18:18

La medicina occidentale non risolve mai nulla. Hai visto qualche malattia risolta dalla medicina occidentale? Io no. E questo per due motivi. Primo perché non sono capaci e secondariamente perché non gli conviene.

Mark.Twain
Utente CDC
1 Agosto 2021 11:05

Ho sentito bene? Una febbre molto alta è un caso grave…
Tra i miei conoscenti quasi tutti hanno avuto febbre a 38/39 per uno o due giorni e dolore al braccio. Hanno segnalato questo fatto?
Manco per sogno, anzi, per loro era tutto normale perchè era scritto nel bugiardino.
Un collega ha fatto il Johnson (costretto a causa del suo lavoro) e da allora soffre di acufene e stanchezza. Non credo lo abbia seganalato.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Mark.Twain
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