La paura dell’inflazione: da sempre usata per imporre le politiche economiche a vantaggio dell’èlite

 

Di Megas Alexandros(alias Fabio Bonciani)

Togliamoci subito ogni dubbio, sono oltre due decadi che non passa giorno, senza che qualcuno ci prospetti la paura dell’inflazione, ma dell’inflazione non ve n’è traccia. Nel folle gioco statistico delle previsioni quotidiane, arriverà il giorno che qualche fortunato “coglione”, si fregerà del Nobel, solo per essere stato colui che l’ha prevista il giorno prima. A parte gli scherzi, basterebbe rendersi conto del fatto, di come da oltre due decadi, tutte le Banche Centrali del mondo occidentale, puntualmente falliscono al ribasso i loro target di inflazione, per capire che stiamo continuando ad avere paura di un qualcosa che, allo stato attuale non esiste e per il quale affinché si manifesti nelle sue forme classiche (ovvero l’inflazione da eccesso di domanda), mancano totalmente i presupposti economici.

Tabella dell’inflazione media dal 2021 al 1997

ANNOMedia annuaDettaglio anno
20211,1%Dettaglio
2020-0,2%Dettaglio
20190,6%Dettaglio
20181,2%Dettaglio
20171,2%Dettaglio
2016-0,1%Dettaglio
20150%Dettaglio
20140,3%Dettaglio
20131,2%Dettaglio
20123,1%Dettaglio
20112,8%Dettaglio
20101,5%Dettaglio
20090,8%Dettaglio
20083,4%Dettaglio
20071,8%Dettaglio
20062%Dettaglio
20052%Dettaglio
20042,2%Dettaglio
20032,6%Dettaglio
20022,5%Dettaglio
20012,8%Dettaglio
20002,6%

 

Come potete vedere dalla tabella sopra riportata, dall’inizio del secolo ad oggi, l’inflazione nel nostro paese è stata costantemente sotto il 3% (eccetto due anni il 2008 ed il 2012), addirittura dal 2013 è stata costantemente sotto il 2%, con dati più vicini all’1% per non dire più prossimi allo zero percentuale.

Nonostante questo, nello stesso periodo di tempo abbiamo assistito al martellamento quotidiano del main-stream, nel tentativo di prospettarci la comparsa certa di questo evento catastrofico, qualora fossimo usciti dal sistema-euro e fossimo tornati a stampare la nostra “Liretta”.

La prospettiva di vedere i nostri tanto cari risparmi volatilizzarsi nel vento, ci ha fatto accettare l’attuale tragico status di “deflazione da debiti”, come se fossimo piombati nel desiderato “nirvana” dei buddisti, ovverosia ci siamo ridotti ad uno “standing” trascendentale in cui non percepiamo più sofferenza, desiderio, né senso di noi stessi.

In poche parole la nostra capacità di pensare e riflettere in modo consapevole è stata totalmente anestetizzata per non dire plagiata da questo “training autogeno” a cui, per anni, siamo stati sottoposti nel nostro quotidiano. Un “pensiero unico”, gestito dalla nostra politica ed enfatizzato dai media che ne sono il suo braccio armato.

Con il genere umano immerso per la quasi totalità in questo metaforico “nirvana” del pensiero economico, per coloro che volevano provare a stare svegli e reattivi con la mente, in fatto di verità, non rimanevano che i pochi blog, che si autodefiniscono “patriottici”- parlo di quelli non ancora “appecorati” (che sia per un interesse immediato o per un vantaggio futuro sperato non fa differenza), al “pensiero unico” del main-stream.

Purtroppo devo constatare con estremo dispiacere che, anche in questa ristretta categoria, oggi, si sta smarrendo la strada maestra. Perfino il blog a cui il sottoscritto, ha regalato negli anni con piacere, quasi duecento articoli e messo a disposizione l’impareggiabile mente di Warren Mosler in carne ed ossa, dimostra di non aver assimilato niente dall’enorme sforzo prodotto in tema di spiegazione delle verità economiche che la MMT ci offre ormai da molti anni.

Dal momento che tale blog, durante il discusso dibattito sul tema dell’inflazione, se ne esce ripetutamente, con le sotto riportate affermazioni prive di ogni senso logico e non corrispondenti a quello che è il messaggio economico della MMT, non posso far altro che contestarle:

Le frasi sopra riportate, (1) (2) addirittura offensive ed idiotamente sarcastiche (“i fessi” della MMT – i pasdaran), rappresentano il “must” di colui che scrive ed è a corto di argomentazioni. Basta leggerle per capire come siano prive di ogni fondamento economico ed addirittura offendono la logica e l’onestà intellettuale, appunto, di chi ha lo “stomaco” forte per leggerle. Sono l’ennesima conferma, che nel mondo solo due cose sono infinite: “l’Universo e l’Ignoranza degli uomini, ma sull’Universo ho ancora dei dubbi”.

Allora, cerchiamo di chiarirlo bene una volta per tutte, La MMT non è solamente la “macchinetta stampa soldi”, come i suoi detrattori, in totale malafede, cercano con ogni mezzo di farla apparire. la MMT spiega da oltre 30 anni il funzionamento della “moneta fiat” e dei sistemi monetari moderni. Lo spiega utilizzando scienze esatte come la matematica e la contabilità, oltre alla logica, naturalmente. Quindi, qualora chiunque ne abbia le intenzioni di confutarla con onestà intellettuale, dovrebbe almeno sforzarsi di spiegare i “concetti” che esprime, all’interno di un discorso compiuto, comprensibile e comprovato dalla scienza economica stessa.

Affermare concetti del tipo: “con l’inflazione la MMT è inapplicabile”, equivale a dire: “oggi piove, mi faccio biondo”, ovvero stiamo mettendo insieme due concetti che appaiati, non hanno nessun senso compiuto a livello di logica e di verità economica.

Il “fenomeno” chiamato inflazione, rientra tra quei temi talmente difficili da prevedere che, vi assicuro, la lista di coloro che già ci hanno picchiato la testa, è estremamente lunga e dolorosa. Questo perché, tale fenomeno può manifestarsi in conseguenza delle più svariate cause e nelle più svariate forme; come naturalmente diverse, dovranno essere le misure da intraprendere per fronteggiarlo, in stretta connessione con le cause del suo manifestarsi e dello stato economico del paese che ne è afflitto.

Detto questo, l’inflazione non è la fine del mondo!!!! soprattutto, se hai gli strumenti giusti per affrontarla, ovvero l’essere monopolista della tua moneta, dotarsi di una banca centrale che risponde al governo del paese ed avere le persone competenti nei luoghi preposti all’assunzione della responsabilità delle scelte economiche da intraprendere.

La storia ci dimostra che anche in casi di inflazione alta affrontata con le giuste politiche economiche, questa può diventare perfino una opportunità. A tal proposito, non posso fare a meno di farvi notare, come molti di noi, ancora oggi vivono con quanto acquisito dai nostri nonni nell’Italia dell’inflazione galoppante del dopoguerra. Oppure, non posso non farvi tornare alla memoria, come nell’Italia dell’inflazione e dei tassi sui mutui a due cifre degli anni 70/80′, gli operai in dieci anni si facevano la casa. Mentre nell’Italia dell’euro con inflazione a zero e tassi negativi, abbiamo grossissime difficoltà a ripagare i nostri mutui, addirittura con scadenze trentennali.

Il fenomeno inflattivo, che oggi ci viene paventato e discusso in maniera confusa, da una parte del main-stream e da certi blog, non è la classica inflazione da eccesso di domanda, che può (ed uso il condizionale), verificarsi in pieno boom-economico, in uno Stato dove il tasso di disoccupazione è zero e le risorse reali in “full use”. Del resto, come potrebbe esserlo, vista la stagnazione economica, ormai prossima alla depressione che il nostro paese vive ormai da oltre due decadi!!!

Per informazione didattica, tale fenomeno inflattivo, nel mondo della scienza economica ha un nome ben preciso, si chiama: STAGFLAZIONE – La Stagflazione è una situazione di ristagno dell’attività produttiva che si accompagna a una contemporanea crescita del tasso d’inflazione e dei prezzi ed ad una elevata disoccupazione. E’ un fenomeno che, in questi anni caratterizzati da una crescita dei prezzi sotto i target, non è stato molto discusso in Europa.

Si tratta di uno scenario straordinario in quanto, di norma, la recessione è accompagnata da un raffreddamento dei prezzi; e viceversa. La popolarità del termine risale agli anni Settanta, quando una serie di circostanze favorirono la comparsa di questo fenomeno.

Si trattava di un concetto nuovo, in quanto nell’architettura della teoria economia keynesiana, allora dominante, l’inflazione e la stagnazione economica non potevano andare di pari passo. Un altro concetto assai popolare, la curva di Phillips, traccia una relazione inversa fra inflazione e disoccupazione: se quest’ultima tende a scendere, allora il livello dei prezzi dovrebbe aumentare.

La stagflazione, al contrario, pone il governo contemporaneamente di fronte a due risultati indesiderati: inflazione e recessione. Se questo scenario si presenta, le difficoltà sono evidenti. Infatti, le classiche politiche, prescritte dal main-stream e che noi MMTers sappiamo errate, ovvero, quelle che tendono a raffreddare l’inflazione, siano esse monetarie (rialzi dei tassi), o fiscali (austerità), producono risultati negativi per la crescita economica a breve termine. Nel mentre, le tanto auspicate (dalla MMT) politiche di rinvigorimento dell’economia, sempre in base alle idee degli economisti main-stream al contrario, solleciterebbero (secondo loro) le stesse leve in senso opposto, acuendo l’inflazione.

Proprio negli anni Settanta (1973-1975) lo choc esterno dei prezzi petroliferi fu fra fattori scatenanti della stagflazione. L’aumento dei costi si trasmise su un’ampia gamma di beni e fu accompagnato da una stagnazione economica quanto mai difficile da affrontare. A questo scenario, fortunatamente, i governi italiani di allora accompagnarono politiche fiscali di spesa e normative finalizzate alle indicizzazioni salariali, creando il meccanismo della “scala mobile”, nato, appunto per proteggere il potere d’acquisto dei lavoratori a fronte della comparsa del fenomeno inflazionistico. Fu una inflazione, per così dire, importata dall’estero, che innescò con forza la spirale fra prezzi e salari.

Come vedete in base ai cenni storici sopra riportati, uscimmo dalla stagflazione per mezzo dello strumento della “scala mobile”, ovvero aumentare i salari in base all’aumento dei prezzi dei prodotti. Per fare ciò fondamentale fu la spesa a deficit del governo a sostegno dell’occupazione, in pratica quello che sostiene la MMT. In poche parole, quello che dobbiamo assolutamente evitare è il protrarsi di politiche di austerity durante una fase di stagflazione, altrimenti non faremo altro che aggravare la situazione.

Anzi, per dirla tutta, anche supponendo, in base all’attuale “status recessivo” della nostra economia, una ricomparsa della stagflazione, le colpe sarebbero giust’appunto da attribuire alle politiche di austerity e deflazione salariale, che da tempo memorabile vengono imposte al nostro paese. Ovverosia, al fatto di non aver seguito preventivamente, quelli che sono i dettami della MMT e che ci avrebbero sicuramente preservato dal dramma odierno.

Quindi, altro che dire la MMT è inapplicabile di fronte all’inflazione, siamo all’inversione degli addendi – applicare i dettami della MMT, come vedete risulta ancora più necessario qualora si presentasse la stagflazione. Proprio perché, se ancora non è stato ben compreso, il manifestarsi del fenomeno inflattivo in presenza di stagnazione economica e disoccupazione, se non affrontato nei modi corretti, porterebbe con estrema certezza, al disastro sociale dove il film della gente che lotta e muore nelle strade per accaparrarsi i beni primari, diventerebbe la cruda realtà.

E quindi, in tale drammatica situazione, è ancora più impellente e necessario l’intervento dei governi a sostegno dell’occupazione e dei redditi, tramite una spesa pubblica adeguata e di livello, naturalmente supportata dalla banca centrale.

Continuando con i cenni storici recenti, anche all’indomani della crisi del 2008 si temette che le massicce iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali avrebbero potuto innescare, ancora una volta, la stagflazione. Tali paure, però, si rivelarono infondate. Nel caso europeo, forse il più emblematico, l’inflazione non è mai comparsa, proprio perché massicce politiche monetarie non furono mai accompagnate da altrettante e necessarie politiche fiscali.

La MMT e la storia recente ci insegnano che le Banche Centrali  possono stampare montagne di soldi da ricoprire l’universo, ma da sole senza l’attività dei governi, sono praticamente impossibilitate a creare inflazione.

Gli aumenti dei prezzi che vediamo sulle materie prime, per lo più temporanei, possono derivare da vari fattori, quali i “colli di bottiglia” createsi in conseguenza del blocco dei sistemi produttivi durante i recenti lockdown oppure a fenomeni strettamente collegati a speculazioni finanziarie. Del resto che i prezzi in borsa siano in salita da anni non è certo una novità, vista l’enorme massa di denaro messa a disposizione a questo mondo d’élite dalle Banche centrali, come non è una novità che il disoccupato, il cassaintegrato o chi lavora a 4 euro l’ora, non si nutra certamente con i derivati od i futures sui BTP.

Per fare un esempio di aumento dei prezzi localizzato, possiamo tranquillamente evidenziare come nell’ultimo anno siano volati i listini dei prodotti legati al mondo dell’edilizia. A questo fenomeno, quasi certamente, ha contribuito la misura di politica fiscale del bonus 110%. I cittadini si sono trovati a ristrutturare le loro abitazioni con soldi dello Stato, quindi non essendo interessati a quanto spendevano hanno lasciato le imprese edili ed i loro fornitori, liberi di alzare i prezzi a piacimento.

Del resto, possiamo aumentare i prezzi all’infinito ma senza una domanda adeguata, il tutto si scarica sul calo dei fatturati. Quindi, ulteriori fallimenti ed altra disoccupazione – a meno che certi fenomeni da blog, non vogliano mettere in dubbio anche la “partita doppia” in contabilità; o magari chissà, tramite i loro canali da cui reperiscono le loro informazioni esclusive, forse sono già a conoscenza di contratti firmati per miliardi di euro di forniture pronti da spedire sul pianeta Marte.

Ricordo a tutti, ed in particolare ai seguaci del “mago Otelma”, che il mondo è un sistema economico chiuso e che all’interno del settore privato i soldi si trasferiscono solamente e non si moltiplicano, quand’unque non vi sia uno Stato monopolista che immetta moneta nuova al netto.

Detto che l’inflazione non è la fine del mondo, anzi sarebbe “manna dal cielo” qualora contribuisse al miracolo di fare a pezzi l’Euro e la sua architettura, e compreso, che i dettami della MMT sono essenziali per regolarla e gestirla (non a caso, la MMT indica chiaramente quali sono gli obbiettivi da tenere presente per ogni tipo di spesa pubblica, ovverosia la piena occupazione e l’impatto inflattivo della spesa stessa). Dico, detto questo, non vorrei che il risveglio di certa gente fosse più brusco del previsto. Vuoi per scaramanzia, vuoi perché allo stato attuale non esiste luce in fondo al tunnel della nostra politica, vorrei far presente a coloro che hanno esultato come alla vittoria dell’europeo, di fronte alla decisione della Fed di alzare di 5 punti base il tasso dei Reverse Repos: tale innalzamento è cosi minuscolo che non ha spostato l’ago della bilancia, tant’è vero che l’obbiettivo di tasso sulle riserve che la FED persegue con i Reverse Repos, è rimasto più o meno lo stesso.

Come certamente, ad oggi non può considerarsi in caduta libera la quotazione dell’euro rispetto al dollaro. A tal proposito si veda il grafico qua sotto (vedi il grafico). (1)

(1) cambio euro dollaro – Bing

Tanto per spiegare, i Reverse Repos sono uno degli strumenti di politica monetaria che le banche centrali usano per perseguire il loro obbiettivo di tasso. E’ un contratto di riacquisto inverso – “reverse repo” – è un acquisto di titoli con l’accordo di venderli a un prezzo più elevato in una data futura specifica. Come già detto servono alle banche centrali per mantenere il tasso sulle riserve.

Questa operazione, niente aggiunge all’economia reale e lo si può tranquillamente vedere nella tabella che riporto qua sotto.

La Fed immette ogni mese liquidità per 120 miliardi e contemporaneamente la drena, la ritoglie tanto per intenderci! tutto questo, ripeto, solo per mantenere il target del tasso sulle riserve.

Ma vediamo alcuni esempi di come l’inflazione prospettata sia subito rientrata, tanto da rendere estremamente chiaro che i prezzi salivano solo grazie alla speculazione, ovvero un manipolo di psicopatici che non sapevano dove mettere il denaro che i banchieri centrali regalavano loro, visto che nell’economia reale in pochi chiedevano prestiti.

Petrolio e legno sono solo due esempi ma potremmo farne tanti altri. La carenza di materie prime e soprattutto di chip è solo speculazione commerciale, non esiste alcun motivo dopo oltre un anno dallo scoppio della pandemia da giustificare la situazione attuale, tranne la speculazione che vuole prezzi più alti ma che non riesce a vendere.

Continuiamo nel nostro “nirvana” da deflazione da debiti credendo ancora che il problema del perdurare di questa infinita crisi economica siano i debiti pubblici, mentre in realtà lo sono quelli privati. Tra la rateizzazione per pagare la luce accordata al disoccupato fino ad arrivare ai mutui che hanno superato di gran lunga il valore delle case, vi è ricompresa tutta la vasta gamma di non-performing loan che giacciono nella pancia del sistema bancario (quelli che ancora non sono stati cartolarizzati, naturalmente). A questi oggi, vanno aggiunti anche tutti i prestiti Covid concessi con la garanzia dello Stato, con i quali in pratica, nella follia più totale del “sistema-debito” attuale, si è inteso, addirittura finanziare i fatturati mancanti.

Si continua a preoccuparci ed a curare il “giradito” ad un malato terminale di cancro, con l’eterno farmaco del debito che sappiamo causa della metastasi. Tutto questo perché, per paura dell’inflazione (ma solo per chi ci credi a questa scusa), ci è proibito di stampare tutta la moneta necessaria per permettere ai governi di fare la propedeutica politica fiscale essenziale a far riprendere consumi ed occupazione.

Ma la cosa che più fa irritare coloro che hanno realmente la capacità di comprendere, è toccare con mano che, chi ci comanda ad alti livelli, sa quello che sta facendo ed è pienamente cosciente delle finalità diaboliche delle sue scelte. Basti pensare a come sono intervenuti immediatamente all’indomani dello scoppio della pandemia, affinché il fenomeno inflattivo peggiore ovvero la stagflazione, non diventasse realtà.

Guardando bene e dotati di “intellighenzia economica”, risulta estremamente chiaro che, se i poteri globalisti non fossero corsi ai ripari stampando soldi a “go-go” per i vari programmi di politica monetaria messi in atto dalle Banche centrali e per far fare ai governi tutto il deficit necessario a tenere sotto la soglia di implosione lo stato sociale del popolo scosso dalla pandemia – beh, molto probabilmente il peggior scenario inflattivo sarebbe già fuori controllo, come fisiologicamente lo sarebbero anche le relative insurrezioni delle masse nelle piazze.

Certo tale scenario catastrofico, oltre alle morti umane avrebbe anche decretato la morte della loro arma di sottomissione, vale a dire la moneta Euro. Non se lo sarebbero potuti permettere!!! mica pensavate che erano preoccupati per VOI!!!

In conclusione, ricordiamoci che, se vogliamo cambiare veramente il nostro paese per un futuro migliore e per i nostri figli, il primo passo da fare è lottare contro le falsità e contro chi le caldeggia – e non fa differenza se chi le caldeggia lo fa per convenienza o per incompetenza, una falsità, rimane sempre una falsità.

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

NOTE

(1) L’inflazione, la grande livella: negata dalla cuspide per convenienza, confermarla significherebbe che le banche centrali sono inermi. Ed i politici colpevoli. Anche la MMT è inapplicabile. Peccato non la si possa nascondere: la rivolta sociale è inevitabile… – MITTDOLCINO.COM

(2) Analisi ragionata sulla brillante teoria Luongo sui Repo rates e dollaro forte (mittdolcino.com)

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

 

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Predator.999
Utente CDC
3 Settembre 2021 13:41

Negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso l’inflazione media era nell’ordine del 10% ed oltre, tanto che i rendimenti attuali dei Titoli di Stato sono ampiamente risibili rispetto a quel periodo. L’Italia era la quinta potenza industriale a livello mondiale e faceva paura alla Germania. Si stava veramente bene, si risparmiava, c’era lavoro, potevi pianificare una famiglia e potevi anche andare in banca per il mutuo della casa, perchè avevi la sicurezza di poterlo ripagare. Oggi, in confronto questi 20 anni trascorsi in una fantomatica europa dei banchieri, l’unica cosa che puoi scegliere è come passare la tua vita in catene con un tozzo di pane. Perchè da venti anni il mantra è che l’inflazione è pericolosa? Banalmente, perchè i maggiori detentori del credito denominato in euro (speculazione finanziaria & banche) non vogliono che il proprio capitale perda valore. Loro sanno benissimo che l’euro è fiat, cioè aria fritta e se ce n’è troppo il suo potere di scambio è minore. Ecco perchè quando la BCE per oltre 5 anni ha pompato miliardi di euro in QE, i tedeschi (speculazione finanziaria & banche) erano letteralmente incaxxati. La dinamica inflattiva se produce progresso nella produzione di beni e servizi genera… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 15 giorni fa effettuato da Predator.999
StefanoV
Utente CDC
3 Settembre 2021 14:39

Ho smesso di leggere l’articolo dopo i primi paragrafi.
 
Come si fa’ a sostenere che negli ultimi 20 anni non c’e stata inflazione?
 
Nel 96 comprai un appartamento per 36 mL (18mila euro), rivenduto dopo 10 anni per 240mila euro, per comprare una casa pagata 450mila euro, che ora sembra valga oltre i 2 milioni.
 
Discorso simile per le (purtroppo poche) azioni Apple comprate una ventina di anni fa .
 
Solo perché si è nascosta nei beni immobiliari e finanziari, non vuol dire che non esiste…..
 
I prezzi si sono mantenuti costanti solo grazie ad automatizzazione e manodopera a basso costo (cortesia dei paesi est europei prima, ed est asiatici dopo)
 
Ultimamente però, i fondi private equity e real estate stanno trasferendo l’inflazione dai beni finanziari al grande pubblico e ne vedremo delle belle, anzi brutte…
 
Stefano

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  StefanoV
3 Settembre 2021 15:26

Se vede benissimo dalla sua risposta che ha smesso di leggere ed ha preferito rimanerenella sua ingnoranza su quello che e’ il fenomeno inflattivo e le sue dinamiche.
Quando si afferma che negli ultimi 20 anni non abbiamo avuto inflazione si parla della classica inflazione da eccesso di domanda.
Se lei avesse proseguito nella lettura avrebbe potuto constatare molto altro riguardo al fenomeno inflattivo (che di per se puo’ essere gestito). oltre al fatto che lei fa confusione fra inflazione e speculazione.
Quello che e’ successo a lei a cavallo dell’entrata dell’euro riguardo alla bolla immobiliare.. e’ successo anche al sottoscritto e ci e’ venuto giu’ il mondo con la crisi del 2008.
Io sono contento per lei se oggi la sua casa vale 2 milioni, ma le assicuro che la maggior parte degli immobili oggi non vale il mutuo che hanno sopra.
Giocare in borsa o vincere al casino quindi essere fortunati non fa testo di fronte alla maggioranza. Poi si ricordi che la sua case vale 2 milioni quando trova qualcuno che gliela compra.
Finisca di leggere l’articolo… che magari impara qualcosa.

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  StefanoV
7 Settembre 2021 11:44

“Solo perché si è nascosta nei beni immobiliari e finanziari, non vuol dire che non esiste…..”

Perfettamente d’accordo.

Ultor
Utente CDC
3 Settembre 2021 16:24

bisognerebbe adattare la MMt ai sistemi complessi, dove c’è una banca centrale che fa politica economica attiva esautorando di fatto i governi e ingessando il sistema bancario, tanto da disporne la chiusura o l’accorpamento obbligato se non si rispettano parametri meramente utilitaristici. La MMT presuppone la presenza di un soggetto che non esiste più in Europa, lo Stato inteso come entità di governo

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  Ultor
3 Settembre 2021 16:38

La MMT ti spiega come dovrebbe funzionare la moneta moderna ed i sistemi economici moderni che per esistere hanno come presupposto fondamentale lo Stato democratico moderno. Per fare quello che
dici tu dobbiamo far rispettare le leggi e progredire in maniera importante in onesta e professionalità

Ultor
Utente CDC
Risposta al commento di  Megas Alexandros
3 Settembre 2021 16:58

lo Stato democratico moderno è la definizione che i teorici del grande reset utilizzano per spiegare il nuovo ordine mondiale, dove le leggi, stabilite dai migliori, onesti e professionali, governeranno tutto. Vedo che la MMT è già pronta per il quarto reich

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  Ultor
3 Settembre 2021 18:02

Veramente lo stato democratico di diritto è proprio tutto il contrario di quello che hanno in mente gli ideatori del great Reset. Forse fai un po’ di confusione con il termine democrazia.
il great Reset presuppone il ritorno all’uomo schiavo proprietà del padrone….controllato con il microchip.
Ti ripeto la MMT non è una teoria economica nuova ma spiega il corretto funzionamento della moneta Fiat che è presente nel mondo da almeno 5000 anni.
Ripeto spiega l’uso corretto e lo spiega perché da un po’ di tempo ne viene fatto un uso non corretto…. per volontà di coloro che prospettano il great Reset. Quindi usa un attimo la testa nel formulare i tuoi ragionamenti…. la MMT ovvero l’uso della moneta a vantaggio del popolo (ovvero la democrazia), non è compatibile con il great Reset…. stai invertendo gli addendi e contribuisci a fare confusione.

Ultor
Utente CDC
Risposta al commento di  Megas Alexandros
4 Settembre 2021 9:04

gli effetti distorsivi in economia sono la regola ormai, la MMT si deve adattare o diventa un mero esercizio di stile, inattuabile, fine a sè stesso

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  Ultor
4 Settembre 2021 9:26

Guarda, quelli che tu chiami “effetti distorsivi”, sono la falsità e la corruzione dell’uomo, non eventi naturali o propri della scienza economica.
Contro la delinquenza l’economia può fare ben poco, occorrono leggi e giuste e farle rispettare oltre ad una crescita in fatto di onesta da parte della nostra società civile.
Non è la scienza che deve adattarsi ai delinquenti… sono i delinquenti che devono essere estirpati.

Ultor
Utente CDC
Risposta al commento di  Megas Alexandros
4 Settembre 2021 10:51

non amo rispondere alle banalità..quello che dici è implicito, MMT e globalizzazione sono su binari diversi

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  Ultor
4 Settembre 2021 14:15

Allora siamo d’accordo…. quindi se vuoi possiamo parlare di quelli che sono per te gli effetti distorsivi e trovare le soluzioni all’interno del messaggio che ci fornisce la mmt

danone
Utente CDC
3 Settembre 2021 23:56

Bravo Megas, concordo con quanto scrivi nell’articolo.
Personalmente sono per un altro paradigma monetario, ma non si può non riconoscere che il merito della discussione sulla MMT, è quello di permettere di capire chiaramente, le illogicità, i paradossi e i reati, nascosti dentro l’attuale sistema criminale della moneta debito fiat, gestito dagli usurai internazionali.
E’ anche oggettivo che l’applicazione della MMT migliorerebbe enormemente le condizioni macro-economiche del paese e di conseguenza migliorerebbe anche la condizione di vita delle persone.
Chi nega questo o è un delinquente o è un impreparato in materia economico-monetaria, non ho difficoltà a scriverlo chiaramente, essendo oggi quasi un crimine rimanere così ignoranti su temi così vitali.
Il grande problema è la governance politica della MMT che prevede una classe dirigente competente, onesta e patriottica.
C’è un paese al mondo che ne ha una così?
Di sti tempi non credo proprio, nemmeno in Russia se la possono permettere, figurarsi in occidente.

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
4 Settembre 2021 6:35

Grazie Danone, le tue parole sono esemplari. Purtroppo la differenza che passa tra quella che dovrebbe essere, come tu affermi, la governance politica che richiede la MMT e quella che invece è la realtà, è l’essere in una democrazia od in un regime tirannico dove il popolo è schiavo.
E’ la storia del mondo, credo non ci sia alternativa ad una presa di coscienza da parte della maggioranza ed ad una educazione civica improntata all’onestà ed alla professionalità

Pfefferminz
Utente CDC
4 Settembre 2021 1:17

Può essere che l’inflazione al consumo attuale sia dovuta all’helycopter money ovvero agli aiuti degli Stati ai propri cittadini per attutire gli effetti delle restrizioni pandemiche? Siamo dentro al grande Reset? La moneta digitale in fase di preparazione è una realtà? Ci sarà una riforma monetaria con azzeramento dei risparmi nel giro dei prossimi 18 mesi? L’attuale inflazione al consumo è funzionale alla transizione voluta dalle élite?
Mi sembra che l’autore sia ancorato a schemi che stanno per diventare obsoleti, ma spero di sbagliarmi.

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
4 Settembre 2021 1:52

Provo a risponderti io Pfef in attesa della risposta di Megas. Intanto obsoleto non vuol dire sbagliato. Che le riforme future vadano in direzione diametralmente opposta alle logiche della MMT è un fatto politico, non logico, ne scientifico, anzi tutt’altro è un processo arbitrario e autoritario quello che porterà al reset. Rispondo alle domande numerando le risposte. 1 gli aiuti che vanno all’economia reale probabilmente alzeranno un pò l’inflazione, ma non è un male un pò più d’inflazione. 2 non ancora. 3 sembra di si, il denaro diventerà sempre più virtuale-digitale. 4 non credo così a breve, a meno che non ci sia una crisi davvero grossa come scontri sociali generalizzati o crisi sugli approvvigionamenti o crac borsistici-azionari o chissà cosa. E’ prevedibile, ma non certo, nè automatico ancora. 5 dipende quanto sale, se la pilotano fino all’iper-inflazione sicuramente fa danno, ma non è con l’inflazione che secondo me ci obbligheranno ai cambiamenti prevedibili nel modello economico futuro da big reset, più facile sfruttare le crisi di debito, con relativa logica del ricatto, che di iper-inflazione, stile waimar. Ormai Pfef possono imbastire qualunque scenario, farlo credere vero ed imporre le loro soluzioni, che non trovano molta resistenza e necessità di… Leggi tutto »

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
4 Settembre 2021 6:44

Credo che hai risposto in modo migliore rispetto alla mia risposta…. complimenti
“obsoleto non vuol dire sbagliato”

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  Megas Alexandros
7 Settembre 2021 12:26

“Obsoleto” nel contesto del mio discorso voleva dire “non più valido”, perché attualmente vengono introdotti nell’economia degli elementi del tutto arbitrari e voluti come le chiusure di attività produttive, interruzioni delle catene di consegna delle merci, ecc. Siamo dentro al Great Reset. Mentre sul piano della comunicazione, si distrugge la logica e si impedisce il dibattito, su quello economico vengono introdotti elementi abnormi, come l’esplosione dei prezzi del trasporto dei container dalla Cina.

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
6 Settembre 2021 0:36

Una notizia che induce a pensare che si stia preparando il terreno per il Great Reset:

“Dal famoso economista svizzero Thomas Straubhaar. Stipendio mensile di 1000 euro per tutti: il reddito di base è equo e abbordabile.”

https://www.focus.de/finanzen/experten/gastbeitrag-von-schweizer-top-oekonom-das-grundeinkommen-gerecht-und-finanzierbar-mit-1000-euro-monatsgehalt-fuer-alle_id_20904224.html
(articolo in tedesco)

Il reddito di base viene motivato dal fatto che molti piccoli imprenditori sono stati danneggiati dalle restrizioni anti-Covid. Questo reddito di base equivale all’helycopter money e produrrà inflazione, voluta dalle élite. Le banche centrali non erano riuscite finora a produrre inflazione, se non nei comparti azionari e immobiliari, ora perseguono lo stesso scopo in combutta con gli Stati.

Sono d’accordo che “possono imbastire qualunque scenario”, visto come è andata con il Covid e con un 60% di creduloni che sono corsi a farsi inoculare il siero benedetto.

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
7 Settembre 2021 1:03

Pfef non è automatico che se dai soldi con un sussidio alzi l’inflazione, bisogna conoscerli bene i fenomeni monetari come impattano nell’economia.
Ipotizza che le perdite da lockdown siano di 100 milioni di euro e lo Stato riconosce sussidi (quello che tu hai chiamato helicopter money), per 90 milioni, il tessuto economico generale è ancora in rarefazione monetaria di 10 milioni, dove sarebbe il rischio di crescita dell’inflazione che c’è ancora meno moneta di prima in circolo?
Poi qualora ci fosse più moneta in giro, bisogna vedere come sta il paese in fatto di ottimizzazione dei fattori produttivi e con le risorse occupabili. Se con la moneta in più facciamo lavorare più gente e utilizziamo di più tutti i mezzi produttivi disponibili, aumentando la produzione di beni e servizi, l’inflazione non si alza affatto.
Tenendo conto che noi veniamo da più di 20 di cinghia tirata e aumento spaventoso della povertà e delle disparità, sostenere che se metti moneta nell’economia reale aumenti l’inflazione è da delinquenti, il motivo vero è che non vogliono dare risorse economiche alla gente.

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
7 Settembre 2021 12:16

Durante i lockdown la produzione di ricchezza è diminuita, perlomeno nei comparti economici più colpiti. Se si immette nell’economia la quantità corrispondente o quasi di moneta, senza che vi sia stata appunto la corrispondente produzione di beni e servizi, necessariamente si provoca uno squilibrio con conseguente inflazione. La moneta corrisponde infatti alla totalità di beni e servizi, come in una bilancia. Ovvio che gli aiuti alla popolazione ci devono essere, anche se questo produce inflazione. L’inflazione infatti sta salendo: ultimamente ho letto una percentuale del 3,8% per la Germania (luglio 2021). In giugno era del 2,3%. I prezzi nel settore edilizio in Germania stanno salendo alle stelle, non è un fenomeno limitato all’Italia, come scrive l’ autore dell’articolo, ma legato all’aumento dei prezzi delle materie prime. I sussidi voluti dalle élite non sono destinati alla crescita economica, ma a garantire la sopravvivenza di chi viene escluso dal mercato del lavoro in seguito alla digitalizzazione. L’helicopter money distruggerà il valore della moneta in vista di una riforma monetaria distopica, se non li fermiamo prima.

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
7 Settembre 2021 15:01

Aspetta corri troppo:-))
Se c’è un periodo di ferma nella produzione, e poi per qualunque motivo si re-immette la stessa quantità di moneta nell’economia, per ritornare ai livelli di consumo e produzione di prima, non esiste che quel pò di inflazione che si crea sia un problema, è proprio l’inflazione fisiologica giusta che dimostra che l’economia sta tirando.
Fino a quando non si utilizzano tutti i mezzi produttivi, le risorse occupabili e le fonti energetiche disponibili, l’immissione di moneta finalizzata a questi obiettivi, produrrà inflazione fisiologica sana.
Non è un’opinione:-))

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
4 Settembre 2021 6:41

Le domande che ti fai sono tutte lecite e purtroppo potrebbero essere la realtà ma in un disegno probabile incentrato sulle falsità come è il mondo che vorrebbero farci vivere nel prossimo futuro, è fondamentale a par mio, spiegare i fenomeni economici nella loro esattezza e verità. E’ fondamentale far vedere alla gente quanto il messaggio sia falso e fuorviante in materia economica. Certi principi di scienza economica non cambiano, la matematica non cambia ed i numeri non mentono, chi mente sono coloro che vorrebbero portarci nel mondo delle giuste domande che tu poni.

Pfefferminz
Utente CDC
7 Settembre 2021 11:52

Per stabilire se nell’ultimo ventennio ci sia stata o no inflazione, non è sufficiente fare riferimento soltanto alle percentuali ufficiali, che come tutti sanno si riferiscono ad un “paniere” con un numero definito di beni. È sotto gli occhi di tutti che l’inflazione negli anni scorsi si è riversata negli immobili e nei valori azionari.

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