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Mitsotakis

Sopravvivere non è tutto

Il Great Reset in Grecia è qualche passo più avanti che altrove e mostra una faccia sempre più inquietante. L'obiettivo non è economico, forse nemmeno (a)sociale, ma antropologico. E' un attacco ad ogni forma di indipendenza.

Gli ultimi pagani

La storia è ottima maestra, si sa, ma tende molto spesso a non avere allievi. Le misure discriminatorie verso i non vaccinati, sempre più evocate (ed applicate) anche in Grecia ricordano da vicino la sorte degli ultimi pagani che, nel IV-V d.c non furono quasi mai costretti esplicitamente a convertirsi al cristianesimo, ma finirono per essere via via esclusi da tutte le attività. Come i greci (e gli italiani, e i francesi) non vaccinati. Mitsotakis ha annunciato le misure discriminatorie in…

Vaccinati vs non vaccinati: il nuovo Apartheid

L’invasione dei migranti in Grecia, fomentata e anche organizzata – come ammesso dai meno prudenti dei loro - dai Turchi, si intreccia con le difficoltà della campagna vaccinale, entrambe spinte da incentivi e minacce. Bastone e carota, con gli esponenti delle sedicenti sinistre (ad esempio Varoufakis) a preferire il primo, mentre Mitsotakis offre soldi ai ragazzi per vaccinarsi. I morti ci sono, e i parenti delle vittime negano anche l’evidenza, da tanto che sono imbevuti di propaganda e paura.…

Covid in salsa greca (spoiler: come in Italia, con più migranti)

La Grecia ancora è rinchiusa, in particolare dove il patriottismo è più forte (a Salonicco, ad esempio) mentre il Governo riceve 10k euro a testa per ogni migrante che lascia entrare (oltre a 3 miliardi per tenersi i migranti che la Germania non vuole), pianifica nuove “città” per i migranti e ormai il 30% della popolazione presente nel paese non è autoctona. Panagiotis Grigoriou allarga lo sguardo citando le analisi di Dmitri Orlov e Rabbi Dynovisz che vedono lo scenario finale, ovvero la…

Verso l’ultima frontiera

A marzo in Grecia, ai problemi derivanti dalle scarse risorse sanitarie del paese, decimate da anni di austerità, si aggiungono i malati albanesi che “devono” essere curati in Grecia per volontà superiore e perfino un terremoto magnitudo 6 e oltre in Tessaglia. La polizia di Atene arresta gente per strada e picchia chiunque mostri semplicemente qualche timido segno di resistenza, e la gente reagisce come può, con scontri che si protraggono anche diversi giorni in alcuni quartieri. Il governo…

L’inverno dell’occidente comincia in Grecia

Lo stillicidio delle provocazioni turche su porzioni sempre più ampie del territorio greco continuano nel silenzio delle autorità, ma aumetano i segnali di rivolta, a volte anche radicale, violenta e definitiva, reazione di alcuni che a volte fa da contrasto con quella dei più, rivolti in modo crescente verso psicofarmaci; ultimo luogo sfuggito ai controlli: la spiaggia… tempo permettendo. Sì, perché ad Atene è venuta la neve di febbraio, combinata ad un black-out elettrico generalizzato e…

Confinamenti selettivi

Gennaio di vaccinazioni (ed effetti collaterali) in Grecia, col reimpasto di governo e le previsioni di chiusura di negozi ed attività tra il 30% ed il 40%. L’esercito tollera le evoluzioni delle navi turche e perseguita i greci (laici o religiosi che siano) che cercano di celebrare la tradizionale cerimonia di benedizione delle acque del 6 gennaio. La Turchia prosegue con il suo stillicidio di violazioni impunite degli spazi territoriali, marittimi ed aerei della Grecia, mentre il premier…

Economia post-Covid: dalla produzione alla predazione

In questo mese di dicembre, la Grecia, come spesso è accaduto suo malgrado, fornisce un antipasto del nostro comune futuro. Molti dei protagonisti della scena pubblica parlano ormai apertamente dei loro obiettivi, tra cui passare ad una nuova versione dell’essere umano, mentre altri ammettono pubblicamente che certe misure servivano solo per l’impatto psicologico che potevano avere. Le chiese, in questo tempo di festività, sono sotto sorveglianza e le messe sono proibite, con gli agenti che si…

Confinamento selettivo

La pandemia in Grecia fa annullare tutte le celebrazioni e gli abitanti protestano mettendo le bandiere al contrario; gli esercizi commerciali chiudono, ma la mortalità, in Grecia, aumenta da più di dieci anni, e non a causa del COVID, anzi: i morti totali dei primi mesi del 2020 sono ancora inferiori a quelli del 2019. La Turchia non rinuncia alle sue mire su Cipro, partendo dalla parte nord ancora occupata attraverso “incursioni” a Famagosta, città fantasma dal 1974, secondo uno schema di…

Grecia sul piano inclinato

Gli eventi proseguono inesorabili lungo un percorso che sembra prestabilito, in Grecia come altrove. Gli affari sporchi si realizzano meglio sulle macerie di un paese devastato, e tra i tanti affari sporchi, la lottizzazione che trasformerà l’area dell’aeroporto Hellinikon in un quartiere per ricchi è tra i più urticanti, perché cancella letteralmente un pezzo della storia del paese, l’aviazione, e della sua cultura, dando realizzazione ad un accordo di 25 anni fa, eppure già ispirato ai…

Grecia 2020 – fare spazio

Settembre è trascorso con un’escalation continua delle tensioni tra Turchia e Grecia, con quest’ultima nel ruolo di vittima sacrificale, destinata a togliersi progressivamente di mezzo per fare spazio agli appetiti turchi, assecondati da una Germania nel ruolo del falso amico, che parla di pace, ma appoggia chi vuole la guerra, favorendo accordi inconfessabili, firmati dai Quisling del XXI secolo, tipo Mitsotakis. Accordi che hanno la precondizione di una smilitarizzazione delle isole greche…

Grecia – manovra a tenaglia

Un mese di escalation della tensione, in Grecia: da un lato Erdogan che, spalleggiato dalla Germania e dalla NATO, si spinge sempre più in là nella provocazione in barba a tutti i trattati internazionali e dall'altro gli immigrati che passano all'azione bruciando i campi nelle isole e ammassandosi sul confine, pronti alla rivolta in caso di scoppio del conflitto aperto con la Turchia. Inutili sembrano i tentativi di tenere in casa la gente, con la scusa del Covid che, anzi, sta diventando nuovo…

Luglio in Grecia: Ottomani 2.0

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr Nella Grecia del turismo, giungono notizie di isole svuotate e radi visitatori, peraltro ben intenzionati. I locali non spingono nemmeno loro per un maggiore afflusso, impauriti dalle notizie TV sul COVID e sui possibili ritorni di nuovi contagi, per lo più importati, e così il paese sembra passare direttamente dalla “bassa stagione” alla “stagione morta”. Il 20 luglio, festa del profeta Elia, è anche stato l’anniversario dell’invasione turca di…

Grecia: dopo il Covid, l’economia delle ONG

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr Giugno in Grecia vede gli strascichi della quarantena che cominciano a farsi sentire sulle strutture turistiche senza prenotazioni. I marinai dei traghetti temono licenziamenti in massa, mentre altri 150 mila marinai di navi mercantili sono bloccati nei porti senza poter ripartire a causa delle restrizioni dei porti di destinazione. Continua, nel frattempo, l’arrivo dei migranti, unico fenomeno che sembra suscitare (giustificate) reazioni di sorta…

Dal Virus all’Anschluss

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr "È l'inferno economico che sta gradualmente aprendo le porte all'Europa". Un inferno peggiore del coronavirus, possiamo, ahimè, dire agli altri popoli: Benvenuti nel nostro inferno tedesco, l'inferno del Reich europeo, l'inferno che viviamo in Grecia da dieci anni. Solo che questa volta dobbiamo dire tutti insieme NO' e rompere anche l'UE. Il loro calcolo è quindi chiaro, addirittura cristallino. La Germania non si tirerà mai indietro, perché ha…

Cultura della Guerra

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr La situazione al confine tra Grecia e Turchia si va polarizzando. Da un lato i greci sempre più convinti e compatti dietro alle proprie truppe nel difendere i confini, e dall'altro la Turchia di Erdogan che comincia apertamente ad adottare misure di tipo militare per sostenere l'avanzata dei profughi. La variabile ignota, al momento, è l'èlite greca, politici in testa. Di fronte all'ondata di sostegno popolare al respingimento, al momento Mitsotakis…

Guerra civile. In Europa. Ora

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr In Grecia la situazione dei migranti sta precipitando, e non da ieri, come sembrano far intendere i media mainstream. Già ad inizio febbraio sulle isole la situazione era pronta ad esplodere, con i migranti che attaccavano bancomat e perfino ospedali, appiccando incendi in zone pericolose per la sopravvivenza stessa delle isole che li ospitano. Fin dall’inizio del mese, gli abitanti delle isole si andavano organizzando in squadre di autodifesa, anche…

Grecia invasa… è solo l’inizio?

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr La fine dell’autunno in Grecia è caratterizzata dall’intensificarsi dei flussi migratori in ingresso, non più solo nelle isole, ormai sature, ma direttamente sul continente. Sono giovani, in forze, dotati di cellulare, spesso inviati direttamente dalla Turchia, con evidenti finalità di destabilizzazione del mai amato vicino ellenico. La propaganda dilagante non ferma le reazioni popolari, che si fanno sentire un po’ ovunque, anche perché le disposizioni…

Goodbye Grecia

DI  PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr Il mese di ottobre ha visto il "nuovo" governo di Mitsotakis entrare nel vivo dell'agenda per la cui realizzazione è stato pensato, in perfetta continuità con quello precedente. Il fronte principale? I migranti, che affluiscono copiosi dalle isole al continente, mentre la Turchia organizza addirittura ponti aerei per ammassare potenziali profughi alla frontiera greca. Una volta arrivati, trasportati dalla Marina militare, si riversano negli ospedali,…

Quanti migranti può accogliere l’Europa?

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr La Grecia entra nell'autunno dove trova le prime avvisaglie del nuovo governo Mitsotakis, prima fra tutti una strisciante ulteriore apertura delle frontiere greche ai flussi migratori favoriti dai ricatti della vicina Turchia. E, se non ci stanno più nelle isole, il governo che fa? Li manda in Macedonia con tutto spesato, compresa la carta prepagata da Soros, chissà che non annacquino un po' il nazionalismo di quelle regioni. Intanto si preparano…

Alternanza senza alternative. (Primi resoconti dopo le Elezioni in Grecia)

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr Primi resoconti dopo le Elezioni in Grecia. Da "Ha votato!" pubblicato lunedì 8 luglio 2019 Articolo originale QUI Presunto paese, presunto voto. L'alternanza senza alternative, con gli occhi sbarrati o meno, di Kyriakos Mitsotakis e Aléxis Tsipras subito dopo il passaggio del cosiddetto potere, lunedì 8 luglio. Atene a 40 gradi Celsius è fatto di stagione. Quasi il 43% di astensione ed ecco "questa chiara vittoria" della Nuova Democrazia…

Queste parole di Bini-Smaghi sono esemplari

DI ANDREA ZHOK facebook.com Il mediatore al ribasso Tsipras era ancora troppo poco 'market-friendly' (dopo tutto non hanno ancora venduto il Partenone), ma ora i mercati gioiscono perché immaginano ulteriori golose privatizzazioni promesse da Mitsotakis. Giù, giù, fino a quando la Grecia sarà diventata una semplice espressione geografica (il sogno di tutti i 'no borders', che si tratti di muovere liberamente capitali o forza-lavoro). La Grecia è diventata la cavia di laboratorio che…

Avanti il prossimo

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr Oggi, Domenica 7 luglio la Grecia torna a votare: elezioni parlamentari, indette da Tsipras dopo il disastro delle recenti europee, che segneranno probabilmente l'avvicendamento delle forze al Governo, con il ritorno al potere del centro-destra di Mitsotakis e del partito "Nuova Democrazia". Nuove maschere per continuare lo stesso balletto, nessuno si fa illusioni, in Grecia. Varoufakis tenta di rimettersi in sella, portando avanti la più pura e…

Primavera austera e nuovi scrocconi

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU greekcrisis.fr Marzo di inizio primavera, in Grecia. Tempo buono e pessima vita per i greci. Greekcrisis ci racconta dei tentativi di normalità degli ateniesi: il 30% che ancora arriva a fine mese, che scappa dalla città, ed il restante 70% no, tranne chi è già scappato negli anni scorsi (il 5%della popolazione). Chi ha protestato nei primi anni della crisi (2011-2012) ora non scende più in piazza, mentre i capi di quelle proteste si sono accasati in governo o altre…