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Fake news: testata russa denuncia La Stampa

Il gruppo GEDI potrebbe scoprire presto che le bugie hanno un prezzo. A esigerlo da ieri è la testata russa URA.RU, che ha dichiarato di avere avviato l'iter per citare in giudizio La Stampa in merito alla famosa foto di un massacro che troneggiava in prima pagina il 14 marzo. Al centro della vertenza l’errata attribuzione della strage all’esercito russo da parte del quotidiano di Giannini, che fa riferimenti a un mai avvenuto “massacro di Kiev”, mentre secondo il quotidiano di proprietà della…

La Stampa colpisce ancora: videogame spacciato per guerra

Qualcuno va a dire ai redattori de La Stampa che i video che arrivano bisogna guardarli prima di pubblicarli? Magari lo stesso addetto che pulisce gli occhiali di Enrico Mentana quando spaccia film di fantasia per servizi reali, o che confeziona i documenti su potenti(ne) lobby ai ragazzetti in cerca di fama di Fanpage (gruppo Ciaopeople). La stampa italiana gruppo GEDI e Cairo Communications su tutti, sta dando la peggior prova di sé con la guerra russo-americana d'Ucraina. Anche a noi era…

Fake news: GEDI usa i morti ucraini per propaganda Nato

Oggi la propaganda di regime ci ha regalato un titolone: "La carneficina" e sono ovviamente lo psicopatico Putin e i suoi sgherri i carnefici. Troneggia nella prima pagina un'immagine post-bombardamento, con un anziano signore che si mette le mani sulla faccia tra i cadaveri mutilati. Ai lati, il quotidiano ci informa dei "traumi dei bambini" e dei cittadini di Kiev che si preparano all' "assalto finale" da parte del leviatano moscovita. Peccato, però, che quella foto mostri un bombardamento…

Russia: modifiche al codice penale contro sanzioni e fake news

Nelle prime ore della mattina di oggi, venerdì 4 marzo, la Duma di Stato - la camera bassa dell'Assemblea Federale della Russia - ha adottato all'unanimità un progetto di legge di modifica del codice penale, che include la responsabilità penale per gli appelli all'introduzione di sanzioni straniere contro la Russia. Il Disegno di Legge sarà inviato oggi al Consiglio della Federazione - la camera alta dell'Assemblea Federale della Russia - per poter essere discusso. Successivamente si attende…

Luc Montaigner è vivo o morto?

FranceSoir - che si definisce un giornale francese gratuito e indipendente - ha dato un'ora fa l'annuncio sulla sua pagina Facebook. Subito la notizia è stata ripresa da Francesco Amodeo che ne ha condiviso il post. Successivamente lo ha cancellato dal suo canale Telegram scusandosi per l'errore. Nel frattempo MediaMass.net, in un articolo uscito stamattina, cerca di mettere insieme i pezzi di quella che sembra essere a tutti gli effetti una bufala. "La falsa notizia della morte…

Facebook accusato dal BMJ per il fact-cheking «incompetente» sulla storia Pfizer

www.renovatio21.com Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. In una lettera aperta a Mark Zuckerberg di Facebook, il BMJ definisce i fact checker del gigante tecnologico «imprecisi, incompetenti e irresponsabili», affermando che non sono riusciti a «fornire alcuna affermazione di fatto che l’articolo del BMJ sia sbagliato». Il BMJ ha chiesto al co-fondatore di Facebook Mark Zuckerberg di rimuovere un avvertimento che scoraggia gli…

Padova, “Muore di Covid a casa. I vicini: era No Vax”. Il vergognoso titolo de la Stampa rende virale l’ennesima fake news

www.lantidiplomatico.it di Agata Iacono Un titolo incredibile de La Stampa di ieri segna l'apice del livello infimo di propaganda e terrore che, da due anni, perseguita i cittadini italiani. "Malato di Covid rifiuta le cure e muore in casa a Padova. I vicini: era No Vax". Dopo questo messaggio di uno dei giornali del gruppo Fiat-Crysler, chiaramente la vostra mente incoscia vi fa associare il morto al "No Vax" di turno, con l'obiettivo deliberato di aumentare l'odio. Eppure coloro…

Grecia, carcere per chi diffonde fake news o notizie “che minacciano la fiducia”

www.lindipendente.online di Valeria Casolaro L’11 novembre il Parlamento greco ha approvato una norma che rende reato la diffusione di fake news. Il reato prevede sanzioni sia per i redattori delle notizie sia per i proprietari dei mezzi di informazione, che rischiano fino a cinque anni di carcere, oltre il pagamento di multe. Tuttavia il provvedimento non specifica quali siano i parametri determinanti una fake news, lasciando dedurre che sia discrezione della magistratura dirimere di…

YouTube chiude il canale russo RT

www.byoblu.com Edoardo Gagliardi La censura di Youtube non si ferma davanti a nulla. Qualche giorno fa infatti il canale tedesco di RT, uno dei maggiori media in Russia, ha subito lo stesso destino di Byoblu, è stato chiuso perché “ha violato le norme della community”. Tradotto, significa che il canale televisivo russo avrebbe diffuso disinformazione in merito al coronavirus. Secondo quanto riportato dalla Deutsche Welle, emittente televisiva tedesca, RT avrebbe ricevuto alcuni avvisi…

RadioRadio: eccovi un esempio di Fake News in diretta

scenarieconomici.it di Guido da Landriano Il problema dei numeri è che, se vengono sciorinati, devono essere precisi e contestualizzati, altrimenti si fa confusione e si dicono delle fake news. Bassetti va dalla Berlinguer e, candidamente, afferma che nel Regno Unito il 91% della popolazione è vaccinato per cui si può fare a meno del Pass vaccinale, cosa che è aborrita dagli inglesi. Peccato sia un’enorme fake news, perché gli inglesi hanno una percentuale di vaccinati inferiore a…

C2PA, Microsoft combatterà le “fake news” con la censura preventiva

lantidiplomatico.it Ufficialmente si chiamerà "Coalition for Content Provenance and Authenticity" (C2PA), coalizione per la provenienza e l'autenticità dei contenuti, ma potrebbe chiamarsi tranquillamente la nuova santa alleanza dei big tech per la difesa dell'ortodossia del pensiero unico e dei propri interessi. Microsoft ha deciso, infatti, di unire le forze con altre importanti società tecnologiche e multimediali per "affrontare il crescente volume di disinformazione, fake news e frodi…

Il «New York Times» invita a non usare il pensiero critico per non cadere vittima della disinformazione on line

nobufale.it di Enrica Perucchietti “Non scendete nella tana del coniglio. Il pensiero critico, come ci hanno insegnato a esercitarlo, non aiuta nella lotta contro la disinformazione”. È questa la traduzione del titolo di un articolo pubblicato da «New York Times» a firma di Charlie Warzel. Nel lungo editoriale viene citato il lavoro dell’accademico Michael Caulfield che invita il pubblico, per difendersi dalla disinformazione on line a smetterla «di pensare troppo a ciò che vedi…

Fake news, social e neonazi: una storia ucraina che ci riguarda tutti

Nel silenzio totale dei nostri media (ma va?), si dipana in Ucraina una storia che invece meriterebbe attenzione, perché ci riguarda tutti. Si tratta di questo. Un più che rispettabile sito di giornalismo d'inchiesta, Zaborona, ai primi di giugno  pubblica un articolo su Denis Nikitin, un neonazista russo che da qualche anno si è trasferito in Ucraina. Nikitin, che in origine si era segnalato come un hooligan del calcio, è oggi considerato una delle figure più pericolose dell'ultradestra in…

Hanno riaperto “il ministero della verità”. Ed è europeo…

DI DANTE BARONTINI contropiano.org Non c’è limite alla vergogna degli sfruttatori, lo sappiamo. Ogni loro nuova mossa non riesce nemmeno più a sorprenderci, e proprio questo è il rischio: quello di rimanere, come tutti, “mitridatizzati”. Abituati ai loro veleni, in dose crescente, senza più una reazione. Siamo anche abituati ai loro ossimori (“guerra umanitaria” resta al momento insuperato), alle parole appiccicate a fatti che significano l’opposto. Ma ogni tanto è indispensabile indicare…

TG ComeDonChisciotte in diretta domani alle ore 18

Vi annunciamo il nuovo appuntamento con la rassegna di notizie curata da alcuni membri della redazione di ComeDonChisciotte, in diretta alle 18 a partire da domani Lunedì 18 Maggio 2020. Vi proporremo quotidianamente una selezione di articoli tra i siti di controinformazione italiana. L'obiettivo è quello di fornirvi uno strumento di informazione che giri i riflettori verso quelli che gli autori ritengono essere notizie importanti, che spesso e volentieri i media mainstream scartano, o…

Luigi XVI ed il Covid-19

DI TONGUESSY comedonchisciotte.org Se cerchiamo con Google “curve coronavirus” saltano fuori 417milioni di risultati. “Hitler” solo 137 milioni. “Fake news” 1.200 milioni. Questo per descrivere il livello di interesse. O propaganda, come preferite. I media pompano contro le fake news dopo averle create e sostenute. Come il caso della cassiera di Brescia di 48 anni morta di coronavirus...cioè no, di infarto.https://www.youtube.com/watch?v=4YrgL1re2S0 Quella morte da coronavirus era stata…

FAHRENHEIT 451: A CHE TEMPERATURA BRUCIA IL PENSIERO?

DI EMANUELA LORENZI comedonchisciotte.org Non dimenticate che i militi del fuoco sono raramente necessari. Lo stesso pubblico ha cessato di leggere di sua iniziativa. Per cui sono ben pochi quelli che oggi sono disposti a un’azione ribelle. E di questi pochi, la maggior parte, come me, si spaventano facilmente. (Fahrenheit 451, Ray Bradbury 1951) Il Panopticon e i due minuti di odio contro i criceti ribelli Bastano davvero poche settimane di irregimentazione dei cervelli perché…

La guerra fredda mondiale dello sport

DI ALBERTO NEGRI ilmanifesto.it È scoppiata la guerra fredda mondiale dello sport. Ieri è toccato alla Russia, esclusa per doping dalle Olimpiadi e dai Mondiali di calcio, domani potrebbe essere il turno della Cina o di chiunque altro. Per coincidenza – ma è solo una coincidenza davvero strana – proprio ieri a Parigi si teneva la riunione, più volte rimandata, del «Formato Normandia», il gruppo per la «risoluzione» del conflitto in Ucraina orientale composto da Ucraina, Russia, Francia e…

Il delatore e il giornalista

DI MICHEL ONFRAY michelonfray.com Scrivendo questo titolo, ho rischiato di scrivere: il delatore è il giornalista. Ma tutto sommato sarebbe così tanto un errore? Ho conosciuto l'epoca che si potrebbe dire benedetta, in cui l'anonimato e la delazione erano contrassegnati dal sigillo dell'infamia: il peso dell'occupazione delle truppe hitleriane sul territorio francese era ancora grande e si sapeva che si doveva a queste due pesti, l'anonimato e la denuncia, il buon funzionamento…