Draghi Presidente della Repubblica? L’Alternativa c’è. Chiacchierata con Pino Cabras

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Ruggero Arenella
Comedonchisciotte.org

 

Questa sera abbiamo fatto una bella chiacchierata con l’On. Pino Cabras. Co-fondatore di PandoraTV, ex-deputato M5S espulso per l’opposizione a Draghi, ora capogruppo di ‘Alternativa’, nel gruppo misto; per i lettori di ComeDonChisciotte non ha bisogno di presentazioni.

Gli argomenti trattati sono stati molti, il più dirimente l’elezione del Presidente della Repubblica. Alla domanda se Draghi potesse svolgere più efficacemente il suo compito di liquidatore dell’Italia come Presidente del Consiglio o come Presidente della Repubblica, l’On. Cabras ha ritenuto nettamente più funzionale agli intenti delle oligarchie la seconda ipotesi: “In questo modo Draghi consoliderebbe il suo potere per 7 anni. Il Presidente della Repubblica funge da cinghia di trasmissione fra l’apparato burocratico dello Stato e i poteri sovranazionali.” Draghi sarebbe quindi l’uomo perfetto come collante fra il deep state italiano e le oligarchie finanziarie globali. Un connubio che permetterebbe la prosecuzione senza troppi intoppi dell’agenda di Davos.

Incalzato sul tema del Great Reset, della quarta rivoluzione industriale, Cabras ha ricordato come anche la Russia e la Cina stiano investendo molto nella tecnologia e in tutte le implicazioni dell’intelligenza artificiale, concentrando poi l’attenzione sull’equilibrio geopolitico internazionale, evidenziando in particolar modo il ruolo cruciale dell’Ucraina nella crescente, e preoccupante, escalation di tensione fra USA e Russia, con l’Europa che rischia di essere schiacciata da una catastrofe. Ci aspettano tempi difficili, come ha detto anche a fine intervista: “non è illogico pensare di arrivare a temere anche per la propria incolumità fisica.” Anche se non scoppiasse una guerra mondiale fra i due blocchi, per sfidare il potere dei grandi resettatori è necessaria una considerevole dose di coraggio.

Come sfidare questo potere totalizzante? La politica potrà porre un argine a questa deriva distopica?

Alternativa conta oggi 16 deputati e 2 senatori: “Non ne cerchiamo altri nell’attuale corpo del M5S, non penso ce ne siano, anche perché cerchiamo gente che dimostri coraggio.” Le parole dell’onorevole mostrano come il Parlamento italiano sia un luogo popolato da molti opportunisti, di “yes men” pronti ad eseguire i desiderata dei poteri sovranazionali. Una nostra lettrice chiede perché Sara Cunial non faccia parte del gruppo: “Lei ha incentrato la sua critica su aspetto preciso, noi abbiamo un progetto più ampio. Magari le nostre strade si uniranno.” Il progetto di Alternativa considera aspetti diversi oltre quello sanitario-emergenziale: “L’Italia deve seguire la politica economica keynesiana, non il modello liberista dell’Unione Europea”, risponde Cabras alla domanda di un altro nostro lettore. Ricordandogli il sondaggio che vede il “partito no vax” al 30% in Italia, risponde che “Un partito politico oggi non può concentrarsi solo sulla questione green pass, sebbene adesso sia il problema più immediato da combattere, per necessità.Ce ne sono poi molti altri da affrontare”. Serve dunque una visione più ampia, da condividere con altre forze politiche con le quali stringere alleanze. Sebbene abbia aderito al progetto del CLN di Ugo Mattei, ci sono molte altre realtà con le quali dialogare, la lista di partiti e movimenti è lunga: Ancora Italia, Fronte del Dissenso, e diversi altri fra movimenti e associazioni.

Alla domanda provocatoria: “Perché durante i vostri interventi in aula non vi togliete la mascherina? Sarebbe un gesto importante per il bacino elettorale del blocco sociale resistente”, Cabras risponde che verrebbero portati di peso fuori dal palazzo nel giro di 3 minuti con un seguito di sanzioni che impedirebbero di partecipare per settimane e lascerebbero campo libero alla maggioranza, aggiungendo però che le dimostrazioni di disobbedienza vanno fatte al momento opportuno, in modo da produrre un risultato concreto.

Il blocco sociale resistente di certo non prenderebbe bene le posizioni di Paolo Maddalena, il candidato proposto per la Presidenza della Repubblica da Alternativa, sulla questione obbligo vaccinale. “Paolo Maddalena è assolutamente contrario al green pass che sostiene essere un’aberrazione costituzionale, ma da giurista, e da Presidente della Repubblica potrebbe legittimare l’interpretazione del trattamento sanitario previsto dall’Articolo 32 purché nel rispetto della dignità umana – per un vaccino”. Cabras ha comunque specificato che la posizione di Alternativa non è assolutamente quella di Maddalena su quell’aspetto specifico.

Gli argomenti sono molti, e ci sarebbe molto ancora di cui parlare. Il 2022 sarà un anno cruciale per la storia di questo paese.

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