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salah abdeslam ritoccato

Perché la foto di Salah Abdeslam è stata ritoccata?

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Il concept album è sempre più ossessivo e ripropone i soliti modelli puntuali, due fratelli nel ruolo di kamikaze uno puntualmente morto, l’altro puntualmente in fuga. Parigi 13 novembre 2015, Bataclan, i fratelli Abdeslam. Un puzzle apparentemente indecifrabile, un canovaccio improvvisato su spazi d’arte pervasivi, che ad ogni nuovo attentato terroristico invece si ripresentano in termini monotoni e sempre uguali … scenografie da incubo colluse con le stesse confezioni antologiche abbastanza scontate, quasi fossero gli intrighi che Ray Donovan deve quotidianamente disbrogliare nella sua Hollywood sontuosa e bastarda.

abdeslam-nieuw
Salah Abdeslam, l’unico terrorista sopravvissuto degli attacchi di Parigi del 13/11 , è tornato sotto i riflettori della cronaca, perché secondo il suo ex avvocato, potrebbe togliersi la vita in carcere. Non ha più senso la difesa, dato che il carcerato si rifiuta di testimoniare. In un’intervista, Frank Berton ha spiegato che Abdeslam «ha scelto di chiudersi in un muro di silenzio», cioè di non collaborare con le indagini e di non testimoniare al suo processo, dunque il suo ruolo non ha più senso. Il secondo penalista  Sven Mary ha aggiunto che l’atteggiamento di Abdeslam si può spiegare in parte con le severe misure di detenzione cui è stato sottoposto, egli infatti si trova in una cella in isolamento ed è costantemente ripreso da sei telecamere, cosa che è già stata criticata e paragonata a una tortura psicologica, e lui si sta trasformando in una bestia selvatica.

Les avocats Frank Berton et Sven Mary.
I due avvocati Frank Berton e Sven Mary hanno annunciato che smetteranno di difendere Salah Abdeslam.

Estradato dal Belgio ora Abdeslam si trova nel carcere francese di Fleury-Mérogis, nella regione dell’Île-de-France. Da quando si trova in Francia però, ha rifiutato la strategia di difesa dei due avvocati. Durante la prima udienza in maggio non ha aperto bocca, a luglio non si è nemmeno presentato e a settembre si è nuovamente sottratto al confronto.

Il carcerato ha parlato solamente una volta con le autorità, il giorno dopo il suo arresto a Bruxelles, e molto resta da chiarire sul suo ruolo negli attentati e nell’organizzazione terroristica. Abdeslam aveva confermato di essere la persona che aveva noleggiato le automobili e prenotato gli alberghi per gli altri terroristi, e che aveva accompagnato in auto i tre attentatori suicidi dello Stade de France. Anche lui doveva farsi saltare, ma all’ultimo momento ha rinunciato. Respinge anche la responsabilità del fratello maggiore, Brahim, che si è fatto esplodere al Comptoir Voltaire, e accusa invece Abdelhamid Abaaoud di essere stato la mente degli attacchi.

Considerato il decimo componente del commando terroristico che ha insanguinato Parigi, era un ragazzo di vita che frequentava alcuni noti locali gay di Bruxelles, fumava hashish e usava passare le giornate a giocare alla playstation … esattamente il contrario del classico jihadista  martire per la santa causa. Secondo il Sunday Times, a Salah piaceva flirtare con altri uomini e frequentava soprattutto la zona di Saint Jacques, nel cuore della capitale belga. Egli insieme al fratello avrebbe noleggiato a Bruxelles le auto usate per gli attacchi parigini, una Seat e una Polo nere, poi fu arrestato venerdì 18 marzo in Belgio, dopo una fuga durata quasi cinque mesi.

Sven Mary l’avvocato belga racconta di essere stato contattato per la difesa da qualcuno dell’ambiente di Abdeslam. Di lui dice: «È un povero coglione di Molenbeek che viene dalla piccola delinquenza, più un seguace che un leader. Ha l’intelligenza di un posacenere vuoto, è di una abissale vacuità. È l’esempio perfetto della generazione GTA (Grand Theft Auto) che pensa di vivere in un videogioco. Gli ho chiesto se avesse letto il Corano, cosa che io ho fatto, e mi ha risposto di averne letto un’interpretazione su Internet. Per delle anime semplici come la sua la Rete è perfetta, è il massimo che sono in grado di comprendere»

Nel carcere belga Mary lo aveva incontrato «sette o otto volte, per due ore e mezzo a ciascun incontro». Già a marzo il quotidiano belga Le Soir aveva raccontato che Sven Mary era stato aggredito per la strada da un uomo che lo accusava di difendere un terrorista. Da quando ha assunto la difesa di Salah Abdeslam, ha confermato a Libération di aver ricevuto centinaia di minacce, che due persone l’hanno nuovamente aggredito davanti al suo ufficio e che la polizia ha dovuto scortare le sue figlie a scuola più di una volta.

In preparazione dell’attacco, la cella terroristica aveva organizzato quasi una dozzina di nascondigli, per lo più intorno Bruxelles. Una vita sotterranea molto organizzata, dove ognuno aveva il proprio ruolo, ogni volta che una nuova squadra arrivava, un domicilio sicuro, un frigo pieno, e un nuovo tablet a disposizione.

Del resto Bruxelles è una città strana, una stessa sede per jihadisti, Nato, Ue … il sobborgo sovraffollato di Molenbeek poi è la fucina ideale di produzione di terroristi islamici, ed anche un riparo sicuro dagli occhi indiscreti delle forze dell’ordine. Tanto che al mercato di Molenbeek per esempio, insieme a broccoli e peperoni si possono acquistare armi, bombe, attrezzature militari, assoldare jihadisti per ogni eventualità, procurarsi anche grossi quantitativi di Captagon, la droga dei terroristi. Il grande quartiere è un pezzo di Maghreb trasportato in Belgio, divenuto la centrale del reclutamento dei foreign fighters in Europa, dove si parla arabo, sono arabe le insegne dei negozi e dei ristoranti, dove le donne girano col chador, mentre gli uomini passano le giornate nei bar. Il 30% dei circa 100mila abitanti è giovane, e la metà sono disoccupati. L’abbandono scolastico è altissimo, gira molta droga, e sono inflazionati il gioco d’azzardo e le rapine.

Il Belgio è un hub del terrorismo islamico, infatti secondo una stima dell’International Centre for the Study of Radicalisation, citata dal Guardian, sarebbero state almeno 300 le persone di origine belga che sono andate a combattere in Siria dall’inizio della guerra civile nel 2011, un numero che in proporzione alla popolazione nazionale (11 milioni di abitanti) fa del Belgio lo Stato con la maggiore concentrazione di jihadisti.

In this framegrab taken from VTM, something appears to drop from inside the trouser leg of Salah Abdeslam as he is arrested by police and bundled into a police vehicle during a raid in the Molenbeek neighborhood of Brussels, Belgium, Friday March 18, 2016. After an intense four-month manhunt across Europe and beyond, police on Friday captured Salah Abdeslam, the top suspect in last year's deadly Paris attacks, in the same Brussels neighborhood where he grew up. (VTM via AP) BELGIUM OUT

Ma la cattura di Abdeslam ha aggiunto ulteriore singolarità al contesto … la polizia non isola l’immobile  prima dell’azione, anzi nemmeno ferma la circolazione, mentre gli abitanti occhieggiano basiti dalle finestre e dalle vetrine. Del tutto diversa dal violentissimo blitz a Saint Denis nei sobborghi di Parigi, in cui restarono uccisi Chakib Akrouh e Abdelhamid Abaaoud. Quando il terrorista esce dal portone di casa circondato dalla polizia si mette a correre lungo il marciapiede per tentare una fuga impossibile, poi quando viene ferito, si accascia a terra e viene sollevato dagli agenti che si preoccupano di coprirgli il volto, non si capisce perché.


Per di più mentre Salah Abdeslam viene trascinato verso  l’auto perde qualcosa, un oggetto rettangolare bianco non meglio identificato gli scivola dall’orlo dei pantaloni.

ritocco-foto-con-photoshopMa le sorprese non finiscono qui … Il 12 aprile l’account Twitter del quotidiano belga Het Nieuwsblad trasmette un articolo accompagnato da una foto in esclusiva di Abdeslan nel carcere di Bruges. L’immagine è stata ripetutamente ritoccata tramite  Adobe Photoshop CS5.1 di Windows.  Chi c’è dietro questa fotografia presentata a tutta la stampa europea come un documento necessariamente vero?

E poi ancora alcune fonti difficili da etichettare come antisemite o complottiste , il Times di Israele e la Jewish Telegraphic Agency, riportano i commenti concessi dai fratelli Laloux (Pascal e Joel, figli del musicista ebreo Elie Touitou) alla televisione israeliana, che sostengono di aver venduto il Bataclan  l’11 settembre 2015 , di proprietà della famiglia da circa 40 anni, a causa della imminente partenza di uno di loro (Joel) in Israele. Due mesi prima della carneficina del 13 novembre che ha causato la morte di più di 89 spettatori.

La Cabala di venerdì 13 … a ciò si aggiunga che nella notte dal 13 al 14 novembre, Facebook ha messo il suo strumento Safety check sulla zona di Parigi a disposizione della ricerca dei dispersi. Più di 4 milioni di utenti avevano indicato tramite il social network di essere al sicuro, a seguito degli attacchi terroristici, 360 milioni di persone hanno poi ricevuto un messaggio tempestivo da parte dei loro amici. Questa applicazione testata in precedenza durante i terremoti, ma utilizzata per la prima volta in collegamento con un attentato, è stata sviluppata con il ramo israeliano della società Facebook, con sede a Tel Aviv.

roi-tiger-creatore-dellapplicazione-facebookL’identità dello sviluppatore, tra cui anche la fotografia blu-bianco-rossa, proviene dal suo account di Facebook? Roi Tiger, il creatore della controversa startup Onavo (vuoto di dati privati) e delle sue applicazioni, si è diplomato presso l’Interdisciplinary Institute di Herzliya (una base di reclutamento dei servizi segreti israeliani) ed è stato un ex militare addestrato all’interno dell’unità d’élite 8200 (formidabile installazione dell’esercito israeliano dedicata alla guerra hacking e alla pirateria informatica).

Poi Domenica 15 Novembre, due giorni dopo l’attentato, Panamza ha fatto un’altra rivelazione inquietante: la mattina degli attacchi funzionari della sicurezza della comunità ebraica avrebbero appreso  “dell’imminenza di un grande attacco terroristico”  secondo il  The Times of Israel, e l’autore di questa notizia sarebbe stato l’esperto Jonathan Simon Sellem (alias JSS) estremista franco israeliano della causa sionista e grande amico di Meyer Habib, un influente deputato ultra-sionista, ex vice presidente del CRIF e amico (dal 1991) di Benjamin Netanyahu, stranamente presente al seguito di Manuel Valls, durante la visita del Primo Ministro nei locali devastati di Charlie Hebdo.

A questo punto non c’è nulla che possa escludere l’ipotesi, del resto già presentata come verità indiscutibile da tutta la classe politico mediatica, che la responsabilità degli attacchi terroristici di Parigi siano da attribuirsi al movimento jihadista affiliato al Daesh. Ma alla luce delle prove incontestabili, sarebbe giusto prendere in considerazione anche altre tesi. Resta solo un fatto certo: in un regime il cui presidente ha decretato lo  stato d’emergenza, arrogandosi così il diritto di  “controllare la stampa e le pubblicazioni di qualsiasi natura”, non si può certo contare sui media tradizionali per sperare di conoscere le ramificazioni di certe operazioni che vengono imputate esclusivamente ad una cellula islamista che si sarebbe attivata proprio la notte di venerdì 13 novembre 2015,  appena cominciato lo shabbat ebraico.

bataclan-touitouOra Joel Touitou, l’ex co-proprietario del Bataclan trasferitosi in Israele, intervistato da Israpresse ha detto che (stranamente) continuerà a garantire la “responsabilità” della gestione fino a settembre 2018, secondo i termini di vendita. Per quanto riguarda il fratello Pascal, basta vedere il suo account su FB, dove si dichiara presidente del Club ultrasionista calcio UJA Maccabi, per scoprire il suo appoggio politico a Gil Taieb (figura emblematica della comunità ebraica, vice presidente del CRIF, vicino al fondatore dell’“Associazione per il benessere dei soldati israeliani” e marito di Karen Taieb, scrittrice e responsabile degli archivi del Mémorial de la Shoah) … Logicamente, Pascal Laloux esibisce anche sui social network la sua “passione” per l’esercito israeliano.

E’ anche uno dei 2.852 fans del sito Torat Chaim del rabbino David Touitou, perfettamente allineato con l’estrema destra israeliana ora al potere, che attende l’arrivo imminente del Messia, che  segnerà il trionfo di Israele contro il resto del mondo, ed ha così cinicamente definito la Francia come “un paese musulmano”.

Dunque gli indizi che segnalano una presenza degli interessi israeliani dietro gli attentati terroristici del 13 novembre 2015 a Parigi sono molto numerosi e, come diceva Agatha Christie “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Siamo di fronte a strutture di potere che sono in grado di abbattere governi, organizzare colpi di stato, e destabilizzare le dinamiche psicologico sociali delle nazioni attraverso l’arma del terrorismo, innescando una strategia della tensione che ha sempre favorito lo status quo.

Un attimo di riflessione e analizziamo il fatto politico: cui prodest questo terrorismo bastardo? Non certo alla cultura islamica o ai Paesi che la rappresentano, quanto al potere finanziario militare occidentale, che ha bisogno di mantenere il controllo sui governi dell’Eurozona, impedendone una sempre più probabile dissoluzione. Mentre le guerre infuriano in Oriente, dopo Afghanistan e Iraq, ora anche Siria e Libia, con un occhio di riguardo nei confronti della Russia di Putin, che crea particolare ansia per l’efficienza strategico militare dimostrata nella guerra di Siria … in modo tale da avere le mani libere per perseguire la solita politica dell’aggressione, che ha contraddistinto da sempre la voracità di potenza dell’Occidente nei confronti dell’Oriente.

 

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

24.10.2016

 

 

Pubblicato da Rosanna

Sono docente di italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare alla ricerca della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso il flusso ridondante delle informazioni, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale ...
  • ga950

    Ero convinto che insegnasse storia antica, considerando la “novità” delle sue pubblicazioni, invece lei mi ha sorpreso.

  • PietroGE

    Rosanna, mi sembra che la teoria sia un po’ tirata per i capelli. Io posso capire la responsabilità degli israeliani negli attentati del 11/9 a New York, visto quello che è successo dopo, qui però le cose mi sembrano piuttosto chiare, anche se ci sono qui e lì ombre e discrepanze.

    -Come dici tu stessa, c’è un quartiere che è praticamente una palude di estremismo islamico, che, secondo me, andrebbe “bonificata” rimandando a casa loro tutti.

    -Gli attentati sono stati pianificati accuratamente, c’era il tempo, se uno non era d’accordo, di tirarsi indietro.

    -La matrice religiosa dell’attentato non viene messa in discussione da nessuno.

    Quali sarebbero i punti e le coincidenze che farebbero pensare ad un “false flag” da parte di qualcuno?

    -Il fatto che Salah Abdeslam sia omosessuale? Esistono omosessuali anche tra gli islamici, quelli dell’IS li buttano giù dal tetto.
    -Che abbia perso qualcosa durante l’arresto oppure che la sua foto sia stata ritoccata?
    -Che abbia deciso di non dire niente? Questo secondo me dimostra che non vuole coinvolgere nessuno e che è ancora fedele alla causa. Non dimostra affatto che sia stato un povero idiota manipolato da qualcuno come sembra trasparire dall’articolo.
    -Il “cui prodest” non favorisce l’immagine dell’islam? Quelli se ne fregano dell’immagine, stanno facendo quello che fanno i militari quando mandano i jet vicino alle postazioni nemiche per vedere se vengono scoperti o attaccati, stanno testando le resistenze di una società sgangherata incapace di difendere se stessa e i propri popoli. E hanno avuto ragione. È cambiato qualcosa da quando sono successi questi attentati? Si, ma solo nei Paesi ,dove anche prima c’era scetticismo nei riguardi dell’immigrazione islamica.
    Per il resto, come in Italia, che non viene attaccata perché serve per la logistica, si spera nello “stellone”, per evitare gli attentati.

    • Apollonio

      Mah..!. qui siamo oltre l’ analisi e la riflessione ..siamo sul veggente…!

      • Non credo che le mie teorie siano più bizzarre delle tue in ordine di monetazione bancaria dell’Eurozona …

        • Apollonio

          non ho scritto ..! da veggente .
          Se permetti le mie in materia Economica sono oggettive..!
          sono quelle di Conditi, teorie che tu ripeti a pappagallo senza averne conoscenza e segui, Bizzarre.!
          Lo Stato Italiano: ” ha la Sovranità Economica ”
          ridicolo..! forse l’ aveva prima di cederla.. con Mastricht

          si si..!
          infatti i Tassi li stabilisce la Banca D’ Italia…!
          il Q.E ( questo si denaro creato dal Nulla) dalla Banca Centrale EU, BCE…!
          lo fa la Banca D’ Italia non è vero Rosanna ?
          Le banche commerciali producono ” Denaro dal Nulla ”
          altra stupidaggine megagalattica ..!
          infatti le Banche commerciali quando ti concedono un prestito
          lo fanno sul nulla …il tuo bene o immobile è il Nulla..!
          Spiace dirtelo perché oltre tutto sei una Docente ma siamo in presenza di un deficit elementare di basilari conoscenze
          del sistema Bancario per non parlare di quello monetario.

          • Che io le ripeta a pappagallo senza conoscerle non credo proprio, dato che sono 5 anni che non faccio che leggere testi di argomento economico … e le stupidaggini sono le tue … informarsi meglio non sarebbe male …
            “Creazione di denaro. Sia le banche private che le Banche centrali creano denaro concedendo crediti. Prestando denaro a famiglie e imprese creano denaro dal nulla. L’immaginazione popolare presuppone che una banca riceva in deposito dai risparmiatori una data quantità di denaro, e su tali basi possa
            concedere prestiti a famiglie e imprese. Nell’attuale sistema finanziario avviene l’inverso. Il credito a famiglie e imprese non viene finanziato dai depositi dei risparmiatori. Avviene, per lo più, che i depositi abbiano origine dal credito della banca al cliente. E’ il credito che crea il denaro. E la creazione di denaro
            non si ferma qui. Mano a mano che la somma che la banca ha prestato al mutuatario viene utilizzata per effettuare
            pagamenti mediante bonifici e assegni, la somma iniziale immessa nel sistema bancario può essere moltiplicata e dunque accresciuta parecchie volte. In teoria, fino a dieci volte negli Usa, dove le banche devono tenere in riserva 1 dollaro ogni dieci che prestano. Per quanto necessario al funzionamento dell’economia, il processo di creazione del denaro è fisiologicamente incline alla degenerazione. Se si eccede con la creazione di denaro in forma di credito, in misura speculare si sviluppa il debito, l’intera economia diventa vulnerabile e rischia il tracollo. Negli
            ultimi due decenni, dal 1980 al 2000, si è creato un forte squilibrio tra Pil e tasso di creazione del denaro. Mentre l’economia Usa cresceva del 3-4% l’anno, il tasso di creazione del denaro è cresciuto del 14%. Mentre l’economia U.E. cresceva del 2-3% all’anno, il tasso di creazione del denaro è cresciuto del 10%.
            Questa eccedenza è stata prodotta dalle grandi banche private, con la complicità delle autorità di sorveglianza, che hanno immesso nell’economia americana, solo nel periodo 2001-2006, due trilioni di dollari. A questo si è aggiunto un altro trilione e mezzo tra il 2008-2009 per salvare dal disastro numerose banche
            americane. Fabbricazione di denaro. Le Banche Centrali sono le sole ad avere diritto a stampare (fabbricare) denaro contante in forma di monete e banconote. In U.E questa funzione è riservata alla Bce. Questa forma di denaro contante, messo in circolazione o depositato nei caveaux, non supera il 2-3% della massa monetaria che é movimentata a livello mondiale. Le Banche Centrali prestano denaro alle banche private e trattengono la frazione di riserva presso di loro. È possibile che parte del denaro sia già in suo possesso, ma la maggior parte viene creato di volta in volta. Il modo preminente di creare denaro di una Banca Centrale è l’acquisto di titoli di stato.” Luciano Gallino, Finanzcapitalismo …
            http://venezian.altervista.org/EPS/30._Boyer_Finanzcapitalismo.pdf

    • Mah … a dire la verità le ombre e le discrepanze sono decine, io ne ho citate solo alcune per mancanza di spazio, quelle che mi sembravano più rappresentative, però sono davvero molto numerose …
      – il quartiere di Molenbeek a Bruxelles pullula di islamici, ormai è un pezzo di Maghreb, ma quelli sono manovalanza criminale che serve per le occasioni, e comunque gli indizi sono tanti
      – guardati attentamente il video della cattura … come mai il fuggitivo non si arrende subito e tenta di fare una fuga impossibile, visto che è circondato dalle forze dell’ordine?
      – come mai gli agenti quando lo sollevano da terra gli coprono il viso?
      – che cosa perde dall’orlo dei pantaloni?
      – come mai i terroristi vengono sempre uccisi tutti, dopo aver dimenticato i documenti di riconoscimento?
      – come mai il Bataclan è stato venduto due mesi prima del massacro (così come era successo l’11/9 per la torre n.7 del WTO), dopo 40 anni di proprietà, e comunque la responsabilità della gestione continua fino al 2018?
      – come mai la foto di Salah Abdeslan è stata ritoccata ben 17 volte con Photoshop? Forse per mettergli una barba che non aveva? Infatti il terrorista catturato aveva la barba, e comunque altre foto sue non riportano la barba …
      – come mai Roi Tiger, lo sviluppatore della startup Onavo si è diplomato presso l’Interdisciplinary Institute di Herzliya (una base di reclutamento dei servizi segreti israeliani) ed è stato un ex militare addestrato all’interno dell’unità d’élite 8200 (formidabile installazione dell’esercito israeliano dedicata alla guerra hacking e alla pirateria informatica)?
      – come mai la mattina degli attacchi i funzionari della sicurezza della comunità ebraica avrebbero appreso “dell’imminenza di un grande attacco terroristico” secondo il The Times of Israel, e l’autore di questa notizia sarebbe stato l’esperto Jonathan Simon Sellem (alias JSS) estremista franco israeliano della causa sionista e grande amico di Meyer Habib, un influente deputato ultra-sionista, ex vice presidente del CRIF e amico (dal 1991) di Benjamin Netanyahu, stranamente presente al seguito di Manuel Valls, durante la visita del Primo Ministro nei locali devastati di Charlie Hebdo?
      Quindi per concludere, Salah Abdeslan è rimasto unico sopravvissuto tra i terroristi del 13/11 … ogni tanto qualcuno va preso anche vivo, per confermare le tesi degli estremisti islamici che vogliono far saltare l’Europa … e comunque non era per nulla preso da fanatismo religioso, tanto che non aveva mai letto il Corano … ora sembra volersi suicidare, magari gli daranno un aiutino con un caffè corretto, o forse lo ritroveremo tra qualche tempo appeso ad una corda … allora bisognerebbe cercare qualche altra spiegazione, e andare oltre le apparenze, visto che stiamo su di un sito di controinformazione …

      • PietroGE

        Che ci siano ombre e discrepanze lo ho notato anch’io, quando però uno cerca di immaginare ipotesi alternative deve anche considerare la logica :
        -Supponiamo non siano stati gli islamici ma servizi segreti occidentali o israeliani. A quale scopo? Far vincere la Le Pen l’anno prossimo? Far chiudere definitivamente le frontiere agli islamici nei Paesi dell’Est Europa che già ne accettano pochissimi?
        -I partiti cosiddetti populisti veleggiano col vento in poppa nei sondaggi e anche loro sono la parte più liberale dell’opinione pubblica, perché c’è molta gente che vuole sbattere fuori tutti gli immigrati. Ora è evidente che chi spinge per l’invasione dell’Europa, e le lobby ebraiche sono in prima fila, non ha interesse ad alimentare con attacchi del genere una reazione all’immigrazione.
        – Rimane la teoria di Blondet, il quale crede che gli attentati siano false flag nel tentativo di scongiurare una alleanza tra occidente e islam in funzione anti ebraica e anti americana. Io non ci ho mai creduto. L’obiettivo islamico è la conquista dell’Europa, di Israele se ne fregano, come si può vedere dalla propaganda che fanno.

        • Credo di non aver trascurato la logica, e la ripropongo con le dovute considerazioni:
          – vorrei capire dov’è un Islam così potente che potrebbe essere in grado di governare i rapporti di forza in Europa, quando ad ogni scontro viene massacrato senza pietà … ha perso in Afghanistan, dove gli Usa rimangono solo per gestire il mercato della droga, mentre la violenza dei Talebani è stata spacciata come responsabile dell’11/9 (cui non crede più nessuno), oppure come predatrice della libertà delle donne (che portano ancora il burqa) … ha perso in Iraq, dove è stato massacrato più di un milione di abitanti … ha perso in Siria, dove l’Isis sta retrocedendo dopo l’intervento della Russia … ed anche in Libia ha perso territori …
          – l’uso della “strategia delle tensione” non ha mai fatto vincere l’avversario, ma ha favorito il consolidamento del potere in carica (vedi terrorismo italiano degli anni ’70) …
          – i populismi europei non vinceranno per il momento, vedi la Le Pen che sembrava volare nei sondaggi anche prima delle ultime amministrative, invece la vittoria è stata piuttosto moderata … e comunque non è una forza antisistema … le elezioni in Austria sono state nuovamente rimandate … il M5S in Italia non vincerà così facilmente, dato che cambieranno l’Italicum, che sembrava favorevole ad una sua possibile vittoria …
          – invece il terrorismo è perfettamente funzionale agli interessi Usa/Israel … per terrorizzare i popoli europei ed impedire loro di cambiare voto, mischiando i rapporti di forza in un caos indecifrabile, in modo da balcanizzare il continente, e magari al momento del possibile crac dell’euro, dividere l’Europa in una parte nobile e benestante del Nord, libera dalle orde dei migranti, che invece verranno dirottati tutti al sud, nei paesi Piigs, che non conoscono la forza e la dignità della ribellione.
          Le multinazionali intanto ringraziano, perché a loro interessa solo praticare dumping salariale e comprarsi le aziende italiane a prezzi stracciati …

          • Apollonio

            Rosanna la tua è tutta logica ..!
            quella del complotto, della congettura, del controsenso, della fantasia del caso..!
            nemmeno quell’ indiziaria..?
            però riesci a convincere senza prove oggettive, i Complottisti naturisti e politici.
            Scrivi dei lenzuoli pieni di citazioni che alla fine uno è stordito e finisce per darti ragione, anche se l’ assioma di partenza è completamente erroneo non vero.
            dai.. in fondo da leggere non sei male..! quasi come Agatha Cristhie
            ti leggo sempre volentieri e non sto scherzando.
            Acmen

          • ahahahahaah la Le Pen antisistema ??? aprire gli occhi non farebbe male ogni tanto … la Le Pen è il sistema, e come tutte le forze di estrema destra va a braccetto con i poteri forti … quanto alle elezioni si vedrà : “Mancano 9 mesi alle prossime elezioni presidenziali in Francia, ma salvo un miracolo, François Hollande non otterrà un secondo mandato. Nessun sondaggio gli assegna nemmeno lontanamente una simile speranza. Se si ricandiderà, molto probabilmente si fermerà al primo turno e dovrà assistere dall’esterno al ballottaggio, che a quel punto si terrà tra la “dama nera” Marine Le Pen del Fronte Nazionale e il candidato neo-gollista, il quale sarà scelto con primarie ad ottobre. E’ probabile la destra schieri Nicolas Sarkozy, sconfitto da Hollande nel 2012. Sempre i sondaggi ci spiegano che la Le Pen non avrebbe speranze di vincere al secondo turno, pur partendo con un vantaggio potenzialmente anche rilevante. Al ballottaggio, infatti, si creerebbe una larga coalizione spontanea contro di lei, in quanto gli elettori della gauche saranno costretti come nel 2002 a votare per il candidato della destra meno estrema per evitare di ritrovarsi all’Eliseo un presidente frontista.”
            https://www.investireoggi.it/attualita/elezioni-francia-socialisti-irrilevanti-dovranno-scegliere-le-pen-sarkozy/

          • Apollonio

            A questo punto non saprei cosa intende per ” Antisistema ” Rosanna ?
            Io ho scritto che il F.N. è contro il sistema della Globalizzazione.
            Per le elezioni in Francia i Globalizzatori possono coalizzare quello che vogliono, perché la Storia è già decisa …!
            ci rivedremo….!
            al netto di investireoggi.it e tutti i portatori d’ acqua ai Banksters

  • OziO

    Anche a me manda in cappella una telecamera che mi fissa! mentre dormo poi….chettelodicoaffà!

  • Piersabatino Deola

    Tutto bello fuorchè quel “dall’inizio della guerra civile del 2011”. Non è stata proprio civile ma incivile organizzata a occidente.

  • Adriano Pilotto

    “cui prodest questo terrorismo bastardo? Non certo alla cultura islamica o ai Paesi che la rappresentano, quanto al potere finanziario militare occidentale…”. Oltre questa risposta si entra in quella terra che gli antichi indicavano con “hic sunt leones”.

  • virgilio

    non ho trovato in italiano ma per quelli che masticano il francese ecco qui una bella previsione che io definirei una minaccia!
    che si e pio avverata
    http://bit.ly/2dDe0iZ

    • Molto interessante !! Il 7 agosto 2014 Benjamin Netanyahu predice degli attentati in Francia se i Paesi non avessero sostenuto Israele per i bombardamenti di Gaza … Certo, Netanyahu attribuisce la responsabilità degli attentati agli islamici, però molto strano che certe profezie poi puntualmente si avverino … Grazie, mi mancava, e contribuisce ad approfondire la tesi sostenuta …