NON C’E’ UN GIUDICE nemmeno A SANREMO

NON C’E’ UN GIUDICE nemmeno A SANREMO

DI MAURIZIO BLONDET

maurizioblondet.it

Ascoltato questo video di “Red Ronnie”, esperto di musica leggera, vorrei porre una questione al Procuratore. Una questione eminentemente legale, riguardante i diritto di questi rapper o trapper. Una questione anzi altamente politica: di libertà.

Essi “cantanti” esercitano senza misura la loro libertà – di offendere. Ora, benissimo: ma cosa fanno della mia libertà di non essere offeso? Di non essere sporcato nell’anima e rivoltato? E se ho figli e nipotini, che essi non vengano oltraggiati e profanati e corrotti?

Ho ancora questa libertà, signor Procuratore? Perché se questi esibiscono la loro sporcizia ripugnante e violenta al festival di Sanremo, questa loro libertà viene elevata non più a trasgressione e spazzatura da festa rave, ma a ”canone” e norma, per così dire.

Pongo a lei come insigne giurista, procuratore, il tema della libertà delle minoranze trasgressive, garantita dal diritto; ma quando detta libertà consiste sempre più elusivamente nel piacere di offendere noi non-trasgressivi, violando le nostre convinzioni morali in quanto “superate” e ridicole ai loro occhi, defecando sulle nostre credenze religiose come cosa che si può allegramente violare perché “non è più di moda”, chiedo a lei, Procuratore, come mi devo comportare? Ho diritto di difendermi e reagire? E come, nostro caro magistrato?

La nostra libertà d’espressione è molto più limitata della loro

Lo chiedo anche da giornalista. L’imposizione del politicamente corretto e dei “rispetto” delle minoranze trasgressive ed etnico-religiose (purché siano altrui) pongono forti limiti a noi e alla nostra libertà di critica; dobbiamo stare attenti come scriviamo. I diritti di tali minoranze sono occhiutamente difesi e sorvegliati dai giudici. Ricordo che un paio d’anni fa, un magistrato milanese condannò un comune lombardo a pagare 5 mila euro a due associazioni di accoglienza perché, in un manifesto, aveva usato la parola “clandestini”: termine che la giudice aveva discriminatoria, anzi “con valenza denigratoria”, tale da provocare “intimidazione e ostilità” verso i “richiedenti asilo”.

https://www.ilgiornale.it/news/politica/toh-giudice-che-vieta-parola-clandestini-era-nemica-lega-1370386.html

Da quel momento, ogni volta che scrivo “clandestino” (o “negro”, o sodomita) mi domando se non susciterò i costosi fulmini di un suo collega, Procuratore, e mi trascinerà in giudizio per discriminazione.

Orbene, vede, in Italia siamo a questo: che è denigratorio usare la parola clandestini, perché si rischia di offendere i richiedenti asilo; ma questi “cantanti” possono strillare da milioni di tv “non mi hai voluto dare il culo, adesso me lo prendo, porco D*o”, “Zitta affoga e sborro dentro la tua bara”, e simili testi:

Procuratore, non solo viene violata la mia libertà di non essere offeso e insultato da questi; il diritto di non far conoscere ai bambini di famiglia queste orribili porcate. Non è che costoro stanno incitando allo stupro e all’omicidio? Anzi al femminicidio? Questi hanno la libertà di vilipendere le donne e istigarne la tortura e l’assassinio, e noi dobbiamo stare attenti quando scriviamo “clandestino” o “zingaro”?

Noi, intendo noi dell’informazione “alternativa” e se vogliamo antagonista rispetto ai poteri costituiti – quella che dovreste tutelare , perché quella di regime si tutela da sé – , siamo accusati di usare un linguaggio “violento” (quando è solo politicamente indignato ed esasperato); è nato un movimento contro “l’Odio”..Come conciliamo questo grande “buonismo” che deve imperare nei rapporti politico-sociali, altrimenti si è squalificati a intervenire nel dibattito pubblico, con la violenza,il sessismo criminale e omicida che esibiscono tali “cantanti”?

Loro fanno l’apologia del femminicidio. Non meritano questi testi – e il cantarli a Sanremo – almeno una multa pari a quella che fu comminata per i danni provocati dalla parola clandestini? Lo chiedo a lei, magistrato. Ho un diritto di volere che l’ordine pubblico (se ancora c’è) mi tuteli dalle offese che questi mi infliggono, nella loro “libertà”, alla libertà mia?

La giustizia dovrebbe consistere in una bilancia, un parità di diritti alla libertà di espressione: ma a me non è permesso dalla legge usare contro un avversario politico l’eloquio che usano Sfera ebbasta o Skioffi contro le donne.

Non mi pare di avere più questa libertà, dal punto di vista giuridico. Nell’elenco dei diritti tutelati dal tribunale civile di Milano, vedo “Diritti della persona. Nei confronti della P.A. anche in materia tributaria, in materia di cittadinanza, in materia di apolidia; in materia di protezione internazionale, riconoscimento dello status di rifugiato politico, riconoscimento della protezione internazionale, riconoscimento dell’asilo politico; nelle associazioni e fondazioni; nel trust, in materia di immagine, riservatezza, privacy, diffamazione a mezzo stampa; per lo status familiare, dichiarazione giudiziale di paternità, definizione dei caratteri sessuali, mutamento di sesso. Adozione di soggetti maggiorenni. Atti discriminatori, Responsabilità civile professionale”.

Non trovo niente che mi tuteli. La vostra giustizia, procuratore, è cosa che tutela voi e i rapper e i “clandestini” e i “rom”, ma non noi cittadini.

All’apertura dell’anno giudiziario, c’è stata una contestazione degli avvocati contro di voi, procuratore. Una cosa mai vista né accaduta.

Un segnale della profonda frattura del rapporto che la magistratura ha con la – pura e semplice – giustizia impartita. E invece di riflettere, voi, procuratore, vi siete messi a insultare gli avvocati ed accusarli di malversazioni nel gratuito patrocinio; avete detto che “impediscono la vostra libertà dì opinione”.

Mentre dite tutto quello che vi passa per la mente, senza alcuna responsabilità, e soprattutto ben consci della vostra impunibilità, che è diventata arrogante irresponsabile parteggiare. Voi potere fare letteralmente tutto, e far pesare su chiunque provi ad opporsi a voi, la minaccia dell’arresto, delle intercettazioni, della galera preventiva. Non rispettate la libertà degli altri, ma solo – e quanto gelosamente e bellicosamente – la vostra.

In fondo, c’è una analogia con la libertà dei Rapper.

(Allego qui sotto l’articolo di Filippo Facci: elenco dei problemi di giustizia che voi fornite al popolo italiano)

https://m.facebook.com/ffacci/posts/10157928511522103

Mettetelo poi a confronto con lo stile “bava alla bocca” con cui Travaglio, nel giornale del Procuratore, tratta la tragica protesta degli avvocati: “Gazzarre indecenti e sediziose” – dunque seguiranno gli arresti?

https://infosannio.wordpress.com/2020/02/02/le-camere-penose/

Maurizio Blondet

Fonte: www.maurizioblondet.it/

Link: https://www.maurizioblondet.it/non-ce-un-giudice-nemmeno-a-sanremo/

2.02.2020

Commenti (18)

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Mostra commenti 18 caricati
    1. Predator 15 febbraio 2020

      Questi personaggi descritti (è la prima volta che li sento nominare) possono benissimo rappresentare le feci dell'attuale società. Sono funzionali al degrado né più e né meno che altri sitemi sociali.
      Non c'è nulla da dire, se non esprimere la totale ripugnanza per questi rifiuti.
      Quest'anno a Sanremo vedremo le proteste delle sardine contro l'odio espresso da questi personaggi?
      Non credo proprio, per le ragioni che chiunque può trovare nella rete di recente.

    1. Pandroid 15 febbraio 2020

      Ma ascoltami, sti tizi o meno, se fai vedere il festival di sanremo al nipotino gli bruci il cervello lo stesso. Mi sono fermato li nell'articolo, lo ammetto. Di un'inutilità notevole

    1. federico18 15 febbraio 2020

      Domanda: Ma se siamo così in tanti ad avere un cervello pensante, che condividono questo modo di pensare, che sanno cosa è stato fatto a questo paese dalle élite ai danni del popolo, eccetera eccetera.... Perché siamo in questa situazione?? Siamo oggettivamente la maggioranza, cosa manca per tradurre tutto questo in voti alle elezioni politiche??

    2. Hospiton 15 febbraio 2020

      Alle politiche prima o poi la maggioranza verrà premiata, il problema è che in questo momento il voto non mi pare sufficiente, se anche si riuscisse a mandare al governo una forza politica che operi realmente negli interessi del Paese (ammesso che esista) questa dovrà poi esser supportata da un appoggio popolare concreto ed energico, a prova di propaganda pd e colpi di stato globalisti, abbiamo già visto che con l’esito del voto le elite ci si puliscono il deretano quindi serve una bella aggiuntina… credo siano essenziali manifestazioni di piazza a sostegno di un’azione governativa seria che verrà inevitabilmente contrastata a reti e mercati unificati dai soliti noti con la collaborazione dei traditori nostrani, manifestazioni stile gilet gialli che mettano in difficoltà elite e relativi leccapiedi politici e mediatici. In Italia troppi sembrano convinti (nonostante la storia dica chiaramente il contrario da decenni) che basti il voto per illudersi di aver contribuito a modificare lo status quo, peccato che una dittatura - perché di questo si parla - non la si abbatte partecipando ad una farsa elettorale, quello al massimo può essere il primo passo ma poi deve seguire un’azione costante che richiede sacrifici. In Italia siamo pronti a far valere i nostri diritti con azioni faticose e protratte nel tempo? No, non lo siamo, il golpe Monti 2011 l’ha dimostrato in pieno, un colpo di stato alla luce del sole e non abbiamo mosso un dito…vecchi, impauriti, disorganizzati, basta che la solita minoranza di ipocriti impostori si metta a blaterare di ritorno del fascismo e in questo Paese tutto si blocca, quasi come se affiorassero demenziali sensi di colpa per vicende di un secolo fa, nel 2020 siamo incredibilmente ancora ostaggio di tali idiozie anacronistiche. Per ora ci tengono al guinzaglio con uno sforzo davvero trascurabile e non saranno certo le elezioni a cambiare lo stato delle cose, servirà una nuova mentalità, più forte del malefico polcor che ci sta intossicando, e soprattutto forze fresche per la cui formazione occorrerà tempo, con l’attuale combinazione di “età media 200 anni” e giovani gretini social-dipendenti dove vogliamo andare? Dove trovare mentalità e forza fresche, visto che l'informazione e l'istruzione sono controllate dai padroni del vapore? Sarà una lunga battaglia...

    1. Holodoc 15 febbraio 2020

      Certo, le canzoni di questo tipo sensibilizzeranno i ragazzi e riusciranno a far sparire la violenza sulle donne, esattamente come i romanzi e i telefilm di Saviano sono riusciti a far sparire la camorra...

      P.S.: una precisazione IMPORTANTE che Blondet non fa (comprensibile dato che l'unica sua fonte di informazione pare sia il video allegato all'articolo):

      Red Ronnie cita 2 canzoni di 2 cantanti. Il primo, Skioffi, non partecipa al Festival.
      Il secondo, Junior Cally, partecipa ma NON con quella canzone.

      La canzone con cui partecipa è questa:

      https://www.teamworld.it/testi-traduzioni/no-grazie-junior-cally-testo-e-significato-canzone-sanremo-2020/

      che non parla di violenza ma di politica e cita il "populismo", la "resistenza al politicamente corretto" e un "liberista di centro sinistra".

      Tocca, a quanto pare, corde SCOMODE PER IL POTERE ATTUALE.
      Lo farà per denigrarle? Boh forse. Ma anche la violenza sulle donne viene da lui descritta per denigrarla!!! E quindi? La violenza si può citare in un testo ma il politicamente corretto no?

      Quindi, perché attaccarlo per un testo che NON SENTIREMO A SANREMO?
      È come non andare a vedere un film solo perché la protagonista è stata un'attrice porno!!!

    1. Nightwhisperer 15 febbraio 2020

      Sarebbe interessante conoscere il parere della Boldrini oppure, che so, della Segre. Invece resteranno in vergognoso silenzio perché sono delle vendute.

    1. Lupis Tana 15 febbraio 2020

      è un tasto che schiaccio da troppo tempo... bisogna togliere di mezzo la rai... covo del malaffare, di tutte le menzogne di questi ultimi 40 anni. i direttori della rai processo e pena di morte.

      poi seguiranno le tv private, nel senso che fanno i fatti propri. in contemporanea anche i direttori di giornali vanno messi in alto... sui lampioni. han fatto troppi danni. dobbiamo fermarli, se siamo ancora in tempo.

    1. gio 15 febbraio 2020

      Mi ricordo che da piccolo non capivo cosa si intendesse per società decadente o almeno la sua accezione morale be ora basta guardarsi intorno

    1. Pimander 15 febbraio 2020

      Sanremo ha un indice di ascolto molto alto. Arrivare a milioni di persone senza dare possibilita' di dibattito o di sentire un parere diverso per poi farsi un'opinione propria e' un'occasione troppo ghiotta per farsela scappare.
      L'unica speranza e' che nel paese si sviluppi un coscienza comune tra le persone. Per coscienza comune intendo persone che si raccolgono intorno ad una serie di valori nei quali si riconoscono, un'identita' appunto. Il maggior pericolo per il potere e' proprio questo e per questo motivo agevolano ogni azione contraria all'identita' e combattono tutto cio' che porta verso valori comuni e condivisi.
      Un regime che NON consente all'opinione diversa di farsi sentire si chiama...si chiama...non mi viene il nome....

    1. lady Dodi 15 febbraio 2020

      Certo che non c'è nemmeno un Giudice a Sanremo! Sono tutti occupati a processare Salvini per disturbo alla quiete pubblica perchè va suonando tutti i campanelli e i citofoni di notte.

      Scusate ho letto solo il titolo, poi guardo meglio.

    1. Divoll79 15 febbraio 2020

      Quando arrivera' (e arrivera'!) un nuovo governo, bisognera' avviare una grande opera di ristrutturazione del potere giudiziario, divenuto preponderante rispetto ai poteri legislativo ed esecutivo, e della stessa magistratura. Cosi' non puo' continuare, questi stanno distruggendo la Giustizia e la fiducia nella giustizia in Italia. E non solo in Italia, perche' le stesse cose avvengono in tutta l'Europa. E' chiaramente un disegno calato dall'alto.
      E per quanto concerne Sanremo, BOICOTTARE. Se lo facessimo in massa, forse la RAI recepirebbe finalmente il messaggio. Bisogna assolutamente abolire il canone. Se vogliono continuare con questo schifo, almeno lo facciano con i proventi della pubblicita'.

    1. TdP 15 febbraio 2020

      Nella realtà non puoi neppure guardare una donna che ti può denunciare per molestie..mentre nella musica puoi dire tutte le sconcezze che ti pare..e liberare l'inconscio.

      Per gli adulti andrebbe bene..mentre invece per i piccoli è istigazione al male..in quanto non hanno un inconscio..

      Ciò dimostra che nella nostra società non esiste più il concetto di riservatezza..e che le cose più "liberatorie"..sono anche quelle che ..pubblicamente diffuse ..portano alla bestialità collettiva...

      Questo è il caos..e rimarrà finché i messaggi urbi et orbi non torneranno ad essere per tutti e validi per tutti..ma il diavoletto uscito dalla bottiglia non ci tornerà facilmente..

      Intanto..in perfetto stile marketing..l'odiens crescerà..che poi è la vera ragione di questi inviti..

    1. Antonello S. 15 febbraio 2020

      In questo articolo di Blondet, Sanremo non c'entra nulla.
      Qua viene sottolineato come ormai i Procuratori della Repubblica utilizzino misure diverse per valutare i reati di opinione e di espressione, a seconda della loro estrazione ideologica che, per difendere spudoratamente l'istituzione delle "correnti" viene simpaticamente definita come "diversa sensibilità".
      Il tema è molto importante e non sono solo canzonette.

    1. quarantasette 15 febbraio 2020

      Quando sentirò un trapper che insulta pesantemente un ebreo senza incorrere nelle furie della ‘giustizia’ allora accetterò equanimamente questa musica-deiezione da latrina.

    1. natascia 15 febbraio 2020

      Fino alla seconda guerra mondiale la Chiesa poneva dei dogmi, Esisteva un’etica condivisa, della quale era il popolo a farsi carico. Adesso l’etica è un impaccio di cui ci si deve disfare a tutti i livelli . In questo contesto le élites, contrariamente al passato, pubblicamente favoriscono questo sfacelo, mentre privatamente mantengono le leggi di natura? Curiosa situazione. Ci si vuole disfare di questi popoli velocemente. Torneranno le élites virtuose seguite dal volgo bestiale.

    1. segretius 15 febbraio 2020

      Il potere dei rapper rispetto a quello dei magistrati è infinitamente inferiore, e con esso la possibilità di nuocere al prossimo.

    1. maboba 15 febbraio 2020

      Sarà un truce, fassista, rassista etc. etc. ma anche in questo caso la denuncia di Salvini, unico politico che ha avuto il coraggio di farlo, colpisce nel giusto. Un caso?

    1. mystes 15 febbraio 2020

      Concordo in pieno con Maurizio Blondet. Io avevo in mente di pubblicare un post sul forum intitolato "Il festival degli orrori" ma dopo la lettura di questo articolo rinuncio perchè Blondet dice tutto e lo sa dire molto bene. Non c'è dubbio che si avvicina il momento in cui non basterà più la semplice "alternanza" ma ci vorrà una scopa di ferro per ripulire l'Italia di questa putrida spazzatura.

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