31 gennaio: Giornata Nazionale per la Libertà

Un racconto dal futuro per aprire gli occhi sul nostro presente

31 gennaio: Giornata Nazionale per la Libertà

Di Giacomo Ferri per ComeDonChisciotte.org

Il 31 gennaio 2131, un'insegnante di un liceo classico entra in aula con una borsa a tracolla e una lavagnetta elettronica di cristallo sotto al braccio. Gli studenti osservano il suo arrivo, la capoclasse si alza e gli altri, seguendo il suo esempio, la imitano esclamando in coro: “ben arrivata professoressa, buongiorno!”; ella sorride: “grazie ragazzi, è un piacere vedervi anche oggi”.

La donna si siede, posiziona la lavagnetta sul leggìo inclinato posto sopra la scrivania ma non la accende, si limita ad osservare tutti i suoi studenti guardandoli uno per uno e si appresta a tenere la sua lezione di storia.

Bene ragazzi, la settimana scorsa abbiamo finito di studiare la storia italiana del XX secolo, oggi inizieremo il programma di studio del XXI, ma prima vorrei chiedervi: che data abbiamo oggi?

Gli alunni, coralmente: “il 31 gennaio professoressa, la giornata nazionale della libertà!” La professoressa annuisce, schiarendosi la voce: “Ottimo! Sapete cosa significa?

Uno studente, molto timidamente, alza la mano: “i miei genitori mi hanno raccontato che oltre cento anni fa, in questo giorno, il Presidente del Consiglio dichiarò lo stato di emergenza”.

“Esattamente, bravo Giulio!" - interviene la maestra - Tutto è iniziato proprio con la dichiarazione dello stato di emergenza, ma i fatti che portarono a quella scelta avvennero successivamente a quella decisione, a partire dai primi giorni di febbraio 2020, con la messa in isolamento di alcuni comuni - in Lombardia e Veneto - a causa di un’epidemia di un virus di tipo influenzale”.

Non si muove una foglia: gli studenti sono molto attenti. Certo, ne hanno sentito parlare dai loro genitori e dai loro nonni, che a loro volta hanno avuto tramandata questa triste storia dalle generazioni passate, ma i ragazzi sembrano non conoscere tutti i dettagli portati in superficie dalla professoressa.

Il presidente Conte iniziò ad emanare una serie di DPCM, ovvero dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, non tenendo conto di ciò che la nostra Costituzione diceva e dei diritti naturali di ogni cittadino; si può dire che fosse assurto alla carica di dittatore - come prima di lui aveva fatto nel 1925 Benito Mussolini - ma senza dichiararlo pubblicamente e, tutto ciò, con l’appoggio e la ridondanza dei mass media. In pratica stava accadendo, nuovamente, che il popolo fosse vittima della propaganda senza rendersene conto, tranne una piccola percentuale davvero marginale della popolazione”.

La professoressa si interrompe per osservare gli studenti in religioso silenzio e poi li interroga: “Chi era il famoso Ministro della Propaganda che abbiamo studiato?”. E un gruppetto risponde in coro: “Joseph Goebbels!”. “Esatto, proprio lui, pertanto grazie ai sistemi ideati, o riadattati, da Goebbels assieme all’utilizzo costante dei media disponibili a quell’epoca, si ebbe il più grande esempio di manipolazione di massa del XX secolo. Quello che accadde, invece, nel XXI secolo fu a livello mondiale, non solo italiano, e proprio grazie all’utilizzo di internet, della televisione e dei giornali di carta stampata, si riuscirono a ricreare le stesse condizioni di propaganda della Germania degli anni ‘30 del ‘900...

Una ragazza, senza pensarci due volte, interrompe il monologo: “mi scusi, ma come potevano credere a tutte le cose che venivano dette in nome della scienza, quando abbiamo visto - nei giorni scorsi - che nel XX secolo erano già molto progrediti sia nelle conoscenze mediche che scientifiche?

La docente incrocia le braccia e socchiude gli occhi: “vedi, la chiamiamo propaganda perché con una parola identifichiamo un concetto, ma essa è costituita da una serie di strategie psicologiche che hanno la funzione di manipolare il pensiero delle persone. Quello della propaganda è un processo, non immediato, che vuole scalfire la mente delle persone fino a ribaltarne le convinzioni dalle fondamenta, per vari motivi, tra cui quello di farti accettare delle decisioni che non avresti mai accettato di punto in bianco, arrivando, non solo ad accettare, ma via via a condividere scelte sempre più stringenti, sempre più discriminatorie e sempre di più contro quello che penseresti normalmente”. La ragazza rimane di sasso, davvero sbalordita: non avrebbe mai pensato si potesse raggiungere un tale livello di perfidia nel mondo e, addirittura, proprio nel suo Paese!

Capisco – prosegue la professoressa – che sia difficile immaginare quello che vi sto spiegando oggi, purtroppo questo è uno dei capitoli più bui della storia del XXI secolo, dove le persone, nonostante molte avessero una buona cultura, erano state lentamente portate a credere nel contrario di ciò che sapevano grazie alla paura, in primis, ma anche all’insicurezza e all’adeguamento collettivo.

La paura fu la forza scatenante, perché è bastato un nome strano affibbiato ad un virus - che se curato normalmente fin dall’arrivo dei primi sintomi, altro non era che un virus molto simile ad alcuni patogeni che già conoscevano - a farlo apparire un virus mortale, pericolosissimo per tutti, quando non lo era. Per farlo divenire tale, impedirono il normale processo di cura intimando ai medici di famiglia di non curare i loro pazienti e di attendere fino a quando i sintomi sarebbero stati più gravi per poi, così, portarli in ospedale in modo coatto; misero la gente di fronte al fatto che tutti i giorni le persone che morivano erano tante, alterando il reale motivo della morte ed attribuendolo solo a quel virus; dissero e pubblicarono, tutti i giorni, a tutte le ore, che le persone morivano e quante ne morivano; ostacolarono le autopsie, impedirono i funerali e così facendo accumularono i cadaveri negli obitori per giorni, fino a quando, con un colpo di teatro, decisero di chiamare l’esercito per portarli via dalla città di Bergamo, tutti assieme, così che la televisione (e la gente coi propri mezzi tecnologici) potesse trasmettere le immagini di una lunga fila di camion militari che trasportavano decine di bare.

La morte è sempre avvenuta e sempre avverrà, ma dirlo pubblicamente, quotidianamente, scenicamente, come fosse la normalità, acuì la paura ed il senso di incertezza e, per questo, la gente pensò che veramente si fosse di fronte ad un virus micidiale, letale per tutti. E così le persone adottarono comportamenti alla stregua dei racconti della peste nera del XVII secolo, di cui abbiamo letto i racconti anche attraverso il romanzo di Alessandro Manzoni, “I promessi sposi”. Le loro certezze furono piano piano smantellate e quindi affidarono il loro pensiero, in modo totale, a ciò che vedevano in televisione o leggevano sui giornali, riempiti da medici e scienziati, scelti per l’occasione, che trattavano l'argomento con una voce sola.

Lo pseudo-dittatore Conte emanò una serie di provvedimenti sanitari, attraverso il suo ministro Speranza, che non avevano niente a che vedere con la scienza, a partire dall’utilizzo di inutili mascherine facciali: le introdussero consapevoli che a lungo andare avrebbero provocato dei grossi problemi di salute, perché impedivano le normali funzioni della respirazione. Oltre ad ostacolare l’espulsione dell’anidride carbonica, che si accumulava nei polmoni, esse diventavano ricettacolo e terreno fertile per funghi, muffe e batteri, scatenando così altre patologie che venivano imputate allo stesso virus da cui credevano di proteggersi.

Obbligavano perfino i bambini sopra i sei anni a tenerle anche per ore e molti genitori, per sicurezza, o così credevano, le mettevano anche a quelli più piccoli!”.

La professoressa riprende fiato, sedendosi. Volgendo nuovamente lo sguardo verso i suoi studenti e li vede totalmente rapiti, come se stessero leggendo le pagine di un romanzo e non vedessero l’ora di arrivare alla pagina successiva.

“Quello che accadde fu solo l’inizio: era l’anno 2020 e l'esecutivo continuò ad emanare decreti ogni 10/15 giorni, dove sostenevano tutto ed il contrario di tutto; vietavano il consumo di cibo e bevande al tavolino, ma al bancone si poteva, poi il contrario e poi nessuna delle due; per alcuni mesi si stabilì un coprifuoco per limitare la socialità tra le persone e tante altre pessime leggi. A febbraio 2021, a seguito della sfiducia del Parlamento, cadde il governo Conte e fu eletto, sempre non dal popolo, Mario Draghi, un banchiere che decise di mantenere lo stesso tipo di condotta del suo predecessore, ma con un pugno ancora più forte e la dimostrazione che la situazione non sarebbe cambiata ma, anzi, peggiorata lo si capisce molto bene dal fatto che, chiamando i nuovi ministri, Draghi scelse di confermare come Ministro della Salute sempre lo stesso Roberto Speranza che stava facendo danni a più non posso e che aveva dimostrato una plateale incompetenza nel gestire l'emergenza”.

Un ragazzo chiede: “scusi professoressa, ma possibile che nessuno si ribellò a tutto questo?” E lei, col sorriso: “certo che alcuni si ribellarono, già con Conte la gente si ribellava e manifestava nelle piazze, ma queste persone, che all’epoca furono tutte etichettate prima come “negazionisti” e poi come “no vax”, con l’avvento di quelli che loro chiamavano vaccini, a differenza di altri stati del continente europeo, portavano avanti una ribellione non violenta e venivano facilmente dispersi o semplicemente non ascoltati. Vi erano manifestazioni in tutta Italia e in tutta Europa ed anche negli USA e in Asia, ma nonostante questo, il programma mondiale andava avanti come se non ci fossero opposizioni.

Draghi si insediò poco dopo l’arrivo dei primi quattro farmaci che chiamavano vaccini, ma che vaccini non erano; così cambiarono addirittura la letteratura medica per far rientrare anche quei farmaci nella nomenclatura di vaccino e la gente che scelse di assumerli era davvero poca, così il neo pseudo-dittatore Draghi iniziò a ricattare le persone affinché assumessero quelle medicine sperimentali.

Esse non erano state sperimentate a sufficienza, perché furono prodotte in pochi mesi e le vendettero a tutte le nazioni affinché le utilizzassero; lo pseudo-dittatore iniziò, via via, ad obbligare gli italiani, prima alcune categorie professionali, come medici e infermieri, poi gli insegnanti, poi le persone al di sopra dei 50 anni, fino a quando non obbligò tutti, persino i bambini piccoli e le donne incinta”.

Professoressa!”, la interrompe improvvisamente uno studente, “ma come potevano forzare le persone a prendere dei farmaci che, come ha detto lei, erano sperimentali? Ma non si rifiutavano?”.

La professoressa risponde senza indugio: “vedi Marco, l’economia del nostro Paese era stata demolita in quegli anni, i governi che si erano succeduti tra il 2011 ed il 2023 non erano stati scelti dal popolo ma stabiliti dal Presidente della Repubblica; tali nomi venivano fuori da cene private tra alcuni politici ed alcuni imprenditori, di livello internazionale, per un loro tornaconto. Certamente vi era un interesse per il proprio piccolo orticello, ma dovevano rispettare alcuni programmi internazionali finalizzati all’acquisto a svendita dei nostri beni pubblici e privati e della libertà dei nostri antenati e quindi anche nostra. Molte famiglie, a causa di queste scelte, vivevano in uno stato di povertà o avevano quel tanto che bastava a vivere decentemente; molti erano i disoccupati e la situazione era davvero pessima, così le persone non potevano permettersi di non lavorare!

Il governo diceva, ma non diceva, “se non ti vaccini non lavori”, quindi in molti furono costretti a piegarsi e ad assumere quei farmaci che oggi ben conosciamo per le conseguenze che hanno avuto sulla salute di quelle persone e per quale scopo siano stati dati con tale insistenza.

Devo dire che l’Italia, che nei secoli precedenti aveva fatto parlare di sé tutto il mondo, grazie ai suoi inventori, scopritori, artisti e pensatori, in quel periodo faceva parlare di sé proprio per i sistemi di segregazione e discriminazione che aveva adottato ed era un vero esempio (negativo) che molti altri Paesi del vecchio continente emularono. Eppure, molti non si azzardarono ad arrivare al nostro livello, altri decisero di non oltrepassare certe linee ed altri ancora cessarono, di punto in bianco, di perseguire quella rotta, nonostante l’incessante messaggio, sia dal nostro Paese, sia dall’allora Organizzazione Mondiale della Sanità, fino ai vertici della Commissione Europea, era che tutto veniva fatto perché utile al debellamento di un virus, anche se in realtà niente aveva a che fare con esso!

Erano tutte manovre politiche, fatte passare per sanitarie, come l'istituzione di un lasciapassare, chiamato "Green Pass", che le persone dovevano avere per andare a lavoro, a mangiare al ristorante o a fare acquisti nei negozi, ma che non era né un attestato di buona salute e né un certificato di esenzione dalla malattia. In tal modo il rischio, qualora vi fosse stato, era che la gente poteva contagiarsi senza rendersene conto; come ho detto poco fa, grazie alla propaganda e quindi alla manipolazione mentale, riuscirono a far passare per scientifico o sanitario ciò che non era”.

Un’altra ragazza la interrompe: “Non capisco una cosa: come mai vedendo che altri Stati avevano cessato di adottare certe regole, liberando la popolazione dalle imposizioni, i nostri antenati non si ribellarono? Ma giornali o le televisioni non dicevano niente?”

Alcuni dei nostri antenati si opposero, Paola, - chiarisce la professoressa - ma in molti ormai erano talmente ciechi che non vedevano cosa stava realmente accadendo: molti di loro erano paranoici e credevano che l’isolamento dagli altri fosse la soluzione, che grazie ad una mascherina chirurgica, o di stoffa artigianale, potessero evitare il contagio. E queste povere vittime adottavano quelli che gli erano stati indicati come presidi per la salvezza loro e degli altri, come unici mezzi per la sopravvivenza. Inconsapevolmente, compivano atti che se realmente vi fosse stato un virus letale nell’aria, sarebbero tutti morti di certo!

Vi faccio un esempio, il più grottesco: credevano che stando seduti attorno ad un tavolo per mangiare e bere i virus non circolassero ma che, quando invece si alzavano per andare in bagno, per proteggersi mettevano la mascherina!

Una fragorosa risata collettiva scoppia in aula, la professoressa sorvola e prosegue narrando scene di vita quotidiana: “fumavano tabacco tranquillamente per strada, ovviamente senza mascherina, ma se qualcuno camminava da solo e non la indossava, veniva sanzionato perché potenzialmente contagioso”.

"Ma credevano anche alle streghe?!” Giovanni, dal fondo dell’aula, la mette sull'ironia. “In quel momento – riprende la professoressa – avrebbero potuto credere a qualsiasi cosa e questo, purtroppo, fa molto riflettere”.

La professoressa si alza di scatto e inizia a passeggiare fra gli studenti, ormai li aveva catturati. I loro sguardi sono tutti per lei come quando gli uccellini, nel nido, seguono l’arrivo del genitore pronto a cibarli.

Con l’arrivo del nuovo Presidente della Repubblica - era il 2022 - in molti speravano potesse esserci una svolta dal punto di vista giuridico, dato che fino ad allora la magistratura aveva taciuto e nessuno dei giudici della Consulta si era mai espresso contro gli abusi che erano stati fatti, in nome di un’emergenza, sulla Costituzione italiana e quindi sui diritti inviolabili dei singoli cittadini.

Purtroppo, le elezioni del Presidente della Repubblica altro non erano che un accordo tra alcuni politici per eleggere, nuovamente, lo stesso Presidente e così proseguire con il programma senza rischi che qualcuno potesse disturbare l’ordine stabilito, ed anzi, che continuasse a sostenere e garantire tutto ciò che era stato fatto in precedenza al fine di portare a termine l’agenda”. A gola ormai secca, si avvicina al distributore di acqua posto in un angolo della classe e finalmente dopo aver bevuto rapidamente, riesce a schiarirsi la voce ormai affaticata:

“L’Italia, come molti altri Stati, aveva stipulato una serie di contratti miliardari di pre-acquisto con multinazionali del settore che avevano realizzato quei farmaci di cui abbiamo parlato prima; le case farmaceutiche avevano stabilito quanti vaccini avrebbero fornito e quando li avrebbero resi disponibili; oltre a questo, col sistema della sperimentazione emergenziale, fornirono loro altri medicinali per curare la malattia, anche se già ne esistevano in commercio. Per finire misero delle penali e dei bonus ai governi.

I contratti per l’acquisto dei farmaci terminarono nell’estate 2022, ma il loro utilizzo continuò fino all’inizio del 2023: iniziarono ad iniettare le prime dosi a gennaio 2021 e quando la sperimentazione terminò, in molti casi, esse erano diventate 6 per ogni cittadino.

Il Paese precursore di questa vaccinazione di massa fu senza alcun dubbio Israele, dove impiegarono fin da subito anche l’esercito e quello che succedeva là, pochi mesi dopo, accadeva in Italia; si può dire fossero i due Paesi chiave per il compimento di una sperimentazione medica, ma anche di una sperimentazione psicologica, sociale, economica e politica. Studiavano quanto potevano resistere le persone alla paura, alla pressione psicologica, alle restrizioni in nome di un bene superiore, alla mancanza di denaro, alla mancanza di democrazia ed alla mancanza della libertà.

Parlavano, indignati e meravigliati, pubblicamente degli orrori causati dalla Germania prima e durante la Seconda Guerra Mondiale e, parallelamente, in modo più occulto, utilizzavano le stesse tattiche manipolatorie, adottavano identiche restrizioni, discriminavano per legge i loro concittadini e fomentavano l’odio e la divisione tra la gente.

Alla fine era una guerra tra poveri ed erano gli stessi controllati a diventare controllori e l’aggressività e l’odio erano arrivati ad un punto tale che su quelli che loro chiamavano "social", che di sociale avevano ben poco, scrivevano di tutto, ma soprattutto esprimevano il loro odio.

La divisione era netta e coloro che avevano scelto, in libertà, di non vaccinarsi, erano diventati, a causa delle parole dello pseudo-dittatore Draghi, i capri espiatori di tutta la situazione, nonostante fosse ormai passato un anno e mezzo dall’inizio dell’emergenza e fosse evidente, che le scelte adottate dal governo erano totalmente inutili o che proprio quelle scelte avevano portato alla situazione contingente.

Il banchiere fece un discorso alla nazione, che rimbalzò per giorni su tutti i media, che diceva così «l'appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente. Non ti vaccini, ti ammali e muori, oppure, fai morire: non ti vaccini, contagi, lui o lei muore».

A quel punto erano le persone comuni, non più i governanti, a chiedere restrizioni e discriminazioni maggiori nei confronti di chi, liberamente, avrebbe voluto continuare a scegliere!

Erano le persone a dire che chi non si vaccinava doveva pagare le cure con i loro soldi; erano le persone a chiedere di non curare chi aveva deciso di non vaccinarsi; erano le persone che scrivevano che chi non si vaccinava doveva ammalarsi, soffrire e magari morire; erano le persone che impedivano l’accesso nei negozi e nei locali a chi non si era vaccinato; erano le persone ad affiggere cartelli ai negozi con scritto «i non vaccinati non entrano»; erano le persone ad evitare coloro che sapevano non essere vaccinati, a cambiare marciapiede; erano le persone che evitavano le occasioni di ritrovo se sapevano che c’era un non vaccinato tra gli invitati; erano le persone ad applicare le leggi per paura di una multa illegale; erano le persone che segnalavano i negozianti, che accettavano i non vaccinati, alla polizia; erano i nonni ad allontanare i nipoti; erano i genitori che evitavano i figli; erano i fratelli che chiudevano la porta in faccia agli altri fratelli!”.

Una studentessa, con gli occhi lucidi, sbotta: “Professoressa, ma non c’è un lieto fine a questa storia?” L'insegnante, molto colpita, le sorride e la rassicura: “certo che c’è un lieto fine a questa storia, altrimenti non saremmo qua oggi a parlarne. La storia, è risaputo, viene scritta dai vincitori; se non vi fosse stato un cambiamento oggi studieremmo, probabilmente, di come il nostro Paese ha sconfitto una pandemia che è costata un alto numero di vittime; di come grazie al “Protocollo Speranza” si sono curate milioni di persone ammalate salvandole; di come grazie a certi farmaci si è debellato un virus; di come sono state imprigionate e vaccinate forzosamente milioni di persone che non volevano vaccinarsi e che continuavano, consapevolmente, ad infettare il loro prossimo; di come, grazie a Draghi, l’Italia si è salvata, ma che ha dovuto vendersi molti dei suoi monumenti e delle sue migliori aziende pubbliche, per comprare i farmaci e pagare i medici stranieri chiamati a salvare il Paese caduto nel baratro a causa dell’ennesima mutazione di un virus a cui loro davano un nome”.

Da un impianto audio una voce metallica interrompe tutti: “sono le 10 e 30, la lezione è terminata. Inizia la pausa di 20 minuti prima della prossima lezione. Grazie”.

Bene ragazzi – conclude l'insegnante– nella lezione di domani finirò di raccontare gli avvenimenti di quegli anni e di come si arrivò alla fine di tutte le restrizioni ed alla successiva modifica della Costituzione in virtù degli abusi operati dai due pseudo-dittatori sulla Costituzione stessa a sfavore dei cittadini italiani, affinché, in alcun modo, potessero ripetersi episodi di quel tipo in futuro.

A casa scrivete un articolo intervistando i vostri genitori o i vostri nonni e chiedete loro di raccontarvi cosa hanno fatto i vostri antenati durante quel periodo. A domani.

Arrivederci professoressa – ormai i ragazzi si esprimono in coro – e grazie!”.

***

Lo so, è un racconto di fantasia, o forse una visione del futuro, o la speranza che quelle nubi plumbee che vediamo al di sopra delle nostre teste si aprano e facciano, finalmente, uscire il sole.

Non so cosa scriverà la storia, nessuno lo sa, potrebbe essere che ho indovinato o, come diceva la “professoressa” del mio racconto, che osanneranno Conte, Draghi e Speranza come i salvatori dell’Italia o forse nel 2131 l’Italia potrebbe non esistere più a causa dell’arrivo di un meteorite o per l’eruzione simultanea di tutti i nostri vulcani!

Quello che so è che la battaglia per la libertà è una battaglia giusta a prescindere dal suo esito, per ognuna delle libertà che ci sono state negate in questi due lunghi anni:

la libertà di scegliere, di opinione, di esprimersi, di muoversi e di scrivere un racconto come, in questo caso, ho fatto e di vederlo pubblicare da qualcuno che, come me, lotta per la libertà.

Ognuno lotta come può, nel suo piccolo, sia colui che scende in piazza e manifesta, o che mette in atto azioni simboliche individuali o collettive, come molti gruppi hanno fatto in questi due anni.

Chi lotta dal suo pc o dal suo telefono, scrivendo un articolo critico nei confronti del governo o del sistema e chi divulga le notizie attraverso i suoi canali.

Chi lotta fuori dall’università che non lo fa entrare e chi consegnando la propria denuncia ai Carabinieri o in Questura.

Chi lotta ogni giorno esprimendo il proprio pensiero ed il proprio punto di vista con i suoi amici, coi suoi vicini, con i colleghi o con i clienti della sua attività.

Non c’è una lotta di seria A ed una lotta di serie B, siamo tutti spinti e motivati dallo stesso spirito di libertà ed ognuno dev’essere LIBERO di agire, o non agire, nel modo che ritiene più opportuno.

Una delle peggiori citazioni che vengono utilizzate a discapito di chi vuole continuare a scegliere come e se curarsi (o prevenire) è quella frase, attribuita a Martin Luther King - ma che in realtà è del filosofo Immanuel Kant - che dice “la mia libertà finisce dove inizia la vostra”, che al giorno d’oggi è diventata “la tua libertà finisce dove inizia la mia” e non c’è retorica più falsa e più schifosa di quella appena citata.

Chi stabilisce dove finisce una libertà e dove ne inizia un’altra? Ma soprattutto, chi stabilisce quale libertà sia più giusta e quale meno giusta, tanto che l’una debba piegarsi all’altra?

Ovviamente la risposta è NESSUNO e nessuno potrà calpestare la libertà altrui sostenendo il suddetto principio.

I molti trattati che sono stati scritti e firmati in questi ultimi 75 anni, a partire dal Codice di Norimberga del 1947 e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, fino ai più recenti trattati concernenti l’ambito medico e scientifico, come ad esempio la Dichiarazione di Oviedo del 1997, convergono tutti in un’unica direzione in cui la libertà e i diritti dell’individuo sono al di sopra della collettività, ergo l’individuo non può essere oppresso in nome della collettività.

Il mio augurio sincero, un giorno, è proprio quello di poter celebrare la Giornata Nazionale per la Libertà.

Di Giacomo Ferri per ComeDonChisciotte.org

31.01.2022

Commenti (69)

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    1. McBane 2 febbraio 2022

      Non penso proprio che nel 2131 ci sarà ancora la classe con l'insegnante, la campanella e la voce metallica. Ma è un mio parere. Penso sarebbe anche piuttosto triste, se dopo un secolo saremmo rimasti a questo sistema trito e stantio, ma vabbè, è fantasia e ognuno ha la sua.

      Questo passaggio però è fantascienza vera:

      (...)vedi Marco, l’economia del nostro Paese era stata demolita in quegli anni, i governi che si erano succeduti tra il 2011 ed il 2023 non erano stati scelti dal popolo ma stabiliti dal Presidente della Repubblica(...)
      Molte famiglie, a causa di queste scelte, vivevano in uno stato di povertà o avevano quel tanto che bastava a vivere decentemente; molti erano i disoccupati e la situazione era davvero pessima, così le persone non potevano permettersi di non lavorare!

      Perchè, prima del 2011 la maggior parte delle persone lavorava per scelta, o per hobby? Ora, va bene che stiamo attraversando uno dei periodi più bui dell'era moderna, ma un'affermazione così significa che prima era tutto una favola, chi voleva, lavorava, chi non voleva, in qualche modo campava bene. Sarà... io nel 2010 avevo 27 anni e non ricordo questa situazione idilliaca... devo aver vissuto in un'altra Italia.

    1. Bertozzi 1 febbraio 2022

      Unico appunto: anche qui la solita e mainstreamesca reductio ad Goebbels, in quanto "ministro della propaganda" ideatore o riadattatore di sistemi e bla bla bla; va bene anche Wikipedia si cerchi la voce "propaganda" e si farà luce su chi ha "ideato i sistemi di manipolazione mentale" decenni prima di Goebbels il tedesco cattivone, che.come accostamento ed esempio fa molto Mentana e compagnia. Se si vuole fare della critica alla manipolazione non si può cadere in errori banalotti come questo. Rispettosamente.

    2. La Mente Indipendente 1 febbraio 2022

      Non credo di essere caduto in alcun "banalotto" errore e che, anche altri, avessero utilizzato la propaganda o le tecniche manipolatorie non c'è alcun dubbio, ma lui è stato il primo ad averle adottate tutte in modo sistematico, creando uffici su uffici che portassero avanti, sotto la sua supervisione, il sistema che aveva creato.
      Posso dire anche che grazie ai suoi diari, dove annotava tutti i suoi movimenti, le sue macchinazioni, i suoi progetti e le riflessioni, oltre agli episodi quotidiani e relativi stati d'animo, ecco, grazie ai suoi diari, la strategia manipolatoria è stata stampata e pubblicata in una trentina di volumi.
      Ovviamente, ripeto, non solo Goebbels, ma anche i comunisti, i bolscevichi o gli americani agivano o avevano agito più o meno allo stesso modo, sono perfettamente d'accordo, ma non possiamo nasconderci dietro alla retorica che i nazisti non erano i soli a fare ciò, per non evidenziare che lo hanno fatto e che esisteva un ministero istituito proprio per con quei proposito.

    3. BrunoWald 1 febbraio 2022

      No, Goebbels non è stato affatto il primo a sistematizzare la manipolazione e farne una scienza esatta.
      Sono stati bensì i giudei Bernays e Lippmann, con anni di anticipo e su scala enormemente maggiore: tutto ciò che i media mainstream sono e fanno oggi, è stato teorizzato e pianificato da quei due "pionieri" (dei miei cogl**ni...).
      Di fatto, il loro successo è stato così grande (anche grazie al controllo totale di tutto il circo mainstream ad opera dei soliti noti) da poter ben dire che l'umanità occidentale vive oggi immersa in una narrativa ipnotica plasmata e modulata da loro. In altri termini, essi sono la Matrix.
      Questa infatti è la ragione per cui anche tu citi Goebbels come paradigma: perché la Matrix sa il fatto suo, mentre la maggior parte di noi non siamo che dilettanti allo sbaraglio.

    4. Bertozzi 1 febbraio 2022

      Niente oh, farsi una mini ricerchina prima di scrivere fa troppa fatica, una parola, Propaganda, anche su Wikipedia, no, troppo difficile, più facile scrivere. L'arte di manipolare l'opinione pubblica" è un saggio del 1928 di Edward L. Bernays, se lo legga e poi magari torni a scrivere che e' evidente che non sa di cosa parla, con rispetto parlando. Qui stralcio da Wikipedia, troppo difficile da consultare, evidentemente. Si notino le date e i concetti, se si riesce. E questa è solo una parte.
      "sera in cui Caruso stava cantando a Toledo in Ohio, il 6 aprile 1917, l'America dichiarò il suo ingresso nella Prima guerra mondiale schierandosi al fianco delle potenze dell'Intesa contro la Germania e l'Austria. Il popolo si dimostrò inizialmente ostile verso questa scelta; così, per guadagnare il consenso dell'opinione pubblica, il governo americano, con a capo il presidente Thomas Woodrow Wilson, il 13 aprile 1917 istituì un comitato sull'informazione pubblica, il Committee on Public Information, conosciuto anche come Creel Committee (dal nome del suo ideatore, il giornalista George Creel)[3].
      Come parte del comitato vennero incaricati, oltre al presidente e Creel, ministri della guerra, degli esteri, della marina, pubblicitari, giornalisti ed anche Walter Lippmann e lo stesso Bernays in veste di consulenti. Il Creel Committee fu organizzato come un mezzo di propaganda bellica in grado di sfruttare più strumenti possibili, per diffondere l'idea dell'accettazione dell'ingresso dell'America in guerra. Vennero istituite anche delle sezioni estere con uffici in trenta paesi. Sul territorio nazionale furono diffusi migliaia di comunicati stampa, milioni di poster, tra cui il più noto raffigurante lo Zio Sam e la celebre frase "I Want You for US Army", oltre a manifesti, immagini e vari tipi di documenti propagandistici.
      Anche all'interno dell'informazione e del cinema vennero introdotti metodi di propaganda pro-bellica, rispettivamente con la ''New Division e la Film Division. L'industria di Hollywood produsse una serie di film dal chiaro messaggio antitedesco, tra cui Gli artigli dell'unno, Il delinquente prussiano, All'inferno con il Kaiser, Il Kaiser la belva di Berlino.
      Sei mesi di campagna propagandistica causarono la nascita e diffusione di decine di organizzazioni patriottiche, portando il paese ad un'isteria antitedesca così intensa da impressionare permanentemente il mondo degli affari statunitense (e, tra gli altri, anche Adolf Hitler) per la capacità di controllare l'opinione pubblica su larga scala. La Commissione creò anche i four minute men, un gruppo di circa 75 000 volontari autorizzati dal presidente, per diffondere discorsi della durata di quattro minuti che venivano proiettati nei cinema su argomenti forniti loro dal Comitato. Riuscirono a tenere oltre 750.000 discorsi in 5.200 località[2].
      Il presidente Wilson aveva annunciato che "l'America non entrava in guerra per ristabilire i vecchi imperi, ma per portare la democrazia in tutta l'Europa". Bernays dimostrò capacità eccellenti nel contribuire a promuovere quest'idea sia in patria che all'estero e, alla fine della guerra, a soli 26 anni, anche lui come parte dello staff, accompagnò il presidente alla conferenza di pace a Parigi per tutta la sua durata. Uno degli slogan che dovevano promuovere era "fare del mondo una democrazia più sicura". La loro propaganda aveva ritratto Wilson come un eroe, un liberatore del popolo, un uomo che aveva creato un mondo nuovo in cui l'individuo sarebbe stato libero. Al termine della guerra Brenays promosse una campagna per il reinserimento dei reduci nel mondo del lavoro[3]."

    5. La Mente Indipendente 2 febbraio 2022

      A me, sinceramente, non interessava sottolineare chi aveva teorizzato prima, chi lo aveva applicato per secondo e chi lo ha scritto per terzo.
      A me non interessava, e non interessa, fare una lezione di storia in modo che il Bertozzi di turno potessero controllare e approvare che i puntini sulle "i" fossero al loro posto.
      A me premeva fare arrivare un certo tipo di messaggio per smuovere un po' di coscienze e rispolverare la memoria dei più su ciò che abbiamo vissuto in due anni.
      Se vi muovete solo per una citazione che non piace, allora mi spiace, ma il messaggio a voi storici non è arrivato.
      Ringrazio per la lezione di storia impartitami, ne farò tesoro, ma non cambierei una virgola del mio racconto, perché citando Goebbels la gente comune capisce, citando i Bernays e Lippmann capirebbe il Bertozzi, BrunoWald e pochi altri ed il messaggio non arriverebbe alla massa come era mia intenzione fare.
      Quando farò un articolo, un saggio o un trattato sulla propaganda, stai pur certo che citerò i (((due))) suddetti ed anche Ivy Lee e, magari, citerò Gustave Le Bon, che lo possiamo definire il precursore della propaganda.

    6. Bertozzi 2 febbraio 2022

      Era un unico appunto, senza polemica, potevi prenderne atto ed evitare certi scivoloni degni del più scontato mainstream che fa della reductio ad hitlerum - nazismo fascismo Goebbels ecc=male totale- il suo punto cardine sempre,; potevi evitare, per la mia modesta opinione, di accodarti a questa squallida narrativa, tratti l'argomento 'propaganda' con leggerezza e con leggerezza controbatti le critiche; ma tu scrivi per la gente, scrivi per le masse, oooookay, come no, le milionate di persone comuni, uomini della strada, che leggono comedonchisciotte, Okay. Vuoi smuovere le coscienze con dati sbagliati e stereotipi fasulli, Okay fai pure. Immagino quanto risvegli di coscienza.
      Meglio poco e bene e giusto, per pochi, che molto, e male e sbagliato, per tanti.
      E qui quasi tutti sanno leggere.
      E sanno la storia.

      Così facendo tu autorizzi a pensare che 'la massa' essendo stupida ha bisogno di storielle che conosce e riconosce, veritiere o false che siano, essendo stupida non potrà certo migliorare, perfettamente in linea con ciò che fanno giornali e media e politici, non capendo che se tu avessi scritto e descritto i veri creatori della propaganda e della manipolazione forse qualcuno, nella massa, avrebbe imparato qualcosa o se lo sarebbe andato a cercare e, di nuovo, avrebbe imparato qualcosa. Ma non potevi farlo perché non lo sapevi e ti andava bene la storiella di Goebbels e se uno te lo fa notare ti offendi. Mi spiace, e chiedo scusa, io lo so non perché ho studiato ma perché l'ho imparato qui, su questo forum, da articoli un po' più precisi di questo e che mi hanno arricchito, per quello mi risento quando uno liquida la questione con ,"eh, ma la massa, la gente non potrebbe capire...', la massa e la gente capiscono benissimo, purché ci sia qualcuno che quando spiega una cosa lo fa perché la sa, la tal cosa, e non perché attinge a storielle da mainstream ('Goebbels ideatore della propaganda'). Comunque vedrò di evitare di provocare la tua suscettibilità in futuro, cordialmente.

    7. La Mente Indipendente 3 febbraio 2022

      Sì, bravo, vedo che hai capito il mio precedente messaggio. Da polemico son passato io perché ho osato rispondere alla tua filippica, ma va bene così, tieniti il tuo pensiero e, austero, posizionati al di sopra del mio, a me non fa differenza sia che tu voglia capire, sia che tu non lo voglia.

    1. Fabiodrago 31 gennaio 2022

      Grazie veramente! E' un bellissimo racconto che tutti noi ci auguriamo si riveli essere una profezia sulla fine di questa ignominosa farsa. L'umanità festeggerà un giorno La Giornata della Libertà. E' una Promessa!!!!

    1. Rnamessaggero 31 gennaio 2022

      Signora maestra non ho capito una mazza, stavo leggendo: "Le 10 regole del controllo sociale di Noam Chomsky", perché la sinistra antagonista continua a non capire il significato della parola satanico e l' uso che se ne fa per estendere il concetto ( questo si ) di malvagità, anche se siamo al 2131.

    1. Arian Van Heisen 31 gennaio 2022

      L' errore più grande che hanno fatto tutti gli oppositori alle vaccinazioni è stato quello di farsi etichettare come No VAX , questo viene percepito dai più ( non esperti ed ignoranti ) come un rifiuto al progresso medico ed alla ricerca , dividendo e creando una frattura tra le fascie della società, invece dovevano concentrarsi sul rifiuto dell' Obbligatorietà della Vaccinazione , Free Vax dovrebbe essere lo slogan per i contrari al Green Pass e a tutte le limitazioni della libera scelta.

    2. ducadiGrumello 31 gennaio 2022

      sì ma non è che sia stata una scelta, l'epiteto è stato affibbiato dai MSM e basta, è finita lì senza margini di discussione

    3. Arian Van Heisen 31 gennaio 2022

      In tutte le manifestazioni sin dagli inizi si vedevano cartelli NO VAX e questo è stato l' omologazione che è stata data dopo dai media prendendo due piccioni con una fava, fare i servi del potere e un corretto servizio di informazione agli occhi per i loro lettori Boccaloni.

    4. Rnamessaggero 31 gennaio 2022

      Ottimo, a nulla è servito avvisarli dell' errore che stavano commettendo. Se tornasse Stalin, farebbe fuori anche quelli che lo chiamano vaccino: è una terapia genica sperimentale che nulla ha a che fare coi vaccini, interferisce col sistema immunitario e non sappiamo ancora neanche a che livello, la stessa cosa che direbbero i ricercatori dei loro topi da esperimento.

    5. clausneghe 31 gennaio 2022

      Sai che glie ne fotte a questi criminali e a chi gli batte le mani delle parole esatte? Credi sia una questione di termini? Ciao.

    6. R66 31 gennaio 2022

      L'errore è stato enorme, ancor peggiore di quanto scrivi, tutto il blocco della controinformazione con l'utenza rilevante, da Toscano a Messora, da Fusaro a Topolino, se l'è fatta sotto.
      Sono andati avanti a mantra (gne gne gne fa male/bene) e a percentuali, mentre il fantomatico virus prima e il vaccino poi, non dovevano neanche essere nominati nei concetti.
      Di seguito un mio messaggio risalente a Marzo 2020.

      Stiamo assistendo a una danza di viltà senza precedenti da parte degli "eroi" della controinformazione, per anni si sono riempiti la bocca con parole quali libertà e diritti, per anni si son eretti a paladini popolari e nel dunque, palesando una paura matta di perdere il loro spaltino mediatico, non riescono a dire ciò che andrebbe detto.
      Zoppicante e vecchio ecco comparire dal nulla l'unico in Italia che si sia finora dimostrato degno di esser chiamato uomo: https://www.youtube.com/watch?v=8Q0ki9IPqpo

      PS.: le imprecazioni del signore risalgono al periodo in cui la gente non usciva di casa e cantava dai balconi.

      "Rovistando" ho trovato un altro messaggio, questo del Novembre 2020.

      La narrativa degli "oppositori" pian piano si sta allineando al gioco dei burattinai.
      Non dovrebbero essere i pochi o i molti contagi, o l'alta o la bassa mortalità, il test inaffidabile ecc... il fulcro del discorso, ma la libertà non negoziabile a priori.
      Se non c'è un principio saldo alla base, cadrà ogni cosa.

    7. LuxIgnis 31 gennaio 2022

      Anche se avessero scritto w la foca li avrebbero etichettati come no vax. No l'errore non è stato in quello. L'errore è d'altra parte. Non devi piacere al tuo nemico, ma devi piacere ai tuoi amici. Qui si è cercato di piacere al proprio nemico e si sono fatti nemici degli amici, con divisioni degne del più cojone della terra.

    8. Arian Van Heisen 31 gennaio 2022

      Certo però sarebbe stata un ' etichetta , che non corrispondeva alla verità con FREE VAX scritto sui cartelli , molti si sarebbero fatti delle domande ed un dibattito anche tra l' opinione pubblica invece di una divisione netta come è adesso.

    9. Arian Van Heisen 31 gennaio 2022

      Ai criminali scrivendo No Vax gli hai fatto un favore, mentre con Free Vax non mettevi contro uno contro l' altro il popolo.

      Non hai compreso il mio post.

    10. Arian Van Heisen 31 gennaio 2022

      Certamente anche se all' inizio nessuno ( escludendo OMS, Gates con Big Pharma giudei ) poteva sapere se si trattava di Pandemia o Influenza virulenta, quindi anche la controinformazione ed i benpensanti dovevano per forza prender per buono la narrativa Tecnico sanitaria.
      Se si fossero presentati fin da subito come Free Vax ora ci sarebbe meno spaccatura nella società tra i pro e i contro.
      Bada bene che la Spaccatura è anche malvagia cattiva tra i vaccinati, verso i cosi chiamati No Vax
      Insomma tutto a giocato a favore di questi Criminali, oltre a mancare un movimento di Intellettuali che apogiasse la protesta.

    11. R66 31 gennaio 2022

      Il punto non è la pandemia vera o presunta, il concetto di libertà vale anche con un'epidemia zombie.
      I geni di cui sto parlando hanno pensato che prendendo il discorso di petto pochi utenti li avrebbero seguiti e allora l'hanno buttata sul controcanto, tra l'altro uno di questi ci aveva intitolato anche una sua rubrica.
      Non l'hanno fatto "per forza", ma perché non hanno avuto ne coraggio, ne la lungimiranza.
      Il vaccino è arrivato quando la linea sballata (della controinformazione) era già stata tracciata tramite il virus.

      Adesso possiamo ammirare i grandi risultati della scelta di elemosinare sulle percentuali.
      Continuando così gli stessi risultati sono garantiti anche per le novità future.
      Ben fatto, clap, clap.

    12. dom 31 gennaio 2022

      esatto è chiaro e trasparente come l'acqua, forse per questo nessuno si accorge di questo aspetto basilare, basterebbe riconoscere che la libertà è al primo posto nella scala dei valori e tutto questo finirebbe.

    13. BrunoWald 31 gennaio 2022

      Tanto per cambiare.

    14. Bertozzi 1 febbraio 2022

      Sta a vedere che adesso ci siamo fatti etichettare noi -come i prodotti al supermercato!-, ricordo che la prima etichetta fu ed è ancora "negazionista", con chiaro riferimento a un altro negare. E free vax o no vax vale sai che differenza, una volta che sei etichettato, inscatolato, non sei più nella massa, e quindi pericoloso.

    15. Arian Van Heisen 1 febbraio 2022

      Con No Vax ti sei auto etichettato da solo ..!
      " negazionista " lo usano gli avversari dissimulando fatti per cui gli accusati non possono più difendersi, se usavi Free Vax non potevano i media dissimulare i fatti, sarebbero stati smentiti facilmente dalla parola stessa.
      è chiaro il concetto ?

    16. Bertozzi 1 febbraio 2022

      Mi sa che non è chiaro a te. Io non sono un'etichetta che uno mi dà, ma non posso impedire a lui di darmela, tu invece mi consigli di farmene dare una un po' più edulcorata o democratica (free vax) che per me vale tanto quanto la prima visto che ciò che rifiuto è il tuo diritto di etichettarmi. Diritto che tu gli concedi accettando il 'free vax'.
      E poi con free vax i media non avrebbero dissimulato o fatti? Vuoi forse farmi ridere spero.

    17. Arian Van Heisen 1 febbraio 2022

      Proprio non ci arrivi vedo ..? i media lo avrebbero fatto ma sarebbe stato meno facile convincere i meno informati , mentre se ti presenti come NO Vax ti autoetichetti, leggi i miei altri interventi e capirai meglio.
      ..............FREE VAX...... è un messaggio di libertà
      mentre No Vax è di costrizione.

    18. Bertozzi 1 febbraio 2022

      Arrivo tranquillamente a mandarti a fare in qulo, lo vedi questo? Vai vai, prosegui insieme agli A-brothers verso quel fantastico paese che tutti accoglie, errore mio che ti ho risposto, non accadrà più.

    19. McBane 2 febbraio 2022

      Ciao Fons Gallo!

    20. Arian Van Heisen 2 febbraio 2022

      Ciao, Fons è mio cugino oltre a collega.

    1. La Mente Indipendente 31 gennaio 2022

      Essendo il futuro variabile e non prevedibile, ognuno, com'è giusto che sia, lo può immaginare come meglio crede.
      Chi, come nel mio caso, lo immagina avanzato tecnologicamente ma non in modo eccessivo;
      chi, come Il Contadino, con un ritorno rurale familiare, come si può leggere dal suo commento;
      chi, invece, come te, senza il genere umano o con umani divenuti cyborg.
      Sta anche a noi, non solo ai potenti della terra, creare le condizioni per un futuro migliore (?) o semplicemente per un futuro più a misura d'uomo e meno di robot ;-)

    1. ducadiGrumello 31 gennaio 2022

      prima di fare previsioni, ottimistiche o meno, sul futuro, forse dovremmo tutti ammettere che non è che si vedano questi grandi segnali di risveglio spirituale, nonostante le cose incredibili che sono successe e tuttora succedono. Nella migliore delle ipotesi si notano rabbia e una stuporosa indignazione, il culo sbattuto a terra perchè la bolla è esplosa dopo qualche decennio in cui pareva che ci volessero concedere un po' di benessere e qualche tutela sociale, anche se adesso non ci vorrebbe molto a capire che faceva tutto parte del piano. Oh, non è che io mi tiri fuori sia chiaro, la botta l'ho presa anch'io, anche se forse sono caduto da un po' più in basso perchè è da qualche anno che cerco di staccarmi dal sistema ricercando forme di autonomia, e in definitiva del modello consumistico mi è sempre importato molto poco

    1. Primadellesabbie 31 gennaio 2022

      Ancora?

      Tra un secolo ci sarà ancora la moglie del notaio che "insegna" al "liceo classico", dove trasferisce i "valori" del suo salotto di vipere al fine di garantire la continuità della formazione di borghesucci autocompiaciuti?

      Meglio il siero trimestrale obbligatorio del generale Nipotuncolo che colloca un'istruzione predisposta e indelebile nel DNA, al posto della facoltà di apprendimento.

    2. MGS 31 gennaio 2022

      Concordo pienamente con quanto osservato da Eugiorso e da Primadellesabbie, ed aggiungo che io non trovo affatto questo tipo di narrativa "piacevole lettura", anzi mi suscita GRANDE RABBIA; maestrine pronte col dito puntato sotto il tuo naso a dirti che tutto andrà bene, perché il bene vince sempre, dobbiamo perdonare perché sennò scendiamo al loro livello, dobbiamo essere superiori. Io sono Cristiana ma continuo ad avere GROSSI PROBLEMI col perdono. Nella storia umana ci sono sempre state le clausure che assicuravano le preghiere costanti (adesso con Bergoglio manco più quelle), MA CI SONO ANCHE STATI GLI ESERCITI CHE HANNO AMMAZZATO E SBUDELLATO e finché non si è arrivati allo sbudellamento non mi sembra che qualche tiranno abbia mai detto di suo: "Scusate tanto, ho preso un grandissimo abbaglio, adesso me ne vado, mi faccio da parte, voi riprendete da dove eravamo rimasti, fate finta di niente"!

    3. ducadiGrumello 31 gennaio 2022

      brava

    4. Fedeledellacroce 31 gennaio 2022

      Che ognuno usi le armi che ha e che sa usare.
      L'autore ha usato la "penna"
      Se tu sei brava a scannare la gente, bene, vai pure, ma assicurati che ammazzerai solamente i "cattivi".
      Altrimenti stai solamente criticando e vaneggiando, vittima della tua disperazione, e della tua riluttanza ad accettare una realtá che é divenuta quella che é.
      P.S.Caretteristica molto cristiana quella dello sbudellamento......

    5. La Mente Indipendente 31 gennaio 2022

      La mia non deve essere una piacevole lettura, il mio intento è quello di analizzare, con mente futura e lontana dagli eventi, ciò che stiamo subendo da due anni a questa parte.
      Vuole essere una lettura che porta alla riflessione ed anche alla rabbia, al disgusto, al senso di ingiustizia.
      Vuole essere un modo per riassumere, in poche pagine, la cronistoria degli eventi che hanno portato alla condizione attuale, perché purtroppo soffriamo di memoria corta.
      La speranza di un futuro migliore, tu che sei cristiana, te la imprime di base il Nuovo Testamento, a partire dai concetti di parusia fino a quelli di resurrezione, ma vorrei che tu commentassi quegli scritti allo stesso modo, perché anche i discepoli del Cristo dicevano, in un certo qual modo, "andrà tutto bene".

      Per quanto riguarda il perdono, da non più cristiano, non sono sicuramente un buon esempio, infatti posso dire che personalmente perdono solo chi, secondo il mio insindacabile giudizio, merita di essere perdonato o è arrivato il momento di perdonare.
      Stai tranquilla, cara amica, che non perdonerò mai coloro che hanno creato le condizioni attuali e che lo hanno fatto con l'intento di nuocere e/o lucrare a scapito della salute e della vita delle persone e, visto che non ambisco al Paradiso biblico, per ovvi motivi, ma più facilmente mi troverei a mio agio all'Inferno, per una questione di temperatura e di compagnia, non arriverò neanche in punto di morte a perdonare certi atti.

    6. sbregaverse 31 gennaio 2022

      Ma tra uno sbudellamento e l'altro ci sarà sempre il tempo per una signora, cristianamente misericordiosa, seppur imparentata con Sartana, di portare ristoro al mio grosso egoistico problema ?

    7. MGS 31 gennaio 2022

      No io non sono brava a scannare e a sbudellare e non mi sembra di avere detto questo, come non credo di aver vaneggiato riportando ciò che si legge nei libri di storia. Io non sono "disperata" ma non voglio assolutamente accettare "la realtà che è divenuta quello che è", francamente questa mi sembra disperazione e rassegnazione e se tu lo hai fatto mi dispiace molto per te.

    8. MGS 31 gennaio 2022

      Scusa ma non capisco quale sia in questa storia il "futuro migliore": il fatto che sembrano esserci stati sopravvissuti all'ecatombe? Il mio essere Cristiana è dato dall'avere fede, lascia stare i testamenti e le parusie! Ci sono fior di teologi che passano la vita sui testamenti e si scoprono ATEI. La fede è un dono, e gli apostoli non dicevano "andrà tutto bene" (vista al fine che hanno fatto) non erano dementi, ma non accettavano la realtà visibile e combattevano per il trionfo della realtà invisibile a questo mondo. Mi dispiace per te se non sei più Cristiano, ma io ho detto di avere difficoltà col perdono, da umana, ma no che non perdono, e quindi mi dispiace ancora una volta per te che non riesci a perdonare, perché quel bel futuro di speranza che hai immaginato non esisterà mai senza un grossissimo perdono da parte dei sopravvissuti.

    9. MGS 31 gennaio 2022

      Chi è Sartana e qual'è il tuo grosso egoistico problema? Scusa non sono molto sveglia. Colpa mia.

    10. LuxIgnis 31 gennaio 2022

      Invece no. Quel futuro esisterà proprio se si darà al perdono un valore molto ma molto diverso dal concetto puerile dei cristiani, che lo usano solo per schiavizzare le menti con cose tipo perdonate il vostro nemico. Lo perdonerò quando sarà diventato mio amico. Lo perdonerò quando avrà capito che non siamo diversi e che siamo correlati. Ma fino ad allora, mi dispiace ma devi essere messo al posto tuo. Allora può nascere un futuro migliore, ma se anche vincendo, si lasciano le cose come stanno, allora non ci vorrà molto per essere di nuovo al punto di partenza.
      Il perdono presuppone un pentimento sincero, una presa di coscienza. Tutti possiamo sbagliare e molti sbagli sono recuperabili. Allora è un dovere darlo, ma prima è solo una parola vuota che crea danno su danno.
      Siamo così sicuri che Dio perdona? Oppure ci lascia tranquillamente sguazzare nel fango come i porci e mai si sognerebbe di portare quel fango nelle sue corti?

    11. sbregaverse 31 gennaio 2022

      Sartana non perdona film del 68.
      Per quanto riguarda il secondo ARGOMENTO devi arrivarci da sola,per me c'è rischio di bannazione.
      La colpa non è TUA : non abbiamo libero arbitrio.In 6 righe ci sto tutto o quasi.

    12. sbregaverse 31 gennaio 2022

      Il Nazireo dalla Croce sta per spirare e :"Padre perdona loro perchè NON SANNO QUELLO CHE FANNO".
      Ecco il motivo del perdono.

    13. LuxIgnis 31 gennaio 2022

      Quella è solo una versione. Nelle altre dice altro. Non sono riusciti nemmeno a mettersi d'accordo su quello che quel poveraccio ha detto prima di morire.
      "tutto è compiuto"
      "In te rimetto il mio Spirito"

      E comunque alcuni no, ma molti lo sanno eccome se lo sanno.

    14. La Mente Indipendente 31 gennaio 2022

      Che, se non erro, era lo stesso che in un momento diceva "amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano" e in un altro "e chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una". Il bello della Bibbia è che, a seconda della comodità, si può leggere in chiave simbolica, per metafore, letteralmente o tra le righe.

    15. MGS 31 gennaio 2022

      Se devi aspettare che il tuo nemico ti diventi amico, questa mi sembra tanto una scusa per giustificarti del fatto che tu non perdoni mai! Quindi tu ti senti superiore a Dio: tu giudichi se un pentimento è sincero e allora concedi. No il perdono è perdono, non lo fai per l'altro, lo fai per te stesso, ed è solo Dio che può sapere se il pentimento era vero e sincero ed infatti a Dio non la si fa: Dio perdona solo coloro che riconoscono veramente il loro errore E SI PENTONO.

    16. LuxIgnis 1 febbraio 2022

      Non riconosco nessuna autorità a nessun Dio vero o presunto che sia, terrestre o celeste che sia. Quindi, per quanto mi riguarda il perdono sono io a concederlo e lo concedo a chi ha chiesto scusa per le sue azioni nefaste e magari le ha motivate. Se non c'è questo allora niente di niente.
      Il perdono concesso prima di un pentimento, è connivenza con il male, lo alimenta.
      Il male spesso (quasi sempre) nasce dall'ignoranza, di per sé non esisterebbe nemmeno. E non posso assolutamente perdonare l'ignoranza! Sarebbe come dargli la mia benedizione e questo è assurdo.
      Posso dare conoscenza se ne sono in grado ma questa deve essere per lo meno accettata.
      Se l'ignoranza diviene conoscenza allora non c'è nemmeno bisogno del perdono, questo viene da sé.
      Fate come vi pare ma quando il tizio che avete perdonato senza un pentimento vi accoltellerà per l'ennesima volta, allora ripensateci.

    1. danone 31 gennaio 2022

      Forse il problema è che c'è ancora troppo poca fantasia in giro, per poter immaginare e raccontare fino in fondo, finali a lieto fine, di brutte storie iniziate molto male.
      Eppure se c'è una cosa libera, che non ha bisogno di chiedere il permesso a nessuno per poter girare liberamente ovunque, è proprio la fantasia.
      Facciamo adesso insieme un bel volo di fantasia e proviamo ad immaginarci chi è il primo che ci toglie la nostra beneamata libertà.
      In premio per chi la immagina più bella, una vacanza gratis nel più lussuoso resort della località turistica più esclusiva del metaverso.

    2. LuxIgnis 31 gennaio 2022

      Fantasia al potere! 😊

    1. clausneghe 31 gennaio 2022

      Molto ben scritto questo racconto distopico ma non troppo.
      E' tutto tristemente vero, io stesso sono letteralmente circondato dai triperati che ognuno per il suo (valido) motivo hanno ceduto al regime psico-sanitario e hanno dato la vena.
      Per ora cerco di defilarmi e di non parlare di "vaccini" con loro, sostenendo che "non mi va di parlare di politica" che sennò litighiamo subito. Mio fratello maggiore si è due giorni fa iniettato per la terza volta e mi ha detto: "sto meglio di prima" al che io gli ho risposto: "Perchè, prima come stavi?" . Alzata di spalle e mugugno incomprensibile. Il guaio è che sono miei parenti carnali e non sono riuscito a dissuaderli..

    2. La Mente Indipendente 31 gennaio 2022

      Grazie Clausneghe, la libertà è anche questo, accettare la scelta di altri anche se non la si condivide, anche sapendo che tale scelta potrebbe portare delle brutte conseguenze, l'importante è che la scelta sia libera.
      Purtroppo in molti non hanno, realmente, potuto scegliere e questo mi addolora, ma tutti gli altri sono vittime delle loro scelte, sicuramente effettuate in buonafede, a cui auguro il meglio e, principalmente, auguro di non soffrire mai per la loro scelta poco ponderata o avvenuta per una fiducia mal riposta.

    1. Nestor Halak 31 gennaio 2022

      "non si muove una foglia: gli studenti sono molto attenti"

      Questo è il sogno dell'insegnante: gli studenti, in realtà, li vedo ridacchiare, leggere fumetti sotto i banchi, tirarsi palline di carta.
      Soprattutto quelli che dovrebbero capire adesso da dietro le loro sciocche maschere.

    1. IlContadino 31 gennaio 2022

      Piacevole lettura, immaginare persone che conversano in un prossimo futuro è sempre un modo utile per tentare di comprendere il presente. Nella mia testa, in un prossimo futuro, la conversazione tra studenti si svolge in un'aula ricavata in un salotto di casa, o magari nella vecchia stalla, l'insegnante è un genitore, una nonna, un amico, lo zio... Gli studenti i figli della piccola comunità di persone che si è formata spontaneamente. Svanito il concetto di Stato o di potere politico, svanito il concetto stesso di libertà. Libertà vai cercando quando ti senti schiavo, quando avverti oppressione, nella comunità nessuno prova quel sentimento, tutti si sentono liberi, ognuno è libero.
      Scusate, nel weekend mi sono visto con alcuni personaggi che frequentano queste beneamate pagine, poi succede così, la mente si rilassa, il cuore si apre, il tempo si dilata e le prospettive future paiono il presente;-)

    2. clausneghe 31 gennaio 2022

      Ecco perchè non ti si leggeva..Eri nella caverna con i gombloddisti..
      a studiare come fare per bruciare le ali al Drago..

    3. IlContadino 31 gennaio 2022

      E già, ma a dire il vero più che dedicare pensieri al Drago li abbiamo direzionati verso cazzate costruttive e buon vino, sai com'è, a volte è necessario alleggerire l'anima, in compagnia di certe persone poi... è una goduria pazzesca;-)
      La prossima volta ci dovresti essere anche tu, sai, ti abbiamo pensato:"Ma Claus è piemontese o veneto?"
      Se vieni porta la pipa... ahahahah

    4. La Mente Indipendente 31 gennaio 2022

      Il bello del futuro è che ognuno cerca di immaginarlo come può, come riesce, talvolta si indovina un accadimento di un futuro prossimo, perché si collegano i puntini, talvolta la nebbia è più fitta e diventa davvero complicato indovinarlo.
      Immaginare, o sperare, che si avveri quel tipo di futuro del mio racconto, aiuta a superare il presente con un morale più alto, perché la piega che stanno prendendo gli eventi è assai negativa e mantenere sempre una visione realistica, che talvolta viene interpretata come pessimistica, a lungo andare non è salutare e quindi è meglio evadere, almeno mentalmente!
      Grazie per aver apprezzato

    1. LuxIgnis 31 gennaio 2022

      Ah devo dire delizioso resoconto. Il futuro non lo può prevedere nessuno ma una cosa è certa, alla fine perderanno, come hanno perso tanti despoti prima di loro che erano anche molto più intelligenti. E sono molto più deboli di quanto appaiono. La loro forza è solo apparenza, illusione, un trucco da prestidigitatore.
      Ci saranno dei danni enormi, senza dubbio. Danni che ci vorranno degli anni per riparare, ma è anche vero che questo potrebbe essere uno scossone che ci insegna qualcosa; a tutti. Un'accelerazione verso l'acquisizione di nuovi paradigmi che mettano in discussione ed infine sulla giusta rotta il rapporto che questo insignificante essere che è l'uomo, ha con il maestoso ed infinito universo.

      Condivido totalmente la critica a quell'infelice frase sulla libertà.
      Ho avuto modo di dirlo tempo fa, non è vero la mia libertà finisce dove inizia la tua. E' vero invece che la mia libertà si espande dove inizia la tua.
      Questo è il nuova paradigma. Se non capiamo che la libertà è il dono più sacro e prezioso dell'universo, di Dio se volete, e che siamo tutti strettamente correlati come le reti dei miceli nel bosco, come le stelle nelle galassie, come le cellule in un corpo, correlati ma allo stesso tempo liberi, in un'unione sacra e non in un'aggregazione caotica e dispotica, allora siamo fottuti e meritiamo una fine ingloriosa.
      Sta a noi.

    2. La Mente Indipendente 31 gennaio 2022

      Grazie per il tuo commento e per aver apprezzato questo mio racconto di "fantasia", senza dubbio condivido il tuo pensiero.

    3. LuxIgnis 31 gennaio 2022

      Grazie a te.
      Cerchiamo tutti nel nostro piccolissimo di fare qualcosa.
      Una goccia è niente ma tante fanno un oceano.

    4. Arian Van Heisen 31 gennaio 2022

      Free Vax dovrebbe essere lo slogan per i contrari al Green Pass e a tutte le limitazioni della libera scelta.

    5. Fedeledellacroce 31 gennaio 2022

      Vorrei essere chiamato uomo libero.
      Non con anglicismi.
      Uomo Libero

    6. LuxIgnis 31 gennaio 2022

      Anche semplicemente Uomo.

    7. sbregaverse 1 febbraio 2022

      Vaxxa n' culo.
      Slogan migliorativo ?

    1. Eugiorso 31 gennaio 2022

      Manca un chiaro finale per questo esercizio di storia alternativa:Chi ci ha salvati e come?
      Non è che, forse, la Russia e i suoi alleati siano riusciti a sconfiggere l'impero del male?
      Oppure sono improvvisamente implosi gli usa e la nato si è liquefatta?
      Altri lieto fine non riesco a immaginarli, per come siamo messi ....

      Cari saluti

    2. R66 31 gennaio 2022

      Che domande...
      La svolta ci fu quando alle passeggiate unirono il gelato.
      La vista di tutte quelle persone intente a leccare fece eccitare i potenti della terra a tal punto che morirono di infarto.

    3. sbregaverse 31 gennaio 2022

      Perchè l'Angelo del Signore non stermina i malvagi?
      Ovvio : non ha l'ordine di farlo !

    4. Astronauta 31 gennaio 2022

      E qui ci vuole un applauso.
      Forse non ha l ordine di farlo perché c è troppa mmmm....ancora da spalare.

    5. R66 31 gennaio 2022

      Il perché è spiegato nella parabola della zizzania, storiella che si pone in netto contrasto con gli intenti di "spalare" ora.

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