Condivisioni di informazioni tra l’intelligence USA e Ucraina

Washington si offre di espandere le informazioni da condividere con Kiev

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Secondo quanto apprendiamo da alcune fonti di Bloomberg, il Direttore dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti Avril Haines avrebbe riferito di aver eliminato alcune restrizioni alla condivisione di informazioni con l’Ucraina, motivando la scelta con la necessità di aiutare Kiev a riprendersi il suo territorio sovrano, sottrattogli dall’avanzata dell’esercito russo.

La fonte ha affermato che Haines ha parlato al Congresso dell’espansione della condivisione delle informazioni di intelligence dopo che il deputato repubblicano Mike Turner, membro della commissione intelligence della Camera, ha insistito affinchè l’amministrazione Biden rimuovesse qualsiasi restrizione alla condivisione.

Turner ha a lungo criticato il sostegno dell’amministrazione all’Ucraina come non sufficientemente energico, sostenendo l’invio di più armi a Kiev, come deterrente a una guerra diretta con Mosca. Nonostante infatti il Cremlino ha chiesto agli Stati Uniti e all’Europa di smettere di armare l’Ucraina, sottolineando che il crescente carico di armi inviate a Kiev equivale a una guerra per procura contro la Russia, i repubblicani sembrano essere su tutt’alta interpretazione.

Non a caso, anche i repubblicani della commissione intelligence del Senato avevano precedentemente sollecitato Haines a “condividere l’intelligence con gli ucraini per aiutarli a proteggere, difendere e riprendere ogni centimetro del territorio sovrano dell’Ucraina”, un’affermazione che ovviamente include anche la penisola di Crimea e le Repubbliche di Lugansk e Donetsk.

Già la scorsa settimana gli Stati Uniti hanno riferito di aver eliminato alcuni dei propri limiti geografici sul trasferimento di “informazioni utilizzabili”, tuttavia la condivisione continua a essere limitata rispetto alle informazioni riguardanti le forze militari e i potenziali obiettivi oltre il confine in Russia o Bielorussia.

La Casa Bianca ha fin ora trattenuto la condivisione di tali informazioni “perché questo supera la linea che ci rende partecipi della guerra”, ha detto il mese scorso il deputato Adam Smith, che presiede la commissione per i servizi armati. L’amministrazione ha anche rifiutato di dare al presidente ucraino Volodymyr Zelensky la no-fly zone che aveva inizialmente richiesto, considerandola un’escalation che avrebbe coinvolto direttamente gli Stati Uniti e la NATO nella guerra.

Vedremo cosa succederà se gli USA decidessero davvero di condividere tutte le loro informazioni d’intelligence. Sarebbe sicuramente un passo verso la guerra diretta con la Russia.

Massimo A. Cascone, 28.04.2022

Fonte: https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-04-27/u-s-sharing-more-intelligence-with-ukraine-for-fight-in-donbas

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