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LE VERE RAGIONI DIETRO LO SGOMBERO DELLA GIUNGLA DI CALAIS NON SONO QUELLE CHE TU PENSI

FONTE: THECANARY.CO/

Martedì 25 ottobre, è iniziato lo smantellamento del campo profughi “giungle di Calais”. La situazione di Calais è sintomatica della crisi più diffusamente, ovvero aziende ed individui che traggono profitto dalla miseria dei rifugiati.

Circa 9.100 persone, tra cui 865 bambini – il 78% dei quali senza partenti – vivevano in squallide condizioni vicino al Tunnel del Canale. Le ragioni per la demolizione del campo, dicono le autorità francesi, sono il gestire nella maniera migliore le richieste di asilo e il fornire migliori condizioni abitative. Il timing però coincide con l’inizio di un progetto per una struttura di grande importanza tra UE e Regno Unito.

Non tutto è come sembra

La demolizione del campo è iniziata circa alle 2 di pomeriggio di martedì, con operai che si avvicinavano con mazze e scavatori alle baracche di legno. Circa 2.000 persone avevano abbandonato volontariamente il campo lunedì e altre centinaia li avevano seguiti il giorno successivo. Entro mezzogiorno del martedì altri 16 autobus carichi erano partiti con a bordo 656 persone. La polizia pensava che solo circa 200 persone avrebbero tentato di rimanere.

In mezzo a tutta la copertura mediatica, è andata persa una delle ragioni principali della demolizione.

In parte è a causa della costruzione del progetto ElecLink, un’operazione congiunta anglo-francese che connetterà le forniture elettriche delle due nazioni. La posizione di uno dei due campi profughi a Coquelles è proprio dove verrà costruita una sotto-stazione e tutta l’area attorno a Calais deve essere accessibile perché i lavori possano procedere.

Conflitto di interessi

Il piano ElecLink è un progetto congiunto tra STAR Capital e Groupe Eurotunnel. Balfour Beatty e Siemens hanno dei contratti in essere. L’obiettivo principale del progetto è connettere tutta l’Europa ad una sola linea di forniture energetiche.

Ci sono in ballo interessi personali. Lord Levene di Portsoken, un pari del Partito Conservatore britannico, ha afferamato che la “vera soluzione” alla “crisi dei rifugiati” era trovare il modo di impedire ad altri rifugiati di unirsi a quelli già presenti, offrendogli sicurezza nei loro paesi d’origine. “Molti di loro non vogliono venire in Gran Bretagna” ha detto, ma sembra che questi abbia interessi finanziari nel fatto che i rifugiati se ne stiano ad aspettare a Calais.

Come direttore di Groupe Eurotunnel, Levene ha supervisionato investimenti di sicurezza di 12 milioni di euro in tutto il 2014 e di 13 milioni di euro nei primi 6 mesi del 2015, come diretta conseguenza della Giungla di Calais. Per di più, il budget di controllo dei confini di UE Frontex è triplicato nel 2015 proprio grazie alla crisi dei rifugiati. Groupe Eurotunnel ne ha beneficiato direttamente, nell’ordine dei 50 milioni di investimenti.

Approfittare della crisi dei rifugiati

C’è un altro altro pari Tory che trae beneficio dalla situazione. Mitie, il cui CEO è la pari conservatrice baronessa McGregor-Smith, si occupa della sicurezza di Groupe Eurotunnel e ha siglato un contratto di 12 milioni di sterline nel 2014, per di più Mitie è il più grande appaltatore per i centri di detenzione per immigrati nel Regno Unito.

I prezzi delle azioni di Groupe Eurotunnel e Mitie non sono stati influenzati negativamente dalla crisi dei rifugiati: le azioni Mitie sono schizzate alle stelle dopo aver siglato il contratto per Calais.

Levene e la guerra in Medio Oriente

Levene ha interessi anche dall’altro lato della crisi dei rifugiati, in Siria. È in carica del Defence Reform Report annuale del governo britannico. Raccomanda che si prenda coscienza dell’importanza di “guerra cibernetica, collaborazione internazionale, intelligence, sorveglianza” e ancora meglio “altri servizi”.

Levene beneficia direttamente dall’aumentare della spesa militare. È vice direttore di Starr International, fornitore di servizi di sicurezza ed intelligence per governi. È anche direttore di General Dynamics UK Ltd.

Ad essa è stato garantito un contratto da 135 milioni di sterline il 6 marzo 2016 per un upgrade delle comunicazioni tattiche e dei sistemi informativi dell’esercito britannico. L’azienda fornisce soluzioni ingegneristiche e servizi di sviluppo per il deterrente nucleare UK Trident. Il governo USA ha anche co-garantito un contratto da 682 milioni di dollari per fornire bombe alla Turchia.

In cambio il governo turco probabilmente userà quelle bombe contro i combattenti curdi in Siria ed in patria: forze che persino l’occidente ammette essere tra le più efficaci nella lotta a Daesh. In altre parole, la General Dynamics contribuisce al proseguire della guerra in medio oriente.

Un sacco di soldi senza sforzo

Non sono solo politici ed aziende brit a trarre beneficio dalla guerra in Siria e dal protrarsi della crisi umanitaria.

In Grecia, un’azienda chiamata Group Bull ha siglato un contratto per 101 macchine per leggere impronte digitali per registrare i migranti. L’azienda che sta sopra a Bull è Atos – il più grande fornitore del comando di controllo aereo e dei servizi informativi della NATO (airC2IS) in Turchia. Questo sistema è stato creato per ottenere “l’efficiente ed efficace utilizzo dell’unione delle forze aeree messe a disposizione della NATO”. “A disposizione” come le bombe usate dall’occidente per fare a pezzi la Siria.

L’azienda francese Unisys, nel frattempo, ha ricevuto un contratto UE per implementarne i sistemi IT. Il direttore di Unisys Philippe Germond fa anche parte del CDA di Qosmos, attualmente indagata per aver fornito al governo di Assad software di sorveglianza. La Unisys ha anche un contratto in corso con il governo USA per i sistemi di difesa ClearPath che supporta la logistica dell’aviazione statunitense – ovvero le missioni in Siria.

Seguire i soldi

Per ora nel 2016, più di 325.000 rifugiati sono fuggiti in Europa, di questi 91.000 sono bambini. La maggioranza viene dalla Siria, dove il conflitto ha ucciso più di 400.000 civili da quando è iniziato nel 2011. Mentre la crisi continua, continua ad aumentare il numero di rifugiati.

Ben lontane dal preoccuparsi di come porre fine alla catastrofe umanitaria ai due lati della situazione, le aziende e i politici stanno semplicemente approfittando di questo caos. Solo un’altra prova che si possono fare un sacco di soldi con la miseria dei migranti.

 

Fonte: http://www.thecanary.co/

Link: http://www.thecanary.co/2016/10/25/real-reason-calais-jungle-clearance-isnt-may-think/

25.10.2016

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

Pubblicato da Davide

  • ga950

    Quello che andrò a scrivere è semplicemente una mia opinione.
    Pensare di allestire una rete elettrica europea è una demenzialità sesquipedale, infatti io l’energia elettrica me la produco e la potrei vendere anziché comprare dalla società oggetto dell’articolo, quindi?
    Anche le multinazionali della chimica e della farmaceutica andrebbero fallite se ognuno adottasse la mia filosofia di vita. Non uso antiparassitari, anticrittogamici, fertilizzanti chimici di sorta ed ogni altra diavoleria del genere, perché conduco il mio terreno con il metodo biodinamico e quindi mi nutro in modo più possibilmente sano, dal momento che l’acqua e l’aria non me le posso personalizzare.
    In sessantasette anni di vita terrena non ho mai ingollato nemmeno un’aspirina, perciò l’industria del settore, e tutta la catena a cascata sarebbero fallite, quindi di cosa stiamo parlando?
    Alla luce devo concludere che la vita di questo sito, nonostante i suoi qualche lustri di storia, sia stata del tutto inefficace nel tentare di far evolvere le coscienze dei propri internauti.
    Dal momento che i temi più sopra esposti sono stati innumerevoli volte trattati e ritrattati in filigrana.
    Ad majora.

    • ignorans

      Eh, da soli si starebbe tanto bene…. Purtroppo esiste anche la società, esistono persone che la terra per coltivare biodinamico non c’è l’hanno…. Un mondo di persone che dipendono una dall’altra… Ma guarda te che sfiga….

      • ga950

        Capisco la sua ironia, ma in questo stesso luogo, e forse a lei sarà sfuggito, ci sono ospiti che tessono inni alla società.
        Più volte ho accennato all’impronta biologica, teoria che sostiene che in Italia, ad esempio, ci dovrebbe essere un abitante per ettaro e quindi al massimo 30 mil. d’individui, veda lei!?

        • ignorans

          Ma quella teoria è una teoria, poi c’è la realtà. Si cali nella realtà. Diventi realista. Terribilmente realista. Totalmente realista. Solo ed esclusivamente realista.

          • ga950

            Sono obbligatoriamente realista perché la politica agricola comunitaria, detta PAC, è fondata proprio su detta teoria, che poi non venga applicata è un altro paio di maniche.
            Le risulta che qualche “carta fondante” tipo la nostro fantastica costituzione venga applicata?
            O quella dei diritti dell’uomo?

    • Grippato

      Ma infatti l’ultima tappa sarà la guerra alla sussistenza.
      Già oggi è impossibile o molto rischioso/sconveniente crearsi un lavoro (aprire una qualsiasi attività), impedendo di procurarsi i soldi autonomamente.
      Non mi stupirei se per ragioni di sicurezza fisica e alimentare vieteranno pure di autoprodursi cibo e corrente e nel frattempo obbligheranno la gente a prendersi un tot di aspirine al giorno, giusto per sicurezza.
      Coi soldi nostri, mica loro.
      E se non li abbiamo, possiamo anche morire, in fondo ridurre la popolazione è uno dei cardini della politica che va per la maggiore nella dirigenza mondiale.

      • ga950

        Finalmente leggo qualcuno che usa nel giusto modo le sinapsi.
        L’obbligo all’uso dei farmaci allopatici è già in essere, leggi vaccini.

    • fuffolo

      Alcune curiosità (anche io cerco simile indipendenza), come produce l’elettricità e quante persone lavorano e si nutrono con il suo orto?
      Ritiene necessario o utile in questo momento per chi vive in questo modo avere anche strumenti per la caccia (e non solo)?

      • ga950

        Come per la moneta lo stato vuole il monopolio della produzione di energia, non per caso i tetti fotovoltaici devono essere dichiarati ed accatastati e successivamente tassati perché producono ricchezza.
        Perciò mi deve perdonare ma non la parteciperò sui modi con cui produco la mia. In questo stesso sito il prof. Carlo Bertani ha pubblicato un articolo di come si possa produrre energia per uso famigliare in svariati modi.
        Con il mio orto si nutrono sei persone, oltre il sottoscritto e mia moglie.
        Gli strumenti per la caccia che prevedo sono i FIM-92 Stinger, gli SSM od i GGM per spararli contro i “Bravi”, contro i politici e praticare quindi il cannibalismo, perché la selvaggina e gli animali in genere non mi hanno mai prodotto alcun nocumento, diversamente da quelli più sopra.

        • fuffolo

          “Con il mio orto si nutrono sei persone, oltre il sottoscritto e mia moglie”
          Che percentuale riesce a produrre rispetto al fabbisogno giornaliero e quante ore lavoro dedica alla produzione del cibo?
          E’ autonomo anche per l’acqua ed il riscaldamento invernale?
          Non conosco gli strumenti con cui pensa di difendersi, ma non è più utile una balestra o una doppietta o uno spas?

          • ga950

            Per l’acqua ho il pozzo autonomo e per il riscaldamento uso la stube o per meglio dire mi riscaldo con la legna che produco dal turn-over delle mie piante.
            Fino a qualche decennio fa le donne facevano le casalinghe a tutto vantaggio dell’economia domestica e della salute dei componenti, perché aveva molto più tempo da destinare all’alimentazione, curandola in modo quasi maniacale. Adesso ci si nutre quasi esclusivamente di prodotti industriali, perché la donna si deve emancipare. Adesso non glieli indicherò ma dal conto che ho fatto a spanne lo stipendio di quest’ultima non le è sufficiente a pagarsi le spese conseguenti, a meno che non sia una parlamentare, una professionista di vallio od un CEO di una qualche industria ed attività.

            Se puntiamo al minimalismo per la difesa è sufficiente un po’ di glicole etilenico (antigelo).

          • fuffolo

            Anche noi fatti i debiti conti abbiamo destinato uno all’economia domestica (mia moglie lo ha scelto come lavoro lasciandone uno impiegatizio) ed uno all’approvvigionamento dei denari (purtroppo io posso contribuire poco con lavoro manuale).
            Consumiamo in prevalenza cibo da noi prodotto (uova, frutta e verdura) o da gente che conosciamo personalmente, usiamo acqua di fonte e (poca) legna del bosco.
            La casa non consuma quasi niente (temperatura costante estate inverno 23 gradi) ed è priva di colle, vernici, cemento, fatta di legno massello e terra cruda.
            Ma resistere è sempre più difficile anche limitando i consumi e comunque “il nemico è alle porte” (la massa di ignoranti umani che preme su di noi non solo fisicamente).
            Però, oggi, adesso, stiamo (stanno) raccogliendo manualmente le olive (tutta la famiglia, grandi piccoli ed amici) è una giornata bellissima e mi sento molto fortunato.

          • ga950

            Le faccio i complimenti a lei ed alla famiglia per la gestione dell’economia domestica e mi auguro che molte donne rientrino di senno e si affianchino condividendo la scelta di sua moglie.
            Come vanno le sue olive? Le mie non tanto bene.
            Da come si esprime devo concludere che si è costruito la casa ecologica e bio-sostenibile, Vent’anni fa ho smesso di edificare case perché quando proponevo qualcosa di analogo al suo immancabilmente il mercato non lo recepiva, a proposito d’ignoranti umani.
            Auguriamoci di poter resistere all’orda che vogliono che c’invadi.

          • fuffolo

            Buon raccolto ma molta fatica.
            Il legno e la campagna sono nella mia famiglia da tempo, sebbene le terre fossero altre, iniziando “nel 1802 alcuni giovani più coraggiosi decisero di lasciare definitivamente Asiago per il Cansiglio”

          • ga950

            Non ho mai visto ulivi ne ad Asiago ne sul Cansiglio che ho girato in sella alla mia cavalla.

          • fuffolo

            Giustamente non li ha visti perchè non ci sono, forse mi sono espresso male.
            Con “sebbene le terre fossero altre” mi riferivo alle origini della famiglia, gli ulivi li coltiviamo in altre terre, lontane da quelle da Lei percorse a dorso di animale.

          • ga950

            Lei ha citato le terre di Asiago sostituite con quelle del Cansiglio, non ne ha nominato delle terze.

  • Servus

    “L’azienda francese Unisys”: E’ errato, la UNISYS è una multinazionale americana.