Il COVID-19 si sta mangiando quel che resta della presidenza Trump

Phil Butler
journal-neo.org

Vi ricordate la scena del film Jaws [Lo squalo] del 1975, quella in cui il capitano Quint viene divorato dallo squalo? Bene, la situazione del COVID-19 negli Stati Uniti mi fa pensare a Donald Trump divorato da un gigantesco coronavirus. O, forse, il ruolo dello squalo potrebbe essere interpretato dai media occidentali. Ad ogni modo, Trump sta incominciando ad essere masticato. Nonostante gli effetti speciali di Hollywood, la presidenza Trump è finita. Ehi, a proposito, non sarà mica stato Joe Biden a progettare la SARS-CoV-2?

Ricordando l’allora vicepresidente Joe Biden ai bei tempi del colpo di stato in Ucraina, la maggior parte delle bocche della verità non escluderebbe comunque il vecchio 1% Joe. Ma, indipendentemente da come sia nato il COVID-19, Trump non sarà in grado di “tweettarsi” fuori dai guai. È una cosa divertente che gli Americani, per quanto creduloni possono essere, una volta che lo capiscono … E lo hanno quasi capito ormai. E sono quasi dispiaciuto per quel ragazzaccio che una volta chiamavano Il Re del Debito, ma Donald Trump se l’è proprio cercata. C’è poi un articolo sul Washington Post di Jeff Bezos firmato dall’editorialista Eugene Robinson, che non sembra neanche così cattivo e crudele, quando parla della base elettorale di Trump come della gente più stupida e credulona sulla Terra..

Robinson, che non è esattamente il mio editorialista preferito, ha giustamente ricordato che Donald aveva promesso ai suoi sostenitori che avrebbe costruito un muro lungo 2.000 miglia al confine tra Stati Uniti e Messico, e che poi avrebbe mandato il conto al Messico. Ma, secondo Robinson, “non è stato costruito neanche un solo miglio del muro di Trump.” C’è da dire però, in tutta onestà verso il presidente, che mezzo miglio di quel muro è stato costruito da un’organizzazione privata chiamata We Build the Wall sul terreno di una proprietà privata vicino ad El Paso, in Texas, e con l’incoraggiamento di Trump. Controllate voi stessi, se avete qualche dubbio.

Non voglio però trascinare il lettore in questa questione. Della brava gente ha impegnato tempo e denaro per contribuire a questa Torre di Babele. Ci sono altre bugie di Trump molto più condannabili. Prendete, ad esempio, le affermazioni di Robinson sulle promesse di Trump concernenti lo squilibrio commerciale americano. “L’Eletto” (un altro soprannome di Trump) aveva detto ai suoi sostenitori che avrebbe ribaltato le politiche commerciali che favorivano le altre nazioni e danneggiavano gli Americani. Robinson ha scritto:

“Mercoledi scorso il Dipartimento del Commercio ha annunciato che il disavanzo commerciale complessivo degli Stati Uniti è arrivato, lo scorso anno, al massimo storico di 891 miliardi di dollari. Il deficit con la Cina (il disavanzo fra merci importate ed esportate), l’obiettivo principale di Trump, ha raggiunto la cifra record di 419 miliardi di dollari.”

Poi c’era stato il “prosciugamento della palude,” l’assistenza sanitaria a costi accessibili e tutto un elenco di altre promesse di Trump mai mantenute. Ma nessuna di queste follie di Donald Trump sarebbe passata alla storia, se lui non avesse mandato tutto all’aria con il COVID-19. In questo caso, la fuga dalla realtà in cui si erano rifugiati gli Americani infinocchiti dalla spavalderia di Trump su un’economia in piena espansione sta per colpirli di persona. La bolla di Wall Street sta per trasformarsi in un vuoto pneumatico.Quando il Ministero del Tesoro sarà costretto a stampare sempre più denaro a prestito solo per mantenere il mondo a galla, la pandemia mondiale risuccherà la vita stessa del popolo americano. E, non sbagliatevi, questo è il futuro dell’economia, se non vogliamo che al posto del Super Bowl del prossimo anno ci siano Mad Max e il Thunderdome.

Per quanto orribile possa sembrare questo totale fallimento, i costi umani dell’impreparazione americana al coronavirus hanno dell’incredibile. Quante lettori ricordano l’epoca in cui il mondo si rivolgeva agli Stati Uniti per i vaccini, i farmaci e la mobilitazione necessaria ad arginare le miserie delle altre nazioni? E in America, all’inizio di febbraio 2020, Trump aveva giurato di aver “chiuso le porte” al coronavirus. Ho trovato un vecchio tweet di Trump agli inizi della lotta contro il COVID-19.

“Il Coronavirus è decisamente sotto controllo negli Stati Uniti. Siamo in contatto con tutti i paesi interessati. Il CDC e l’OMS hanno lavorato sodo e in modo molto intelligente. Il mercato azionario comincia a sembrarmi molto bello!”

Questo per tutta la crisi, fino a quando, pochi giorni fa, non è stato scoperto a mentire sulla disponibilità dei test per il coronavirus. Prima di annunciare il divieto di volo per l’Europa, Trump aveva continuato a vantarsi e a vomitare commenti tipo “Il CDC e la mia amministrazione stanno facendo un ottimo lavoro nella gestione del Coronavirus …” Il presidente americano si è rivelato una persona a cui non interessa nemmeno informarsi sui problemi e sui fatti che lo circondano. Ora i funzionari di New York affermano che i Newyorkesi dovrebbero considerarsi esposti al coronavirus. Meno male che doveva essere sotto controllo!

Quasi quasi mi dispiace dire che il presidente Trump è un incompetente della peggior specie, ma anche la sua base elettorale più accanita sta iniziando a togliersi le ragnatele dagli occhi. E, mentre continua a borbottare come un idiota sul suo “buon lavoro, buon lavoro, buon lavoro,” Trump riesce ad usare una malattia mortale per cercare di mettere una pezza al fallimento del suo muro di frontiera:

“Si propaga velocemente. Abbiamo bisogno del muro più che mai!” – Il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump

Nel frattempo, la promessa del 2018 di Trump di finanziare il debito italiano sembrano dare i suoi frutti, in modo interessante, poiché l’intero paese tra poco sarà probabilmente in vendita. I leader italiani stanno già pianificando una moratoria per ottenere maggiori investimenti e tenere a galla un debito nazionale in continua crescita ed ulteriormente aggravato dal coronavirus. E non sorprende che (ehi, ma non era una truffatrice?) Christine Lagarde (la garante del prestito a Bernard Tapie), attualmente presidente della Banca Centrale Europea, abbia detto l’altro giorno agli Italiani che sono “praticamente soli.” I rendimenti obbligazionari erano subito saliti alle stelle perché la BCE non avrebbe aiutato l’Italia. Questo significa che i tassi dei mutui sulla casa e di altri beni diventeranno impagabili per molti Italiani. E quando avranno perso le loro proprietà, indovinate chi arriverà a prendersele? Ditelo sottovoce, i ‘“miliardari.” Allianz Global Investors sta già rastrellando le obbligazioni italiane come se fossero cioccolatini alla menta sui cuscini del Waldorf.

Nel resto del mondo, i Norvegesi stanno chiudendo tutti gli aeroporti e porti marittimi. I Sauditi hanno messo a terra tutti i loro vettori aerei. Il turismo globale rappresenta 320 milioni di posti di lavoro ed oltre 9 trilioni di dollari nell’economia planetaria. Qui in Europa, la compagnia internazionale di viaggi e turismo TUI Group è in procinto di seguire la triste sorte dell’azienda concorrente Thomas Cook. La pandemia di COVID-19 ha già indotto la società tedesca a bloccare gli anticipi che consentivano la sopravvivenza degli albergatori e ad annullare contratti già firmati. Le azioni della TUI negli ultimi cinque anni non erano comunque andate bene e la società ora ha opzioni limitate per coprire i dividendi e un debito in crescita. Le azioni della TUI sono diminuite del 42% da inizio anno. Gli investitori, che una volta venivano sedati con succosi dividendi, ora sono preoccupati che il crollo dei viaggi turistici causato dal coronavirus possa far schiantare la compagnia. A livello più basso, gli hotel, i ristoranti, i rivenditori, i grossisti temono la devastazione totale. E, alla Casa Bianca, la buona notizia è che il presidente Donald Trump è risultato negativo al coronavirus!

Tutto questo casino puzza di super-virus geneticamente modificato, un germe segreto da guerra batteriologica progettato e diffuso per consentire a chi ha i soldi di prendere il controllo di ciò che resta del mondo. Opps! Non intendevo inserirlo qui. Mi è appena scappato nel mezzo di tutta questa tirata su Trump. Aha! E magari ho anche indovinato! Sta a vedere che il rimodellamento del mondo è davvero la fase due dell’agenda di Donald Trump. Forse è arrivato il momento per lui di levarsi di mezzo. Ora, una cosa del genere non dovrebbe farci sentire tutti creduloni e stupidi? Un nome continua a girarmi in testa. Allianz, Allianz, dov’è che leggevo di Allianz Global e dell’ex candidato alla presidenza Michael Bloomberg? Beh, sarà per un’altra volta. Un finale da poliziotto buono/poliziotto cattivo qui sarebbe eccessivo. L’attuale “poliziotto buono” sembra già vestito e pronto ad andarsene.

Phil Butler

Fonte: journal-neo.org
Link: https://journal-neo.org/2020/03/16/is-covid-19-devouring-what-s-left-of-the-trump-presidency/
16.03.2020