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SULLA SPIAGGIA 2017. LA GUERRA NUCLEARE SI AVVICINA

DI JOHN PILGER

johnpilger.com

Il capitano del sottomarino statunitense dice: “Tutti dovremo morire un giorno, chi prima, chi poi. Il guaio è sempre stato che non si è mai pronti, perché non si sa quando succederà. Ebbene, ora lo sappiamo, e non possiamo farci niente.”

Dice che sarà morto entro settembre. Ci vorrà circa una settimana per morire, anche se nessuno può saperlo di sicuro. Gli animali sopravvivono più a lungo.

In un mese la guerra era finita. Gli Stati Uniti, la Russia e la Cina ne furono i protagonisti. Non è chiaro se sia iniziata per incidente o per errore. Non c’era vincitore. Adesso l’emisfero settentrionale è contaminato e senza vita.

Una coltre di radioattività si sta muovendo verso sud, verso l’Australia e la Nuova Zelanda, l’Africa Meridionale e l’America del Sud. A settembre, le ultime città e villaggi cederanno. Come nel nord, la maggior parte delle costruzioni rimarrà in piedi, alcune illuminate dagli ultimi bagliori di elettricità.

 

E’ questo il modo in cui finisce il mondo

Non già con uno schianto, ma con un lamento.

 

Queste righe della poesia Gli Uomini Vuoti di T. S. Eliot appaiono all’inizio del romanzo di Nevil Shute Sulla Spiaggia, che mi ha lasciato quasi in lacrime. Le diciture sulla copertina dicono la stessa cosa.

Pubblicato nel 1957, al culmine della guerra fredda, quando troppi scrittori erano silenti o sfuggenti, è un capolavoro. In un primo momento il linguaggio usato pare fuori moda; tuttavia niente di ciò che ho letto sulla guerra nucleare è più deciso nel suo monito. Nessun libro è più necessario.

Alcuni lettori ricorderanno il film hollywoodiano in bianco e nero con Gregory Peck nel ruolo di comandante della Marina americana che porta il suo sottomarino in Australia ad aspettare lo spettro silenzioso e senza forma discendere su ciò che resta del mondo vivente.

Ho letto Sulla Spiaggia per la prima volta l’altro giorno, finendolo mentre il Congresso statunitense approvava una legge che dichiara guerra economica alla Russia, la seconda potenza nucleare più letale al mondo. Non c’era giustificazione per quel folle voto, tranne la garanzia di saccheggio.

Le “sanzioni” riguardano anche l’Europa, soprattutto la Germania, che dipende dal gas naturale russo, e le imprese europee che fanno affari legittimi con la Russia. In quello che passava per dibattito a Capitol Hill, i senatori più loquaci non hanno lasciato dubbi sul fatto che l’embargo fosse stato progettato per costringere l’Europa a importare il costoso gas americano.

Il loro obiettivo principale sembra essere la guerra – guerra vera. Nessuna provocazione così estrema può suggerire altrimenti. La sembrano desiderare con bramosia, anche se gli americani non si rendono conto di cosa sia la guerra. La guerra civile del 1861-65 è stata l’ultima in casa loro. La guerra è ciò che gli Stati Uniti fanno agli altri.

L’unica nazione ad aver usato armi nucleari contro esseri umani, ha da allora distrutto decine di governi, molti di essi democrazie, e sterminato intere società: i milioni di morti in Iraq sono solo una frazione della carneficina compiuta in Indocina, che il presidente Reagan definì “una nobile causa” e il presidente Obama riconsiderò come la tragedia di un “popolo eccezionale”. Non si riferiva al popolo vietnamita.

L’anno scorso a Washington, mentre filmavo al Lincoln Memorial, udii per caso una guida del Servizio Parchi Nazionali parlare ad un gruppo scolastico di giovani adolescenti. “Ascoltate bene,” disse. “Abbiamo perso 58.000 giovani soldati in Vietnam, morti difendendo la vostra libertà”.

In un sol colpo, la verità era stata invertita. Nessuna libertà era stata difesa. La libertà è stata distrutta. Un paese contadino è stato invaso e milioni di persone sono state uccise, muitilate, espropriate, avvelenate; 60.000 invasori si sono suicidati. Ascoltate bene, appunto.

Su ogni generazione viene eseguita una lobotomia. I fatti vengono rimossi. La storia viene cambiata e sostituita da ciò che la rivista Time chiama “un eterno presente”. Harold Pinter lo descrisse come “la manipolazione del potere in tutto il mondo, mascherato da forza per il bene universale, [che produce] un atto di ipnosi brillante, persino arguto e di grande successo” [che significava] che non è mai accaduto. Non era mai successo niente. Anche quando stava succedendo, non succedeva, non importava, non era di alcun interesse”.

Quelli che si dicono liberali o tendenzialmente “di sinistra” sono entusiasti partecipanti a questa manipolazione e al suo lavaggio del cervello, e oggi si riconoscono in un nome: Trump.

Trump è un pazzo, un fascista, un fantoccio della Russia. È anche un regalo per i “cervelli liberali in salamoia di formaldeide della politica dell’identità”, come scrisse memorabilmente Luciana Bohne. L’ossessione con Trump l’uomo – non Trump come sintomo e caricatura di un sistema radicato – rappresenta un grande pericolo per tutti noi.

Ostinandosi con i loro desueti programmi anti-Russia, i media narcisistici come il Washington Post, la BBC e il Guardian sopprimono l’essenza stessa della più importante storia politica del nostro tempo mentre fomentano la guerra in modo tale che non ricordo di aver visto in tutta la mia vita.

Il 3 di agosto, in contrasto ai fiumi d’inchiostro che il Guardian aveva dedicato alla stupidaggine che i russi avessero cospirato con Trump (e che ricorda il fango gettato dall’estrema destra su John Kennedy tacciato di essere un agente sovietico), il giornale ha sepolto a pagina 16 la notizia che Il presidente degli Stati Uniti è stato costretto a firmare un disegno di legge del Congresso dichiarante guerra economica alla Russia. A differenza di ogni altra firma di Trump, questa è stato fatta virtualmente in segreto e con allegata una postilla di Trump stesso che la dichiarava “chiaramente incostituzionale”.

È in corso un colpo di stato contro l’uomo alla Casa Bianca. Questo non perché è un essere umano odioso, ma perché ha costantemente dichiarato di non volere la guerra con la Russia.

Questo barlume di buonsenso, o semplice pragmatismo, è anatema per gli addetti alla “sicurezza nazionale”, custodi di un sistema basato su guerra, sorveglianza, armamenti, minacce e capitalismo estremo. Martin Luther King li chiamava “i più grandi portatori di violenza del mondo odierno”.

Hanno circondato la Russia e la Cina con missili e un arsenale nucleare. Hanno usato i neo-nazisti per installare un regime precario ed aggressivo sulla “frontiera” della Russia – il modo in cui Hitler iniziò la sua invasione che causò la morte di 27 milioni di persone –. Il loro obiettivo è quello di smembrare la moderna Federazione Russa.

In risposta, “collaborazione” è la parola utilizzata ininterrottamente da Vladimir Putin – qualsiasi cosa, pare, che possa fermare un evangelico slancio verso la guerra negli Stati Uniti. In Russia l’incredulità potrebbe ora aver ceduto il passo alla paura e forse ad una certa determinazione. I russi hanno quasi certamente armato i loro deterrenti nucleari. Le esercitazioni contro incursioni aeree non sono rare. La loro storia dice loro di prepararsi.

La minaccia è simultanea. Prima la Russia, poi la Cina. Gli Stati Uniti hanno appena terminato le prove di un’enorme manovra militare con l’Australia nota come Talisman Saber. Hanno provato un blocco degli stretti di Malacca e del Mar Cinese Meridionale, attraverso i quali passano gli approvvigionamenti della Cina.

L’ammiraglio che comanda la flotta americana del Pacifico ha detto che, “se necessario”, avrebbe attaccato la Cina con bombe nucleari. Che abbia detto una cosa del genere pubblicamente, nell’attuale atmosfera mefitica comincia a trasformare in realtà la narrativa di Nevil Shute.

Ma niente di tutto ciò è considerato notizia. Non viene fatta alcuna connessione mentre si ricorda il bagno di sangue di Passchendaele di un secolo fa. Reportage onesti non sono più i benvenuti in gran parte dei media. Dominano i ciarlatani, conosciuti come esperti: gli editori sono per l’informazione spettacolarizzata o manager di linee di partito. Dove una volta esisteva il revisore delle notizie, ora c’è la liberazione dei cliché. I giornalisti che non si adeguano sono cacciati via.

La premura ha molti precedenti. Nel mio film, L’Imminente Guerra alla Cina, John Bordne, membro di un equipaggio di combattimento missilistico statunitense con sede a Okinawa, Giappone, descrive come nel 1962 –durante la crisi missilistica cubana – a lui e ai suoi colleghi era “stato detto di lanciare tutti i missili” dai loro silos.

I missili, equipaggiati con testate nucleari, erano destinati sia alla Cina che alla Russia. Un giovane ufficiale mise in dubbio quest’ordine, che alla fine fu revocato – ma solo dopo che ai militari di stanza fossero date pistole di servizio con cui avrebbero dovuto sparare ai propri commilitoni se non si fossero adeguati al contrordine.

Al culmine della guerra fredda, l’isteria anticomunista negli Stati Uniti era tale che i funzionari statunitensi che servivano in attività ufficiali in Cina venivano accusati di tradimento e licenziati. Nel 1957 – l’anno in cui Shute scrisse il libro Sulla Spiaggia – nessun funzionario del Dipartimento di Stato poteva parlare la lingua della nazione più popolosa del mondo. Chi parlava il Mandarino era epurato tramite censure che ora echeggiano nel disegno di legge del Congresso che è appena passato, rivolto alla Russia.

Il disegno di legge era bipartisan. Non esiste una differenza fondamentale tra democratici e repubblicani. I termini “sinistra” e “destra” sono ormai privi di significato. La maggior parte delle moderne guerre americane non sono state avviate dai conservatori, ma dai democratici liberali.

Quando Obama finì il suo mandato, aveva presieduto ad un record di sette guerre, tra cui la più lunga guerra d’America e ad una campagna senza precedenti di omicidi extragiudiziali – assassinii – da droni.

Secondo uno studio del Council on Forerign Relations, Obama, il “riluttante guerriero liberale”, nel suo ultimo anno ha lanciato 26.171 bombe – tre bombe ogni ora – 24 ore al giorno. Pur essendosi impegnato a “liberare il mondo” dalle armi nucleari, il Nobel per la Pace ha costruito più testate nucleari di qualsiasi altro presidente dopo la guerra fredda.

In confronto a lui, Trump è un rammollito. Obama – affiancato dal suo segretario di Stato Hillary Clinton – ha distrutto la Libia come stato moderno e innescato la fuga della marea umana verso l’Europa. A casa, i gruppi di immigrati lo conoscevano come il “deportatore per eccellenza”.

Uno degli ultimi atti di Obama come presidente è stato quello di firmare un disegno di legge che ha consegnato la cifra record di 618 miliardi di dollari al Pentagono, in conformità alla crescente ascesa del militarismo fascista nell’amministrazione degli Stati Uniti. Trump lo ha approvato.

Sepolta nei dettagli c’è stata la creazione di un “Centro per l’Analisi delle Informazioni e sue Risposte”. Questo è un ministero della verità. Ha il compito di fornire una “narrazione ufficiale dei fatti” che ci preparerà alla reale possibilità di una guerra nucleare – se lo permetteremo.

 

 

John Pilger

Fonte: http://johnpilger.com

Link: http://johnpilger.com/articles/on-the-beach-2017-the-beckoning-of-nuclear-war

4.08.34017

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da GIANNI ELLENA

 

 

Pubblicato da Davide

  • il gobbo

    Alla fine di Settembre quando si allungano le ombre ci sarà l’innesco e l’escalation verso il punto di non ritorno, io sono pronto! (e poi sono curioso )…….

    • Gino2

      perché settembre?

      • Andrea Marcelli

        Già. Perchè settembre? Sarà una fissa.

        • Pippo Spano Pres MEV

          Perche’ settembre…..semplice ad agosto son tutti in ferie!!

    • virgilio

      io proprio pronto non lo sono ma curioso si!
      spero solamente di poter godermi una buona parte del spetaccolo,voglio morire sodisfato e non mi dispiacerebbe che i miei preferiti prendessero l’oscar
      dopo il sipario puo anche cadere!

  • Ivan Russo

    Guardo mio figlio di tre anni mentre dorme e provo un velo di tristezza che attraversa tutto l’amore che provo per lui. In che mondo siamo? Tutti gli insegnamenti che voglio regalargli a cosa servono se tutto ciò che ci circonda è sull’orlo del precipizio e marcio? Non credo ma prego per lui, tutte le notti.

    • virgilio

      Ivan come ti comprendo queste tue 2 righe mi hanno comosso,vorrei essere d’aiuto ma sono inpotente davanti questo schiffo!!

      • Ivan Russo

        Ho cancellato più volte il messaggio per risponderti ma ti dico solo grazie! Già le tue parole sono d’aiuto perché so che non sono solo a pensarla così.. Grazie.

        • Holodoc

          Certo che non sei solo a vedere la follia di questo mondo.
          Un mondo dove hanno successo gli psicopatici esaltati buoni solo a vendere sé stessi e incapaci di qualsiasi atto altruistico.

          E dove il marketing, cioè l’inganno, ha sostituito le competenze… e i primi a imbrogliarti sono le istituzioni e gli “enti” da loro incaricati dei servizi più essenziali come la scuola e la sanità.

          E’ un mondo che non potrà durare a lungo, di questo sono certo.

      • mingo

        Ti capisco, ma l’unica cosa che puoi fare nel tempo è prepararlo al mondo ,in modo che non sia uno dei tanti storditi dei suoi coetanei o concittadini.

        • Ivan Russo

          Ha solo 3 anni ma già ci provo… L’amore e il rispetto per la famiglia e gli altri, la condivisione, le regole.. Poi spero di fare meno danni possibile..

    • Enrico Comaschi

      come ti capisco, mi succede esattamente lo stesso guardando le mie due figlie….

    • Humanae Libertas

      i tempi sono bui ma non dobbiamo disperare..come ho già accennato l’Italia può ancora giocare un ruolo importante se riusciamo a cambiare governo..ci vorrà tempo ma la guerra si può evitare.. tenete duro! E poi chi lo sa, magari saremo proprio noi che dovremo ricostruire la società dalle sue fondamenta..

      • Andrew

        L’importante è non schierarsi… stiamo nel mezzo…delle bombe…

  • Tizio.8020

    In effetti, rileggendo le vicende del 20° secolo alla luce delle conoscenze attuali, quello che emerge è il ruolo preponderante degli USA.
    “Loro” non accendono il fuoco della guerra, si limitano a soffiarci sopra, alimentandolo.
    Gli altri combattono e subiscono morti e danni, loro ingrassano.
    Debbo ancora capire per quale motivo la UE dovrebbe applicare sanzioni commerciali a quello che facilmente potrebbe essere il primo partner commerciale!

    • Cataldo

      Non sempre, quando non ci sono state condizioni sul terreno manipolabili le hanno create ad hoc, accendono e come, se serve.

    • ws

      per quale motivo la UE dovrebbe
      perchè siamo sotto occupazione militare da 70 anni , periodo usato per allevare e selezionare intere classi di intellettuali , giornalisti,industriali, sindacalisti, preti , militari e politici traditori e venduti.

      • Tizio.8020

        Era una domanda retorica: chiaro che le sanzioni non le decidiamo noi, ma ci limitiamo ad abbedire.
        Ma è talmente contro i nostri interessi, che mi stupisco ancora del fatto che nessuno cavalchi questa cosa.
        Tutti venduti?

        • ws

          Si , ma con la garanzia che nel caso saranno tutti “exfiltrati” per tempo ( tipo saigon 1974)
          Poi naturalmente il 95% di costoro resterà qui ( come a saigon nel 1974) ma il traditore non è mai particolarmente intelligente.

          • Tizio.8020

            Anzi: si ricicleranno benissimo, come del resto fecero all’epoca i “fascisti” più furbi, quelli che avevano la camicia nera per convenienza.
            Fino al 24 aprile, “GNR” o “Camicie Nere”; dal 25 aprile, via il nero, su il rosso, eccoli tutti partigiani.

          • ws

            beh quel riciclo era nell’ interesse dell’ occupante. Ma in genere non va così.

          • luca calugi

            Bravo!!!!

    • Holodoc

      Lo accendono il fuoco della guerra, solo che lo indirizzano verso l’esterno… arriverà il giorno che il vento dell’est glielo farà arrivare addosso.

      • 7stars

        sì, a partire dalle nostre basi, però…visto che noi siamo i furbi sanzionatori insieme ai compari NATO…

    • Gianni Iannelli

      l’europa è un burattino degli usa. solo la germania comincia a mostrare qualche segno, se non di ribellione, di disagio, e per questo viene attaccata come la russia anche dagli altri zerbini europei

  • Mario Poillucci

    Tutto ciò che si poteva e doveva dire circa la malsana e delinquenziale presenza ed ingerenza degli schifosi americanacci sempre e ovunque è stato detto e ridetto ma, è evidente, che non esista peggior sordo di non vuol sentire!! Sarebbe necessario scatenare tante ”Maidan” in casa loro, una bella ”primavera” cosicchè tornerebbe a scannarsi in casa loro lascando un poco in pace il pianeta che non ne può più di quella feccia infame, immonda, pervertita e da manicomio criminale!! L’Europa DEVE stare alla larga da quei pervertiti bombaroli del c..zo e stringere solidissimi rapporti con la Russia. Vi rammento che in Italia esistono ben 113 tane delle pantegane americane e la cosa è indegna, insopportabile, umiliante!!

    • Jane “XD” Doe

      HA espresso tutto quello che penso di loro !

  • Tonguessy

    “Non esiste una differenza fondamentale tra democratici e repubblicani. I
    termini “sinistra” e “destra” sono ormai privi di significato.”
    Questa è l’America, bellezza! Il fatto poi che “la cultura dominante è la cultura della classe dominante” ha esportato questo modello indifferenziato a tutto il mondo. Quindi oggi tutto il mondo è convinto che non ci sia più né destra né sinistra. E questo è il metodo infallibile per scardinare i concetti di classe e quindi di lotta di classe. Senza né destra né sinistra il mondo si trova così preda dell’unipolarismo. I risultati sono quelli denunciati (anche) da Pilger. Il vecchio sistema bipolare (URSS-USA) ci ha permesso di sopravvivere, pur con qualche difficoltà (guerra fredda). Riuscirà il sistema unipolare a fare lo stesso?
    Il deep state odia profondamente il bipolarismo, perché non vuole contrapposizioni. Ha eliminato di fatto la contrapposizione destra-sinistra, il resto è roba di poco conto. La globalizzazione passa attraverso il consolidamento del partito unico, dell’opinione unica. I partiti sono uno la fotocopia sbiadita dell’altro, e quando qualcuno osa mettere in discussione il fatto che “destra e sinistra sono ormai privi di significato” si sta condannando alla lapidazione. Se anche Pilger è cascato su questa questione fondamentale significa che siamo messi davvero male.

    • DesEsseintes

      Però destra e sinistra antisistema devono capire che anche se sono diverse devono unirsi nella lotta perché il nemico principale è un altro.

      Era già successo fra Lotta Continua e i “Boia chi molla” di Ciccio Franco.

      Non c’è altra possibilità perché finché il popolo resta spaccato in due, concentrato interamente sull’antagonismo fra nemici secondari (popolo di destra vs popolo di sinistra), la maggioranza silenziosa nonostante la sua situazione economica diventi sempre più precaria finirà per votare per lo status quo.

      • Tonguessy

        Se è vero che oggi esiste la sinistra di sistema è però tutto da dimostrare che sia mai esistita la destra antisistema. Quindi l’unione è stata fatta sull’unico fronte possibile: quello pro sistema.

        Che poi è il fronte del né-né, facci caso. Né destra né sinistra, questo è il mantra postmoderno che tutti sussurrano o urlano. Peccato che col né-né non si possa che andare nella direzione per cui è stato inventato e predisposto: evitare lo scontro di classe.
        Sull’unione dei vari né-né non posso che esprimere tutto il mio disappunto: nato con la chiara intenzione di evitare lo scontro di classe il né-né non potrai mai portare allo scontro di classe. Quindi sono tutte operazioni di maquillage politico, volte a dare un volto “umano” a ciò che è disumano, ovvero la dittatura del neoliberismo del millennio attuale.

        • DesEsseintes

          Come non esiste la destra antisistema.
          La destra è anticosmopolita, è contro il finanzcapitalismo, è (almeno nelle intenzioni iniziali) per il popolo contro le oligarchie.
          La Lega oggi è diventata favorevole alla spesa pubblica, vuole la fine dell’indipendenza della banca centrale, la separazione bancaria, comprende l’inganno del buonismo sulla questione dell’immigrazione.

          Destra mica sono solo quelli che vanno in giro con la croce uncinata.

          Che comunisti e fascisti comprendano la necessità di parlarsi è sostanzialmente impossibile.
          Però ci sono la Lega e il M5S che in termini di voti valgono molto di più.

          E sullo scontro di classe ci dovremmo aggiornare un attimino perché un fronte unito degli sfruttati contro gli sfruttatori dovrà per forza di cose essere interclassista.

          Quanto a riflessione siamo ancora a prima di carissimo amico, ragazzi…sia a destra che a sinistra…

          Speriamo in Lega e M5S ma mi pare difficile.
          L’unica opportunità un minimo concreta, temo, è che le oligarchie, come spesso appare, siano davvero in preda a quella feeding frenzy di arroganza e senso di invulnerabilità che porterà a commettere l’errore che farà loro perdere il controllo della situazione.

          • Tonguessy

            La destra antisistema dura un quarto d’ora, poi viene fatta sparire. Prima usata come grimaldello populista e poi eliminata perchè fastidiosa. Hai mai letto qualcosa sulla notte dei lunghi coltelli quando Hitler e Himmler fecero sparire tanto le SA che volevano l’autonomia di quel corpo (sulla divisione dei poteri si basa tutta la democrazia) quanto gli ideologi della prima ora (Rohm e Strasser che portarono NSDAP al potere).

            Stessa fine fecero i sansepolcristi che dichiaravano nel 1919: «Il 23 marzo sarà creato l'”antipartito” sorgeranno cioè i Fasci di Combattimento, che faranno fronte contro due pericoli: quello misoneista di destra e quello distruttivo di sinistra».
            Toh, ancora l’alleanza né destra né sinistra, come M5S-Lega. Quando la Storia si ripete diventa farsa, diceva qualcuno.
            Io non mi faccio fregare, la Storia la conosco. Voi fate come vi pare.

          • DesEsseintes

            Tu conosci la storia passata non la storia futura.

            E i sansepolcristi erano dei fessi perché parlavano del pericolo di destra e di quello di sinistra ossia del contrario esatto di ciò di cui ho appena scritto (il contrario perché il pericolo vero sono solo le élite cosmopolite e quelle sì che non sono né di destra né di sinistra)

            La destra antisistema perde, come è evidente e come tutti hanno sotto gli occhi senza capirlo, quando si lascia convincere che il nemico principale è la sinistra. E finisce che i fascisti nel dopoguerra andavano a fare i terroristi o i golpisti…per chi?…per gli americani dai quali erano stati sconfitti in una guerra di cinque anni con milioni di morti.

            La sinistra antisistema o si autoghettizza come fanno gli anarchici, o sbarella come fa RC o si vende come ha fatto il PD. Perché? Perché a ogni assemblea o in ogni manifesto di movimento di sinistra deve apparire quella scemenza del “[i]questa è una assemblea antifascista[/i]” ossia il rifiuto per pura vigliaccheria di dire che il nemico principale sono le classi dominanti, la finanza, il cosmopolitismo e non i fascisti.

            Ma i fascisti non fanno più paura a nessuno mentre le classi dominanti bastonano…e mica possiamo rischiare…

            Quindi la destra antisistema e la sinistra antisistema riusciranno a combinare qualcosa solo quando avranno il coraggio di riconoscere che il nemico principale è un altro molto più potente che sta per vincere definitivamente.

            Se poi tu ritieni che il nemico principale sia il fascismo rispetto la tua opinioneche è diversa dalla mia ma sia chiaro che ovviamente, come spero si sia capito, io sono di sinistra.

            Ma mi sono rotto gli zebedei.

          • Tonguessy

            “Tu conosci la storia passata non la storia futura.”
            Fammi capire: c’è qualcuno che conosce “la storia futura”? Tu, magari?
            Con queste premesse non andiamo molto lontano….
            Come
            ho tentato di spiegare la Storia (quella conosciuta, non quella del
            wishful thinking) ci ha consegnato dei fatti importanti. Lascia stare
            l’aneddotica, stiamo parlando di matrici facilmente identificabili, non
            di variabili impazzite.
            Se poi sei di sinistra ma non antifascista
            per me non è un problema: conosco persone che si reputano di sinistra
            (anche molto di sinistra) ma che sono fondamentalmente fascisti (dato
            che sostengono l’euro) pur professandosi antifascisti. Ormai ne ho
            sentite di tutti i colori. Anche sulla “storia futura”……l’orizzonte è
            ormai perso.

          • DesEsseintes

            Guarda che lo hai detto tu che conosci la storia fitura, non io.
            Hai scritto “la Storia la conosco. Voi fate come vi pare.” che significa che siccome le cose sono andate in una certa maniera nel passato andranno così anche in futuro.
            Può essere e allora devi cambiare l’ordine dei fattori.

            A me interessa che inizi una reazione, senza questo inizio non succederà nulla e vinceranno loro.

            Mi devo alleare con Satanasso in persona’
            Benissimo, purchè la gente si svegli.
            I puristi rischiano di diventare collaborazionisti inconsapevoli.

            Ci tengo a precisare che le idiozie ci sono anche a destra e sono tante.

          • MarioG

            In che senso la NSDAP sarebbe diventata “pro-sistema” dopo il ’34?
            Di certo non era il “sistema” che ha vinto la seconda guerra mondiale, vorra’ ammettere.

          • Tonguessy

            Conosco i tuoi attacchi di orticaria quando parlo male dei nazisti, ma non ci posso fare molto. Il centro del nazismo fu la IG Farben, che poi divenne i colossi della chimica quali Bayer, Basf, Agfa, Merck, Hoechst etc…Secondo te i colossi chimici sono pro o contro il sistema?
            “La I.G. Farben era il nucleo della macchina da guerra nazista e furono
            le sue avanzate conoscenze tecnologiche, che aveva acquisito dalla
            Standard Oil, che permisero a Hitler di combattere la guerra”
            http://www.lastoriavariscritta.it/chi-finanzio-hitler/#sthash.jYY6Z6li.dpbs
            Puoi sempre farti una ricerca su Google “nazismo IG Farben” ma devi prima trovare un buon rimedio contro l’orticaria che inevitabilmente ti colpirà.

          • MarioG

            Non era orticaria. L’orticaria viene semmai leggendo risposte come questa.
            Io ho fatto una domanda…
            Ora so che prima si riferiva al “sistema” dei colossi chimici, chiaro…
            Anche se non del tutto, veramente. Dice:
            “La IG Farben era il nucleo della macchina da guerra nazista”
            Plausibile, ma non vedo la pertinenza con la domanda, a meno che non rovesci la frase: “la macchina da guerra nazista era il nucleo della IG-Farben”.
            Ma lasciamo stare la logica, fa venire solo l’orticaria.

            PS. Ovvio che dopo la guerra i pezzi della IG Farben passarono di mano. Cosi’ come gli scienziati.

  • Gino2

    li trovo articoli da neo guerra fredda “al contrario”, cioè anti patriottici. Ma sempre propaganda. Non trovo in nessuno di questi brutti articoli i motivi reali, ponderati strategici, per una guerra a colpi di atomiche contro la Russia.

    • Cataldo

      Non li trovi perchè non esistono, l’idea di base di questi dementi è che il rischio di guerra nucleare totale sia espunto per mancanza di determinazione dell’avversario, il chè rappresenta un elemento fideistico, non manipolabile con gli strumenti della logica. Una mistica dell’arroganza.

      • Gino2

        Permettimi
        Quindi non la vogliono la guerra termonucleareglobale ….. La minacciano per indurre l’avversario ad arrendersi…

        Questo stai dicendo?

        Arrendersi cosa significa? Che la Russia verrebbe invasa dagli USA?
        Io cerco di essere pratico e realista.

        Non sono sicuro che gli interessi economici che sono sempre la priorità permettano ad alcuni pazzi fissati di minare certi equilibri. Anche perché comandano quelli con i soldi non i pazzi.

  • natascia

    Questi sessantottini pelandroni e mai puniti, continuano con il marketing spinto convinti di farla franca per sempre.

  • Enrico S.

    Chissà perché, ho l’impressione che non ci sarà nessuna guerra nucleare. Temo che – nonostante le tesi contrarie di qualche lettore – l’esistenza dell’umanità sia condizione imprescindibile per il prosperare di chi vuol arricchirsi e dominare.
    Difficile dominare su una umanità inesistente, difficile godersi le ricchezze in un mondo ridotto in macerie radioattive (il caviale scarseggerà, mi sembra di intuire, e la carne di ratto assumerà un valore al momento insospettabile).
    No, nessuna guerra globale in funzione ‘purificatrice’. La guerra sarà sempre la stessa: ricchi contro poveri, USA contro resto del mondo, apocalittici contro integrati.
    Senza, purtroppo, nessuna nave comandata da Gregory Peck che ci porti almeno a chiudere, nel caso, con decenza.

    • gix

      Sono abbastanza d’accordo. Un conto è la guerra nucleare globale, un conto sono le tante guerricciole infinite che permettono al complesso militare imperiale di prosperare con le vendite di armi, le distruzioni e le successive ricostruzioni e tutto il resto. Se pensiamo che c’è un piccolo spazio persino per noi ai margini dell’impero, per vendere qualche mina antiuomo e partecipare alla ricostruzione di qualche scuola, è tutto dire. Certo, la tensione non deve mai scendere sotto un certo livello, sennò la gente in tutto il mondo si rilassa troppo e capisce che è tutta una tragica pantomima. Poi c’è da dire che può sempre venir fuori il gruppo di matti che in un certo contesto ed in un certo momento, per fatali coincidenze, ha a disposizione il tasto per la fine del mondo e lo usa. In questo caso interverranno gli alieni e disinnescheranno tutto…..

      • Enrico S.

        Posso sbagliarmi, ma credo che i ‘gruppi di matti’ siano sempre stati messi in preventivo, e conseguentemente posti in condizione di non nuocere più di tanto.
        Non per altro, ma perché per le ragioni che ho detto – e con cui lei è sostanzialmente d’accordo – nuocerebbero agli scopi autentici di chi intende ‘arricchirsi e dominare’.
        I matti possono tutt’al più dominare in manicomio; in altre parole: giochino pure con tutti i pulsanti che vogliono, come farebbe un bambino con un telefonino finto. I veri pulsanti sono altri a premerli.

      • virgilio

        Enrico e gix sono in parte daccordo con voi ma qiu se ce qualcuno che si muove per la pace e solo il popolo russo,gli altri(europa e america)non so veramente cosa hanno nel cervello?!
        e se tu aspetti gli alieni sei veramente ottimista,o un grande sognatore!!

        • Enrico S.

          Virgilio, non ho alcuna fiducia nella razza umana. Perciò non mi aspetto che nessuno si muova davvero per la pace.
          Mi accontenterei che gli stupidi che si muovono per la guerra siano davvero pochi pazzi con poche possibilità di nuocere sul serio.
          Perché, per quanto stupida, la razza umana non ritengo lo sia al punto da cercare la propria fine. E se è così, allora merita di andare incontro alla propria fine, e in fretta.

          • virgilio

            io la penso pure come te ma qui ci rimane solo la speranza(un miraccolo) perche nessuno si muove per una vera pace
            (forse solo i russi) tengo a ribadirlo non so forse mi sbaglio ma a me sono i soli che mi danno un po di fiducia

        • gix

          Chiaro che sono un sognatore….moderatamente ottimista

    • 7stars

      guarda che hanno già dei bunkers enormi sparsi per il mondo…con ogni ben di Dio…perfino i semi

      • Enrico S.

        Occhio. Una cosa è dire che esistono dei bunkers con semi, un’altra è dire che sono fatti per salvare una élite dalla guerra nucleare piuttosto che da un asteroide o da un’invasione aliena.
        Cioè: si, ci sono, li hanno costruiti. Ma vai a sapere davvero per che cosa. Metti che stia cambiando il clima al punto tale da dover salvare semi, piante e codici genetici.
        Mentre noi aspettiamo le bombe sarà il sole a cuocerci.

        • 7stars

          non cuocerà proprio un bel nulla, le dinamiche climatiche sono più che normali nei secoli dei secoli. L’atomica è più calda di sicuro e per le invasioni aliene credo che tu veda troppi film, mentre quel che ho scritto non è un film, purtroppo…

          • Enrico S.

            In effetti mi piacciono i film di fantascienza, e di solito faccio il tifo per gli alieni così come da ragazzino facevo il tifo per i pellirosse contro le ‘giacche blu’.
            Era detto per assurdo, ovviamente, non credevo di doverlo spiegare. Ma quello che intendevo è che ogni ipotesi è valida, e anche il suo contrario.
            L’assioma «bunkers + semi = guerra nucleare sicura» è tutto da dimostrare.

          • 7stars

            intanto possono usarli e di certo non li hanno costruiti per noi

          • Enrico S.

            Lei si chiuderebbe in un bunker mentre fuori impazza una guerra atomica?
            Sappia che il mattino dopo non potrà andare al bar a farsi un cappuccino, né a fare la spesa al solito supermarket. Il mio accenno ai ratti, nel primo commento, non era casuale: finite le scorte, si dovrà dare la caccia a topi e scarafaggi per campare qualche anno.
            O crede che quei semi daranno carote e zucchine per l’insalata?

            No, non li hanno fatti per noi, quei bunker, a qualunque cosa servano. E se la sua ipotesi è giusta, li ringrazio mille volte per questo.

          • Humanae Libertas

            Questo è un punto di discussione interessante..a volte mi viene il dubbio se sia tutto un enorme gioco di poteri e basta..dove anche i Russi alla fine ci guadagnano vendendo armi ai paesi vicini..la tensione giustificata da una guerra fredda spinge i Paesi a comprare armi per difendersi e il giro si autoalimenta..leggevo su Sputnik poco tempo fa delle nuove armi russe pronte per la vendita..chissà..

          • Gino2

            chissà

  • Cataldo

    Anche nelle loro manchevolezze questi interventi hanno sempre un pregio, risvegliare dall’anestesia il pubblico rispetto il quadro complessivo: il fatto che la guerra abbia cambiato i suoi connotati discernibili non significa che siano superati gli esiti fatali insiti nel sistema della deterrenza globale.

    Il pensiero unico che determina la narrazione della realtà propinata nel nostro campo “occidentale” si basa sulla capacità di mantenere l’anestesia, con tutti i mezzi possibili, da quelli più collaudati ai nuovi.
    Si innesca una guerra economica globale* di fatto, facendola passare come una mossa “tecnica” legata al concetto assiomatico della “sanzione” un elemento che discende dalla eccezionalità USA sul piano morale e politico.

    Si applica la mistica dell’arroganza al suo livello più alto, un ulteriore salto di stato che porta ad un esito drammatico per il sistema costituzionale USA, che ne esce destrutturato al punto di non ritorno, tanto che ormai anche la domanda su chi comanda veramente in USA diventa retorica.
    Il punto di sviluppo unico al momento, di esiti positivi e “raffreddanti” è dato dalla messa a nudo del grado di vassallaggio richiesto agli “alleati” europei, che arriva alla definita castrazione di ogni velleità di sviluppo globale, preludio alla loro spendibilità definitiva sul piano strategico ultimo.
    Dopo la guerra di Libia, dove il vassallaggio era camuffato dalle pretese del mafiosello francese di mantenere le rendite africane, le aspettative di una riflessione europea sono scarse, in questo ha gravi colpe l’Italia, ovviamente, ma anche la Germania, che vede con queste sanzioni venire al pettine il nodo centrale della sua mancanza di sovranità.

    *Non ci sono più dubbi che siamo nell’avvio di una nuova fase di guerra, e ancora non sappiamo il suo grado di “freddezza” visto che nel frattempo tanti elementi di controllo intermedi sono andati persi, ad iniziare dalla struttura politica stessa del”URSS e dallo sviluppo della Cina.

  • Firenze137

    ma quando diciamo gli USA qui, gli USA di là, ma chi sono veramente gli USA ?.
    Trump girava le sue campagne elettorali con dossier/bilancio delle sue “ricchezze” per dire dato che sono ricco sfondato “dopo” comando io .
    Poi si è “visto” che anche a lui i soldi non bastano mai…
    Ma se le sorti della nostra Terra la tengono in piedi gli interessi finanziari reciproci e ramificati in milioni di rivoli di catene umanoidi di cointeressati (tra i quali anche i ns. bene amati politicanti ..) che comunque fanno capo ad un manipolo (ventina ?.. 50ina ?) di famiglie, ma una guerra nucleare totale distruttiva che senso ha ?
    Io penso che l’unico “interesse” drammaticamente possibile, visto che è arcinoto che le guerre per la pace non hanno più senso (perchè si sa ormai che per fare la pace le guerre proprio non servono perchè non “funzionano”..) , ma hanno un senso per il business delle armi, per accaparrarsi le sempre più rare “risorse” come petrolio, acqua, ettari di terra coltivabile e per .. decimare i ceppi troppo prolifici di quei 30-40 milioni di “migranti” senza casa nel mondo che vagano senza speranza.
    Quindi basta “organizzarsi” e tenere in piedi conflitti “illegali” (tirannie inventate/democrazie export ecc) in tutto il mondo.
    Martellare la gente con le fake notizie per tenerli buoni e con tutti gli altri “ritrovati” psico sociali per essere trendy socialmente e limitare la riproduzione (non entro nei particolari) .
    Piano piano arriveremo ad un numero di abitanti “ottimizzato” che “qualcuno” come un combriccola di simil-aiieni usa residenti si è pure perso la briga di decidere.
    Della serie, come la nota trasmissione di Arbore, “meno siamo meglio stiamo..”
    Incrociamo le dita..

  • clausneghe

    Vedo anche qui sopra un mucchio di ottimisti ad oltranza, buon per loro che lo sono, io invece non sono affatto tranquillo.
    Tutte le guerre partono sempre con uno sventolio di bandiere in mano a scemi patentati e poi finiscono con macerie fumanti e puzza di morto.
    Oggi non è diverso, siamo alla vigilia di un nuovo 1917 dove cento anni fa si consumava la folle tragedia della grande guerra.
    Sostituisci i cannoni con i missili, ma il risultato non cambia, sempre idioti che ammazzano e si fanno ammazzare.
    Ieri ammiravo in montagna, dintorni di Bagolino, un cannone da montagna cal. 105, usato dall’artiglieria Italiana contro i crucchi Austriaci.
    Ebbene, pensare a quanta fatica inutile per trascinare un pesantissimo pezzo di ferro vomitante proiettili infuocati su quelle rocce così belle mi porta a concludere quanto erano stupidi e quanto lo siano tutt’ora, i militari che, ricordiamolo, di professione uccidono e distruggono.

  • CarloBertani

    Vidi il film quando uscì (mi pare che si chiamasse “L’ultima spiaggia”) ed era veramente molto bello e toccante ma, di là di questo, rendiamoci conto che non c’è nessun rischio di guerra nucleare. Non ci sono situazioni a rischio immediato, la Siria e l’Ucraina possono andare avanti altri 10 anni così: soprattutto, il saggio di profitto è in area positiva e, credetemi, fin quando possono guadagnare non rompono il giocattolo. Ma instillare paure nella popolazione fa parte del gioco: una popolazione atterrita accetta qualsiasi nequizia.

  • ZombiHolocaust

    Dopo che avverrà il vero crash economico in u.s.a la terza guerra mondiale sarà molto vicina e anche coloro che oggi se la ridono riconsidereranno il tutto.

    • CarloBertani

      Forse ritieni che il binonio USA/dollaro sia l’architrave dell’economia planetaria. Le grandi famiglie – se preferisci la cupola finanziaria transnazionale – c’entra poco con gli USA, perché il sistema capitalista può sopravvivere anche con gli USA in miseria (lo sono già stati, circa un secolo fa), ma l’Impero Britannico tenne e i Rotshild cacciarono parecchi soldi. A debito, ovvio. Oggi la Cina è la nazione emergente, supportata dalla tecnologia militare russa. L’equilibrio c’è, e si rassoderà: nessuno ha interesse a ribaltare il tavolo di gioco fin quando guadagnano alla grande. Ciao

      • Humanae Libertas

        Il problema sono le risorse..ricordiamoci che l’intero sistema si basa sul Petro-dollaro..se è vero che negli USA sono alla canna dello “shale-gas” questo spiegherebbe il perché della loro costante ricerca di nuovi giacimenti petroliferi da sfruttare..(di solito invadendo altri paesi)..il mondo purtroppo ancora gira a suon di petrolio

  • Vamos a la Muerte

    Dal mio punto di vista l’elezione di Trump ha comunque rallentato i piani di guerra degli yankees: le schermaglie fra il pannocchia e il cosiddetto Deep State hanno fatto sì che si arrivasse a 200 giorni (domani, per la precisione) dal suo Insediamento senza ancora essere giunti sull’orlo del baratro (anche se comunque non ci siamo molto lontani).
    Ma le dichiarazioni – PUBBLICHE – di ammiragli, generali e politici con posti di comando testimoniano che la decisione è già stata presa: gli USA vogliono la guerra a tutti i costi e la Russia, nonostante le dichiarazioni di circostanza del Presidente Putin che continua a parlare di collaborazione e dialogo, con le parole dei suoi vertici militari lascia chiaramente intendere che si sta preparando a quello che ormai è considerato come “Inevitabile”.
    Quando scoppierà la guerra? Nessuno può dirlo ma, come ho già scritto altre volte, i Mondiali di Calcio in Russia dell’anno prossimo potrebbero armare la mano del Deep State per tentare il “colpo a sorpresa”: anche se la Russia, dopo il Colpo di Stato a Kiev avvenuto proprio in concomitanza delle Olimpiadi a Sochi nel Febbraio 2014, non credo si farà cogliere impreparata.

  • scifraroc

    la crisi finanziaria precedente la seconda guerra mondiale è stata nel 1929 , esattamente 10 anni dopo , nel 1939 , scoppiò il conflitto armato. Nel 2018 passeranno esattamente 10 anni dalla crisi finanziaria del 2008 , se passeremo indenni il 2018 potremo tirare un sospiro di sollievo , forse.

    • Humanae Libertas

      Non male..confido anche io in un buon 2018

  • Tipheus

    Inutile dire che la guerra nucleare fa paura. Per noi, ma anche e soprattutto per i più innocenti, è stato detto.
    Ma c’è una cosa che mi fa pensare più della pazzia di chi ci sta scatenando verso questo abisso. Ed è l’ignoranza totale dei più. Il più babbeo dei commentatori su CdC è 10.000 anni-luce di distanza dalla consapevolezza dell’80/90 % degli esseri umani in carne ed ossa.
    Proprio stasera, ad un compleanno di un amico di mio figlio, la signora, professoressa in una scuola superiore di Economia aziendale, la mamma del festeggiato, aveva paura che “questo pazzo di Trump” scatenasse una guerra mondiale. Ha capito questo, poveretta. Non ho neanche tentato di spiegarle che, in confronto al Congresso, Trump è un povero agnellino. Per lei, come per il 90 % degli uomini della strada, Trump è “un pazzo” che chissà come è diventato Presidente degli USA e il problema è quello.
    La possibilità che hanno di scagliarci verso l’abisso riposa sulla beata ignoranza della quasi totalità degli esseri umani che, sì, non ci crederete voi internettari, si nutre ancora esclusivamente dai Tiggì, come negli anni ’80, e FB lo usa solo per postare la torta preparata in casa. Altro che controinformazione… La vera tragedia è questa.
    Chi diceva “se la gente sapesse come viene emessa la moneta… etc. la rivoluzione prima di domani mattina”? Non solo per la moneta, per tutto funziona così.

  • Gino2

    Qualcuno sa dirmi quali sono i segnali (a parte le dichiarazioni e i massmedia) di una “imminente guerra nucleare” tra USA e Russia?

    Vi posso ricocordare che la Cina ha attualmente fatto accordi con gli USA?
    Vi posso ricordare questo:
    “Nel 2014, gli Stati Uniti occupavano il nono posto tra i 10 principali partner commerciali della Russia, ma ora occupano il sesto. ”
    “Pu.tt.anate volant. Money canta” (licenza del tutto poetica)

    https://it.sputniknews.com/mondo/201708074863532-Stati-uniti-fatturato-russia-commercio/

    • Cataldo

      Non è un argomento storicamente fondato sostenere che il commercio esistente tra paesi e blocchi sia di per se un elemento “antiguerra” basta pensare ai rapporti tra aziende anglosassoni e tedesche prima e durante la seconda guerra mondiale.

      L’opzione nucleare è sempre immanente-imminente, stante che la fase decisionale della controparte aggredita è compressa in pochi minuti, non può che essere cosi; considerazioni ed analisi consolatorie non tolgono nulla alla realtà operativa dei missili e dei sistemi di comando e controllo.

      Sulle componenti più strettamente militari del cambiamento di quadro strategico sono degne di nota alcune circostanze di escalation, come il 4° lancio annuale di qualche giorno addietro di un minuteman, i piani di base prevedono un lancio all’anno, massimo due, e sul piano russo il cambio di postura in fieri, con il ritorno ormai imminente dell’opzione “manomorta” ed il potenziamento febbrile della rete di radar a lungo raggio “early warning” .
      Sono fattarelli all’apparenza, ma danno il quadro di un clima, e comunque, come scritto, dopo l’ufficialità data dal voto al congresso USA, ci troviamo con pochi elementi “raffreddanti” all’opera in questa fase di guerra che si apre.