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L'ABBATTIMENTO DI UN CACCIA SU-24 RUSSO E' UN INCIDENTE MOLTO GRAVE

DI JACQUES SAPIR

russeurope.hypotheses.org

L’abbattimento di un aereo russo da parte di caccia turchi, con la probabile uccisione dell’equipaggio a bordo, rappresenta un incidente molto grave dalle conseguenze forse inestimabili. L’atteggiamento tenuto fin qui dal governo turco è irresponsabile e provocatorio. Il fatto che il governo di Ankara abbia richiesto una riunione della NATO, quasi fosse il paese aggredito, rappresenta un ulteriore fattore di preoccupazione.

1. La distruzione di un caccia SU-24 russo al confine fra Siria e Turchia è un incidente molto grave.

Il governo turco afferma che l’aereo avrebbe violato le sue frontiere. In effetti, considerata la conformazione del territorio, è possibile che l’aereo abbia sorvolato una piccola striscia di territorio turco. Tuttavia il sorvolo, sempre che sia accaduto, deve essere stato breve, al massimo una decina di secondi. Ora, il governo turco sostiene che i suoi caccia avrebbero avvertito l’aereo russo del presunto sconfinamento cinque minuti prima di far fuoco (con un missile). Stando alle condizioni del terreno, questo è impossibile. Andando alla sua velocità di crociera (circa 15 km/min) un SU-24 avrebbe dovuto penetrare in territorio turco per 30-37 km. Fatto contraddetto dalla carta radar pubblicata dalle autorità turche a sostegno della loro tesi.

Carta del governo turco

C’è però un’altra possibile spiegazione. Se l’informazione contenuta nella carta fosse confermata, questo vorrebbe dire che la Turchia intendeva far valere una “no-fly zone” al di sopra della Siria senza mandato né delega delle Nazioni Unite. Gli aerei turchi avrebbero perciò fatto fuoco a partire da una posizione giuridicamente illegale.

2. ll governo russo sostiene che l’aereo non abbia mai penetrato lo spazio aereo turco. D’altra parte l’aereo si è schiantato in territorio siriano. Questo vuol dire, come minimo, che volava verso la Siria al momento in cui è stato colpito da un missile (senza dubbio un missile aria-aria lanciato da un F-16 dell’aviazione turca). Considerata l’area dello schianto, non si può escludere che l’aereo sia stato colpito mentre sorvolava il territorio siriano. Se questo fosse vero, saremmo di fronte ad un secondo atto illegale commesso dalla Turchia.

3. Da anni l’aviazione turca è nota per le sue continue violazioni dello spazio aereo della Grecia e di Cipro. Viene quindi spontaneo interrogarsi su questa improvvisa sensibilità della Turchia nella difesa delle proprie frontiere, proprio lei che fa prova di grande noncuranza quando si tratta delle frontiere altrui. All’illegalità dell’azione si aggiungerebbe quindi la spudoratezza di una potenza che considera ormai quell’area di frontiera come terra conquistata.

4. Al di là di questa situazione, l’atteggiamento del governo turco riguardo alla crisi siriana e al Daesh solleva numerose questioni

  • Con il pretesto di intervenire contro le forze islamiste, il governo turco bombarda in realtà i combattenti curdi che, loro sì, si battono contro il Daesh. Abbiamo avuto prova di questo atteggiamento ipocrita nel corso dell’assedio di Kobane
  • Il governo turco «tollera» (per usare un eufemismo) il contrabbando di petrolio che è una delle principali fonti di finanziamento del Daesh. È noto infatti che se il governo turco chiudesse le frontiere con la Siria il Daesh sarebbe rapidamente soffocato sul piano finanziario[1]. Sappiamo infine che gli aerei russi (e americani) attaccavano sistematicamente questi traffici bombardando le colonne di camion del Daesh che trasportavano il petrolio fino alla frontiera turca.
  • Alcuni giornalisti indipendenti che conducevano indagini sulle possibili collusioni fra l’apparato di Stato turco e il Daesh, e in particolare sul possibile traffico di armi, sono stati imprigionati o uccisi.
  • Quanto alla crisi dei rifugiati, di cui l’Europa è venuta a conoscenza a partire dall’estate del 2015, sembra ora assai forte il legame con la volontà del governo turco di far pressione sull’Unione Europea. La Turchia aveva peraltro ottenuto una forma di riconoscimento per il modo in cui aveva gestito questa crisi.

5. A queste condizioni, quando Vladimir Putin parla di «pugnalata alle spalle» ha perfettamente ragione[2]. La pugnalata non concerne solo la Russia, ma l’insieme delle forze internazionali che lottano contro il Daesh. Tuttavia, se la Turchia si è potuta permettere di dare questa pugnalata, è perché fa parte della NATO e sa che la Russia non eserciterà alcuna rappresaglia militare contro di lei. Sotto questo aspetto è opportuno interrogarsi sul gioco politico condotto tanto dalla Turchia quanto dagli Stati Uniti, che pure pretendono di lottare contro il Daesh. Attendiamo di sapere con interesse quale sarà la reazione americana all’incidente, e se gli Stati Uniti eserciteranno le pressioni del caso per ricondurre all’ordine il governo di Ergodan.

6. Nonostante tutto, le relazioni economiche fra Russia e Turchia sono molto strette: dal gasdotto che collega Russia e Turchia attraverso il Mar Nero alle numerose imprese turche che lavorano in Russia, passando per i numerosi turisti russi che trascorrono le loro vacanze in Turchia. Considerato ciò, non possiamo non interrogarci sull’atteggiamento del governo turco. Crede di potersi permettere qualsiasi cosa, perché protetto dalla Nato e al contempo protetto dai suoi molteplici interessi economici con la Russia? O forse ci troviamo di fronte ad una lotta fra clan della grande borghesia turca, nel corso della quale il clan affiliato a Erdogan sta regolando i suoi conti con fazioni rivali che potrebbero essere legate ai commerci con la Russia? Oppure Erdogan, che nonostante le recenti elezioni è politicamente debole, ha deciso di giocarsi la carta del nazionalismo risvegliando l’antica rivalità fra Russia e Turchia?

7. Si può comunque trarre una lezione da questi fatti. Più che mai, il governo francese deve prendere le distanze tanto dalla Turchia quanto dalla NATO, un’organizzazione militare che – come ben si vede in questi giorni – può essere usata come paravento da governi irresponsabili.

Jacques Sapir

Fonte: https://russeurope.hypotheses.org

Link: https://russeurope.hypotheses.org/4495

24.11.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARTINO LAURENTI

[1] http://www.lalibre.be/actu/international/si-la-turquie-ferme-sa-frontiere-daech-s-ecroule-564b659a3570bccfaf1b9a68

[2] https://www.rt.com/news/323262-putin-downing-plane-syria/

Pubblicato da Davide

  • rocks

    la trovate qui:

    Ovviamente discutibile, si parla di violati interessi turchi in Siria… Anche i Russi hanno interessi in Siria, per di più legittimati dal governo siriano, mentre l’ingerenza turca non sembra essere ben voluta.
  • AlexFocus

    Per quanto possa sembrare terribile quel che sto dicendo, mi aspetto che QUALUNQUE aereo che si trovi sulla Siria e NON appartenga all’aviazione Russa o Siriana, sia allontanato o abbattuto. Chi non è stato CHIAMATO in AIUTO dal LEGITTIMO GOVERNO SIRIANO è, aTUTTI gli EFFETTI, un INVASORE e va scacciato / distrutto.

  • oriundo2006

    Dal nostro limitatissimo osservatorio le cose però non appaiono lineari come vorrebbe questo articolo. Innanzitutto, che fine ha fatto il famoso ‘scudo’ russo di interdizione al volo sulla Siria, assai propagandato per la sua efficienza e capacità di occultare addirittura il volo dei jet russi verso Latakia ? Secondo, quale comando militare è così irresponsabile da mandare un proprio aereo, vecchiotto peraltro, a bombardare una zona che più calda non si può, essendo al limite del confine con la Turchia e dopo gli avvertimenti di quest’ultima ( assai provocatori ) su passate azioni di sconfinamento, e questo senza una ulteriore copertura aerea o missilistica ? Terzo, le risposte di Putin sono assai di basso profilo, inadeguate alla gravità dell’accaduto: la parte del ‘cattivo’ spetta a Lavrov, in genere prudente e misurato e dunque assai poco credibile in questa nuova veste. Quarto, è possibile che l’aereo fosse un ‘aereo civetta’, inviato lì proprio apposta per saggiare le difese turche ? Quinto, come ho riferito in un post analogo, in base agli ultimi accordi del G20 i turchi potevano utilizzare i propri aerei solo dopo accordo esplicito con gli Usa: dunque da chi era pilotato l’aereo assalitore e perchè ha fatto fuoco ben sapendo che questo avrebbe provocato ben altro che un incidente marginale ?

    Insomma non penso che i Russi siano degli ingenui, nè che i turchi non sappiano valutare le loro azioni, nè che gli americani siano all’oscuro ed estranei a questo fatto. Il risultato finale dunque non quadra se partiamo dall’idea che NESSUNO voglia la guerra. Se invece lo ammettiamo allora siamo in presenza dei prodromi di un conflitto diretto in Medioriente.
  • GioCo

    Giro di vite a un Gioco politico sporco e brutale combattuto sulla lama dell’ultimo istante prima della fine. Prima di ogni fine. Combattuto da inetti e mentecatti seduti al posto del pilota, forse per volere del fato, forse anche per altri motivi.

    Se la Turchia minaccia la Russia, gli USA ci guadagnano nel Gioco, per loro è Win to Win, si riappropriano della guida del caos e della (inestinguibile) lotta al terrore e dell’ISIS, salvaguardando la creatura-aborto dall’essere spazzata via prima che abbia donato ricche prebende e quindi diventare inutile. Non figurano comunque diretti responsabili, ma la figura di merda rimane sulle spalle di Erdogan che ora sappiamo come è perché è riuscito nell’impossibile compito di essere rieletto. Negli USA sono esperti nell’eleggere chi gli pare nei loro uffici e presso le loro filiali demoniocratiche.

    Se i Russi rispondono con le armi, autorizzano gli USA a reagire per la Gioia di P.M.Breedlove, che se non fossimo paranoici e ca%%ari, potremmo anche sospettare che centri qualcosa in tutto questo. No? Se non che ci starebbe a fare all’USEUCOM, scalda le sedie?!

    Se i Russi decidono di rispondere con l’economia, dopo il taglio Ucraino e la svolta Turca, il sogno di connettere la Germania e Cina con la Nuova transiberiana va a farsi friggere. Come la possibilità europea di non dipendere dall’energia USA ad altissimo costo e/o dal petrodollaro aglofono, ancora meno conveniente.

    Se i Russi anche solo intensificano i bombardamenti all’ISIS senza reagire, Erdogan sarà di fatto autorizzato ad abbattergli altri aerei con pretesti simili e la politica di Putin in Russia sarebbe messa in grave rischio di popolarità.

    Quindi non prevedo nessuna de-escalescion come da invito della NATO, che si muove sul canale della diplomazia solo per dare spazio di manovra alla politica turca evidentemente eterodiretta.
    Mi rimane però l’amaro nel vedere come "i mastini del mondo" siano ridotti ad agire, dietro le gonnelle di "mamma turchia" e solo perchè sono incapaci di infilare correttamente due che sia solo due azioni geopolitiche una di fila all’altra. Che schifo.

  • TRIMEGISTO

    Dopo una prima analisi degli eventi e dei commenti, mi e’ venuta in mente un’altra possibilita’: per giustificare un intervento cosi’ grave e senza precedenti nella storia della NATO, per altro con dinamiche e tempistiche "eccezionali", non e’ che forse si cercava di proteggere uno specifico obiettivo dei bombardamenti in corso? Mi spiego meglio: tralasciando la possibilita’ che l’abbattimanto sia una ritorsione per la distruzione del lucroso quanto scandalosamente illecito business del figlio di Erdogan [se questo fosse il caso, la situazione potrebbe essere piu’ grave di quel che appare per l’ovvia complicita’/rassicurazione degli USA e ramificazioni conseguenti], non potrebbe anche essere che, quando i sistemi congiunti di intelligence "occidentali" hanno avuto sentore che qualcuno o qualcosa di troppo importante sarebbe stato bombardato dai Russi, si sia deciso di intervenire con la piu’ drastica e pericolosa delle alternative? Quale era l’obiettivo dei SU-24 al momento dell’attacco turco?

  • GioCo

    Dimenticavo, nell’eventualità la NATO può sempre scaricare la Turchia. Perciò dopo la sfilza di calci in culo presi in politica estera, immagino che Obama starà adesso in silenzio ad attendere gli sviluppi della situazione. Se prende la piega neo-con ci sarà la presa netta (anche se tra le lacrime e solo in quanto "necessaria") di posizione contro la Russia e avremo un confronto su terreno turco-siriano più serio che non possiamo determinare come e dove ci porterà. Allo stato attuale dei fatti, si sperimenteranno sul campo tutta una nuova e bellissima vetrina di armi del futuro negozio ultramoderno militare, che spazzerano la maggior parte della vita respirante da quelle parti.

    Se prende la "piega Trump" e pro-russia, veranno scaricati gli emirati. Ma non so come poi potranno rientrare in questo piano B le mire "dell’unico paese democratico" in terra d’oriente e i loro piani per prendere la guida politica definitiva dell’UE, che necessitano di una capitolazione circa la pilitica indipendente (da loro) siriana e poi iraniana. Vedremmo un doppio tradimento? Non sarebbe niente di speciale, si tratta di gente più che abituata a queste "gradevoli" sorprese.

    Per adesso l’ala neo-con pare salda in sella.

  • Capra

    Oggi mi sono reso conto di come si parli ovunque, anche in radio nazionali,  di fatti che normalmente se non segreti, comunque restano sulle righe dei pochi siti come questo…

    La cosa mi puzza parecchio, non abbiamo a che fare con sprovveduti e le notizie le fanno arrivare al grande pubblico nella misura che vogliono.
  • idea3online

    Se la Russia riuscirà a fare ritornare in sella Assad su buona parte della Siria o su tutto il suo territorio legale, con la benedizione della Cina e dell’Iran, e dell’Iraq e di altri paesi sciiti, il risultato sarà accumulo di energia e volume geopolitico russo, questa energia determinerà la mansuetudine della Turchia e probabilmente si farà attrarre dalla SCO come dalla NATO. La Turchia essendo la porta per l’Europa, la Grecia è già un sorvegliato speciale, sarà causa di crepe tra gli Stati Europei che guardano alla Russia, la Turchia non si farà catturare troppo dall’orgoglio, rischio che saltino accordi europei in Grecia e Cipro. Solo mosse nella scacchierà per testare l’avversario. Gli USA osservano la reazione russa, e la studiano, valutano la contro risposta di Putin, gli USA non hanno nessuna intenzione di iniziare un confronto con il Regno russo-cinese-sciita. Certo la Russia dopo il torto subito amplificherà la strategia per abbreviare il tempo e raggiungere i risultati prima che altre Nazioni entrino a bombardare con lo scopo di fare cadere dalla sella Assad……il tempo stringe.

  • giannis

    Succederà nelle prossime settimane

  • makkia

    La zona è controllata da miliziani turcomanni: cioé siriani di lingua ed etnia turca.
    L’esercito regolare siriano è all’offensiva nella zona.
    I bombardamenti sono in appoggio alle truppe di terra.
    Infatti pare che uno dei piloti sia stato recuperato da reparti regolari siriani. Stanno contendendosi il controllo della zona.
    Una zona parecchio vicina a un "corno" di territorio turco che si insinua in Siria per qualche Km.

  • sotis

    M aperchè il presidente sella Siria non promuove il no fly zone? così i finti interventisti francesi,inglesi, americani non possono più bombardare li?

  • idea3online

    La No Fly Zone in un certo senso adesso è attiva…

    ……Come potete osservare dall’immagine allegata, il raggio di azione dei sistemi S-400 e S300 navali consente di tenere sotto minaccia gran parte dello spazio aereo turco oltre che praticamente tutto lo spazio aereo del territorio siriano ancora nel controllo delle forze governative…… Continua [www.geopoliticalcenter.com]
  • makkia

    Non credo che i russi siano ingenui. Ma tieni conto che la vita di un militare russo è, per così dire, sacrificabile. A differenza che in occidente, se devono mandarli a fare da "esca" non ci pensano due volte.

    I russi stanno ostentando rispetto delle regole. Ma le regole internazionali.
    Stanno invece sfacciatamente sfidando una regola fatta dai turchi e non riconosciuta da nessun organo internazionale: quella secondo cui fino a 8Km dentro il territorio siriano, a sud della frontiera turca, sarebbe spazio di sicurezza turco.
    Il Sukhoi ha violato per gran parte della sua missione questa "no-fly-zone" illegale.

    Adesso Putin ha già annunciato che da ora in poi i bombardieri saranno scortati da caccia, ha mandato navi lanciamissili nel Mediterraneo, sta accelerando la dislocazione degli S-400 in Siria.

    La Turchia ha sparato da circa 60Km dentro il suo territorio per colpire un aereo russo in territorio siriano: i turchi sono ormai "certificati" come un pericolo mortale per i russi anche quando se ne stanno ben dentro il loro territorio… e attaccando un aereo che non minacciava il suolo turco hanno dimostrato che non rispettano le convenzioni che loro stessi hanno sottoscritto (la massima operatività contro un aereo che aveva già bombardato e quindi non rappresentava più un pericolo diretto, era scortare il bombardiere fuori dal territorio turco).

    Non mi meraviglierei se la Russia aprisse un caso legale per crimini di guerra e per arbitrare su questa no-fly-zone surrettizia dei turchi.
    Nelle more della questione legale, continuerà a volare dove gli pare (nel rispetto delle regole accettate) MA proteggendo i suoi uomini. In pratica ha la scusa per fare una no-fly-zone di fatto "contro le azioni illegali" dei turchi.

    Nella quale gli americani devono "chiedere permesso" per volare…
    Hai notato la strana uscita di Putin in cui rimarca di avere un accordo con gli USA per concordare le rispettive missioni e non intralciarsi? Perché tira fuori la questione a proposito dell’affare del Su-24?
    Sta dicendo che "purtroppo" i suoi caccia, i suoi missili e le sua armi di interferenza elettronica saranno usate in modo MOLTO più aggressivo, quindi TUTTI devono fare attenzione a concordare molto bene le azioni con la Russia, non solo la Turchia.

  • TizianoS

    Ottimi i precedenti commenti di GioCo, da leggere con attenzione.

  • idea3online

    Ottime riflessioni, ma applicabile ad uomini semplici e normali, non ai mafiosi, mafiosi non è riferito alla mafia spicciola ma alla mafia globale, all’essere mafioso che è uno stile di vita che convive con la morte ed il potere, se fossero stati come te e come tutti noi sicuramente è applicabile il ragionamento…mai vai a spiegare chi controlla le piazze della città, spiegagli di smetterla di amare il denaro ed il potere, di andare a fare pace con il rivale, i traffici fanno girare il mondo, che dopo siano traffici di petrolio, di esseri umani, di zucchero, di farina, prova ad entrare nella logica di tali uomini di potere, sicuramente se questi uomini non dividono bene la torta si scannano come un macellaio uccide un coniglio. Meglio per noi non avere conosciuto il Male o avere fatto il patto con il denaro. Ancora non ci stiamo rendendo conto dove siamo diretti, che dopo tra i mafiosi esista il meno cattivo è un altro discorso….ma in guerra non si piegano se non dopo avere versato il sangue.  

  • IVANOE

    Come ho già detto in precedenti post e come avevo previsto: putin si è
    calato le braghe, leggere le varie informazioni e quanto uscito ieri sul
    televideo Rai…
    C’ha rimesso solo quel poveraccio del pilota…
    Putin
    come previsto preferisce essere sbranato adesso dal suo popolo e dalle
    sue opposizioni politiche, piuttosto che rinunciare alle comodità della
    vita opulenta che conduce sotto l’ombra  degli USA…sapevamo che l’ex
    unione sovietica era stata annessa come altra stelletta sulla bandiera
    americana…
    L’unica speranza per questo mondo infame è che riemerga Atlantide…

  • Cataldo

    La postura turca è già rientrata nei suoi limiti, gli assetti turchi in Siria verranno rapidamente obliterati, la NATO non potrà coprire l’azione turca in alcun modo, infatti non lo fa. Non ritengo ipotizzabile che i turchi sparino ancora verso gli aerei russi, vedremmo una risposta russa immediata.
    la Turchia voleva mantenere una  no-fly zone ai suoi confini, ma non ci sono più le condizioni politiche e militari.
    Questo è il fulcro  dell’intervento russo, che si era reso indispensabile, dopo la rielezione Erdogan avrebbe dato la spallata finale al regime alawita  di concerto con gli altri burattinai del terrore.

  • geopardy

    Secondo me, bisogna allargare il fronte dal campo dalla mera politica Usa (importantissima, senz’altro) e volgere lo sguardo verso ciò che sta accadendo nel mondo.

    In questi giorni, in Iran c’è stata la riunione del GEFC (l’idea iniziale, per la creazione di questa super struttura, se ben ricordo, è russa), che rappresenta i paesi detentori di oltre il 60% del gas mondiale (per ora).
    L’idea è quella di creare un organismo globale che svincoli il prezzo del gas da quello imposto dall’OPEC (quindi di Usa e Gb), cioè, dallo strumento di dominio saudita; questa idea va vanti da oltre un decennio (dall’arrivo di Putin al potere, se non erro).
    L’incontro è stato un enorme successo ed ora, se si osservano i paesi, che frequentano assiduamente queste riunioni, troviamo, oltre ad una nutrita schiera di importanti attori energetici, anche il Qatar e gli Eau, mentre non troviamo i Saud, gli Usa, il Canada ecc.
    Altri paesi non menzionati, ma interessati, sono il Turkmenistan, l’Azerbaijan, l’Olanda e la Norvegia (presente alla riunione di questi giorni).
    Considera, anche i nuovi ed enormi giacimenti scoperti dall’ENI in Egitto.
    Tutto ciò rende molto fluide le potenziali alleanze sul campo e questa, unita all’indipendenza bancaria dei BRICS, è parte estremamente importante del conflitto mondiale in atto ad ogni livello (compresi TPP e TTIP).
    La Russia non può permettersi errori di strategia e rispondere linearmente ad ogni provocazione, come, d’altronde, gli Usa e la UE debbono stare molto attenti alle mosse strategiche.
    Come la Russia e la Germania (UE) hanno by-passato l’Ucraina con il raddoppio in atto del North-Stream, potrebbero fare ugualmente il by-pass della Turchia, passando per Giordania (done Putin ha incontrato il governo, prima ancora di andare a Teheran), Siria e Cipro, attraverso l’eventuale ripresa della sovranità, da parte dell’ufficiale del governo siriano, su buona parte del territorio (neanche tutto, solo la parte est-centro-sud unito alla parte sciita dell’Iraq, così da permettere anche all’Iran (in parte, forse, anche al Qatar), di esportare il proprio gas verso la UE.
    Ti mando un elenco degli assidui frequentatori, tratto da wikipedia, giudicate voi:
  • adestil

    non succederà invece!
    continueremo a vedere aerei russi cadere…
    finchè non si stancheranno ed allora ci sarà un rischio globale..
    questo modo di fare di Putin di abbozzare per poi esplodere ci porterà alla fine..
    altro che scacchista..

  • adestil

    Putin si è dimostrata una tigre di cartone..quello che fino a ieri si diceva di Obama
    che ovviamente fa sparare Erdogan,mica lui..ma l’ordine parte dagli USA
    ed infatti Obama dice a margine ”erdogan ha fatto bene a difendere i suoi confini”

    ed aggiunge” la russia deve cambiare i target dei bombardamenti”
    più chiaro di cosi si muore..
    la russia è stata punita perchè da giorni bombarda i ribelli armati da USA e Turchia..
    e sta chiudendo la principale linea di rifornimento armi di fuga per i mercenari ed arrivo di nuovi e di finanziamento tramite petrolio..

    tutto qui..chiaro come il sole..

    non servivano gli s400 per abbattere l’aereo turco bastava anche l’s300 già in dotazione..
    il problema,rispondo ad Oriundo,che i russi non avevano manco attivato il sistema c4i che in automatico coordina satelliti,radar ,batterie antimissile s300
    che agisce in pochi decimi di secondo..

    oppure è stato limitato   solo al raggio siriano mentre l’abbattimento è avvenuto dalla turchia..
    poi  questo sistema se fosse anche solo attivato in automatico non lo si potrebbe escludere per i voli USA e francesi

    quindi a mio avviso gli s300 sono ad attivazione manuale e non sono stati attivati dopo l’abbattimento che i russi sanno in tempo reale ma non c’è stata la volontà di reagire..

    di fatto USA,Israele,Turchia sanno che il sistema c4i di risposta automatica
    non è attivo se no abbetterebbero aerei francesi che lanciano missili

    la verità che in quel caos dove si è infilata la russia le sue armi più efficaci e tanto decantate non servono e deve sempre essere un uomo ad attivarle..
    ma l’uomo ,Putin,è debole,quindi non ha dato l’ok
    tutto qui!

    sono armi spuntate..
    idem gli aerei che cadranno sempre piùcome ha annunciato Kerry
    ma non per mano USA o Turca ma per mano dei ribelli
    sempre più armati di stinger,Starbust,e appena glieli consegna il Quatar il sistema Pechora 2D che può colpire anche un bombardiere a 21km di altezza nel raggio di 35km…

    qui serve una guerra di terra ora..altrimenti cadranno aerei come mosche..
    e non servirà dire ”uccideremo tutti i terroristi”
    ma si rischia il pantano Afghanistan(stessa storia li i mujaidin armati dagli USA
    poi divenner Al Qaeda)ed infatti gli USA se ne tengono lontani

    quindi non rimane  che colpire membri non Nato  coi missili Quatar e Sauditi nel pieno diritto internazionale in quanto sono riconosciuti come finanziatori del terrorismo,i missili il caro Putin ,se ha  le palle deve dirigerli li,se no significa che non ha  le palle ed è solo una comoda pedina USA..visto che in fin dei conti si lascia pilotare e prevedere..altro che scacchista.. ma non tocca le vere pedine importante
    che tra l’altro non farebbe scattare il trattato Nato e gli USA avrebbero vita difficile a dire al mondo salviamo gli amici dei terroristi…

    altro che Turchia..
    questa si sarebbe strategia(e permetterebbe anche lauti guadagni visto che petrolio e gas andrebbero alle stelle)manco le sanzioni ,tanto la russia le ha già …

    siamo sicuri che in attimo USA,sauditi e Quatar smetterebbero di mandare denari e armi..
    e per di più nè Quatar nè sauditi possono contrattacare..
    dovrebbero farlo gli USA ma perderebbero la faccia e si esporrebbero a pesanti ritorsioni

    è inutile però sperare come qui dentro alcuni disperati fanno,che Putin reagisca contro la turchia,non lo farà mai..
    non gli rimane che questo
    altrimenti può anche tornarsene nella sua dacia con un bella escort come piace a lui…e cedere il potere a qualche fantoccio..

  • makkia

    Perdonami, ma mi ricordi tanto quelli che arringavano Putin perché non interveniva decisamente nel Donbass.
    Tutti guerrieri.
    Ma avevano torto.
    E Putin ragione. Il Donbass (e la Crimea) sono irrimediabilmente persi per le basi NATO.

  • TRIMEGISTO

    Credo che le risposta piu’ vicina alla realta’ sia quella evidenziata al minuto 3:15 nel video linkato da giannis nei commenti all’articolo sulla spia israeliana: https://www.youtube.com/watch?v=7zdTQADTNZc