Denys Pluvinage – associationfrancorusse.fr – 10 dicembre 2021
Nota: il titolo originale è “Bruits de bottes, encore…”, letteralmente “rumor di stivali, ancora…”, ma ho preferito adottare l’espressione usata per la prima volta dall'On. Pietro Nenni per definire, al tempo, il clima da possibile golpe militare durante la crisi del governo Moro I nell'estate del 1964, il famigerato “Piano Solo” del generale De Lorenzo.
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Si sente sempre più spesso spiegare che gli Stati Uniti o la NATO non vogliono una guerra con la Russia. L'argomento principale è che sarebbe un suicidio per l'Occidente. Sono d'accordo, ma non posso fare a meno di preoccuparmi per il semplice fatto che questo argomento viene usato sempre più spesso. È un avvertimento per le teste calde dell'Occidente che sognano di combattere la Russia? Si tratta di dire alla Russia "non preoccuparti, non siamo così pazzi da attaccarti frontalmente", in modo che abbassi il suo livello di allerta? Mosca dovrebbe essere preoccupata? Dobbiamo aspettarci attacchi localizzati, guerre limitate, lanciate da chi? A quale scopo?
Il Ministero della Difesa russo sta prendendo le cose sul serio. Questo è il minimo che possiamo aspettarci da esso. I movimenti di truppe verso l'ovest e, in particolare, verso l'Ucraina, a cui abbiamo assistito quest'estate, avevano lo scopo di mostrare quanto velocemente l'esercito russo fosse in grado di dislocare un'enorme quantità di uomini e attrezzature in un punto particolare della sua frontiera. L'installazione di difese aeree sulla costa del Mar Nero ne ha fatto un bacino strettamente controllato dalla Russia. Questo è il motivo per cui gli Stati Uniti e la NATO stanno organizzando manovre navali nella regione, vogliono testare questa difesa, soprattutto le installazioni radar.
Tutti hanno capito che le nuove armi annunciate da Vladimir Putin nel 2018 non sono le "vignette" del presidente russo come le avevano chiamate alcuni media occidentali. La maggior parte di loro è ora operativa e anche il resto dovrebbe essere presto in servizio. È diventato chiaro che la Russia, che è sempre rimasta indietro negli armamenti (anche, naturalmente, in epoca sovietica), è ora un certo numero di anni avanti rispetto al campo occidentale, e mentre la ricerca continua, non è chiaro se e quando sia possibile colmare questo svantaggio.
D'altra parte, la cooperazione economica e militare tra Cina e Russia sta raggiungendo livelli che nessuno avrebbe potuto immaginare solo sei anni fa.
Questo non impedisce ai media occidentali o ai leader di paesi aggressivamente russofobi, come gli Stati baltici, la Polonia o l'Inghilterra, di continuare a provocare la Russia, nella speranza di uno scivolone da cui trarre profitto politico. Anche entrambe le camere del Congresso degli Stati Uniti sono su questa lunghezza d'onda.
Ma i militari occidentali sono ben consapevoli del rischio che un conflitto con la Russia rappresenterebbe per loro. Ecco perché Washington sta inviando il direttore della CIA o Viktoria Nuland a Mosca. Non certo per trasmettere avvertimenti o minacce, come spiega il New York Times o la CNN, ma per sondare i leader russi e cercare di indovinare le loro reazioni in caso di conflitto. Forse anche per spiegare loro che gli Stati Uniti non vogliono una guerra aperta.
L'Ucraina è diventata il punto focale dei russofobi occidentali. La Russia è accusata sempre più spesso e più violentemente di voler invadere il paese. Qualsiasi scusa andrà bene e le osservazioni degli analisti politici seri non vengono prese in considerazione. La prima domanda da porsi è: perché il Cremlino dovrebbe fare questo? Che cosa ha da guadagnare? L'Ucraina è cambiata molto dal 2014. Tutti quegli anni di propaganda anti-russa hanno lasciato il segno. Quali sarebbero le reazioni della popolazione, al di fuori delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, se l'esercito russo intervenisse sul terreno? Sarà accolto come molti sembravano pensare nel 2014? Non ci sono prove di questo.
La Russia ha bisogno dell'Ucraina oggi? O dovremmo dire "di ciò che resta dell'Ucraina"? Risorse naturali minime, economia disorganizzata, i migliori elementi sono già andati all'estero. Molti in Russia, dove parlano la lingua e sono stati ben accolti. Gli altri sono in Germania e in Canada, dove hanno lavori umili, ma migliori di quelli che avevano nel loro paese. Quelli che rimangono, come al solito, sono quelli che non hanno trovato lavoro fuori dal loro paese.
Ciò di cui la Russia ha bisogno più di tutto è una continuazione dello status quo. Non vuole un'Ucraina NATO (ma chi nella NATO lo vuole?), non vuole missili americani stazionati sul territorio ucraino. Questo è ciò che vuole Vladimir Putin, quando chiede alla NATO un impegno scritto a non espandersi verso est (mira all'Ucraina e alla Georgia).
Quindi la Russia non vuole l'Ucraina, gli Stati Uniti non vogliono combattere per l'Ucraina e nemmeno l'UE. Eppure la Russia viene ancora accusata di preparare un intervento militare con la promessa di "sanzioni infernali" se lo fa.
Tutto questo serve tutta una serie di interessi. Non tornerò sul complesso militare industriale e sul Pentagono, che hanno bisogno di instabilità nel mondo per giustificare le enormi somme di denaro versate al bilancio del Dipartimento della Difesa. Ma una guerra in Ucraina potrebbe piacere a Joe Biden. Gli Stati Uniti sono chiaramente stanchi di sostenere un paese imprevedibile, che è già costato loro un sacco di soldi e che ora sanno che non avrà l'effetto che intendevano inizialmente, nella sua lotta contro la Russia. Lasciare che Zelenski perda una "piccola" guerra contro la Russia permetterebbe loro di incolparlo di questo enorme "fallimento" e di liberarsi di lui e dei neonazisti che lo circondano. Il problema di Zelenski sarà quello di lasciare il paese in tempo. L'Unione Europea, che si è auto-intossicata di russofobia, si è chiusa in un angolo e si sta chiedendo come uscirne. Odia la Russia, ma ha bisogno della Russia. Anch'essa si accontenterebbe probabilmente di una piccola guerra che aumenterebbe ulteriormente le sanzioni economiche contro Mosca. Ma i leader europei non sembrano rendersi conto che questo li metterebbe ancora di più nella "morsa di ferro" degli Stati Uniti. O si accontenterebbero di questo?
La discussione video tra i due presidenti non ha prodotto, come previsto, nulla di nuovo. Vladimir Putin stesso, poche ore prima dell'incontro, lo ha descritto in televisione come una "riunione di protocollo". Era comunque un'opportunità per alcuni membri del Congresso americano di aumentare la pressione. Mentre alcuni hanno parlato di "sanzioni del diavolo", altri sono andati oltre, come il senatore Roger Wicker del Mississippi, che ha consigliato a Biden di considerare un attacco nucleare preventivo contro la Russia. Questo sta raggiungendo livelli psichiatrici. E cosa fai quando hai dei pazzi davanti a te? Cerchi di non inimicarteli, parli loro con calma...
Da parte americana, queste dichiarazioni hanno comunque provocato una reazione. Consiglio agli anglofoni di guardare questa intervista di Tucker Carlson di Fox News con Tulsi Gabbard, che ha servito come ufficiale nell'esercito americano ed è stata candidata alle primarie democratiche per le elezioni del 2020, dove alla fine ha sostenuto Biden. "Chiunque consideri ciò che il senatore Wicker ha proposto deve essere pazzo. Ciò che è peggio è che il senatore Wicker non è uno qualunque, è il repubblicano numero due del Comitato per i Servizi Armati del Congresso. Alcune persone nel campo democratico hanno lo stesso tipo di reazione. Ecco perché siamo in una situazione estremamente pericolosa.” E Tulsi Gabbard ha aggiunto: "Vi rendete conto che queste persone stanno proponendo di lanciare una guerra nucleare che distruggerà gli Stati Uniti, l'Ucraina e il mondo, per difendere la democrazia in Ucraina!"
Raccomando anche l'editoriale di Tucker Carlson, sempre su Fox News. Sottolinea che una delle ironie della situazione è che Biden vuole intervenire nella crisi in Ucraina mentre dimentica che la crisi stessa è opera dei suoi attuali consiglieri. “Biden è impopolare, è incompetente ed è disperato. Ma, peggio ancora, Biden è debole, è un giocattolo nelle mani degli ideologi che lo circondano.” Sarete sorpresi di sentire un giornalista americano dare una descrizione abbastanza accurata della crisi ucraina. Purtroppo, Tucker Carlson è abbastanza unico nei media mainstream occidentali.
Link: http://associationfrancorusse.fr/2021/12/09/bruits-de-bottes-encore/
Traduzione di Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte
gianB 12 dicembre 2021
La Russia non é il competitor degli US. Se ci fossero solo loro gli US potrebbero benissimo aspettare fino ad una "conversione" della societá russa. La Russia e tantomeno l'Ucraina non valgono una guerra tra due superpotenze. La Cina é il competitor, quella destinata a scalzarli dal primato mondiale! Gli US sono prigionieri di una logica oramai vecchia, la logica della guerra fredda bipolare post WWII. Ma il mondo non é piú bipolare. Tale logica dell'identificare la Russia come un nemico fa fare errori cruciali alla politica US e Nato, errori che spingono sempre piú la Russia a consolidare il suoi legami economici e militari con la Cina. In questo modo ha creato un'alleanza giá cosí indistruttibile ma che, con il veloce progresso economico e militare della Cina porrá gli US e l'EU in una posizione di subordine nello scenario mondiale. Posizione che gli US e la lobby israeliana che domina negli US, non sono certo disponibili ad accettare.
Eugiorso 12 dicembre 2021
Se non c'è solo la Russia a contrastare il potere satanico occidentaloide-giudeo, non c'è solo la Cina.
L'alleanza fra Russia e Cina, sempre più stretta, implica superiorità nelle risorse energetiche (Russia e, se vogliamo, Iran), superiorità nei sistemi d'arma di ultima generazione (Russia, con la Cina che sta facendo passi da gigante), superiorità economica e commerciale (Cina), superiorità demografica (Cina).
Cari saluti
gianB 13 dicembre 2021
Il problema quindi ora è capire una cosa: c'è un'alternativa al conflitto militare?
clausneghe 13 dicembre 2021
Sì, ma solo se riescono a vincerli con altri mezzi.
gianB 13 dicembre 2021
Delle specie di raggi immobilizzanti che prendono intere nazioni intendi 😉😆
clausneghe 13 dicembre 2021
No, fenomeno, bastano le trombe d'aria, per cominciare. Vedi che Putin di solito molto puntuale in queste formalità, non ha mandato condoglianze e in Russia non si parla di questa sventola che si son presi i mandriani..
BrunoWald 13 dicembre 2021
"Tale logica dell’identificare la Russia come un nemico fa fare errori cruciali alla politica US e Nato, errori che spingono sempre piú la Russia a consolidare il suoi legami economici e militari con la Cina."
Non ti sembra un pò troppo strano? È dalla fine dell'URSS che i russi non desiderano altro che di essere accolti nell'occidente, come soci a tutti gli effetti del capitalismo e delle sue porcherie, sionismo compreso. Non hanno mai rappresentato - né tantomeno volevano rappresentare - una minaccia economica, militare o ideologica al sistema imperante.
Se oggi lo sono diventati (in parte) è solo a causa delle politiche USA e dei loro tirapiedi, che insistono a umiliarli, minacciarli, danneggiarli e di fatto li spingono fra le braccia della Cina. Non ti sembra troppo stupido, persino da parte di una banda di tarati cocainomani come la "classe dirigente" occidentale?
Non mi sono affatto chiare le ragioni profonde di questa situazione, ma sospetto che il vertice dell'idra giudaica che domina il pianeta intenda mettere le une contro le altre le nazioni più potenti del mondo, affinché si distruggano a vicenda lasciando costoro come unico potere superstite. O qualcosa del genere.
L'hanno già fatto con successo due volte: agli inizi del secolo scorso e negli anni Trenta. Ma allora non c'erano le atomiche, e chissà cos'altro.
gianB 13 dicembre 2021
La tua é una perplessitá che si fa ben fatica ad archiviare con troppa facilitá. Specialmente quando si pensa che, tutto sommato, "noi" siamo tutti goyim per la cultura ebraica ortodossa e considerando che "viene frequentemente usato in senso discriminatorio e negativo, ad esempio quando si parla di non ebrei come persone a cui non ci si può fidare", il conto puó essere presto fatto. Che poi possano usare gli US come un golem di cui servirsi e mandare alla distruzione a loro piacimento é anch'esso possibile.
Tutto ció inoltre é perfettamente coerente con l'ortodossia giudaica, con i concetti della "Grande Israele" e del "popolo eletto". Quindi é possibile che una certa parte di ortodossia ebraica e quindi anche " il vertice dell’idra giudaica che domina il pianeta" voglia questo.
Ma ció che mi chiedo é possibile avvenga una condizione del genere? Intendo dire, il conflitto potenziale che io vedo é tra il blocco occidentale US-Israele-UE (...) ed il blocco orientale Russia-Cina-Iran-Nord Corea ( ...). Israele non puó che essere parte integrante del confronto. Quindi, in quanto nazione, é schierato, parte del conflitto ed a rischio quanto sono a rischio gli altri.
Tu mi potrai dire "l’idra giudaica non ha bisogno di stato".
Bé, innanzitutto questo sarebbe un pó in contrasto con quell'ortodossia ebraica e quel desiderio della "Grande Israele" che sarebbe parte di quel "motore" che tende al conflitto stesso, di cui parlavo prima.
Ma poi, cosa rimarrebbe da un catastrofico confronto, .. all'ultima testata nucleare? .. o all'ultimo attacco biologico? O ci fermiamo prima? Ebbene le soluzioni sono due: o non rimane niente (o quasi niente) o rimane, seppur ben ammaccato, un vincitore.
Scartando la prima, quindi, siamo sempre alle solite, c'é uno che vince ed uno che perde. E certamente "il vertice dell’idra giudaica che domina il pianeta" vuole essere dalla parte di chi vince e poter ben dominare "la ricostruzione" di un mondo "nuovo" ben modellato per il proprio uso. In altre parole, ha degli interessi in campo e, sopratutto, una parte dello schieramento é sostenitore dei suoi interessi.
Ma questo non é per niente certo accadrá, anzi, é molto piú probabile il contrario (interferenze aliene o "divine" escluse), non per tifoseria ma perché la realtá dei fatti lo mostra.
Tornando al "Non ti sembra un pò troppo strano?", certo é strano ma anche comprensibile se si percepisce la "magnifica" combinazione che ne risulta mescolando l'arroganza del capitalismo (strumento privilegiato per incantare i goyim) con la certezza assolutistica dell'ortodossia giudaica (il "popolo eletto" non puó essere sconfitto, egli segue la parola di Yahwhe). Questa combinazione micidiale puó portare anche a fare errori del genere, per troppa sicurezza. Cosí la vedo io.