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CDC Cultura

La fine del mondo buono

Un mondo buono dove non esistono ingiustizie ma soltanto opportunità. È ciò che la nostra generazione sta tramandando alla nuova. Dove il denaro è la società; è il suo fine e la sua essenza. Una società tanto moderna e avanzata da risultare perfetta, dove la mano invisibile delle forze di mercato, ossia l’interesse personale, guida l’economia sulla strada dell’efficienza collettiva (1) Una società aperta, democratica, libera, inclusiva. Individualità materiale e non più spirituale:…

Scienza o scientismo?

Di Federico Fracassi, instoria.it È pressoché pacifico che la parola “scienza” abbia una propria estetica fin dall’antichità, nella misura in cui il comune sentire di ogni epoca ne ha subìto il fascino sublime, in modi diversi nello spazio e nel tempo. Non si può quindi neanche escludere che la parola abbia suscitato – e tutt’ora rechi in sé – emozioni e comportamenti contrastanti, del tutto o per nulla in linea con l’essenza a cui essa supplisce. Ma cosa sia la scienza, quale sia la sua…

A che punto è la notte?

Di Pierluigi Fagan Un secolo fa, un secondario professore di liceo tedesco dette alle stampe due volumi dall’affascinante titolo “Il Tramonto dell’Occidente”. A noi non interessano le tesi specifiche del tedesco, interessa l’intuizione su quella che a lui sembrava, per varie ragioni, una parabola discendente del sistema occidentale. Ai tempi di Spengler, il sistema occidentale era per lo più l’Europa, inclusa la Gran Bretagna. Oggi il sistema occidentale è invece un sistema binario con un…

L’età moderna non finisce mai

Di Riccardo Donat-Cattin per ComeDonChisciotte.org Focault spiegò molto bene come l'abuso del concetti di scientifico e di razionale rappresentassero il più potente strumento di oppressione nelle cosiddette società liberali, le cui istituzioni si arrogano il diritto di definire ciò che è razionale, e quindi ciò che è normale, accettato, dove chiunque vada contro è potenzialmente tacciabile di malattia mentale. Gli scritti di Focault fecero da detonatore per quella che prese poi nome di…

31 gennaio: Giornata Nazionale per la Libertà

Di Giacomo Ferri per ComeDonChisciotte.org Il 31 gennaio 2131, un'insegnante di un liceo classico entra in aula con una borsa a tracolla e una lavagnetta elettronica di cristallo sotto al braccio. Gli studenti osservano il suo arrivo, la capoclasse si alza e gli altri, seguendo il suo esempio, la imitano esclamando in coro: “ben arrivata professoressa, buongiorno!”; ella sorride: “grazie ragazzi, è un piacere vedervi anche oggi”. La donna si siede, posiziona la lavagnetta sul leggìo…

Le figure del tempo in ‘C’era una volta in America’

Anni Venti: due ragazzini ebrei, Max e Noodles, iniziano la loro carriera nella malavita facendo piccoli traffici. Noodles, innamorato di Deborah, finisce in prigione e ne esce durante il proibizionismo. La banda continua a fare affari d’oro, ma a poco a poco tra Max e Noodles il rapporto si guasta. Un giorno, Max muore in uno scontro a fuoco e Noodles resta solo, ma trent’anni dopo riceve una lettera…

La cancellazione della civiltà europea

Di Costantino Ceoldo, ComeDonChisciotte.org Per qualcuno può essere difficile trovare una risposta alla domanda su come abbiamo fatto a finire in questo stato di isteria irrazionale e totalmente ascientifica che perdura oramai da due anni. È un’isteria quasi globale, nel senso che colpisce l’intero mondo occidentale ma solo alcuni dei territori di confine e barbari (per noi, sic), dove la gente vive seguendo valori più o meno diversi da quelli “democratici e progressisti” così tanto cari alle…

Sarà mai in grado di rispondermi l’Altro? (“After hours” di Martin Scorsese)

Di Jacopo D'Alessio, ComeDonChisciotte.org “After hours” (1985 - “Fuori orario”), di Martin Scorsese, si apre con la scena in cui un impiegato, appena assunto presso un’agenzia stampa di New York, racconta la propria ambizione di aprire una casa editrice creativa e indipendente al collega più anziano, Paul Hackett (Griffin Dunne), mentre quest'ultimo lo sta istruendo su delle banali mansioni giornaliere da svolgere al computer. Poi, con una lenta panoramica in soggettiva che getta lo sguardo…

Dalla recinzione delle terre alla recinzione della vita – 3a Parte

Donne e Natura sono accomunate dall’oppressione e dallo sfruttamento che le società patriarcali hanno esercitato ed esercitano tuttora su di esse. Molte studiose femministe, ciascuna nel proprio campo di competenza, hanno messo in luce questi aspetti e hanno proposto nuovi modelli di conoscenza che possono rappresentare delle alternative al pensiero unico del capitalismo globale.

Dalla recinzione delle terre alla recinzione della vita – 2a Parte

Donne e Natura sono accomunate dall’oppressione e dallo sfruttamento che le società patriarcali hanno esercitato ed esercitano tuttora su di esse. Molte studiose femministe, ciascuna nel proprio campo di competenza, hanno messo in luce questi aspetti e hanno proposto nuovi modelli di conoscenza che possono rappresentare delle alternative al pensiero unico del capitalismo globale.

Le nuove forme omologate ed uniformanti delle città – Parte 1

L’uomo e la tecnologia del futuro nell’immaginario di Giulio Bona per ComeDonChisciotte.org “E l’uomo disse: Che sia la luce! E fu benedetto dalla luce…” cit. Animatrix, Il Secondo Rinascimento, Parte II Voglio iniziare parlando di futuro. Il futuro come lo vedevamo un po’ di tempo fa almeno, non è esattamente quello che vediamo oggi. La concezione del futuro fino alla prima metà degli anni ‘70 del XX secolo, per alcuni almeno, era un futuro spesso prospero, dove avremmo dimenticato gli…

Davide e Golia: miti a confronto

Di Laura, ComeDonChisciotte.org All'arrivo prima di entrare, devo lasciare la borsa, giacca e telefono. Mi spoglio dei miei oggetti, sento il pericolo in formato invisibile, una pressione che ritorna ogni volta che devo recarmi in un luogo, un museo, e uno stadio. Fino ad ora potevi essere un soggetto pericoloso con la voglia di uccidere il tuo idolo, sfregiare un quadro, o decidere di far parte di una banda di criminali per rapinare una banca. Lo chiamavano pericolo terrorismo, con una…

Il Preludio, la rivoluzione di Chopin

Di Sara, ComeDonChisciotte.org Sono le 6 di mattina mi sveglio per il mio primo giorno di lavoro. Salgo in macchina e dopo anni da pendolare, mi trovo a guidare l'automobile per andare a lavoro. Guardo il lato positivo e trovo in me la motivazione di iniziare un percorso di lavoro. Mi dirigo verso la fabbrica, entro e vengo affiancata per tutta la giornata dove mi spiegano il da farsi. Nella mia squadra non parlano la mia lingua e mio malgrado rimango in silenzio. Arriva l'ora della pausa, e…