GENOVA - "Il greenpass equivale alla reintroduzione nell’ordinamento italiano della pena di morte". Non si tratta di una provocazione, afferma l’avv. Marco Mori in questo video, ma degli effetti diretti e voluti della norma.
Per chi non si piega ai trattamenti sanitari imposti la sanzione è l’impossibilità di sopravvivere, che ovviamente consegue alla perdita del proprio lavoro. Si tratta di uno strappo senza precedenti dei principi più basilari dello stato di diritto che suona ancora più assurdo laddove si rammenta che la Repubblica Italiana è addirittura fondata sul lavoro.
Primadellesabbie 24 settembre 2021
Questo pass è la conferma, se ce ne fosse bisogno, che lo Stato deve avere meno potere di quanto ne esercita nelle collettività contemporanee.
Anche senza pass la presenza e l'interferenza dello Stato nella vita quotidiana del singolo è asfissiante.