navigazione Tag

Messico

La guerra ibrida USA-ISRAELE

Mentre Israele sembra procedere verso l'eliminazione dei palestinesi da Gaza senza segni tangibili di opposizione da parte degli Stati Uniti, al loro interno e negli altri paesi più o meno strettamente alleati si moltiplicano iniziative, sia spontanee che ufficiali, apertamente contrarie a quanto sta accadendo a Gaza. E' solo un'umana reazione alla brutalità o c'è dell'altro?

Ucraina: Il Messico condanna le politiche Occidentali

Il presidente messicano Andres Obrador ha criticato i Paesi occidentali per il loro approccio al conflitto in Ucraina, suggerendo che le ondate di spedizioni di armi straniere porteranno solo a ulteriori spargimenti di sangue. Parlando ai giornalisti durante un briefing lunedì 13 giugno, Obrador ha affrontato il conflitto tra Ucraina e Russia. Pur non indicando alcun Paese specifico, ha detto che coloro che inviano armi a Kiev - una politica fortemente favorita dagli Stati Uniti e dalla…

Anche il Messico contrario alle sanzioni alla Russia

Nel corso di una lunga intervista rilasciata in esclusiva a Arab News in occasione del 70° anniversario dell'instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Messico e Arabia Saudita, il Ministro degli Esteri messicano Marcelo Ebrard, ospite a Riyad, ha avuto modo di parlare sia della situazione in Ucraina, sia della forte amicizia che lega il suo paese e l'Arabia Saudita. Rispetto al conflitto tra Russia e Ucraina, il Ministro ha ribadito chiaramente che il suo governo condanna l'invasione…

Il Messico sfida il capitalismo globale per la gestione del Litio

www.lindipendente.online di Michele Manfrin Come sappiamo, il litio è una risorsa centrale per il tipo di transizione energetica voluta dalle élite globali e il suo controllo, la sua estrazione e la sua gestione sono di fondamentale importanza per quanti vogliono essere al centro del gioco del nuovo capitalismo green. Per tali motivi, scelte come quella presa dal Presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, rischiano di far infuriare molti. L’intenzione di Obrador, nell’ottica di…

Brevi appunti di storia sull’immigrazione messicana negli Stati Uniti

DI ALVARO HUERTA informationclearinghouse.info 18 Gennaio 2019 “Clearing House dell’informazione” – Il legame storico degli immigrati messicani con gli Stati Uniti, nello specifico col sud-ovest, distingue la gente di origine messicana dagli altri gruppi di immigrati, specialmente quelli dall’Europa. Mentre si continua a demonizzare gli immigrati messicani e caratterizzarli come “criminali”, “spacciatori”, “stupratori”, “alieni illegali” ed “invasori” dai leader americani e da milioni di…

Cosa c’è in ballo in Venezuela col golpe Gaidó

DI GENNARO CAROTENUTO gennarocarotenuto.it BARILOCHE – È perfino comprensibile che in pochi si straccino le vesti per le sorti del governo di Nicolás Maduro per molti motivi. Ma nella nomina di un antipapa ghibellino da parte di Trump e Bolsonaro, nella persona del carneade Juan Gaidó, ci sono almeno altrettanti motivi del perché sia necessario riflettere su un passaggio cruciale della storia latinoamericana del XXI secolo. È senz’altro vero che da tempo le cose in Venezuela…

L’USMCA: nuova alleanza economica costituita per isolare la Cina

DI ARKADY SAVITSKY Strategic-culture Il North American Free Trade Agreement (NAFTA), che è ormai quasi 25enne, è stato relegato alla pattumiera della storia. Gli Stati Uniti, il Canada e il Messico hanno concordato un accordo commerciale trilaterale – il United States-Mexico-Canada Agreement (USMCA) - per sostituirlo. Come previsto, l'accordo definito il 30 settembre intende stimolare la produzione in Nord America e scoraggiare l'esternalizzazione verso Paesi a basso salario in Asia. Le…

Il protezionismo farsa di Trump

DI MICHAEL HUDSON counterpunch.org Le minacce di Trump di questa settimana sono state un colpo uno-due. Prima ha minacciato di imporre tariffe di sicurezza nazionale su acciaio ed alluminio, principalmente contro Canada e Messico (assieme a Corea e Giappone). Poi ha proposto un'alternativa: esonererebbe questi paesi se scendessero a compromessi con alcune richieste americane. Queste richieste però hanno un significato economico così scarso che potrebbero essere viste come un…

La terra come campo di concentramento elettronico

DI  NICOLAS BONNAL dedefensa.org Siamo tutti contenti di perdere il nostro tempo nella rete (filet, in latino), di pescare qua e là dei pesci d’oro e delle informazioni, di perdere il tempo che avremmo potuto impiegare coltivando il nostro vero giardino. Ma come nel paese dei balocchi di Pinocchio, c’è un prezzo da pagare. Infatti si vive avvolti nella tela del ragno. Nel mio libro sul web cito i salmi e poi Giobbe: «Allora Giobbe denuncia la tela del ragno mondialista ... : « ... così…

In che modo l’India è diventata la cavia di Bill Gates

DI NORBERT HARING norberthaering.de Bill Gates di Microsoft è una delle persone più ricche e influenti sulla faccia della terra. Ha annunciato, nel 2015, che la sua Bill & Melinda Gates Foundation puntava a ottenere la completa digitalizzazione dei sistemi di pagamento dell’India e di altri Paesi popolosi in via di sviluppo, entro il 2018. Per l’India tale programma di "inclusione finanziaria" risale a ben prima che Narendra Modi salisse al potere. È stato elevato a linea politica…

L’indicibile ecocidio e i pericoli di Trump

DI PAUL STREET counterpunch.org Se la catastrofe ambientale non sarà evitata, allora da qui a una o due generazioni, tutto quello di cui ora parliamo non avrà più importanza. – Noam Chomsky Il mio ultimo saggio dal titolo “Unspeakable” necessita di una breve aggiunta. Scritto sulla scia di quanto toccato ai viaggiatori dei sette paesi a maggioranza mussulmana colpiti dal divieto di Donald Trump, riflettevo su tre argomenti tabù nelle notizie e nelle analisi dei media corporativi…

Dietro il Muro bipartisan

DI MANLIO DINUCCI ilmanifesto.info È il 29 settembre 2006, al Senato degli Stati Uniti si vota la legge «Secure Fence Act» presentata dall'amministrazione repubblicana di George W. Bush, che stabilisce la costruzione di 1100 km di «barriere fisiche», fortemente presidiate, al confine col Messico per impedire gli «ingressi illegali» di lavoratori messicani.  Dei due senatori democratici dell'Illinois, uno, Richard Durbin, vota «No»; l'altro invece vota «Sì»: il suo nome è Barack Obama,…