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Il co-fondatore dei Caschi Bianchi trovato morto in Turchia

 

Tyler Durden
zerohedge.com

L’ex ufficiale dell’esercito britannico e mercenario, fondatore della discussa organizzazione dei ‘Caschi Bianchi’ è stato trovato morto vicino alla sua casa di Istanbul, alcuni giorni dopo essere stato accusato dalla Russia di essere una spia con “collegamenti a gruppi terroristici.”

Il corpo del 43enne James Le Mesurier è stato trovato lunedì nel quartiere cittadino di Beyoglu e l’agenzia di stampa statale Anadolu riferisce che potrebbe essere morto a causa di una caduta.

La comunità della Difesa Civile Siriana porge le sue più sentite condoglianze alla famiglia di James ed esprimiamo tutti il nostro più profondo dolore e la nostra solidarietà alla famiglia. Vanno inoltre encomiati i suoi sforzi umanitari, che i Siriani ricorderanno sempre. pic.twitter.com/t8IvpIhyFV
— The White Helmets (@SyriaCivilDef) November 11, 2019

L’organizzazione dei Caschi Bianchi, una ONG con circa 3.000 membri formalmente conosciuta come Difesa Civile Siriana, era stata istituita in Turchia tra “la fine del 2012 e l’inizio del 2013,” quando Le Mesurier aveva addestrato un gruppo iniziale di 20 Siriani. Il gruppo aveva poi ricevuto finanziamenti dall’organizzazione no profit di Le Mesurier con sede nei Paesi Bassi, Mayday Rescue, che è a sua volta sponsorizzata da sovvenzioni dei governi olandese, britannico, danese e tedesco.

Secondo il giornalista e scrittore Max Blumenthal, i Caschi Bianchi hanno ricevuto almeno 55 milioni di dollari dal Foreign Office britannico e 23 milioni dall’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale. Hanno anche ricevuto milioni dal Qatar, responsabile del sostegno di diversi gruppi estremisti in Siria, tra cui Al Qaeda.

Gli Stati Uniti hanno fornito al gruppo almeno 32 milioni di dollari (circa 1/3 del loro finanziamento totale) tramite un progetto dell’USAID orchestrato dal Dipartimento di Stato di Obama e portato all’estero tramite la Chemonics, una società di sviluppo internazionale privata con sede a Washington, DC, che partecipava al programma regionale siriano USAID.

Secondo il loro sito Web, i Caschi Bianchi sono stati finanziati, a partire dal 2014, direttamente da Mayday Rescue e da una società chiamata Chemonics.

Tuttavia, ci sono prove che mostrano come entrambe queste organizzazioni avessero iniziato a sostenere i Caschi Bianchi già all’inizio del 2013, proprio nel periodo in cui i Caschi Bianchi affermano di essersi formati come gruppo auto-organizzato.

Mayday Rescue, come abbiamo detto, è finanziato dai governi olandese, britannico, danese e tedesco. E Chemonics?

E’ una società di appalti con sede a Washington, DC, che aveva ricevuto 128,5 milioni di dollari nel gennaio 2013 per sostenere “una transizione pacifica verso una Siria democratica e stabile” nell’ambito del programma regionale siriano dell’USAID. Almeno 32 milioni di dollari sono stati trasferiti direttamente ai Caschi Bianchi a partire da febbraio 2018. -TruthInMedia

C’è da osservare che l’amministrazione Trump, lo scorso maggio, ha tagliato i finanziamenti statunitensi ai Caschi Bianchi, ponendoli in “revisione attiva.”

Anche se i Caschi Bianchi si autoproclamano “primi soccorritori,” il gruppo è stato accusato di aver organizzato diversi attacchi chimici, tra cui l’incidente del 7 aprile a Duma, in Siria, evento che la Casa Bianca aveva usato come pretesto per bombardare le strutture e le basi militari del governo siriano.

Blumenthal scrive: “Quando il Segretario alla Difesa James Mattis aveva citato i ‘social media’ come prova scientifica di un attacco chimico a Duma, si riferiva al video girato dai membri stessi dei Caschi Bianchi. Allo stesso modo, quando la portavoce del Dipartimento di Stato, Heather Nauert, aveva cercato di spiegare perché gli Stati Uniti avevano bombardato la Siria prima che gli ispettori dell’OPCW potessero produrre un rapporto sul campo, aveva affermato: ‘Abbiamo la nostra intelligence.’ Con poco altro da offrire, si riferiva probabilmente al materiale sui social media pubblicato dai membri dei Caschi Bianchi.”

Alcuni giorni prima della morte di Mesurier, la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aveva dichiarato che [il fondatore dei Caschi Bianchi] era “un ex agente del MI6 britannico, che era stato visto operare in tutto il mondo.

#Zakharova: il co-fondatore dei Caschi Bianchi, James Le Mesurier, è un ex agente del MI6 britannico che è stato visto operare in tutto il mondo, compresi  #Balcani e #Medio Oriente. Le sue connessioni con i gruppi terroristici erano già state riportate durante la sua missione in #Kosovo. pic.twitter.com/Fa7JTuP39Z
– AMF Russia 🇷🇺 (@mfa_russia) November 8, 2019

#Zakharova: I Caschi Bianchi mettono in scena provocazioni, aiutano i gruppi terroristici più pericolosi e si oppongono agli sforzi antiterroristi del governo siriano assistito da altri paesi. Hanno progettato e realizzato una serie di spietati finti attacchi chimici. #Syria #Russia pic.twitter.com/ePuiEsb558
– AMF Russia 🇷🇺 (@mfa_russia) November 8, 2019

Alcune settimane dopo l’incidente di Douma, i funzionari russi avevano fatto testimoniare all’Aja [nella sede dell’OPAC, l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche] quindici persone coinvolte, tra cui Hassan Diab di 11 anni che era stato visto in un video virale dei Caschi Bianchi mentre riceveva “cure di emergenza” in un ospedale locale dopo il presunto incidente.

Eravamo nel seminterrato e abbiamo sentito gente urlare che dovevamo andare all’ospedale. Abbiamo attraversato un tunnel. All’ospedale hanno iniziato a versarmi addosso dell’acqua fredda,” aveva detto Diab, uno dei protagonisti del video che l’ambasciatore russo nei Paesi Bassi aveva dichiarato essere un falso.

Tra i presenti durante le riprese della “pulizia” all’ospedale di Diab da parte dei Caschi Bianchi c’era anche l’amministratore dell’ospedale, Ahmad Kashoi, che gestisce il reparto di emergenza.

C’erano persone a noi sconosciute che filmavano le cure d’emergenza, filmavano il caos che c’era all’interno e filmavano le persone che venivano bagnate con l’acqua. Gli strumenti che usavano per bagnarli con l’acqua erano, in realtà, quelli usati per pulire i pavimenti,” ha ricordato Ahmad Kashoi, un amministratore del reparto di emergenza. “Il tutto è durato circa un’ora, abbiamo fornito aiuto [ai pazienti] e li abbiamo rimandati a casa. Nessuno è morto. Nessuno ha sofferto per un esposizione ad agenti chimici.” –RT

All’Aia era intervenuto anche Halil al-Jaish, un soccorritore che aveva curato alcune persone all’ospedale di Douma il giorno dell’attacco, il quale aveva affermato che, anche se alcuni pazienti erano arrivati con problemi respiratori, questi erano stati causati dalla densa polvere presente nell’aria dopo gli attacchi aerei, ma che nessuno aveva mostrato segni di avvelenamento da sostanze chimiche.

Secondo l’ufficio del governatore di Istanbul, sono state avviate “indagini amministrative e giudiziarie complete” sulla morte di Le Mesurier.

Forse è precipitato dopo che un agente di Assad ha aggiunto del polonio al suo tè, compromettendo il suo equilibrio. In ogni caso, non ci sorprenderebbe se questo diventasse un pretesto per “liberare” la Siria.

Tyler Durden

Fonte: zerohedge.com
Link: https://www.zerohedge.com/political/white-helmets-mi-6-co-founder-found-dead-turkey
11.11.2019

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.

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