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Paese inondato

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

.greekcrisis.fr

Settembre prosegue in Grecia sotto il segno delle conseguenze dell’austerità. La paga oraria  standard dei nuovi rapporti di lavoro sembra ormai essere diventata di due euro l’ora, con lavori part-time da 100 euro al mese come unica fonte di sostentamento. Il petrolio di una vecchia nave incagliata sporca le spiagge del Pireo, mentre nei paesi di alta montagna, la Troika rispolvera, in nome del profitto, vecchi progetti di dighe che sommergeranno i pochi paesi rimasti abitati. Difesi e ricostruiti dopo la guerra civile del 1946, spariranno sotto le acque dopo l’apertura della diga sul grande fiume Acheloo, patrimonio naturalistico di enorme valore, considerato alla mera stregua di risorsa da sfruttare.

 

Le mandrie vanno bere direttamente … Tessaglia, settembre 2017


Settembre greco, dal clima molto clemente. Viaggiatori con famiglia ciondolano in giro, riscaldati dal sole, camminano leggeri attraverso le apparenze. Una piccola petroliera troppo vecchia, piena di greggio, naufragata tempo fa nei pressi di Salamina, ha lasciato sfuggire le tracce del suo carico sulle spiagge del Pireo e di parte della riviera ateniese. La stampa si infiamma, il “governo” dichiara che “sulla carta tutto era in ordine,” mare … da bere!


Mare … da bere. operazione di pulizia. Salamina stampa greca, Settembre 2017


La barca aveva 47 anni, durante i quali ha navigato costantemente a pieno carico, e aveva i certificati di navigazione che scadevano nel luglio 2017, ma che erano stati … prorogati per un periodo di alcune settimane “grazie ad una semplice firma amministrativa”, vale a dire senza alcun controllo reale.

Si naviga a vista anche per tutto il resto, tranne forse che nelle ultime vecchie officine dei piccoli imprenditori di Atene, precisamente dove certe forme di lavoro catturano l’occhio e l’attenzione, se non altro come curiosità da museo. Paese in apparenza normalizzato e accogliente. Emmanuel Macron ha appena lasciato la tomba della … Grecia, dopo aver posizionato la corona d’alloro del suo business, come mostra un disegno apparso a mo’ di arrivederci nella stampa greca ( “Quotidiano dei redattori” 10 settembre.).


Alcune forme di lavoro. Atene, settembre 2017

 

Caffè onesto … 0,90 € Atene, Settembre 2017


Metadati di un mondo dal profumo di zolfo. Sotto gli occhi degli animali adespoti (senza padrone), che si stabiliscono a buon diritto sulle terrazze dei caffè, noi bipedi saremo informati sulle novità in termini di prezzi … “Café Onesto 0,90 €”. E’ così giunto il momento, in cui … si compiva la standardizzazione degli stipendi a due euro per ora lavorata.

“Quando ho incontrato i miei futuri datori di lavoro, ho profondamente rimpianto i miei anni di studio, dice Eleni, laureata in lettere e disoccupata. Ho fatto domanda per un posto di lavoro con una società di vendita telefonica. Mi hanno offerto uno stipendio di 200 euro al mese per lavoro part-time su cinque giorni … con due sole ore di lavoro al giorno dichiarate. Non potete capire il mio shock. E come posso vivere con 200 euro al mese? “(Inchiesta della stampa greca al 13 settembre 2017 sulla cosiddetta generazione …” 100 € al mese).


Pulizia.Salamina, Settembre 2017 (greco Press)

 

Macron visita ad Atene. “redattori del quotidiano” il 10 settembre

 

… la generazione di 100 € al mese. stampa greca il 13 settembre 2017



Gatto sulla terrazza di un caffè. Athens, settembre 2017


Lontano da Atene, a volte si respira un po’ meglio. Già si guadagna quota, ad esempio, tra le montagne del Pindo, dove le mandrie vanno a bere acqua direttamente nei laghi, non lontano da Acheloo dio fluviale di Etolia, figlio maggiore del titano Oceano e di Teti sua sorella, i più grandi fiumi, naturalmente secondo la mitologia antica.

Tranne che da oltre 20 anni, Acheloo in Grecia è diventato sinonimo dell’aberrante caso della sua grande diga. Già nel 2014, Adea Guillot nel suo rapporto ( “Il Mondo” 5 marzo 2014), osservava che

“I difensori del fiume Acheloo hanno combattuto per venti anni per la sua salvaguardia. Hanno appena ottenuto una storica vittoria: il Consiglio di Stato greco ha bocciato il controverso progetto di deviazione del fiume più lungo del paese. I giudici ritengono che viola il principio dello sviluppo sostenibile sancito dalla Costituzione e come tale deve essere abbandonato.”

“‘Questa è la prima volta in Europa che un giudice fa riferimento al principio dello sviluppo sostenibile per bloccare un progetto che è un vero e proprio disastro ecologico’, aggiunge Theodóta Nantsou, del WWF. Da oltre vent’anni, WWF, Greenpeace, ma anche la società ellenica per la tutela dell’ambiente hanno combattuto con tutti i mezzi possibili – eventi, concerti, azioni legali – per impedire la deviazione prevista di 600 milioni di metri cubi d’acqua l’anno per le pianure agricole della Tessaglia.

diga di Acheloo, Tessaglia, nel settembre 2017
“Acheloo resisterà”. Strada sullo sbarramento, Tessaglia, nel settembre 2017
“Mettiamo SYRIZA fuori causa.” Sulla diga di Acheloo, settembre 2017
Le mandrie vanno a bere direttamente … Tessaglia, settembre 2017

 

“Il fiume Acheloo, soprannominato il ‘fiume bianco’, ha origine nella catena montuosa del Pindo, nord-ovest del paese, e scorre per oltre 220 chilometri fino al mare Ionio, in una delle regioni più selvagge della Grecia. E’ uno dei meglio conservati, e molti siti sono classificati nella rete europea Natura 2000. Il Delta di Missolungi, dove il fiume incontra il mare, è uno dei dieci siti greci protetti dalla Convenzione di Ramsar sulle zone umide (1971) e ospita specie di uccelli protetti da una direttiva europea.

“Se non fosse che le direttive europee (apparenti o meno) nei paesi occupati dal totalitarismo europeista possono, e soprattutto sanno, decidere diversamente. Una recente decisione del governo (agosto 2017) consente ora all’azienda elettrica – DEI di completare il lavoro e far funzionare la diga al fine di produrre energia elettrica, a partire dal 2019.

Si noti che la privatizzazione della DEI si sta realizzando nella … modalità collaudata di predazione offerta ai noti rapaci (internazionali o locali) denominati “investitori” nella neolingua degli occupanti, come del resto l’insieme delle aziende del settore della pubblica amministrazione è ancora definito “greco” , ma è strettamente controllato dagli amministratori coloniali imposti e installati dalla Troika e dai governi dei paesi “core” dell’Europa dei controlli.

montagne Grecia. Tessaglia, nel settembre 2017
Mulino ad acqua. Montagne di Tessaglia, a settembre 2017

 

montagna Tessaglia. Settembre 2017


Un ingegnere, quadro direttivo presso DEI che ho recentemente incontrato, racconta volentieri di come i dirigenti della Troika (alla DEI come nelle aziende collegate) controllano tutte le decisioni e, pertanto, tutti i documenti prodotti ogni giorno. “Si tratta di un regime di occupazione che stiamo vivendo: senza il loro consenso, qualsiasi decisione, ad esempio, di un corso, non può essere convalidata, e, ancor meno, messa in pratica”.

Questo è particolarmente vero per quanto riguarda le decisioni di grande importanza, compresa quella sull’impiego della diga. Le conseguenze di tali aberrazioni ecologiche sono gravi. Mésohora, la città più vicina, è uno di quei villaggi dimenticati nella montuosa provincia greca della Tessaglia, che decenni fa era prospero e oggi è abitato da pochi residenti stabili.

La sua situazione attuale non è diversa dal terribile decennio 1940, per questa Grecia di montagna, una volta così fiera e resistente, come così orgogliosa delle sue leggende. Il villaggio venne bruciato dall’esercito tedesco nel 1943, come quasi tutti i villaggi montani della regione; poi, lo spostamento forzato di quasi 800.000 abitanti di questa … Grecia d’altura verso le città durante la guerra civile (1946-1949), ha inferto un secondo colpo a Mésohora.

La devastazione già oggi causata dalla diga è evidente. Il villaggio sarà allagato in parte e in modo permanente dalle acque del lago, e quindi, già da quasi vent’anni … Mésohora vive nell’incertezza del proprio futuro. L’immaginario locale è stato devastato, non c’è futuro, nessuna gestione del tempo è più possibile in questa realtà, questa è l’immagine esatta dei sentimenti dei greci nella loro maggioranza dagli anni delle inondazioni troïkane.


Mésohora, il bistro. Settembre 2017

 

Apicoltore. Montagne di Tessaglia, a settembre 2017

 

La vita … molto locale. Montagne di Tessaglia a settembre 2017


“Mésohora è un villaggio storico”, ha detto Niki Économou in un rapporto realizzato da una ONG nel febbraio 2017. Presiede l’Associazione dei futuri allagati di Mésohora, e vive alcuni mesi nel villaggio e il resto del tempo a Larissa, capitale della Regione di Tessaglia.

“Nel 1943 il nostro villaggio è stato bruciato dai tedeschi, ed è stato con molti sacrifici che le persone hanno ricostruito le loro case qui, proprio al fine di non lasciare il luogo in cui sono nati. La diga cancellerà il paese, e la compensazione economica non ci interessa. Voglio che il mio paese non venga perduto, sono molto legata al mio paese. “(Sito web” Dianoesis”, febbraio 2017).

In Greca settembre è stato per il momento più che clemente dal punto di vista meteorologico. 37 gradi all’ombra il 18 settembre in Tessaglia, nella pianura e nella città di Trikala. Nei prossimi giorni il bel tempo a poco a poco cederà il passo alle intemperie.

I soliti turisti ciondolano per Atene, lontano dalle apparenze e lontano da Atene … i prodotti locali maturano come noto sotto le finestre, e i santi patroni dei luoghi non sono dimenticati, come Acheloo dio fluviale di Etolia, figlio maggiore del Titano Oceano e Teti sua sorella.


… I prodotti maturano sotto le finestre. Tessaglia, montagne,settembre 2017

 

San Nicola. Tessaglia, nel settembre 2017



nella città di Trikala. Tessaglia, nel settembre 2017


Nei pressi della capitale c’è ancora un po di petrolio, e la stampa così può infiammarsi. Nella vita reale, è più una questione di “Caffè onesto a 0,90 €” o, della standardizzazione dei salari a due euro per ora lavorata.

In Tessaglia e altrove … i nuovi cuccioli sono arrivati e la nostra Hermes (vedi articolo precedente) sta crescendo di giorno in giorno. A volte si cammina volentieri attraverso le verità. Bel paese invaso, dighe e fiumi da romanzo!


Nuovo gattino. Tessaglia, Settembre 2017


Articolo originale QUI

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Franz-CVM

Pubblicato da Franz-CVM

  • Huber

    Io il caffè qui nel salento lo pago 0,80 €…
    0,90 al massimo, parlo di espresso…Io bevo solo quello d’orzo e costa 1€ ovunque (sempre nel salento)…
    Per quanto riguarda le retribuzioni, che dire , non sono per nulla sorpreso, se penso che fino alla raccolta dei pomodori del 2017 nel salento ci sono le “nostre” donne che lavorano nei campi a raccogliere patate pomodori olive carciofi per 20€ a giornata (6 ore compongono la giornata agricola!) più la “richiesta “! (contributo di una giornata agricola) poooi accumulandone un certo numero ti si dà la possibilità di avere a giugno la disoccupazione agricola che sarà più alta più sono le richieste (giornate con contributo ) accumulate…quindi, il datore di lavoro, coltivatore diretto, caporale, come si chiama chiama sempre patrunu si fa chiamare, ti dice : così ti va bene?se vieni ti do 20 € e ti metto pure il contributo…Tu sai che c’è la fila di gente che ha bisogno…
    Per quanto riguarda l’inquinamento e i vari danni ambientali poi … lasciamo perdere…

    • DesEsseintes

      …il dialetto calabrese…perché nel Salento si parla il calabrese…se glielo dici si risentono ma purtroppo per voi è così…

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      • Huber

        Nel capo di Leuca il caffè costa 0.90, in alcuni paesi 0.80…che è buono non c’è dubbio. ..È tardissimo ciao

        • Qui da noi , a Cagliari, ormai è standard a 1 € , c’è qualche bar che lo serve ancora a 90 centesimi: in compenso in diversi locali viene data una mezza minerale liscia o gassata (ma non in tutti bar). La ragione? Il fatto che arrivano le navi con i turisti, e che questi, essendo noi una terra abbandonata (dalle idee e dai progetti, cose che lasciamo fare e decidere ad altri) si servono dei bar per adoperare i servizi igienici (servizi pubblici ce ne sono uno o due in tutta la città: anche nelle stazioni si paga un obolo). Per il resto, come avete scritto anche voi, non c’è grande differenza tra le due nazioni, e piange il cuore (e non solo) nel vedere come ci rubano le ricchezze e decidono sul da farsi del territorio.

  • Lupis Tana

    descrive bene la situazione il nuovo gattino… occhi sbarrati greci abbacchiati. t l