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Lettera aperta a chi applaude Salvini: col decreto sicurezza la pacchia è finita per voi

DI FRANCESCO CANCELLATO

linkiesta.it

Paradossi italiani: gli abitanti delle periferie dovrebbero scendere in piazza a fianco dei Sindaci ribelli, per protestare contro un decreto che scarica tutte le tensioni sociali nei quartieri popolari e alimenta la guerra tra poveri, anziché mitigarla. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi

Possiamo entrare nel merito delle questioni, per qualche minuto? Perché la verità è che dovremmo svegliarci tutti, non solo in sindaci ribelli, soprattutto chi ancora oggi pensa che il pugno di ferro di Salvini sia sinonimo di sicurezza sociale. Perché chiunque abbia un minimo di buonsenso dovrebbe avere la lucidità di leggersi il decreto cosiddetto sicurezza e chiedersi se davvero la sua vita migliorerà, discriminando chi sta sotto di lui nella piramide sociale. Perché, come a Lodi con il caso mense, è difficile non vedere le discriminazioni dentro il decreto sicurezza. Negare l’iscrizione all’anagrafe ai richiedenti asilo, per dire, vuol dire negare loro le cure sanitarie e ai loro figli la possibilità di andare a scuola. E cancellare la protezione umanitaria, trasformando in dalla sera alla mattina decine di migliaia di persone in clandestini che non possono nemmeno cercare una casa o un lavoro che non sia irregolare.

Parliamo di buonsenso, però, ancor prima che di umanità. Perché col decreto sicurezza la pacchia finirà nelle periferie, nei quartieri popolari, non certo nelle Ztl dove abitano i buonisti, i radical chic e pure Matteo Salvini. Meno bambini a scuola, più baby gang nelle strade. Meno persone che curano i loro malanni, più contagi ed epidemie. Meno persone dentro un circuito abitativo e lavorativo legale, più manodopera per caporali e mafie. Dov’è la sicurezza in tutto questo? Dov’è che finisce la pacchia? Davvero pensate che le 50mila persone cui sarà revocata la protezione umanitaria e consegnato un decreto di espulsione se ne torneranno di loro spontanea volontà “a casa loro”? Davvero pensate che ogni richiedente asilo si presenterà ai cancelli dei “centri per il rimpatrio’, sapendo che dovrà passare sei mesi da detenuto?

La verità è che nel nome della rabbia accumulata in anni di propaganda xenofoba e securitaria – nonostante i reati in calo, nonostante il crollo degli sbarchi antecedente all’era Salvini – stiamo costruendo un sistema che aumenta i livelli di insicurezza sociale, anziché ridurli. Che mette sotto stress le comunità locali e le periferie, anziché migliorarne le condizioni di vita. Che nel nome dell’ideologia e del consenso di Salvini alle prossime elezioni europee, mette una pressione enorme sulle spalle dei sindaci e degli amministratori, di qualunque colore siano. Peraltro, nel contesto di una legge di bilancio che toglie loro un sacco di soldi.

E possono pure farvi schifo Leoluca Orlando, Luigi De Magistris, Dario Nardella, Antonio Decaro, Beppe Sala e tutti gli altri sindaci che si sono schierati contro il decreto sicurezza. Potete pure giudicare strumentale la loro protesta e illegittima la loro minaccia di disobbedienza. Ma vi conviene – per il vostro bene, non certo per la faccia di Salvini o Di Maio – pensare seriamente al merito della questione. Perché qualunque esse saranno poi le conseguenze del decreto sicurezza sarete voi, saremo noi, a pagarne il conto.

Francesco Cancellato

Fonte: www.linkiesta.it

Link: https://www.linkiesta.it/it/article/2019/01/04/lettera-aperta-a-chi-applaude-salvini-col-decreto-sicurezza-la-pacchia/40622/?fbclid=IwAR1UmX5FUJ7H-RLV9__pQZO_spv3eK3d9Mh8GXo5TLw-65U6dk452xIN7Es

4.01.2019

 

Pubblicato da Davide

10 Commenti

  1. e quindi la soluzione sarebbe dare loro un bel permesso di soggiorno e carte in regola così non ci sono più in giro clandestini… geniale!
    Come se al malato cambiamo il nome della malattia e diciamo che è sano…
    tutti a casa loro, così per le strade non avremo DAVVERO più clandestini.

  2. Il problema è che piu’ si riconoscono agli immigrati privilegi, magari negati agli
    italiani, maggiormente si incentivano nuovi arrivi da parte di coloro vivono in
    luoghi meno agiati del nostro . Mi spiego meglio, se chi vive nel terzo Mondo
    viene a conoscenza del fatto che in Italia viene assegnato loro un alloggio
    popolare a cifre irrisorie passando davanti alle famiglie italiane, non paga
    mense scolastiche, ha la sanità gratuita e molte altre agevolazioni, cioè basta
    essere poveri per avere sussidi ed aiuti dal nostro Stato, chi sarà in grado di
    fermare le orde dei poveri di tutto il Mondo? A mio avviso la cosa piu’
    DEMOCRATICA da fare sarebbe quella di indire un referendum e chiedere agli
    italiani di esprimersi in merito, anche se penso che l’esito delle elezioni del
    4 marzo abbiano già dato un segnale forte sulla volontà dei cittadini.

  3. Sulla storia che “se non li curiamo diffondono malattie” vorrei mitemente porre una domanda.

    -Quando uno di noi va in quei paesi, quante vaccinazioni deve fare?
    -Quando loro vengono qui, quante vaccinazioni e/o profilassi medico preventive hanno fatto?

    E la ricomparsa in italia di malattie ormai scomparse come la TBC secondo voi a cosa è dovuta, al riscaldamento climatico?

  4. Che razza di articolo è questo? I discriminati qui sono gli italiani non i clandestini, è il popolo bue che deve pagare il welfare per gente che arriva senza avere nessun diritto di restare in Italia , senza documenti, senza dare le generalità e che viene supportata da idioti che non hanno mai protestato quando a stare sotto i ponti erano gli italiani e che ora siccome sono neri, sembra che abbiano diritto a tutto. Sono d’accordo che il decreto sicurezza è insufficiente, ci vuole un decreto espulsione per tutti i clandestini, che questi siano d’accordo o no.
    Con questo articolo siamo in pieno razzismo anti italiano. Una vergogna.

  5. Pur condividendo le considerazioni umane dell’ autore sento di dare ragione a Salvini. L’ immigrazione selvaggia da ONG illegale deve finire. I signori immigrati se ne tornano da dove sono venuti, magari li si accompagna in aereo anche. Se in futuro ci sarà bisogno di loro…Mi risulta che si fa così dappertutto eccetto che nell’ Italia di Soros, Boldrini, Prodi, Renzi… propongo di espellere anche loro. E parlando del governo a me fa più paura Bonafede: le sue riforme sono molto più staliniane-bolsceviche di quelle di Salvini…e non per scherzo.

  6. @ nelle Ztl dove abitano i buonisti, i radical chic e pure Matteo Salvini. ????
    Qui a Cagliari nelle ztl è pieno di extracomunitari: semmai c’è chi, pluriproprietario di abitazioni , le affitta di preferenza proprio a stranieri: ogni tanto gli fanno il pacco e noi, che non possiamo permetterci di pagare gli 800 o 1.200 euro mensili, godiamo! Un orgasmo extra ogni tanto ci vuole. Siccome poi da noi le cose , le novità, arrivano in ritardo, ecco che a scoppio ritardato cominciano le loro radio o smartphone che, a tutto volume, fanno sentire musica araba: del resto è un loro diritto o no?

  7. Certo che sarebbe bello se appena sbarcati si potesse dar loro una casa ed un lavoro (ed anche qualche soldo per il mobilio), ma tra ciò che tutti vorremmo e ci che siamo in grado di fare c’è di mezzo un paese fallito nel 2011.
    Premesso che anche in Africa ormai si sà che siamo, come paese, dal culo dai tempi di Monti & C., premesso che, tranne rari casi, gli sbarcati provenienti da paesi falliti di restare in un paese fallito non sembrano affatto interessati, la loro volontà è di raggiungere paesi dove ci sia qualche possibilità di lavoro, quindi, a dargli i documenti ed a schedarli come sbarcati in Italia, non gli facciamo un piacere……non gli facciamo un piacere perchè se li fermano per controlli negli altri paesi europei li rimandano qui dove non vogliono stare.
    I sindaci ribelli ( putacaso tutti P.D.)se ne facciano una ragione, tolgano dai bilanci la spesa per regolarizzare, assistere e mantenere chi qui non ci vuole stare, (magari, nel mentre, possono anche togliere qualche tassa o multa a chi qui ci vuole/deve stare perchè ci è nato)
    Niente di nuovo sul fronte sicurezza, regolare o irregolare, chi qui è venuto per delinquere delinquerà, chi qui è venuto per lavorare lavorerà se trova qualcuno disposto a sfruttarlo.
    Razzismo e buonismo sono entrambi dannosi, gli estremi spesso si toccano e non sono utili per risolvere nulla, il problema migranti è un problema che come nazione non siamo in grado di risolvere neppure mettendoci tutta la buona volontà di cui gli Italiani sono dotati, Rumeni, Albanesi, Moldavi, Africani, Cinesi e credo pure anche qualche Eschimese, se pur risorse utilissime per far crescere e prosperare un paese, belle da vedere non fosse altro perchè fanno figli e ci danno la possibilità di gioire di un sorriso di un infante, in un paese in decrescita (neppure tanto felice) è buon senso ed anche favore fatto agli stessi migranti, limitarne l’ingresso per evitare una guerra tra poveri indiani e “invasori affamati” (in america sappiamo come andò a finire per gli indiani)
    Servirebbe una politica europea per favorire i rimpatri di chi, qui o altrove, viene per delinquere, servirebbe una politica europea per chi, qui o altrove, viene per salvarsi la pelle. Già la libera circolazione dentro la UE è stato un errore, paesi che si svuotano e paesi che si riempiono sino a traboccare, io credo che tutti si sia favorevoli a che il paese di ogni uomo sia quello dove si lavora e si contribuisce al benessere collettivo, ma, se pur questo è il mio pensiero, non si può arrivare sino a rischiare una guerra tra poveri, c’è un limite invalicabile, oltre, razzismo omnidirezionale, odio e sfruttamento del fenomeno la fanno da padrone e di positivo non c’è nulla per nessuno.
    Non stò con Salvini perchè strumentalizza a fini elettorali le paure delle masse, ma il problema c’è, è di grandi dimensioni, non possiamo risolverlo da soli e necessità se non di una soluzione almeno di un tentativo di soluzione mettendo da parte razzismo e buonismo incontrollato, ma soprattutto tirando per i capelli dentro il problema tutta la UE.

  8. L’americanizzazione della nostra società e iun fatto certo e non da ieri. il decreto sicurezza somiglia molto come politica a quella statunitense da cui da sempre abbiamo preso il peggio e non altro. Ma è dall’intera cultura usa che abbiamo sempre mutuato qualcosa e sempre in ritardo , ultimo esempio la musica trap che nasce come risultato di una politica becera è ottusa di lotta alla droga. Noi abbiamo preso prima la musica e ora prenderemo i problemi che l’hanno generata indipendentemente dal decreto sicurezza. Purtroppo ormai siamo presi dalle nostre piccole miserie morali che non capiamo i valori dell’accoglienza e dell’aiuto al più debole, scagliandoci contro gli ultimi finché non c’è ne saranno più e allora a chi toccherà?

  9. Coi rimpatri e i mancati arrivi il problema si risolverà naturalmente anzi saranno loro non trovando alcuna porta aperta a chiedere di tornarsene a casa loro. Fine della storia. Occorre solo essere consci che se pensiamo a noi stessi (e loro a loro) staremo tutti meglio.

  10. Come diceva Mao: “togliere l’acqua al pesce” mettere i clandestini in condizione di non poter sopravvivere in Italia è un’ottima strategia: quelli già presenti voleranno versi altri lidi, quelli che hanno intenzione di venire cambieranno idea.