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Nietzsche

Un caso francese: il professor Didier Raoult

DI MICHEL ONFRAY rt.com Con la verve che conosciamo bene, il filosofo Michel Onfray prende le difese del professor Didier Raoult fustigando in contemporanea coloro che sottovalutano l'infettivologo e professore di microbiologia marsigliese. Siamo a metà marzo. Nei mezzi di comunicazione si parla molto del professor Raoult. È una grande passione per molti francesi avere un'opinione su tutto, anche quando non si hanno le competenze sulla materia, né la possibilità di chiamare al lavoro o…

IL CONCETTO  DI  SALVEZZA  NEL PRESENTE  STORICO

Di Flores TOVO Comedonchisciotte   Il concetto di salvezza, in quanto tale, esprime un bisogno che si è rivelato costitutivo nell’essenza dell’esserci umano, il quale, essendo un ente finito autocosciente, è consapevole della propria finitudine e della propria precarietà su questa terra. Ciò lo spinge incessantemente a cercare àncore di sicurezza che lo aggancino a qualcosa di solido e sicuro per poter resistere a tutte le difficoltà che la vita presenta in modo inevitabile. Questo…

L’Era Postqualcosa

DI TONGUESSY comedonchisciotte.org Secondo la Treccani il prefisso post-, che deriva dal latino post (dopo, dietro) è un “prefisso di molte parole composte, derivate dal lat. o, più spesso, formate modernamente, nelle quali indica per lo più posteriorità nel tempo, col senso quindi di «poi, dopo, più tardi». Qualsiasi sia oggi il campo esplorato, ci ritroviamo sempre più spesso a dover fare i conti con quel prefisso. La democrazia grazie a Colin Crouch è diventata postdemocrazia.…

QUELLO CHE MARX E NIETZSCHE AVEVANO IN COMUNE Nessuno dei due è responsabile degli eccessi dei loro sostenitori

DI PATRICK WEST spiked-online.com In superficie, i due maggiori esponenti della filosofia politica del XIX° secolo, Karl Marx e Friedrich Nietzsche, erano diametralmente opposti l’uno all’altro. Mentre Marx cercava la “ragione”, Nietzsche assecondava la “passione”. Il primo credeva nel collettivo, il secondo nell’individuo. Marx era il paladino delle masse e degli oppressi, mentre Nietzsche detestava “il gregge” e credeva che i più in basso nella scala sociale dovessero essere tenuti…

SULL’ABBANDONO DELL’ESSERE

DI FLORES TOVO Comedonchisciotte PREFAZIONE Da studi fatti da eminenti filologi, tra cui il famoso e compianto Tullio di Di Mauro, si è scoperto che il liceale medio italiano (e potremmo aggiungere anche tutti gli studenti liceali  del pianeta) quando giunge all’esame di stato conosce il significato di oltre metà di parole in meno rispetto a un suo collega di 50 anni fa. Questo vuol dire che c’è stato un enorme impoverimento della conoscenza del linguaggio con cui si parla. Ora,…

Nietzsche e il cretinismo degli atteggiamenti femminei

DI NICOLAS BONNAL dedefensa.org Chiamiamolo piagnisteo: viviamo dei tempi Bovary caratterizzati dal debito, dallo spreco, dal consumismo euforico, dalla “gente”, dal “piagnisteo umanitario” , l’odio tollerato degli uomini, in particolare di quelli bianchi. Questi tempi sono effeminati post-storici o femministi come si vuole. Sono anche segnati dalla generale amarezza e da un risentimento universale, senza dimenticare una buona sensazione di catastrofe. Questo testo è una risposta al…

Piccolo è bello

DI NICOLAS BONNAL dedefensa.org Il pensatore austro-americano Leopold Kohr era citato insieme a Jacques Ellul e Guy Debord alla fine del documentario apocalittico Koyaanisqatsi. È così che l’ho scoperto nel 1983. In realtà mentre il suo nome è sconosciuto, è noto il suo mitico slogan: piccolo è bello. Kohr è colui che ha messo in dubbio il mondo moderno in tutto ciò che egli ha di gigantesco, titanico e complicato. Per lui tutto crollerà; o, se non crollerà, di certo finirà male.…

Quando un Hitler sconfitto prevedeva l’autodistruzione americana e i nostri turbamenti …

DI NICOLAS BONNAL nicolasbonnal.wordpress.com E' un Hitler filosofo quello che ritroviamo tardi, nel 1945. Si tratta del suo testamento. Pensa di aver imparato qualcosa. Vedremo, come capita a tutti i vinti, come il dittatore-mostro maledetto ben prevedeva le conseguenze della sua guerra disperata e perduta. Sulla colonizzazione arrivata ovunque al capolinea: «Un popolo che vuole prosperare deve rimanere legato alla propria terra. Un uomo non deve mai perdere il contatto con il suolo…

Verso Un Uomo-Dio ?

DI IBRAHIM TABET lesakerfrancophone.fr Uno sguardo sull' “Uomo-Dio” di domani che secondo Yuval Noah Harari (1) godrà di una longevità e di capacità intellettuali infinitamente superiori all'homo sapiens. In Africa, culla dell'umanità, apparve l’australopiteco, primo ominide bipede, circa 4,2 milioni di anni fa. La liberazione delle mani che permette la posizione eretta, ebbe come conseguenza a sua volta la crescita della dimensione del cervello che distingue la specie Homo dalle…

Amazon, Dostoevskij e il fascismo cool

DI NICOLAS BONNAL dedefensa.org Non ho mai capito perché i leader fascisti assumano un'aria cattiva. Per imporre il tecno-nazismo è sufficiente sorridere e sostenere la società ludica. Il testo che segue ha fatto il giro del web. "L'impresa americana è accusata di sfruttare i propri impiegati del centro di Dunfermline, nella regione di Fife, in Scozia, a tal punto che alcuni di loro sono obbligati a dormire nelle tende vicino lo stabilimento per assicurare le loro 60 ore di lavoro…