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Cinquant’anni di previsioni apocalittiche sul riscaldamento globale e perché la gente ci crede

 

PETER BAGGINS
unz.com

Due dei problemi più importanti che il cosiddetto Green New Deal tenterà di risolvere, spendendo somme incalcolabili, sono il riscaldamento globale e le sue conseguenze, tra cui siccità, carestie, inondazioni e il problema della fame nel mondo. Ricorderete che Obama, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione del 2015, aveva dichiarato che la più grande minaccia che ci sta di fronte non è il terrorismo e nemmeno l’ISIS. Non erano neanche le armi nucleari a disposizione degli stati canaglia. “Nessuna sfida rappresenta una minaccia maggiore per le generazioni future del cambiamento climatico”, aveva affermato Obama.

La sua amministrazione al completo, tra cui il vicepresidente Joe Biden e il Segretario di Stato John Kerry, ripeteva spesso l’affermazione che il cambiamento climatico era la più grande minaccia che il mondo avrebbe dovuto affrontare. Questo era il concetto che Obama aveva nuovamente ribadito durante il viaggio per la Giornata della Terra nelle Everglades della Florida, dove aveva detto: “Questo non è un problema per un’altra generazione. Ha serie implicazioni per il nostro modo di vita, adesso.”

Più di recente, aspiranti alla presidenza come Beto O’Rourke, insieme alla maggior parte dei candidati democratici, hanno ribadito il loro zelante sostegno al Green New Deal, prevedendo che, se non si farà nulla, il mondo finirà tra 12 anni. “Questa è l’ultima possibilità, gli scienziati sono assolutamente unanimi sul fatto che non ci rimangono più di 12 anni per un provvedimento incredibilmente audace nei confronti di questa crisi. Non per essere melodrammatico, ma il futuro del mondo dipende da noi, proprio qui dove ci troviamo.”

Questo porta alla domanda che pongo in questo breve articolo, basato su dati: in base a quale tipo di esperienza i politici e i loro esperti formulano le loro previsioni sul clima? Dopo tutto, alcune di queste previsioni erano già state fatte 10, 20 e persino 50 anni fa. Non potremmo ora riconsiderare queste loro [vecchie] previsioni e iniziare a chiamarli a risponderne?

Come già fatto da altri, ho scelto di iniziare con la prima “Celebrazione” della Giornata della Terra, nel 1970. Ora, chi può essere contro il Giorno della Terra? È un’idea affascinante e ne sono stato un sostenitore entusiasta fin dai tempi dell’università, ad Ann Arbor, quando avevamo festeggiato l’evento nel campus dell’Università del Michigan.

Ecco cosa dicevano gli esperti, quasi mezzo secolo, fa durante la Giornata della Terra del 1970:

1. “La civiltà terminerà entro 15 o 30 anni, a meno che non vengano intraprese azioni immediate per risolvere i problemi che l’umanità deve affrontare.”
– George Wald, biologo ad Harvard

2. “È già troppo tardi per evitare la fame nel mondo.”
– Denis Hayes, capo organizzatore per la Giornata della Terra

3. “Siamo in una crisi ambientale che minaccia la sopravvivenza di questa nazione e del mondo come luogo adatto per la vita dell’uomo.”
– Barry Commoner, biologo alla Washington University

4. “La popolazione supererà, inevitabilmente e completamente, ogni piccolo incremento delle risorse alimentari che saremo in grado di ottenere. Il tasso di mortalità aumenterà fino a quando almeno 100-200 milioni di persone all’anno moriranno di fame nei prossimi dieci anni. … La maggior parte delle persone che stanno per morire nel più grande cataclisma nella storia dell’uomo è già nata. … alcuni esperti ritengono che [nel 1975] la carenza di cibo avrà aggravato l’attuale livello mondiale di fame e di inedia, causando carestie di proporzioni incredibili. Altri esperti, più ottimisti, pensano che il punto di rottura definivo tra [aumento di] popolazione e [scarsità di] cibo non si verificherà prima degli anni ’80.”
– Paul Ehrlich, biologo alla Stanford University

5. “I demografi concordano, quasi all’unanimità, sul seguente, triste calendario: entro il 1975 inizieranno in India carestie dilaganti; queste si estenderanno, nel 1990, fino a comprendere tutta l’India, il Pakistan, la Cina e il Vicino Oriente, l’Africa. Entro il 2000, o forse prima, l’America del Sud e quella Centrale vivranno in condizioni di carestia …. Entro il 2000, tra trent’anni, il mondo intero, con l’eccezione dell’Europa occidentale, del Nord America e dell’Australia, sarà in piena carestia.”
– Peter Gunter, professore alla North Texas State University

6. “Tra un decennio, gli abitanti delle città dovranno indossare maschere antigas per sopravvivere all’inquinamento atmosferico … entro il 1985 l’inquinamento atmosferico avrà ridotto della metà la quantità di luce solare che arriva sulla Terra.”
– Life magazine

7. “Al tasso attuale di accumulo di azoto, è solo una questione di tempo prima che la luce venga trattenuta dall’atmosfera e nessuna delle nostre terre sia più utilizzabile. … Entro il 2000, se le tendenze attuali continueranno, utilizzeremo il petrolio greggio ad una tale velocità … che non ci sarà più petrolio greggio. Andrete al distributore e direte: “Il pieno, ragazzo”, e lui risponderà: “Mi dispiace molto, non ce n’è più … Il mondo è stato decisamente freddo per circa vent’anni. Se le tendenze attuali continuano, il mondo sarà, nel 1990, circa quattro gradi più freddo della temperatura media globale, ma di undici gradi ancora più freddo nel 2000. Questo è più o meno il doppio di quello che occorrerebbe per farci sprofondare in un’era glaciale. “
– Kenneth Watt

Riscaldamento globale e fame nel mondo

Concentrerò ora la mia attenzione sulle due previsioni più importanti: il riscaldamento globale e la fame nel mondo. Se ritorniamo alla previsione fallita sul raffreddamento globale di cui sopra, possiamo considerare i dati relativi alla temperatura in una prospettiva più ampia. I dati della NASA mostrano che un periodo di riscaldamento negli anni ’20 e ’30 era stato seguito da due o tre decenni di temperature più basse, dagli anni ’40 al ’70. A quell’epoca, molti esperti, incluso Carl Sagan, ci avevano avvertito di una possibile glaciazione, solo per poter parlare di cambiamento climatico. Dagli anni ’70 fino alla fine degli anni ’90, gli scienziati avevano iniziato a registrare temperature leggermente in rialzo. La cosa strana, dato che parliamo di questo periodo, è che la NASA aveva lanciato l’allarme per il riscaldamento globale, mentre, poco tempo dopo, il New York Times aveva riportato i dati della NOAA [National Oceanic and Atmospheric Administration], che non mostravano alcun riscaldamento negli ultimi 100 anni negli Stati Uniti.


Da allora, il pensiero di gruppo e la correttezza politica, oltre a riconoscimenti in sovvenzioni governative e promozioni universitarie, hanno creato incentivi per indurre quasi tutti a saltare sull’attuale carrozzone della tendenza al riscaldamento in continuo aumento. Ancora una volta, siamo ritornati allo scenario da giorno del giudizio che aveva caratterizzato gli anni ’70.

Poi, all’improvviso, il maledetto clima è cambiato di nuovo. I dati relativi alla temperatura globale sono rimasti approssimativamente invariati più o meno dal 1998, con un raffreddamento di 0,056 °C da febbraio 2016 a febbraio 2018, secondo i dati ufficiali sulla temperatura globale della NASA. Certo, questa è solo la tendenza di due anni.

Potreste aver notato che quasi tutte le teorie catastrofiste sembrano iniziare con la frase “se le tendenze attuali dovessero continuare”. Ma, come ho appena verificato, le tendenze attuali non continuano. Le temperature globali scendono, poi risalgono, poi rimangono invariate. La crescita della popolazione diminuisce, si scoprono nuove riserve petrolifere, i rendimenti agricoli aumentano a tassi ancora più alti. I pronostici da giorno del giudizio sovrastimano sempre le tendenze negative e sottovalutano l’inventiva umana nel risolvere i problemi.

Questo induce a chiedersi: come potrebbe un cittadino informato dare un senso alla nostra attuale situazione?

Senza dubbio c’è stato un aumento di anidride carbonica e di altri gas serra rilasciati dalla combustione dei combustibili fossili e da altre attività umane. La maggioranza degli scienziati ritiene che questa sia la fonte principale del riscaldamento globale che si è verificato.

Di che entità è questo riscaldamento?

Il consenso scientifico è che la temperatura media della Terra sia aumentata di circa 0,4 °C negli ultimi 100 anni. Questo è molto meno di quanto avessero previsto gli esperti. E qui sta il problema: gli scienziati sono più bravi ad osservare che a prevedere.

Un esempio calzante: gli esperti dell’Intergovernmental Panel on Climate [Gruppo Intergovernativo sul Clima], che svolgono ricerche sul riscaldamento globale hanno ora previsto che le temperature medie globali potrebbero aumentare tra 1,4 e 5,8 °C entro il 2100. Notate la differenza di quasi 5 volte tra il minimo e il massimo (la tentazione è quella di definirle stime “progressive”). Questo è come se un meteorologo per domani prevedesse una temperatura tra i 40 e gli 80 °F [4 – 26 °C]. Non un granchè di  previsione se state cercando di decidere se andare in spiaggia o no. L’intervallo di confidenza sembra abbastanza sicuro, ma la precisione lascia molto a desiderare. Quanta credibilità si dovrebbe dare a simili proiezioni, visti i modelli difettosi e la cronistoria di pronostici errati?

Per quanto riguarda le altre impressionanti previsioni della Giornata della Terra di fame nel mondo per centinaia di milioni di persone, i recenti dati satellitari della NASA e della NOAA offrono una spiegazione convincente per lo spettacolare fallimento di questi pronostici.

Quasi la metà delle zone terrestri ricoperte da vegetazione ha mostrato un significativo rinverdimento negli ultimi 35 anni, in gran parte dovuto all’aumento dei livelli di anidride carbonica nell’atmosfera, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change. Un gruppo internazionale, composto da 32 autori provenienti da 24 istituzioni di otto paesi, ha completato questo lavoro, che ha comportato l’utilizzo dei dati satellitari del Moderate Resolution Imaging Spectrometer [spettrometro a bassa risoluzione] della NASA e dell’Advanced Very High Resolution Radiometer [radiometro ad altissima risoluzione] della NOAA, per determinare l’indice di area fogliare (l’estensione della copertura fogliare) nelle zone del pianeta ricoperte da vegetazione.


Questo rinverdimento è dovuto ad un aumento delle foglie su piante ed alberi in un’area equivalente al doppio degli Stati Uniti continentali, più di due milioni di miglia quadrate di superficie fogliare verde in più all’anno rispetto ai primi anni 2000. Questo aumento rappresenta un’enorme quantità di cibo in più per soddisfare le esigenze alimentari del pianeta, ed è una delle ragioni per cui le previsioni della Giornata della Terra sulla fame nel mondo non si sono mai materializzate.

Dal momento che i media tradizionali si rifiutano di riportare dati così importanti come quelli della NASA e della NOAA che non supportano il loro racconto apocalittico, in pratica non ho mai incontrato nessuno che conoscesse l’argomento, ogni volta che lo affrontavo. Io stesso ne sono stato informato solo pochi anni fa, grazie a Matt Ridley, il cui eccellente blog consiglio senza riserve:

Potreste ricordare dalla biologia del liceo che l’aumento delle concentrazioni di anidride carbonica aumenta la fotosintesi, stimolando la crescita delle piante. Le foglie verdi utilizzano l’energia della luce solare attraverso la fotosintesi per combinare chimicamente l’anidride carbonica e l’azoto assorbiti dall’aria con l’acqua e le sostanze nutritive prelevate dal terreno, per produrre zuccheri, che sono la principale fonte di cibo, fibre e carburante per la vita sulla Terra. La buona notizia è che l’impatto che questo rinverdimento ha avuto nel ridurre la fame e l’inedia in tutto il mondo non è diminuito, nonostante non se ne sia mai parlato. Quand’è stata l’ultima volta che avete avuto notizie di carestie per centinaia di milioni di persone, o anche per decine di milioni. Che ne dite di un milione … ho sentito centomila, qualcuno offre di meno? C’è qualcuno?

Verificato: sempre meno persone muoiono a causa dei disastri naturali legati al clima.

Questo è chiaramente l’opposto di ciò che si sente dire dai media mainstream, che amano dare la maggior copertura possibile ad un disastro dopo l’altro. Un’analisi più razionale esaminerebbe il numero medio di decessi per decennio, a partire dal 1917-1920. Ma questo mostrerebbe un “enooorme” declino delle morti causate dai cambiamenti climatici, e una cosa del genere ora non possiamo permettercela, vero? I dati riportati sotto provengono dal database globale più rispettato, The International Disaster Database.

Contrariamente alle terribili previsioni della Giornata della Terra del 1970, le morti legate al clima sono in netto declino da 70 anni. Si noti che questo calo del numero assoluto dei decessi si è verificato mentre la popolazione mondiale aumentava di quattro volte. Ne consegue che il rischio individuale di morire per disastri legati al clima è diminuito di quasi il 99% dagli anni ’20 al giorno d’oggi. Il nostro maggior benessere e la capacità tecnologica di rispondere ai disastri naturali ha notevolmente ridotto la vulnerabilità climatica collettiva del genere umano, una buona notizia per gli esseri razionali, una cattiva notizia per i candidati democratici.

Gli scienziati sapevano da tempo che i loro modelli predittivi sul riscaldamento globale erano sempre più in disaccordo con i dati raccolti. Più di recente, hanno iniziato ad individuare alcune delle supposizioni errate dei modelli usati per fare proiezioni (non osservazioni) sul riscaldamento globale. Un esempio di questo tipo di correzioni è in un articolo del 2018 pubblicato sulla prestigiosa rivista Science.

La disponibilità di azoto è il meccanismo regolatore alla base della crescita delle piante terrestri e, di conseguenza, del ciclo del carbonio e dei cambiamenti climatici globali. È stato ampiamente ipotizzato che l’atmosfera sia la principale fonte dell’azoto terrestre. Sorprendentemente, Houlton et al. hanno ora dimostrato che il substrato roccioso è una fonte altrettanto grande di azoto nei principali comparti dell’ambiente terrestre globale.

Gli scienziati del clima sanno da tempo che le piante compensano alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici assorbendo ed immagazzinando CO2. Ma presumevano che la capacità delle piante di svolgere questa funzione fosse limitata perché era limitata la disponibilità di azoto nell’atmosfera. Come si affermava in uno studio pubblicato nel 2003 su Science, “non ci sarà abbastanza azoto disponibile per sostenere gli scenari che prevedono un forte assorbimento del carbonio”.

Ma l’idea che l’unica fonte di azoto per la vita vegetale provenga dall’atmosfera è stata confutata in un articolo più recente, anch’esso su Science. Ora sappiamo che ci sono vasti depositi di azoto nel substrato roccioso del pianeta di cui anche le piante possono nutrirsi. Alla luce di questi risultati, Ronald Amundson, un biogeochimico del suolo dell’Università della California a Berkeley, ha dichiarato a Chemical and Engineering News che “se c’è più azoto del previsto, i vincoli alla crescita delle piante in un mondo ad alto contenuto di CO2 potrebbero non essere grandi come pensiamo”.

Con più azoto a disposizione, l’attività biologica delle piante potrebbe essere in grado di assorbire più CO2 di quanto precedentemente stimato dai climatologi. Una cosa del genere “ha il potenziale per cambiare tutte le proiezioni relative ai cambiamenti climatici”, perché potrebbero esserci più depositi di carbonio nel terreno e meno nell’atmosfera di quanto previsto dai modelli.

Per i lettori interessati, molti altri articoli su questo argomento rivelano altri punti deboli nei modelli climatici usati per prevedere il riscaldamento futuro. Questi modelli non sono riusciti a prevedere una pausa decennale nelle temperature globali. Neppure si sono materializzate le varie calamità che avrebbero dovuto verificarsi. E un recente articolo pubblicato su un’altra prestigiosa rivista scientifica, Nature, ha anch’esso concluso che il pianeta è meno sensibile agli aumenti di CO2 rispetto a quanto previsto dalle simulazioni computerizzate.

Ovviamente il cielo sta cadendo, ma forse non così velocemente come previsto dai media di sinistra. Attenti alle proiezioni socialiste strumentali che si basano su modelli computerizzati obsoleti o, a volte, assolutamente sul nulla. La famigerata AOC [Alexandria Ocasio-Cortez] e il suo clan possono farla franca con i loro livelli di ignoranza senza precedenti, visto lo stato attuale del giornalismo americano e fintanto che gli errori provengono da sinistra. Ma ogni cittadino curioso può guardare indietro e vedere ciò che i precedenti “esperti” dicevano sarebbe dovuto accadere nell’ultimo mezzo secolo e trovare conferma di quanto fossero errate ed esagerate sin dall’inizio le loro affermazioni.

Più di tredici anni fa, Al Gore dichiarava che la Terra si trovava in una “vera e propria emergenza planetaria”, con solo un decennio rimasto per salvare il pianeta dal riscaldamento globale. L’ex vice presidente affermava che “a meno che non vengano adottate misure drastiche per ridurre i gas serra entro i prossimi 10 anni, il mondo raggiungerà un punto di non ritorno”.

Un giudice inglese ha scoperto che il film di Gore, Inconvenient Truth [Verità sconveniente], conteneva nove errori. Il giudice ha stabilito che non potesse essere mostrato agli studenti a meno che non includesse un avviso che puntualizzasse gli errori. Ecco le nove previsioni di Al Gore che avrebbero dovuto farci venire i sensi di colpa e che non si sono mai materializzate.

1. Innalzamento del livello del mare che minaccia città costiere ed isole
2. Aumento dei tornadi
3. Nuova era glaciale in Europa
4. Inaridimento del Sahara meridionale
5. Inondazioni massicce in Cina e in India
6. Drastica riduzione del ghiaccio artico
7. Estinzione dell’orso polare
8. Aumento drammatico della temperatura globale dovuto alla CO2
9. Katrina come prefigurazione del futuro aumento degli uragani

Il punto di non ritorno di Gore è stato nel 2016. Naturalmente, il suo film ha vinto un Oscar, e l’eroe di Hollywood è rapidamente diventato il primo “miliardario del carbonio.” In soli 7 anni, tra il 2000 e il 2007, il patrimonio di Gore è aumentato di 50 volte, da circa 780.000-1,9 milioni a “ben oltre” 100 milioni di dollari. Oltre al suo film di successo, Gore ha sfruttato il panico sul cambiamento climatico per indurre il governo ad investire nei settori economici da cui era pronto a trarre profitti. Nel 2008, Gore ha investito 300 milioni di dollari in una campagna promozionale sulla paura per il cambio climatico, offrendo allo stesso tempo soluzioni per la riduzione dell’anidride carbonica che avvantaggiavano le imprese in cui aveva investito. Quando la simpatizzante amministrazione Obama ha introdotto il progetto delle “energie rinnovabili” per l’economia, le quattordici aziende tecnologiche di cui Gore era azionista hanno ricevuto o beneficiato di oltre 2,5 miliardi di dollari in prestiti, sovvenzioni e agevolazioni fiscali.

I Democratici contano sul fatto che pubblico dimentichi tutti i loro terribili avvertimenti sulla fine del mondo di dieci anni fa per poi, dieci anni dopo, poter rifare le stesse previsioni. E la cosa scioccante è che, in qualche modo, il pubblico se ne dimentica, o almeno lo fanno i Democratici. Mentre tutte le nuove generazioni di scolari americani vengono indottrinate a credere a queste previsioni catastrofiche, [i Democratici] marciano per protestare contro “l’inazione nei confronti del clima” e si danno da fare per salvare il pianeta.

La scomoda verità per Gore, Obama e l’attuale congrega di aspiranti democratici è che non esiste un’emergenza planetaria. Nessuna delle loro terribili previsioni si è avverata. Perché loro e i loro innumerevoli seguaci continuano a credere alle profezie da giorno del giudizio dopo 50 anni di smentite? Sono gli psicologi a fornire una spiegazione convincente.

Negli anni ’50, lo psicologo Leon Festinger rimase colpito da una notizia riguardante un culto apocalittico guidato da Dorothy Martin, una casalinga di periferia, che sosteneva di aver ricevuto messaggi sull’imminente inondazione della Terra. Festinger stava già sviluppando la sua teoria della dissonanza cognitiva e si rese conto che quella situazione era un irripetibile laboratorio per studiare che cosa sarebbe successo dopo la smentita di una convinzione profondamente radicata. Lo considerava un caso che avrebbe portato ad un aumento della dissonanza nel momento stesso in cui la profezia sarebbe inevitabilmente fallita. Pensava che alterare o negare la credenza originale sarebbe stato molto difficile, dato che la Martin e il suo gruppo ne erano assolutamente convinti. Per un’eccellente applicazione della teoria della dissonanza cognitiva alla mentalità liberale, leggete qui.

Così iniziò un irripetibile studio osservativo su questo piccolo culto apocalittico, che pose le basi di una delle teorie psicologiche più influenti in questo campo di studi. La Martin affermava di aver ricevuto messaggi dai “Guardiani”, un gruppo di esseri superiori provenienti da un altro pianeta, che le avevano preannunciato che un’alluvione avrebbe distrutto il mondo il 21 dicembre 1954. Tre psicologi e molti altri assistenti si erano uniti al culto e avevano osservato per mesi in prima persona lo svolgimento degli eventi, prima e dopo la prevista apocalisse. Molti membri del gruppo avevano abbandonato il lavoro e si erano liberati dei loro averi in previsione della catastrofe. Quando il giorno del giudizio arrivaò e passò, la Martin sostenne che il pianeta era stato risparmiato a causa della “forza del bene e della luce” che i membri del gruppo avevano diffuso in tutto il mondo. Piuttosto che abbandonare le loro convinzioni, ormai screditate, i membri del gruppo le abbracciarono ancora più intensamente e iniziarono con grande fervore a fare proseliti.

Festinger aveva previsto esattamente questa reazione. Aveva intuito che il proselitismo forniva loro un modo per ottenere maggiore sostegno sociale e ridurre in questo modo la dissonanza dovuta alla disconferma. Come aveva scritto Festinger, “Se sempre più persone possono essere persuase che il sistema di credenze è giusto, allora è chiaro che, dopo tutto, deve essere quello giusto”. Come è riportato nel suo testo classico sul caso, When Prophecy Fails [Quando la profezia non si avvera], il sistema di credenze del gruppo non solo era rimasto intatto, si era anche rafforzato.

Tutto questo è strettamente correlato agli allarmisti odierni del clima che prevedono la fine del mondo, così come lo conosciamo, entro dieci anni e che, dal 1970 e con sempre più fervore, ogni dieci anni continuano a rinnovare la stessa identica profezia. Il potere pervasivo culturale e istituzionale detenuto dai media democratici (i film, l’universo del talk show -di mattina, a mezzogiorno e nel cuore della notte- le trasmissioni televisive, i principali giornali e riviste, ecc.) rappresentano una forma particolarmente potente di supporto sociale.

Dopotutto, se si detiene una posizione di enorme potere istituzionale o politico, allora non solo si è rafforzati nelle proprie convinzioni dai colleghi che le condividono, ma, metterle in discussione, minaccerebbe tutto ciò che è importante: lavoro, reputazione, carriera futura e posizione sociale. Festinger prestava particolare attenzione al ruolo svolto dalla società nel tenere a bada la dissonanza: “Più persone hanno un credo in comune con voi, maggiore è la quantità di consonanza che si costruisce e minore è la dissonanza a cui si va incontro quando c’è disaccordo”.

Il paradigma del giorno del giudizio, iniziato da veri credenti nel Giorno della Terra nel 1970 e rieccheggiato da più generazioni di leader democratici, da Gore ad Obama, fino all’attuale “Green New Deal”, continua a mostrare sempre più contraddizioni, mentre aumenta lo scollamento dalla realtà. La dissonanza cognitiva, causata dall’essere su un terreno così intellettualmente instabile, farà sì che questo sistema di credenze apocalittiche rimanga intatto nel prossimo futuro, promuovendo un modo di pensare ancora più denigratorio e disfunzionale, appelli e campagne sempre più isteriche per l’esclusione morale dei “negazionisti del clima” e misure disperate contro di essi.

Peter Baggins

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/article/fifty-years-of-apocalyptic-global-warming-predictions-and-why-people-believe-them/
21.04.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.

55 Commenti

  1. Lo scioglimento dei ghiacci c’entra poco o niente con lo scioglimento dei ghiacci. In ere geologiche passate ci sono stati livelli molto più alti di CO2 (e l’uomo neanche esisteva, neanche era nei pensieri di dio, la CO2 è regolata da oceani e vulcani) e molto più freddo. Cosi come livelli più bassi di CO2 e molto più caldo (di fatto la temperatura si sta abbassando da 6 milioni di anni, e 6 milioni di anni fa nessuno degli scenari apocalittici alla Al Gore si è verificato. Motivi: il livello dell’acqua globale è regolato da un gigantesco oceano sotto la crosta terrestre che unisce tutti gli oceani regolandone l’altezza attraverso un sistema a “vasi comunicanti” detto molto brutalmente. Ed inoltre, se l’Artico scioglie come dicono, semmai il livello dell’acqua dovrebbe scendere essendo il ghiaccio dell’Artico in acqua ed avendo il ghiaccio volume maggiore rispetto a quello dell’acqua).
    Lo scioglimento dei ghiacci è dovuto ad un indebolimento del JET STREAM dovuto ad una riduzione del campo magnetico terrestre dovuta ad una riduzione dell’attività energetica del sole (GRANDE MINIMO SOLARE). Andando in tilt il JET STREAM (visualizzatelo come un’onda sinusoidale che attraverso tutto il nord dell’emisfero australe), cosa che ciclicamente avviene ogni 10/15 mila anni, uno degli effetti è che il caldo va molto più a nord rispetto al passato sciogliendo i ghiacci artici mentre l’aria fredda polare si sposta molto più a sud (USA, Russia). Inoltre è altamente probabile un inversione dei poli magnetici nell’arco delle nostre vite. Un altro effetto dell’indebolimento del sole è un maggior numero di “raggi cosmici” (neutrini e neutroni) che arrivano sulla terra e fanno da nucleo di condensazione per la formazione delle nuvole. Meno energia dal sole sommato al maggiore effetto albedo dato da ghiacci e nuvole sommato ad aumento dell’imprevidibilità atmosferica clima più umido estati sempre più corte pioggie e grandinate sempre più frequenti e violente = minori raccolti = CARESTIA che porta a PANDEMIA. Stiamo per concludere un ciclo di 11 anni molto debole, il ciclo 24, il ciclo 25 è previsto ancora più debole con un picco di attività ancora più basso rispetto al 24, ed il 26 ancora peggio. Quindi preparatevi al futuro e preoccupatevi per voi stessi, che il pianeta terra sa benissimo prendersi cura di se stesso, e ciclicamente lo fa da miliardi di anni. Imparate a coltivare il vostro cibo, i prezzi sono destinati ad aumentare drasticamente nei prossimi anni (stanno già aumentando negli USA dopo le alluvioni in Nebraska) ed abbiate cura del vostro sistema immunitario.

  2. Pensate che in Norvegia la bufala per potercacciare gli alci sta nel fatto che gli alci inquinano massicciamente con i loro peti. Lo ripetono incessantemente per giustificare la caccia a questo animale e non si spiegano quanto fosse inquinato l’ambiente prima dell’uomo solo con le alci e qualche altro grosso animale erbivoro

  3. Per loro comodità lor signori ci raccontarono nel 1971 e successivi anni 70 che in capo a 20 massimo 30 anni non ci sarebbe stato più petrolio, infatti si è visto come si sono scapicollati in questi 50 anni per trovare forme di energia alternativa.
    Il nobel per la fisica Carlo Rubbia e il fisco Antonino Zichichi da decenni affermano il contrario. Per i numeri delle statistiche e per questi due esponenti della fisica nazionale non c’è surriscaldamento globale, c’è stata semmai in questi ultimi anni una variazione di qualche mezzo grado in meno nella temperatura.
    Affermano, e a ragione, che non si deve confondere l’INQUINAMENTO con riscaldamento.
    In questo modo stanno tentando di infinocchiarci.

  4. La terra ha affrontato cicli mostruosi di glaciazioni/surriscaldamento anche senza la presenza dell’uomo. Ció non toglie che la nostra presenza deve essere la più frugale e rispettosa possibile. L’atteggiamento di onnipotenza sia dei negazionisti che dei dissociati cognitivi é sempre deprecabile.

    • Vincenzo Siesto da Pomigliano

      Vero. Ma quei cicli avvenivano in condizioni diverse da quelle “odierne” e avvenivano nel corso di migliaia d’anni consentendo alla Vita di adattarsi….. Elementare Watson!
      Il problema è che i cambiamenti odierni sono (troppo) “repentini” e dovuti ad un sistema socio-economico insostenibile, e i criminali al potere lo sanno ma non fanno niente per paranoica sete di potere o lo negano e confondono con le menzogne e la disinformazione l’opinione pubblica (come del resto l’articolo in discussione) per evitare la condanna per crimini contro l’Umanità e/o contro la Vita. Condanna che per me dovrebbe essere una “damnatio memoriae(*), il peggiore “contrappasso” per chi è affetto da megalomania e sete di potere e, dunque, peggiore della pena capitale…..
      (*) Damnatio memoriae: Nel diritto romano indicava una pena consistente nella cancellazione di qualsiasi traccia riguardante una persona, come se essa non fosse mai esistita.

  5. Ogni volta che guardo un documentario 3 quarti degli animali mostrati sono a rischio di estinzione e gli effetti della deforestazione sono devastanti. Dire che il problema sono le emissioni di CO2 non regge molto ma di fatto lo scioglimento dei ghiacciai è un fenomeno reale così come lo è il sovrasfruttamento planetario e la sovrapproduzione di roba inutile per alimentare il consumismo, senza contare le tonnellate di plastica di cui si potrebbe fare a meno. E’ bene non essere gretini ma che la situazione sul piano dell’ecosistema sia disastrosa è abbastanza vero. Ridimensionare la responsabilità dell’uomo relativa al riscaldamento globale non è una scusa per giustificare il nostro sistema fondato su una crescita esponenziale assurda e insostenibile.

  6. Il clima non é MAI stato stabile… ma da generazioni di decerebrati che sono stati convinti di poter invertire il proprio sesso di nascita cosa pretendiamo? Se é possibile quello, sará mica impossibile “stabilizzare” il clima, no?

  7. Publius Ovidius Naso racconta che, ai suoi tempi, si coltivava il grano anche in alta montagna!! Forse perchè il clima era più caldo e mite??? Il nome Groenlandia vi suggerisce nulla?

    • etiam Carfinia: talem non sumet damnata togam. ‘sed Iulius ardet, aestuo.’ nudus agas: minus est insania turpis. (Giovenale Satira II, 70)
      più o meno nell’anno 100 dc faceva tanto caldo che qualcuno se ne andava in giro nudo !

    • Gli archeologi del ‘700 e ‘800 credevano che l’eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei ed Ercolano fosse avvenuta in agosto perché gli abitanti delle città vestivano abiti molto leggeri. In realtà ci sono prove inconfutabili, dovute al ritrovamento di prodotti agricoli tipicamente autunnali, che l’eruzione sia avvenuta in ottobre.

      • anche quelli del ‘900 se non ricordo male quanto studiato a scuola, orbene questi sarebbero gli esperti alla AlGore che ci insegnano anzi che sputano continuamente sentenze. Un po’ greta e un po ministra dell’istruzione con c.v. pluritaroccato. Evviva hanno scoperto la sfera di cristallo :))))))

    • Ricordiamo anche Annibale. Oggi sarebbe impossibile valicare le Alpi.

  8. ““Questo non è un problema per un’altra generazione. Ha serie implicazioni per il nostro modo di vita, adesso.”

    Perchè sai, se il problema era di un’altra generazione nessun problema no? L’importante è sempre salvaguardare il nostro modo di vita adesso. Frasi come queste la dicono lunga sul modo di sragionare dei nostri potenti: viviamo come sultani noi, con buona pace dei nostri figli e nipoti. Sì, pace eterna.

  9. Ma statti zitto, fatti i Razzi tuoi!……ccio il progetto approvato nell’entroterra Ligure ( Asti) (800 metri sopra il livello del mare) per porto turistico con annesso spiaggia e mega stazione balneare, il tutto con relazione tecnica redatta della Greta (vabbè, solo firmata e pagata in nero alla Greta) che a ghiacciai sciolti, il mare sarebbe arrivato esattamente a filo pontile, quote vendute e posti barca già assegnati……questo lo denuncio per insider trading.

    • Bravo. Io sono 30 anni che aspetto che il mare arrivi fino a Montelupo Fiorentino (dopo aver sommerso Pisa, facendo avverare l’antico anatema del Sommo), Invece da Firenze mi tocca ancora fare 100 km di coda in autostrada per stare a mollo… che delusione…

  10. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Evviva! Siamo salvi! La catastrofe climatica incipiente è solo una favola!!!!!! Tutte le aberrazioni dovute all’attività umana consumistica e capitalista sono solo illusioni! Evviva! Tutto è nella norma: continuiamo pure così….. Ma si può essere più ottusi e fuorvianti di così?
    Ma come ca##o pensano che si manifesti una catastrofe? Noi già stiamo nella catastrofe! Già siamo nel caos totale e il caos stesso è una catastrofe: siamo in un distruttivo processo con retroazione positiva e questo vuol dire che si è già superato il punto di non ritorno. Ora bisogna solo pianifcare le conseguenze della follia umana.
    L’autore cerca forse di “assolvere” l’élite criminale borghese-capitalista negando che la catastrofe climatica da essa provocata non esiste?

    • Sulle Alpi c’è ancora neve, la mia caldaia si è accesa da sola per mantenere i 20 gradi in casa fino al 15 aprile come previsto dalla fascia climatica del comune dove vivo, i ghiacci della Groenlandia sono ancora al loro posto come riportato dalle osservazioni del governo danese.
      Questa catastrofe è solo nella mente di chi ci crede.

      Se volete parlare di plastiche, insetti scomparsi, diserbanti, ok, ma smettiamo di sprecare energie, anche mentali, e tempo prezioso contro la CO2.

    • Lei fa innocentemente sempre confusione tra inquinamento (esecrabile criminale capitalista e bla bla bla) e cambiamento climatico (inesistente complotto contro di noi per farci sentire in colpa e mettercelo in quel posto e bla bla bla). Davvero, non fa il nostro gioco, ma il loro. E mettersi a discettare in punta di penna se sulle alpi ci siano i cormorani o i pinguini o i castori distrae dai veri problemi che l’articolo stigmatizza così bene.
      Cordiali saluti

      • Vincenzo Siesto da Pomigliano

        Se ho realizzato bene, e mi corregga se sbaglio, secondo lei il cambiamento climatico è un complotto per…… ? Caspita, siamo messi bene!!!! Il cambiamento climatico c’è è palpabile, e chi non se ne accorge forse ha qualche problemino. Tuttravia ciò non toglie che la questione possa essere strumentalizzata e su questo sono d’accordo. Ma da qui a dire che non esiste…. è , mi permetta, diabolico! E poi affermare che inquinamento e cambiamento climatico non sono strettamente legati tra di loro….. ma che scherziamo!
        L’inquinamento è un’alterazione dell’ambiente, naturale o antropico….
        Alterazione: l’alterare, l’alterarsi; modificazione, cambiamento, gener. in peggio.

        • Esiste sì, da un annetto a questa parte, prima era inesistente ed esisteva il surriscaldamento globale, poi si sono accorti delle evidenze che negavano tale riscaldamento e hanno deviato su più generico ‘cambiamento’, più difficile da negare. Non le puzzano un po’ di bruciato tutte ste manfrine?

      • sottoscrivo anch’io altrimenti diventa il blog delle bufale, ma leggete qualche articolo o anche qualche libro di Rubbia e Zichichi, i politici e le lobbies che rappresentano ci raccontano quello che fa più comodo alle solite agenzie di rating e qui mi fermo.

      • in realta l’aumento di CO2 causato dagli esseri umani e’ inquinamento

    • Fai come me: ignorali. Perché tanto pensano di conoscere le cose leggendo tre articoli su un blog a caso senza mai aver messo mano su dati veri e compreso un articolo scientifico. Non conoscono la fisica dietro e parlano, ripetono sempre storielle sul Sole o su precedenti ere glaciali e non conoscono manco quelle.

      Questo articolo fa pena. Mette insieme cose senza senso solo per arrivare alla sua tesi, se ne ha una.
      “più o meno dal 1998, con un raffreddamenro di 0,056 °C da febbraio 2016 a febbraio 2018, secondo i dati ufficiali sulla temperatura globale della NASA.”
      Ma questo qui conosce il ciclo solare e che il Sole sta attraversando il minimo della sua attività? Sarà divertente vedere cosa si inventeranno tra 11 anni quando sarà di nuovo al massimo della sua irradianza….

  11. Siccome ci sono ancora catastrofisti climatici che scrivono freneticamente su queste pagine, può non essere un futile esercizio andare a sindacare nel mucchio delle fanfaluche catastrofiste.
    Prendiamo la “Scomoda verità” del Signor Al Gore:

    1. Innalzamento del livello del mare che minaccia città costiere ed isole
    2. Aumento dei tornadi
    3. Nuova era glaciale in Europa
    4. Inaridimento del Sahara meridionale
    5. Inondazioni massicce in Cina e in India
    6. Drastica riduzione del ghiaccio artico
    7. Estinzione dell’orso polare
    8. Aumento drammatico della temperatura globale dovuto alla CO2

    (Per inciso: effettivamente, in questa lista, la verità si trova in una posizione per nulla comoda).
    Molti considerano questo un prospetto coerente, mentre è visibilmente, non solo incoerente, ma contraddittorio e ridicolo.
    “L’ingenuo” potrebbe obiettare, ad esempio, che fra il punto 3. e il punto 8. ci sia una certa… dissonanza! Similmente fra 3. e 6/7…
    Al ché “l’esperto” clima-catastrofista risponde:
    “Ma cosa ne capisce lei! Le cose stanno perfettamente assieme: è in atto l’estremizzazione dei fenomeni climatici!”
    Ecco, con il concetto di “Estremizzazione” si possono mettere assieme tutte le previsioni più terribili (e bislacche) atte a spaventare il maggior numero di persone: in fondo ogni categoria di disastri è indirizzata alla sua specifica nicchia di persone più sensibili (ad es. con la 1. guadagnamo dalla nostra i veneziani!) “L’estremizzazione” è la giustificazione passe-partout per scrivere qualsiasi baggianata sui giornali, sia che “faccia bello”, sia che “faccia brutto”!
    Se l’ipotesi 1./8. può essere considerata, in linea di principio, alla portata di una possibile previsione (ma non lo è in linea di fatto – e sicuramente non si è in grado di quantificarla), in quanto inerente a una tendenza globale che bene o male prescinde dalla intrinseca imprevedibilità del clima, tutte le altre sono di segno opposto.
    Per chiunque non sia accecato come quelli della setta La Martin, le “previsioni” 2. 3. 4. 5. in relazione a 1. e 8. sono arbitrarie e risibili. Hanno valore come una ipotetica previsione metereologica non sui 5 giorni, ma su anni!

    Naturalmente gli adepti di La Martin non si sentiranno minimamente scalfiti da siffatte considerazioni: testimonieranno senz’altro che sì, a Pomigliano hanno vissuto sulla loro pelle l’avvenuta estremizzazione, come mai si era vista a memoria d’uomo!

  12. I cambiamenti climatici ci sono sempre stati
    Fine della puntata. Alle prossime stronzate

  13. Miliardi di persone nel mondo credono in una superstizione, quella ebraica e relative eresie, fondata sulla storia che il dio d’israele creò l’universo e l’uomo circa 5.000 anni fa, ad oggi la conoscenza umana riguardo il nostro mondo ci informa che la data di origine è nell’ordine dei miliardi di anni, le due cose non potrebbero coesistere eppure per miliardi di individui è possibile credere ambedue le cose, la dissonanza cognitiva per la maggior parte degli individui umani sta diventando una normale funzione mentale, questo consente e consentirà ancor di più in futuro che truffatori di ogni risma e razza si diano da fare per trarne vantaggio, non è un caso che tutta l’informazione massmediatica si fondi proprio sull’esagerazione, sulla mistificazione e sull’impaurire le masse, ogni bugia se terrorizza è considerata buona da usare, quindi la ripeteranno all’infinito, quelli sono pazienti e finchè c’è possibilità di guadagno non vi rinunceranno, e faranno di tutto perchè la gente si rincoglionisca ogni giorno di più, basti vedere come stanno riducendo la Scuola Pubblica, quando poi nazioni governate da classi politiche più serie, ad esempio Cina e Russia, conquisteranno il resto del mondo senza sparare un colpo, forse nemmeno allora, ci si renderà conto di quanto siamo stati ingannati dai nostri padroni e per quanto tempo.

    • Che poi neanche gli ebrei ci credono, quantomeno i rabbini, che sanno benissimo che la genesi narra della costruzione di una diga. Il danno vero lo hanno fatto i teologi, ma ormai è troppo tardi.

  14. pensate all’età del pianeta e all’età che hanno le nostre previsioni metereologiche e relativi studi, l’uomo come sempre è vittima da delirio di onnipotenza

  15. Quindi non si deve credere agli scienziati del clima, ai vertici internazionali, alle immagini satellitari. Meglio credere a questo articolo e a bravi commentatori di blog che conoscono bene la situazione del pianeta perché hanno cliccato sui siti internet di controinformazione.
    Poi visto che popolazione e l’inquinamento non hanno devastato l’ambiente con la velocità prevista negli anni 70, allora possono crescere per sempre…
    La sinistra vi ha fregati : con la loro pseudo-svolta ambientalista e questa buffonata mediatica di Greta, si sono assegnati una medaglia da ambientalisti che non hanno mai meritato, sfruttando una problematica che evidentemente e’ reale. A noi sovranisti hanno appuntato , con la nostra complicita’, una medaglia di complottari negazionisti , inadatti ad affrontare sfide globali come il clima nella nostra nostalgica dimensione nazionalista.

  16. Credete credete credete a obanana killary e mentana il trio lescano della metereologia, soprattutto non venduti e non pagati :))))))
    La storia del riscaldamento globale, con il rischio di catastrofe planetaria, è una truffa colossale. Lo sostiene un documentario “The Great Global Warming Swindle” (La grande bufala del riscaldamento globale, trsmesso sul canale inglese Channel 4 l’8 marzo scorso) del regista Martin Durkin, un personaggio denigrato dagli ambientalisti. Durkin, demolendo una delle tesi sostenuta da Al Gore nel documentario “Una scomoda verità”, afferma che si esagera nel dire che i ghiacciai dell’Artico si stanno sciogliendo: nel corso della storia geologica della Terra, i ghiacci si sono di volta in volta estesi e ritirati, senza l’intervento dell’uomo. Secondo il documentarista inglese causa principale del riscaldamento globale è il sole : l’attività della stella aumenta periodicamente, riducendo le formazioni nuvolose della Terra e facendo salire le temperature.

    https://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/04/video-ambiente-anti-gore_PRN.shtml

  17. Come AL GORE ha costruito la frode del riscaldamento climatico
    Al Gore naturalmente è un esperto metereologo!?!? mica premio nobel per la fisica LUI!
    Negli anni ’70 cominciarono regolarmente ad apparire articoli sui media che avvertivano di imminenti problemi legati al cambiamento climatico. TIME e Newsweek pubblicarono diverse storie di copertura affermando che le compagnie petrolifere e lo stile di vita capitalista dell’America stavano causando danni catastrofici al clima della Terra. Sostenevano che gli scienziati erano quasi unanimi nel loro parere che il cambiamento climatico causato dall’uomo avrebbe ridotto la produttività agricola per il resto del secolo.

    Il 28 aprile 1975 Newsweek propose soluzioni che includevano anche la messa al bando dei motori a combustione interna.

    Questo suona molto simile al dibattito sui cambiamenti climatici di oggi – tranne, che negli anni ’70, la paura era il raffreddamento globale artificiale, non il riscaldamento.

    La copertina del 31 gennaio 1977 della rivista TIME conteneva una storia, “Come sopravvivere all’età glaciale”. Includeva “fatti” come gli scienziati che predicevano che la cosiddetta temperatura media della Terra avrebbe potuto scendere di 20 gradi Fahrenheit a causa del raffreddamento globale artificiale. Il Dr. Murray Mitchell dell’Amministrazione Oceanica e Atmosferica Nazionale avvertiva i lettori che “il calo della temperatura tra il 1945 e il 1968 ha portato a un sesto della temperatura della prossima era glaciale”.

    Il raffreddamento globale ha ottenuto un notevole interesse con il pubblico in generale. Ma poi, invece di raffreddarsi come previsto dai difensori dei cambiamenti climatici creati dall’uomo, il pianeta ha iniziato a riscaldarsi di nuovo. Qualcosa doveva essere fatto per salvare l’agenda del cambiamento climatico dal disastro totale. Entra Al Gore.

    Al Gore Sr., un potente senatore del Tennessee, ha fatto in modo che suo figlio fosse eletto alla Camera dei rappresentanti, dal 1977 al 1985, per poi passare al Senato dal 1985 al 1993. Il principale problema di Gore Junior era la sua convinzione che la Terra potrebbe perire se non eliminiamo i combustibili fossili.

    http://www.attivitasolare.com/come-al-gore-ha-costruito-la-frode-del-riscaldamento-globale/

  18. Conosco bene i meccanismi della sinistra passata ecologista. Molti sono consci di usare catastrofe/paura, per scopi nobili pero’… tipo “serve per la causa, sensibilizza”, ma cosi cascano nel gioco e tirano acqua a chi li vuol deviare. Per barare basta controllare una carta su cinque, e il catastrofismo e’ un asso. Nelle carte in mano alla sinistra passata ecologista almeno una e’ controllata dall’ suo avversario

  19. Dicono che l’Italia sia a rischio scomparsa causa allegamento, da wikipedia la storia di Ravenna dice che era sul mare come Venezia, potrebbe anche essere un corso e ricorso ambientale (per quel che ne sa AlGore il metereologo più famoso e pagato del pianeta) :
    “L’ambiente naturale attorno a Ravenna era paragonabile a quello di Venezia e Chioggia. Allo stesso modo, l’insediamento di Ravenna era circondato dal mare. A differenza della laguna veneta, l’ambiente attorno a Ravenna era costituito da una serie di piccole lagune. Le acque delle lagune non comunicavano direttamente col mare: tra esse e il mare vi era un cordone di dune sabbiose (tali dune sopravvivono oggi in alcuni punti). Ravenna fu fondata su un lembo di cordone litoraneo. Per tutta l’antichità, la città fu a contatto diretto col mare.Fu importante porto romano.
    Nel IX secolo la linea di costa si era allontanata dal centro abitato. La città Civitas Classes era stata abbandonata poiché il porto era diventato inservibile. Lo stesso destino era toccato al porto cittadino di Ravenna, che si era completamente interrato.

  20. Quanto prima possibile, anche prima del 26maggio p.v. Greta metterà sotto accusa e manderà a processo l’Eyjafjöll pericoloso vulcano islandese per l’impatto ambientale e soprattutto il blocco dei voli causato nel 2010. Indagati anche il Bardarbunga , l’Hekla e il Katla – quest’ultimo è considerato il più pericoloso di tutti, per l’intensità delle sue eruzioni.
    A ruota la Ue non esclude incriminazioni per i nostri vulcani attivi Etna, Stromboli e Vesuvio con serie ripercussioni sulle penali UE sempre verso l’Italia. Insomma se non la smettono pagheremo caro il surriscaldamento dei vulcani italiani attivi, l’Islanda essendo fuori Ue se ne frega.

  21. Condivido e approvo ogni parola di CARLA . Da quando parla di Previdenza e Assistenza a quando parla di clima. Grazie, gentile signora.

  22. Aggiornamento: oggi, 28 aprile, una forte nevicata sta imbiancando le Dolomiti dai 1000 metri in su.

  23. Forse l’ho già raccontata e me ne scuso.
    Una sera tardi, su Rai Storia , il conduttore, molto bravo, diceva che la grande paura del secolo scorso è stata l’Atomica. Tutti temevano la “Bomba”. Adesso invece il Grande Problema è il Clima. Eppure, diceva, le atomiche sono ancora tutte lì e quindi perchè nessuno se ne preoccupa più? Poi rivolto a Lucio Caracciolo chiede: “Lei crede che prima o poi le useranno?” e Caracciolo: “SI”.
    Solo un monosillabo: SI. Nient’altro. Il Conduttore tace spiazzato , i presenti ammutoliti e io raggelata.
    Vedrete che quando “cominceranno le danze” , e cominceranno, finiranno le bubbole climatiche dei sinistroidi.

  24. Ecco una dimostrazione del fatto che l’essere umano ha la necessità del culto, di inebriarsi di qualcosa che riempia il suo cervello e tenga occupati i neuroni di cui è fornito.
    Poi che l’oppio inebriante sia un Dio, una dottrina un totem o manitù è relativo.
    E la distinzione fra democratici(americani) e non, che evidenzia l’articolista non può che risaltare il fatto che sono gli atei,i cosiddetti progressisti , ad essere gli adepti di questa specie di culto appellato climate-change la cui espansione planetaria sta sortendo due palesi effetti:
    1.Con il protocollo di Kyoto l’aria è diventata un fiorente business dato che.l’aria si acquista e può essere inquinata pagando un tot al kilo e comunque ad ottenere ricavi certi e lucrosi sono sempre i soliti noti…
    2.Attraverso il tam-tam mediatico sempre più globalizzato il climate change è diventato un potente catalizzatore mondiale attraverso il quale controllare le masse e distrarle dai veri problemi
    (guerre,disparità sempre piu marcata nella distribuzione della ricchezza, etc.etc)
    convogliandole in manifestazioni di stampo reazionario,in contemporanea con altre manifestazioni come a parigi
    ( nel caso delle proteste dei gilet gialli in francia)
    o a londra
    ( incertezze della brexit in uk,)
    che diventano un must, un argomento di culto collettivo che distrae il pecorume dai veri problemi di questo tempo…

    E comunque ci si dovrebbe preoccupare seriamente dell’inquinamento dell’aria nelle città, dell’acqua e delle falde acquifere,degli oceani contaminati dagli scarichi industriali, dei terreni agricoli avvelenati dai pesticidi e chiedere per esempio all’Ue per quale ragione continua a dare il permesso legale per l’uso di sostanze come il glifosato..
    Perché alla fine è vero che la natura si sta per certi versi ribellando , ma solo perché la stiamo avvelenando ed oltraggiando e con la fuffa del climate-change si implementano solo gli affari dei soliti noti, dato che pagando si può tranquillamente continuare ad inquinare.

  25. A proposito di cambiamento climatico, consiglio di vedere il filmato nel link sotto, dove il Premio Nobel per la fisica, Carlo Rubbia, in un intervento al Senato della Repubblica, spiega come nel corso degli ultimi due millenni il clima della terra sia cambiato notevolmente, dalle temperature piu’ alte all’epoca dei romani duemila anni fa, al raffreddamento nel basso medio-evo, un nuovo riscaldamento nell’anno 1000 d.c., fino alla piccola glaciazione nel 1500-1600 d.c. Mentre oggigiorno il clima è nuovamente piu’ caldo. Tra l’anno 2000 ed il 2014 la temperatura della Terra è però diminuita di -0,2°.

    https://www.youtube.com/watch?v=4_T1QNRtToc

  26. Ringraziando ancora Lady Dodi per l’apprezzamento devo dire che nulla e nessuno risulta preoccupato per l’impatto ambientale delle atomiche, ma nemmeno delle altre bombe per non parlare delle guerre continue e ininterrotte su tutto il pianeta. Basterebbe tornare a lottare per un sano pacifismo e gran parte del vero inquinamento ambientale sarebbe risolto. Pensate che a me come ecologista vegetariana danno fastidio e tanto anche i fuochi d’artificio, che trovo completamente inutili, dispendiosi, inquinanti anche acusticamente e verso gli animali,e per giunta fornitori di reddito per camorramafia&co.

  27. Ho letto molti commenti e risposte interessanti e meritevoli di attenzione!!! Davvero grazie a tutti!!!

  28. Direi che hai pienamente ragione, può essere che il volume dell’energia gestita dall’uomo è troppo piccola per essere influente sul clima terrestre.
    Segnalo inoltre che hanno scoperto interpretando i dati dal ghiaccio delle calotte polari che sulla terra ci sono 100.000 anni freddi e 10.000 anni caldi, probabilmente c’è qualche fonte energetica o qualche evento, magari al di fuori della nostra galassia, che in qualche modo influisce ciclicamente sul nostro clima, quale sia non lo sappiamo.
    Lasciando stare i danni al clima, parlando più semplicemente di inquinamento causato dalle attività umane, io vivo in Lombardia quando tornavo a casa dalle colonie del mare 50 anni fa la gola mi faceva male per lo smog. L’inquinamento a Milano è diminuito di circa 400 volte dagli anni 60, anche se globalmente è aumentato. Ti assicuro che vedere il cielo azzurro oggi è molto più facile di 50 anni fa a Milano, direi che vivere in un posto dove il cielo è più azzurro e l’aria meno inquinata è un obiettivo che ci si può dare, l’inquinamento non avrà effetto sul clima, ma sul mio tenore di vita e sulla mia salute ce l’ha eccome.

  29. Riassumendo se il 26 maggio voterete per i partiti progressisti, verdi, ecologisti, quelli che sostengono e sponsorizzano Greta il problema sarà quasi mezzo risolto, volete mettere le competenze di Greta&Co. al confronto con un Rubbia o un Zichichi qualsiasi?

  30. Alberto Capece Minutolo

    Gli imbecilli o meglio quelli che guadagnano sull’imbecillità altrui fanno molto presto a prendere per il naso gente che ha perso l’abitudine a riflettere: il fatto che 40 0 50 anni fa non ci fosse la rete la rete satellitare che abbiamo oggi e che quindi i dati potessero portare a facili catastrofismi, non significa proprio nulla. E’ come dire se non sei morto fino ad ora, non morirai più

  31. secondo me quelli di CDC articoli del genere li pubblicano a proposito per stimare il numero di analfabeti funzionali che seguono il portale

  32. Sarò forse un po’ pignolo, ma la crescita della temperatura 1860-2000 (prospettata nel grafico) non è 0,4 ma esattamente il doppio, circa 0,8. Vedere per credere. E circa 1 grado in un secolo è molto, è vicino ai massimi delle cicliche variazioni della temperatura dell’atmosfera.

  33. Da pagina di “climalteranti”: “C’è ancora chi crede alla Groenlandia-terra-verde”. Senza intento polemico e restando agnostico sulla questione