L’inquietante culto di Greta Thunberg

 

Rob Slane
theblogmire.com

Il Culto di Greta Thunberg è estremamente inquietante e tocca un nuovo livello di bassezza in quella che sembra essere l’agonia della civiltà occidentale. Anche se credessi veramente che il gas presente in natura, che ognuno di noi espira migliaia di volte al giorno e che le piante usano per la fotosintesi, finirà per essere la nostra morte, sarei comunque profondamente disturbato dall’uso che viene fatto di questa ragazzina (chiaramente mentalmente instabile) come bambino poster per la promozione di questo genere di agenda.

Questo video del suo intervento alle Nazioni Unite ne è un esempio emblematico, così come la sua dichiarazione alla riunione di Davos all’inizio di quest’anno, in cui aveva deciso di far conoscere a tutti il proprio marchio di disperata infelicità:

“Gli adulti continuano a dire che dobbiamo pensare ai giovani, che dobbiamo dare loro speranza. Ma io non voglio la vostra speranza. Non voglio che voi siate fiduciosi. Voglio vedervi in preda al panico. Voglio che sentiate la paura che io provo ogni giorno. Voglio che facciate qualcosa. Voglio che agiate come fareste in una crisi. Voglio che vi comportiate come se la casa stesse bruciando, perché è così.”

Gli eventi sostenuti da fatti incontrovertibili non hanno bisogno dell’aiuto di ragazze adolescenti, un tantino inquietanti ed emotive per sostenere la propria causa. Al contrario, una società razionale potrebbe pensare che le ragazze adolescenti un tantino inquietanti ed emotive possano essere in qualche modo di ostacolo ai fatti, perché è probabile che si allontanino da essi e spostino il problema dal regno della ragione e del discorso razionale a quello dell’emozione e dei sentimenti.

Che poi è esattamente il nocciolo della questione e il perché lei faccia quello che fa. Fino all’anno scorso o giù di lì, era assolutamente possibile, senza venire considerati dei pazzi, essere della ragionevole opinione che qualsiasi cambiamento del clima globale non fosse necessariamente il prodotto di azioni umane. Certo, l’accusa assolutamente ipocrita di essere un “negazionista” è stata sempre più utilizzata per diffamare quelli che mettevano in dubbio le suddette affermazioni, sottintendendo che mantenere una simile opinione era come negare il genocidio nazista di milioni di Ebrei. Nonostante ciò, e il fatto che la maggior parte dei media ufficiali tendenzialmente considerasse come un fatto provato l’affermazione che gli esseri umani sono responsabili del cambiamento climatico, era ancora quasi possibile dissentire senza essere trattati come dei paria o come persone molto crudeli.

Questa situazione era chiaramente intollerabile per coloro che hanno più da guadagnare dalla diffusione di queste affermazioni, motivo per cui (almeno così mi sembra) hanno deciso di alzare la posta, usando (e intendo proprio dire USARE) una bambina per perorare la loro causa. E non una bambina qualsiasi. Una che ha una storia di depressione e di altre malattie mentali e che è in grado di fare appelli straordinariamente emotivi e “profetici” al “mondo.” Se si trattasse solo di fatti, non ci sarebbe bisogno di queste tattiche, tuttavia l’incessante riproposta di un simile personaggio è chiaramente destinata a chiudere qualsiasi ulteriore dibattito, perché tutti quelli che criticano il suo messaggio possono ora essere automaticamente etichettati come cafoni insensibili, dal cuore di pietra e senza un minimo di compassione.

Ma ci sono cretinate ancora più emotive. Senza dubbio ci saranno persone che si sono comportate molto male con la signorina Thunberg e, senza dubbio, la ragazzina avrà subito qualche ignobile sopruso. Dopotutto, ci sono molti individui spregevoli a cui piace far del male agli altri. Ma è assolutamente possibile opporsi al suo messaggio, ed è perfettamente ragionevole risentirsi del fatto che sia stata sfruttata in questo modo per promuovere un’agenda portata avanti da quelli molto più in alto di lei nella catena alimentare, e questo senza volerle alcun male o addirittura senza essere spregevoli. Personalmente, le auguro ogni bene e che possa trovare sia la speranza che la felicità.

Vale tuttavia la pena ricordare che non è stato dal campo dei cosiddetti “negazionisti” di fatti e di ragioni che è stata presa la decisione di usare una bambina ansiosa e disturbata per utilizzarla come portavoce globale e farle fare appelli emotivi al mondo. Al contrario, [la decisione] è arrivata da quelli che affermano di avere i fatti, le prove e la scienza consolidata. Perché? Se la scienza è davvero consolidata e i fatti sono davvero incontrovertibili, perché il bisogno di usare una ragazzina vulnerabile per portare avanti la propria agenda, come è chiaramente accaduto?

A livello personale, temo per la signorina Thunberg. Senza dubbio scoprirà, prima o poi, di essere stata usata da coloro che pensava fossero suoi amici, solo per scoprire che erano pronti a lasciarla andare, non appena avesse servito al loro scopo. Finirà, tra 20 o 30 anni, per essere una domanda nelle gare di quiz dei pub e in Trivial Pursuit (sì, credo che il mondo, i bar e i giochi da tavolo saranno ancora tutti qui).

A livello sociale, francamente, la cosa ha tutto lo sgradevole sapore di una deliberata campagna per far vergognare la gente e costringerla al silenzio sfruttando una bambina palesemente molto disturbata. E il fatto che ci siano persone pronte ad usare questo tipo di tattica emotiva per promuovere la propria agenda è davvero abbastanza sinistro e non promette nulla di buono. Siamo pericolosamente vicini a diventare una società interamente governata dall’emozione, piuttosto che dalla ragione, e i risultati si vedono nella crescente incapacità da parte di ampie fasce di popolazione ad accettare anche la sola possibilità che siano consentite opinioni diverse dalla propria.

Che siate d’accordo con il messaggio della signorina Thunberg, che siate scettici o che lo rifiutiate apertamente, il suo sfruttamento e il culto che è cresciuto intorno a lei dovrebbero inquietarvi.

Rob Slane

Fonte: theblogmire.com
Link: http://www.theblogmire.com/the-disturbing-cult-of-greta-thunberg/
23.09.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.
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16 Commenti

  1. “Vale tuttavia la pena ricordare che non è stato dal campo dei cosiddetti “negazionisti” di fatti e di ragioni che è stata presa la decisione di usare una bambina ansiosa e disturbata per utilizzarla come portavoce globale e farle fare appelli emotivi al mondo.”
    Ma siamo proprio sicuri sicuri?

  2. Povera ragazzina, terrorizzata dal mondo. Sulle sue paure irrazionali soffiano e soffiano, già la sidrome di Aspergher la rende vulnerabile alle suggestioni, se i genitori poi ci marciano come sciacalli…….
    Interessante vedere come non vi sia nessuno che la rassicuri, il compito dei genitori dovrebbe essere quello, accompagnare i bambini fuori dalle loro paure interiori e mostrargli il mondo, imparando a superare le difficoltà da soli o con coloro di cui ti puoi fidare. Che terribile solitudine in quella bambina, non mi stupisce la sua espressione, l’hanno terrorizzata e puntata, le hanno creato un nemico da combattere e le hanno detto “uccidilo e ti sentirai sicura” come nelle favole, a costoro il Cocito riserva le sue delizie: il gelido lago che accoglie i traditori ha un cantuccio per i traditori della famiglia, giusto a fianco del diavolo in compagnia di Bruto, traditore di Cesare e quindi del suo patrigno e benefattore!

  3. fra qualche anno avremo paura di questa grintosa femminista del ca…volo.
    la pazzia sta prendendo piede nel mondo a spron battuto.

  4. Essendo che siamo nella società del tecno-spettacolo si usano i suoi mezzi. Antonio Ricci, che è uno che di ste cose ne capisce, nel suo libro scrisse che due cose rialzano immediatamente l’auditel, i bambini e i cani. Infatti a striscia c’era sempre un cane. La gente davanti ai bambini e i cani si ferma, e fa salire lo share. Ecco, trasponendola nella nostra società intranettiana di oggi che funziona come un talk show di basso livello possiamo arguire che siamo al primo step, quello dove a dirci (o farci dire ) le cose da fare c’è un bambino, al prossimo giro useranno il commissario rex.

  5. Non l’avevo mai vista dal vivo… Spaventosa, ma in effetti se ci pensate se vi sentite dire da quando siete nati che fra due anni sarà troppo tardi, che il paineta è da salvare che tutto quello che ti piace è cattivo, ma poi alla fine non cambia nulla… non impazzireste anche voi? Io con i miei figli cerco di presentare sempre e comunque la complessità della faccenda, ma alla fine sono tornati da scuola dicendo che se tu vai scuola e ti dicono un sacco di cose brutte e non fanno niente allora è meglio fare sciopero e protestare, piuttosto che andare a scuola. Io ho semplicemente risposto che se non vai a scuola a imparare difficilmente cambierai qualcosa… Sono un po’ scocciato che sia passato questo messaggio prorpio a scuola.

  6. Dopo almeno 500 anni che i popoli nativi dell’America sono stati genocidiati e vilipesi da questa feccia di società che ha sempre ignorato, deriso e calpestato i saggi avvertimenti di toro seduto:

    “Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.”

    Società la nostra che ha sempre vilipeso, torturato, punito gli attivisti che si sono succeduti nei secoli opponendosi ai crimini e alle ideologie del capitale, improvvisamente squillino le trombe oggi arriva la bimbetta con le treccine fatte all’Ikea e TUTTI SULL’ATTENTI!!!! si sveglino e si blocchino i potenti del mondo, dalla chiesa ALL’ONU eccetto quegli stupidi e fascisti o comunisti o populisti che scimmiottano, ehm… “rappresentano” le istanze popolari bofonchiando e mugugnando.

    Ennesima sceneggiatura per utili idioti chiaramente funzionale all’agenda capitalista di introduzione delle inutili e dannose auto elettriche a guida autonoma con l’uso del 5G e DELL’ A. I. di fronte ad una umanità di zombie che non ha coraggio di alzare la testa e vivere.

    Business as usual.

  7. Intantro nel governo del camaleconte si ventila la possibilità di togliere gli sgravi fiscali sul gasolio per quei puzzoni distruttori dell’ ambiente di agricoltori (anche quelli bio naturalmente). Così rimarrà solo l’ uomo Del Monte, Chichita e compagnia a darci da mangiare. A proposito, la balenottera azzurra vuole ratificare a tutti i costi il CETA, è da quando è diventata ministro che si allena a fare la croce per l’ occasione. Come vedete, sdoganata la premessa farlocca a forza di treccine, autismi e lacrimucce e visetti paffutelli, i provvedimenti arrivano veloci veloci…

  8. Tra un pó si scoprirà che Greta parla con la Madonna di Fatima e allora via con i rosari stile radiomaria.

  9. Una cosa è piuttosto sorprendente (per modo di dire, naturalmente), riguardo alla gestione della streghetta, nonché in relazione alla complessa organizzazione messa in piedi per portarla al cospetto del mondo intero. Non sarebbe difficile andare a vedere chi è che sostiene tutta questa macchina mediatica, perché nessuno al mondo, anche il più ingenuo, potrebbe pensare che la streghetta si organizzi da sola la propria rivoluzione ambientalista. Allora, chi è che organizza, paga viaggi e vitto, chi predispone gli accrediti per andare alle nazioni unite, incontrare i potenti della terra? Chi fa in modo che vengano accesi i riflettori dei media allineati dell’intero globo, e, soprattutto, chi è che fa dire, sempre alla piccola, che ha la scienza dalla sua parte? Nessuno si è posto il problema, a livello mediatico ovviamente, sembra che la tipetta sia calata dal cielo quasi come un monito divino a ricordarci che, anche se tutti si deve morire, meglio farlo in modo corretto. In questo caso, prima ancora dei contenuti del messaggio, conta sapere chi sta dietro al medium.

  10. Io non sono ancora riuscito a farmi un’idea chiara sui problemi climatici. Intendo non un’idea da tifoso di calcio. Credevo di averla ma ora sono in crisi, quindi non entro nel merito del problema. Mi colpisce però il contenuto di questo articolo e mi fa riflettere sull’uso mediatico cinico di persone con determinate caratteristiche allo scopo di raggiungere determinati risultati. A maggior ragione quando chi le usa sembra disporre degli argomenti migliori. Perché lo fa allora? Perché in realtà non sono i migliori? Io un’idea me l’ero fatta, adesso è in crisi. Grazie a Greta e ai suoi burattinai.

  11. Non vedo dove sarebbe il male se gli Stati attuassero politiche per il bene del pianeta. Se i cambiamenti climatici non dipendono dall’uomo, come affermano appunto i negazionisti, perché temere un cambio di direzione che, alla peggiore delle ipotesi, non produrrà nessun effetto malefico?

  12. questo sito ormai rasenta il ridicolo…

  13. Nel 2016 mi trovavo in un bar di Seward, Alaska. Saranno state le 18, quando un folto gruppo di avventori ha iniziato a tracannare di brutto. Chiesi a uno di loro se ci fosse qualcosa da festeggiare, mi rispose che brindavano allo sbarco dalla nave di ricerca scientifica su cui erano stati per circa due mesi in giro per l’artico. Due mesi senza alcool. La confidenza saliva insieme ai boccali svuotati, così chiesi a uno di loro quale fosse l’obiettivo di quella spedizione. “Oltre a scoprire nuove forme di vita abissali”, mi disse, “si cerca di capire qualcosa sul cambiamento climatico.”
    “Oh, bene! Quindi, che si dice tra voi scienziati?”, gli chiesi.
    “Mah, non è che sappiamo ancora dire quale sia l’impatto dell’uomo”
    Parole illuminanti, perchè oneste, ubriache e disinteressate. Lo stesso non si può dire delle affermazioni di tanti altri assolutamente convinti di aver trovato nell’uomo la causa del cambiamento climatico.

    • Erano stati in un sottomarino? Di ricerca? Che stupidi! Emergevano, accendevano la tivù, sentivano Greta e non avevano bisogno di studiare altro. La ragazzina sa tutto!

  14. I poteri forti..i dominatori dell’Occidente..le teocrazie bancarie..etc..non sono unite..
    In tutti i gruppi esistono due partiti..e può essere che il partito dei preveggenti ..dei mondialisti previdenti abbia capito che il sistema deve cambiare se vogliono perpetuarlo..
    Se il mondo si indebita per uno sviluppo senza fine è facile che collassi tra poco..
    Se invece il mondo si indebita per rimediare i guasti fatti..allora chi tiene i cordoni della borsa continua a a guadagnare e nello stesso tempo assicura un futuro al mondo..

    Ecco..magari i cattivi sono meno cattivi di come ce li aspettiamo..forse è il momento che parli il poliziotto buono e non quello cattivo..

    Sono i buoni che hanno pompato Greta..che a prescindere dal clima..è indubbio che l’inquinamento sia ben dimostrato..

    Mondialisti contro sovranisti…usurai buoni contro usurai cattivi..forse è questa la spiegazione dell’arcano..

  15. IO STO CON GRETA THUNBERG

    Dalla fine degli anni ’70, se si esclude l’effimero ed inconcludente movimento No Global, dal punto di vista della contestazione al sistema capitalistico c’è stato il deserto. La sinistra, infatti, dal crollo del muro di Berlino ha smesso di combattere il sistema economico dominante, fino a diventare il suo puntello in cambio di improbabili diritti civili.
    Quindi, se una Greta Thunberg o un Piero Rivoira qualsiasi vogliono combattere le proprie battaglie ambientaliste hanno tutto il diritto di farlo, senza doversi sentir ripetere ad ogni piè sospinto che non stanno risolvendo tutti i problemi dell’umanità.
    Almeno Greta sta cercando di fare qualcosa e le riconosco il merito di aver mobilitato i giovani di tutto il mondo per questa causa.
    Prima che lei scendesse in campo, la situazione era desolante, nel senso che i ragazzi ignoravano semplicemente il problema. Lo so perché con loro trascorro molte ore al giorno da vent’anni come insegnante e sono i miei studenti che me lo dicono. Poi che la battaglia ambientalista guidata dalla Thunberg sia più focalizzata sugli effetti che sulle cause è incontestabile. Il limite dell’approccio della giovane ambientalista svedese è proprio questo. La distruzione della biosfera è la conseguenza di un modello economico folle, basato sullo sfruttamento spietato dei lavoratori più poveri, sulla deportazione di massa di lavoratori-schiavi privi di potere contrattuale, di consapevolezza dei propri diritti, intenzionalmente avulsi dalla propria comunità e sradicati dai propri paesi, per fiaccare, indebolire qualsivoglia resistenza alla rapina delle ricchezze naturali di quegli stessi paesi da parte delle grandi imprese private transnazionali. Un modello che, come sottolinea Massimo Fini:
    “… abbiamo accettato un modello di sviluppo paranoico basato sulla crescita continua che anche un ragazzino che studia matematica a scuola avrebbe capito che, prima o poi, sarebbe andato incontro al collasso. Perché le crescite all’infinito esistono, appunto, in matematica, ma non in natura.”,
    persegue una crescita economica infinita in un mondo le cui risorse sono disponibili in quantità limitata ed in via di rapido esaurimento. Questo tipo di analisi, da parte di Greta, sembra che non sia stato oggetto della dovuta attenzione, almeno finora.
    Infine, agli attivisti di sinistra che la biasimano vorrei dire una cosa:
    “Dalla fine degli anni ’70 avete avuto quarant’anni per combattere il capitalismo: che cosa avete fatto? Poco o nulla. Comunque siete ancora in tempo. Quindi, invece di limitarvi a criticare gli ambientalisti, iniziate a combattere la vostra battaglia anticapitalista: chi ve lo impedisce? Non avrete paura di una ragazzina autistica!”