Per un nuovo esistenzialismo – 4

Per un nuovo esistenzialismo - 4

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

La vita è creatività, nata da un desiderio ancora irrisolto che si fa intenzionalità, volontà di un fine, libertà di scelta, contrapposta ai condizionamenti dell’esistenza, come quelli della vita animale dominata da stimoli biologici.
Agli animali però non appartiene la facoltà di trascendere il meccanismo stimolo-azione in autocoscienza, a ben vedere dai loro abituali comportamenti.

Pensiamo agli animali selvaggi come esempio di libertà, contrariamente a quelli allevati o domestici a libertà fortemente limitata o del tutto negata. Tuttavia non sembra ragionevole attribuire l’idea di libertà ad un esistenza animale interamente dominata dagli istinti, così come a quella umana se interamente condizionata da una volontà esterna di dominio, quand’anche fosse una tirannia dal volto benevolo.

La libertà interiore, come quella oggettivata in una particolare scelta tra varie possibilità d’azione, è quindi un prerogativa umana chiave nella nostra esistenza di esseri senzienti.

Non ci può essere libertà di popolo senza sovranità popolare, così come non ci può essere libertà individuale con un governo che impone obblighi inumani. Ma come si intuisce ogni libertà, che nasca interiormente e in forma responsabile, è prima di tutto un’esigenza esistenziale, e perciò stesso è una manifestazione spontanea di una qualche forma di “io”, di rappresentazione del “sé”, nella dimensione individuale ma non dissociabile da quella relazionale e sociale. Supponiamo qui positivamente che si tratti anche della forma più autentica del nostro “vero io”.

Ecco quindi che si va concretizzando un esito fondamentale di questa riflessione: esiste sempre una relazione strettissima tra la percezione più autentica della nostra personale identità e la volontà di affrontare, comprendere e risolvere i problemi politici e sociali che ci attanagliano, negandoci talvolta perfino le libertà fondamentali. Quanto più questo mondo reale ci va stretto, fino a diventare moralmente e materialmente insopportabile, tanto più ci rendiamo conto che è necessario cambiarlo. E questa è una volontà che può nascere solo interiormente, lì dove nasce anche la forza per fare quel che va fatto.

Non occorre tanto disperdersi in elucubrazioni filosofiche, seguendo difficili percorsi già tracciati in passato e perlopiù abbandonati all’oblio. Occorre invece il massimo della concretezza, come quando ci si trova in una situazione di grave pericolo e si guarda la morte in faccia. E questa è proprio l’epoca straordinaria della propria esistenzialità intensamente vissuta.

In altre parole esiste un legame indissolubile tra il sentirsi vivi e liberi interiormente e il voler cambiare il mondo, tramite una politica forte di una esplicita ideologia portante fatta di valori condivisi, percepiti individualmente e comunitariamente, confermati nel corso mutevole degli eventi in divenire, con una continuità storica che arricchisce il sentire comune, generatore di senso.

In un certo senso il paradosso della libertà, intrinsecamente illimitata, può produrre, oltre ad un pluralismo arricchente, una sostanziale convergenza d’intenti verso un destino comune da scegliere, costruire e difendere una generazione dopo l’altra, analogamente ai mondi dei selvatici autoregolati dagli istinti naturali. E’ quello che noi umani chiamiamo lo spirito del tempo, se questo tempo è libero dalla tirannia dei pochi.

Certo è che la stessa libertà ci può anche fare paura, proprio perché illimitata, imprevedibile, dagli esiti inconoscibili a priori nel corso mutevole del nostro vissuto esistenziale, che nei fatti supera spesso la fantasia. A questo però pone rimedio l’esperienza e la fiducia che ne deriva nel proprio essere, naturalmente orientato al bene. E’ ciò che chiamiamo “buona volontà”, che non è da tutti, ma quasi, almeno potenzialmente.

Ad esempio, a partire dall’inizio del covid-19 una parte crescente di italiani, così come di altri popoli, ha subito disagi morali e materiali tali da produrre forte sdegno e protesta, nonostante tutte le difficoltà create ad arte dal sistema per soffocare ogni forma di dissenso. E più s’inaspriva la repressione, più cresceva la coscienza di sé, la volontà di vivere e di lottare per un mondo migliore, riconquistando le libertà perdute.

Tant’è che da molte fonti attente ed autorevoli vengono già evidenziati i segnali della crisi di questa pur potente tirannia, mascherata da democrazia formale quanto fasulla, che impone le sue scelte politiche totalizzanti, contrarie ai veri interessi popolari e repressive di quella parte di volontà popolare che non si lascia abbindolare dalla propaganda. Significa che i risultati già s’intravedono, che la strada della crescita interiore è quella giusta e produce i suoi frutti concreti anche nel sociale e nella realtà politica, nonostante gli innumerevoli controesempi ancora disperanti che possiamo osservare nel nostro stesso prossimo.

Il chiedersi “chi sono io veramente” e “cosa voglio veramente” funziona, anche se è ancora un atteggiamento minoritario, lo stato nascente per un nuovo rinascimento.

La lotta per l’egemonia dello spirito del tempo è appena cominciata, ma l’esito finale è già una promessa sulla quale si può ragionevolmente contare, e soprattutto per realizzare la quale vale la pena di spendere le nostre ritrovate e potenti energie interiori.

Ben descrive le suggestioni di questa nostra storia, anche nelle loro apparenti contraddizioni, la poesia “E il lupo” di Mario Luzi:

Quando scricchiola il ghiaccio ed animali in ansia là sulla banchisa guardano i mari disfatti, la deriva di icebergs e sussulti di squali trafitti dalla fiocina s’agitano, si spengono e il salmone avido di procreazione e moribondo nuota a ritroso nei torrenti in piena e il lupo con spasimo di tutta la sua vita di quella dei suoi padri e dei suoi cuccioli con questa ressa nel cuore prende la via dei monti e si ritrova agile sulle vecchie zampe, pronto al richiamo dei venti originari che squillano l’amore il viaggio e la rapina, vita non mia, dolore che porto dalla notte e dal caos, ti risenti improvvisa nel profondo, ti torci nelle angustie, sotto il carico. Vivere vivo come può chi serve fedele poi che non ha scelta, tutto, anche la cupa eternità animale che geme in noi può farsi santa, basta poco, quel poco taglia come spada.

Per un nuovo esistenzialismo - 4

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Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

Commenti (71)

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Mostra commenti 71 caricati
    1. absitiniuriaverbis 20 agosto 2022

      Grazie Antonio, riflettere fa sempre bene fino a quando è imperativo agire. Ognuno secondo natura.
      .
      Un 'governo che impone obblighi inumani' : ploenastico direi (ti capisco comunque, è un rafforzativo!), gli obblighi sono inumani perché limitano, appunto. Limitano quella 'liberta' che ancora faccio fatica a coniugare.
      Tuttavia, un governo che stabilisca principi di convivenza 'civile' e che si preoccupi del sociale sembra inevitabile. Quale 'forma di governo' è ancora in discussione o, forse, mi piace pensare che lo sia.

      Se, come sembra, questo mondo 'ci va stretto' è perché siamo destinati a disegnarne uno diverso, per quanto difficile appaia. Ti seguo sulla necessità di crescita individuale.
      Forse, in virtù di quel senso pratico che è appannaggio delle cose concrete, si dovrà sacrificare un po', o di più, di filosofia e badare al sodo. Almeno all'inizio.

      Quanti lupi, quante pecore che temono il lupo, quanti conigli che temono tutti?
      A vivere da conigli ci vuole un coraggio da leoni,
      rappresenti un pasto per tutti. 😜

    2. JA 20 agosto 2022

      “… è imperativo agire. Ognuno secondo natura.”
      Esatto. Libero era l’opposto dello schiava che quindi poteva seguire le innate inclinazioni genetiche naturali per agire virtuosamente: secondo la propria aretè.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Virtù#Il_concetto_greco

    3. sbregaverse 20 agosto 2022

      NESSUNA OFFESA ,lungi da me, non posso non nascondere un velo di ironia:
      parli come un libro stampato.
      Lasciami perdere JA ho duellato tutta la notte col TURIDDU MISCHINEDDU, sempre a rischio bannazione,ad ogni intervento, mi sono , tuttosommato divertito. FORSE la cosa resterà, come pietra miliare, in CDC, ad esempo di TUTTO QUELLO CHE SI PUO' dire senza essere appunto bannati.
      OOOOOOPSSShhh mi hanno bannna.....

    4. Fantine 20 agosto 2022

      Usa il plurale, Sbrega!
      "Ci".
      E invitiamo Abs, così siamo uno e trino!

    5. JA 20 agosto 2022

      E' un poco difficile scrivere a mano al computer. :)

    1. JA 20 agosto 2022

      Quid est libertas?
      https://it.wikipedia.org/wiki/Quid_est_veritas?

      Fortunato te che sai cos'è la libertà perchè almeno questa te la saresti risparmiata.
      Fai sempre i conti senza l'oste:
      "La libertà interiore, come quella oggettivata in una particolare scelta tra varie possibilità d’azione, è quindi un prerogativa umana chiave nella nostra esistenza di esseri senzienti."

    2. sbregaverse 20 agosto 2022

      No ti asssssssicuro che non è così qualche assaggino di risveglio e cambi idea.Inoltre se hai fede nei MISTICI.....

    3. Fantine 20 agosto 2022

      Mi hai fatto pensare ad una frase.
      Ciò che Pilato chiede a Gesù.
      "Quid est veritas?"
      Nel medioevo scrissero che la domanda conteneva la risposta.
      Q-u-i-d e-s-t v-e-r-i-t-a-s?
      Est vir qui adest.

      Traduco per chi non conosce il latino:
      Cos'è la verità?
      È l'uomo che hai davanti.
      Recte: è l'uomo che ti sta davanti.

    4. absitiniuriaverbis 20 agosto 2022

      ... che ne è l'anagramma...

    5. Fantine 20 agosto 2022

      Sì.;)

    6. JA 20 agosto 2022

      Peccato che così non dimostri la verità di quella domanda ma solo le tue capacità enigmistiche. :-D

    7. sbregaverse 20 agosto 2022

      Sì è una cosa piena di significante, completata dal fondamentale:
      IO SONO LA VIA LA VERITA' LA VITA
      GV 12,44-5
      SENZA dimenticare il biblico EYHE' ASHER EYHE'
      IO SONO QUEL CHE E'

    8. JA 20 agosto 2022

      La mistica la mastico poco. :)

    9. sbregaverse 20 agosto 2022

      Je prefere : (ti) sta,(ti) è

    10. Fantine 20 agosto 2022

      Caro Ja,
      non è mio l'anagramma!
      Lo hanno scritto loro!
      Io l'ho solo riportato! ;)

    11. Fantine 20 agosto 2022

      Giusto. Correggo.

    12. sbregaverse 20 agosto 2022

      LA MISTICA non è da masticare.
      PRIMA la SI lecca un po' poi....va assaporata e gustata a lungooooooooo.......in ogni caso non si esageri nei preliminari.
      FANTINE QUESTA è esempio di ENTHUSIA.
      Non sono io che parlo ma il dio attraversa me.

    13. JA 20 agosto 2022

      Cambia solo il soggetto: loro non hanno dimostrato la verità della risposta ma solo...

    14. JA 20 agosto 2022

      Mi sà ne abbiamo anche troppi di "mistici" al governo e non abbiamo ancora visto i nuovi.
      Mattarella permettendo perchè mica è così facile la cosa.

    15. Fantine 20 agosto 2022

      Certo, Ja.
      E, tuttavia, è una bella coincidenza linguistica. Su questo, credo, tu convenga! 😉

    16. JA 20 agosto 2022

      Purtroppo non si conoscono nemmeno i veri discorsi che ci sono stati, se ci sono stati. Dato il più recente vangelo risale ad un secolo dopo i mis-fatti e tutti sanno le sante coincidenze che i preti riescono a trovare.

    17. Fantine 20 agosto 2022

      Circa 70 anni dopo, già.
      Non volevo entrare in un discorso sul "credere" o sulla "fede", Ja.
      A me "piace" il messaggio evangelico che ci è giunto.
      Le coincidenZe, poi, mi piacciono in un modo particolare, lo confesso.
      Quando sono vere "coincidenze".

    18. JA 20 agosto 2022

      Vere coincidenze? Ma se nemmeno sono ancora d’accordo di come tradurre dal greco al latino, figuriamoci dal giudaico. Si sapesse almeno in che lingua parlavano o scrivevano.
      L’unica cosa vera è che ognuno la conta come la vuole. O la contava perché pare non ci creda più nessuno.

    19. sbregaverse 20 agosto 2022

      Sì Pilato se ne va un po annoiato , di Quest'UOMO che tira in ballo vecchie storie sulla verità dibattute da sempre dai flosofi.Pilato non è uno stupido , certe cose le sa, e pensa anche che il Nazareno sia uno dei tanti santoni che lui conosce bene.SA che Gesù è inoffensivo e non presenta alcun pericolo per Roma.
      E'annoiato perchè l'Uomo che gli sta davanti non si rende conto che in gioco c'è la sua vita e ,da folle invasato ,è il pensiero del proconsole, tiri fuori logori argomenti come la verità.

    20. Fantine 20 agosto 2022

      Credo che il piano del discorso si sia spostato, Ja.
      Io ero rimasta alle "coincidenze" di cui stavamo parlando.
      Sulle lingue e le datazioni dei Vangeli, sulla Patristica, sulle fonti esterne ci sarebbe tanto da dire. Sotto l'aspetto storico e non solo.
      "Credere" viene da altro.
      Ed è abbastanza trasversale.
      Poi ciascuno si formi le idee che ritiene sulla base delle sue conoscenze, del suo pensare, del suo sentire.
      Non sono per il relativismo.
      Ma ciascuno è misura di sé.

    21. sbregaverse 20 agosto 2022

      Ma dai che il mio corsivo da trivio non era poi male.
      Qualcuno,prima o poi, mi segnalerà al VERNACOLIERE che dici che dici?Qualcuna/o lo farà?

    22. JA 20 agosto 2022

      Dovresti chiederlo a chi è pratico di queste pratiche.

    23. JA 20 agosto 2022

      Finisce sempre così quando si percorrono terreni inconsistenti.
      Non sei per il relativismo anche se lo consideri la vera realtà della vita. Forse un giorno ti convertirai.

    24. Fantine 20 agosto 2022

      Che il mio terreno ti appaia inconsistente, è una tua opinione e la rispetto. Il relativismo non mi appartiene. Né il sincretismo.
      Non dico di possedere la verità (e potremmo discutere su cosa sia la verità), sebbene io ritenga che sia la verità ciò in cui credo.
      Ritengo che la "verità" esista e non sia opinabile.
      Il mio è rispetto verso l'interlocutore, non relativismo.

    25. JA 20 agosto 2022

      Io invece penso sia venuto il momento di farla finita con il “rispetto” (al giorno d’oggi confuso con il calabraghismo) e passare alle idee forti. Se vogliamo andare avanti.
      Detto francamente, al centro ho sempre pensato ci sia solo il bus del cu***
      Senza offesa e con buona serata.

    26. Fantine 20 agosto 2022

      Buona serata anche a te, Ja.

    1. sbregaverse 19 agosto 2022

      Si vuole vivere o sopravvivere ?
      Abbiamo imparato a sopravvivere per eoni ,
      qualcosa abbiamo imparato ci siamo adattati alle circostanze più critiche.
      Siamo bravi a sopravvivere, anche molto bravi.
      Vivere è un'altra cosa pochi ci sono riusciti in passato, pochi ci riescono , i casi eclatanti sono conosciuti, molti sono rimasti senza nome.
      La narrazzione esoterica, mia doxa, contempla l'intervento diretto del DIVINO o come LO si voglia declinare nelle varie teosofie.
      Noi non possiamo farci niente.
      N.B. Doxa che condivido , dalla notte dei tempi,
      con kilometri quadrati di MISTICI.
      Se poi, uno dei 4 gatti, che mi legge dice che sono indecifrabile, questa volta trascendo e magari è la volta buona:-)

    2. absitiniuriaverbis 20 agosto 2022

      Mi incuriosisce il trascendere che, qualora volesse dire, superare la realtà sensibile (difficile definizione), potrebbe aprire a più articolati commenti e magari indecifrabili!
      Vedi tu. Io ci sono.

    3. sbregaverse 20 agosto 2022

      Sì è una delle mie più consolidate FISSE, dove la vasta biblioteca letta studiata e riletta è il mio fiore all'occhiello unita alla frequentazione di mistici di varie estrazione e tendenze in giro per il mondo.
      C'è stato un momento poi che la mia signora mi ha riportato a casa, avevo realizzato che NULLA possiamo fare per la liberazione in vitam.
      Le sadana anche le più raffinate ti portano là, ma in una situazione instabile e temporanea.
      Un mio vecchio ,ma tra i più giovani, Maestro,una volta alle mie lamentazioni e sapendo della frustrazione che si prova,mi disse:" Vedi ti è stato fatto dal Divino un grande dono che hai potuto gustare; considera quanti non hanno potuto nemmeno dare una sbirciatina alla carta del pacchetto.
      Eri in una stanza al chiuso e improvvisamente è entrato dalla finestra un magnifico pavone che ti ha regalato lo splendore dei suoi colori. E' volato per un po' nella stanza e poi com'è venuto se n'è andato.
      Hai avuto un privilegio raro"

    4. absitiniuriaverbis 20 agosto 2022

      Se ricordo bene i miei trascorsi indiani, tutto può essere sadhana. Il modo in cui mangi, il modo in cui ti siedi, il modo in cui stai in piedi, il modo in cui respiri, il modo in cui conduci il tuo corpo, la tua mente e le tue energie ed emozioni... Sadhana significava che si utilizza tutto come strumento per il proprio 'benessere' .

      Scrivi di 'liberazione in vitam' : da che cosa?
      Probabilmente abbiamo esperienze diverse in merito, e, nel mio caso, la liberazione non era una di queste. A meno di non considerare il 'benessere, l'essere in pace con se stessi' la liberazione alla quale ti riferisci.

    5. sbregaverse 20 agosto 2022

      Hai ragione perfetta. Nella fase più evoluta l'ascesi, sadana, esercizio ( dal greco ascheo=mi esercito) diventa prassi ininterrotta per tutto il giorno e la notte mentre lavori o fai qualsivoglia attività.Ma vedo che tu hai esperienza della cosa,potremmo scoprire di aver avuto esperienze comuni.Il mondo è piccolo
      LA LIBERAZIONE ha molti nomi ma in sintesi è il RISVEGLIO di un budda.

    6. absitiniuriaverbis 20 agosto 2022

      Mai direi mai, ci incontreremo o ci siamo incontrati.

      Quando scrivi. '... mentre lavori...' per il gruppo di studio al quale facevo capo il 'mentre' non esisteva nel senso che 'tutto era sadhana'.
      L'esempio pratico per spiegarlo era`la luce del diamente non la trovi facendo a pezzetti il diamante. La luce è il diamante stesso, non è parte di'.
      Immagino tu avrai i tuoi di esempi.

      E mi rammento di Toto': il mondo è perché a—variato! 😜

    7. absitiniuriaverbis 20 agosto 2022

      Il risveglio: allineati e coperti. Ovvero è 'dentro' e bisogna 'risvegliarlo'.

      Strade diverse ma l'obiettivo è lo stesso con una postilla (quelle piccole che pochi leggono) : nessuna guerra di religione! 🤣

    8. sbregaverse 20 agosto 2022

      La cosa più semplice e facie che ti possa consigliare è vivere a stretto contatto con un MISTICO.
      La cosa più difficile è trovare un MISTICO VERO che te lo consenta.
      La mia fortuna è stata quella di conoscerne alcuni ed un paio mi hanno dato la loro amicizia.
      Ti assicuro che così si guadagna un sacco di tempo
      e in un amen spariscono tutte le menate che ti porteresti dietro e che faticheresti poi a liberartene.
      Forse il segreto è di non CONOSCERE TROPPO MEGLIO NIENTE poi bisogna guardare alla cosa con
      l'occhio dell'innocente. Ma questo purtroppo, l'ho imparato tardi.
      ATTENZIONE il MISTICO VERO è merce rara.Il mondo è pieno di quelli fasulli, che poi, alcuni di quest'ultimi, sono estremamente pericolosi.
      Quello vero NON è interessato al denaro, almeno che non sia ebreo(ce l'hanno nel DNA)e non ti manderà mai via, ti lascerà completamente libero a cucinare nel tuo brodo, un minimo di educazione certo, ma nessuna imposizione.Vado a vista, potrebbe esserci dell'altro, questa è la MIA esperienza.

    9. Fantine 20 agosto 2022

      Anche io ci sono!

    10. Fantine 20 agosto 2022

      Grazie della condivisione, Sbrega.

    11. sbregaverse 20 agosto 2022

      Accidenti, mi hai fatto rivivere i tempi,dei poliziotti spirituali di VIRESH che nascosti ,saltavano fuori, per coglierti in fallo. E correggevano anche il tuo modo di esprimerti, in quanto TUTTO è ADESSO e SOLO ADESSO. Ed io
      gran bastiano li prendevo in giro, con una frase che uso spesso per mandare in crisi l'interlocutore spirituale : E NEL FRATTEMPO?
      A proposito hai conosciuto VIRESH, è morto.(raramente faccio il nome dei maestri ancora in vita).
      Per Viresh poi ho qualche riserva,avrei anche gustosi aneddoti .personali, al riguardo.

    12. sbregaverse 20 agosto 2022

      Certo ma il marciume che vi si annida
      e soprattutto le castronerie passate per vere verità mi hanno sempre dato fastidio.

    13. absitiniuriaverbis 20 agosto 2022

      Benvenuta

    14. Fantine 20 agosto 2022

      Ti ringrazio, caro Abs!
      Io, però, sono l'allieva, l'apprendista!
      Interloquite. Io vi ascolto.

    15. absitiniuriaverbis 20 agosto 2022

      Meglio lasciarli andare. Nessuna relazione sana contempla arroganza e presunzione né dà parte nostra né loro.
      Strade diverse, ogni tanto si incrociano ma esistono i cavalcavia, mentali almeno!

    16. absitiniuriaverbis 20 agosto 2022

      Non funzia Fantine!
      Penso che anche Sbregaverse possa confermarti che in questi casi 'leggere e ragionare' è l'ultimo degli strumenti e, quand'anche utilizzato, sarebbe non solo inutile ma deleterio.
      Queste esperienze sono basate su due techniche 'il fare' ed il 'non fare' (di cui trovi cenni anche nei libri di CC) che prevedono inoltre l'uso di appropriate Arpie!

    17. sbregaverse 20 agosto 2022

      Sì è molto condivisibile; c'è poi da dire che la strada è mia e di nessun altro non si papagalleggia nè si scimiotta il Maestro e manco a dirsi, nessun altro.
      CERTO ci si incontra e si può fare un tratto assieme .

    18. Fantine 20 agosto 2022

      Uhm, allora è un po' più complicato.
      Ma non dispero!
      Comunque, grazie per Don Juan.
      Ho iniziato "Le stanze dell'immaginazione".
      (Insieme a dei saggi di Alain de Benoist. Non per restare nella mia zona di conforto, ma perché mi interessano).
      Tra alcuni giorni finisco la pacchia.

    1. DrCaligari 19 agosto 2022

      "Ad ogni angolo di strada il sentimento dell'assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia" scriveva Camus, a proposito di esistenzialismo. Parafrasando si potrebbe dire Ad ogni angolo di strada il malore improvviso potrebbe colpire un uomo in ogni organo. Qui più che di esistenzialismo, di sopravvivenzalismo si dovrebbe parlare. Saluti

    2. sbregaverse 20 agosto 2022

      Sempre pronto al baratto, adesso poi mi hanno cavato quello del giudizio:
      che si fa l'affare un diamante per un dente?
      Magari ti accaparri una preziosa reliquia del mistico.....
      .....futuribile possibile mistico.

    3. DrCaligari 20 agosto 2022

      Sbrega beato te che stai ancora a quelli del giudizio, io manco più mi ricordo che forma avessero... Qui tra splintaggi, cavaggi, otturaggi e ponteggi ti dico solo che (tu che ami gli enigmi) "se c'è vento non posso sorridere". Per il fatto del baratto lassa sta, ci ho provato pur io ma non passa nessun topolino....

    4. sbregaverse 20 agosto 2022

      E' proprio che ti invidio per la tua location.

    1. Eugiorso 19 agosto 2022

      Mi chiedo se e come le masse ricattate, disintegrate culturalmente, bestializzate o zombificate che vediamo intorno a noi potranno recepire il messaggio contenuto nelle (per ora) 4 parti del presente saggio ...
      Le trasformazioni culturali richiedono alcuni decenni, anche se di questi tempi sembrano più rapide che in passato.
      Inoltre, se l'economia italiana e dell'Europa occidentale sprofonderà rapidamente fino a disintegrarsi, quale sarà l'"esistenzialismo" nuovo delle popolazioni ridotte all'indigenza?

      Cari saluti

    2. danone 19 agosto 2022

      Non sarà certo un esistenzialismo mentale o elucubrato, sarà sicuramente più un esistenzialismo pratico, di pancia, vuota naturalmente.

    1. Eugiorso 19 agosto 2022

      La società umana è la sede di un conflitto inestinguibile, che porta all'evoluzione storica e alle direzioni nuove prese dal corso storico, dopo il globalismo neoliberista ci sarà qualcos'altro, forse nuove forme di dirigismo statale, che consentiranno l'eliminazione (anche fisica, come spero) del solito 1% più ricco, causa di tutti i nostri mali, e la giustizia sociale con la redistribuzione (delle risorse, se servirà forzata ....
      Lasciamo l'esistenzialismo ai Boris Vian, agli Albert Camus, ai Jean-Paul Sartre e alle cantanti come Edith Piaf ... je ne regrette rien!

      Cari saluti

    1. Martin 19 agosto 2022

      L'autore dell'articolo, invece di avventurarsi in lodevoli ma improvvisate esternazioni para esistenzialistiche, dovrebbe studiare a fondo il pensiero dell'unico GENIO e GIGANTE filosofico dello scorso secolo: Martin Heidegger.

    1. LuxIgnis 19 agosto 2022

      Questa è un epoca di scelte definitive che vanno al di là del tempo e lo spazio. La risoluzione di tutti i cammini dell'Essere. La spoliazione di tutti i vestiti, per vedere veramente quel che rimane.
      Non c'è ritorno e ripensamento, o verso il nuovo rinascimento o il nulla.

    2. indipendente 19 agosto 2022

      Il Maestro una volta disse che la vita è solo preparazione alla morte. E tutto va come deve andare.

    3. sbregaverse 19 agosto 2022

      È più specifico dalla croce prima di morire dice:
      《 TUTTO È PERFETTO COSÌ COM'È》
      Anche questo confermato da tutti i mistici di cui si ha tradizione, viventi compresi.

    4. LuxIgnis 20 agosto 2022

      Ci sono strade più semplici e strade più difficili, ci sono strade d'amore e strade d'odio, ci sono strade di dolore ci sono strade di piacere, ma tutte portano alla stessa destinazione anche se alla fine c'è una differenza. Quelle d'amore arricchiscono, quelle d'odio impoveriscono.
      Indovinate quale sceglie l'uomo medio?
      In definitiva ci si può sbattere quanto si vuole ma nella macina di Dio ci finiamo tutti, che è lenta ma macina bene, ma il chicco buono fa farina buona, il chicco cattivo fa farina cattiva e viene scartata.

    5. LuxIgnis 20 agosto 2022

      In verità ha detto varie cose a secondo del vangelo di riferimento, ma comunque avrebbe detto "Tutto è compiuto". Che ha un altro senso.

    6. sbregaverse 20 agosto 2022

      QUELLA CHE CITI è la versione della cattolica romana per tirare acqua al PROPRIO mulino.
      Possiamo sempre confrontare con l''esegesi neutrale indipendente ovvero con l'esegesi di altre fedi.
      Ricordo che il Vangelo è interpretato oltre che dagli ebrei e mussulmani anche dalle fedi orientali ; inoltre ci sono altre fedi cristiche 743 UNA PIÙ UNA MENO che proprio per la loro esegesi si sono distaccate dalla cattolica romana.

    7. LuxIgnis 20 agosto 2022

      Difatti ho detto che ha detto molte altre cose facendo riferimento a varie tradizioni e scritture.
      Ma ho l'impressione che ognuno cerchi di tirare l'acqua al suo mulino.
      Ci sono tradizioni che neanche contemplano la crocifissione.
      Ma a me il "tutto è compiuto" sembra la più sensata.

    8. sbregaverse 20 agosto 2022

      Ti assicuro che non lo è, o meglio la vecchia teologia delle origini,mirava ad un racconto evangelico dove tutte le pedine fossero ben posizionate nella scacchiera e ogni volta che l'interpretazione rischiava di uscire dal seminato, ecco pronta l'accusa di eresia.
      Oggi ci sono fior di teologi/e ,le donne sono particolarmente agguerrite,che insegnano in strutture cattoliche, che producono valanghe di saggi, in odor di scomunica o sempre col rischio d'essere buttati fuori o promossi/e ad altro incarico.In Vaticano arriva troppa roba non c'è tempo di leggere tutto ,non c'è neanche la preparazione.
      La materia è sottile e scabrosa, viene contestato un avverbio un aggettivo una virgola.Del resto sai come vanno certe cose.

    9. sbregaverse 20 agosto 2022

      Se ti fa piacere,trovi qualcosa anche sul web,vai a considerare il verbo nella accezione giudaico aramaica , la lingua di Gesù e in quella greca.NON fermarti alla prima disamina o a quella che ti pace di più.Così per far affiorare qualche dubbio:poi continua a scavare.
      Ti potrei suggerire qualcosa ma sarebbe come indirizzarti in un certo modo.Poi dopo, come ben sai,non ci si deve accontentate.Capita di imbattersi in qualcosa che mette in crisi certezze acquisite.Ah dimenticavo:ho trovato illuminanti le esegesi del Padre Nostro.

    10. LuxIgnis 20 agosto 2022

      Ci sono circa 40 vangeli storicamente conosciuti, molti persi, ma una metà ne abbiamo testimonianza. Più tutti gli altri scritti dell'epoca. Molti di loro hanno un valore enorme storico perché la mano "pia" dell'ortodossia non è intervenuta. Quindi la situazione è complessa.
      In Vaticano sta robba manco se la curano, come non si sono curati tutti i testi che giravano all'epoca e sono convinto che ce li hanno ben inguattati nei loro archivi.
      Ci sono stati molti errori, alcuni non voluti, ma altri decisamente voluti nella trascrizione di questi scritti. O aggiunte postume.
      Alla fine ognuno se non cede alle lusinghe delle certezze e del dogma si fa una sua interpretazione, ma solo dopo aver letto parecchio sul tema. Cioè confrontando vari testi.
      Il "tutto è perfetto" è anche vero che è una interpretazione ma ha i suoi limiti di essere un'interpretazione.
      Io non trovo che sia valida perché molto contradditoria e molto consolatoria.
      Ma anch'essa probabilmente ha la sua interpretazione che non può essere banale o semplicemente rassicurante perché di questa perfezione non vi è traccia.

    11. sbregaverse 20 agosto 2022

      Molto di ciò che dici è ,era, nelle mie corde.
      Ma bisogna fare un ulteriore passo speculativo.
      E lo si fa rispondendo alla domanda: cosa hanno in comune le varie fedi religioni filosofie, e si badi bene, DELLE ORIGINI ?
      E' la ricerca interreligiosa delle origini la cartina al tornasole per decriptare i contenuti comuni, il pavimento, se non le fondamenta che tutto supporta.
      SUBITO si trova la grande analogia,il terreno condiviso.
      I MISTICI parlano la stessa lingua.
      N.B.Eraclito di Efeso, l'ho detto fino alla noia in molti interventi, filosofo non è: ma MISTICO.
      L'Oscuro diventa chiaro per chi non continua a raccontarlo secondo i parametri logici greco -latini o fideistici ebraico-cristiani.

    12. sbregaverse 20 agosto 2022

      C'è ottima e valente cattedra all'università patavina con una docente giovane ma cazzutissima.Produce molto e fa cicli di conferenze aperte a tutti, non sempre facili,bisogna prima acquisire le basi, poi gli argomenti sono estremamente settoriali, la perla sempre la si trova; ma sono cavoli acidissimi.I testi buoni da consultare ci sono anche questi tosti.

    13. LuxIgnis 20 agosto 2022

      In primis non è vero che i mistici dicono la stessa cosa. O meglio forse la dicono ma in modo e varietà molto diverse che quello che sottendono non può essere banalizzato.
      Poi attenzione comunque ai mistici non è detto che sempre riescano a trasmettere quello che percepiscono, e anche loro non sempre sono in piena sincerità.
      Ma lascio le parole al DaoDeJing scritto si presume da un mistico:
      "I profeti sono il fiore del Tao, e il principio dell’inganno.
      Così, il grande uomo vive in ciò che è profondo, non in ciò che è superficiale.
      Vive nel seme, non nel fiore."
      Per profeti intende anche i mistici e quindi sé stesso.
      Ripeto "il tutto è perfetto" va contestualizzato, interpretato e capito. La banalizzazione porta a consegue nefaste e ingannevoli.
      A meno che tu intenda con mistici solo quelli appartenenti a determinate dottrine e tradizioni tipo la nostra. Uno sciamano ti direbbe cose diverse ad esempio.
      Poi citi Eraclito che pur apprezzandolo molto di lui sappiamo poco e nulla e poco ci è pervenuto dei suoi scritti o detti.

    14. sbregaverse 20 agosto 2022

      Certo i problemi sono molti tutto va confrontato e vagliato. ORA ti faccio un banale esempio che mi torna alla memoria.
      Francesco nel 1200 parla di frate sole e sorella luna, in quegli anni un mistico dell'estremo oriente, ora mi sfugge il nome, parla di fratello monte e sorelle colline.
      Quando ti dico che tra Mistici ci sono analogie incredibili, devi prestare attenzione. la memoria non mi inganna, tutto è nero su bianco con le fonti.
      Se poi tutto è fin da sempre rimaneggiato e non c'è da credere a nulla perchè tutto è opinabile, posso essere d'accordo ma da qualche parte si deve cominciare.Poi c'è un'altro suggerimento che di tanto in tanto rispolvero e che per me è stato di gran lunga il più utile.
      Andare a cercare un MISTICO VERO che ti permetta di stare con lui e di frequentarlo per un certo tempo a me sono bastati pochi anni, godendo l'amicizia di un paio
      di loro.

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